ARALDI DEL VANGELO. STILUM CURIAE OSPITA ALCUNE RIFLESSIONI SU DI LORO.

Marco Tosatti

Oggi Stilum Curiae offre uno spazio di commento a un ospite su un argomento particolare e specifico: gli Araldi del Vangelo, l’associazione di origine brasiliana nei cui confronti sta per partire una visita apostolica da parte della Congregazione per il Religiosi. La prima notizia è uscita su la Nuova Bussola Quotidiana, e poi c’è stata una precisazione di probabile fonte vaticana QUI. Ne parla oggi sotto pseudonimo una persona che conosce bene la situazione degli Araldi. Per sapere chi è l’Abate Faria, ci affidiamo a Wikipedia…

Seguiamo con interesse i recenti sviluppi che coinvolgono gli Araldi del Vangelo, istituto religioso di diritto pontificio che si ispira agli insegnamenti del pensatore brasiliano Plinio Correa de Oliveira. Questi avvenimenti ci fanno sorgere dei pensieri:

a) se i video sono veri, e non abbiamo al momento elementi per dubitarne, certamente ci sono deviazioni dottrinali ed esagerazioni inaccettabili. Ci rallegriamo per la preoccupazione del Vaticano per l’integrità della dottrina cattolica. Speriamo veder applicato lo stesso rigore ad altre congregazioni religiose e alla loro leadership, visto che recentemente è stata messa in dubbio da alcuni l’affidabilità dei vangeli perché “non sappiamo veramente cosa Gesù ha detto”. Allora di che stiamo parlando?

b) lo stesso rigore dovrebbe essere applicato nella investigazione sulla gestione dei beni delle congregazioni religiose, oramai trasformate in alcuni casi in catene alberghiere piuttosto che in istituti di vita religiosa. Quando il Papa chiede di accogliere, perché non da un buon esempio imponendo alle migliaia di strutture religiose trasformate in alberghi di congedare gli ospiti che pagano un lauto prezzo per una camera, ed ospitare gratuitamente i bisognosi e i senzatetto? E che dire delle decine e decine di scandali finanziari che hanno travagliato congregazioni religiose di lunga storia e tradizione? Ad un’indagine rigorosa, chi si salverebbe?

c) La storia degli Araldi del Vangelo ha le sue complessità, intrecciata com’è a quella della TFP. Se ci sono state deviazioni, vanno sanzionate (si spera con vera giustizia, non giustizia dettata da altri interessi). Ma non si coinvolga il pensatore Plinio Correa de Oliveira, che ha avuto intuizioni importanti nel comprendere una certa evoluzione del mondo cattolico. Tutte quelle deviazioni e culti della personalità denunciati nell’ambito dell’indagine sugli Araldi, li aveva sempre respinti.

d) persone addentro alla cosa, ci dicono che molti fedeli si sono riavvicinati alla Chiesa e ad una sana dottrina cattolica grazie all’opera degli Araldi del Vangelo. Dovranno assistere queste persone al loro sistematico smembramento come è accaduto ad altre fiorenti congregazioni religiose prima di loro?

In definitiva, cui prodest? Ai posteri l’ardua sentenza.

Abate Faria



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6 pensieri su “ARALDI DEL VANGELO. STILUM CURIAE OSPITA ALCUNE RIFLESSIONI SU DI LORO.”

  1. Un svilupo interessante può essere trovato nell’articolo dell Vatican Insider, in cui il responsabile del Bureau che rappresenta le TFP e organizzazioni sorelle a Roma fa luce sul tema: “Il noto pensatore e uomo d’ azione brasiliano (Plinio Corrêa de Oliveira) ha dato la sua vita ad una realtà completamente diversa di quella degli Araldi del Vangelo “.
    http://www.lastampa.it/2017/06/15/vaticaninsider/ita/news/la-tfp-originaria-e-gli-araldi-del-vangelo-sono-due-istituzioni-completamente-diverse-F9lJd7rBFaD9vdRtEAuAGJ/pagina.html

  2. Io posso solo dire che seguo gli Araldi da anni, finanziando le loro tante iniziative, e non ho mai colto alcuna deviazione dottrinale, anzi vedo una ortodossia ed una spiritualità ammirevoli ed attraenti. Leggo la loro rivista “Madonna di Fatima”, che esprime profonda bellezza, con tante immagini sacre e riflessioni e studi ispirati al Magistero, alla Dottrina certa ed al miglior tomismo, oltre alle vite dei più grandi santi. A differenza delle strepitose porcherie che ho dovuto leggere su “Famiglia Cristiana”, “Jesus”, “Avvenire” e “Messaggero di Sant’Antonio”, che per anni sono entrati a casa mia e che ora sono diventati dei fogliacci modernisti, che ospitano le farneticazioni eretiche dello pseudomonaco bianchi e affini, e che evito con cura. Seguo anche le liturgie a San Benedetto in Piscinula a Roma, affidata alle loro cure, e sono di una solennità, spiritualità e decoro rari a vedersi di questi tempi. Sottoscrivo, quindi, in pieno le considerazioni dell’ abate Faria. Non nutro poi alcuna fiducia nel ridicolo cardinale braz de aviz, tinto come una vecchia patetica signora vanesia, esemplare esimio di leccapiedi di bergoglio e di modernista, che approva le suore americane lesbiche, eretiche e panteiste. Temo che gli Araldi faranno la stessa brutta fine dei Francescani dell’Immacolata. Ma del resto bergoglio detesta gli ordini floridi ed è un ottimo esemplare di gesuita, ordine un tempo glorioso ed ora caduto nella totale eresia e nel disordine morale. Se dovessi raccontare le porcate che ho dovuto ascoltare in confessione alla Chiesa del Gesù e all’oratorio del Caravita a Roma: semplicemente scandaloso!… Non mi sorprende che il pessimo preposito della compagnia, il baffetto di Satana sosa, abbia sparato tutta una serie di fesserie ed eresie. Oltretutto è amichetto di bergoglio: sacerdoti di Satana!….

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