Unica Paura, Dispiacere a Cristo. Maike Hickson Intervista Joachim Heimerl.

16 Marzo 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione, nella nostra traduzione, questa intervista che Maike Hickson, che ringraziamo di cuore, ha realizzato con padre Joachim Heimerl, per  che i lettori di Stilum Curiae, già conoscono per Life Site News. Buona lettura e diffusione.

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Nelle ultime settimane, LifeSiteNews ha pubblicato una serie di commenti sulla crisi della Chiesa e sul programma di riforma di Papa Francesco da parte di padre Joachim Heimerl, sacerdote incardinato nell’arcidiocesi di Vienna, in Austria.

Non potendo esercitare il suo ministero sacerdotale a causa di problemi di salute, padre Heimerl scrive da qualche anno saggi su questioni ecclesiali. Di recente è diventato sempre più critico nei confronti di Papa Francesco, del Sinodo sulla sinodalità e ha anche firmato il recente appello filiale del 2 febbraio contro il documento Fiducia Supplicans di Francesco che permetteva la benedizione delle “coppie” omosessuali.

Come collaboratore del mensile austriaco Der Dreizehnte, ho potuto intervistare padre Heimerl per il numero di marzo, per aiutare i lettori a conoscerlo un po’ di più. Egli si mostra come un uomo di forte convinzione, coraggio e fede, e ci ricorda che noi cattolici dobbiamo rimanere saldi e “aggrapparci alla fede tradizionale”.

Per dare un ulteriore contesto a un pubblico di lingua inglese, vale la pena notare che p. Heimerl, che ha conseguito un dottorato, appartiene a una famiglia dell’antica nobiltà austriaca, il che comporta una profonda comprensione della tradizione.

Sono lieto di presentare la mia intervista con p. Heimerl in inglese, per condividere un’altra voce di resistenza fedele.

L’intervista completa è la seguente:

Hickson: Lei scrive articoli su questioni ecclesiali da alcuni anni, ma negli ultimi mesi le sue critiche alla politica di riforma del Papa sembrano essere aumentate. Può descriverci come si è arrivati a questo?

Heimerl: Nei miei testi seguo gli sviluppi attuali della Chiesa. Mi interessa analizzare i problemi. La critica non è l’obiettivo principale.

Hickson: Ci parli un po’ di lei: dove è sacerdote, da quanto tempo lo è e come è nata questa scelta?

Heimerl: Ho sempre voluto diventare sacerdote, ma prima ho studiato tedesco e storia e ho lavorato in questo campo dopo aver conseguito il dottorato. Quando mi sono ammalato gravemente, si è presentata l’opportunità di diventare sacerdote. Sono stato ordinato a Vienna nel 2019. La famiglia Heimerl von Heimthal è un’antica famiglia viennese. È stata quindi una doppia gioia. Per motivi di salute, tuttavia, non ho più un ruolo sacerdotale permanente.

Hickson: Può dirci quali sono le sue principali critiche all’attuale pontificato?

Heimerl: Questo pontificato segna una rottura con l’insegnamento precedente. Non solo ha causato confusione, ma ha anche scatenato una “guerra civile nella Chiesa” (Marco Politi). A ciò si aggiunge il trattamento duro del Papa nei confronti dei cattolici tradizionali e la sua inclinazione a snobbare i sacerdoti nei discorsi. Anche il trattamento riservato ai critici più solidi (il cardinale Burke, il vescovo Strickland, ecc.) e la concezione autocratica del suo ufficio sono problematici. Peter Kwasniewski ha giustamente definito questo “iperpapalismo”.

Hickson: Cosa pensa della Traditionis Custodes e dell’attacco alla “vecchia” Messa?

Heimerl: Si tratta di una battaglia ideologica e di una rottura con la comprensione della Messa. Tuttavia, questo danneggia anche la credibilità della Chiesa: “Ciò che era sacro e grande nelle generazioni precedenti (…) non può improvvisamente essere dannoso o completamente proibito”. Questo è esattamente ciò da cui Benedetto XVI ha messo in guardia. Inoltre, l’affermazione contenuta nella Traditionis Custodes secondo cui la “nuova” Messa è l’unica espressione del rito romano è storicamente e teologicamente falsa e priva di qualsiasi logica.

Hickson: Qual è la sua posizione sul Sinodo sulla sinodalità?

Heimerl: Poiché i laici partecipano a questo Sinodo dei vescovi con diritto di voto, non può più essere un “Sinodo dei vescovi” nel vero senso della parola. Si tratta quindi di altro: questo Sinodo vuole portare avanti delle riforme e rivendica l’opera dello Spirito Santo per farlo. Questo è il trucco. Non dobbiamo dimenticare che un sinodo è solo un organo consultivo senza autorità. Allo stesso tempo, però, si suppone che dia ulteriore legittimità al programma di riforma del Papa. È tutto un bluff e tutti lo sanno.

Hickson: Lei ha parlato anche del celibato e dell’idea di abolirlo. Potrebbe riassumere la sua posizione in merito?

Heimerl: Il celibato è l’unico stile di vita adatto ai sacerdoti, perché è lo stile di vita di Gesù e risale agli apostoli. Solo la Chiesa latina lo ha conservato e la dice lunga il fatto che la sua crescente apostasia sia legata al desiderio di limitare il celibato, cioè di eliminarlo.

Hickson: Ultimo ma non meno importante: Cosa pensa dell’idea di introdurre donne diacono o addirittura donne prete?

Heimerl: Entrambe non sono possibili e contraddicono l’insegnamento infallibile della Chiesa. Chiunque sostenga il contrario ha abbandonato la fede cattolica. Nemmeno il Papa può cambiare le cose.

Hickson: Lei ha firmato l’Appello filiale contro la Fiducia Supplicans, che è stato sottoscritto il 2 febbraio, prima da 90 e poi da 500 ecclesiastici e studiosi e autori. Può dirci perché lo ha firmato?

Heimerl: Questo documento, come ha dimostrato il cardinale Müller, porta dritto all’eresia, ha diviso profondamente la Chiesa e ha messo fine all’ecumenismo con l’ortodossia. Il Papa deve ritirarlo; non c’è altro modo. È una questione d’onore per ogni sacerdote e per ogni cattolico difendere chiaramente l’insegnamento della Sacra Scrittura e della Chiesa.

Hickson: Non teme conseguenze per le sue dichiarazioni?

Heimerl: “Di che cosa dovremmo avere paura se non del pensiero di dispiacere a Cristo?” – Questa frase tratta da “La canzone del patibolo” di Le Fort mi ha sempre colpito e la vivo come meglio posso. Non voglio essere uno dei tanti opportunisti del clero che oggi proclamano il contrario di ciò che ieri ritenevano irrevocabile, solo perché il vento è cambiato a Roma. A parte questo: una Chiesa che non rispetta la libertà di espressione e perseguita coloro che professano la fede precedente non avrebbe – giustamente – alcuna possibilità di sopravvivere.

Hickson: Come vede la via d’uscita da questa crisi, cosa possono fare i semplici credenti di fronte alla rivoluzione nella Chiesa?

La mia guida spirituale una volta mi ha consigliato: “Guarda a Dio e non a destra e a sinistra”. Lo consiglio a tutti. Restiamo cattolici e manteniamo la fede tradizionale. Questa è la strada giusta. Non dobbiamo prestare attenzione a nient’altro; non viene da Dio.

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9 commenti

  • Domande ha detto:

    E un’altra domanda: tu ritieni che don Minutella sia espressione della Chiesa altrenativa?

  • BiFabio ha detto:

    Sta crescendo la consapevolezza (ed esempio in un podcast recente di padre Livio di Radio Maria) che tra non molto ci saranno due Chiese, come annunciato da diverse profezie e apparizioni: una maggioritaria e ufficiale, gradita al nuovo ordine mondiale e anticristico, ed una minoritaria, clandestina e perseguitata. A quel punto sarà inevitabile schierarsi e le conseguenze saranno pesanti, in un senso o nell’altro.
    Quanto al Codice Ratzinger, può non piacere o non convincere tutti; osservo però che ad oggi è l’unica “teoria” che: 1) fornisce una spiegazione sistematica (sia pure con alcuni aspetti che possono sembrare forzati o difficili da credere) di tutte le anomalie verificatesi a partire dalla formulazione della rinuncia di BXVI, delle cose da lui scritte, dette e fatte negli anni a seguire e fino alla sua morte. Non basta cercare di smontarne singoli dettagli; secondo il metodo scientifico va esposta una teoria alternativa che spieghi meglio e più compiutamente di questa tutte le anomalie; 2) se attuata, offrirebbe la possibilità di azzerare tutti i cambiamenti finora operati dall’attuale pontificato e quelli prossimi a venire (vedi Sinodo); in alternativa non resta appunto che attendere un intervento dall’Alto, se non già prima, almeno in occasione del prossimo conclave, perché altre soluzioni valide non ne sono state presentate. Ma nella storia della Chiesa di solito non si è fatto affidamento solo nell’intervento divino, cercando invece di mettere in campo iniziative efficaci, nella logica del “Aiutati, che il Ciel t’aiuta”.

    • Domande ha detto:

      BIFABIO fammi capire: per te la Chiesa oggi è senza papa? Oppure esiste un papa clandestino alternativo a Bergoglio? Il prossimo conclave sarà invalido? Ci sarà un conclave alternativo formato solo dai cardinali non nominati da Bergoglio? Tu celebri (o vai a messe celebrate) unacum chi? Con il defunto Benedetto XVI o con qualche altro papa morto? Tu ritieni che la Chiesa alternativa sia nascente o già esistente? Tu ritieni che la Chiesa alternativa sia sente da anomalie?

  • Mara ha detto:

    Bravo questo sacerdote. Europa, tu che hai cristianizzato il mondo, svegliati dal coma, non c’è più tempo! “Chi non è con me è contro di me”

  • Muzio Scemola ha detto:

    Ma voi non capite! Il papa è un antipapa. Lo dice Cionci. Lo dimostra coi canoni, cavolo! E voi niente, non lo capite! Ma allora volete essere eretici e scismatici, anzi autoscismatici. E vi beccate la scomunica automatica. Ma lo volete capire che lui si è tenuto il ministerium e ha ceduto soltanto il munus?! Non, anzi, com’era? lui si è tenuto il munus e ha sbolognato il ministerium. La veggente Giuseppa di Valperga ha scritto che “il papa diverrà pappa per gli eretici”. E nella tredicesima profezia di Brisighella è chiaramente detto che “munus siede e minusterium cammina”. Invece di scrivere scempiaggini, studiate! Se non la piantate di dire che il papa non è un antipapa, noi vi prendiamo a tutti l’ID univoco e ai sensi del can. 598 e del trattato di Civitavecchia del 1969 tra Vaticano e San Marino, vi facciamo scomunicare dai vostri vescovi!

    • PRUDENTIA ha detto:

      Ma infatti è tutto in “complotto” vero? Un bel giorno ci siamo svegliati e ci siamo detti ma perchè devo stare celibe tutta la vita per celebrare la S.Messa quando è così bello stare sposati! (notare la crisi dei matrimoni e delle relazioni di coppia). Perchè non scambiarsi il ruolo? I laici celebrano e i religiosi si sposano! Ma è una genialata entrambi fanno molto meglio ciò che l’altro fà così svogliatamente!
      Si vede invece che questo è di dio e viene dallo Spirito!
      Quale dio e quale spirito. Manitù il grande spirito forse.
      O la pachamama.
      Diciamo che va tutto bene invece! la Chiesa sta andando proprio bene con queste novità.
      Corriamo felici verso il futuro che ci attende!
      Quando chiedo ma come è possibile? Mi viene risposto non siamo noi scismatici, sono quegli altri ad essersene andati… è l’unica risposta fino ad ora che posso accettare.

      • R.E. ha detto:

        Non diciamo che va tutto bene. Diciamo che questo papa sta facendo parecchi passi falsi. Ma da questo a sgolarsi per cianciare che la Chiesa si trova senza papa e che il prossimo conclave sarà nullo perché i cardinali creati da B. sono fasulli ce ne corre!! Il sedevacantismo e i suoi sottoprodotti sono una toppa peggiore del buco. Se c’è una minoranza rumorosa e ininfluente che non lo capisce, questo è un problema suo.

    • Federico ha detto:

      È una gara a chi dice più scempiaggini: i cultori del fantasioso “codice Ratzinger” e quelli del “Codice Bergoglio”: i primi sostengono che quello che ha detto Ratzinger significherebbe il contrario di quanto ha detto; i secondi sostengono che quanto ha detto Bergoglio andrebbe interpretato secondo le intenzioni di quest’ultimo e non secondo il senso delle parole.
      Uno meglio dell’altro.
      Si attende con trepidazione uno che presenti un pensiero coerente con ciò che vuole esprimere….

  • La Verità Rende Liberi ha detto:

    Nell’ultima risposta all’intervista è racchiusa una grande verità, che non può essere in contraddizione con se stessa….”Non dobbiamo prestare attenzione a nient’altro: non viene da Dio”. In questo nient’altro non si può non includervi lo stesso “promotore” dei ribaltamenti e smottamenti della Dottrina e del Sacro Magistero, citati nell’articolo! Quindi il “promotore “, che “non viene da Dio” , NON PUÒ essere il Vero Papa, Voluto e Guidato dallo Spirito Santo…. (questa sarebbe una bestemmia!), e la “sua” NON PUÒ essere la Vera Chiesa di Cristo!