GANDOLFINI SFIDA RENZI SUL “NO”. IN PARROCCHIA NON C’ERI. HAI UNA SETTIMANA PER INCONTRARCI.

 

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Marco Tosatti

Oggi a Verona alcune migliaia di famiglie cattoliche ne hanno manifestato per affermare e motivare il loro “NO” alla riforma costituzionale Renzi/ Boschi. Il movimento che sostiene il “Comitato famiglie per il No” ha come obiettivo quello di fermare la deriva centralista che l’attuale governo sta promuovendo. “L’accentramento del potere in un’unica direzione nega di fatto la democrazia e e il bilanciamento dei poteri. L’annullamento dei corpi intermedi,  primo fra tutti la famiglia, allontana la partecipazione del popolo alle decisioni che lo riguardano”. Cosi’  ha detto dal palco in piazza della Cittadella il presidente del Comitato promotore del Family day, Massimo Gandolfini.

“Renzi ci ha sfidato, dicendo che sarebbe andato nelle parrocchie di tutta Italia a spiegare le ragioni della riforma – ha proseguito Gandolfini -. Noi ci siamo andati veramente, organizzando centinaia di incontri ma non abbiamo visto il premier”.

“Il nuovo assetto istituzionale, anche a causa alle riforma elettorale, accentra il potere nella figura del premier e verrà utilizzato, come dicono pubblicamente i vertici del Pd, per completare la trasformazione del tessuto sociale italiano – ha aggiunto Gandolfini -. Le unioni civili sono infatti solo il capo fila di una politica tesa all’approvazione delle adozioni per tutti; del suicidio assistito; dell’estensione della procreazione artificiale a coppie gay e single; della regolamentazione dell’utero in affitto, delle leggi liberticide sulla omofobia e della legalizzazione delle droghe”.

“Quindi – ha detto ancora Gandolfini – la decisione di votare No non è una vendetta, ma la logica conseguenza davanti ad un governo che ha portato avanti a colpi di fiducia leggi contro la vita e la famiglia e tramite una riforma che indebolisce la rappresentanza popolare vuole riscrivere l’antropologia della società italiana”.

“Renzi hai ancora di una settimana di tempo per incontrarci in un confronto pubblico! Noi siamo disponibili, sai dove trovarci”, ha concluso Massimo Gandolfini.



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VERONA, SABATO. MANIFESTAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE PER IL “NO”. CONTRO TUTTO IL POTERE AL PARTITO UNICO.

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Marco Tosatti

Domani, a Verona, a piazza Cittadella, avrà luogo la manifestazione nazionale del Comitato Famiglie per il No. L’evento avrà inizio alle 10.

Il Comitato, animato dai vertici del Family Day,  illustrerà le ragioni della contrarietà alla riforma costituzionale. Un NO motivato e ragionato per fermare l’attacco ai principi della sussidiarietà e della rappresentanza democratica, che annulla i corpi intermedi e allontana la partecipazione del popolo alle decisioni che lo riguardano.

Senza dimenticare la battaglia in difesa della vita e della famiglia.  Il presidente Massimo Gandolfini lo spiega in questa maniera:  “La decisione di votare No non è una vendetta, ma la logica conseguenza di due fatti: il governo ha voluto riscrivere l’antropologia della famiglia italiana con due voti di fiducia, impedendo il dibattito parlamentare e senza ascoltare le voci del popolo; la lettura del testo della riforma mostra che il filo rosso che la attraversa è l’accentramento dei poteri nelle mani dell’esecutivo. Un esecutivo che ha già mostrato la sua vocazione autoritaria nell’approvazione della legge sulle unioni civili e che preannuncia di voler approvare le adozioni per tutti, la regolarizzazione della maternità surrogata (utero in affitto), l’educazione gender nelle scuole, la legalizzazione della cannabis, il suicidio assistito,  eccetera, va contrastato e non assecondato. La riforma darebbe al premier più poteri per fare tutto questo”.

Gandolfini indicherà, fra le altre cose, le linee del futuro impegno del movimento pro-family italiano dopo il 4 dicembre.

Per l’evento di Verona sono stati mobilitati numerosi simpatizzanti e attivisti pro-family provenienti dalle regioni del Nord Italia. Mentre dall’Emilia in giù sono previsti eventi locali che chiuderanno il tour del Comitato famiglie per il No, che in soli sei mesi di vita ha tenuto oltre 300 incontri in tutta Italia.

Alla manifestazione di piazza di Verona sarà presente anche un rappresentanza di parlamentari di diversi partiti, che hanno sostenuto le istanze del movimento pro-family durante il percorso della legge sulle unioni civili e che attualmente si stanno spendendo per il “NO” a questa riforma costituzionale. Fra di loro ci saranno Eugenia Roccella, Carlo Giovanardi, Lucio Malan, Maurizio Gasparri, Gian Marco Centinaio e Alessandro Pagano.



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UN “NO” CATTOLICO AL REFERENDUM. ANCHE CONTRO LA TENTAZIONE DI UN NEO-COLLATERALISMO CLERICALE.

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Marco Tosatti

E’ un “NO” motivato contro la riforma della Costituzione promossa dal governo quello che il Comitato per il Family Day e il Movimento Cristiano Lavoratori hanno illustrato oggi pomeriggio, sabato 12 novembre, di fronte a centinaia di delegati delle due realtà giunti da tutta Italia. Il meeting ha avuto luogo presso il

Le due realtà del laicato cattolico guidate da Massimo Gandolfini (Family day) e Carlo Costalli rispondevano all’all’appello del presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco ad informarsi con grande cura per avere chiari tutti gli elementi di giudizio. Le famiglie e i lavoratori hanno detto ‘No’ alla rottamazione della sussidiarietà, dei corpi intermedi e della partecipazione del popolo alle decisioni.

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“Siamo ben coscienti che la riforma Renzi-Boschi è propedeutica alla definitiva destrutturazione della nostra società, proprio dalla destabilizzazione dei suoi due cardini principali: la famiglia e il lavoro”, ha spiegato Costalli ricordando tutte le azioni dall’attuale esecutivo contro la famiglia e contro il lavoro, a partire dal Jobs Act , giudicato fallimentare, e dall’istituzione dei voucher che hanno reso ancora più liquida ogni forma di attività lavorativa.

“Il tasso di decisionismo che si vuole introdurre – prosegue Costalli – è strumentale ad introdurre un processo di liquefazione della società italiana, anche grazie allo svuotamento della democrazia ottenuto tramite una Senato composto da nominati”.

Massimo Gandolfini ha ribadito che con un parlamento mono-camerale controllato esclusivamente dal Pd, grazie all’Italicum, Renzi avrà campo libero per portare a termine la trasformazione del tessuto sociale italiano. “Le unioni civili – ha detto Gandolfini – sono solo il capo fila di una politica tesa all’approvazione delle adozioni per tutti; del suicidio assistito; dell’estensione della procreazione artificiale a coppie gay e single; delle leggi liberticide sulla trans-fobia e omo-fobia; della depenalizzazione dell’utero in affitto; del divorzio express e della legalizzazione di tutte le droghe”.

Obiettivo comune del Family Day e del Movimento cristiano lavoratori, che lanciano un appello inclusivo a tutte le realtà impegnate nel sociale, è riportare al centro dell’azione politica i diritti della famiglia e dei lavoratori a partire dalla difesa della Costituzione italiana. Il laicato cattolico si candida pertanto ad essere protagonista del nuovo sentimento di partecipazione popolare, per riportare le leve decisionali democratiche nelle mani delle famiglie e dei lavoratori.

La presa di posizione di due realtà profondamente calate nel sociale ha anche un effetto di deterrenza verso la tentazione di un nuovo collateralismo clericale verso il governo e il potere politico che si è manifestato in maniera evidente durante il dibattito per la legge sulle unioni civili.

 

REFERENDUM: NO CATTOLICO. SABATO A ROMA UN GRANDE EVENTO, FAMILY DAY E MCL

 

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Marco Tosatti

Il Movimento Cristiano Lavoratori, e il Comitato del Family Day, autore della grande manifestazione del 30 gennaio 2016 al Circo Massimo in difesa della famiglia naturale, e contro la sua equiparazione ad altri tipi di unioni, che ha mobilitato centinaia di migliaia di persone in tutto il Paese, daranno vita sabato prossimo a un grande evento a Roma, per ribadire il loro ‘No’ motivato e ragionato al referendum sulla modifica della Costituzione preparata dal governo Renzi.

La manifestazione avrà luogo alle ore 15 di sabato 12 novembre presso il The Church Village Hotel Church Village Hotel (ex “Domus Pacis”), in via di Torre Rossa 94 (zona Aurelia).

Insieme a migliaia di delegati provenienti dai comitati locali di tutta Italia, e a noti esponenti del mondo del diritto e della società civile, Massimo Gandolfini (Family Day) e Carlo Costalli (MCL) daranno voce al loro ‘No’ deciso e argomentato.

Secondo gli organizzatori dell’evento la legge sulle unioni civili e le riforme del mercato del lavoro sono solo il capofila di un progetto di riforme che mira a stravolgere l’antropologia della società italiana. Con un parlamento mono-camerale e controllato da un solo partito il governo avrà, infatti, il potere assoluto di smantellare ogni legge basata sul diritto naturale, senza dover tenere conto del necessario dibattito tra le forze politiche e sociali.

Il mondo delle famiglie, dei lavoratori e del laicato cattolico vuole rinnovare la sua unità con lo stesso sentimento di apertura e inclusione che ai tempi della costituente permise la stesura di una Carta i cui assi portanti sono stati la dignità del lavoro e dei legami familiari.

Una Costituzione i cui principi fondanti sono stati oggetto dell’attenzione di troppe “rottamazioni”. Per questo motivo i leader dei due movimenti, Massimo Gandolfini (Family Day) e Carlo Costalli (MCL), si rivolgeranno a tutte le realtà impegnate nel sociale per difendere i corpi intermedi e la partecipazione del popolo alle decisioni, denunciando l’ideologia individualista che sottende una riforma tutta tesa alla disintermediazione e dalla decostruzione delle comunità locali.

L’opinione del Comitato del Family Day e del Movimento Cristiano Lavoratori è che in nome del decisionismo e della semplificazione della politica si voglia costruire una vera dittatura della maggioranza che sarà resa possibile grazie ad una legge elettorale da molti giudicata iniqua come l’Italicum.

“La manifestazione di sabato, a cui hanno aderito migliaia di attivisti, esperti del diritto ed esponenti della società civile e della politica, sarà quindi un’occasione di confronto e di impegno per tutti coloro che hanno a cuore le garanzie costituzionali della sussidiarietà e dell’integrità della persona e per smascherare quella pervicace propaganda che ha voluto far passare quanti si oppongono a questa riforma (non ad ogni riforma: ma a questa!) come conservatori e nemici dello sviluppo del Paese”.



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