Treviso, Dante, Islam. Professore, Legga il Corano, o Cambi Mestiere. Agostino Nobile.

27 Maggio 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Agostino Nobile, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su un caso che ha riempito i giornali nei giorni scorsi. Buona lettura e diffusione.

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Ipocrisia musulmana e laicista

In una scuola di Treviso studenti musulmani sono stati esentati dalle lezioni su Dante e Divina Commedia, perché secondo i genitori “offende l’Islam”. È accaduto in una scuola media dove le famiglie musulmane hanno spesso protestato contro il poeta che colloca il profeta Maometto all’inferno.

Sembra che l’iniziativa sia nata dal professore che ha scritto alle famiglie i cui figli sono già esentati dall’ora di religione per chiedere il consenso a trattare l’opera dantesca.

Non sappiamo se il tutto è stato pianificato o meno, ma già il fatto di esentare i giovani musulmani dalle lezioni di religione nel paese che li ospitano lo trovo alquanto paradossale. Al limite sarebbe meglio aprire un confronto tra le due religioni. Ma capisco che questo comporterebbe uno studio generale delle due dottrine, cosa che un insegnante limitato culturalmente come quello che ha informato i genitori musulmani accolti a Treviso non farebbe mai. Vuoi mettere la goduria che si prova imitando gli struzzi con la testa sotto la sabbia!

A parte questo, con quale diritto i musulmani parlano di offese all’islam?

Vediamo alcuni passi del Corano (trad. F. Peirone – ed. Mondadori):

Sura 2:244: Combattete nella via di Allah e sappiate che Egli conosce ogni pensiero umano, palese e nascosto.

Sura 4:89: Vorrebbero fare di voi dei kafiruna (non musulmani) come loro, vorrebbero che voi vi abbassaste al loro livello. Fate attenzione a non crearvi tra loro degli amici, se prima non emigrano nel sentiero di Dio. Se si girano, prendeteli, fateli morire ammazzati ovunque essi si trovano.

Sura 5:33: Quella sarà la ricompensa dovuta a coloro che fanno guerra al Dio e al suo Profeta (Maometto): Moriranno di morte violenta. Saranno crocefissi: Gli sarà tagliata una mano e amputata la gamba della parte opposta alla mano. (…) Vergogna qui in terra, tremendo castigo nell’aldilà”.

Sura V: 38: Il ladro maschio e la femmina abbiano recisa la mano, questa sarà la ricompensa per quanto hanno fatto e punizione da parte del Dio, poiché Dio è potente e sapiente.

Sura 8:65: Esorta i musulmani a combattere nella via di Allah. Sappi che venti di noi saldi nella fede, saranno in grado di sconfiggere duecento miscredenti e cento musulmani sconfiggeranno mille di quelli che non capiscono i nostri segni.

Sura 9:29: (…) Combattete tra le genti della scrittura (Antico e Nuovo Testamento) quelli che non praticano la religione verace (islam). Combatteteli pure fino a che non abbiano pagato, uno ad uno, il tributo e non siano umiliati.

Sura 9:39: Se non vi lanciate in campo di battaglia (Dio) vi castigherà con doloroso castigo (…) Dio può davvero tutto.

Sura 43:32: (…) Siamo noi che provvediamo al loro sostentamento, in questo basso mondo, siamo noi che eleviamo in dignità alcuni sopra gli altri, affinché alcuni di essi rendano altri schiavi, obbligati al lavoro senza salario. E la misericordia del Signore è meglio assai di quello che accumulano!

Se il professore che insegna nella scuola su menzionata non conosce questi versetti è bene che cambi lavoro. Anzi, gli consigliamo di andare ad insegnare in una scuola di qualche paese musulmano. Ovviamente, dovrà evitare di parlare di qualsiasi soggetto cristianizzante. Potrebbe essere decollato.

Agostino Nobile

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89 commenti

  • Rolando ha detto:

    Caro Enrico Nippo, più sotto in un tuo intervento scrivi:

    “Occorre un nuovo linguaggio, e il caos che spazza il mondo lo dimostra in maniera più che lampante.

    Il vecchio mondo sta morendo con i suoi linguaggi. ”

    Non vedo come possa nascere un nuovo linguaggio ; quello che chiami caos è nient’altro che il frutto inconsapevole del linguaggio della memoria storica.
    Il linguaggio è il portatore e trasmettitore della memoria storica. È una catena che non può essere rotta. Senza memoria storica l’uomo sarebbe un animale che ha perso la memoria. Tutti sarebbero come malati d’Alzheimer! Per progredire non resta altro che l’immane lavoro redentivo di capirci con buona volontà e tanta pazienza. In patientia vestra possidebitis animas vestras. È una necessità a cui è impossibile sfuggire pena la malattia. E non si coopera a botte “so io qual è la verità”!

  • Enrico Nippo ha detto:

    Ah … dimenticavo:

    che fregatura il pensiero!!!!

    🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

  • Enrico Nippo ha detto:

    🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

    Che figata il dialogo!

    Convergenze pochissime e divergenze tantissime.

    Pensiero polverizzati e polverizzanti.

    D’altra parte sono espressioni della polvere che eravamo e in cui ritorneremo e … tanti saluti al pensiero!!!

    🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

    • Rolando ha detto:

      L’entropia è qualcosa di simile ad una misura dell’ignoranza, scrive Heinrich Pas ed i dialoghi degli umani sono simili a macrostati meno probabili verso macrostati più probabili di pensiero-immagine dell’ignoranza umana.
      Caro Nippo.

  • Rolando ha detto:

    Carissima Adriana, cosa vuoi che ti dica? Il famoso bacio al Corano nel 1999 di papa Wojtyla penso che, nell’intimo mistero di lui come uomo, non sia diverso dalle migliaia dei baci dati al Vangelo durante le sacre liturgie della sua vita.
    Sicuramente…la novella dei tre anelli…
    La Natura [Fitrat] “sottomessa” al Dio. Per chiunque crede…
    E poi… ELOHIM…ALLOHIM… ALLAH… Quanto materiale al fuoco della memoria storica! Si sono perfino intentati processi giuridici per l’esatta traduzione e soprattutto appropriazione del termine nei libri sacri di opposte confessioni compresenti geograficamente.
    Altro ciò che appare agli occhi del teatro esterno delle immagini!
    Ho scritto altre volte di ciò che disse papa Francesco a mia zia suora missionaria nell’ottobre del 2017 [“Dovresti fare tu il papa al posto mio”] prima di ripartire per il suo luogo di missione dove pure morì quasi tre anni fa a 101 anni, dopo ben quasi 77 di missionarietà!
    Le chiesi in confidenza, già in illo tempore, che ne pensava dei tre anelli. Mi rispose: “Su questo non ti so rispondere. Io accolgo ed amo tutti incondizionatamente”.

    • Adriana 1 ha detto:

      E’ per pochi…ricordi la penultima scena di ” Simeòn del disierto” di Bunuel? Il fedele mostra allo Stilita le fiamme lontane di una guerra per una conquista di terre. Simeone non comprende cosa significhi combattere per il possesso: allora il fedele- per una pratica dimostrazione- si riprende il fagotto di viveri che gli aveva appena portato, ma Simeone-senza minimamente scomporsi- lo lascia fare…commenta il fedele: “Tu , questo proprio non lo puoi capire”…(la tentazione per lui sarà un’altra).

      • Rolando ha detto:

        Ricordo, ricordo. San Simeone lo Stilita…che per 37 anni visse sopra la famosa colonna…. di cui oggi in Siria non resta che la base ed un pezzetto di colonna…ai piedi della quale c’è un rettangolo di terra delineato dalla pavimentazione in lastre di pietra che indica il luogo dove era stato sepolto e poi trafugato. Mi sono steso in questo rettangolo a mo’ di morto…pensante!

        • Adriana 1 ha detto:

          Sembra un mito, eppure è storia umana, sempre affascinante. Mi auguro che tu- come lui- ci abbia trovato un significato positivo quanto
          profondo.

  • Adriana 1 ha detto:

    e.c. non interrogare e condannare, bensì condannare e giustiziare.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Impariamo dai sufi:

    “Nasciamo senza portare
    nulla, moriamo senza poter
    portare nulla, ed in mezzo,
    nell’eterno che si
    ricongiunge nel breve
    battito delle
    ciglia, litighiamo per
    possedere qualcosa”.

    N.Nur-ad-Din

    • Rolando ha detto:

      LUCE DELLA RELIGIONE.
      Litighiamo per possedere qualcosa.
      Forse ciascuno per l’incapacità di “abbandonare” se stesso!

      • Enrico Nippo ha detto:

        Senza “forse”.

        Nessuno, e dico nessuno, è disposto a considerare
        spazzatura tutto, dico tutto, ciò che pensa.

        Siccome un pensa, crede che quel che pensa sia senz’altro vero. Ma è una bufala planetaria.

        Oltre il pensiero c’è quello che conta.

        Ovviamente anche queste poche righe sono spazzatura.

  • Giampiero ha detto:

    Ricordo che il problema del Crocifisso in aula era più un problema dei laicisti che dei mussulmani. Dico “era” perché certe diatribe hanno adesso altri obiettivi. Faccio inoltre presente che Gesù e Maria sono venerati nell’Islam. Forse Maria ancor più che Gesù. E ancora, quando timidamente sopportiamo certi diktat provenienti dal mondo laicista ( oggi woke ) non riceviamo i plausi del mondo mussulmano ma il loro sdegno. Dai mussulmani dovremmo imparare a non dare le nostre perle ai porci.

    • Enrico Nippo ha detto:

      Sottoscrivo.

    • Rolando ha detto:

      Giampiero caro, il mondo mussulmano non conosce la distinzione tutta nostra tra laici e chierici! Qui il problema.
      E poi… se non abbiamo imparato da Gesù, che non era sacerdote levita, a non dare le perle del suo insegnamento ai porci da chi mai dovremmo apprenderlo? E poi… sei sicuro chi in seguito intendesse per “porci” il Cristo “cattolico”?

  • Enrico Nippo ha detto:

    Caro Fratello Agostino,

    “ Commenti che fanno cadere le braccia”,
    cattomasochismo”, “vuoto abissale”: ti consiglio di abbassare le penne. Non è più il tempo dell’Inquisizione e del Sillabo, e te ne devi fare una ragione.

    Se questo blog dovesse essere cattolico come lo intendi tu, il padron di casa dovrebbe istituire una commissione permanente del Sant’Uffizio per vagliare fino alla virgola ciò che può essere pubblicato o meno. Quindi, di tutti i commenti resterebbero solo quelli del “piccolo resto” del quale, con Minutella e Cionci sei sicurissimo di fare parte.

    Te lo ripeto: abbassa le penne!

    Un fraterno saluto.

    • Agostino Nobile ha detto:

      Caro Nippo, innanzitutto le consiglio qualche ansiolitico. Quando si sarà ripreso, dato che lei crede alle bufale descritte dai massoni, dovrebbe leggere la storia dell’Inquisizione scritta da autorevoli storici. Nel frattempo, se lei non è troppo indignato e le resta un residuo di energia intellettuale, può dare un’occhiata all’articolo pubblicato su questo sito https://www.stilumcuriae.com/l-inquisizione-la-leggenda-nera-smentita-da-studiosi-laici-nobile. Per quanto riguarda il Sillabo basterebbe un minimo di realismo.

      • Enrico Nippo ha detto:

        😂😂😂😂😂 “Mi scompiscio” per dirla con Totò.

        La tua apologetica da candida pecorella senza macchia è inqualificabile.

        https://it.wikipedia.org/wiki/Persone_giustiziate_per_eresia

        Non verrai a dirmi che tra i 707 indicati l’unico giustiziato vero è stato Giordano Bruno e gli altri 706 sono inventati.
        Oppure che anche il rogo di Bruno è un’invenzione massonica.

        Guarda che basterebbe uno solo per destare l’orrore.

        Gli “autorevoli storici” sono quelli che portano l’acqua al tuo mulino. Ma non è grave: lo fanno tutti.

        • Agostino Nobile ha detto:

          Nippo, lei è veramente un caso: in ogni suo commento si tira la zappa sui piedi. Uno che crede ancora a Wikipedia firma la sua ingenuità. Le ricordo che il co-fondatore di Wikipedia, Larry Sanger ha detto chiaro e tondo che l’enciclopedia più letta nel mondo si trova “in mano alla sinistra”.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Caro Fratello,

            tu pensa ai tuoi di piedi, che ai miei ci penso io.

            Aspetto la smentita documentata di uno per uno dei 707 ammazzati elencati dalla “sinistra”.

        • Balqis ha detto:

          “Sono troppo pochi coloro i quali osano guardarsi allo specchio della storia senza inorridire della propria immagine riflessa. Gli scrittori rifuggono da questo compito ingrato, gli intellettuali nazionalisti non vogliono guardare la propria nazione così com’era veramente, preferendo i miti. Ai nuovi leader, come ai loro predecessori, sta a cuore soprattutto il potere. Anche quando si viveva in una comunità federale, preferimmo sottolineare e denunciare quasi esclusivamente i crimini compiuti dagli altri contro di noi, nascondendo i propri. E fino a quando noi punteremo gli occhi su noi stessi, fino a quando non interrogheremo la nostra coscienza, non potrà esserci nemmeno una vera presa di coscienza e una vera catarsi”. Predrag Matvejevic sui massacri iugoslavi.

          • Rolando ha detto:

            Quanto è vero-reale ciò che hai citato, caro Balqis!
            Ma ciò che in più scombussola ed addolora è la semantica della parola stessa MASSACRO, che in sé tramanda qualcosa della memoria storica di assurdamente empio oltre che di pura, gratuita CRUDELTÀ umana.
            E per di più è attuale, tremenda attuale realtà, che vuole Dio, qualsiasi dottrina del Dio, complice buono e giusto.
            Massacro etimologicamente suggerisce il sacro della nuda vita: mas sacer (maschio sacro) o massa sacra (popolo/folla sacra). Quindi massacrabile perché c’è stata sospensione delle forme difensive del diritto naturale umano.
            Ora ponendo un supposto diritto divino ( rivelato/inventato) al di sopra e garante dello stesso diritto naturale alla vita di ciascun umano, può anche darsi, in nome di Dio e del Potere divino (Exousìa di Rm13,1), che dal Dio derivi all’Autorità umana. E questa, sull’esempio biblico di Mosè, Davide, ecc…attui una sospensione del diritto umano naturale, e resti nel singolo uomo (mas/ maschio) od in un intero popolo (massa) la nuda vita, che può essere sacrificata dal Potere conferito all’Autorità umana in virtù di una dottrina religiosa.
            “La sovranità è la struttura originaria in cui il diritto si riferisce alla vita e la include in sé attraverso la propria sospensione” (Agamben, Homo sacer.)
            Altro che religioni di Pace! Gli animali si mangiano per fame. Gli uomini si mangiano con le idee per aver di più in ricchezze finanziarie! E distruggono anche i fiori del campo con tutta la loro bellezza….
            La violenza porta con sé una negazione sfrenata, una cieca crudeltà, che ha come scopo porre fine ad ogni possibilità di dialogo, cioè alla “relazione”. Cioè alla Vita.

          • Rolando ha detto:

            Caro Balqis, voglio aggiungere un’ulteriore idea circa l’aberrante empietà nei riguardi del corpo umano. e della dignità della persona.
            E mi viene proprio dall’idea della morale dottrinale di “Peccato impuro”.
            Ebbene questo Peccato nella sua apice di sadica umiliante crudeltà diventa ipso facto strumento tacitamente benedetto di punizione e vittoria.
            Come anche la guerra di Putin contro gli Ucraini (e non solo ovviamente) sembra documentare mentre il Patriarca cristiano viene ringraziato per il suo supporto incondizionato.
            Isaia 45,7 docet. E gli uomini peggiori ci gongolano ipocritamente soddisfatti della loro innocente colpevolezza.

          • Adriana 1 ha detto:

            Caro Rolando,
            applaudo ancora…e ancor più quando sembra che i potenti afferrino -per la coda- quel potere, come fosse un drago “celeste”, e se ne facciano uno staffile per frustare le masse asserendo di farlo per il loro bene.

      • Adriana 1 ha detto:

        A prescindere dalle penne, o squame, o peli…tutta roba che ricorda il meravigliosissimo Sarchiapone, mi meraviglia, caro Nobile che non abbia citato Karlheinz Deschner, almeno per obiettività storica.
        La sua indagine non manca
        né di attento e documentato studio della storia, né di citazioni puntuali di documenti originali, né dell’esame delle contraddizioni che caratterizzano la dottrina religiosa cristiana e i molteplici atti criminali del Cristianesimo fin dalle origini. Penso che almeno l’anima di Pomponio Algieri potrebbe trovarne qualche consolazione, ben maggiore di quella che potrebbe ricavare dalle scuse di alcuni Papi per certe nefandezze del passato.

        • Adriana 1 ha detto:

          Ma, cmq., caro Nobile, la sua difesa nei confronti di una Chiesa che non si “sporcava direttamente le mani” perchè affidava lo spiacevole compito di interrogare, condannare e giustiziare i cosiddetti colpevoli alle autorità civili è un evidente autogoal. 1) perchè si rivela in tal modo
          – e clamorosamente- l’ipocrisia dell’Istituzione; 2) perchè nello Stato della Chiesa a giudicare e ad “agire” era comunque sempre il S. Uffizio. Esiste una abbondante bibliografia sull’argomento specifico, degli storici come Dedieu-Millar Carvacho negli Annales.Histoire, sciences sociales, a Andrea de Col, a Massimo Firpo, a Adriano Prosperi, a Giovanni Romeo, a John.A. Tedeschi, a Michaela Valente ecc…ecc…

          • Agostino Nobile ha detto:

            Gentile Adriana, vedo che lei, come alcuni lettori di SC, è attratta da libri anticristiani o comunque da autori che detestano la Chiesa.
            Cerco di risponderle brevissimamente ai suoi commenti.
            1- Lo storico medievista Jacques Le Goff, nonostante il suo anticlericalismo, scrive: «Gli anni dell’Inquisizione rappresentano uno dei periodi più drammatici dell’Occidente e la Chiesa cristiana risparmiò all’Europa occidentale l’oscurantismo e l’oppressione degli integralismi religiosi» (Il Medioevo – Mondadori).
            2 – Chi legge Karlheinz Deschner lo fa solo per odiare la Chiesa, esattamente come l’odiava il nazismo. Infatti, alla nascita del nazismo K. Deschner si presentò immediatamente come volontario militare e fu ferito più volte. Servì come soldato fino alla capitolazione del Terzo Reich. Nel 1971 fu chiamato in giudizio a Norimberga con l’accusa di “Insulti contro la Chiesa” e, ovviamente, dato che il processo era in mano ad americani filo nazisti e ad ebrei, fu assolto.
            Riprendo alcuni passaggi pubblicati nel miei libri.
            3 – Alcuni nomi da lei citati hanno ripreso dall’Histoire de l’Inquisition en France, un’accozzaglia di bufale scritta nel 1829 dal massone Étienne Léon de Lamothe-Langon.
            4 – Lei menziona John.A. Tedeschi, ma l’ha letto? Perché sull’Inquizione la pensa in maniera diversa da come la pensa Karlheinz Deschner. John Tedeschi nel 1997 ha pubblicato Il giudice e l’eretico. Studi sull’Inquisizione romana: «Non è un’esagerazione affermare che il Sant’Uffizio fu in certi casi un pioniere della riforma giudiziaria. L’avvocato difensore era parte integrante della sua procedura […], nei tribunali dell’Inquisizione l’imputato riceveva una copia autenticata dell’intero processo […] e disponeva di un ragionevole lasso di tempo per preparare la propria replica». Evitiamo dunque di fare i saccenti.
            5 – Per quanto riguarda Firpo, ho letto Luigi e non il figlio Massimo. Luigi Firpo, che ha letto i molti documenti processuali dell’Inquisizione, tra l’altro scrive: «Si scoprirebbe poi che gli Ucciardone e le Rebibbia di oggi sono le vere bolge infernali rispetto alle troppo diffamate celle dell’Inquisizione, dove la vita era ritmata da regolamenti severi ma non disumani. Era, per esempio, prescritto che lenzuola e federe si cambiassero due volte alla settimana: roba da grande albergo…. […] Una volta al mese, i cardinali responsabili dovevano ricevere uno a uno i prigionieri per sapere di che avessero bisogno. Mi sono imbattuto in un recluso friulano che chiese di avere birra al posto del vino. Il cardinale ordinò che si provvedesse, ma, non riuscendo a trovare birra a Roma, si scusò con il prigioniero, offrendogli in cambio una somma di denaro perché si facesse venire la bevanda preferita dalla sua patria».
            6 -Secondo il Time magazine on line, su circa due milioni e trecento mila carcerati, 80.000 vivono
            in isolamento, e i suicidi sono “altamente sproporzionati”. Solo negli Stati Uniti dagli anni trenta ad oggi sono stati condannati alla pena capitale 17.255 persone. Secondo uno studio del 2004 condotto da Samuel Gross, docente della prestigiosa University of Michigan School Law, negli ultimi
            trent’anni sono stati condannati a morte 340 persone innocenti, di queste solo 144 persone sono uscite vive dalla prigione, 183 innocenti sono finiti sulla sedia elettrica o legati al lettino nella stanza del boia per l’iniezione letale. Questo si verifica in un paese democratico cinque secoli dopo l’Inquisizione. E se andiamo a vedere cosa accade attualmente nei paesi atei o musulmani, ci renderemmo conto che i nostri avi non meritano appellativi infamanti e tanto meno dovremmo vergognarcene.
            Detto questo, ognuno sceglie i libri che più confermano le proprie idee. Ma almeno un po’ di coerenza. Se preferite Brahma, Budda, Maometto, l’ateismo, l’io-dio, ecc invece di sputare veleno sul cristianesimo, dovreste lasciare la Chiesa di Cristo. Se ancora non l’avete abbandonata, forse, inconsapevolmente o meno, volete far parte della quinta colonna anticristiana.

          • Rolando ha detto:

            Confermo Adriana!
            Non solo l’ipocrisia! Ma il massimo apice dell’empietà Istituzionale (e personale) se predica la dottrina che Dio è Amore.
            Ma l’equivoco è sempre lì… doloso….pronto… “Se Dio Padre non ha risparmiato per noi il suo Figlio unigenito…”
            “Non può aver Dio per Padre chi non ha la Chiesa per Madre”. E che scrive la Madre su pietra? “Sancta Mater Ecclesia aborret a sanguine”. KarlHeinz Deschner 10 volumi + due. Ha subìto processi in merito, ma sempre assolto da falsità. Hans Kung, il grande teologo, gli ha rimproverato solo d’aver scritto la storia negativa della Istituzione, tralasciando la parte positiva. Ma a parte ciò, ne ha confermato la veridicità piena.

          • Adriana 1 ha detto:

            …E, quindi, il S. Uffizio offriva per il relax ai suoi ospiti, alberghi Ciga a 5 stelle, mentre la Serenissima ( che non gradiva molto che sul suo territorio in piazza S.Marco ardessero i roghi voluti dal Papa ), ottenne almeno dal medesimo Paolo IV di poter
            eliminare gli eretici, indicati dal suo Uffizio, facendoli silenziosamente affogare nelle acque della Laguna come frequentatori infortunati in un bagno-terapia…
            Visto che lei si permette di considerare non-cristiani i lettori di documentazione storica, ne deduco che per lei
            – evidentemente- sono veri-cristiani solamente i lettori delle favolistiche agiografie su cui, non a caso, sono stati versati fiumi di inchiostro…e, se qualche storico ne dissente in modo efficace e documentato, l’unico mezzo che trova per an-negarlo è quello di attaccarlo ad personam, non ad opus ( per una “colpa” molto simile a quella di cui venne accusato un Papa ).
            La crudeltà del sistema carcerario e delle condanne a morte occidentali o orientali non mi sembra che possa valere come scusante per quella manifestata della Santa Chiesa. Sono- entrambe- crudeltà , con la differenza che le prime non sono messe in atto- come le seconde- allo scopo dichiarato di soddisfare e piacere ad un Dio di Amore e Misericordia, ed è significativo che da tale “celestiale” scopo riuscissero a sottrarsi pochi privilegiati personaggi, come il venerabile Cardinale Pole che potè -in extremis- giovarsi dell’appoggio di Maria d’Inghilterra e di Filippo (futuro II).
            Posso darle ragione quando si lamenta della censura e dell’oppressione ideologica che sta oscurando i nostri giorni. Con mezzi moderni si vuole imitare il modello di censura ed oppressione ideologica attuato dagli editti di Teodosio. Vedremo se gli attuali Signori delle aeree strade di comunicazione godranno del medesimo vento di Bora favorevole a Teodosio nella decisiva battaglia del Frigido (alias Vipacco). Vento, agiograficamente scambiato per una inesistente eclisse solare.

          • Rolando ha detto:

            Caro AGOSTINO NOBILE, tu scrivi, tra l’altro: “Detto questo, ognuno sceglie i libri che più confermano le proprie idee.”
            Non credo sia esatto per una mente desiderosa di conoscenza. “Patendo conoscere” (Eschilo. Agamennone).

          • Rolando ha detto:

            Infatti, cara Adriana, se non ricordo male, il rogo per i gay a Venezia avveniva nella Piazztta San Marco, meno in vista.

          • Adriana 1 ha detto:

            Caro Rolando,
            ma anche sulla piazzetta, luogo delle esecuzioni” per delitti “normali”- tra le due colonne- in modo che il condannato potesse osservare bene l’orologio e la scadenza del tempo di sua vita…anche lì i fuochi (di artificio) dei roghi rappresentavano una prevaricazione di Roma sul potere indipendente della Serenissima che, in via diplomatica, preferirà l’acqua.

          • Balqis ha detto:

            Aiutoooo! Mi sembra di essere finita in Miracolo a Milano: “Un milione”. “Un milione di milioni”. “Un milione di milioni di milioni”. Roba da pazzi!!! Anche riguardo alla strana idea di “leggere libri che confermano le proprie opinioni”: tanto varrebbe, allora, non leggere per niente!

          • Rolando ha detto:

            Oh, carissima Balqis , anche tu trovi strana l’idea di “leggere libri che confermano le proprie opinioni”, anche se intervieni in SC.
            Mi sento supportato più che soddisfatto.
            Grazie.

  • Federico ha detto:

    Ad alcuni che spesso scrivono in questo sito, insieme all’insegnante in questione, auguro un prolungato soggiorno in uno dei paesi su cui fantasticano di cultura e libertà. E che lascino in pace la nostra patria. Amen

    • Giovanni ha detto:

      Alcuni che scrivono su questo sito sono fanaticamente massoni ed odiano la Chiesa. Tutto qui’.

      • Agostino Nobile ha detto:

        Rolando, lei non capisce nemmeno il sarcasmo. Quando scrivo: “Detto questo, ognuno sceglie i libri che più confermano le proprie idee” è ovvio che si tratta di una provocazione. E meno male che leggete SC!

        • Adriana 1 ha detto:

          Lei non provoca: anatemizza ( senza un briciolo di ironia o di umorismo ).

        • Rolando ha detto:

          Caro Agostino Nobile, tu replichi:
          “Rolando, lei non capisce nemmeno il sarcasmo. Quando scrivo: “Detto questo, ognuno sceglie i libri che più confermano le proprie idee” è ovvio che si tratta di una provocazione. E meno male che leggete SC!”
          Creda, Agostino, io sono stato galvanizzato da quel pronome indefinito “ognuno”. Dove sta la provocazione se lo stesso principio antropico recita che ognuno fa ciò che gli conviene e scarta ciò che gli costa a meno che non gli derivi una convenienza addirittura maggiore!
          Una persona saggia ascolta tutte le campane.
          A meno che il tuo “ognuno” tu non lo intendessi riferito soltanto a ogni lettore che interviene in SC. Nel qual caso, comunque è inesatto. Sono un uomo e niente mi è alieno di ciò che l’informatica sollecita nell’uomo conoscenza della stessa informazione. E la conferma delle proprie idee da parte di altri non dà, a mio parere, quella grande soddisfazione cui tu sembri alludere. Talvolta passare per sarcastici può essere anche il costo da pagare per una convenienza maggiore conoscenza.

  • creazionista ha detto:

    Vero, per completezza è bene riportare anche una parte di qualche citazione dai libri sacri degli ebrei
    – (Baba Mezia) Gli ebrei sono esseri umani, la altre persone del mondo non sono esseri umani, ma bestie Goi o Goim specialmente i non ebrei sono come animali o anche considerati inferiori agli animali.
    – Kethuboth (3b) Il seme [bambini] dei cristiani è valutato come quello di una bestia.
    – (Sanhedrin 59a) Uccidere un Goim è come uccidere un animale selvaggio
    – (Zohar, Shemoth) Sterminio di un cristiano è un sacrificio necessario
    – (Abodah Zarah 26b) Idolatri e pastori non ebrei di un piccolo gregge non devono essere portati su (dall’abisso) ma non devono essere gettati, invece cristiani, informatori e apostati devono essere gettati e non portati su
    – (Hilkoth Akum, 10:1) Quindi se vedete un Akum [Cristiano] in difficoltà o che sta annegando non aiutatelo. Se è in pericolo di morte non salvatelo
    – Babha Kama (113b) É permesso ingannare i cristiani. Gli ebrei possono mentire e giurare il falso per condannare un cristiano; Il nome di Dio non viene profanato quando si mente ai cristiani
    – Babha Kama (113b) É permesso ingannare i cristiani. Gli ebrei possono mentire e giurare il falso per condannare un cristiano; Il nome di Dio non viene profanato quando si mente ai cristiani
    – (Kethuboth 11b) Quando un adulto ha intercorso con una bambina non è niente perchè la
    bambina non ha ancora tre anni; è come mettere un dito in un occhio – le lacrime tornano ancora e ancora; cosi pure la verginità ritorna alla bambina inferiore a tre anni
    – (Kallah, 1b (18b) Gesù Cristo è un bastardo.
    – (Sanhedrin, 67a) Maria, madre di Gesù Cristo era una puttana. Ha concepito Gesù Cristo durante le mestruazioni
    – Sanhedrin 105a-b Gesù Cristo è all’inferno bollito in caldo speme. I cristiani sono bolliti nella calda merda
    – Gittin 57a Gesù Cristo ha fornificato con il suo asino
    – Prendi la vita dei Kliphoth (cristiani, N.d.R.) e uccidili; sarai infatti gradito alla Divina Maestà come colui che offre un’offerta di incenso. Sepher Or Israel (177b) – Ialkut Simoni 245 c.n. 772 – Bamidbar rabba 229 c.

    • Agostino Nobile ha detto:

      Gentile Creazionista, al signor Nippo ho risposto per le rime, ma dato che troppi commenti qui presenti fanno cadere le braccia cercherò di risponderle nella maniera più sintetica possibile.
      Primo: il suo commento si riferisce al Talmud Babilonese (III e V secolo d. C.) non alla Bibbia conosciuta dal Cristo e dai cattolici.
      Secondo: noi siamo cristiani e non ebrei, quindi i messaggi violenti. come certe usanze ebraiche, descritti nell’AT sono stati annullati da Gesù Cristo.
      Terzo: lo sport più seguito nei paesi musulmani è la caccia ai cristiani e non mi risulta che tale divertimento da sballo sia una prassi dei cristiani contro i fedeli di altre religioni. Ma, soprattutto, i Vangeli non incitano alla violenza. O no?
      Quarto: i catto-sprovveduti, imitando gli odiatori del Cristo, fanno confusione tra messaggio evangelico e i crimini attuati dai cristiani. Seguendo questo paradosso dovremmo considerare i battezzati Hitler e Stalin stretti osservanti del messaggio cristiano. O no?
      Quinto: leggere certi commenti in un blog cattolico dimostra ampiamente che il catto-masochismo ha preso il posto del raziocinio.
      Nonostante questo vuoto abissale continuerò a scrivere per il piccolo resto.

      • Rolando ha detto:

        L’idea di “un piccolo resto” e per di più autogratificante mi sembra contraddire il “pro vobis et pro multis”.
        Od è un pensiero fuorviante?

        • Adriana 1 ha detto:

          Applaudo, il “piccolo resto” non mi sa di Pentecoste: mi sa di Setta. Che poi questa denominazione sia frutto dell’ingegno di Ratzinger mi pare sia un modo “accattivante” di far accettare una sconfitta -quasi desiderata- dell’Istituzione.

          • Balqis ha detto:

            Applaudo anch’io. Ai guasti della setta aggiungo quelli del deplorevole autocompiacimento dell’autocommiserazione lamentosa.

      • ex : ha detto:

        «noi siamo cristiani e non ebrei, quindi i messaggi violenti. come certe usanze ebraiche, descritti nell’AT sono stati annullati da Gesù Cristo»

        Sì, attenzione però, perchè si corre il rischio di rigettare l’A.T., quando invece, insieme al N. fa parte del complesso che si chiama Sacra Bibbia.

        Gesù più che annullare, ha superato, perfezionato, certi concetti che nell’A.T. erano allo stato primitivo: «Avete inteso che fu detto agli antichi… ma io vi dico…» (Mt 5,21-44), e qui una serie d’insegnamenti volti a perfezionare ed ampliare la visione riguardo a prescrizioni già esistenti nell’A.T. (contro l’omicidio, l’adulterio, il, divorzio, lo spergiuro, la vendetta)

        Non si può comprendere la Bibbia, ed in particolare il Vecchio Testamento, se non viene colto compiutamente ciò che rappresenta: la Storia della Salvezza, una storia in evoluzione con uno svolgimento progressivo (la storia del popolo eletto e la sua graduale maturazione sapienziale e spirituale); e l’evento culminante nella pieneza dei tempi: l’avvento di Cristo che ha portato all’umanità la redenzione dal peccato.
        È un cammino – quello tratteggiato nella Bibbia – nel quale Dio prende per mano l’uomo, indebolito spiritualmente dalla ferita del peccato originale e, come si fa con un bambino al quale vengono inizialmente impartiti concetti elementari, incomincia ad esporgli i Suoi insegnamenti con poche e semplici nozioni a lui (all’uomo) comprensibili per poi man mano impartirgliene di sempre più complesse. La pedagogia di Dio si svolge quindi nel tempo, adattandosi alle categorie mentali ed alle conoscenze concrete del tempo, innalzandosi a concetti più elevati man mano che le generazioni che si avvicendano progrediscono nei Suoi insegnamenti. Fermarsi al Dio (e quindi ai Suoi decreti e prescrizioni) del Vecchio Testamento, significa avere di Lui e delle Verità contenute nel V. T. una visione parziale, incompleta: senza rigettare queste Verità, esse possono essere comprese solo alla luce del Nuovo Testamento (cfr. Dei Verbum, 16).
        Tenendo presente tutto ciò ecco che alcuni fatti o aspetti presenti nel Vecchio Testamento, che ci sembrano difficili da comprendere, acquistano il loro vero significato. La legge del taglione (occhio per occhio, dente per dente…), lungi dall’essere stata quella legge crudele da tutti, oggi, tale considerata, e che tale sarebbe se venisse oggi praticata, mostra il suo vero aspetto di legge misericordiosa in un’epoca in cui era ritenuta legittima la vendetta personale che, per un torto o un danno subìto, metteva la vita dell’offensore nelle mani dell’offeso, il quale poteva anche levargliela. Questa legge (del taglione), che portava un elemento di moderazione nel primitivo concetto di risarcimento al danneggiato, poteva essere compresa, allora; non avrebbe potuto ancora essere capita, invece, quella del porgere l’altra guancia. I tempi non erano ancora maturi: la divina pedagogia – se l’assimiliamo ad un corso di matematica – era ancora all’addizione e i discenti non potevano comprendere l’operazione della radice quadrata, o dell’equazione algebrica (cose che – va detto – son tornate ad essere sconosciute ai cervelloni di oggi: se si rompe la macchinetta non si riesce a progettare più neanche un canile. Mi si perdoni il F.T.).

        Non bisogna dunque giudicare l’A.T. con le categorie mentali e le conoscenze di oggi, soprattutto dopo la rivoluzione operata da Cristo, senza la quale forse saremmo ancora alla legge del taglione.

        • Adriana 1 ha detto:

          Il Codice di Hammurabi (XVIII a.C.), -per umanità- ha preceduto di parecchio la “divina pedagogia” biblica.

          • ex : ha detto:

            Bene per il Codice di Hammurabi… Non mi pare che infici quanto detto sul progressivo sviluppo morale e spirituale – rilevabile dai testi della Sacra Scrittura – dai tempi di Abramo alla venuta e all’opera di Gesù Cristo.

          • Agostino Nobile ha detto:

            Certo, come la legge del taglione, lo schiavismo e le caste. E allora, cosa c’entra col messaggio di Cristo? Cosa vuole dimostrare?

        • Rolando ha detto:

          [ «noi siamo cristiani e non ebrei, quindi i messaggi violenti. come certe usanze ebraiche, descritti nell’AT sono stati annullati da Gesù Cristo»

          Sì, attenzione però, perchè si corre il rischio di rigettare l’A.T., quando invece, insieme al N. fa parte del complesso che si chiama Sacra Bibbia. ]

          Un capolavoro d’ingegno! carissimo EX.

        • Adriana 1 ha detto:

          Se l’interrogativo era rivolto a me, rispondo che non voglio “dimostrare” niente, ma che mi concedo il diritto di supporre…che, per es., le Leggi bibliche dettagliate nel Deuteronomio e presentate come parola di Dio a Mosè abbiano scelto piuttosto di ispirarsi al più antico principio del taglione di Hammurabi, piuttosto che a quello di “compensazione” delle leggi del sumero Ur Nummu (precedenti alle prime di almeno tre secoli).
          Se, per es. in Ur Nummu un figlio degenere poteva venir venduto come schiavo, ma non eliminato, in Deuteronomio ( 18-21 ) leggiamo che:” Quando un uomo avrà un figlio ribelle che non obbedisce alla voce né di suo padre né di sua madre e, benchè lo abbiano castigato, non dà loro retta,
          …lo prenderanno e lo condurranno agli anziani della sua città [cui diranno]…non vuole obbedire alla nostra voce. è un ghiottone ed un ubriacone e tutti gli uomini della sua città lo lapideranno, così che muoia; così toglierai via di mezzo a te il male e tutto Israele lo saprà e temerà. ” ( Si ritiene che il “quinto libro di Mosè” risalga all’VIII-VII s. a.C.).
          Sarebbe un Dio onnisciente ed onnipotente ad essersi adeguato ad un popolo tanto “sensibile” o fu quel popolo ad aver attribuito al loro Dio la propria specifica “sensibilità”? N.B. la lapidazione equivale a dare una morte “pura” per i lapidatori perchè evita ogni contatto personale tra gli esecutori e la vittima.

      • Balqis ha detto:

        Guardi che quelli che lei chiama “paesi musulmani” sono realtà molto diverse l’una dall’altra. È come dire “paesi europei”, dando per scontato che un italiano sia identico ad uno svedese! Un iracheno capisce con difficoltà il dialetto magrebino, che è l'”arabo” parlato in Nordafrica. Un arabo non capisce un pakistano o un cingalese. Un musulmano non arabofono sa a memoria una o due sure in arabo (quelle che ha scelto per la preghiera), ma verosimilmente il Corano non l’ha mai letto per il semplice motivo che non legge l’arabo. Inoltre sarebbe bene distinguere, a mio modestissimo avviso, tra Islam inteso come religione e Islam politico (Al Qaeda, Fratelli Musulmani, Isis, Boko Haram), che è altra cosa: una strumentalizzazione della religione. Saprà certamente che in Siria Isis (masnada di mercenari assassini) è stato combattuto da altri musulmani (siriani, iraniani, curdi, libanesi), che lo consideravano e continuano a considerarlo un vero orrore. È da queste organizzazioni criminali, e non da un generico Islam, che bisogna guardarsi. Altrimenti si rischia di fare i Netanyahu della situazione, che uccide 36.000 persone per sconfiggerne 14.000, sostenendo che gli altri 22.000 purtroppo sono “danni collaterali” (un paragone un po’ forte, mi rendo conto, ma il clima è pesante e finisce per generare mostri, in questo caso fortunatamente solo di idiozia). Sono queste semplificazioni che poi generano, per contrasto, episodi come quello dell’insegnante idiota, a cui insisto di consegnare l’ambito premio “scemo del villaggio”.

        • Rolando ha detto:

          Cara Balqis, generose e buone osservazioni le tue, ma quando scrivi di “distinguere, a mio modestissimo avviso, tra Islam inteso come religione e Islam politico”, questa distinzione è tutta nostra. Sta tutta nel nostro modo di intendere la politica. L’Islam basa tutto sul Corano, anche se a noi appare chiaro che non tutti lo recitano integralmente e per di più nella ignoranza della sua propria sacra lingua araba. [Tra parentesi: che dire allora dei cristiani?!]. Per Natura [Fitrat] e per fede nel Corano vivente il suo credente è un sottomesso che può attuarlo in ogni suo riscontro fino ad un inconcepibile e drammatico, per noi, eroismo, che noi interpretiamo, in chiave di umana politica, inumano, drammaticamente inumano! Certo, a noi, un po’ ipocritamente, sembra tutto una politica di Potere, anche se la definiamo inumana. Ma dov’è Dio allora?
          Proprio ieri sera Netanyhau dichiarava:”Per vincere la guerra, tutto il Popolo deve essere unito!”. Non è orribile di fronte a tanto immane massacro?!
          E non è orribile il massacro (e per di più sospetto) che attua un massacro in corso?
          Perché mai un popolo deve stare unito se chi salva una vita salva tutta l’umanità?!

      • Balqis ha detto:

        “lo sport più seguito nei paesi musulmani è la caccia ai cristiani”: in quali Paesi? Guardi che in Siria, tanto per fare un esempio, si combatteva tra musulmani, Queste generalizzazioni non aiutano. Il pericolo non è l’Islam come religione, ma l’Islam politico con le sue organizzazioni (Al Qaeda, Isis, Boko Haram, Fratelli Musulmani, questi ultimi, pur se meno truculenti, forse più pericolosi perché più insidiosi). Ma sono gli stessi musulmani a non poterne più di questi criminali. Ad esempio i nigeriani, molti dei quali arrivano da noi proprio per questo motivo. Isolare i musulmani in quanto tali rischia di lasciare spazio al proselitismo di questi personaggi. Che la Chiesa, ad esempio, offra ai musulmani spazi in cui riunirsi mi sembra un fattore di sicurezza e di maggiore possibilità di controllo rispetto ad un garage o un capannone a sentire imam fanatici. Per non parlare delle possibilità di evangelizzazione… L’insegnante è soltanto un imbecille.

        • Marco Tosatti ha detto:

          Non sarei così ottimista. In Pakistan, Indonesia, per non parlare dell’Afghanistan, la persecuzione – o il tentativo di persecuzione – dei cristiani è ben presente. La Siria, non a caso, era uno Stato laico, come l’Iraq, e sotto certi aspetti come la Libia. E stranamente a certi poteri gli Stati laici musulmaani non piacciono… e nascono talebani, al qaeda, isis, hamas…Stranezze della vita.

          • Adriana 1 ha detto:

            👍👏👌 Concordo.

          • Balqis ha detto:

            Sì, è vero. Aggiungo che alcuni di quei poteri laici ce li avevano messi loro (in Libia ce lo avevamo messo noi). Anche Fatah era laico e per distruggerlo è spuntato Hamas (anche se l’Anp ci ha messo del suo). Ancora oggi, in alcune case palestinesi ho visto ritratti di Nasser. ****** C’è chi dice che la Fratellanza sia un prodotto inglese in funzione antifrancese, quando i secondi si erano lanciati nella costruzione di Suez e i primi non avevano ancora deciso di entrare nell’affare e cercavano di boicottarlo con questo movimento parasindacale rivolto alle maestranze coinvolte nei lavori del canale (i salafiti nascono a fine ‘800 come riformisti in cerca di una modernità islamica, successivamente divengono conservatori in competizione con il wahabismo, altra invenzione britannica a supporto dei Saud che, dopo la fregatura di Laurence d’Arabia, sostituiscono la diretta discendenza di Maometto, cioè la dinastia hashemita di Giordania, da Hashim, il nonno del Profeta). Tuttavia non sono riuscita a trovare riscontri a questa suggestiva storia non del tutto inverosimile, tanto più che secondo altri bene informati la verità sul povero Regeni “andrebbe cercata nelle fazioni interne alla Fratellanza, cioè negli apparati (N.d.A.: militari, trattandosi di Egitto) più orientate verso Total”… Vero è che Al Banna fonda la Fratellanza e contemporaneamente viene fondata la Gran Loggia d’Egitto… ******** Che io sia un’ottimista, o almeno che mi sforzi di esserlo, pensavo si fosse capito! 🙂 E non è mica facile!

        • Rolando ha detto:

          Vedo qui interessanti interventi di Balqis e Marco Tosatti e ciò mi induce ad intervenire, anche sulla base di mie esperienze, non tanto per entrare nel merito di rapporti tra cristiani e mussulmani nel mondo, anche se da un punto di vista, soprattutto economico, mi sono fatto le mie idee, quanto piuttosto per sottolineare un aspetto culturale che nella mentalità mussulmana mi sembra non esistere o perlomeno non ha la medesima valenza e quindi non è inteso come da noi.
          Il nostro mondo cristiano ha conosciuto un’esplosione di laicità in contrapposizione al clero, agli illuminati. Insomma il cristiano non poteva avere un Dio per Padre se non aveva anche la Chiesa per Madre. Il mondo mussulmano, seppur con le sue divisioni non sa cosa significhi questa contrapposizione: non ha mai conosciuto e subìto una cultura clericale. Ha le sue guide, certo, ma l’infallibilità e la luce sono tutte nel Corano e nel suo mussulmano. Sono nel popolo, non passano da una funzione vicaria unica illuminatrice. Il Corano è recita vitale diretta, formatrice culturale e sociale unica. Per esempio c’è il versetto di una Sura che impone al mussulmano di non chiedersi, dalla propria condizione diversa, del perché il ricco sia ricco; perché è Allah, dai novantanove bei nomi [quello di Padre è escluso] che assegna ai mussulmani le condizioni e gli stati sociali.
          Mi sono fatto l’idea, insomma, di due culture radicalmente diverse per quanto riguarda anche gli aspetti sociali del credo religioso. I tempi evolutivi che purtroppo sono lunghi e ci fagocitano stabiliranno tra società laica e società mussulmana sulla base di umane relazioni i sicuri cambiamenti. Una verità è certa: tutto cambia.

          • Adriana 1 ha detto:

            Caro Rolando,
            non mi sembra che esista nell’Islam originario la presenza di quell’articolato pensiero greco che tanta influenza esercitò sulla “costruzione” della Tradizione ecclesiastica cristiana. Basti anche solo far mente locale al primo Concilio di Nicea per osservare quante fazioni si contrapponevano sia sull’attribuzione di “Sostanza” alle persone della Trinità, sia sulla limitazione di tale essenziale attributo, ad. es., escludendone lo Spirito…Un bene? un male? difficile deciderlo a posteriori. Certo è che, senza il fondamento del modus cogitandi ellenico e/o ellenistico, non si sarebbe avuto nessun “impero” ecclesiastico- con relativa “inespugnabile” Istituzione, ma neppure nessuna speranza di libertà di opposizione alle sue contraddizioni dottrinarie e politiche.

  • Rolando ha detto:

    Perché “ipocrisia musulmana e laicista” e non anche “cristiana, cattolica e romana”?
    Il pensiero è doveroso leggendo in seguito: “Al limite sarebbe meglio aprire un confronto tra le due religioni. Ma capisco che questo comporterebbe uno studio generale delle due dottrine, cosa che un insegnante limitato culturalmente come quello che ha informato i genitori musulmani accolti a Treviso non farebbe mai.”
    Invece della goduria io provo tanta amarezza nel constatare che mai nessuno è riuscito nell’intento per mancanza di amore non di intelligenza perché al posto di questa ed in nome di Dio e delle culture del Dio si stanno uccidendo, massacrando, bruciando tanti bambini….
    C’è tragica e profonda nausea ed empietà a parlare del Dio delle supposte tre rivelazioni.

  • Balqis ha detto:

    L’insegnante è un idiota e ai giornali non sembra vero di ingigantire un caso dovuto a mera pochezza mentale. Mi sono informata: nelle scuole medie, oltretutto, non si fa mica studiare tutta la Divina Commedia, ma solo qualche canto. Maometto è collocato da Dante nel 28esimo Canto, nella Nona Bolgia dell’Ottavo Cerchio dell’Inferno. Se proprio non voleva avere imbarazzi con queste famiglie musulmane poteva semplicemente evitare quel canto lì, che non è nemmeno tra i più belli. Che l’insegnante sia proprio un imbecille è evidente per il fatto che è stato lui a prendersi la briga di chiamare queste famiglie, che probabilmente nemmeno immaginavano che esistesse un simile problema. Così facendo ha privato questi ragazzi del diritto alla conoscenza di un capolavoro della letteratura italiana, cosa che può contribuire alla loro esclusione. Non solo: quest’aquila reale ha coinvolto tutti i ragazzi che si avvalgono della materia alternativa alla religione cattolica, che non necessariamente sono stranieri o musulmani, ma non di rado sono italianissimi figli di genitori non credenti che si avvalgono di una possibilità consentita dalla legge. Anziché contumelie e ricerca di frasi coraniche violente tanto quanto molte nella Bibbia, una proposta intelligente sarebbe quella di consegnare in pompa magna a questo insegnante un premio intitolato “lo scemo del villaggio” o qualcosa di simile, eventualmente coinvolgendo le famiglie musulmane, i cui figli sono stati ingiustamente esclusi, in un incontro in cui qualcuno realmente all’altezza racconti a genitori e figli la bellezza ed il significato dell’opera dantesca.

    • Adriana 1 ha detto:

      Non è un lui, ma una lei azzerbinata, probabilmente per una inconscia(?) paura di finire malissimo-l’ho già scritto-
      sul modello dei due insegnanti francesi. Pare che i genitori avessero chiesto di sostituire Dante con il Boccaccio…forse la signora ne ignorava la lingua e pure l’esistenza, altrimenti avrebbe potuto ammannire ai loro figli la novella dei tre anelli.

  • Agostino Nobile ha detto:

    Gentile Nippo, se non è un’inutile provocazione il suo commento potrebbe essere dettato dalla superficialità, dall’ignoranza, da una totale mancanza di senso critico o magari da queste queste perle messe assieme. Scelga lei. Ora, dato che spiegare i motivi per cui l’acqua è bagnata a chi è privo di senso critico è abbastanza arduo, la invito a riflettere su quello che ha scritto. Tanto più che, e spero che ne sia cosciente, si aiuta veramente il prossimo facendogli utilizzare le proprie potenzialità. Se ce l’ha.

    • Balqis ha detto:

      Gentile Agostino Nobile, se ci mettiamo a ricercare esempi di frasi violente, oltretutto estrapolandole dal contesto, nelle Scritture delle religioni monoteiste non ne usciremo mai. L’immigrazione da Paesi musulmani in Italia è un fenomeno che conosciamo almeno da trent’anni e, fino ad oggi, nessuno è riuscito a venirne a capo (forse perché è come pensare di prendere l’acqua con una forchetta?), ma tutti, in un modo o nell’altro, lo hanno utilizzato in campagna elettorale. Penso a Paesi come l’Egitto, prossimo al default e tenuto artificialmente in vita dai sauditi, che adesso rischia di trovarsi a dover gestire 2 milioni di palestinesi da un giorno all’altro e penso anche alle nostre crisi isteriche per 200 persone, con alto tasso di minorenni, che sbarcano a Lampedusa, cioè sulle coste di uno dei 10 Paesi più “avanzati” (ciascuno dia il significato che crede a questo termine), dove risiedono anche insegnanti idioti di cui parlare e parlare per nascondere il fatto che in trent’anni nessuno è riuscito a partorire un’idea intelligente e fattibile, ma tutti hanno preso voti.

      • Adriana 1 ha detto:

        Cara Balqis,
        perdona, ma, se tagliamo le frasi violente contenute nei sacri testi ufficiali delle religioni monoteistiche, cioè se ne asportiamo la parte originale delle “radici”,
        ci rimane soltanto per l’immediato futuro, la possibilità di creare una religione ecumenista Woke, ossia- nel migliore dei casi- un puzzle
        costituito unicamente dalle frasi scelte dai libri suddetti, quelle che possono meglio adattarsi a un ideale pacifismo buonista. Può darsi sia una soluzione, anche se a me ricorda molto da vicino una banale operazione di chirurgia estetica.

        • Balqis ha detto:

          Cara Adriana, non hai tutti i torti. Però mi sembra sterile questo ricercare le magagne di ciascuno e non guardare alle proprie. Così non se ne esce. Forse sarebbe opportuno accettare che ciascuno ha le magagne sue (e deve farci i conti, come si vede anche qui) e nel frattempo cercare di “entrare nella testa dell’altro” per capire come ragiona davvero e non come immaginiamo noi. Se è altro da noi è ovvio che ragiona in modo diverso. Ma forse noi, non occidentali ma italiani, siamo forse più simili ad un egiziano che ad un norvegese. Certe donne anziane libanesi somigliano a contadine calabresi degli anni ’50… Ma forse sarà che in me Braudel e Matvejevic hanno proprio lasciato il segno…

          • Adriana 1 ha detto:

            Anche secondo me “somigliano”…Il problema è la capacità di “pensare”: secondo O.Wilde attività quantomai “pericolosa”. Figurarsi, poi, il pensare a come potrebbe pensare un “diverso” da te- specie in campo religioso dove più che il pensiero pare che domini la
            “passione”-.

          • Rolando ha detto:

            Cara Balqis, mi ha colpito questa tua affermazione: “cercare di “entrare nella testa dell’altro” per capire come ragiona davvero e non come immaginiamo noi. Se è altro da noi è ovvio che ragiona in modo diverso.”
            È il grande mistero che contraddistingue l’informatica dalla “produzione” di pensiero che emerge in maniera unica dalla materia cerebrale di ciascuno.
            Tuttavia, a mio parere, non è questo il più ineffabile mistero della Natura che ci fa vedere inesorabilmente il prossimo come altro, ma quel profondo sentimento che è al di là di ogni ragione e che chiamiamo Amore. Nel quale, più che in tutto il resto, la relazione attua il senso della vita, semmai ne ha uno!

          • Rolando ha detto:

            Cara Adriana1, parole sagge queste tue: “specie in campo religioso dove più che il pensiero pare che domini la
            “passione”-.”.
            La passione per la sopravvivenza. Il naturale istinto. Lo scriveva già Cicerone. Da qui “religione”.
            Il pensiero aiuta ben poco se non a diventar (forse) più tristi. Le dieci ragioni della tristezza del pensiero, come scrisse Steiner George.
            Nell’Affare Makropulos…. una donna dopo tre esistenze….insegna che la vita eterna è un autentico tormento.

        • Adriana 1 ha detto:

          Caro Rolando,
          mi diverte il modo tuo di lasciare, qua e là, con minime citazioni tracce su cui si può indirizzare il pensiero, come i sassolini che Puccettino lascia cadere per trovare, se lo si vuole, un altro cammino interessante.
          Pensa che coincidenza: all’Università scelsi un corso complementare di filosofia che già ne citava alcune pagine, ma che poi non approfondii…forse faccio ancora in tempo.
          Ianacek con tanti-angosciosi- alti e bassi sonori…però il testo di Kapek è affascinante e il libretto ne rispetta il contenuto: ” E’ atroce sopravviversi. Se sapeste come è leggera la vita per voi. Siete vicini a tutto. Sciocchi, siete felici per la stupida ragione che presto morirete. “

  • Cumanus ha detto:

    Povera Italietta, sempre calpesta, sempre derisa.

    • Rolando ha detto:

      Pietà Signor pel nostro patrio suolo
      Noi ti preghiamo a piè del santo altar
      La patria nostra a te si volge in duolo
      A te una prece ascenda e il sospirar:
      Dio di clemenza, Dio Salvator
      De’ salva l’Italia e Roma pel vostro sacro Cuor.

      Pietà, Signor,di tanta iniqua gente
      Che il nome tuo non cessà di insultar
      Noi qui veniam, col cuore mesto e dolente
      Il perdon tuo per tutti ad implorar
      Dio di clemenza, Dio Salvator
      De’ salva l’Italia e Roma pel vostro sacro Cuor.

      L’Italia vera, che Ti adora, o Dio;
      Che ti proclama suo Signor, suo Re;
      Alle fraterne colpe eterno oblio,
      Fidente implora, o dolce Cuor,da Te
      Dio di clemenza Dio Salvator
      De’ salva l’Italia e Roma pel vostro sacro Cuor.

      Una volta si cantava così.
      Adesso è meglio avere una visione ed un cuore veramente cattolici, cioè universalmente umani, e pregare per la salvezza di ogni uomo in ogni luogo della Terra.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Sembra non potersi negare che da tutto ciò che fa scempio dell’essere umano quale immagine e somiglianza di Dio, di cui nei versi coranici citati, neanche i Cristiani possano dirsi esenti. Nelle scritture veterotestamentarie gli esempi di stragi e laghi di sangue non mancano, ed anche i Cristiani novotestamentari … alla luce della sacralità vetero, hanno la loro brava e consistente parte.

    In altri termini: la guerra è nei disegni di Dio.

    In fondo la Sura 4:89 esprime il medesimo concetto: “Vorrebbero fare di voi dei kafiruna (non musulmani) come loro”. Basta infatti sostituire “non cristiani” a “non musulmani” e … la conversione è cosa fatta.

    Soprassediamo sul terrificante: “Se si girano, prendeteli, fateli morire ammazzati ovunque essi si trovano”. Si osserva soltanto che l’alternativa al “fateli morire ammazzati” è il dialogo in cui, alla fine, si afferma il pensiero più forte.

    E di questi tempi il pensiero coranico è più forte. Come anche il pensiero lgbt è più forte. E via dicendo.

    Morale della favola: inutile piangersi addosso.

    • Agostino Nobile ha detto:

      Gentile Nippo, se non è un’inutile provocazione il suo commento potrebbe essere dettato dalla superficialità, dall’ignoranza, da una totale mancanza di senso critico o magari da queste queste perle messe assieme. Scelga lei. Ora, dato che spiegare i motivi per cui l’acqua è bagnata a chi è privo di senso critico è abbastanza arduo, la invito a riflettere su quello che ha scritto. Tanto più che, e spero che ne sia cosciente, si aiuta veramente il prossimo facendogli utilizzare le proprie potenzialità. Se ce l’ha.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Caro Fratello Agostino,

        da superficiale, ignorante, mancante di senso critico, incosciente e privo di potenzialità (metticene qualche altro di insulto, se ti fa sentire bene) confermo parola per parola ciò che ho scritto.

        Recita il proverbio: “non mi toccar sul vero che mi si rizza il pelo”.

        Mi sembra si attagli perfettamente a te, il solito cristiano che si sente “dalla parte giusta”, il solo perseguitato che vede il diavolo dappertutto tranne che accanto a sé e tiene ben occultati i propri scheletri nel proprio armadio pluricatenacciato.

        Superficialmente, ignorantemente, acriticamente, incoscientemente e depotenziatamente RIBADISCO:

        il pensiero cristiano è il più debole e quindi soccombe. Le chiacchiere stanno a zero.

        Ti saluto cordialmente (ma secondo te, ci giurerei, non sono nemmeno cordiale).

        • Corrado ha detto:

          (un consiglio non richiesto:) caro sig. Nobile, non sprechi il suo tempo prezioso a replicare al Nippo, tanto avrà comunque sempre ragionee lui… si diverte così.

        • Balqis ha detto:

          Proprio sicuro che il pensiero cristiano sia il più debole? (c’è grossa crisi di sfiducia in se stessi)

          • Enrico Nippo ha detto:

            Il pensiero lo esprimono gli esseri umani.

            Se gli esseri umani sono sfiduciati in se stessi il loro pensiero diventa debole. Cristiani compresi, ovviamente.

            E’ un gravissimo problema non risolvibile né dai tradizionalisti conservatori né dai modernisti .progressisti.

            A mio parere, è una questione di linguaggio: obsoleto quello dei tradizionalisti conservatori e utopico astratto quello dei modernisti progressisti.

            Occorre un nuovo linguaggio, e il caos che spazza il mondo lo dimostra in maniera più che lampante.

            Il vecchio mondo sta morendo con i suoi linguaggi.

          • Balqis ha detto:

            Sì, penso anche io che sia proprio così.

          • Rolando ha detto:

            Caro Enrico Nippo, il linguaggio è il portatore e trasmettitore della memoria storica. È una catena che non può essere rotta. Senza memoria storica l’uomo sarebbe un animale che ha perso la memoria. Tutti avrebbero l’Alzheimer!

    • Adriana 1 ha detto:

      Caro Enrico,
      d’accordo, ma a motivare l’insegnante, credo che più dell’ideologia abbia potuto la sotterranea paura di finire
      senza testa- come è accaduto a due insegnanti in Francia-
      presi di mira dai “fratelli” islamici ( tra l’altro con false motivazioni però similari ).

    • Rolando ha detto:

      Caro Enrico Nippo, c’è un versetto, il 30 ( o 29 per altri codici ) della 30 ma Sura “alRum” (I Bizantini) del libro sacro chiamato Corano, che è la base il coronamento di ogni altra parola di Dio. L’apice della perfezione della rivelazione divina!
      Tutti gli uomini per Natura ( Fitrat ) creata dal Dio nascono mussulmani. E nessun cambiamento si dà. Ecco la vera religione.
      Essere cristiani, ebrei, pagani o altro è solo e soltanto deviazione dalla unica Natura universale mussulmana. Vedi anche la inequivocabile spiegazione di Mohammed al-Quda’i.

      • Balqis ha detto:

        Al Rum, in realtà, è “Roma”, come gli arabi chiamavano Bizanzio (effettivamente capitale dell’impero romano d’oriente). Isis a suo tempo ci ha furbescamente marciato con questo equivoco linguistico diffondendo un video in cui usava quella sura con lo sfondo di piazza San Pietro. Ciò dimostra sia la loro ignoranza, sia la strumentalizzazione violenta della religione.

      • Adriana 1 ha detto:

        Caro Rolando,
        ma come si giustifica, allora, il bacio al Corano da parte di Wojtyla e l’abbraccio di Bergoglio al grande Imam di Al-Azhar?
        Ignoranza del contenuto del “libro della parola increata ed eterna”? Indifferenza nei riguardi di contenuti che dovevano diventare obsoleti?
        Ricordo che- a suo tempo- seguii con attenzione la visita
        alla moschea di Al-Aqsa di Wojtyla…il modo usato dagli imam nel far accomodare il Papa- già evidentemente malato- mi apparve assai sprezzante, per non dire irridente. Mi chiesi quale significato voleva avere tale visita, enfaticamente trasmessa dai nostri media, nonostante apparisse soltanto un teatrino penoso.

        • Paco ha detto:

          Bacio al corano ?
          Se Cristo si e’ incarnato , fu crocefisso ed e’ risorto baciare il Corano e’ un atto sbagliato poiche’ detto libro fu scritto in epoca posteriore ai libri di quello che noi cristiani chiamiamo Nuovo Testamento.
          Il vero problema e’ considerare infallibili uomini soggetti a debolezza come Karol o Jorge Mario.
          Studiare come il papa divenne infallibile potrebbe essere un’idea.
          Ricordiamoci , vi prego che lo Spirito Santo e’ Spirito di verita’.

          • Balqis ha detto:

            “Il vero problema è considerare infallibili uomini soggetti a debolezza come Karol o Jorge Mario”: lei non immagina quanto sia d’accordo! Sulla questione del bacio al Corano lo sono di meno: cosa avrebbe dovuto fare, sputarci sopra? Pensa davvero che questo semplice gesto di cortesia in casa d’altri arrivi ad inficiare la fede di un Papa, pur se uomo come tutti gli altri, o la consolidata identità di un credente? “Un bacio è per sempre” è vero solo nella pubblicità della Perugina e ci credono solo quelli che indulgono nei peccati di gola (come, ultimamente, la sottoscritta, che mentre scrive sgranocchia). Sullo studio, in generale e sull’argomento che suggerisce: lei, come si dice, sfonda una porta aperta.