Giappone. Lo Studio che Dimostra la Correlazione fra Siero a mRNA e l’Aumento di Morti per Tumore.

17 Aprile 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo postato da der einzige il fronte intellettuale…che ringraziamo per la cortesia, sul suo canale Telegram. Buona lettura e condivisione.

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Abstract

Durante la pandemia COVID-19, l’eccesso di decessi per cancro è diventato un problema in Giappone, dove la popolazione sta invecchiando rapidamente. Pertanto, questo studio si proponeva di valutare come i tassi di mortalità aggiustati per età (AMR) per diversi tipi di cancro in Giappone siano cambiati durante la pandemia COVID-19 (2020-2022). Le statistiche ufficiali del Giappone sono state utilizzate per confrontare gli AMR annuali e mensili osservati con i tassi previsti basati sui dati precedenti alla pandemia (2010-2019) utilizzando l’analisi di regressione logistica. Non è stato osservato alcun eccesso significativo di mortalità durante il primo anno della pandemia (2020). Tuttavia, alcuni eccessi di mortalità per cancro sono stati osservati nel 2021 dopo la vaccinazione di massa con la prima e la seconda dose di vaccino, e sono stati osservati eccessi significativi di mortalità per tutti i tipi di cancro e per alcuni tipi specifici di cancro (tra cui il cancro ovarico, la leucemia, il cancro alla prostata, il cancro alle labbra/orali/faringe, il cancro al pancreas e il cancro al seno) dopo la vaccinazione di massa con la terza dose nel 2022. Le AMR per i quattro tumori con il maggior numero di decessi (polmone, colon-retto, stomaco e fegato) hanno mostrato una tendenza alla diminuzione fino al primo anno della pandemia nel 2020, ma il tasso di diminuzione è rallentato nel 2021 e 2022. Questo studio discute le possibili spiegazioni di questi aumenti dei tassi di mortalità per cancro corretti per età.

 

LA PSEUDOURIDINA DEI VELENI A MRNA FAVORISCE IL CANCRO

Attraverso una riduzione degli interferoni di tipo I, la pseudouridina favorisce la proliferazione e la metastasi. L’eccesso di mortalità legato al cancro è stato dimostrato empiricamente da uno studio Giapponese.

1) PROLIFERAZIONE DELLE CELLULE TUMORALI E MUTAZIONI DEL DNA

La pseudouridina è stata inserita nei veleni sperimentali con lo scopo dichiarato di aumentare la quantità di spike trascritta nelle cellule, ed è stata la “scoperta” per la quale hanno assegnato il Nobel per la medicina. In questa review viene riesaminato un modello murino di melanoma, dove veniva iniettato nelle cellule tumorali una certa quantità di mRNA incapsulato in lipidi contenenti pseudouridina a diverse percentuali, ed è stato visto che più pseudouridina conteneva, meno venivano prodotti interferoni di tipo I, e questo portava ad una crescita delle masse tumorali esaminate. Di tutti gli animali iniettati con mRNA modificato con pseudouridina morì circa la metà. Questo mRNA porta anche ad una maggiore attivazione della proteina della morte cellulare programmata 1, che a sua volta porta a disfunzioni nelle cellule T citotossiche che anche se sono attivate manifestano un fenotipo disfunzionale, che non le rende capaci di produrre interferoni gamma, il quale viene chiamato “esausto”, ed è associato alla crescita tumorale (1, 2, 3).
Il frameshifting ribosomiale che si verifica a causa della pseudoruridina non è tipico delle cellule normali e si riscontra mediamente nelle cellule tumorali: nel melanoma ad esempio è un meccanismo di evasione che porta alla produzione di peptidi aberranti.
L’arricchimento dell’mRNA modificato con pseudouridina con citosine e guanine promuove strutture secondarie chiamate R-loop che sono costituite da strutture a triplo filamento composta da DNA e un ibrido DNA e RNA, e nonostante siano coinvolti in tante funzioni biologiche, un eccesso di questi è collegato alle malattie autoimmuni e al cancro. Il 47% dei trascritti dell’mRNA Pfizer produce queste strutture.

2) AUMENTO DI ECCESSO DI MORTALITÀ LEGATO AL CANCRO

In questo studio condotto in Giappone è stato analizzato l’eccesso di mortalità dovuto al cancro nel 2021 e nel 2022 ed è stato confrontato con il 2020, quando non era ancora stata fatta la campagna di inoculazione di massa. La prima cosa che lo studio mostra è che nel 2020, mentre ci doveva essere il virus mortale ad ucciderci tutti, si registra una riduzione della mortalità generale. A partire dal 2021, con la somministrazione dei veleni, si registra un eccesso di mortalità generale al 2.1% e dell’1.1% per il cancro. Nel 2022 l’eccesso di mortalità è aumentato al 9.6% per ogni causa e al 2.1% per il cancro. Lo studio confronta anche l’andamento della mortalità con le somministrazioni delle dosi e ha notato che i picchi di mortalità coincidono con i picchi di somministrazione di dosi, e questo è vero per tutte e 3 le dosi esaminate. L’eccesso di mortalità si è verificato prettamente nella fascia più anziana della popolazione. Nel gruppo 75-79 anni l’eccesso di mortalità per cancro arrivò al 9.5% (CI: 7.8, 11.4), mentre nel gruppo 80-84 anni l’eccesso era 2.9% (CI: 1.4, 4.5), e gli autori ci tengono a notare che più del 90% degli over 70 in Giappone è tridosato, e che le morti si possono associare alle inoculazioni perché i decessi per cancro non sono aumentati in modo uniforme in tutti i tumori, ma in 6 specifici tipi di cancro (ovaie, pancreatico, seno, prostata, leucemia, bocca) e quindi non è stata causata da una riduzione degli screening. Tutti questi tipi di tumore hanno in comune il recettore alfa degli estrogeni (1, 2, 3, 4, 5, 6), uno studio ha mostrato che la spike si lega al recettore alfa degli estrogeni e ne potenzia l’attività.

CONCLUSIONI

I modi in cui i veleni a mRNA favoriscono il cancro sono innumerevoli (1, 2), questi nuovi studi ne aggiungono soltanto uno in più e tramite l’analisi dell’eccesso di mortalità danno conferme empiriche agli studi e alle teorie in ambito biologico.

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4 commenti

  • arrendersi all'evidenza ha detto:

    Lo studio puntualizza che:

    -la quantità di moli (trilioni) di nanolipidi presenti in una dose di (pseudo) vaccini è molto elevata e conta circa 1/3 del numero di cellule di un corpo umano! Da questo discende che la distribuzione dei nanolipidi nel corpo è ubiquitaria, compresi organi assai delicati (SNG e apparato riproduttivo).

    -la proteina spike che origina dall’istruzione è prodotta nei diversi organi e, contrariamente a quella virale, ci resta PER MESI (si diceva mentendo: per pochi giorni).

    -dato che è noto che la proteina spike determina un danno epiteliale e che il cancro favorisce l’aggregazione, nei malati di tumore trattati con mRNA c’è un rischio elevato di trombogenesi, spiegando la maggior mortalità degli affetti da cancro dopo la puntura.

    -la sierazione mRNA ha un impatto negativo sul sistema immunitario, indebolendolo, causando uno spostamento delle IG e riducendo l’efficacia degli oncosoppressori naturali e una diminuzione dell’interferone di tipo 1 e del gene BRCA2 o del P53 che combattono i tumori rispettivamente mediante l’immunosorveglianza e la riparazione del DNA.

    -non bastasse, la proteina spike formata per effetto del mRNA della terapia genica spacciata per vaccino determina la cattiva regolazione delle cellule T CD4+ e CD8+ implicate nel contrasto alle cellule maligne e pertanto ne promuovono la progressione in chi per sua malasorte era già malato.

    -non bastasse, dopo l’inoculo è stato visto un effetto favorente le reazioni autoimmuni (pensate quanti già sofferenti di malattie autoimmuni e peggiorati nel loro malanno) e l’infiammazione, innescando i trigger già presenti a causa dell’attacco del sistema immunitario alle cellule dei tessuti e non a quelle ad essi estranee.

    -la proteina spike provoca disregolazione dei recettori ormonali, con pessime conseguenze in quei tumori che sono ormone-sensibili (es. mammella o ovaie).

    -ancora: si attivano i virus latenti, e anche questo ha un impatto negativo su certi tipi di tumore.

    -purtroppo sappiamo che, negli intrugli nanolipidici a RNA modificato, è presente una contaminazione di DNA la cui presenza nella cellula, ancor più con tutto lo stuolo di fattori già descritti, non promette nulla di buono, favorendo mutazioni genetiche foriere di un indubbio rischio oncogenico.

    In Giappone hanno verificato scientificamente l’incremento dei tumori corrispondente alle pseudovaccinazioni.

    Da noi degli pseudoscienziati insistono, senza prove, nel sostenere che gli intrugli sperimentali sono sicuri.

    Purtroppo sappiamo che non sono nemmeno efficaci…

  • Adriana 1 ha detto:

    O.T., Gentile Tosatti,
    la avviso che ogni tanto il sistema fa scomparire un intero articolo ( p.es. quello sui divertissement in chiesa ).
    In cambio ne replica alcuni altri ( p.es. quello dell’Investigatore biblico ). Quale magia è mai questa?
    In ogni modo è bene che ella ne sia al corrente.