Benigni Maligno Fa l’Elogio del Peccato Originale ai Bimbi. Dal Papa. Benedetta De Vito.

28 Maggio 2024 Pubblicato da 13 Commenti

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la nostra Benedetta De Vito ha qualche osservazione da fare sullo show di Benigni – e del pontefice regnante – allo Stadio Olimpico, per la festa dei bambini. Buona lettura e diffusione.

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No dai Bene, non fare la solita guastafeste, dai no, non nel giorno dei piccolini (che tanto ti piacciono…). In fondo davanti a San Pietro, alla Santa Messa e anche dopo, c’erano tanti bei bambini in festa, dai!

Dai sì, lascio correre, per questa volta non metto bocca e me ne sto in un canto a cucire. Sì, avevo preso questa decisione e ho iniziato per davvero a cucire una camicina tutta a mano (non mi piace più la macchina, i vestiti coi punti in semplice ago e filo vengono diversi, ecco sì vivi!) se non avessi visto, proprio qui su Stilum il breve post in cui scopro che un certo Carmine De Rosa, un “trasformista” (sì, ahahaha una parola…) è stato chiamato a intrattenere le creature di Gesù. E allora no, mi sono detta, e ho preso possesso della mia nera tastiera…

Pluff, con un tuffo nell’orrore. Sì, e spiego. L’orrore, scherzoso, allo zucchero di fiele, appartiene a  Roberto Benigni, che lo ha spanto a piena bocca, con fare ridente, nell’azzurro. Io, purtroppo, in quel momento avevo acceso la tivvù e l’ho ascoltato il bel discorsetto. Eddai, Bene, no, Benigni è stato carino, divertente, un tesoro, il solito adorabile pinocchietto. Sì sì, certo, lo dite voi. Perché non avete le orecchie bene aperte e non avete udito le sue parole. In effetti anche io sono caduta nella trappolona (pur avendo spento la tivvù dopo il bacio tristo), ieri mattina, e solamente durante la notte, al brusco risveglio, ho avuto contezza di ciò che era accaduto.

E lo spiego qui di seguito. Benigni, infatti, ha inneggiato al peccato originale, sì, sì, sì. Anzi, ancora di più, lo ha messo proprio in scena, con quel ridicolo bacio al Pontefice. E spiego. Il comico toscano ha cominciato il suo discorso ridente dicendo che le guardie svizzere gli avevano detto che poteva fare tutto tranne toccare il Pontefice e, ridacchiando, ha paragonato quel divieto a quello impartito dal Signore ad Adamo ed Eva.

I quali come sappiamo hanno eccome mangiato dell’albero proibito, disubbidendo e precipitando tutta l’umanità nel peccato…

Bene. E che cosa ha fatto il Benigni maligno subito dopo?

Ha disubbidito alle guardie svizzere a ha dato un bel bacione a Francesco. Ma che carino, sai che risate. In pratica ha detto ai bambini che la disubbidienza di Adamo ed Eva, come la sua alle guardie svizzere, porta il bene: bacioni e l’allegria!

Ma bravo, bravissimo.

Ma che bell’insegnamento allo zolfetto acceso! E non statemi a dire che è un comico e che a lui si passa tutto. Perché c’è un limite invalicabile. Il limite il Benigni lo ha valicato anche alla fine (l’ho visto al buggì) quando ha dato ai bambini una vera lezioncina massonica, cioè “prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”. Ma, caro Benigni maligno, noi cattolici,  siamo qui per fare la volontà di Dio, non la nostra! Ed è facendo la Sua volontà che la nostra vita diventa un capolavoro. Ecco ho finito, riprendo a cucire la mia camicina e passo e chiudo nell’oro del Mezzogiorno.

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13 commenti

  • FRANJO ha detto:

    La “catechesi” benignesca comprendeva anche l’abolizione dell’inferno: “Non esiste né inferno né purgatorio, esiste solo il paradiso” beninteso non quello con Gesù, ma quello “che state vivendo adesso, la vostra infanzia, da sognare ad occhi aperti”. Applausi, abbracci e baci, risate. Non sia mai che si spaventino! Bambini trattati da imbecilli, da pupazzi, quando Gesù li ha resi capaci di comprendere il dramma del male, del peccato (parola ormai proibita). Pensate a Santa Giacinta di Fatima, che a 7 anni, dopo la visione dell’inferno, fu pronta ad accettare qualunque sacrificio per il bene delle anime. Su questo, però, lascio la parola a Maurizio Blondet, che su Giacinta scrisse un articolo semplicemente magistrale, di cui copio il link:
    https://www.maurizioblondet.it/10408-2/

  • Davide Scarano ha detto:

    Un tempo i bambini guardavano in TV Stanlio ed Ollio -almeno quelli della mia generazione- che regalavano senz’altro risate più genuine ed adatte all’età. Osservo invece che, rimanendo alla stretta attualità, dalla “frociaggine” al “trasformista”, il tratto che lega tali eventi è voler giudicare ed amministrare le cose di Dio con la misura dell’umano, anzi del politicamente corretto. Ciò, rappresenta, di fatto, la negazione di Dio che è assai più grave perchè affermata -nei fatti- da chi a parole dovrebbe celebrarlo. A tal proposito credo valga la pena ricordare quanto mi è accaduto lenedì scorso durante la mia partecipazione ad un funerale mentre ricevevo la S. Comunione
    Ebbene, nonostante avessi espresso chiaramente il desiderio di ricevere l’Ostia in bocca il sacerdote mi ha chiesto di aprire le mani e di riceverla in tal modo. Mi chiedo:
    a) Se avessi avuto le mani sporche, o almeno le mani non idonee a toccare un qualsiasi cibo non avrei ricevuto un danno?
    E’ evidente che in tale contesto non è possibile instaurare un dialogo e spiegare le proprie ragioni. Proprio per questo mi sarei aspettato maggior comprensione -carità?- da parte di quel sacerdote che incontravo per la prima volta.
    b) Perchè questa opzione è rimasta nonostante fosse stato detto che era legata all'”emergenza Covid” e quindi aveva natura provvisoria?
    c) Lascio l’aspetto teologico della questione a coloro che sono più preparati di me. Osservo però la netta differenza tra la modalità di ricevere la prima Comunione nei bambini che ancora permane (seduti in ginocchio, ricevendo l’ostia in bocca, essendo serviti da un chierichetto che tiene il piattino per evitare che l’Ostia cada) e la modalità attuale (in processione -beh, processione è un voler bene allo spontaneismo ed all’informalità delle file- ricevendo l’ostia e “mangiandola”, non mi viene verbo più appropriato per descrivere quanto avviene). Mi chiedo: cosa giustifica due comportamenti così diversi nell’incontro con la stessa persona?

  • cattolico ha detto:

    a dire il vero avrebbero dovuto morire e non sono morti e gli elohim cacciano adamo dal gan eden per evitare che egli diventi immortale come loro

  • Adriana 1 ha detto:

    froci

  • Adriana 1 ha detto:

    Insomma…sembra strano ma è vero che il comico si è parato dalle obiezioni sposando Nicoletta Braschi, discendente di Papa Braschi- ( ossia Pio VI ;1717-1799 ). La signora, inoltre ha (aveva) una importante zia superiora cappuccina e un importante zio Tarcisio religioso…entrambi riconoscenti per la protezione offerta dai coniugi alle cristiane del Mozambico. Perciò col Papa si trova in ottima compagnia.

  • Rolando ha detto:

    Ma per l’amor del Dio! Il comico ha semplicemente onorato la verità.
    Era tutto già calcolato e stabilito. Il divieto delle guardie ed il nulla obstat del doppio bacio al Pontefice a nome di tutti i bambini.
    Il peccato originale? Una invenzione umana col sorriso compiacente del Dio!
    Il gran teatro del mondo!

  • Aristide ha detto:

    Centro!!! Benedetta ha fatto centro, come spesso fa. Il passaggio del giullare del potere, più pericoloso dell’esibizione del trasformista che si veste da donna in un momento in cui la lobby del gender sta scaricando tutta la sua potenza di fuoco.

  • Stefano ha detto:

    Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro è una frase di San Giovanni Paolo II

    • Rolando ha detto:

      Esatto: un capolavoro umano! E detto da uno che se ne intendeva!

      • Emy ha detto:

        Certo, l’ha detta GPII.
        È una frase anbigua,come lui
        Farlo santo poi, dopo Assisi

        • FRANZ ha detto:

          Certo.
          Quando si mette al centro della propria esistenza Cristo, la Vergine Maria e l’Eucarestia (i tre punti bianchi), la vita diventa un capolavoro!!!
          Tutto per grazia.
          Questo è quello che ci annunciava costantemente GPII alle GMG.
          Testimone: da disgraziato a padre di otto figli: UN CAPOLAVORO della Sua MISERICORDIA.
          francesco
          PS. Non si parla male del Papa, quello vero.
          Dio vi benedica

      • Gabry ha detto:

        Certo, l’ha detta GPII.
        È una frase anbigua,come lui
        Farlo santo poi, dopo Assisi

        • FRANZ ha detto:

          Scusate, ma non vi vergognate di disprezzare San Giovanni Paolo II – Papa?
          Il capolavoro è quello che proponeva sempre , specialmente a noi giovani durante le GMG, ovvero: mettere al centro della propria esistenza Gesù Cristo morto e risorto, la sua Santissima Madre , la Vergine Maria e la Santa Eucarestia. I tre punti bianchi!!!
          Ma che cattolici del piffero siete?
          Il Papa va amato! …quello vero
          Francesco
          PS. Andatevi a leggere il discorso di Assisi, mellantatori.

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