LEFEBVRE. NOTIZIA DI UNA NUOVA CONCESSIONE DA ROMA: ORDINARE SACERDOTI SENZA PERMESSO DEL VESCOVO DIOCESANO.

Marco Tosatti

Il sito web Rorate Coeli propone un’intervista video con il vescovo Bernard Fellay, il responsabile della Fraternità Sacerdotale San Pio X.

Trovate il link al video QUI.

Nell’intervista il vescovo afferma che “L’anno scorso, ho ricevuto una lettera da Roma, che mi diceva che potevamo ordinare liberamente i nostri sacerdoti senza il permesso del vescovo diocesano locale. Così posso ordinare liberamente, il che significa che l’ordinazione è riconosciuta dalla Chiesa, non solo valida ma in regola…Così questo è un passo in più nell’accettazione che noi siamo, lasciatemi dire così, ‘cattolici normali’”.

Nel video la dichiarazione che abbiamo appena riportato comincia al minuto 15.25.

Per l’anno giubilare il Pontefice aveva concesso ai sacerdoti della FSSPX le stesse prerogative e poteri estese agli altri sacerdoti . Successivamente da Roma è venuto il riconoscimento della validità dei matrimoni celebrati dai sacerdoti della Fraternità dei seguaci di mons. Lefebvre.

La dichiarazione appena resa nota di mons. Fellay costituisce di sicuro un ulteriore segnale della volontà di Roma di arrivare a una composizione della frattura nata nel 1982.

Ne abbiamo trattato di recente qui.

E’ un processo che presenta comunque difficoltà, anche per la resistenza e le perplessità presenti all’interno della Fraternità.

Come è stato detto più volte, la formula sarebbe quella della “Prelatura personale”, cioè di una diocesi senza sede territoriale. La dichiarazione di mons. Fellay ne è una conferma.



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15 pensieri su “LEFEBVRE. NOTIZIA DI UNA NUOVA CONCESSIONE DA ROMA: ORDINARE SACERDOTI SENZA PERMESSO DEL VESCOVO DIOCESANO.”

  1. Visto che non so dove postare questo scritto, non mi resta che scriverlo qui:
    Un utente, contatto di una mia amica, scrive questo bellissimo post :

    Era il 1977. Un secolo, un millennio fa.
    Mi capitó di ascoltare don Negri in un caldo capannone riminese.
    C’era questo prete lombardo che parlava a braccio davanti a uno striscione con scritto con lo scotch ‘Presenza, solo presenza’, e questo prete era pieno di passione per quel che cercava di trasmettere.
    Il quindicenne triste che ero io non aveva mai ascoltato ancora nulla di simile, nulla di così drammaticamente persuasivo, nulla di così sconvolgente eppure propositivo. Cristo, era possibile farci amicizia. Era possibile chiamarlo amico, era possibile essere da lui chiamato amico. E questo non leggendo o studiando o pregando, ma vivendo intensamente e a fondo quel mio presente fatto di ormoni in rivolta, vagheggiamenti poetici, sentimenti di assurdità, brutti voti a scuola e strade insanguinate da un altro terrorismo.

    Lo rividi molto tempo dopo, come collega in Università Cattolica. Più vecchio, girava per i chiostri trasandato, ma ruggiva ancora. Presi il coraggio e gli dissi: ‘Non condivido ormai più quasi nulla di quel che lei dice, ma grazie a lei sono diventato cristiano’. Lui non rispose una parola, mi abbracció a lungo peró.

    Poi diventó vescovo. Quel che diceva, i suoi interventi, le sue prese di posizione pubbliche, mi convincevano sempre meno. Ci scorgevo quasi sempre scintille di genialità, ma condite in una salsa tradizional-conservatrice per me indigeribile. Mi sembrava godesse a far da bersaglio per gli strali del cattolicesimo evoluto, anche quando non c’era ragione. Che si mettesse di proposito dalla parte degli indifendibili.

    Ora c’è altro sangue per le strade, io sono ormai vecchio e lui vecchissimo. Ho letto il suo intervento su Manchester. Poi ho letto le critiche, e soprattutto le critiche dei suoi vecchi compagni di strada. Queste ultime soprattutto mi hanno provocato il vomito.

    Don Negri ha scritto ai giovani morti di Manchester una lettera commovente. Figli miei, li chiama: e mi sembra di sentire la sua voce. Figli miei, li chiama: assumendosi quindi la responsabilità del padre, unendosi così a quei padri e quelle madri che non hanno messo loro fra le mani qualcosa per comprendere e lavorare il mondo, che non li hanno educati a desiderare in grande, che hanno loro occultato la minacciosa presenza del maligno. Figli, figli miei, così li chiama. E quel vecchio prete lombardo promette che dirà la messa per loro in solitudine, proprio mentre attorno ai poveri corpi si eserciterà ancora una volta la rettorica inefficace dei potenti.

    Ai Crippa, e ai Geninazzi, e ai chissà quanti altri specialisti del fuoco amico e chierichetti del funerale di Dio, io vorrei dire, se potessi, che stimo più un ‘Figli miei’ di don Negri – ma detto come lo dice lui, con quel tono della voce, eh – , stimo più questa lettera tragica, bella, inopportuna, straziata, paterna, violenta, e cristiana, sì, cristiana, di tutti gli insipidi e accorti sbrodolamenti di parole tradotte subito in millanta lingue di Carron, Bergoglio e soporifera compagnia.

    E poi vorrei dire loro che non sanno cos’è l’amicizia, il che è anche più grave.
    (Dal profilo di un mio amico)

  2. Che furbi… si accaparrano così il consenso di una certa parte della Chiesa, lo scopo è questo… altrimenti, (visto quel che fanno e che predicano) non ha senso……. Ma stia attento Mons. Falley…… accettare le proposte del predatore è pericoloso per la preda….

  3. Oggi si festeggiano i 130 dalla nascita di Padre Pio, a tv2000 hanno trasmesso degli speciali in cui in pratica fanno vedere come Padre Pio fosse totalmente d’accordo e conforme a papa Francesco, era un Santo tutto Misericordia, Tenerezza, gli interessava il peccatore non il peccato, ti accoglieva sempre, niente rimproveri, niente conversione, niente redenzione, niente riparazione, niente sangue, niente penitenza, solo zucchero..
    Infatti proprio il ritratto del Santo del Gargano.
    Padre Pio oggi più che mai fa paura, è pietra scartata dai costruttori, o meglio, distruttori della Chiesa di Dio, è Segno di Contraddizione, “il Signore mi ha mandato a turbare le coscienze” disse di se, cioè a risvegliarle, quindi quale modo migliore di zittirlo festeggiandolo per quello che non era?

    1. @LILLO

      misericordiosa MENZOGNA della neo-chiesa.

      Padre Pio era già un santo scomodo (e perseguitato) dalle alte gerarchie della Chiesa quando era sicuramente cattolica (anche se con tanti ecclesiastici personalmente peccatori):
      mi viene da pensare che Padre Pio possa perdonare più facilmente le ingiuste persecuzioni subìte dalla Chiesa pre-C.V. II che le ipocrite e sdolcinate menzogne della neo-chiesa di oggi.

      1. @Acchiappaladri
        Gesù ha voluto la chiesa pur sapendo chi erano coloro che sarebbero entrati in essa. Naturalmente i danni che l’uomo combina nel mondo in tutti settori, è sempre grande, e la Chiesa non ne è immune. Altrimenti non avrebbe senso la frase detta da Lui stesso: come hanno perseguitato me perseguiteranno anche voi, cioè i suoi veri fedeli. Lui ora lascia fare, anche perché essendo vivo e presente in noi nell’eucaristia, da la possibilità a tutti di migliorarsi e di amare secondo il suo cuore. Noi dovremo presentarci davanti a Lui, subito: “giudizio particolare”.
        Ahimè per quelle anime che hanno perseguitato Dio nei suoi figli senza ascoltare la Sua voce…..Saranno i nostri stessi gravi peccati che ci allontaneranno da Lui, perché Dio è amore, e non può vivere col peccato. Ecco perché è venuto sulla terra: non per giudicare ma per convertire. Purtroppo Giuda non si è convertito! Si può uccidere Dio in molti modi: uno di questi è la persecuzione contro un fratello che crede fermamente nella sua Parola, e oltre che metterle in pratica la insegna.
        Buona giornata

    2. ahah si fanno il lavaggio in lavatrice dei santi e di ciò che in realtà dicevano.

      Poi però leggi i testi dei Santi e scopri che erano furenti contro il peccato e i peccatori.

      Lo sapeva che Don Bosco era un mangiaprotestanti? ha lottato tantissimo per portare la Verità.

      Le cito un piccolo passo esemplare “…Altra ragione era quella di metterci sotto alla protezione di questo santo( San Francesco di Sales), affinché ci aiutasse dal cielo ad imitarlo nel combattere gli errori contro alla religione, specialmente il protestantismo, che cominciava insidioso ad insinuarsi nei nostri paesi e segnatamente nella città di Torino ” Cit Don Bosco

      Le sembra che i salesiani siano mossi da tali motivazioni?

      Lasciamo perdere

  4. Il Signore sa trarre il bene dal male. Non fu infatti bene il miniscisma di Mons. Lefebvre, per quanto grandi fossero le attenuanti a causa della persecuzione che dovette subire ad opera della maggior parte della Chiesa francese. Di fronte al deserto che il suo progressismo ha provocato, si aprono nuovi scenari, perché’ i lefebvriani hanno fedeli e molte vocazioni. Se avranno umilta’ e pazienza, essi assieme a coloro che sono rimasti fedeli alla Chiesa di sempre, potranno ricostruire quel resto che terra’ viva la fede in terra di Francia come altrove. Lei dott. Tosati che ne pensa?

  5. Ma radighieri e buglioni non siete mai contenti. Immusoniti incazzati tristi piagnoni: i frutti dello spirito. Complimenti. Chi come voi siete i veri apostati predetti da Maria

      1. Devo cercare di essere un po’ più contento dell’Eresia dominante nella Chiesa, come diceva il buon Mike.. ” Allegria “!!! 🙂

    1. Li hanno già fregati, ancora poco e cominceranno a parlare di ponti col peccato anche loro…

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