MA QUANTE BELLE SMENTITE NEL MESE DI LUGLIO! UNA STORIA ESEMPLARE SEMPRE VALIDA…

Marco Tosatti

Quante belle smentite ci porta questo mese di luglio! Abbiamo avuto il giallo dell’udienza in cui è stato non rinnovato il card. Müller; una ricostruzione forse difettosa in alcuni dettagli, ma ahimè solida nella sostanza, fatta da One Peter Five sulla base di diverse fonti tedesche, giunte in contatto con il Grande Licenziato nei giorni immediatamente successivi in un viaggio in patria, ha trovato prima una secca smentita del portavoce vaticano, Greg Burke. E poi un’altra smentita, forse un po’ più contorta dello stesso card. Müller. E in Germania, tanto per essere sicuri che non escano altre notizie di quei due giorni del cardinale in patria, sono stati messi di mezzo avvocati con diffide e minacce anche pecuniarie. Quanto impegno e lavoro per dei dettagli di notizia. Un bel coperchio sulla vicenda, rinforzato da centomila euro di chiavistelli.

Poi c’è stato il messaggio di Benedetto XVI per le esequi di Meisner. Per chi non se lo ricorda, citiamo: “Ciò che mi ha colpito particolarmente nei recenti colloqui con il defunto cardinale sono state la serenità, la gioia interiore e la fiducia che aveva raggiunto. Sappiamo che per lui, appassionato curatore di anime, risultava difficile lasciare il suo ufficio e proprio in un momento in cui la Chiesa ha bisogno di pastori che sappiano resistere alla dittatura dello spirito del tempo e vivere e pensare con decisione in conformità con la fede. Ma mi ha commosso ancora di più il fatto che in quest’ultimo periodo della sua vita abbia imparato a prendere le cose più serenamente e che vivesse sempre più nella profonda consapevolezza che il Signore non abbandona mai la sua Chiesa, anche se a volte la barca si è riempita [d’acqua] fino quasi a capovolgersi”.

Credo che tutti o quasi abbiano letto in queste parole un riferimento al presente. Il sottoscritto compreso. Ma, invece ci siamo sbagliati. Si parlava, come ci spiegano voci strettamente legate alla Terza Loggia, e all’attico a Santa Marta, di una ripetizione formale e normale. Un po’ come quella – non ridete troppo – dei topoi omerici. Atena è sempre l’occhiocerulea, per il bardo cieco, e la Chiesa è sempre in balia delle onde, per il Papa emerito. Figuriamoci se volesse riferirsi al Pontefice regnante e alla situazione della Chiesa attuale. Benedetto scrive per la Storia, non per la cronaca.

Naturalmente c’è stata anche in questo caso una smentita, del fedelissimo eroico mons. Georg Gãnswein, che a Il Giornale ha dichiarato: “Il Papa emerito è stato volutamente strumentalizzato, con quella frase non alludeva a nulla di preciso, parlava della situazione della Chiesa di oggi come del passato con una barca che non naviga in acque tranquille. Lo dice anche Francesco. Capisco che questa immagine possa dar adito ad allusioni o depistaggi, ma dietro a quelle parole non c’è nessun attacco”.

Lungi da me non credere a queste smentite. Le persone citate sono tutti uomini d’onore, come diceva Antonio dei congiurati sul cadavere di Cesare. Ma voglio raccontarvi perché do il massimo assenso di fede alle smentite, mantenendo però qualche dubbio.

Eravamo nel settembre del 1988. Viaggio di Giovanni Paolo II in Zimbabwe, Botwsana, Lesotho, Swaziland e Mozambico. Allora lacerato dalla guerra civile fra il Frelimo – governativo – e i ribelli della Renamo. Siamo a Harare; il papa parte per Bulawayo, e la maggioranza dei giornalisti, guidati da Vick Van Brantegen, si fa non so quante ore di viaggio in autobus, andata e ritorno, nelle pianure di Shaka Zulu per seguirlo.

Alcuni restano ad Harare. E anche il portavoce, Navarro Valls. Conversando con due ottimi e esperti colleghi, Alceste Santini dell’Unità e Federico Mandillo dell’ANSA, si fa scappare una notizia. E cioè che il cardinale Roger Etchegaray, che all’epoca serviva come diplomatico non ufficiale del Papa, era andato a trovare i leader dei ribelli della Renamo. Alla vigilia dell’arrivo di Giovanni Paolo II a Maputo una visita del genere costituiva uno sgarbo diplomatico – e un riconoscimento per i ribelli – fortissimi. I colleghi danno la notizia. Immediata la smentita della Santa Sede. Mi ricordo ancora Federico Mandillo che davanti al carissimo Joaquìn faceva girare il registratore, su cui aveva impresso la dichiarazione del giorno prima, dicendo: “Ma non senti Gioacchino? È la tua voce”. E il povero Joaquìn negava e negava. Non l’aveva mai detto, e Etchegaray non era mai andato a incontrare la Renamo.

Da allora accolgo con profondo rispetto le smentite. Ma mi chiedo anche: gli interessati, avrebbero mai potuto affermare il contrario?

L’ARTICOLO IN INGLESE, SU ONE PETER FIVE, È QUI.



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140 commenti su “MA QUANTE BELLE SMENTITE NEL MESE DI LUGLIO! UNA STORIA ESEMPLARE SEMPRE VALIDA…”

  1. Oggi il noto Monsignore Luigi Capozzi, da Maiori (Salerno) compie 50 anni (salvo smentite vaticane: non si sa mai).

    A lui giungano i nostri auguri ovunque egli si trovi.

    Come?

    Non conoscete Capozzi?

    No, non ci credo: cercate su google.
    E’ un giovane prelato con un formidabile carriera davanti.
    Ed è diventato molto, molto famoso.

  2. Il fatto che Benedetto XVI non abbia rinunciato all’abito bianco, al nome e trattamento pontificali, alla permanenza in Vaticano, ecc.,è un indizio che avvalora la tesi di Sillabo.
    Papa Benedetto XVI è ancora il Pontefice, sia pure “emerito”. E Papa Francesco è il Papa regnante.
    Papa Benedetto non è uno sprovveduto! La sua rinuncia, che non è una “totale” rinuncia, non è stata una fuga, ma una scelta obbligata per salvare la Chiesa! Resta ancora un mistero, almeno per noi! Ma certamente Papa Benedetto “guida” la Chiesa non solo con la preghiera…e Bergoglio lo sa!

    1. Ottime riflessioni.
      Ci aggiungerei l’ulteriore “stranezza” del «papa regnante» che non prende dimora nella sua sede. La “reggia papale” di fatto è senza inquilino. E non credo sia solo un vezzo di S.S. Francesco per far vedere che è un “tipo originale”.

  3. Rimane comunque il problema che il “popolino” (tra cui ci sono io) non ci sta capendo un bel nulla e naviga abbastanza a vista.
    Certo che c’è la Tradizione a guidarci ma nell’era della post-verità, e soprattutto in una società che definire secolarizzata è riduttivo, il problema della salvezza dell’anima è circoscritto sempre più a certi ambienti. Voglio dire in sostanza che è come essere affetti da una malattia rara per la quale la ricerca di una cura è troppo costosa visto il limitato numero di casi.
    Poi però la storia insegna che al popolo ogni tanto girano le @@ (anche se guidato spesso da poteri forti) e ci scappa il morto ed allora del trattato di teologia sul “papato allargato” non si ricorderà nessuno.
    La crisi c’è ed è acuita dal fatto che è percepita come tale da pochi.
    Ma ignorare la ruota scoppia non è da furbi, sopratutto se si viaggia a 130 km/h con l’auto stracarica ed in corsia di sorpasso…
    E quindi tacciare le persone di iper-tradizionalismo o anti-papismo significa silenziare delle voci che, sebbene alle volte si esprimano con toni non sempre consoni, esprimono un reale disagio.

    1. L’ipertradizionalismo non esiste. L’anti-papismo, ovviamente, non si riferisce a chi manifesta perplessità o critiche sui comportamenti ed ALCUNE cose che dice IN CERTE SITUAZIONI il Pontefice in carica. Si riferisce a ben altre affermazioni che vedo qui sistematicamente riprodotte.
      Come ho già scritto qualche gg fa, la crisi che c’è, c’è da ben prima del 2013 e il fatto che sia più acuta è semplicemente dovuto al fatto che è stata portata a galla. In qualche modo si risolverà.
      A maggior ragione, mi chiedo se la sussunzione in un unico Pontificato di due “Papi” su cui si polarizzano i due campi dell’episcopato di contrapposizione, non sia stata ideata da S.S. Benedetto proprio per evitare che quella crisi, innegabile e che forse deve ancora mostrarsi in tutta la sua drammaticità, non si risolva in uno scisma (ribadisco che sono solo mie suggestioni)

  4. Giornalista: “Santità cosa ci dice delle noticine a piè pagina del capitolo VIII di Amoris Laetitia?”
    Francesco: “Noticine a piè pagina? Non so non le ricordo…”
    👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏

  5. Giornalista: “Santità cosa ci dice delle noticine a piè pagina del capitolo VIII di Amoris Laetitia?”
    Francesco: “Noticine a piè pagina? Non so non le ricordo?”
    👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏

  6. È più che evidente che la notizia delle violenze ai ragazzi del coro sia un avvertimento. Ma, mi dico: perché benedetto xvi non lo fanno fiori direttamente? Per quale motivo è ancora in vita, col rischio appunto che parli… e che magari dica di più e tutto? E lui stesso, perché non si decide a dir tutto, definitivamente? Che scoppino infine tutti gli scandali! Ormai cos’ha da perdere?

    1. Ho cercato di spiegarlo prima a qualcuno perché S.S. Francesco e S.S. Benedetto XVI non possono farsi fuori tra loro: S.S. Benedetto, infatti, ha chiarito la natura peculiare di questo pontificato, che dovrebbe essere visto come un unico «pontificato allargato», di cui, in sostanza, i due Papi sarebbero i poli (uno «attivo» e l’altro «contemplativo»).
      Data l’unitarietà del pontificato (ancorché «allargato»), se un polo facesse fuori l’altro si disgregherebbe il papato stesso.
      Peraltro, volendo (e dovendo!) dare una lettura teologica di questo strano papato – la cui introduzione costituisce una rottura con la Tradizione ben più profonda di qualsiasi presunta “innovazione bergogliana” – e quindi leggere il fenomeno in chiave trinitaria e/o cristologia (ma i teologi ne discuteranno per i prossimi 5 secoli, senza arrivare a niente come sempre) bisognerebbe anche interrogarsi sulla reale possibilità che le due componenti del Papato possano essere in qualche misura in conflitto tra loro.
      L’alternativa a mio avviso è ritenere che S.S. Benedetto abbia semplicemente voluto ridurre il Papato ad una sorta di “poltrona per due”, il che francamente mi sembra insostenibile.

      1. Il capitolo VIII di Amoris Laetitia è eresia,
        lasciare il servizio attivo di Romano Pontefice no.

        1. Antonio, credo tu non abbia capito nulla e non abbia i mezzi per farlo. Hai una visione materialistica del Papato, del tutto inadeguata per comprendere il senso teologico dell’inedita situazione odierna; è probabile che tu assimili il gesto di S.S. Benedetto alle dimissioni di un amministratore delegato di una s.p.a. che però vuole rimanere nel consiglio di amministrazione (senza deleghe).
          Non credo tu abbia basi sufficientemente solide per stabilire dove stia o non stia l’eresia.

          1. Non hai capito il mio intervento, eviterei di sparare giudizi su persone di cui non sai assolutamente niente.

            Permettimi di dirti che sei anche un grande maleducato.

          2. Oltretutto le tue personalissime e fantasiose astrazioni da un punto di vista ecclesiologico sono aria fritta.

          3. @Sillabo

            “Non credo tu abbia basi sufficientemente solide per stabilire dove stia o non stia l’eresia.”

            Ma scherzi, Sillabo? Non sapevi che oggi tutti i cattolici tradizionalisti hanno la stessa competenza del capo del Sant’Uffizio?

            Il Cardinale Müller, l’ex capo del Sant’Uffizio (la CDF) ha detto che Al è molto chiara nella sua dottrina e che non esiste pericolo per la Fede.

            Ma cosa che vuoi che sia ciò che dice il capo della CDF. È Radeghieri che sa dove finisce l’ortodossia ed inizia l’eresia.

            Il capo della CDF con innumerevoli lauree e studi nonché esperienza teologica dice il contrario? Sbaglia, ovviamente.

            Ridiamo per non piangere.

          4. Antonio Radeghieri, non offenderti.
            Prendi il mio appunto come invito ad approfondire e riflettere meglio.
            Non c’è bisogno di conoscerti per valutare (negativamente) le cose che scrivi. Non era un giudizio sulla tua persona (che non mi permetterei mai di fare, avendo sin troppo da giudicare di me stesso).

      2. La sua analisi arriva direttamente al punto critico, ovvero alla possibilità di conflitto interno, e questo già di per sé –a mio avviso- esclude la possibilità di un papato “allargato”, per ragioni fin troppo ovvie.
        Comunque non mi pare di ricordare che nessun teologo “serio” abbia finora dato credito alla possibilità di un papato “allargato”, per quanto evidenziato da piu’ parti … forse ho la memoria corta.
        Personalmente “Tu es Petrus, et super…” mi pare difficilmente applicabile, con tutta la buona volontà e la logica del caso, ad una (unica) persona , perchè Pietro è uno ed un solo individuo … se solo NS lo avesse realmente voluto, avrebbe lasciato aperto un minimo spiraglio (per una successiva meditazione teologica), magari legando -nei modi e/o circostanze piu’ vari- la guida della Chiesa ad un paio (o piu’) di apostoli, anzichè ad uno solo.
        Il fatto che i due papi viaggino su binari divergenti , ed uno di loro non certo con incontestabile allineamento alla tradizione, a menti semplici (forse troppo) come la mia, la soluzione del dilemma è piu’ che ovvia (= il Papa legittimo è e rimane BXVI) … ma forse altrettanto ostica da accettare (magari col solo aiuto dei tomi di teologia).
        Ostica certamente, ma non piu’ di un papato che ingloba due visioni antitetiche dell’orizzonte cristiano.

        1. “Personalmente “Tu es Petrus, et super…” mi pare difficilmente applicabile, con tutta la buona volontà e la logica del caso, ad una (unica) persona ”

          CORRIGE

          “Personalmente “Tu es Petrus, et super…” mi pare difficilmente applicabile, con tutta la buona volontà e la logica del caso, a PIU’ DI una (unica) persona

        2. Il tema del Pontificato “allargato”, però, lo ha introdotto – di fatto – proprio S.S. Benedetto con la sua scelta di non far seguire alle sue dimissione un “buen retiro”, come fatto dai pochi precedessori “dimissionari”. La spiegazione è stata poi data dal suo segretario di cui non riesco a mai scrivere il cognome senza sbagliare – quello bello, per intenderci. Dunque, è lo stesso Papa che, ancora in carica, ha predisposto l’occorrente per la futura bipolarità e che, da “emerito”, si è espresso per bocca del bel Mons. Gansetcetc.
          Non credo quindi si possa liquidare la questione affermando che c’è un Papa legittimo e uno no: questo andrebbe contro ad un sistema inventato proprio da un Papa (quello che per te è legittimo, peraltro). E nemmeno pensando che ce ne sia uno “in carica” e l’altro “in pensione”.
          Sul disaccordo “tra Papi”, azzardo una riflessione: S.S. Benedetto, nel determinarsi per le “dimissioni”, sicuramente conosceva bene lo stato del Cardinalato votante e ben sapeva quale sarebbe stato il probabile esito del futuro Conclave (al di là dell’indovinare la persona finisca Bergoglio, certamente prevedeva quale tendenza avrebbe prevalso in quella sede).
          Dunque, se quella previsione fosse stata da lui ritenuta nefasta, perché “dimettersi”? Perché subiva pressioni? Ma un Papa di cosa dovrebbe avere paura?
          Dunque mi chiedo: e se l’invenzione del Pontificato allargato fosse stata una “trovata” per tenere unite, sotto l’egida di un unico Pietro, due macro-tendenze della Chiesa che, diversamente, sarebbero davvero estratte in conflitto tra loro spaccandola in due i in tre o in quattro (come accaduto nei secoli passati)?
          E poi mi chiedo ancora: e se la stessa Amori Laetitia, con le sue noticine di cui il Papa estensore dice di neppure ricordarsi, con tutta la sua ambiguità e con la possibilità di interpretarla in almeno 4 modi differenti (così sto verificando, magari ce ne sono di più), non fosse semplicemente espressione di questa scelta, che in termini mondani si definirebbe “accontentare tutti, accontentare nessuno”?
          Sono solo suggestioni, ovviamente.
          Però mi fa riflettere il fatto che, alla fine, gli oppositori di S.S. Francesco – perfino il “muscolare” e riottoso card. Burke – continuano pur sempre ad obberdirgli ed a celebrare messa dichiarandosi in comunione con Lui, anche se magari sono stati dolosamente emarginati? Per me il dato è significativo.

          1. No no assolutamente, Cacciari non è certo il massimo delle mie simpatie, ma in questo caso lo apprezzo, se non è un peccato grave anche questo! Quanto a SOCCI…. bè sta difendendo appassionatamente la Santa Chiesa Cattolica e paga questo sulla sua pelle, non mi sembra poco. Spero che questo non infastidisca troppo i dotti e sapienti, anche i più semplici fedeli come noi che alcuni qui trattano da esseri inferiori soffrono molto, confortati però da” ti ringrazio o Padre perché hai nascosto queste Cose ai sapienti e agli intelligenti….”. Pace e bene.

  7. @de matteis

    Foto stupenda!

    La prossima immagine sarà del Dalai Lama che si inginocchia, ehm scusatemi dimenticavo, non ci si inginocchia più…
    Dicevo del Dalai Lama che sta seduto davanti al Santissimo e fa “ooommm ooommm” pensando a Buddha e all’impermanenza del tutto.

    Questo sì che è dialogo interreligioso, questo sì che è annunciare il Vangelo!

      1. Concordo sul DONO DI INFINITA MISERICORDIA DIVINA, che come spesso accade, viene avversato dal “governo vaticano” e dalla classe dirigente, “gelosa” delle proprie esclusive “conoscenze” e “competenze”.

    1. Io aggiungerei che tra non molto vedremo Bergoglio cambiare abito ogni giorno della settimana! Un giorno vestito da induista, uno da buddista, uno da muezzin, un altro ancora da scintoista, un giorno da luterano, un altro da Scalfari e la domenica di bianco per soddisfare i poveri cattolici creduloni😜 😂😂😂

  8. “Per comprendere le ragioni della rinuncia di Benedetto XVI si deve comprendere la nomina del successore. Per comprendere la nomina del successore, si deve aver capito la ragione della rinuncia. Prenda pure una aspirina.” (Ettore Gotti Tedeschi)

    Intervista di IERI, qua:
    http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/19-luglio-2017/64180/coro-di-ratisbona-scandalo-violenze-abusi-sessuali-bambini-george-ratzinger-parla-ettore-gotti-tedeschi/

    …Vai Marco che questa è grossa! 😉

    1. Ciao Giov, più sopra ho chiesto a qualcuno di aiutarmi a comprendere – tra le righe dell’intervista – quale fosse il senso da dare alla frase che hai riportato. Io personalmente non ci vedo altro che una delle tante, solite, perifrasi untuose ed ambigue che insinuano senza dire nulla. Ma mi sono posto il dubbio di non aver colto io un significato che forse traspare. Se vuoi aiutarmi a capire te ne sarò grato.

      1. Se hai dubbi sulla specchiata persona di Ettore Gotti Tedeschi dovresti tu Sillabo spiegare cos’è di lui che ti fa dubitare.

        1. Gian, non ho espresso dubbi sulla “specchiata persona”, ma sulla sua imparzialità a giudicare un nodo storico in cui è pienamente coinvolto. Tutto qua. Non mi sembra di aver detto nulla di irragionevole o offensivo per nessuno

        2. Grazie per la risposta, certo che definire untuose e ambigue le sue parole, “che insinuano senza dire nulla” non mi pare un complimento o un attestato di stima.

          Se ben ricordo in un’altra recente intervista il nostro ha fatto capire di essere legato ad una forma di “giuramento” che gli impedisce di andare oltre con le risposte, che potrà sciogliere dopo la morte di BXVI.

          1. Sai Gian, l’untuosità non era da intendersi “ad personam” ma ad un approccio più generalizzato di cui, a mio parere, l’atteggiamento di Gotti Tedeschi è espressione: l’uso (untuoso, appunto) di frasette ambigue in relazione a tematiche importanti.
            La questione del giuramento non la sapevo. Ammesso che sia vera e che non voglia farci credere di essere una nuova “Suor Lucia”, se c’è un giuramento lo rispetti fino in fondo e taccia fino al momento opportuno, invece di insinuare nella coscienza dei fedeli ulteriori motivi di perplessità con dichiarazioni che dicono e non dicono.

          2. Gian, aggiungo un ulteriore commento. Aspettare la morte dell’unico soggetto che potrebbe verificare la correttezza delle future dichiarazioni che lo riguardano (e confermare o smentire l’esistenza stessa di un giuramento e di spiegazioni diverse da quelle già date dall’interessato) mi puzza un po’ di olio, per rimanere in tema di untuosità.
            Però è pruriginosamente molto mistico…

  9. E, sempre in tema di “smentite”: quando (e se) arriverà la smentita che il Superiore dei Gesuiti, fathe Artur Sosa SJ, è stato beccato (con tanto di foto, che non posso postare perchè non so farlo, mi spiace) a pregare budda -ossia satana- con tanti altri buddisti, tutti nella “canonica” e corretta posizione di chi adora e venera il budda?

    Qui la notizia (con foto, ovviamente):
    https://ilbenevincera.wordpress.com/2017/07/20/se-il-superiore-dei-gesuiti-prega-budda/comment-page-1/#comment-1030

      1. si gentile Sillabo: quel blog è mio.

        Si, in effetti, potrebbe (magari con un selfie photoshoppato: il Gesuita Spadaro, come ben dimostrò il dottor Tosatti, è un esperto di queste diavolerie tecnologico-informatiche) smentire dicendo: “impossibile: quel giorno mi ero tagliato i baffi!”

        Naturalmente si (sor)ride per non piangere…

    1. Non direi che Sosa stia adorando Satana. Sosa è semplicemente un pagliaccio che ha scelto la religione come campo di attività, dove si può fare carriera con poca fatica. Non crede in nulla, solo in sè stesso, e partecipare a una molteplicità di riti è solo parte del suo marketing di lavoro. Del resto anche altri cardinali condividono lo stesso eclettismo, ad esempio il cardinal Ravasi, che passa per molto intelligente, ha partecipato ad un rito pagliaccesco in onore della Madre Terra, assieme ad altri clown, che da queste inutili farse traggono il loro sostentamento, fama, vita comoda:

      https://www.youtube.com/watch?v=CfPjO2Wi7Zc

      Penso che anche papa Francesco condivida questa visione del sindacato dei “ministri di culto”, che vede negli imam, negli sceicchi, negli stregoni, nei bonzi, negli sciamani dei colleghi di lavoro. Mai come ai nostri giorni la religione ha perso ogni senso, diventando una inutile pagliacciata, nel caso del cattolicesimo vaticano, oppure una pericolosa forma di violenza politica, nel caso dell’islam. Ma prima di collassare o di sopravvivere marginalmente come vuoto folclore la religione (cattolica) può essere sfruttata ancora per un po’, nel caso dei cortigiani vaticani, come gallina dalle uova d’oro per rendite e onori.

    2. Però è in linea con la scheda di catechismo mensile in spagnolo con sottotitoli del gennaio 2016 (dovrebbe esserci ancora su YouTube) di Bergoglio.

      1. Bergoglio più volte ha detto che ci sono tante vie, anche nei suoi video di “apostolato della preghiera” che di apostolico non hanno più nulla, implicando che le religioni sono tutte uguali e tutte belle e rispettabili. Ogni tanto alterna qualche affermazione dal sapore ancora cristiano e cattolico, ma fa parte della sua formazione gesuitica: dire tante cose, alcune che suonano in linea con il deposito della fede, altre che dicono il contrario, magari senza approfondirle più di tanto, ma lanciandole lì in modo quasi casuale, perché possano lievitare in seguito. E infatti stanno lievitando.
        A ciò aggiungere le nomine e le defenestrazioni e le sue adulazioni dei potenti, contraccambiato dai media compiacenti che gli hanno offerto in dono un organo di propaganda blindato come Vatican Insider. Bergoglio sarà anche ignorante e incompetente su quasi tutto, ma nella gestione del potere e nella manipolazione spicciola è imbattibile. La farsa dei due sinodi sulla famiglia è emblematica.

  10. In un mondo di pazzi, i sani di mente vengono rinchiusi in manicomio; in un mondo di farabutti le persone oneste finiscono in galera; in un mondo di seguaci del demonio chi si sforza di rimaner cattolico viene perseguitato,, emarginato, deriso, dileggiato, e forse anche eliminato fisicamente.

        1. Quando oltre a sentenziare “misericordiosamente” e “umilmente” (come il suo kapo le insegna), sui blog, andrà anche a lavorare, ammesso che lei sappia usare anche braccia e gambe oltre alle dita sulla tastiera e le chiappe comodamente sui cuscini, imparerà, forse, che esistono anche i lavori a turni….E anche su tre turni, grande immenso pozzo di umiltà e scienza e vuole sapere? Il suo astio e la sua supponenza mi convincono che o lei è davvero 1/2/3/4/5/6/7/8/9 ecc ecc ecc ecc ecc oppure è un suo gemello monozigote….Almeno per quanto riguarda l’ego smisurato! E con ciò vada pure per l’autostrada, io scelgo altro, come DUEMILA ANNI fa è stato DETTO da QUALCUNO più affidabile di lei. Buon viaggio!

          1. I lavori a turni, se lei non lo sapesse, hanno una pausa mensa di mezz’ora. non c’è molto tempo da perdere. Comunque la mia era solo una battuta! Mi scuso se ho sopravvalutato la sua autoironia.

      1. Infatti, mi ritengo un povero peccatore bisognoso di tanta misericordia, un “servo inutile”, evangelicamente parlando; per questo non intendo dar lezioni a nessuno, né tantomeno tranciar giudizi su chicchessia, perciò rifuggo da chi si comporta in tal modo. Pace e bene.

        1. Un tuo precedente intervento (19 luglio 2017 alle 8:31 pm) non era un giudizio sul Papa? Scappa, scappa, continua a scappare dalla verità.

          1. Ma di quale papa vai parlando, Marco ? forse di Bergoglio ? ha, perché tu lo ritieni papa? io no, e lo dico pubblicamente, chiamando a testimoni Gesù e Maria SS.ma; si vede proprio che non abbiamo la stessa religione, né la stessa coscienza. Con te non sprecherò più fiato, anche perché potremmo ritrovarci sulle sponde opposte delle barricate, se si arriverà a doversi difendere fisicamente da voi e dalla vostra arroganza. Addio per sempre, in questa e nell’altra vita. Amen !!!

          2. Catholicus, confido nel fatto che tu abbia scritto di getto e sulla scia di un profondo nervosismo che non ti ha fatto ben riflettere.
            Punto primo: asserire con tanta sicumera ed in modo così apodittico che il Papa non sia il Papa non fa onore al nome che ti sei scelto per esporre i tuoi pensieri in pubblico;
            Punto secondo: invocare Gesù e la Theotokos come testimoni della temeraria asserzione di cui sopra, è veramente al limite della bestemmia.
            Suggerirei di controllare l’ira, perché il tuo peccato dipende sicuramente da quel vizio.

  11. I diretti interessati e coloro che conoscono i retroscena, non possono affermare direttamente nulla ( pena: l’esilio, la diffamazione, ricatti tremendi, ma anche …… messe nere ) infatti anche Gotti Tedeschi, tenta di aggiungere tasselli: “Scandali per avvertire, li conosco. Occorre capire rinuncia Ratzinger.”
    “Ho avuto il privilegio di lavorare al servizio di Benedetto XVI, uno dei più grandi Papi della storia della Chiesa, destinato a esser considerato “magno” anche se non riconosciuto tale ufficialmente. Le vorrei anticipare una chiave di interpretazione d’insieme un po’ criptica: per comprendere le ragioni della rinuncia di Benedetto XVI si deve comprendere la nomina del successore. Per comprendere la nomina del successore, si deve aver capito la ragione della rinuncia. Prenda pure una aspirina …”

    http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/amp_articoli/19-luglio-2017/64180/coro-di-ratisbona-scandalo-violenze-abusi-sessuali-bambini-george-ratzinger-parla-ettore-gotti-tedeschi/

    1. Beh, Gotti Tedeschi è uomo della cui imparzialità di giudizio si potrebbe ampiamente dubitare. Mi meraviglia poi che dopo il consiglio dell’aspirina e le solite ambigue insinuazioni, si sia ben guardato da farcela capire la ragione della rinuncia. Formidabile questa affermazione: “anticipare una chiave di interpretazione d’insieme un po’ criptica”; questa è una frase da gesuita al cubo e democristiano d’accatto!
      Oggi pensavo al grande Papa Pio IV e a come sterminò, per ottime ragioni, l’intera famiglia del suo predecessore Paolo IV Carafa…. bei tempi quelli, altro che le untuosità di oggi….

    2. Anna grazie, sto facendo girare il link sperando di svegliare più gente possibile. Grazie e Preghiamo, per i Cattolici Fedeli al Magistero si prospettano tempi dolorosissimi.

      1. Giusy, se fai girare il link per “svegliare più gente possibile”, presumo che sia dovuto al fatto che cogli nell’intervista contenuti interessanti e nuovi che io, all’evidenza, non sono sono riuscito a individuare.
        Puoi aiutarmi a coglierli, se ve ne sono? Grazie sin d’ora.

        1. Se non li ha colti da solo certamente non accetterà spunti dalla mia misera, agli occhi di molti dotti del blog, persona. Coloro a cui ho girato, hanno colto. Serena giornata sillabo.

          1. Prendo atto della mancanza di argomenti e/o della scarsa volontà di illuminare le menti. Lungi da me pensare che tu sia una misera persona. Diversamente non ti avrei chiesto aiuto. Ti ringrazio lo stesso. Buona giornata.

  12. @modernisti del blog: chiaramente Maria Cristina e Radeghieri stanno scherzando. Lo sanno anche loro che Dio, Creatore del tempo e dello spazio, non è vincolato ad essi come lo siamo noi (e quindi già sapeva di AL). Fanno dell’ironia per sdrammatizzare!
    Meglio precisare di questi tempi… ^__^

    1. “Il 17 luglio, all’arcivescovo di Chicago cardinale Blase Cupich è stato chiesto nel programma video “City Club of Chicago“ di commentare a proposito del vescovo di Springfield Thomas Paprocki che ha decretato che le persone che vivono in pseudo matrimoni gay non possono ricevere la Santa Comunione.

      Cupich ha risposto: “Ci è stato già chiesto e abbiamo risposto che quella non è la nostra politica e che di prassi non commentiamo le politiche di altre diocesi”.

      Secondo la dottrina cattolica, alle persone che vivono in grave peccato non è permesso ricevere la Comunione senza prima pentirsi e confessare i loro peccati.”

      E’ questo continuo cianciare in libertà da parte di cardinali e alti prelati (ricordiamo anche il discorso del card. Shonborn a Limerick su AL), come se la fede cattolica non avesse un fondamento già ben definito da duemila anni. Si tratta di opinioni personali che ormai ciascuno si sente in dovere di far conoscere ad ogni occasione propizia, incurante del fatto che quelle parole smentiscono il depositum fidei, sono in contraddizione con quanto insegnato da confratelli, declassano la Chiesa discente a semplice partito politico, confondono i credenti e, ancor peggio, conducono molte anime alla perdizione. Se questo era lo scopo del papa attuale quando diceva che a lui interessa ‘avviare processi’, si può ben dire che ci stia riuscendo in pieno. Ma, ahimè, la vera missione della Chiesa è quella di salvare le anime, di fare in modo che le pecore odorino di santità (non che i pastori puzzino di pecore!), di condurre il più gran numero di persone all’approdo cui sono state destinate sin dall’eternità, non di disperdere o, peggio, di allontanare. Con questo andazzo le smentite e le accuse reciproche aumenteranno sempre più. Possibile che non ricordiamo più la preghiera straziante del Cristo al Padre, prima della Passione ‘Ut unum sint’?

      1. Salve Nemo,
        solo un appunto amichevole, se posso. Fai attenzione a scrivere, parlando di problemi contemporanei, “come se la fede cattolica non avesse un fondamento GIA’ BEN DEFINITO da duemila anni”. So che non era tua intenzione, ma una frase come questa sembra azzerare l’importanza della Tradizione sviluppatasi in quei duemila anni. Il che sa di luterano.
        Ciao.

    2. Giusta l’affermazione che Dio “già sapeva di AL”; avrei anche aggiunto: “e la consapevolezza di ciò non gli ha fatto cambiare idea circa l’affidamento della sua Chiesa nelle mani di Pietro e dei suoi successori”.
      Sbagliato, invece, storpiare o comunque utilizzare la Scrittura per fare dell’ironia, anche senza finalità cattive, soprattutto sui gravi problemi della Chiesa.

  13. “Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello»

    Il Battista venne decollato.
    Poi da lassù, il Precursore, dopo aver letto Amoris Laetitia, avrà certamente esclamato:
    “Sono stato uno stupido!
    Avrei dovuto discernere la situazione, accompagnare Erode ed Erodìade
    e integrarli nella comunità.
    Chi ero io per giudicarli?”.

    1. Alla luce della lettura di Amoris Laetitia anche Il Creatore si sara’pentito di aver cacciato via Adamo ed Eva dall’Eden,invece di aver iniziato un percorso di accompagnamento e discernimento per coppie umane sedotte dal serpente,e anche un percorso di accompagnamento e discernimento per serpenti seduttori.
      Ah se vi fosse stato AL gia’a quei tempi biblici! 🙂

  14. @marco2

    “Esiste un proto-Ratzinger, un deutero-Ratzinger, e ora anche uno pseudo-Ratzinger che allude negativamente al Papa regnante.”

  15. Ma se il messaggio di Benedetto alludesse all’attuale pontificato, come si spiegherebbero le sue parole di profonda stima, in occasione del 65° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, rivolte a Papa Francesco? E dai, un po’ di onestà, non si può sempre far finta di non vedere ciò che non sostiene le vostre tesi.

    1. Marco, non credo che mai il «papa contemplativo» potrebbe duellare, men che meno in pubblico, con il «papa attivo» o viceversa: per quanto strano possa essere o sembrare, il papa «contemplativo» ci insegna di condividere con l’altro un «papato allargato», il che significherebbe che una lotta tra i due distruggerebbe il papato stesso (che secondo il «contemplativo» è rimasto una cosa sola).
      Opinare diversamente, come fanno molti, significa ridurre il papato ad una carica puramente politica e la Chiesa ad un’organizzazione puramente umana; se questa riduzione fosse fatta da uno o entrambi i «poli» di questo strano «papato allargato» sarebbe un disastro, che Cristo non permetterebbe mai.

  16. CCC2290 La virtù della temperanza dispone ad evitare ogni sorta di eccessi, l’abuso dei cibi, dell’alcool, del tabacco e dei medicinali.

    CCC2491 Le informazioni private dannose per altri, anche se non sono state confidate sotto il sigillo del segreto, non devono essere divulgate senza un motivo grave e proporzionato.

    CCC2497 Proprio per i doveri relativi alla loro professione, i responsabili della stampa hanno l’obbligo, nella diffusione dell’informazione, di servire la verità e di non offendere la carità.

    Tabagista, imprudente e bugiardo. Dott. Tosatti sta descrivendo un Navarro Valls bisognoso di suffragi. 😊 San Giovanni Paolo II con tutte le preghiere e le suppliche che riceve ha necessità di un bravo direttore stampa.

  17. Mi aspetto sempre che un bel giorno, anzi un brutto giorno, papa Francesco si affacci al balcone di piazza Venezia, … ehm del palazzo apostolico, per arringare la folla plaudente con un discorso di questo genere:

    “Cari amici vicini e lontani, buonasera (come diceva Nunzio Filogamo), oggi voglio darvi una bella notizia : la Chiesa fino a Pio XII si è sbagliata, ha commesso tali e tanti errori che non le basterà il tempo rimastole per domandar perdono al mondo intero.
    Ve ne citerò soltanto alcuni tra i più macroscopici: le crociate, la controriforma, la scomunica a Martin Lutero, ai massoni, ai comunisti, l’emarginazione e la ghettizzazione dei fratelli e delle sorelle con diverso orientamento sessuale (omosessuali, lesbiche, pedofili, sodomiti); su questi ultimi anche San paolo si sbagliava , considerandoli peccatori impenitenti meritevoli dell’inferno, anziché fratelli e sorelle feriti e sofferenti, da accompagnare con discernimento, in modo inclusivo.
    Da oggi in poi le figure di riferimento della nuova Chiesa (aperta a luterani, calvinisti, ortodossi, ebrei, musulmani, ecc.) saranno Lutero, Calvino, Enrico VIII (Tommaso Moro commise un grosso errore opponendoglisi), Karkl Marx, Che Guevara, Marco Pannella, Emma Bonino. Madre Teresa, che non ha mai voluto convertire nessuno, ma solo curare le loro ferite. La Chiesa non discriminerà più i suoi figli in base al loro orientamento sessuale, negando il matrimonio a persone dello stesso sesso legate da un sincero vincolo affettivo, né chiuderà loro le porte del sacerdozio. Ringraziamo quindi i nostri confratelli che ci hanno dato il loro coraggioso esempio: Mons. Ricca, Mons. Charasma, Mons. Capozzi, tanto per citarne alcuni.
    Detto questo, aggiungo che però non potranno più essere tollerati atteggiamenti fondamentalisti, integralisti e divisivi come quello tenuto da don Minutella , dai Francescani dell’Immacolata, dagli Araldi del Vangelo.
    D’ora in poi la Chiesa sarà inclusiva, non più divisiva, ed accoglierà tutti, senza distinzioni in buoni e cattivi, in santi e peccatori, poiché tutti siamo stati redenti da Gesù Cristo, fattosi uomo per indicarci la strada della Fratellanza Universale (è giusto quindi farne memoria con la santa cena, come fanno i seguaci di Martin Lutero), tutti siamo figli di Dio, Luterani, Calvinisti, Ortodossi, ebrei, islamici, anche se ci riferiamo a Lui indicandolo con nomi diversi.
    Guai però a chi si ostinerà a portare divisione tra i fratelli, considerandone alcuni peccatori ed altri virtuosi; non saranno più tollerati comportamenti ed atteggiamenti divisivi, chi se ne renderà colpevole sarà perseguito con la massima severità, come un attentatore alla nuova Fratellanza Universale.
    Auguro a tutti un buon pranzo ed una felice serata. Buonanotte !”

    Sogno o realtà? Incubo o scenario più che probabile? Il tempo ci fornirà la risposta esatta.

    1. Bello ma è un plagio….

      È una miscela de “L’anticristo” di Soloviev; “Il padrone del mondo” di Benson e le visioni della Beata Emmerick. 😉

      1. Confesso di non aver mai letto niente di Soloviev, e di aver tirato tutto fuori dalla mia mente, costantemente assillata ed accerchiata dalle bordate di Bergoglio e dei suoi tirapiedi (pennivendoli inclusi).

      2. Ha, e nemmeno ho letto niente di questo tal Benson (che non so minimamente chi sia); invece della Emmerick ho letto molto (ad ex la vita della Madonna) e ne sono rimasto affascinato ed entusiasta. Ma da qui a plagiare il pensiero della beata, ha proprio non me lo perdonerei mai. Pace e bene

  18. Beh nel caso delle reazioni al discorso di Benedetto XVI in questione si può benissimo dire” Excusatio non petita accusatio
    manifesta” eh eh eh….

  19. Proposta: dato che alcuni commentano soltanto per insultare o provocare, a questi tali non rispondiamo affatto. Non parlo certo di coloro che dissentono, avendo opinioni diverse ma lo fanno in maniera seria e, a modo loro, costruttiva, ma di questi signori che si fregiano di nomi di angeli o di santi e sparano a caso le loro provocazioni. Personalmente proporrei a tutti gli altri di non abboccare.

        1. Comincio io…

          SOTTO IL VOSTRO MANTO

          Santissima Vergine Immacolata e madre mia Maria, a voi che siete la Madre del mio Signore, la regina del mondo, l’avvocata, la speranza, il rifugio dei peccatori, ricorro io che sono il più miserabile di tutti. Vi ringrazio di quante grazie mi avete fatte finora, specialmente di avermi liberato dall’inferno che tante volte ho meritato. Io vi amo, Signora amabilissima, e per l’amore che vi porto vi prometto di volervi sempre servire e di far quanto posso, affinché siate amata anche dagli altri. Io ripongo in voi tutte le mie speranze, tutta la mia salvezza; accettatemi per vostro servo ed accoglietemi sotto il vostro manto, o Madre di misericordia. E giacché siete così potente presso Dio, liberatemi da tutte le tentazioni; oppure ottenetemi la forza di vincerle sino alla morte. Non mi lasciate fintanto che non mi vedrete già salvo in cielo a benedirvi ed a cantare le vostre misericordie per tutta l’eternità. Amen.

          (Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)

    1. Chiedilo al tuo capo,giu’dabbasso,al Serpente.
      Lui con Gesu’ha avuto a che discutere nel deserto…ma pare che gli sia andata male.

          1. Deve essere quello che fa le pulizie sui loggioni della basilica vaticana, ecco perché sa molto!😂😂😂 Ma è meglio che non ne parli se no perde il posto 😁

      1. Il troll col nome del santo ha ri c ominciato a trolleggiare.
        Ma forse il santo e l’arcangelo sono la stessa persona.

        1. Hai ragione Maria Cristina è proprio un troll , SINISTROIDE o CATTOCOMUNISTA venuto qua per portare zizzania e poco o niente rispetto per i Sacerdoti. Non cadiamo nelle provocazioni di questo/a poveretto/ a.
          Ciao.

  20. Intanto che la gerarchia è tutta impegnata…
    a smentirci,
    Islam e Ateismo sono impegnati…
    a smontarci!

  21. Certo che fanno un po’ ridere ‘sti preti. Prima si danno le stilettate in pubblico e poi smentiscono. Mah….che buontemponi.
    Una nota per Tosatti: all’inizio pensavo si trattasse della smentita della morte del grande Navarro Valls e invece è la solita baggianata bergogliani-antibergogliani (PS sei sicuro che N. Valls ti chiamerebbe “carissimo” conoscendo la tua deriva antipapista?)

    1. “sei sicuro che N. Valls ti chiamerebbe “carissimo” conoscendo la tua deriva antipapista”.
      La risposta è sì, ma con riserva mentale. I figli di San Josemaria hanno ben presente un principio irrinunciabile: “omnes cum Petro ad Iesum per Mariam” (Forgia 647) e mai nella vita potrebbero assecondare atteggiamenti antipapisti.

  22. Ci sarà un’altra smentita?

    “Oggetto: dimissioni dal Sovrano Militare Ordine di Malta

    A: Delegazione di Piemonte e Valle d’Aosta del Sovrano Militare Ordine di Malta

    e, p.c.:
    – Gran Priorato di Lombardia e Venezia del Sovrano Militare Ordine di Malta
    – Luogotenente di Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre
    – Segreteria di Stato della Santa Sede

    Io sottoscritto Alberto Di Janni [omissis] considerati:
    1) l’ingerenza di Francesco I nelle questioni interne dell’Ordine, ingerenza da me reputata inaccettabile tanto nella forma quanto nella sostanza;
    2) la supina sottomissione dei vertici e dei membri dell’Ordine alla suddetta ingerenza, con particolare riguardo dapprima all’accettazione delle dimissioni del Gran Maestro Matthew Festing e in seguito alla sua mancata rielezione;
    3) l’essersi l’Ordine trasformato da glorioso baluardo a difesa della fede e a protezione dall’invasione degli infedeli in strumento che tale invasione favorisce e agevola, trasformazione evidenziata anche dall’elisione dell’appellativo “Militare” dai comunicati dell’Ordine;
    4) il non poter promettere ubbidienza e fedeltà a un Papa che non ritengo fedele alle Scritture e alla Tradizione della Chiesa;

    presento le mie dimissioni da membro dell’Ordine.
    È un passo che mi costa rincrescimento e dolore, specie nel ricordo della nobile figura di molti appartenenti all’Ordine, ma se un tempo era per me un onore l’appartenenza all’Ordine di Malta, ora la mia coscienza e il mio onore mi impongono di uscirne.
    Mi riservo di rendere pubblica questa mia lettera.

    [omissis]”

  23. Grazie di cuore don Armando Raffaele. Ogni tanto un sacerdote che predica la Verità è una boccata d’aria fresca. In questo tempo dove la malaria ne fa ammalare molti e alcuni persino li conduce alla morte. Penso che Benedetto sa bene quali smentite seguiranno le sue “esternazioni”. Ma nondimeno trova sempre qualche spiraglio per far filtrare la sua luce.

  24. E va bene, ammettiamolo: la Barca di San Pietro ha sempre imbarcato acqua e ha rischiato di rovesciarsi già dall’inizio. Papa Benedetto (con omerico stile) si riferisce alla storia della Chiesa…. Nel suo discorso per le esequie papa Benedetto ha insistentemente ricordato l’importanza che l’adorazione eucaristica rivestiva per il defunto…Come dire che senza la Presenza di Cristo la Barca non è che rischia di rovesciarsi, ma si rovescia proprio. Anche questa è “storia”: infatti se non ci fosse stato Nostro Signore a comandare al vento e a calmare le acque la barca di Pietro sarebbe affondata nel mar di Galilea. Vale ancora il vecchio detto “historia magistra vitae”? O arriverà in autunno una solenne smentita come preconizzato dal defunto blog “Anonimi della Croce”? Se così fosse temo che per la povera Barca ci siano ben poche speranze di salvezza; a meno che Gesù Stesso non ne prenda il timone.

    1. A proposito di barca a rischio di rovesciarsi un capitolo dell’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta, un insegnamento nell’antefatto. La tempesta sedata:
      5 Gesù dice poi:

      «Non ti commento il Vangelo nel senso con cui tutti lo commentano. Ti illustro l’antefatto del brano evangelico. Perché Io dormivo? Non sapevo forse che la burrasca stava per venire? Sì, Io lo sapevo. Io solo lo sapevo. E allora perché dormivo?
      Gli apostoli erano uomini, Maria. Animati da buona volontà, ma ancora tanto “uomini”. L’uomo si crede sempre capace di tutto. Quando poi è realmente capace in una cosa, è pieno di sussiego e di attaccamento per la sua “capacità”. Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni erano dei buoni pescatori e perciò si credevano insuperabili nelle manovre marinare. Io per loro ero un grande “rabbi”, ma un nulla come marinaio. Perciò mi giudicavano incapace di aiutarli e, quando salivano in barca per traversare il mare di Galilea, mi pregavano di stare seduto perché non ero capace di altro. Anche il loro affetto era causa di questo, perché non volevano impormi fatiche materiali. Ma l’attaccamento alla loro capacità superava anche l’affetto.
      Io non mi impongo che in casi eccezionali, Maria. Generalmente vi lascio liberi e attendo. Quel giorno, stanco e pregato di riposare, ossia di lasciarli fare, loro che erano tanto pratici, mi misi a dormire. Nel mio sonno era anche mescolata la constatazione del come l’uomo è “uomo” e vuol fare da sé senza sentire che Dio non chiede che di aiutarlo. Vedevo in quei “sordi spirituali”, in quei “ciechi spirituali”, tutti i sordi e ciechi dello spirito, che per secoli e secoli si sarebbero rovinati per “volere fare da sé” avendo Me curvo sui loro bisogni in attesa di essere chiamato in aiuto.
      Quando Pietro gridò: “Salvaci!”, la mia amarezza cadde come sasso lasciato andare. Io non sono “uomo”, sono il Dio-Uomo. Non agisco come voi agite. Voi, quando uno ha respinto il vostro consiglio o aiuto e lo vedete negli impicci, se anche non siete tanto cattivi da goderne, lo siete sempre tanto da rimanere sdegnosamente, indifferentemente a guardarlo senza commuovervi al suo grido di aiuto. Col vostro contegno gli significate: “Quando ti volevo aiutare non mi hai voluto? Ora fa’ da te”. Ma Io sono Gesù. Sono Salvatore. E salvo, Maria. Salvo sempre non appena mi si invoca.

      6 I poveri uomini potrebbero obbiettare: “E allora perché permetti alle tempeste singole o collettive di formarsi?”. Se Io con la mia potenza distruggessi il Male, quale che sia, voi giungereste a credervi autori del Bene, che in realtà sarebbe mio dono, e non vi ricordereste mai più di Me. Mai più. Avete bisogno, poveri figli, del dolore per ricordarvi che avete un Padre. Come il figliol prodigo che si ricordò di averlo quando ebbe fame.
      Le sventure servono a farvi persuasi del vostro nulla, della vostra insipienza, causa di tanti errori, e della vostra cattiveria, causa di tanti lutti e dolori, delle vostre colpe, causa di punizione che da voi vi date, e della mia esistenza, della mia potenza, della mia bontà. Ecco quel che vi dice il Vangelo di oggi. Il “vostro” vangelo dell’ora presente, poveri figli. Chiamatemi. Gesù non dorme che perché è angosciato di vedersi disamato da voi. Chiamatemi e verrò».
      http://www.valtortamaria.com/operamaggiore/volume/3/clxxxv

      1. Marziam, grazie di cuore per questa consolazione!
        Serena, Gesù Cristo prenderà sicuramente in mano il timone, perché l’ha promesso. Le porte degli inferi non prevarranno mai sulla Sua Chiesa. Conrinuiamo a pregare e a fidarci di Colui che tutto può. Le redini della storia sono in mano a Lui e proprio quando tutto sembrerà perduto, Lui interverrà. Sia lodato Gesu Cristo.

  25. Signor Raffaele, ma che fa da queste parti con tutta la sua carismatica provocatoria onniscienza? Lasci perdere noi comuni mortali, sempre in umile continua ricerca.

  26. Quando ci sono troppe smentite la cosa puzza di bruciato, e la verità ne soffre. E ne soffre anche la Verità, quella con lettera maiuscola, che è Gesù Cristo, il Signore. E quanto ci addolora questa cosa dentro l’anima e nel cuore! E San Giovanni nelle sue lettere, tra l’altro, scrive che “chi non è nella Verità non è da Dio”, e c’è tanto fumo di confusione dentro e all’intorno della Casa del Signore, oggi. E invece la Chiesa è fatta per far brillare la Verità tutta intera nei cuori e nel mondo intero. La Casa si è oscurata… e suona già l’allarme! Fratelli miei, non dimentichiamolo mai: la Verità va sempre a braccetto con la Carità, che è Amore, e l’Amore è Dio. Ed è anche vero che il diavolo fa la pentola ma non sa fare il coperchio… Presto dunque tutto verrà chiarificato e sarà luce piena. E “la verità verrà predicata anche sui tetti”. Vvb e vi benedico con un forte abbraccio in Domino. Pace e gioia sempre!

    1. Grazie Don Armando, preghi accoratamente per la Santa Chiesa finita in mano a strani poteri senza ALCUNO SCRUPOLO. Preghi anche per tutti noi. Sia Lodato Gesù Cristo.

  27. I Topoi omerici dopotutto li usava anche il Signore, ripetizioni formali che non vogliono dire niente,

    – là ove sarà Pianto e Stridor di Denti
    – La tua Fede ti ha Salvato
    – In verità, in verità vi dico…

    Che burloni Ratzinger e Gesù, ci fanno gli scherzetti, fanno finta di dire chissà cosa, invece è un parlare vuoto, tanto per parlare!
    Grazie al Cielo ora abbiamo AL che ci permette di discernere…

  28. Marco:
    Non ti fidare di Francesco il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta”, né dei suoi chierichetti, né i suoi seguaci, né del Pastore che va via a suonare il piano, né dei pastori che stanno in silenzio quando dovrebbero parlare: suolo la Madre di Dio.

  29. Interessante, grazie per questo ricordo. Mi chiedo se possano subire smentita anche i numerosi passaggi dell’ultimo libro del Card. Sarah nei quali allude chiaramente alle attuali storture dottrinali e pastorali della Chiesa. E non mi riferisco solo a quelle già citate in un precedente articolo di questo blog. Sto leggendo il libro con mia moglie e ne siamo impressionati: sembra proprio un j’accuse implicito al bergoglismo. Prego davvero perché questo sant’uomo un giorno sia Papa.

    1. Alessandro 2 caro sarah tornerà presto in nuova Guinea bissau vista l assoluta incompotenza con la quale parla di liturgia.

      1. Finalmente qualcuno che condivida le autorevolissime e cattolicissime opinioni di Andrea Grillo. Ne condivide anche il livore?

        1. Posto che condivido la domanda del “Marco” sopra, segnalo ancora una volta che quel Marco non sono io.

          Purtroppo su questo blog hanno cominciato a proliferare vari nicknames che copiano il mio nome, e avevo già chiesto di mettere un numero (come ha fatto ad esempio Marco 2 ) o una lettera dopo il nome, per evitare di confonderci.

      2. Il bello è che non esiste la “nuova guinea bissau”. Esistono la Guinea, la Guinea Bissau e la Nuova Guinea. Sarah viene dalla prima.
        Che guaio, quando si apre bocca per dare fiato anziché studiare sui libri (la scuola è noiosa, vero?)…

      3. @ Raffaele
        Raffaele stá ripetendo Grillo. Ma che 4+2=7 resti non vero nonostante venga ripetuto mille e mille volte da quegli asini di scolari istruiti possibilmente da Raffaele, come pure l’obiezione del Grillo parlante, docente alla prestigiosissima Universitá Anselmiana, la Harvard italiana, per intenderci, o, se si preferisce, la Stanford, la Princeton, la Yale, la Oxford e la Cambrige tra le universitá pontificie, autore di libri prestigiosissimi non-tradotti in tutto il mondo, al Cardinale Sarah, resta pur vero.

      4. Di sicuro per avere una notizia così certa lei deve essere di casa a Santa Marta sig. Raffaele. Sarà che il vescovo bianco vestito abbia convocato lei per sostituire Sarah? Avremo dettagli e smentite di certo in un immediato futuro😂😂😂

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