IL PAPA VUOL SAPERE, PER ISCRITTO, DOVE VANNO I CARDINALI ROMANI D’ESTATE. CHISSÀ PERCHÉ. TRE IPOTESI.

Marco Tosatti

Erano molti anni, se non addirittura decenni, che questo non accadeva.

I cardinali che abbiamo consultato, così come altre vecchie lame di Curia, sono umanamente certi che questa consuetudine non era in corso durante il regno di Benedetto XVI; e molto probabilmente non accadeva neanche in quello, molto più lungo, di San Giovanni Paolo II.

Quindi, eventualmente, bisogna tornare a Paolo VI; che come sappiamo, è venuto a mancare nel 1978.

Ci riferiamo alla lettera che su impulso della Segreteria di Stato, e probabilmente su impulso del Papa, e probabilmente su impulso di – chi? Uno esperto di Curia, certamente – uno dei suoi consiglieri, forse quello dedito a giocare a Laurenti Beria, ha inviato ai cardinali residenti a Roma.

Ecco il testo, che circola da ieri sul web:

Agli Em.mi Signori Cardinali residenti in Roma – 31 maggio 2017

 Eminenza,

 Una nobile tradizione ha sempre spinto i Confratelli Cardinali residenti “in Urbe” a segnalare al Santo Padre, per il tramite della Segreteria di Stato, il periodo delle loro assenze da Roma e l’indirizzo del loro soggiorno.

 Recentemente il Papa Francesco ha chiesto al Decano del Collegio Cardinalizio di voler ricordare fraternamente ai singoli Cardinali l’opportunità di continuare in tale prassi, tanto più nel caso di una loro prolungata assenza da Roma.

 Da parte mia, compio volentieri tale venerato incarico, sicuro della massima considerazione che si vorrà dare ad esso.

 Colgo infine l’occasione per salutarLa cordialmente nel Signore ed augurarLe ogni bene.

 +Angelo Card. Sodano

 Alcune riflessioni sono d’obbligo. La prima: era una precauzione che poteva avere un senso quando non c’erano internet, telefoni cellulari, e tutte le altre benedette diavolerie che rendono la nostra vita un eterno presente. Così come non c’erano i voli transcontinentali che in una manciata di ore di riportano alla Città eterna…

E poi: si trattasse di un Pontefice che si avvale costantemente del consiglio dei suoi porporati romani, si potrebbe pensare: è ansioso, non vuole privarsi della possibilità di un incontro con – diciamo- Burke, piuttosto che Sarah, per avere il loro parere su problemi scottanti. Ma non sembra il caso. I Prefetti di Congregazione hanno le loro difficoltà a ottenere udienza; e quanto a Burke ne aveva chiesta una mesi fa, credo ancora senza fortuna…insomma, per quello che riguarda decisioni, lavoro e iniziative, che ci siano o non ci siano i porporati capitolini fa esattamente lo stesso.

Forse il Pontefice vuole fare qualche annuncio particolarmente grave in questo periodo, e vuole una platea nobile e folta.

Se no, che interesse può avere il Sommo Pontefice nel sapere se un suo cardinale è alle acque di Fiuggi piuttosto che di Montecatini? Poco. Ma può essere interessato – lui o il suo gruppo di governo e gestione – nel sapere che un porporato va a fare una conferenza presso una certa università, o è invitato a parlare presso un tale ordine religioso, e così via. Insomma, dal momento che ormai le perplessità, in particolare riguardo all’Amoris Laetitia, questa ferita aperta nella Chiesa, e sanguinante, è proprio da conferenze, meeting, seminari e così via, che vengono espresse e manifestate, forse c’è qualcuno curioso di monitorare in anticipo certi spostamenti e certi cardinali. Vorremmo sbagliarci, ma ormai l’atmosfera, e i protagonisti, giustificano ampiamente certi sospetti. Vedremo se qualche conferenza verrà improvvisamente cancellata…



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60 pensieri su “IL PAPA VUOL SAPERE, PER ISCRITTO, DOVE VANNO I CARDINALI ROMANI D’ESTATE. CHISSÀ PERCHÉ. TRE IPOTESI.”

  1. Le dittature finiscono, tutte, prima o poi. Possono durare decenni, non secoli. Spesso il dittatore fa una brutta fine. Ci sono tanti tipi di tiranni: ci sono quelli che si fanno temere (e tutti sanno riconoscerli), quelli che si fanno amare (e sono pericolosi demagoghi) e quelli che mescolano variamente le due forme fondamentali di cui sopra. Ma tutti hanno una caratteristica in comune: non ammettono critiche e un contraddittorio, soprattutto in pubblico. Alcuni gestiscono la cosa pubblica come fosse privata.

    I dittatori hanno fretta, e per durare più a lungo provano sempre a sovvertire l’ordinamento dello Stato precedente, a forzarlo a vantaggio proprio (e del gruppo di cui sono espressione), ma sui tempi lunghi non ce l’hanno mai fatta. Però, dopo la caduta, lasciano «detriti» e «scorie» pericolose nella società che hanno dominato: come minimo lasciano in molti il ricordo di essere stati dei «dritti», e questi hanno sempre imitatori.

    (Questa cosa qui l’ha scritta tale Winkler, Leo. Professore di latino e storia in pensione. L’ho trovata sul sito de “La Stampa”)

  2. La dittatura è una forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo, se non addirittura nelle mani del solo dittatore, non limitato da leggi, costituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo Stato.

    In senso lato, dittatura ha quindi il significato di predominio assoluto e perlopiù incontrastabile di un individuo (o di un ristretto gruppo di persone) che detiene un potere imposto con la forza. In questo senso la dittatura coincide spesso con l’autoritarismo e con il totalitarismo. Sua caratteristica è anche la negazione della libertà di espressione e di stampa. La dittatura è considerata l’opposto della democrazia. Va inoltre detto che il dittatore può giungere al potere anche attraverso mezzi democratici (valga l’esempio di Adolf Hitler, il cui partito raggiunse la maggioranza relativa dei voti nelle elezioni di luglio e del novembre 1932, e di Jorge Mario Bergoglio, il cui partito, detto di San Gallo, lo spinse fino alla salita sul soglio Pontificio).
    La salita al potere di una dittatura è favorita da situazioni di grave crisi economica – per esempio dopo una guerra – sociali – lotte di classi – politiche – instabilità del regime precedentemente esistente, vedi Benedetto XVI.

    Dittatore è un termine che indica colui che esercita una dittatura e, più in generale, il capo di un governo assoluto e totalitario.[1] Tale figura è talvolta assimilata a quella del tiranno o del despota. Per giungere al potere un dittatore, o futuro tale, può servirsi della semplice propaganda, oppure di moti di piazza o persecuzioni, oppure di una rivoluzione attraverso un colpo di Stato (golpe o putsch nel linguaggio internazionale).

    Numerosi sono gli esempi di personaggi storici che sono saliti al governo o vi sono rimasti mediante l’uso della forza. Partendo da Napoleone che, dopo la Rivoluzione Francese, convertì il governo dello stato in una dittatura imperiale, passando per Adolf Hitler, Benito Mussolini, Iosif Stalin, Mao Zedong, Kim Il-sung, Kim Jong-il, Kim Jong-un, Francisco Franco, Nicolae Ceaușescu, Mátyás Rákosi, János Kádár, Wojciech Jaruzelski, Ferdinand Marcos, Leopoldo Galtieri, Fulgencio Batista, Jorge Rafael Videla, Pol Pot, Idi Amin Dada, António de Oliveira Salazar e Augusto Pinochet, Jorge Mario Bergoglio.

  3. @wp_7512482
    la lettera circolava già ieri su internet: lei ha aggiunto molto utilmente la ricerca su quella che effettivamente è stata la prassi negli ultimi 40 anni.

    Se le è possibile chieda per favore a qualche ottuagenario, o meglio nonagenario con memoria ancora limpida, che era segretario di cardinali curiali mezzo secolo fa se davvero si usasse fare così ai tempi di Paolo VI.

    Sarebbe divertente scoprire invece che sia stata resuscitata una prassi solamente PRECONCILIARE 😉

    P.S. A me sembra una ridicola iniziativa. Non sarà che ci sono i furbetti del cartellino anche fra i porporati e qualche zelante governante vaticano voglia licenziare gli assenteisti 😉

    P.P.S. Mi aspetto presto abbondanti infornate, forse anche soprannumerarie, di neo-cardinali di provata misericordia 😉

  4. Ma le “tradizioni” non facevano schifo e dovevamo aprirci alle “sorprese” dello Spirito Santo?
    Non sarbbe bello che qualche cardinale rispondesse con un SORPREEESA ?

  5. Caro acchiappaladri,
    sicuramente hai ragione tu,
    c’è un un bel po’ di assenteismo in Vaticano, ma d’altronde cos’altro si può pretendere dalla povera Curia Romana, sono anche loro entrati nel novero dei disoccupati.
    Sodano scrivendo questa simpaticissima letterina ha svolto il primo, e ultimo lavoro, da quattro anni a questa parte!
    Ormai li, nella Caput Mundi, c’è solo la sede legale, sono le filiali di Argentina e Germania a fare tutto il lavoro, sotto le direttive del leader maximo,
    per i porporati piuttosto che star lì a fare le belle statuine è meglio andare in vacanza, non credi?

  6. Resto convinta che Bergoglio si dimetterà nell’istante stesso della morte (il più tardi possibile!) di Sua Santità Benedetto XVI.
    Probabile che sia questa lettera, che la precedente omelia sui “pastori che se ne vanno”, abbiano questa motivazione.

    Ribadisco la mia teoria: Benedetto si è “dimesso” come abile mossa scacchistica contro i Nemici. Piuttosto che infangare il Papato prendendo una certa direzione a cui era forzato (pena la distruzione immediata della Chiesa), ha preferito lasciare il compito a un Vescovo senza vera investitura Sacra, conservando l’immacolatezza del Pontefice.
    Chi dice (come i blogger di Patmos) che Benedetto è stato vigliacco, mi fa davvero ridere: pensano forse che a Ratzinger, un vero Dottore della Chiesa, facesse paura il martirio? HAHAHA
    E’ stato astuto come il serpente, e guidato dallo Spirito Santo ha salvato il soglio di Pietro e la Chiesa. Bergoglio sa benissimo (e lo ha fatto capire molte volte) di essere solo il “Vescovo di Roma”, e di non poter quindi rimanere sul soglio dopo la morte di Benedetto.

    Si dimetterà, e saremo all’appuntamento decisivo: il Conclave dovrà eleggere il Papa che distruggerà o salverà definitivamente la Chiesa.
    Credo che quel giorno i nostri Rosari allo Spirito Santo dovranno essere più dei granelli di sabbia del mare…

    1. Papa Benedetto e’ colui che custodisce la Chiesa, e garantisce il “non prevalebunt”. La Chiesa non potra’ essere distrutta: sarebbe la sconfitta del Cristo e non succedera’. Una scintilla rimarra’ sempre accesa anche se l’apostasia, di una sua parte e’ certa (art. 675 del C.C.C.). D’altro canto ricordiamocelo, gli ultimi cristiani sulla terra, quando Gesu’ tornera’, dovranno essere o santi o martiri, perche’ il purgatorio verra’ chiuso e per entrare in paradiso ci vorra’ la veste candida. Siamo alle porte coi sassi, seguiamo il consiglio di Giov.

    2. Proprio questo era il punto della mia domanda di qualche giorno fa al reverendo P.Gianfranco Barbieri. Benedetto XVI ha mantenuto il titolo di Papa emerito e si è dimesso da Vescovo di Roma. Bergoglio si definisce Vescovo vestito di bianco… Nella Chiesa non ci possono essere contemporaneamente due Papi. Se ne deduce che Bergoglio è il Vescovo di Roma e un supplente di sostegno del Papa a riposo… Gli azzeccagarbugli fanno mille disquisizioni e se ne sentono di tutti i colori, proprio un bel baccano.

    3. Per quale motivo, Giov, Bergoglio sarebbe costretto a dimettersi dopo la morte di Benedetto XVI? Penso invece che non veda l’ora di rimanere da solo ma staremo a vedere come andrà a finire veramente.

      1. Concordo: non vede l’ora. Chi si illude che Bergoglio si dimetta in quanto solo sorta di supplente, dimentica tanti elementi indiziati a suggerire altro scenario presente e futuro: il fatto che Bergoglio stava quasi per esser fatto papa nel conclave precedente, per cominciare; il club San Gallo, esternazioni agghiaccianti tra omelie ed interviste campate in aria (anzi, in aereo) e sparate ed “uscite” anche di suoi incontinenti aficionados e companeros sodali da far accapponare la pelle ma non corrette (uscite fuori dal seminato, già sol pensando al gen. dell’ordine da cui viene Bergoglio al quale non si può rimproverare di non aver avvertito che vuol una chiesa in uscita: dal buon seminato e chi osa opporsi si prepari al seminterrato, ovvero catacombe e samizdat!) di Bergoglio, oltre a certe operazioni non meno inquietanti.
        E poi, chi vorrebbe tutto ciò ed altro dello strazio che ha inizio fin da subito in questo pontificato, quale sapiente, lungimirante, saggia e pietosa strategia dell’emerito Benedetto XVI, pur forse pensando di rendergli lode, in realtà li discredito non poco.

        Poiché a questo prezzo (confusione tra credenti e non solo tra laici, ambiguità e storture dottrinali e di missione della Chiesa Cattolica, in attesa forse di altre fessure sulfuree ad aprirsi nella liturgia), un terribile nocumento che, nella migliore delle ipotesi, richiederebbe anni ed anni di impegno per rimediarvi, egli sarebbe artefice corresponsabile, od incapace o peggio, di questo strazio.

        E siccome a me non dispiaceva (ed anzi..) Benedetto XVI, né mi riuscirebbe facile denigrarlo, né come incompetente o consapevole coautore del fluido caos che ci viene inflitto, credo di poter però imputare certi teoremi improbabili, immaginifici e poco consoni alla personalità di Benedetto XVI (fin troppo candido, ingenuo, dove all’inverso sembra emergere una malizia da brivido dell’attuale papa) al fin troppo comprensibile e tenero tentativo di sfuggire alla realtà ed al peggio che sembra prospettarsi, una sciagura notevole e soprattutto avendo logica accelerazione al peggio nel caso che Benedetto XVI si aggiunga al novero dei defunti.
        Se proprio si vuol immaginare prodigi (e fraternamente, affettuosamente comprendo chi fugge dalla realtà con improbabili riletture, tentativi di rimozione, per alcuni l’effetto Bergoglio non può che tradursi così, almen consapevole della sciagura: peggio sarebbe esserne estasiati come un Giacinto Pannella o un fondatore del quotidiano La Repubblica qualsiasi, per tacere di altri) e ben si fa, non ci si ponga questo limite e si risparmi a Benedetto XVI il peso di una malizia, oltretutto nel caso pur essendo mal impiegata, che fa torto ad un umile servo nella vigna del Signore. Piuttosto pensiamo e confidiamo in altri scenari dove son buon prodigi, miracoli.
        Dal ravvedimento dell’attuale Papa (giusto un miracolo potrebbe, dato il suo background e ciò che il suo ego ipertrofico ci ha già reso manifesto).

        Un comandante si valuta anche dai consiglieri ed aiutanti di cui si circonda. Ed anche da ciò potendo intuire i suoi obiettivi, i mezzi con cui vuol realizzarli. Ed anche suggerendo che, morendo Benedetto XVI, non se ne va Bergoglio che, anzi, si sta portando avanti col lavoro, direi, per quel momento in cui sarà talmente sfrenato, credo, che il Bergoglio di oggi ci sembrerà poca cosa.

        Se muore Benedetto XVI, il peggio ha da venire, credo: la rottura col pontificato di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, sarà presumibilmente ancora più marcata e, credo, saranno aggrediti e scardinati dall’ambiguità fluidificante e relativista ancora altri temi dottrinali e non soltanto meramente dottrinali. Niente n ci sembri assurdo, ché tale limite è già stato travolto: saputo dal Papà che Gesù faceva un po’ lo scemo, tutto è possibile, non abbiate.. dubia da porgli. Tanto non vi risponderebbe, ingenuo illudersi. Piuttosto telefona ad Eugenio Scalfari (c’è più malizia, profumo di intesa).
        Pregare e pregare bisogna, preghiere a volontà.
        E sempre meno tacere: da tempo quel momento che si chiamava prudentesilenzio, è mutato in omertà. È questo il tempo (mala tempora currunt).

  7. PS Aggiungo che in quel fatidico giorno scopriremo anche se Bergoglio è davvero quel che sembra oppure se è stato sublime complice di Benedetto, contro il Nemico. So che è assurdo quel che sto ipotizzando… ma se è andata così, l’immenso sacrificio di Bergoglio gli meriterebbe una futura canonizzazione.
    Non sottovalutiamo la straordinaria esperienza e astuzia della Chiesa, che è sopravvissuta 2000 anni grazie a molti uomini ispirati e in gamba. 😉

    1. “Dai frutti li riconoscerete…..”. Basta vedere quanta confusione c’è oggi nella Chiesa e quanto inganno nel cuore di tanti uomini…….per capire il momento presente della Chiesa….. Io non credo che chi omaggia Lutero (e, quindi, le sue teorie) e auspica “l’unità nella diversità” con i protestanti, oppure dichiari, riferendosi a tutti i credenti delle varie religioni, che “siamo tutti figli di Dio” (quindi, a prescindere dalla fede in Gesù Cristo), lavori “contro il Nemico”…..semmai il contrario…..!!! Lo so, fa male ed è duro accettarlo, ma bisogna aprire gli occhi…….vigilare per restare fedeli……e prepararci….!!!!

      1. Nei cd “secoli bui” ci avrebbero fatto un bel falò con gente che sparava eresie di tale gravità; oggi, invece, il mondo li osanna, questi massoni travestiti da religiosi, esponenti di quella che è la chiesa a rovescio di Lucifero, al quale loro stanno preparando la venuta e l’intronizzazione in Vaticano. Che l’Immacolata li fermi in tempo, per salvare i nostri figli e nipoti, e li ributti tutti giù nell’abisso infernale, da cui sono usciti. Libera nos a malo, Domine !

      1. Avete sicuramente ragione voi. Però… sotto Bergoglio sono usciti tutti allo scoperto: vescovi filo gay, parroci delle aperimesse, benedicenti di Lutero, lecchini degli islamici, massoni, eretici, apostati, atei, sappiamo anche i loro nomi e cognomi.
        E se nel prossimo Conclave sarà eletto un Papa santo, che fine faranno costoro? Uno scisma: e dovranno andarsene loro al diavolo, anziché essere noi a finire nelle catacombe.
        Se il piano è questo, è geniale. Credo (ripeto) che nella Chiesa ci siano uomini capaci di tanto.
        Ma probabilmente sto fantasticando troppo!

        1. Ma lei ha idea di cosa sta dicendo e facendo il cosiddetto vescovo di roma? Secondo lei sarebbe un piano geniale per salvare la Santa Chiesa? Con berghy della Santa Chiesa Cattolica entro pochissimo tempo non resteranno nemmeno i ricordi, è già stata scientificamente tramortita e con le nomine di cardinali e vescovi cloni dell’argentino cosa vuole che venga fuori dal prossimo “conclave”…. ammesso che non venga cancellato anche quello?!?!?!

        2. Lo scenario prospettato da Giov é certamente il meno probabile, quasi fantascientifico. Mi permetto però di difenderlo. Il suo modo di ragionare si ritrova nelle investigazioni o nell’analisi di situazioni complesse. Richiama il concetto di pensiero laterale. Prendo lo scenario più distante dal probabile e provo a farci calzare i fatti. Se non tengono lo posso escludere. Se tengono in parte sospendo il giudizio. Se calzano approfondisco. Naturalmente anche i singoli fatti devo leggerli in modo laterale, cioè senza pregiudizio perché talvolta non tutto é per come appare e ci son più cose in cielo e terra di quante ne conosca la nostra filosofia. Detto questo, ripeto che come scenario é alquanto improbabile, più che altro una pia speranza che lo Spirito Santo abbia davvero una sorpresa per noi tutti. Eppure il metodo di Giov mi é piaciuto. 😊

          1. Grazie QB, il tentativo è proprio questo. Esistono anche numerosi altri dettagli che suffragano la teoria, ad esempio: perché Benedetto non appare mai, TRANNE quando vengono nominati nuovi cardinali, in cui è sempre presente? Semplice omaggio? No: all’ultima infornata Benedetto era indisponibile allo spostamento data l’età, e subito dopo la cerimonia ufficiale si sono diretti tutti in pulmino a casa di Benedetto. Perché è indispensabile a tal punto la sua benedizione, se non è più Papa?

            Altro dettaglio: alla morte di Benedetto, qualcuno ha pensato che potrebbero saltar fuori dei cardinali in pectore? Sono certa che, fra le altre numerose prerogative ancora papali, Benedetto è stato attento a conservare anche questa. E probabilmente, i cardinali in pectore di Benedetto scardineranno tutti i calcoletti modernisti del Conclave.

            Ultima cosa: non ho attribuito “malizia” a Benedetto come ha detto qualcuno, ma l’astuzia a cui ci invitava il Signore quando si ha a che fare con l’Avversario. Buoni sì, ma fessi no, e un Papa deve avere anche doti strategiche vista l’immane responsabilità.

        3. Che fine faranno costoro ? Si ” adegueranno” pur di mantenere la Cadrega……siamo o non siamo il Paese che ha dato i natali ad un certo Fregoli ? Avremo il ” Contrordine Compagni” di Guarescana memoria….

        4. A dire il vero avevo pensato anch’io a una cosa simile…non sono sicuro se ci sia da parte del pontefice la piena consapevolezza di questo (in realtà nessuno di noi può saperlo perché non possiamo conoscere le reali “intenzioni del cuore”, né presumendole “in positivo” ma neppure “in negativo”), tuttavia I FATTI mostrano proprio questo!

          Consapevolezza a parte dunque, ciò che conta credo sia darne una “lettura sapienziale”: Dio Padre sa quello che sta facendo con la Sua Chiesa e se sta permettendo tutto ciò – come nel sogno di Leone XIII – credo questo sia proprio IL MEZZO che vuole usare per purificarci da ogni male! D’altronde, se è vero che noi amiamo la Chiesa, non la ama forse immensamente più di noi proprio Lui che ne è il Creatore e Signore?

          1. In questo scenario non vedo Bergoglio parte della strategia. Quantomeno faccio fatica a vedercelo. Era un personaggio evidentemente atteso e organico alla causa modernista. Ricordo ancora Paglia gongolante in una diretta tv all’elezione del suo beniamino.

    2. Non credo proprio che Bergoglio faccia parte di un piano. Papa Benedetto conosce bene il terzo segreto e di certo ha voluto fare un passo di lato. Non un passo in dietro, semplicemente di lato, conservando il ministero Petrino orante e contemplativo, per preparare la battaglia finale contro chi vuole portare la Chiesa sul piano prettamente umano e facendo dimenticare piano piano il centro dell’universo e della storia dell’uomo: Cristo! Non a caso è stato scelto Bergoglio per essere il vescovo vestito di bianco, un uomo apparentemente mite e umile, ma con una visione teologica legata alla “teologia della liberazione” e della Chiesa adattata al modernismo, dove per Cristo non c’è spazio, ma solo per l’uomo. Ma cos’è l’uomo senza Cristo? “Come pecore sono avviate agli inferi, sarà loro pastore la morte”. (Salmi) Dunque Benedetto XVI è il garante dell’autenticità della fede Cattolica e polarizzerà intorno a se nell’ora della prova, quando il mercenario “vescovo vestito di bianco” fuggirà, quelli che resisteranno saldi nella fede. Il Vatilix è stato creato apposta per colpire la fragilità di un uomo di Dio, che ha saputo cogliere i segni dei tempi e si è rifugiato nella preghiera in attesa del martirio. Il Santo Padre di cui parla il terzo segreto, che “con passo tremulo e vacillante va verso la croce precedendo vescovi, consacrati e laici fino al martirio”, è proprio Benedetto!

  8. Questa lettera è un monito indirizzato ai Cardinali Cattolici.
    Gli altri si sa già dove vanno a fare le vacanze
    Bose
    San Gallo
    Taize
    Pieve di Romena

    @ Gioy
    Penso il compito di Bergoglio avrà fine quando avrà creato Cardinali eretici in numero sufficiente a far eleggere un’altro Protestante al soglio Pontificio.

    1. Antonio questi di Pieve di Romena mi mancavano, ho fatto un giretto sulla home della “fraternità”: devo dire che danno solenne consistenza al concetto di banalità.

  9. Strano questo ossequio alle consuetudini della tradizione ecclesiastica. Quando, ormai diversi mesi fa, alcuni cardinali si sono permessi di rispolverare la consuetudine dei ‘dubia’, effettivamente prevista dalla plurisecolare prassi ecclesiastica, si è persino arrivati a minacciare di togliere loro la berretta, neanche si fossero resi colpevoli di un atto sovversivo o di un tentato golpe…

  10. I Cardinali residenti a Roma, devono essere sottoposti a disciplina militaresca ? Perché? Non trattasi forse di persone di sicuro affidamento? Devono rimanere sotto controllo per conto di Chi? Fino a che punto questo può essere approvato e considerato giusto ai fini della personale libertà?
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

    1. Caro Sulcitano,
      sono certo che ti sei confuso.
      Alla fine non si mette “sia lodato Gesù Cristo” ma il più attuale “BUON PRANZO”…

      1. Ma che scherziamo davvero-davvero?
        Buon pranzo – si dice!
        Dove
        “Sia lodato Gesù Cristo” (a cui far seguire ancor peggio, un “Sempre sia lodato”), puzza un po’ troppo di tradizione, degna di farisei, roba da rigidi nella pelle, cuori putrefatti: non sia mai.
        Oltretutto, dir pubblicamente, sfacciatamente “Sia lodato Gesù Cristo”, già sol a dirlo, potrebbe sembrare il voler far del proselitismo che, come si sa, non sta bene, non è bello, a dir poco una sciocchezza.
        Mentre “Buon pranzo” non offende l’altro, rispetta meglio la diversità, piace ai gggiovani, è un segno per la ppacce, tanto bello: non offende l’altro, né l’ateo, né il mussulmano, sia esso migrante, sia esso convertito all’islam novello, che bello, che bello.
        Pertanto, buon pranzo a tutti!

        P.S.: qualcuno ha un antiemetico da darmi? Od anche una bella notizia tipo: Oh, ma ci sei cascato? Era tutto uno scherzo, è ancora papa Benedetto XVI, non c’è nessun Bergoglio papa, non è Francesco, solo uno scherzo di un emulo di Benigni, un buontempone, ma con la faccia che sembra un mix tra quella di Dario Fo e quella di Adolfo Celi, solo con gli occhiali su..

  11. Pensate sempre se, come da progetto originario, fosse stato eletto Papa il cardinal Martini.
    Sarebbe accaduto ciò che sta accadendo ora, ma in maniera peggiore e, soprattutto, mellifluamente. Della Chiesa Cattolica sarebbe rimasto un guscio vuoto e ben pochi se ne sarebbero accorti.
    Bergoglio invece procede da vero caudillo latino-americano e ormai anche i sassi sembrano avvertire che c’è qualcosa di stonato in questo pontificato.

  12. Con Martini avremmo avuto maggior sconforto in quanto italiano.
    E in quanto tra i primi fondatori della mafia di S.Gallo che ha fatto di tutto per ribaltare la Chiesa.

  13. Conforta non poco, in tale situazione di sulfurea ed indotta confusione, il leggere le testimonianze/commenti altrui.
    Uno si rinfranca e, per così dire, sa di non essere solo.
    Questo sul piano umano.
    Sul versante soprannaturale è sempre più chiaro che incombono i Dieci Segreti di Medjugorje che non saranno una passeggiata ma un drammatico tempo di purificazione (evidentemente necessario e non procrastinabile).

    Si, il Rosario.
    Preghiamo, preghiamo, preghiamo!

  14. Se il papa vuole sapere dove vanno i cardinali, io sono interessato a cosa fanno. Qualche anno fa si parlava spesso di Sodano in relazione ai Legionari di Cristo, un ordine fondato da Maciel, un personaggio noto per abusi sessuali. Ci sono diversi articoli su internet che sostengono che il cardinale avrebbe protetto Maciel. E’ stata fatta chiarezza? Le accuse si sono rivelate false o avevano qualche fondamento? Se sì, sono stati presi provvedimenti?

    1. @Ecclesia afflicta
      dalle cronache a suo tempo lette ricordo che il prete criminale Maciel (a cui auguro di essersi sinceramente pentito prima di morire per evitare l’inferno e cavarsela con qualche milione di anni di purgatorio) alla fine non riuscì a scampare ad alcune condanne di tribunali laici (non in Italia) oltre alle dure sanzioni canoniche.
      Mi viene male tutte le volte che penso che Maciel (evidentemente grazie alla sua diabolica abilità e alle potentissime protezioni che aveva in Vaticano) riuscì per tanti anni ad imbrogliare San G.P.II !

      Chi non conosce molto dello scandalo del fondatore dei Legionari di Cristo può dare ad esempio intanto una letta a questo articolo di due anni e mezzo fa (considerando che è di Repubblica)

      “… Dicono che se ti avvicini alla tomba lo puoi sentire ancora. È l’alito di Satana. Da sei anni i resti di padre Marcial Maciel Degollado sono custoditi nella cappella di famiglia: pueblo di Cotija, stato di Michoacán, cuore polveroso del Messico …”
      http://www.repubblica.it/venerdi/2014/12/27/news/legionari_di_cristo_l_ultimo_segreto-131113220/

      Immagino che anche il dr. Tosatti ne abbia scritto a suo tempo.

      P.S. Per quello che nel corso degli anni ho appreso dalle cronache sul card. Sodano, io da lui di sicuro non comprerei un’auto usata.
      Da anni ipotizzo che durante il regno di San G.P. II il principale ispiratore degli imbrogli vaticani (appaltati principalmente a mons. Bertone per l’attuazione pratica) sulla ultima parte del segreto di Fatima fu il card. Sodano.

      1. Era il cosidetto Partito di Sodano, di cui faceva parte anche Ratzinger, di cui ricordo l’ambiguo scritto “L’ultima veggente di Fatima”.

  15. Temo che questi mio commento non sarà pubblicato perché non politicamente corretto..ma pazienza!.Marco Tosatti è noto per sparare grose contro Papa Francesco..ma pazienza!!
    Per fortuna,anzi per grazia di Dio non siamo noi a guidare la Chiesa!!!

    1. Perché non politicamente corretto? Più corretto di così! Io le sparo grosse….racconto solo quello che accade, e mi faccio domande.

      1. È che tanti ormai sono abituati al Va tutto bene Madama la Marchesa e quando leggono qualcosa che cozzi con la loro meravigliosa visione di un mondo di unicorni colorati e orsetti di cioccolato urlano alle feic nius e al giornalismo di parte stipendiato dai Poteri Forti.

    2. Grazie Marco per la sua onesta coraggiosa e non supina informazione. Grazie anche per la libertà che ci dà di esprimerci liberamente, contrariamente ai vari blog bergogliani, zerbini di massoneria e poteri forti che hanno lavorato anni per imporci il cosiddetto vescovo di roma. Sia Lodato Gesù Cristo.

  16. Caro Paolo Giuseppe, dalle mie parti, si considera ancora giusto e appropriato salutarsi con un bel : SIA LODATO GESÙ CRISTO! Forse in america latina, viene usato poco o considerato retro’; forse sono stati disabituati da qualcuno che abita nei palazzi vaticani . Penso che di buongiorno e buona sera, sono piene le nostre giornate e ogni tanto una lode al Signore è cosa buona, giusta, saggia e salutare. Comunque, malgrado questi chiari di luna: pale a prora e “duc in altum”.

  17. L’ipotesi del grave annuncio mi spaventa un po’. Non credo voglia mollare l’osso, figuriamoci. Dopo di lui il diluvio. O la Parusia, speriamo. Dio abbia pietà di noi e ci benedica.

  18. bene, giustissimo che questi oziosi nullafacenti”BARONI DELLA FEDE” ALIAS PARASSITI , debbano rendere conto di dove vanno. Maldive, Mauritius ecc ecc …
    a lavorare nelle missioni gratis devono andare, invece di sfruttare la credulita’ del popolino ignorante.
    Questa e’ la vera dittatura: gli sfruttatori come questi

    1. Veramente l’unico dittatore peronista risiede in Santa Marta ed è lì grazie ad un “colpo di stato” minuziosamente organizzato con anni e anni di incontri segreti in Svizzera capitanati dalla buonanima di martini. Sia Lodato Gesù Cristo.

  19. “Forse il Pontefice vuole fare qualche annuncio particolarmente grave in questo periodo”

    La rinuncia! Francesco rinuncierà. Per questo il mini-concistoro, simile a quello di Benedetto XVI in novembre de 2012.

    Il suo pontificato aveva un termine: quattro-cinque anni. E questo arriva alla sua fine.

    1. Cara Enza, premesso che ti sono grata per tutti gli “spunti”, a volte proprio belli che condividi con chi ti segue, permettimi un’appunto: come riesci a conciliare ciò che dice don Leonardo in questa catechesi a proposito del papa e dei vescovi con i discorsi che fa Biagio Fiorilla e che tu regolarmente metti sul tuo blog?

  20. “E se nel prossimo Conclave sarà eletto un Papa santo, che fine faranno costoro? Uno scisma: e dovranno andarsene loro al diavolo, anziché essere noi a finire nelle catacombe.” (Giov)

    Hai detto bene: se nel prossimo Conclave sarà eletto un Papa santo, cioè un Papa che vuole aggiustare il timone della Barca, ci sarà uno scisma. Con l’unica differenza, però, che i nemici non se ne andranno al diavolo, come hai scritto.
    Sì, perché i nemici, inebriati dal vino delle false riforme moderniste iniziate da Bergoglio, non accetteranno che tanti sforzi e tanto lavoro vengano gettati all’aria e pretenderanno il Papa “perfetto” che le porti a termine (cosa che Bergoglio non potrà fare). Cosa succederà?
    Succederà che non accetteranno un Papa che faccia retromarcia e si eleggeranno un papa di loro gradimento. E questa volta avremo veramente due papi eletti da uno stesso conclave (quindi, ognuno con una certa qual legittimazione, perché sostenuto da alcuni cardinali). E avremo anche due troni, anche se solo su di uno siederà il vero pontefice. La Chiesa sarà spaccata in due e i fedeli non sapranno chi seguire. Questo è lo scisma predetto dalle profezie e che uscirà da un prossimo conclave.

    Cosa non nuova nella Chiesa.

    Quando nel 1376, Caterina da Siena riuscì a convincere papa Gregorio XI a lasciare Avignone per tornare a Roma, la guerra sembrava vinta (come apparentemente fu). Ma i problemi sorsero quando si dovette eleggere il successore di papa Gregorio XIV.
    Morto Gregorio, il collegio cardinalizio, dominato da prelati francesi, voleva eleggere un nuovo papa francese. I romani si sollevarono con l’obiettivo di scongiurare tale evento, poiché temevano che un nuovo papa francese avrebbe potuto disporre il ritorno ad Avignone. Il popolo reclamò a gran voce la scelta di un papa gradito, gridando nelle piazze: Romano lo volemo, o almanco italiano (“Romano lo vogliamo o, almeno, italiano”).

    Nel 1378, i cardinali si riunirono in conclave ed elessero il Papa Urbano VI. I cardinali francesi “scismatici” elessero il loro Papa che prese il nome di Clemente VII, dichiarando invalida l’elezione di Urbano VI. I Papi si scomunicarono a vicenda.
    Ciò portò allo SCISMA d’Occidente, il Grande Scisma che lacerò la Chiesa per quasi 40 anni.
    L’antipapa Clemente VII ristabilì la propria corte ad Avignone e santa Caterina ritenne sempre Urbano VI il vero Papa.
    Le Nazioni cattoliche europee si spaccarono in due (vedere foto qui):
    https://it.wikipedia.org/wiki/Scisma_d%27Occidente

    Dunque, la battaglia finale, che provocherà lo scontro (cardinali contro cardinali, vescovi contro vescovi, sacerdoti contro sacerdoti…), avverrà nell’ambito situazionale di un prossimo conclave. Attualmente si stanno solo affilando le armi. In questo senso va letta la giustissima osservazione di Tosatti:
    “Mi aspetto presto abbondanti infornate, forse anche soprannumerarie, di neo-cardinali di provata misericordia.”

    Il compito di Bergoglio avrà fine quando avrà creato Cardinali che la pensano come lui in numero sufficiente a far eleggere il Papa perfetto (per i nemici), cioè un Papa che non dissipi le riforme che lui sta portando avanti, ma che anzi le porti a termine.

    La battaglia finale si svolgerà al prossimo conclave.

    Quello che non sappiamo è se questo conclave si aprirà dopo la morte (o uccisione) di Bergoglio o dopo la sua rinuncia.

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