ABOLIRE L’UNAR, PRIMO COMPITO DEL FUTURO GOVERNO. RIPARTE IL BUS DELLA LIBERTÀ: NON PASTICCIARE CON L’IDENTITÀ SESSUALE DEI BAMBINI.

17 febbraio 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Il clima elettorale non ha impedito al governo di compiere una scelta incredibilmente di parte, e senza tenere conto del parere di una larga parte dell’opinione pubblica, e delle associazioni che avevano chiesto un dialogo sull’argomento. Luigi Manconi, che non ha trovato posto nelle liste del Partito Democratico, è stato “compensato” con la nomina a coordinatore dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, della cui utilità è assolutamente lecito dubitare. Anche perché sembra che il suo compito precipuo sia quello di propagandare e sostenere l’ideologia Gender, anche e soprattutto a livello scolastico. La speranza – condivisa dalle associazioni che si occupano di famiglia – è che il prossimo governo abolisca semplicemente questo ufficio.

“La nomina di Luigi Manconi a nuovo coordinatore dell’UNAR da parte di Paolo Gentiloni conferma che il Partito Democratico usa quest’organo del Governo come avamposto della grande colonizzazione ideologica denunciata da Papa Francesco, che mira a distruggere l’antropologia autenticamente umana soprattutto nella formazione dei ragazzi nelle scuole”. Lo afferma in una nota Filippo Savarese, portavoce dell’associazione co-promotrice del Family Day Generazione Famiglia.

Luigi Manconi è infatti favorevole all’introduzione nell’ordinamento italiano di matrimoni e adozioni gay, liberalizzazione delle droghe e addirittura regolamentazione cosiddetta “etica” dell’utero in affitto.

Generazione Famiglia condanna la scelta del Pd di confermare l’indirizzo fortemente ideologico dell’Ufficio, già sconvolto l’anno scorso dallo scandalo dell’ex Direttore Francesco Spano, colto a finanziare con fondi pubblici associazioni LGBT di cui lui stesso era socio e che organizzavano nelle loro sedi orge con consumo di droga e incentivo alla prostituzione.

Il lavoro dell’UNAR è contestato dalle associazioni di famiglie e genitori da quando promosse nel 2010 la “Strategia Nazionale LGBT”: un grande piano di promozione in tutti gli ambiti della società, a partire dalle scuole, delle istanze politiche e culturali della comunità gay, finanziato con 10 milioni di Euro.

Ci si sarebbe attesi un gesto di buon senso politico con la nomina di un Direttore che riportasse l’Ufficio alle sue autentiche competenze di contrasto ai fenomeni di discriminazione a sfondo razziale, etnico, culturale e religioso. Il Pd ha deciso di usare il posto libero per risolvere questioni di lotta interna seguite all’esclusione di Manconi dalle liste elettorali in vista delle elezioni del 4 marzo.

A questo punto, è inevitabile augurarsi che il prossimo Governo abolisca del tutto un ente evidentemente inutile e ideologico. A tal fine Generazione Famiglia lancia oggi una petizione nazionale per sensibilizzare le forze politiche ad inserire questo obiettivo nel loro programma di Governo”.

E in attesa delle elezioni, e in considerazione degli attacchi che l’antropologia naturale e la psiche dei bambini si troveranno a fronteggiare nel futuro a breve termine, riparte la campagna del “Bus della Libertà”.

Dicono gli organizzatori: “Tutto ci dice che si sta preparando una nuova, grande ondata ideologica nelle scuole italiane. La lobby del movimento Lesbiche-Gay-Bisessuali-Transessuali (LGBT) si sta riorganizzando per tornare prepotentemente nelle classi dei nostri figli e dei nostri nipoti con altri progetti fondati sull’ideologia Gender. Per dire che non si nasce uomini e donne. Che l’identità sessuale cambia, anche a piacimento. Che un’identità sessuale vera e propria, in fondo, non esista nemmeno. È per questo che CitizenGO torna in campo col Bus della Libertà”.

Il grande pullman arancione porta in giro il messaggio cubitale: “Non confondete l’identità sessuale dei bambini”, e girerà l’Italia dal 20 al 27 febbraio. 

“Il fatto più grave che ci mette in allarme rosso riguarda, ancora una volta, l’Unar. L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. È un organo del Governo italiano che, come dice il nome, dovrebbe occuparsi di combattere le discriminazioni basate sull’appartenenza etnica o culturale delle persone. Già, dovrebbe. Da qualche anno, la Lobby LGBT si è totalmente impadronita di questo organo. Basta vedere com’è andata con gli ultimi due Direttori. Uno ha promosso nelle scuole la Strategia Nazionale LGBT (quando “il nome è tutto un programma”…) finanziata con 10 milioni di Euro (le nostre tasse), l’altro ha finanziato un’associazione Gay con oltre 50 mila Euro (sempre le nostre tasse) di cui lui stesso era tesserato. Serviva un deciso cambio di passo. E invece, il Pd ha nominato nuovo coordinatore Luigi Manconi, un politico di idee fortemente di sinistra e radicali, favorevole a tutto ciò che abbiamo combattuto in questi anni. I frutti della nuova ondata ideologica già si vedono. Per esempio? Le scuole di Torino hanno ricevuto l’invito a portare i loro ragazzi (anzi: i nostri ragazzi) a vedere uno spettacolo teatrale fortemente propagandistico sull’omosessualità. Indovina? Un progetto patrocinato proprio dall’Unar. Il progetto prevede (cito testualmente) “un incontro preliminare per ogni classe organizzato dal Gruppo Formazione TorinoPride in collaborazione con il Servizio LGBT di Torino”.

E la prima tappa del bus sarà proprio a Torino. Umilmente, possiamo aggiungere però che la tappa veramente importante per tutti sarà il 4 marzo, quando si potrà finalmente esprimere la propria opinione, con il voto, su questo e altri problemi del Paese….


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35 commenti

  • Francisca ha detto:

    Questi ragazzi di CitizenGo sono straordinari. Che il Signore li benedica e gli dia sempre la forza per proseguire in questa battaglia. Hanno bisogno del nostro sostegno sia materiale che spirituale ovviamente…

  • giulia anna meloni ha detto:

    gentile dott. Tosati,ho letto questa lettera con il brivido alla schiena e il cuore affranto,approfitto della sua pazienza e della sua disponibiltà e ognuno tragga le sue conclusioni
    https://cronicasdepapafrancisco.com/2018/02/16/da-roma-un-grido-di-dolore/
    naturalmente la condivida solo se lo ritiene,grazie.Buona domenica

  • Toni ha detto:

    Per abolire l’Unar una sola speranza: che vinca il centro destra! Se si dispredono i voti, dandoli al Popolo epr la famiglia, che non raggiungerà neppure l’1 per cento, si aiuteranno PD e 5 Stelle. E allora sarà finita!

    • Susanna ha detto:

      Chi vota Popolo della Famiglia VUOLE votare PdF e la ritiene l’unica scelta sensata e farebbero bene a votarlo anche tutti gli indecisi in modo da arrivare a superare il 3%.

    • Luciano Motz ha detto:

      Illusione! Il centrodestra non abolirà niente, anzi metterà in atto l’accordo col PD per fare un governo di larghe intese. L’accordo è già fatto: perché da tempo Berlusconi non attacca Renzi? Perché sono compari! Smettetela di illudervi e aprite gli occhi finché siete in tempo, dopo sarà troppo tardi! Il 4 marzo votiamo intelligentemente per il POPOLO DELLA FAMIGLIA.

  • Flora ha detto:

    Il 4 marzo ricordiamoci di Giuliano Ferrara e del partito No all’aborto. Vediamo di non cadere in questa trappola e cerchiamo di restare con i piedi ben piantati per terra e non con la testa nell’utopia. Ogni voto, minimo vale uno, ma nel centro destra vale il governo. È stato stabilito che chi prende anche un solo voto in più nella coalizione del cdx farà il capo del governo. Qui c’è solo da capire, restando nel mondo reale, che a Salvini SERVE quel voto in più su Berlusconi. È fondamentale per il dopo 4 marzo. Non si può permettere all’inciuciatore per eccellenza di prendere in mano il volante ma di sedersi solo al posto del passeggero. Come diceva Montanelli, bisogna andare a votare turandosi il naso. Ma se c’è una sola possibilità, che sia una, di raddrizzare anche poco la nave che affonda, questo spetta a ciascuno di noi. Per costituzione spetta ad ogni cittadino, per etica spetta ad ogni uomo, per valori religiosi da difendere spetta ad ogni cattolico. Ma siccome non possiamo permetterci gruppi e sottogruppi, o proviamo a salvarci tutti insieme o affonderemo tutti. Perciò lo Spirito Santo ci illumini, naturalmente attraverso la preghiera. E domenica 25 febbraio, ultima domenica prima delle elezioni, ricordo il rosario da recitare per l’Italia, per chi può alle ore 19. E se volete cercate anche in internet le litanie per l’Italia triste, profonde e struggenti.

  • Iginio ha detto:

    Nel collegio Roma I per il Senato si presenta Emma Bonino. Lì vivono preti e suore a iosa. Sarà interessante sapere come voteranno (e come verrà detto loro di votare, Vicariato in primis).

  • Giovanna ha detto:

    Ma perché non facciamo in modo, TUTTI, che il PDF possa arrivare al3%???
    Già così porterebbe in parlamento un gruppetto di eletti che potrebbero essere determinante per inceppare il meccanismo…
    Certo, se siamo noi, i “difensori dei principi “, i primi che non ci credono… allora la partita è persa…
    https://youtu.be/SPhc0RatXbk
    Ricordiamoci come Davide vinse Golia…
    E preghiamo con umiltà…

  • Lia Arca ha detto:

    Stiamo veramente attenti e facciamo bene i calcoli. Noi rischiamo in modo tangibile di restare con questo governo ancora per parecchio tempo, il quale governo non mi pare che si limiti a ordinaria amministrazione ma insomma impegna cifre consistenti come per l’UNAR con l’On. Manconi a capo. Quindi i nostri voti dovrebbero essere orientati, non verso un partito che risponda appieno al nostro Credo Religioso, ma bensì più pragmaticamente verso un partito che ci faccia finalmente voltare pagina e che, pur non essendo confessionale come sembrerebbe il Partito della Famiglia, sia in grado di raggiungere una maggioranza. Quindi facciamo bene calcoli e non votiamo i sogni ma qualcosa di più tangibile.
    Mi scuso con il Dr. Tosatti perché questa non è una tribuna elettorale e non mi sarei mai permessa se non fossi veramente terrorizzata dalla permanenza di questa classe dirigente che ha rovinato questa nostra amata Patria (non solo loro)

  • Luciano Motz ha detto:

    L’unica soluzione realmente percorribile per abolire l’UNAR e impedire altre iniziative pro gender è votare massicciamente il POPOLO DELLA FAMIGLIA, presente con proprie liste in tutte le circoscrizioni. Tutti gli altri partiti, dopo il 4 marzo, lasceranno le cose come stanno, anzi faranno di peggio, perché ricercano solo il potere e sono disponibili per ogni compromesso. Il cattolico di matura coscienza può solo votare il POPOLO DELLA FAMIGLIA, che, tra l’altro, nel proprio simbolo ha la dicitura “no gender nelle scuole”!

    • Aurelio ha detto:

      @Luciano Motz
      Se si vuole abolire l’UNAR in tempi ragionevoli, o si invoca la discesa di fuoco dal cielo come a Sodoma e Gomorra, o altrimenti bisogna dare un voto che abbia possibilità o probabilità di incidere. Il voto al PdF purtroppo oggi NON ha neppure questa probabilità. Spiace a me per primo, ma è un fatto che non possiamo ignorare. E i fatti hanno la testa dura!

      La legge elettorale in vigore (anche se i sondaggi farlocchi nascondono questo esito) permette speranze concrete di vittoria per il CDX , che guarda caso è l’unico schieramento che potrebbe dare ascolto alle nostre istanze, pur con mille difetti.
      Non rinchiudiamoci nella nostra retta coscienza senza tener conto dei meccanismi con cui (per la prima volta) si vota.
      Qui o si “vince” (almeno in parte) con la pessima compagnia di Berlusconi & altri, o si lasciano altri 5 anni di potere ai nemici dell’Italia, della famiglia, della legge naturale e della legge di Cristo.

  • Sulcitano ha detto:

    Il 4 marzo, si spera che gli elettori italiani oltre all’UNAR, possano neutralizzare, ridimensionare o ancor meglio, spazzare via il potere di quei noti partiti, accaniti e convinti sostenitori di folli sodomitiche e distruttive ideologie, miranti al sovvertimento della natura umana.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Immagino che cosa domenica 4 marzo ci toccherà ascoltare in certe chiese al momento della preghiera dei fedeli affinché tutti i cattolici votino con discernimento e piena libertà di coscienza per qualsiasi partito purché sia quello indicato dal papa e dai vescovi ……

  • giulia anna meloni ha detto:

    il 4 marzo,tutti i giuda,i rinnegati,i politici che hanno come unico valore la poltrona di Montecitorio,tutti quelli che hanno messo in ginocchio materialmente ma soprattutto moralmente e spiritualmente questo “sciagurato paese”,devono essere politicamente falciati.Preghiamo il Rosario perchè la SS Vergine preservi l’Italia da ulteriori sciagure,solo Lei può vincere il maligno.

    • Giorgio ha detto:

      Chi è questo san. Rosario che anche qu+ viene invocato?
      Possibile che non ci si accorga che “i senza dio” ci tolgano anche la possibilità di chiamare le cose con il loro vero nome? Possibile che si accetti la confusione di scambiare il “pregare cvon il rosario” con il “pregare il Rosario”? La confusione, sorella femella della falsità, è opera del diavolo, il confonditore per eccellenza, il falsario per eccellenza. Quando sento dire in chiesa, dove purtroppo si sposorizza la confusione, quando sento dire “preghiamo il rosario” oppure “preghiamo i salmi”, mi viene voglia di alzarmi a protestare.
      In italiano, per non dire, all’interno della Fede, è corretto solo il dire
      “preghiamo con il rosario”, “preghiamo con i salmi”. Tutto il “resto viene dal diavolo” come direbbe Gesù.
      Qualcuno mi può dire il contrario?

      • deutero.amedeo ha detto:

        Penso sia soltanto un modo di dire, a volte anche influenzato da forme dialettali. I nostri vecchi dicevano recitare il rosario, recitare i salmi. Ma tutto questo non ha importanza alcuna. L’importante è pregare: “con” o “il” Rosario fa lo stesso. L’importante è che qualcuno prenda in mano la corona e inizi, se vuoi, ad ” intonare ” la preghiera ” del” Rosario.
        Non credo che il Signore faccia tanto caso agli strafalcioni della gente, ma guardi piuttosto alle intenzioni con cui la gente prega.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Caro Marco e cari tutti,

    concordo in pieno, l’UNAR, come, altro esempio, l’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), sono solo costose foglie di fico, costosi alibi a governi ideologici in malafede… Osservo che nel cdx c’è chi leverebbe l’UNAR e terrebbe l’ANAC, ma il punto è che enti di questo tipi esprimono la medesima cultura di governo, sostanzialmente oligarchica e avversa al principio di sussidiarietà, secondo Dottrina sociale cattolica, per l’autentica partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. E’, in sostanza, solo questo, che potrebbe eliminare la corruzione alla radice, e tirarci fuori dal pantano nel quale stiamo sempre di più affondando.

    Tutto ciò premesso, per ottenere quanto desideriamo per noi e per i nostri figli, mi pare che il 4 marzo la scelta vincente sia quella per il “Popolo della famiglia”, che a questa girata sarà presente in tutti i collegi:

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2018/02/15/il-popolo-della-famiglia-facciamolo-andare-in-parlamento/

    • Maurizio ha detto:

      Alle elezioni, quella per il “Popolo della famiglia”, scelta vincente???
      Le regole del voto parlano chiaro: chi non fa parte di un’alleanza (e tale è il caso di questo movimento, che corre da solo) elegge propri rappresentanti in Parlamento solo se arriva al 10% dei voti, altrimenti sono voti inutili, buttati, evaporati. Ora, nei sondaggi il Popolo della famiglia non compare neppure tra quelli accreditati dello zero virgola…
      Quindi: se si vuole usare il seggio elettorale per esprimere un voto di coscienza, si voti pure per tale movimento, ma si abbia almeno l’onestà intellettuale di ammettere che è una scelta perdente!
      (Beninteso, anch’io vorrei che le cose stessero in ben altro modo, ma non dobbiamo nasconderci la realtà… bisogna ammantare di concretezza le proprie azioni…)

      • Luigi Bonini ha detto:

        In effetti, se l’intenzione è quella di correre da soli (come parrebbe anche da questo post: https://www.facebook.com/popolodellafamiglia/photos/rpp.185749145133920/531787677196730/?type=3&theater), potrebbe essere irresponsabile votare per loro togliendo il voto a partiti (Lega, Fratelli d’Italia), che, anche se non in ogni punto, sono molto più vicini alla morale e alla dottrina sociale cattolica di altre formazioni politiche.
        Questo è un commento che ho trovato su Amici Domenicani, di p. Angelo Bellon: “All’interno della vita politica è necessario provvedere per quanto si può a procurare il bene e ad eliminare il male.
        Se non è possibile eliminare il male, si dovrà cercare di fronteggiarlo per evitare mali peggiori.
        Pertanto si possono votare partiti che non si impegnano a revocare una legge che sia contro la legge di Dio perché nel momento si giudica che sia impossibile farlo.
        È da tenere presente anche che se uno non vota questi partiti, la sua astensione non ha alcun peso nella spartizione dei delegati al parlamento, per cui alla fine va ad appoggiare indirettamente quelli che favoriscono leggi contrarie e quella di Dio.” (https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2211).

        Questo mi sembra uno dei casi in cui il meglio è nemico del bene.

      • Aurelio ha detto:

        Concordo pienamente con Maurizio.
        In realtà, con QUESTO sistema elettorale, votare qualunque cosa diversa dal CDX fa solo il gioco dei nemici della famiglia. È matematica, non coscienza.

        Sappiamo bene che il CDX è purtroppo pieno di gente che ha idee sballate o addirittura di traditori della famiglia, ma è un fatto che perlomeno non ha in programma di sfasciare ulteriormente la situazione.
        Tutti gli altri che saranno EFFETTIVAMENTE eletti hanno posizioni terribili.
        Inoltre, Salvini fa addirittura (!) sperare di opporsi almeno alle aberrazioni più estreme, tipo utero in affitto e adozioni gay, pur essendo più interessato ad altro.

        Poi, se vogliamo trovare i difetti (Salvini è alla quarta “donna” almeno) ce n’è in abbondanza, ma il realismo non è peccato al momento delle elezioni.

      • Eppe ha detto:

        Maurizio, se non è in malafede Lei è disinformato!
        Col 3% (ma quale 10%??? Lei non conosce nemmeno lontanamente la legge elettorale) dei voti il Popolo della Famiglia porterà in Parlamento una ventina di deputati e senatori, che potrebbero risultare decisivi per la formazione di un governo di centro destra con un programma preciso in tema di principi non negoziabili. Buona domenica.

        • Aurelio ha detto:

          @Eppe

          Vero che la soglia è il 3%.
          Falso che (posto che il PdF raggiungesse la soglia) i suoi voti sarebbero determinanti, perché delle due, l’una:

          – o il CDX avrà una maggioranza reale, e allora Mattarella dovrà incaricarlo di formare il governo (i deputati PdF a quel punto non servirebbero e probabilmente non avranno voce in capitolo: il programma del CDX c’è già e non cita princìpi non negoziabili, ma altre cose, belle o brutte che siano)

          – o il CDX (magari vincendo sugli altri) non avrà una maggioranza chiara, e allora Mattarella dovrà dare l’incarico al primo partito (che secondo ogni previsione sarà M5Stelle) e anche in questo caso i poveri deputati del PdF avranno peso uguale a 0, a meno di fare la stampella a un “inciucio” orribile.

          La legge elettorale non è nella nostra disponibilità: quella è e non ci possiamo fare nulla; noi però possediamo la capacità di operare un ragionamento condizionale e immaginare gli scenari possibili.

          Buona serata.

        • Grog ha detto:

          Cerchiamo di essere realisti: il pdf non arriverà mai al 3%. Anzi, a mio parere, sarà un miracolo se arriverà all’1.
          Credo che la cosa più importante in queste elezioni sia quella di non disperdere il voto. Per le prossime si vedrà.

      • peccatum est nimis (cogitatione, verbo et) opere ha detto:

        Maurizio, anche tu hai colto nel segno. In politica bisogna essere pragmatici. L’unica concreta possibilità di defenestrare i sinistrati e tentare di salvare il salvabile è affidata alla coalizione di centrodestra, possibilmente con Salvini in vantaggio sullo strabollito, e già sperimentato, Berlusca.

  • Lia ha detto:

    Credo che dovremo stare veramente attenti nel dare il nostro voto. Questo governo arrogante si comporta così perché conosce fin troppo bene che non emergeranno le maggioranze necessarie per un cambiamento e quindi tutto continuerà come prima, almeno fino a successive elezioni. Bisognerà far convergere più voti possibili nel partito che riteniamo più vicino e che con maggiore probabilità possa portare avanti i nostri principi calpestati e mandare a casa finalmente questa sinistra indegna da tutti i punti di vista. Stiamo attenti e facciamo bene i nostri calcoli

    • Maria Cristina ha detto:

      Intanto speriamo che nel Collegio di Roma non vinca Emma Bonino e chi si trova a votare li’ faccia convergere i voti sul candidato pro-life Iadicicco che di presenta con Fratelli d’ Italia. Capisco che molti cattolici storcano il naso davanti a partiti come Fratelli d’ Italia e Lega, ma in politica dobbiamo essere realisti e non utopici: votare per chi ha piu’ chance di battere quegli avversari che veramente sono il contrario di ciò’ che un cattolico crede: esempio la Bonino , il cui mandante come ormai accertato e’ il luciferino Soros.

  • Lucy ha detto:

    Gli stati membri dell’U.E. sono”obbligati”a seguire le direttive del “gender mainstreaming ” cioè l’applicazione CONCRETA dell’ideologia gender nelle strutture pubbliche.Da chi è stata resa obbligatoria questa falsità sull’identità della persona?.Qualcuno ha chiesto il parere dei 400 milioni dei cittadini dell’U.E. o li ha debitamente informati di ciò che si è addensato sulle loro teste e su quelle incolpevoli dei loro figli? Nessuno , anzi ignoranza e silenzio voluti.
    La geniale trovata è stata questa: una” obbligatorietà impersonale ” che procede per via amministrativa: direttive , raccomandazioni…che i funzionari prendono da Bruxelles , accettano ,applicano a livello di Nazioni, poi scendendo per li rami , sempre per via rigorosamente amministrativa, a città, paesi , scuole , passando per i mezzi efficacissimi dell’indottrinamento che sono i media.
    Parola d’ordine :”CE LO CHIEDE L’EUROPA “!.
    E così l’ideologia gender avanza specie attraverso la scuola , luogo ambito e privilegiato perchè tocca menti ancora incapaci di valutazioni crituche per ottenere un cambio di mentalità Si interviene alla radice del processo di costruzione dell’identità della persona, dunque fin dall’infanzia deformando alla base la percezione che l’uomo ha di se stesso.Si parte così con programmi “educativi ” scolastici sulla decostruzione dei ruoli all’interno della famiglia: marito/moglie , padre/ madre iniziando col demonizzarli parlando di “stereotipi “.Poi attraverso le parole d’ordine subdole atte a creare confusione e mancata comprensione di ciò che dietro si cela, parole come “identità di genere,lotta al bullismo, all’omofobia ….”parole che sono SCUDI UMANI per l’indottrinamento di bambini e adolescenti.Persino duranta ik fascismo si poteva chiedere l’esonero dall’ora di religione invece da questa nuova religione no, salvo chiare direttive che ora mancano dato che tutto si basa su un articolo ambiguo presente nella riforma della “Buona Scuola”sui percorsi “educativi “.Tutto ciò salvo mobilitazioni come quella del 2014 che portò all’affossamento dei famigerati libretti Beck , frutto delle direttive dell’UNAR di allora( questa si annuncia peggiore) destinati ai bambini delle elementari , medie , superiori.Mobilitazione portata avanti dalle varie associazioni familliari, allora (2014) ancora immuni da infiltrazioni ” galantine”.
    Però istituti scolastici e amministrazioni comunali di sinistra favorevoli all'”agendaLBGTQI continuarono e continuano a muoversi per conto loro.
    La lotta continua , specie a nome dei bambini GRAZIE CITIZENGO !