Cattolici Polacchi, Resistete alla Lobby Satanica di Usurai che ci Vuole Schiavi. Mons. Viganò.

6 Giugno 2024 Pubblicato da 12 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo messaggio dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò. Buona lettura e condivisione.

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“Resistite fortes”

Messaggio alla Resistenza Cattolica in Polonia

31 Maggio 2024

 

Eccellenza Reverendissima, caro Mons. Michal, Reverendi sacerdoti e chierici, carissimi fedeli: permettetemi anzitutto di ringraziarvi per avermi invitato ad intervenire al vostro convegno, a difesa della Fede Cattolica e a denuncia delle deviazioni della Gerarchia modernista. La vostra comunità in Polonia costituisce il nucleo della futura rinascita del Cattolicesimo nella vostra amata Patria.

 

La vostra fedeltà, e la fedeltà ancor più coraggiosa dei vostri Pastori vi rende oggi privilegiati: perché con gli occhi della Fede, e con l’ammaestramento della vostra Storia patria, siete in grado di riconoscere quell’epocale battaglia in corso tra Dio e Satana, che si concluderà alla fine dei tempi con la vittoria di Cristo sull’Anticristo, proprio nel momento in cui il regno del figlio dell’iniquità sembrerà al suo apogeo. Una battaglia senza quartiere, che oggi in altre Nazioni è combattuta in modo ancor più aspro e cruento, e che voi conoscete da un tempo più recente, e in particolare dopo che le epurazioni bergogliane hanno messo a tacere le voci di Vescovi non totalmente asserviti alla tirannide del Gesuita Argentino. Nel frattempo, crisi di governo e diktat politici dell’Unione Europea hanno portato nel vostro Parlamento e fatto assurgere a ruoli di governo gli emissari del World Economic Forum, principale artefice dell’agenda globalista. Le riforme che costoro vi stanno già imponendo sono chiaramente volte a distruggere la Polonia colpendola nella Fede, nella morale, nel suo patriottismo, nella sua memoria storica, nella sua identità.

Parlare di Polonia senza parlare di Chiesa Cattolica è impossibile. La Polonia è, tra tutte le nazioni slave, la più grande a professare la Fede cattolica. Sin dal Battesimo di Miecislao I, nel 966, e con lui di tutta la sua Corte – e questo grazie alle preghiere e alla testimonianza della Regina Dubrawka di Boemia – la Polonia è una nazione cattolica e tale rimase attraverso i secoli, nonostante le numerose guerre che si trovò a combattere contro i pagani, contro gli idolatri islamici, contro gli eretici protestanti e infine contro il materialismo ateo del Comunismo bolscevico. Ma in tutte quelle battaglie, la fiamma della Fede non fu mai affievolita, né messa a rischio di spegnersi come in questi ultimi, sventuratissimi decenni.

Per grazia di Dio, le grandi celebrazioni per il Millenario del Battesimo della Polonia nel 1966 – ma già iniziate nel 1957 con una Novena preparatoria di digiuno e penitenza cui aderirono tutti i Cattolici polacchi – ebbero il merito di oscurare le tristi vicende che in quegli anni travagliarono la Chiesa universale, vittima di quel colpo di stato modernista che fu il Concilio Vaticano II. Il Sacrum Poloniæ Millennium portò i vostri nonni e i vostri padri ad accompagnare in processione per tutta la vostra Patria la vuota cornice dell’icona della Vergine di Częstochowa, in coraggiosa testimonianza cristiana dinanzi ai divieti del governo comunista. Voi avevate sotto gli occhi gli orrori di un regime tirannico e anticristiano, e secoli di memoria di guerre e di caduti per difendere la Polonia dall’invasione maomettana. Parlare a voi Cattolici polacchi di ecumenismo, di dialogo con gli eretici e di laicità dello Stato vi avrebbe fatti insorgere con sdegno contro chi avesse cercato di convincervi a rinnegare la vostra Fede e la vostra identità nazionale, intrinsecamente cattolica. Eppure oggi sono i vertici della Chiesa a chiedervi di cancellare quei mille anni di Storia patria, in nome di un’inclusività che in altre Nazioni sta distruggendo la loro identità cristiana e riportando la barbarie.

 

Pochi, in quegli anni di rivoluzione, compresero quello cui pure in ambito civile avevano assistito: la spartizione della Polonia tra Germania e Unione Sovietica avvenuta nel 1939 – quando gli Alleati vi promisero un sostegno che poi colpevolmente non vi vollero garantire – sembrava ripetersi in ambito religioso trent’anni dopo, quando la Gerarchia modernista vi lasciò spiritualmente disarmati dinanzi all’assalto sempre più feroce dei due principali nemici della Chiesa: il Liberalismo e il Comunismo, entrambi partoriti dalla Massoneria. Vi tolse – ci tolse – la Messa Cattolica, e con essa l’intero tesoro di spiritualità e dottrina della Liturgia apostolica. Al suo posto vi offrì, come un tozzo di pane rancido gettato a chi si è visto privare del proprio posto alla mensa del Re, un rito plagiato dagli eretici e pensato per compiacere loro, a detrimento dell’adorazione dovuta alla Maestà di Dio. Vi tolse la purezza della dottrina cattolica, per darvi i sassi del Concilio e gli scorpioni dei modernisti. Ed oggi vi chiede di riconoscere come Padre comune un eresiarca apostata, che ha infestato la Curia Romana di suoi protetti o di personaggi che tiene sotto ricatto. Vi chiede di conservare la comunione con il primo demolitore della comunione cattolica, minacciandovi che se non riconoscete la sua autorità usurpata e il suo magistero ereticale sareste separati dalla Chiesa Cattolica, cui costui palesemente non appartiene, ma che osa rivendicare su di essa la sacra Autorità di Cristo.

 

Avrete ormai compreso, cari fedeli, che questo è un attacco che non si limita ad una crisi interna alla Chiesa cattolica, ma che coinvolge l’umanità intera, i governi delle nazioni, i leader delle organizzazioni sovranazionali, le grandi famiglie usuraie dell’alta finanza e con essi tutto il seguito di cortigiani e servi, convinti che servendo il potente potranno salvarsi dalla rovina incombente. Siamo dinanzi ad un colpo di stato globale, in cui una minoranza di traditori e di corrotti è riuscita a salire sino ai vertici delle istituzioni, spartendosi il potere tra deep state in ambito civile e deep church in ambito ecclesiale. Entrambi obbediscono alla medesima lobby satanica, alle medesime Logge, agli stessi personaggi votati al Male. E gli orrori che lentamente ma inesorabilmente vanno diventando normalità nella vostra Patria, noi li abbiamo già veduti da tempo: l’Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda – tutte nazioni un tempo cattoliche – sono ostaggio di eversori che abusano del proprio potere per nuocere scientemente ai propri sudditi. I cittadini si trovano ad essere considerati come nemici dallo Stato, mentre i fedeli sono considerati nemici della Chiesa; e chi li accusa ostenta i propri vizi, la propria corruzione, l’irridente presunzione di impunità, l’illusione di aver già vinto. Avete dei Ministri che vi impongono l’ideologia woke e tutto il ciarpame LGBTQ+, che vogliono costringervi ad accettare l’aborto, l’eutanasia, la maternità surrogata, la transizione di genere, la sostituzione etnica, le nozze sodomitiche, la distruzione dell’agricoltura e dell’allevamento, la follia green, l’avvelenamento dell’aria e delle acque con la geoingegneria, il vostro impoverimento in nome di guerre per procura e di continue emergenze, la vostra trasformazione in schiavi mediante il controllo totale e in malati cronici mediante i sieri genici e finti vaccini. Ma avete anche una Gerarchia che tace, come ha taciuto in Italia, in Francia, in Irlanda, in Spagna, in Portogallo e ovunque il piano infernale del Nuovo Ordine Mondiale potesse essere in qualche modo ostacolato dalla Fede e dalla Morale del popolo. E sul Soglio che fu del Beato Pio IX oggi siede – abominazione della desolazione – il Gesuita Argentino, il piazzista di BigPharma, l’apostolo del cambiamento climatico, l’adoratore della Pachamama, il fautore della persecuzione dei Cattolici cinesi, il difensore di pornografi e pervertiti, il promotore del business dell’invasione islamica, il servo del World Economic Forum, il manovratore della farsa sinodale, il nemico della Messa di San Pio V, il liquidatore fallimentare della Chiesa di Cristo.

Ma in questa oscena ostentazione di quanto più alieno al Papato si possa pensare; in questa sfrontata offesa a Dio, ai Martiri e ai Santi della Chiesa di tutti i tempi; in questa desolante prova di pavidità e di vile cortigianeria di tanti cardinali, vescovi e sacerdoti; e nella evidenza che la congiura del sinedrio globalista vede come complici gli eversori nello Stato e quelli infiltrati nella Gerarchia cattolica, gli occhi del popolo e di tanti sacerdoti vanno finalmente aprendosi. Il baratro che separa i cittadini dai loro governanti è lo stesso di quello che divide i fedeli dai loro Pastori. L’asservimento all’élite da parte di chi è costituito in autorità è ormai talmente evidente da sconcertare anche i più moderati. Per questo è indispensabile che comprendiate il pericolo che incombe sulla Polonia, e che lo facciate comprendere a chi si illude di poter evitare ciò che altrove si è già verificato.

Perseverate, cari fratelli! Perseverate, resistite fortes in fide! Perché il nostro avvicinarci agli ultimi tempi richiede una testimonianza eroica ma ci riserva anche grandi consolazioni. Come le pecore riconoscono la voce del Buon Pastore, così le anime seguono i Ministri di Dio che si fanno docili strumenti della Grazia e che ardono del fuoco della Carità. Se siamo pochi ora, saremo in numero sempre maggiore, e potremo creare delle comunità diffuse in cui educare cristianamente i nostri figli e trasmettere loro ciò che li renderà forti e determinati. Se oggi siete derisi, domani vi renderanno onore. Se vi emarginano, domani verranno a bussare alla vostra porta. Ma proprio perché avete compreso e dovrete tramandare ai posteri quel nucleo di resistenza che domani permetterà di ricostruire e riconvertire la Polonia, avete il dovere di vivere coerentemente alla Fede Cattolica che professate, essendo per gli altri modello di buoni Cristiani.

Questo, carissimi fratelli, è il mio più sincero auspicio per tutti voi. Questa dev’essere la vostra determinazione. Questa la Grazia che invochiamo insieme alla Beata Vergine Maria di Częstochowa, Regina della Polonia.

 

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

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12 commenti

  • William Blake ha detto:

    Chi è Mons. Michal?

  • Adelý ha detto:

    Testo meraviglioso, intenso, puro.
    Tutto da imparare a memoria.
    Grazie Marco di averlo pubblicato. 👨‍👩‍👦‍👦👨‍👩‍👧‍👦

  • E.A. ha detto:

    Ritrovo nelle parole della Signora di tutti i popoli ed in quelle di Therminus analoghi miei pensieri, dolorose riflessioni e stessi sussulti di coscienza, difronte ad uno scenario Cattolico complessivo, divenuto per lo più amorfo, o che nel migliore dei casi si accontenta o si sente appagato dalle invettive di Mons.Vigano’, che, per carità, accusa con veemenza e con vigore tanti drammatici risvolti della cruda realtà, ma continua a ruotare intorno ad un perno che invece costituisce il cardine principale dell’impalcatura abominevole che si è impadronita della Chiesa, e girarci attorno, più o meno alla larga o alla cieca, non fa che diventarne parte integrante ed al momento del suo crollo ( che arriverà!) rimanerci schiacciati sotto, già esanimi ancor prima dello schianto finale! Che per un Cattolico vedere o sapere sul Soglio un impostore, e di questa portata, non significhi nulla o non comporti nulla in tutto quello che rientra nel suo agire, nel suo ragionare, nel suo rapportarsi anche con le strutture occupate e con chi è consenziente, purtroppo e per tanti versi, equivale già ad una morte interiore, ad un essere diventati insensibili e indifferenti a tutto, tanto che la Verità, seppure detta o scoperta per intero e fino in fondo, si preferisce continuarla ad ignorare o tacere, fino a darle pari peso della Menzogna, ossia stesso valore, e tirando così a campare si spera che il Signore Provveda… come, però, non fosse successo nulla!!!

    • Terminus ha detto:

      Chère Madame,
      Merci pour votre attention aux commentaires des autres et votre suivi toujours logique, sincère et sérieux.
      Lorsque Monseigneur Vigano déclare à l’Eglise de Pologne que le Concile Vatican II a été ”un coup d’Etat moderniste contre l’Église universelle”, on est obligé de conclure qu’il ne reconnaît plus Vatican II. Il s’est d’ailleurs fait reconsacrer par l’évêque Williamson. Monseigneur Vigano ne fait donc plus partie de la Sainte Église catholique romaine. Il s’est excommunié lui-même, ”latae sententiae”. On doit donc se demander à qui il adresse son message, car la hiérarchie ecclésiastique de Pologne reconnaît Vatican II.
      Remarquons que – dans son message aux catholiques polonais – IL NE FAIT AUCUNE ALLUSION AU PAPE JEAN-PAUL II qui a quand même fait la fierté de l’Église de Pologne et qui est bien aimé dans cette Église. Il se conduit donc comme s’il ne reconnaissait pas les papes après Pie XII dont Jean-Paul II et Benoît XVI. En conséquence, il ne saurait jamais discerner l’époque du katechon ni l’époque de l’homme impie qui suit directement celle du katechon ni celle de l’Avènement universel du Seigneur Jésus-Christ qui vient pour anéantir l’homme impie (Épître 2 Th 2/8)

      Combien sont ceux de l’Église catholique de Pologne qui vont écouter Monseigneur Vigano, l’applaudir et le suivre ?
      On est certainement justifié de penser que Monseigneur Vigano pourrait commencer à parler rien que pour lui-même, à se parler à lui-même en étant en dehors de la vérité, de la réalité et du temps. En tout cas, il trompe les baptisés de l’Eglise catholique romaine, l’unique Eglise régulière fondée par Notre Seigneur Jésus-Christ. Et ses messages ne font pas apparaître de conclusion ni de résultats. Ce n’est pas un apôtre de la fin des temps antichrists.

      Bien à vous dans la vive espérance en Jésus-Christ et dans l’attente de son proche Avènement universel.

  • Terminus ha detto:

    Un message qu’on pourait adresser à Monseigneur Vigano :

    ”Monseigneur Vigano,
    Pour que votre message à la résistance catholique de Pologne (laquelle n’est pas la seule dans le monde ???) soit vraiment utile, ce serait bien que vous nous donniez plus de détails sur ”LE FILS DE L’INIQUITÉ” dont vous parlez pour nous permettre de l’identifier. Car si votre message ne nous permet pas d’identifier ce ”fils de l’iniquité”, alors cela nous donne le droit de conclure que votre message ne sert à rien ou qu’il sert à masquer la réalité de ce ”fils d’iniquité” dont la venue est bien annoncée par le chapitre II de la deuxième épître de Saint Paul aux thessaloniciens. Et d’après les renseignements livrés par la Sainte Écriture, ce ”fils d’iniquité” est l’Antéchrist dont vous parlez aussi mais sans admettre que l’Antéchrist est ce ”fils d’iniquité”.
    Bien sûr, vous n’accepterez pas de nous éclairer.”

    • Catholicus ha detto:

      Mais ouu, mon i, mou aussi pense que l’ homme fil de l’ inuquite’ donr.t parle Msgr Viganò soit surement l’ homme devDainte Marte, sans duoute aucune. Je vius peie d’ eccuser mon francois maqueronique😁

      • Terminus ha detto:

        Vous pensez donc aussi que ”l’homme d’iniquité” dont parle Monseigneur Vigano est à Sainte-Marthe au Vatican ?
        Et bien, nous ne sommes pas tout seul à penser comme cela.
        Déjà en 2020, Monseigneur Lenga a dit : « L’ANTÉCHRIST est ICI à SANTA-MARTA”
        Voir https://gloria.tv/post/xix6R6R42kGM2dkzmNNFt2vFp
        (Copier/coller le lien dans une barre de recherche pour pouvoir avoir la traduction en la langue désirée – option des trois petits points)
        Monseigneur Vigano dit que Bergoglio est le faux prophète de l’apocalypse mais qu’il est seulement le précurseur de l’Antéchrist, qu’il n’est donc pas l’Antéchrist. Et cela est une grosse erreur, une terrible erreur. Monseigneur Vigano dit que l’Antéchrist est ”la Bête à sept têtes et dix cornes surgie de la mer ”(Ap 13/1-8). Or, cette ”Bête ” n’est pas du tout un personnage humain et ne peut donc pas être l’Antéchrist qui est irréfutablement un personnage humain comme le stipule très bien la deuxième épître de Saint Paul aux thessaloniciens. Et ce fait nous est confirmé par Sainte Hildegarde et par le bienheureux John Fulton Sheen.
        Monseigneur Vigano se trompe et nous trompe. Et cela n’est pas normal puisqu’il connaît la Sainte Écriture mieux que nous.
        Bien à vous.

  • Gianfranco ha detto:

    POTENTE!
    Come di consueto.
    Il Signore la benedica e la conservi, Monsignore.

    • La Signora di tutti i popoli ha detto:

      Non giudico i motivi pei quali il dott. Tosatti pubblica spesso mons. Viganò (che comunque scrive e parla molto bene). Alla sua mensa è libero di offrire i piatti che gli piacciono e magari forse pensare che questi piacciano sempre ai suoi commensali… spero che sia anche così democratico però dall’accettare che i miei gusti non sono li stessi e spero che me li lasci esprimere, cioè non “mi banni” come a volte fa. La ringrazio.

      Patate arroste, birra (doppio malto) e scarpe chiodate.

      —-
      IMPOTENZA, come di consueto, è la sensazione che si prova dopo che si leggono le parole di Mons. Viganò: è vero sono ben strutturate in una declamazione pur brillante e fatta ad arte. Ma la nostra coscienza (onesta finchè ci è possibile) ci dice che non dobbiamo accettarle completamente… non è difficile trovare punti molto deboli e critici nell’eloquio coinvolgente di Mons. Viganò.
      E qui ci vorrebbero in mio aiuto dei veri cattolici che amino senza condizionamenti ciò che è della Chiesa e rifiutino solo quello che gli uomini fanno della Chiesa. E parlo con precisione assoluta del Concilio Vaticano II, che è diventato una moda denigrare e offendere: per essere applaudito fra preti e cristiani; basta seguir la pubblica opinione che non si accorge di essere ammaestrata per distruggere e non per comprendere ciò che è di Fede: il Magistero della Chiesa e che dimentica un anatema logico e conseguente in chi vìola impertinente questa verità.
      Metto di seguito le frasi che per me non sono accettabili e che un cattolico con la sua fede capisce a cosa tendono, in cosa mancano e perchè suonano ingiuste di fronte a Dio:

      – “Chiesa universale, vittima di quel colpo di stato modernista che fu il Concilio Vaticano II”
      – “Vi tolse la purezza della dottrina cattolica, per darvi i sassi del Concilio”

      Non crefo che siano i documenti del Concilio ad essere dei sassi ma il cuore degli uomini che cambia ciò che non piace loro e interpreta il bene per fini illeciti. È dal cuore degli uomini che escono gli omicidi e le perversioni… la violenza dei cuori che toglie la “purezza” alle cose di Dio. Così appare chiaro come Viganò, che afferma essere senza credito ciò che è santo e legittimo: il Concilio, sia lui invece che getta discredito e neanche spiega perchè. Così fan tutti ormai
      Non diamo colpa a Dio di ciò se gli uomini fanno scempio della sua volontà e apriamo gli occhi su chi opera male, anche se dice di seguire il Vangelo… è forse il Vangelo la causa di tutti i mali? Se sì allora anche il Concilio non è da meno.

      – “E sul Soglio che fu del Beato Pio IX oggi siede –abominazione della desolazione”

      Dopo Pio IX, scusate tutti: su quel soglio si sono seduti dei cani? Quanti papi, santi o non santi, si sono succeduti regolarmente eletti, giustamente scelti da Dio? Allora dopo P. IX, (prima di Bergoglio) c’è stato un vuoto istituzionale, una assenza di legittimità? Il caos? E allora lei Mons.Viganò da dove è uscito, chi l’ha eletto Vescovo… forse è per questo che ha cambiato “parrocchia”? Interessante.

      – “Perseverate, cari fratelli! Perseverate”

      Cari amici del Blog, nonostante l’umana incapiente euforia pei sofismi dell’articolo, dopo aver abilmente servita la pappardella della storia della Polonia, si subisce un senso di abulia e rassegnazione, una impotenza statica, una atarassiaca ingannevole attesa generata dalle esortazioni fattualmente inconsistenti di Viganò. Non siamo a posto con la coscienza se lasciamo scorrere tutto senza intervenire. Con una dialettica fatta ad arte per atrofizzare i cuori e le attese di una vivace azione antibergoglio, Viganò usa il gatekeeping, per addormentare le coscienze, per rendere l’uditorio inabile alla lotta attiva, serve pop-corn e ci mette in pantofole.
      Ma a quali fratelli si rivolge? Non sa che sta parlando a dei prelati che provengono dal pontificato di Benedetto XVI e ​da quello di G.Paolo II, che è ancora veneratissimo in Polonia…allora cosa centrano questi “fratelli” con il beato Pio IX? In cosa gli sono fratelli se nel discorso, poco prima, ha disconosciuto le loro origini e i loro pontefici?

      E, poi, in che cosa bisogna “perseverare”, non so forse nel lamentarsi di questo o di quello e di rimanere inerti mentre Bergoglio abbatte incontrastato ogni colonna del tempio di Dio?
      Si possono mangiare le patatine e birra e usare le scarpe chiodate oppure proseguiamo con la moda dei pop-corn e pantofole davanti alla disfatta totale? Perchè se non si sabota attivamente l’impostore ma si critica, comodi comodi, solo l’impostura… così NON si elimina il problema!!
      È Bergoglio che bisogna eliminare, scacciandolo e non aspettando la manna dal cielo. Se Viganò avesse fede saprebbe che la manna non cadrà più, bisogna agire

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