MÜLLER: IN VATICANO IL POTERE HA LA PRIORITÀ SULLA FEDE IN CRISTO. UNO SVILUPPO DA CORREGGERE.

Marco Tosatti

Il cardinale Gerhard Müller nei giorni scorsi ha presentato in Germania il suo libro (Il Papa. Missione e mandato). A Mannheim, in un incontro organizzato da Gloria Thurn und Taxis al Reiss-Engelhorn Museen erano presenti anche mons. Georg Gaenswein e mons. Wilhelm Imkamp, direttore di un sito di pellegrinaggi, Maria Vesperbild. L’incontro – una specie di tavola rotonda – è stato moderato da uno storico della chiesa protestante, Christoph Markschies.

Il porporato, già Prefetto della Fede, ha fatto alcune dichiarazioni interessanti, in particolare sul rapporto fra magistero papale e teologia. Una “competenza teologica” profonda e organizzata deve essere il fondamento “dell’autorità magisteriale”. Come riporta il Tagespost, è possibile “basarsi solamente sull’ispirazione dello Spirito Santo? Un’idea che mette i brividi per il professore dogmatico. Müller si riferisce qui all’esempio di San Roberto Bellarmino (1542-1621); egli indicò a Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini, 1536-1605) in parole chiare la sua mancanza di competenza teologica.

Secondo un’altra fonte, il Mannheimer Morgen, il cardinale ha citato le parole precise di san Roberto Bellarmino: “Non sapete nulla di questo!”, così come le disse al Papa. Il giornale online continua: “Questo accadde molto tempo fa. Ma il cardinale Gerhard Ludwig Müller lo ha nominato esplicitamente ciome suo modello, e ha citato quella frase con gioia”. Secondo il Morgen, è chiaro che la ferita del recente licenziamento dall’incarico di Prefetto della Fede “è ancora profonda, molto profonda”.

Il Mannheimer Morgen riporta poi alcune frasi del porporato sulla situazione attuale in Vaticano. Invece della Congregazione (per la Dottrina della Fede, n.d.r.) la Segreteria di Stato è considerata adesso l’istituzione più importante: “Diplomazia e questioni di potere ora hanno la priorità e questo uno sviluppo sbagliato e cruciale, che deve essere corretto”. La fede cristiana dovrebbe essere al centro, secondo Müller, e il papa dovrebbe essere semplicemente “un servo della salvezza”.

Come esempio il cardinale ha citato la recente visita del Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, a Mosca, e l’impressione pubblica he se ne è avuta. Le immagini d Parolin con Putin e con il Patriarca Kirill secondo Müller “danno una visione fatale, perché uno può cadere qui nella trappola di pensare che religione e politica sono una cosa sola”.

Quando la Chiesa si è concentrata sulla politica e sul potere non è mai stato buono. “Il centro del papato non è il papa stesso, ma la fede cristiana”, ha detto il cardinale, che si augura anche “una preparazione teologica più chiara nei documenti ufficiali”.

È interessante anche quello che ha detto l’arcivescovo Gaenswein. Secondo il Tagespost il Prefetto della Casa pontificia ha detto: “Non mi sembra che i cattolici abbiano abbandonato l’unità con il papa. SE dei cardinali criticano dichiarazioni e comportamenti del papa, che cosa c’è di male?”. E ha sottolineato che il papa stesso ha chiesto che si parli con chiarezza. “L’ufficio papale deve tollerare che un cardinale o un altro siano di opinioni diverse”. Nella storia ci sono state critiche ai papi, e Gaenswein ha concluso: “Non vedo questo come una critica all’ufficio del papa, ma una critica a certe dichiarazioni che possono essere state male interpretate da alcune persone, anche al di fuori della Chiesa”.

A questo link avete il Tagespost.

A questo link avete il Mannheimer Morgen. 

A questo link avete OnePeterFive, in inglese.

L’immagine è cortesia del Tagespost.



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75 pensieri su “MÜLLER: IN VATICANO IL POTERE HA LA PRIORITÀ SULLA FEDE IN CRISTO. UNO SVILUPPO DA CORREGGERE.”

  1. Oggi, all’Angelus, il papa ha salutato come di consueto i pellegrini e i vari gruppi presenti in Piazza San Pietro.
    Nessun riferimento, nessun cenno ai pellegrini del Summorum Pontificum!
    E poi parla di abbattere i muri e creare ponti! Che tristezza.

    1. Io non ci sto capendo niente, perchè vogliono fare una Messa ecumenica??? non si può semplicemente essere buoni amici e poi ognuno nella propria Chiesa??? Ma secondo voi questo tipo di messa sarà fatta tutte le domeniche, e in tutte le Chiese Cattoliche? o solo una volta al mese? se una persona vuole solo frequentare la messa cattolica, e non quella ecumenica, io spero che ci siano sacerdoti che la celebreranno. Scusate ma non sono molto informata su questo argomento perciò ho molte domande.

      1. Cara Elisa
        Le cose si fanno soft, mattone dopo mattone, quando si cambiò la S.Messa in messa novus ordo, fu ad exsperimentum che poi divenne definitiva, in questo caso a Torino si è iniziato ad exsperimentum per poi finire in perpetuum, forse per i primi tempi possono sussistere le due liturgie, ma poi rimarrà sola quella ecumenica.
        Che il Signore ci perdoni, siamo in piena Apostasia.

        1. Purtroppo Francesco hai ragione siamo in piena apostasia, e sono preoccupata per la sorte della Chiesa, ma sono convinta che Gesù, da un momento all’altro, interverrà personalmente perchè lui ha promesso che le porte degli inferi non prevarrano su essa, però dobbiamo collaborare con lui, pregando tutti insieme che mandi su di noi cattolici e sui cristiani scismatici, lo Spirito santo attraverso una nuova pentecoste, così potremmo finalmente diventare un unica Chiesa santa e immacolata. Dobbiamo pregare uniti insieme, perchè così la preghierà diventerà più forte. I tempi si stanno facendo sempre più veloci, e secondo una mia personale oppinione, non manca tanto al grande ritorno, perciò cuore e occhi rivolti in alto. Buona domenica.

  2. @ Le implicazioni (eretiche) del concetto (protestante) di coscienza individuale in Amoris Laetitia.
    Mi sembra ci sia un risvolto non solo nel campo della morale cattolica ma anche della dogmatica nell’affermazione di AL (chiarissimamente espressa nella dichiarazione della conferenza episcopale maltese al riguardo) che é moralmente ammissibile per un cattolico (e quindi, logicamente, per chiunque) concludere il suo cammino di “discernimento” (con o senza il confessore) con la certezza morale di ció che Dio vuole da lui, anche se ció fosse il suo permanere in uno stato di peccato grave, come l’adulterio o l’omosessualitá praticata.
    Qui non solo viene stravolta la funzione del “discernimento” ignaziano, che consiste nell’eruire con l’aiuto dello Spirito Santo quale di due beni sia il bene maggiore.
    Qui si dice che il fedele, tramite il “discernimento” e con l’illuminazione dello Spirito Santo, puó acquisire la certezza morale che Dio voglia che lui continui a peccare, il che implica che sia volontá di Dio che il male oggettivo sia, in alcuni casi nella vita di un uomo, da preferire al bene della conversione a Lui, dovuta e richiesta in maniera assoluta dal Vangelo (Cristo e la prostituta: vá e non peccare piú).
    Ció implica, ulteriormente, l’ammissione (eretica) che Dio possa contraddire se stesso e le Sue promesse, permettendo o addirittura comandando all’uomo di fare cose intrinsecamente errate che Egli stesso proibisce nei suoi Comandamenti, e legittimando il fedele, quando questi contraddice sfacciatamente il magistero perenne della Chiesa, che il Cristo ha promesso di assistere sino alla fine dei tempi perché non cadesse in errore.
    Qui si nega, in pratica, il dogma che la Chiesa di Cristo sia indefettibile e si afferma che Dio stesso, santitá assoluta, possa volere e comandare il male.
    Non a caso ha osservato il Cardinale Caffarra che il concetto di coscienza individuale sottostante Amoris Laetizia non é cattolico. Infatti, é il concetto protestante
    del primato assoluto della coscienza individuale, sciolta da ogni legame razionale o dottrinale. E’ l’individuo in relazione diretta con Dio, che gli dice ció che deve fare o non fare, senza la mediazione della Chiesa.
    Come l’individuo possa poi essere certo, che é Dio che gli parla, e non lui a se stesso, cioé che non é vittima di una illusione soggettiva, é un quesito senza risposta, quando si abbandoni la mediazione della Chiesa e l’oggettivitá della sua dottrina, la cui verità viene garantita da Cristo stesso.

  3. A proposito di politica, qeusto è l’intevento ufficiale della Santa Sede all’ONU

    http://www.lastampa.it/2017/09/14/vaticaninsider/ita/vaticano/santa-sede-basta-austerity-ora-di-un-nuovo-new-deal-FdsrfpQIerrgEQNokrSoMP/pagina.html

    Riporto qualche estratto:
    “è necessario «aumentare i salari e gli investimenti statali» con un nuovo “New Deal” che ricorda gli Stati Uniti degli anni ’30.
    «Senza sforzi significativi, sostenibili e coordinati per ravvivare la domanda globale aumentando i salari e la spesa governativa, l’economia globale sarà condannata ad una continua lentezza nella crescita se non peggio»
    «Ora è il momento ideale per entrare negli investimenti privati con l’aiuto di una spinta fiscale concertata per riavviare nuovamente i motori della crescita, e al tempo stesso aiutare a bilanciare economie e società che, dopo tre decenni di iperglobalizzazione, sono seriamente sbilanciate»
    «Dobbiamo fermarci su questa strada, cambiare rotta e cercare attraverso la costruzione di infrastrutture e di investimenti pubblici da parte dei governi di creare dei posti di lavoro perché è così che l’economia comincia a muoversi. …
    «I prezzi bassi del petrolio e la fine del boom delle materie prime, specialmente nel 2014, hanno colpito la regione africana.

    Cioè la chiesa si mette a discutere di economia in termini tecnici. Fra l’altro non capisco: si lamenta il calo del petrolio e poi si auspica una maggiore produzione e più infrastrutture. E l’inquinamento? Ma quello che dicono questi chierici economisti è parte del deposito della fede?

  4. L’osservazione del cardinale Muller che oggi la chiesa dia priorità al potere rispetto alla fede mi pare acuta e pertinente. Papa Francesco ha dei modi da dittatore sudamericano. Il cardinale ha in altra occasione riportato il caso dei tre teologi del suo ufficio, licenziati su due piedi da papa Francesco senza spiegazioni, probabilmente perché troppo ortodossi.
    Papa Francesco dimostra anche in questo frangente la sua predilezione per la demagogia e per i tiranni logorroici alla Castro. Non ha però capito che mentre i dittatori hanno l’esercito e la polizia per convincere i recalcitranti e i ribelli, la chiesa si fonda sul consenso. Continuando a insultare i cattolici che non lo osannano, maltrattando faziosamente i chierici che non si allineano, i chierici che hanno dedicato la propria vita alla chiesa e che pertanto non possono mandarlo a quel paese come può fare liberamente un laico, alla fine farà il vuoto attorno a sé, tranne quelli della sua fazione, che non mi sembra composta dai più disinteressati. La Chiesa ha ancora molte risorse spirituali ed economiche, grazie all’opera delle generazioni che precedenti. Il papa le sta dilapidando per spandere la sua ideologia e nutrire il suo ego. In poche parole sta rovinando la chiesa.

  5. Rispondo a G. Gervasi.
    Credo che le due messe, novus ordo ed “ecumenica”, saranno celebrate alternativamente. La seconda potrà essere utilizzata per le assemblee alle quali parteciperanno cristiani di altre confessioni.
    Il tutto sarà presentato come frutto dello spirito, e come risposta all’unità! Peccato che questa nuova liturgia non sarà una messa, poiché cambiando il canone, non sarà il Sacrificio di Cristo, pertanto non ci sarà vera Eucaristia!
    A questo punto i sacerdoti che seguiranno le indicazioni di Bergoglio dovranno fare una scelta: continuare ad essere sacerdoti di una falsa chiesa, oppure restare in quella vera!
    Lo Scisma sarà inevitabile! Ma sia chiaro: lo scisma sarà causato da Bergoglio che rappresenterà, se attuerà la nuova “messa”, la falsa chiesa. E gli scismatici, eretici ed apostati, saranno soltanto loro, anche se continueranno abusivamente ad occupare il Vaticano!
    Stia attento Bergoglio e i suoi seguaci!!!

    1. @ peter
      La previsione che le due liturgie conviveranno da buone sorelle una accanto all’altra mi pare del tutto illusoria.
      Considerando chi e che cosa hanno condotto all’accettanza di riti non cattolici equiparandoli alla Santa Messa cattolica (già mutilata nel Novus Ordo di Paolo VI), mi sembra piú realistico pensare che un giorno la “messa del grillo sparlante” sará dichiarata rito ordinario ed unico della chiesa cattolica. Altri riti non saranno permessi ed i sacerdoti che si rifiutassero di celebrare in questo rito saranno scomunicati.
      Chiaramente saremo in piena apostasia, predetta, d’altronde, dalla Vergine SSma a LaSalette ed con grande probabilità nella parte del terzo segreto di Fatima ancora non pubblicata.
      L’Anticristo regnerà dal Vaticano. Una visione terrificante …
      prima del trionfo del Cuore Immacolato di Maria SSma.

      1. Gervasi e Peter, certamente “arrogante sbrigativo apocalittico e superficiale ” non posso pensare siano per voi, non lo siete assolutamente. Piuttosto calzano a pennello su misura proprio per el berghy e i suoi scodinzolanti fans o complici bergogliOni.

  6. Caro Direttore:
    Quello passa per non vedere né comprendere i “segni dei tempi” profetizzati per il Signore e stare in comunione con il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria e Apocalisse.
    E bisogna andare “all’inizio” (Genesi e Giovanni 1: 1 ). Io smisi di stare in comunione col gesuita Giorgio Mario Bergoglio Sívori dallo stesso momento che pensò di essere vescovo ausiliare: bisognava scegliere, o Ignazio di Loyola o quell’individuo che si credeva più intelligente del suo Fondatore, e è arrivato ad essere più misericordioso (Amoris laetitia) che Dio (Giovanni 8: 11).
    Perciò, mi è indifferente quello che possa passare a quelli che stanno in comunione con Francesco il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta.”
    Saluti.

  7. l’arcivescovo Gaenswein
    “Non vedo questo come una critica all’ufficio del papa, ma una critica a certe dichiarazioni che possono essere state male interpretate da alcune persone, anche al di fuori della Chiesa”.

    Stringi stringi alla fine sono sempre quelli di fuori che hanno capito male, cosa non si fa per la poltrona caro arcivescovo Gaenswein.

  8. Lo scisma sarà reale se il papa cambierà la messa!
    Ci sarà, si dice, una nuova messa per riunire tutti i cristiani: ma, certamente, non sarà la nostra Messa, ma una falsa messa!
    E’ chiaro che Bergoglio con questa mossa, che sembra ispirata da sentimenti di fraternità ed ecumenismo,in realtà mira a divenire il “Presidente” di una nuova organizzazione, che potrebbe configurarsi come una federazione di chiese cristiane.
    E qui c’entra il potere, eccome!!! Il Vaticano, in crisi sotto il pontificato di Benedetto XVI, con Bergoglio ha ritrovato nuove linfe, nuove energie; osannato dai poteri forti e dalle sinistre, Bergoglio è l’uomo giusto per i demolitori della vera Chiesa!
    Purtroppo questi signori, che si credono invincibili, dimenticano che la Chiesa è di Cristo e, presto o tardi, saranno rovesciati dai loro “troni”.
    Se toccheranno la Messa, il Sacrificio di Cristo, saranno smascherati e lo Scisma sarà una conseguenza necessaria!
    Ma non saremo noi veri cattolici ad essere vittime degli eretici ed apostati, ma saranno loro, i demolitori, gli abusivi, ad essere cacciati, ed in malo modo.
    Il nostro dovere è di testimoniare la Verità del Vangelo di Cristo con coraggio e determinazione. Non dobbiamo tollerare la menzogna.
    Chiaro? Lo sappiano in Vaticano! La Messa non si tocca! Scenderemo per le strade, tutti uniti! E’ ora di uscire allo scoperto!

    1. @ peter (14.09/7:03 pm)
      E che sará dei sacerdoti che si rifiutassero in coscienza di celebrare la nuova “missa buffa” del Grillo sparlante & Co.?

    2. Scendiamo in piazza al grido di “Viva Maria!” come gli insorgenti aretini nel 1796, all’arrivo delle truppe napoleoniche; quello sì che fu in vero “risorgimento italiano”, mica quella messa inscena massonica anglopiemontese, una vera truffa, un affronto all’Italia cattolica e lealista, un’invasione mascherata degli stati preunitari, pacifici e per niente aggressivi, come i Savoia massoni li vollero descrivere nella loro menzognera propaganda. Viva Cristo Re ! abbasso tutti i modernismi massonici (laici e religiosi) !!!

    3. Peter, magari i cristiani scendessero uniti per difendere la Chiesa, ma non illuderti. Nella mia città un paio di anni fa il nostro colto vice sindaco, ha permesso che si esibisse uno spettaccolo blasfemo su Nostro Signore e la sua croce. gli attori e chi dove rappresentare Gesù erano nudi come mamma li ha fatti, da parte di chi non condivideva e protestava e ha fatto la manifestazione con tanto di Rosario di riparazione, da parte del Vescovo siamo stati accusati di essere fondamentalisti, mentre da parte del vice sindaco siamo stati etichettati come bigotti e ignoranti, perchè non comprendevavamo la bellezza dell’arte nuova. E sai quanti eravamo a manifestare??? Pochi, quindi non illuderti i cristiani non scenderanno in piazza, anzi saremmo in pochi, molto pochi.

  9. @ Paolo Giuseppe

    Penso che nessuno di noi, sia contro il Papa, è vero che non lo plaudiamo, perché non ne approviamo il Ministero, giudicandolo non conforme e in linea al credo delle Sacre Scritture, al Magistero e alla Tradizione. Infine, sarà anche vero che goda di largo consenso tra i fedeli, ma questo non deve meravigliare, perché la verità, come insegna la storia,non sempre è stata compresa e seguita dalle folle.Preghiamo.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

        1. @Guido L.

          cucu’ …. è chiaro che lei è “nuovo” a queste perentorie affermazioni che la possono (giustamente) sconcertare.

          Si potrebbe dire che basterebbe il (comune) sensus fidei… oppure si leggano le chilometrate di discussioni sui siti (seri) che discutono anche di questa possibile lettura dei fatti…

          1. Puoi darmi qualche link di siti seri?
            Non ho capito la questione del sensus fidei sul tema rinuncia/elezione. Puoi chiarirmela per favore? Grz

          2. si faccia pure la fatica di informarsi, Caro Guido L., come abbiamo fatto tutti noi (e non certo perchè qualche buonanima ci ha suggerito di farlo, ma semplicemnte perchè E’ UN IMPERATIVO della coscienza)

            Buon lavoro !

            (e giu’ le fette di salame dagli occhi)

        2. Non mi perdo a far polemiche, è tutto evidente a chi vuol vedere, mi dimostri prima lei incontrovertibilmente che è vero il contrario di quanto ho scritto io. Ed è molto più saggio credere nelle Profezie di Santi e Beati che nelle elucubrazioni degli uomini. Beata Emmerich, San Francesco……..e con questo buona notte!

          1. @Giusy
            Il nick è diverso (come sempre), ma lo stile è sempre quello.
            Non dirmi che leggendolo non hai sentito il sospiro gelido del menarogna che allungava le sue nere ali sul blog?

            E con questo, preghiamo per Seifert, che ne avrà bisogno dopo aver ricevuto il famigerato bacio della morte del coso multinick.

          2. Certo Isabella, il gelido astioso supponente cinismo si percepisce immediatamente ed è la firma inconfondibile del multinick di professione al servizio dell’ “umile” alberghetto di Santa Marta. Grondante misericordia da tutti gli artigli ovviamente!

          3. Dimenticavo di ringraziare il Kapo che mi ha generosamente concesso l’aspettativa per finire gli studi!! 🙂 🙂 🙂

    1. @Alessandro2
      Ho letto con attenzione l’articolo di Magister e l’intervento di Pierantoni. Quest’ultimo scrive con una logica troppo stringente per essere capita in Alto Loco dove l’ambiguità e il pressapochismo regnano sovrani.
      Conclusione: quella che scrivi tu: scisma di fatto, ma con una postilla. Nessuno di noi creda che il popolo di Dio sia contro il Papa il quale al contrario gode del consenso della stragrande maggioranza dei fedeli.

      1. @alessandro2
        Grazie di averlo indicato, davvero molto interessante!
        Direi che alla luce di Cristo non è esagerato affermare che è il Papa, oggi, il maggior nemico del Papato.
        Pierantoni si arrampica un po’ sugli specchi, per salvare capre e cavoli, la realtà purtroppo è quella nuda e cruda indicata da Seifert.
        Comunque sereni, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, la persecuzione è sempre una debolezza in un regime totalitario, smaschera le intenzioni e risveglia le coscienze.
        La Madonna è ormai pronta a schiacciargli la testa, stiamo pronti anche noi con Santa Messa e Santo Rosario!

        1. Mi dispiace tanto per Seifert. Un uomo di così alto spessore che ha dato tanto alla Chiesa, non meritava questo trattamento ingiusto e brutale.
          A parte questo, devo dire che la ”pura logica” della sua lettera faccio un po’ fatica a vederla. Anzi, con tutto il rispetto, ci vedo degli errori abbastanza grossolani (con mio grande stupore).

          1. @ Guido L
            Ma che strano: io, invece la vedo benissimo.
            E non mi meraviglio affatto, considerando che Seifert é un bravo filosofo, oltre che essere un buon cattolico.
            Gli “errori grossolani” di cui Guido L. parla, senza fare accenno di quali errori si tratti, ce li mostri.
            Se non riuscisse a farlo, ritratti questa Sua osservazione infondata e calunniosa.
            In pratica, ciò che dice Seifert é questo: ció che vien detto in AL, e ripetuto in modo chiarissimo nel documento dei vescovi di Malta, non censurato dal Vaticano, circa la possibilità di una persona, o con l’aiuto del confessore o anche senza, di eruire la volontà di Dio in una sua situazione esistenziale, che la dottrina della Chiesa cattolica definisce come stato oggettivo di peccato grave, e di giungere alla conclusione tramite lo stesso soggetto eruente, diciamo cosí, per “illuminazione divina diretta, senza la mediazione della Chiesa” (un fenomeno di cui i Protestanti ci raccontano tante belle cose e di cui Bergoglio sembra si sia invaghito), che la volontá di Dio nei suoi riguardi é che lui faccia ciò che la Chiesa proibisce, cioé che compia atti “intrinsecamente disordinati”, cioé peccati gravi, o che permanga in uno stato di peccato oggettivamente grave, questa possibilità annunciata da AL, dice Seifert, dev’essere estesa logicamente a TUTTI gli atti intrinsecamente disordinati, non solo agli atti de sexto. Questo richiede la logica.
            Perché, infatti, dovrebbe una persona poter eruire la volontá divina che gli comanda o permette di compiere atti intrinsecamente disordinati, cioé peccaminosi, e di contraddire in tal modo quello che il magistero ha nel corso di duemila anni definito ed insegnato, solo in materia sessuale e non in qualsiasi altra cosa che concerne l’agire umano (si vedano i dieci comandamenti)?
            Seifert poi esemplifica in modo concreto, adatto quindi anche all’intelligenza del Sig. Guido, le conseguenze disastrose di questa asserzione di AL per la morale cattolica tout court.
            Difficile da capire? Non mi pare proprio: é semplicissimo. Basta attivare le proprie funzioni cerebrali.

    2. E’ possibile concludere che la situazione, provocata dal supplente del Papa Benedetto XVI con la sua ‘bolla’ (non papale, ma di sapone, e di qualità scadente anche…), non è affatto seria ma è estremamente grave.

      Basta guardare la situazione senza via di uscita che si è venuta a creare.
      Era proprio questo lo scopo che intendevano raggiungere, il supplente e chi lo ha insediato!

      Non è accettabile subire questo strazio senza reagire. Se i pastori tacciono per paura di ritorsioni dovremmo noi fedeli alzarci e gridare “Erode non ti è lecito…!”. Purtroppo è vero che la stragrande maggioranza del gregge non si rende conto del dramma, perché da anni è stato narcotizzato in piccole dosi, con le riforme liturgiche dettate dai mestatori occulti messi in campo dalla massoneria ecclesiastica. Il diavolo ha lavorato alla grande, servendosi di infiltrati opportunamente allevati fin dai primi anni di seminario. Se una volta questo poteva capitare senza che le cose si sapessero, oggi per fortuna ci sono più mezzi di comunicazione e qualsiasi atto preso dai distruttori della Chiesa viene immediatamente risaputo, soprattutto grazie alla rete. Inoltre chi voglia approfondire e informarsi può trovare una montagna di materiale per documentarsi sulle porcate introdotte a partire dalla riforma intorno agli anni ’70, un autentico colpo-di-stato imposto a livello universale che ha dato come risultato quello che abbiamo davanti agli occhi oggi.

      A mancare sono i pastori che non prendono iniziative per bloccare questo maledetto ecumenismo che porterà al disastro. Non serve dire che lo scisma è in atto se nessuno tra coloro che hanno la facoltà di proclamarlo ufficialmente non lo fa. Bisogna sconfessare il bergoglione e dirgli con fermezza che la Chiesa cattolica non è sua e dei suoi ruffiani eretici, quello che sta facendo lo pone di fatto fuori dalla Chiesa.

  10. Dott. Tosatti ho una curiosità personale: può darsi che mi sia sfuggito, ma non ho trovato nè sui blog nè sulla stampa in generale un messaggio di Benedetto XVI per la morte del card. Caffarra e la cosa mi è sembrata un po’ strana. E’ sfuggita a me o qualcuno l’ha silenziato dopo il messaggio inviato per il funerale del card. Meisner?

      1. Considerazione personale:

        Si vocifera che alla notizia della morte del Cardinale Caffarra, il regnante pontefice abbia fatto pervenire a tutti i giornalisti al seguito un chiaro invito a non rivorgergli domande sul Cardinale defunto durante volo di ritorno dalla Colombia. Se questo fosse vero si potrebbe pensare che il papa emerito, considerate anche le reazioni scomposte e astiose alle sue espressioni di cordoglio per il cardinale Meisner, abbia ritenuto opportuno inviare un messaggio privato alla sorella del Cardinale Caffarra. Era troppo forte e spiritualmente profondo il loro rapporto per pensare ad un Ratzinger silente
        in questa occasione.

        1. E’ chiaro, sarebbero state domande alquanto imbarazzanti per il regnante.
          E per rispondere a tali domande non sarebbe bastato il giochetto della falsa interpretazione di scritti dell’ “amato predecessore”.
          C’é un limite a tutto, come dice un proverbio caro agli americani: You can fool somebody sometime but you cannot fool everybody everytime.
          Questo si applica anche al Bergoglioso.

    1. anch’io l’ho notato, e ho pensato che sicuramente gli hanno impedito di diffonderlo.
      questo conferma quanto si siano irritati per il massaggio per la morte dell’altro Cardinale dei dubia.

    2. Una battuta su Twitter recitava così:
      -“Ma chi glielo ha scritto a Ratzinger il messaggio per la morte di Meisner?”
      -“Steve Bannon”

      Questo per dire che quel messaggio è stato così dirompente da poterlo paragonare ai più clamorosi discorsi di Trump, scritti appunto dal tradizionalista Bannon.
      Non hanno voluto ripetere l’esperienza.

    3. @Adriana

      temo che BXVI abbia “potuto” “solo” pregare in questa triste circostanza … a buon intenditor….
      Saranno pure congetture … tuttavia …

  11. Io credo che Muller dovesse parlare prima, adesso è semplicemente tardi. Tanto più che non avendo nessun incarico non se lo fila nessuno. Poi c’è anche il fatto che qualsiasi critica farà al papa, sarà interpretata come frutto del risentimento perché è stato fatto fuori.

    1. Il Cardinale Müller …
      poteva uscire da questa vicenda da eroe. Esce, invece, da cane bastonato.
      La sua protesta per il licenziamento in malo modo consiste nel far presente che i datori di lavoro non dovrebbero agire cosí. Ma questo é un petardo in paragone a ció che avrebbe potuto dire, alla bomba atomica della critica da gran teologo che avrebbe potuto fare: far presente l’incompetenza teologica di questo pontificato, il manco cristologico della Chiesa d’oggi, i motivi, appunto cui il Cardinale accenna in questo incontro e che avrebbe dovuto tematizzare da tempo, “con voce alta e fiera” o, come dicono qui in Germania “auf Augenhöhe und mit aufrechtem Gang”. Peccato!

  12. A chi tira in ballo il gesuitismo di Bergoglio quasi fosse una giustificazione delle sue ambiguita’ sconcertanti, faccio notare che Roberto Bellarmino era gesuita.

    Come ho detto in calce a un altro articolo e qui ripeto, Bergoglio e’ un tipico prodotto del gesuitismo moderno, che ha assimilato solo gli aspetti piu’ beceri, caricaturali del gesuitismo, riducendolo a una forma di viscida doppiezza morale e mentale. Ma il gesuitismo e’ un’altra cosa, ben diversa da queste riduzioni triviali.

    Quindi per favore almeno qui dentro evitiamo di dire che il papa si comporta “come un gesuita” per spiegare i suoi atteggiamenti pieni di ipocrisia e meschinita’. Non e’ quella la spiegazione.

    1. Inconsciamente tanti ripetono gli slogan che per secoli hanno usato i protestanti, i quali dai gesuiti (i gesuiti di una volta, quelli cattolici intendo) presero non poche legnate.

      Ciò detto, la prima volta l’Ordine fu sciolto dal Papa dell’epoca, Clemente XIV. Se vanno avanti così, dopo Rahner, Martini, Bergoglio, Sosa, Galantino, padre James Martin e compagnia cantante, saranno direttamente i cattolici a scioglierli. Nei bidoni dell’acido.

      1. In realta’, sarebbe bastato commissariarli una volta per tutte. Dicono che Woytila avrebbe voluto farlo, non so se e’ vero, ma se lo e’, si tratta di un’ulteriore dimostrazione del fatto che Woytila non ha fatto un bel niente per arginare l’anarchia dilagante nella Chiesa. Anzi, di fatto l’ha aumentata.

        1. Wojtyła (non Woytila) – che potremmo anche chiamare con il nomen papale preceduto da Santo e seguito da Magno – ha fatto un sacco di altre cose grandiose e ha grandemente contribuito a sgretolare il peggior male prodotto dalla storia umana. Forse non era onnipotente e non ha potuto fare tutto al meglio. E qualche sbaglio, chi lavora tanto, può permettersi di farlo.

          1. Ma perché cosí reticente, Guido L.?
            Nomini pure questi sbagli, che Lei conosce, in dettaglio e ci doni una seppur piccola, piccola critichina “ad objectum” e non “ad hominem”?
            Gliene saremmo perennemente grati.

  13. Intanto l’oscurità scende sempre più fitta attorno e dentro la Chiesa, e il popolo dei credenti, vive con crescente apprensione e sofferenza l’abbandono in cui si sente confinato.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  14. Dott. Tosatti, sembra si stia realizzando la sua previsione di un cardinale Muller che, privato di incarichi ufficiali, può trasformarsi in un battitore libero, spina nel fianco di questo pontificato.
    Certo, il tutto in un linguaggio consono al personaggio, il quale non farà mai piazzate alla Cossiga versione picconatore. Ma già queste uscite lasciano intravedere che, no, non va tutto bene Madama la marchesa.

  15. Mons. Georg Gaenswein vive in Vaticano, e si alterna proprio fra i due Papi, non si può pretendere che dica più di quello che ha detto… cioè niente!
    Il Cardinal Muller sempre contenuto, ma il messaggio arriva chiaro!
    Molto bella e illuminante l’espressione:
    “Il centro del papato non è il papa stesso, ma la fede cristiana”!

    1. E’ insegnato che il Papa è “al servizio della Chiesa che gli è affidata in custodia in qualità di successore di Pietro”.
      Quello che si vede nel supplente di Papa Benedetto XVI è un tiranno che esercita il potere con un pugno di ferro nascosto sotto il guanto di velluto rivestito di finta misericordia. Pezzo per pezzo sta demolendo la Chiesa fra lo sconcerto immobile dei cattolici e gli applausi interessati dei nemici secolari della Chiesa cattolica. Leggendo i fatti e le parole questo è ciò che sta accadendo.

    2. @ Lillo
      E’ giá un atto di grande coraggio dire in pubblico che il papa puó essere criticato!
      Solo per aver accennato alla “possibilità” di una critica, il povero Messori é stato ostracizzato dai media sia laici che cattolici, all’unisono osannanti al Bergoglio. La divinitá, infatti, non si critica, nemmeno per accenno.
      E qui, bergogliosi ed atei hanno ritrovato la realtá comune che li affratella, anche se parla con accento sudamericano.

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