CERVETERI. È GRAVE, INTERVENGANO VESCOVO, CEI E NUNZIO.

15 Marzo 2020 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il video che abbiamo postato poche ore fa su quanto accaduto questa mattina a Cerveteri, dove una messa in streaming e a porte aperte ha provocato l’incredibile – a mio parere, perché contro il buon senso – intervento della Polizia Locale che avrebbe forse fatto meglio a esercitare altrove le sue occhiute funzioni, ha fatto sì che l’avvocato Fabio Adernò ci scrivesse giustamente indignato. Anche perché non vedo perché la gente possa fare la fila al supermercato, dove certamente le possibilità di contatto ci sono, eccome, e non stare seduta all’aperto a tre metri di distanza dal prossimo. Follie del burocratismo italico. Buona lettura.

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Caro Tosatti,

vede, avrei voluto tanto aver torto nell’aver sollevato la questione… e invece la realtà ha superato assai velocemente le mie previsioni, con buona pace della visione irenistica di molti benpensanti che ritengono che l’attuale sospensione delle libertà per motivi di pubblica sanità sia “cosa buona e giusta” (leggasi l’ottimo Marcello Veneziani stamane su La Verità).

La notizia che sia il Suo blog sia alcuni amici mi segnalano è scandalosa e allarmante: a Cerveteri (RM), entro i confini della Diocesi di Porto Santa Rufina, si interrompe in una chiesa all’inizio di una celebrazione di culto attuata con le dovute cautele igieniche (così com’è evidente dal video) in ottemperanza al DPCM ma con una evidente lesione del diritto di libertà di culto e libertà religiosa dei cittadini, tutelati dall’art. 19 cost. e dall’art. 405 c.p., che stabilisce «Chiunque impedisce o turba l’esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l’assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni»

L’azione dei funzionari della Polizia locale è esuberante ogni margine stabilito dello stesso DPCM che, all’art. 2, lett. v, è esplicito nello stabilire che i luoghi di culto rimangono aperti con le dovute cautele; e ribadiamo che i luoghi di culto servono al culto pubblico, e non a quello privato ovvero domestico, per cui la loro apertura non può che importare un esercizio del culto stesso! Altrimenti non ha senso che stiano aperti.

Naturalmente non possiamo non constatare (e con profondo rammarico) quanto questo increscioso fatto verificatosi a Cerveteri sia – ahinoi – anche il frutto della confusione seguita alle disposizioni della CEI che abbiamo decisamente criticato (e che invece qualcuno ha inteso difendere oltre l’indifendibile, e verso le quali persino il Papa ha mosso alte perplessità, fino a stamattina) e che di fatto parrebbero legittimare, in via ipotetica ma scriteriata, un simile deprecabile comportamento che, lo ribadiamo, è e resta illegittimo da parte dello Stato.

Assistiamo, infatti, a dei funzionari di polizia locale che irrompono in un luogo di culto senza alcun riguardo (col berretto in testa) e turbano in modo brusco lo svolgimento della funzione imponendone l’immediata sospensione, facendo allontanare quei pochi fedeli che si trovavano lì.

Ciò è innanzitutto un reato gravissimo che infrange anche il vigente Accordo tra lo Stato e la Chiesa che all’art. 5, 2 stabilisce che «Salvo i casi di urgente necessità, la forza pubblica non potrà entrare, per l’esercizio delle sue funzioni, negli edifici aperti al culto, senza averne dato previo avviso all’autorità ecclesiastica.».

Oggettivamente non ricorre la fattispecie della “urgente necessità” nella circostanza per la quale un sacerdote sta celebrando una Messa e sul sagrato (che è parte integrante il luogo di culto ancorché ad esso “esterno”), alla distanza prevista e senza recar danno ad alcuno, vi si radunino alcune persone che partecipano spiritualmente con la preghiera personale, poiché detto comportamento è perfettamente in linea col libero e pacifico esercizio di libertà religiosa.

L’intervento della forza pubblica è esorbitante i margini della civiltà giuridica e del rispetto dei diritti soggettivi di libertà a cui tutela qui s’invoca accoratamente e assai rapidamente nelle sedi opportune (CEI, Diocesi di Porto Santa Rufina e Nunziatura Apostolica in Italia) una protesta e un intervento dell’Autorità Ecclesiastica competente perché rivendichi la propria indipendenza e sovranità e la propria libertà di espressione e di esercizio del diritto di libertà religiosa per sé e per i fedeli, poiché è intollerabile una simile ingerenza dello Stato in una materia sulla quale non ha competenza al di là dei limiti marcati dal diritto vigente (come ho già diffusamente avuto modo di osservare).

Con grata stima,

Fabio Adernò

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Questo articolo è stato scritto da Marco Tosatti

31 commenti

  • Avatar Adele magnanini ha detto:

    Questo articolo, della messa interrotta dalle forze dell’ordine, dovrebbe essere inviato da tutti noi alla Cei, ed a Vatican news. Vi prego di farlo anche voi.
    media@chiesacattolica.it
    italiano@vaticannews.it

  • Avatar DON ETTORE BARBIERI ha detto:

    Intanto grazie al dottor Tosatti, che è tra i pochi siti a riportare la notizia. In secondo luogo, come al solito in Italia, si fanno troppe parole inutili. Invece che fare chiasso e chiedere improbabili interventi di vescovo, nunzio e/o Santa Sede si va da un avvocato e si denunciano penalmente i due vigili ed eventualmente anche i loro superiori. Punto. Chi lo può fare? Chiunque abbia assistito alla scena.

  • Avatar PIERO LAPORTA ha detto:

    se capita a me, io bastono, poi mi mettano in galera. E’ ora di insorgere.

  • Avatar Nicola Buono ha detto:

    Provate ad immaginare una assemblea di musulmani in preghiera ( a distanza di sicurezza l’uno dall’altro) fuori da una moschea dove l’imam predicava in streaming. Oppure la stessa cosa fatta da una comunità di ebrei. Con il politicamente corretto e con il coraggio che si ritrovano le nostre autorità, col cavolo che li interrompevano. Forti con i deboli e deboli con i forti.

  • Avatar Nicola Buono ha detto:

    I laudatores nonché cortigiani de La Repubblica nella versione online che ho visto poco fa in rete , dicevano che : a) IL PAPA É USCITO A SORPRESA ……..( con tanto di fotografi e cameramen…) b ) ” IL PAPA QUINDI NON SI BLINDA “…..

    La Repubblica sempre più SENZA VERGOGNA.

  • Avatar Uberto Serlupi Crescenzi ha detto:

    Tutti d’accordo sull’abuso, ma se chiedessimo ad un avvocato penalista di segnalare il fatto alla procura della repubblica, circostanziando i fatti ed i reati e magari firmando in prima persona ?

    Personalmente sono pronto.
    Uberto Serlupi Crescenzi

  • Avatar Iginio ha detto:

    A proposito: il Sommo si è degnato di uscire dal Vaticano e di farsi quattro passi per Via del Corso andando a pregare intimisticamente un Crocifisso miracoloso. Forse gli hanno fatto sapere che molta gente nel web si stava scandalizzando della fuga sua e dei suoi corifei. Se poi si degnasse anche di volere di nuovo le celebrazioni pubbliche, con le dovute cautele, p. es. facendo una processione con lui alla testa, sarebbe anche meglio e magari il Crocifisso le sue preghiere le ascolterebbe più volentieri. Altro che Settimana Santa senza i fedeli.

    • Avatar gaetano2 ha detto:

      “Se poi si degnasse anche di volere di nuovo le celebrazioni pubbliche” .

      E’ vero che poi c’è anche un “con le dovute cautele”, ma forse è meglio non incoraggiare, ci potremmo ritrovare una celebrazione pachamama2, e abbiamo appena iniziato a scontare la pachamama1…

    • Avatar P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

      Salve Iginio, colgo pure l’ occasione per salutarLa, ricordando che ha legami con Caracas. Ha notato che per questa enessima messainscena…una Roma svuotata…senza pecore, hanno scelto il Crocefisso di S. Marcello…e non mille altri prodiggi che si venerano nella nostra Città Eterna più consoni al momento, invece quel miracolo fu per ragione d’ un incedio…quindi hanno presso atto finalmente che la Chiesa bruccia?

  • Avatar Romanus Sum ha detto:

    Questa è la chiesa parrocchiale di San Francesco di Assisi, Cerveteri. Ha spazio enorme interiore quindi le azioni della polizia sono vergognose

    • Avatar Iginio ha detto:

      Protestare col sindaco voi di lì? No, eh? E invece devono farlo i cittadini locali. Fregatevene del Partitone: il Partitone non ha il monopolio dei Diritti. Se il supersindaco è un chiacchierone “democratico”, mostrategli che voi siete più bravi di lui e non volete “discriminazioni”. Forza, agire! Esporsi!

  • Avatar Milli ha detto:

    La chiesa era vuota e il sacerdote si accingeva a celebrare la S.Messa da solo. Fuori c’erano delle persone che guardavano attraverso la porta aperta.
    I vigili avrebbero potuto, al limite, allontanare le persone sul sagrato, giammai irrompere in chiesa.
    Ma è inutile discutere , a certi microbi non interessa il buon senso, ma solo poter esercitare il proprio piccolo potere rompendo le scatole al prossimo.

  • Avatar Robert Benson ha detto:

    Questo fatto ci deve ricordare che non esiste stato “amico”. Uno stato che legalizza misericordiosamente ogni abominio e vuole vietare ai cristiani l’obiezione di coscienza non può essere considerato né amico né essere idolatrato come fatto dai cattocomunisti.

  • Avatar Pier Luigi Tossani ha detto:

    Non ci sarà nessuna protesta. Hanno già svenduto.

    Si poteva tenere aperto col buon senso, come ha disposto la Conferenza Episcopale polacca, ma la cei ha fatto un’altra scelta.

    Vedremo la valutazione del Principale, nel Giorno del Giudizio.

  • Avatar GIORGIO VIGNI ha detto:

    Non succederà assolutamente niente. Non saranno necessari nemmeno i tarallucci ed il vino. Questa è la normalità. Attenzione però, c’è sempre un antico “dicitur”.

    G.Vigni

  • Avatar Antonio ha detto:

    C’è intanto da dire che la misura di vietare ogni assembramento e di tappare le persone in casa sarebbe efficace se il virus fosse programmato per autodistruggersi in capo a una settimana: poiché questo non accadrà, e non si potranno tenere gli italiani ingabbiati a tempo indeterminato, è piuttosto chiaro che a un certo punto non troppo lontano nel tempo i provvedimenti draconiani dovranno essere allentati e il virus ritornerà a diffondersi come prima. Quanto agli zelanti vigili, li muove evidentemente l’idea che una Messa sia un evento voluttuario cui si partecipa giusto se si ha tempo da perdere e senza nessuna finalità seria: non credo sarebbero andati per esempio a disperdere un consesso di medici e paramedici in un pronto soccorso… Su questo punto sarebbe bello sentire il vescovo, la Cei e il sommo pontefice, ma credo che la loro risposta sarà come al solito il silenzio.

    • Avatar Milli ha detto:

      Infatti la quarantena è di 14 giorni. Comunque qualche misura va fatta, se non altro per rallentare il ritmo dei contagi perché al nord gli ospedali e le camere mortuarie sono al collasso. Nel giornale Eco di Bergamo, oggi ci sono 11 pagine dedicate ai necrologi. Questo non dimenticatelo.

  • Avatar Iginio ha detto:

    Il sindaco di Cerveteri è il solito retore giovanilista di sinistra pro gay,anti “discriminazioni” eccetera eccetera. Cerveteri è un focolaio di abusi edilizi compiuti con la connivenza del Comune. Figuriamoci se si preoccupano di abusi di questo genere. Anzi. vedrete che adesso diranno di essere nel giusto e che i critici sono sabotatori nemici del popolo.

  • Avatar Diana ha detto:

    Mbè non mi crederete ma prima di aprire il blog stavo pregando per i vescovi e ho proprio pensato a monsignor Reali, perché la scorsa estate ho partecipato ad una Messa da lui celebrata nella quale aveva chiesto ai fedeli di pregare per lui, in occasione dell’anniversario della sua ordinazione.
    Ergo preghiamo perché da Oltretevere battano un colpo e perché il Signore lo rivesta di fortezza. E pure perché le forze dell’ordine si diano una calmata, visto che chi è uscito per andare al lavoro mi riferisce di aver contato in pochi metri 75 persone in giro a piedi.

  • Avatar Eugenio Pirovano La Barbera ha detto:

    mi pare un abuso palese che agenti di polizia o altri entrino in una chiesa parrocchiale per non permettere la celebrazione della Santa Messa. Dove sta la libertà religiosa e la coerenza al concordato fra stato e chiesa. Non dovevano i due agenti chiedere il permesso alla autorità competente, in questo caso il Vescovo Diocesano?

  • Avatar Francesco ha detto:

    Abolizione dl foro ecclesiastrico con le Leggi Siccardi, abolizione della Santa Messa tout court con il Governo Conte amico di Bergoglio e Parolin.

  • Avatar TITTOTAT ha detto:

    L’ autorità non porta la spada invano.

  • Avatar Michele Crociata ha detto:

    La polizia ha compiuto un abuso: in chiesa l’autorità è del vescovo, non del governo.

  • Avatar de matteis cosimo ha detto:

    Si, è assai grave.

    La Cei non interverrà.
    E nemmeno il Vescovo.

    Senza nessun millenarismo e con fede sincera dico che mercoledì è il 18 marzo e la Regina della Pace parlerà (a Mirjana)

    Ed è vicino il tempo dei dieci segreti: la Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie trasformerà il mondo.
    E giungerà il trionfo del Suo Cuore Immacolato.

    Un grande GRAZIE a Tosatti: è l’unico ad aver dato la sconvolgente notizia. (ripresa solo, finora, dal blog “Chiesa e PostConcilio)

    • Avatar Elia ha detto:

      Caro De Matteis, condivido quello che hai scritto. Non so se il prossimo 18 marzo la Madonna parlerà esplicitamente dell’inizio dei segreti, comunicando a Mirjana di ritirarsi in digiuno e preghiera, ma di sicuro i tempi stringono.

    • Avatar Robert Benson ha detto:

      Si, aspetta e spera nei Dieci Segreti…. a Garabandal aspettano da 50 anni…

    • Avatar Milli ha detto:

      Negli ultimi due messaggi (25 febbraio e 2 marzo) la “Madonna di Medjugorie ” non ha accennato minimamente alla pandemia, forse che in Bosnia il problema non si era ancora sentito e la “madonna” non aveva ancora letto i giornali?