RVC PARLA DEL PAPA, DELLA FRATERNITÀ E DI CIÒ CHE SI FA IN SUO NOME…

20 Gennaio 2019 Pubblicato da --

MarcoTosatti

Cari Stilumcuriali, Romana Vulneratus Curia ci ha mandato una riflessione molto interessante sull’uso straboccante del termine fraternità da parte del Vaticano in questi ultimi giorni. Non che ci sia nulla di male nella fraternità sé; anche se gli esempi storici (Caino e Abele, Romolo e Remo e probabilmente altri ancora sottolineano soprattutto la difficoltà a vivere da fratelli senza accoltellarsi. E la saggezza popolare (fratelli-coltelli) testimonia di ciò…Ma leggete RVC. Buona domenica.

“Caro Tosatti, ho letto “settimo cielo “ di Sandro Magister ( qui riportato). Mi pare molto intrigante  tentare di interpretare  l’editoriale del nuovo direttore  dell’OsservatoreRomano  sulla parola-concetto di   Fraternità: “parola dell’anno “, secondo la volontà del Papa. Definita  anche: “Nuova frontiera del Cristianesimo”.  Fraternità (come potete leggere sotto) è stata gridata dal Papa, nel messaggio natalizio “urbi et orbi”,  ben 12 volte. Molto interessante!. Ma la parola  Fraternità è   strettamente connessa   a Eguaglianza e Libertà (cioè Liberté, Fraternité, Egalité, il motto della rivoluzione francese).  La  mia sintesi  di interpretazione di   questo nuovo messaggio  del Papa, passato inosservato ai più (tranne che a Magister )  è la seguente: La Fraternità, che   oggi significa  la solidarietà universale del Global Compact, è resa necessaria dalla  Eguaglianza dei migranti e  non verrà concessa nessuna Libertà  di dissentire. Vediamo di spiegarci meglio.

Sandro Magister prende spunto dal cambio della Direzione dell’Osservatore Romano, raccontando che il nuovo Direttore annuncia come prima cosa che il Papa vuole “risvegliare dal sonno” (attenzione a questa  espressione usata… ) quella Fraternità esaltata nella Rivoluzione Francese, quale “nuova frontiera del cristianesimo”. Bene,ma Fraternità  ( da sola ) senza Libertà ed Eguaglianza, non si spiega bene. Fraternità, in senso “rivoluzionario”, e secondo la Dichiarazione dei Diritti ispirati ai principi illuministici,  riprende, guarda caso, la Regola Aurea  riconfermata da Gesù Cristo quale precetto ( Matteo 7,12): “non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi…”. Poiché siamo abituati a dover interpretare le dichiarazioni del Pontefice, prendiamo nota che questa definizione di Fraternità, essendo  evangelica, diviene necessariamente accettabile e non discutibile, ma il direttore dell’Osservatore dimentica le altre due paroline Eguaglianza e Libertà, collegate a  Fraternità.Così  Eguaglianza, che presuppone, nella dichiarazione dei diritti,   la uguale dignità di chi viene soccorso, è senza tanti dubbi interpretabile come Eguaglianza dei migranti. A questo punto la dichiarazione “urbi et orbi”  diventa più chiara, ma non basta. Anche  la parola Libertà  va interpretata nel contesto. L’espressione  Libertà è strettamente associata con il Governo del Terrore di Robespierre che la utilizzò al contrario, trasformandola con questa aggiunta chiarissima: “ma.. nessuna libertà per i nemici ( della rivoluzione )”. Ora questa trasformazione permise al nostro Robespierre di incarcerare (si dice) 300mila dissidenti o controrivoluzionari,di cui giustiziati almeno 30mila. Poi fece anche  ghigliottinare tanti “moderati” (come Danton, Lavoisier, Desmoulins, Filippe Egalité). Alla fine  Robespierre, per pacificarsi con il mondo moderato e religioso, inventò “L’essere supremo”  (una forma di deismo)  che proponeva coesione su un valore  sociale astratto:  proprio la Fraternité. Sembra  una ricostruzione alla   Sherlock Holmes, vero? Ma che cosa è oggi in realtà  la Fraternité  della rivoluzione francese? Oggi la  Fraternità è universale ed è quella della solidarietà verso i migranti, cioè il Global Compact, voluto dall’ONU  e dai suoi satelliti Unesco, Unicef, Fao,ecc. Ed è facile intendere che detta fraternità finirà come è finita   quella fra Caino e Abele.

E’ rimasto  fuori dalle considerazioni solo Andrea Tornielli, che come scrive l’Osservatore Romano, farà la “ Linea politico ecclesiale”. Magari Tornielli  pensa di  ispirarsi   al famoso intellettuale  pisano Filippo Buonarroti (discendente di Michelangelo) grande estimatore e diffusore del pensiero di Robespierre. Lei che dice Tosatti ?”

RVC


Oggi è il 143° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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25 commenti

  • Nicola B. ha detto:

    Anche i grillini sono pro fraternite’ ed invasione ( costretti a muso duro da Salvini alla politica dei porti chiusi) ed il Tg1 a trazione M5S è diventato una Tele Kabul pro CLANDESTINI peggio di prima (Regime PD).

    https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13421279/immigrati-tg1-trazione-grillina-manda-in-onda-cinque-servizi-dedicato-affondamento-gommone-largo-della-libia.html

  • A.F. ha detto:

    Ciao cari.
    Leggendo articolo e l’intervento di Cesare Baronio, mi sono chiesto se anche la FRATERNITÀ San Pio X sia massona. Probabilmente è così….
    Scherzi a parte, la Bibbia racconta che il primo peccato dopo la caduta di Adamo è stato l’omicidio di un fratello. Quindi è giocoforza che dopo il Nuovo Adamo il primo imperativo per l’uomo redento, sia ristabilire la fratellanza.
    Capisco che a pigri, gretti e misantropi la cosa scocci, ma senza fraternità c’è rifiuto dell’opera di ricapitolazione di Cristo.
    Poco importa se i rivoluzionari hanno rubato concetti cristiani per usi distorti. Noi dobbiamo far valere il nostro diritto di proprietà contro ogni spossessamento. E siccome Caino ha ammazzato suo fratello realmente, la nostra opera di ripristino deve essere reale, cioè concreta.
    Non basta dire le preghierine per il bene degli altri: Caino non ha pregato per la morte del fratello. Quindi per essere il contrario di lui, bisogna fare. Non c’è altra via. Il cristianesimo non è per smidollati.
    Fraterni saluti.

    • Gian ha detto:

      Si dà il caso che nel solo continente africano vivano oltre un miliardo di persone, quasi tutti pronti a venire ad assaggiare la bontà della fratellanza e, va da sé, dell’accoglienza della vecchia Europa ex cristiana. La gran parte sono maomettani, con tutto quel che ne consegue… Hai voglia caro… forse è meglio scendere dalla pianta e prendere coscienza della realtà.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Il Vaticano è più colpevole della morte per freddo dei barboni di Roma che l’Italia dei naufraghi.
    Non vedo che colpa abbia l’Italia se qualcuno spinge dei migranti a imbarcarsi su gommoni che mai potranno raggiungere qualche costa e questi PURTROPPO naufragano.
    Come se l’Italia per una regola non scritta dovesse tenere delle navi davanti alla Libia caso mai qualcuno si auto naufragasse.
    E perché non la Spagna o la Germania? E perché non il Vaticano?
    Ricordo che il Vaticano lo scorso hanno ha CACCIATO i barboni dal porticato del Bernini perché i TURISTI potevano rimanerci male.
    Il Papa potrebbe invitare i barboni a dormire nei palazzi vaticani, visto che lo spazio c’è.
    Se la logica è che la carità consiste solo nell’accogliere e null’altro è importante, allora il Vaticano dia l’esempio.
    E Santa Marta quanti senza tetto può ospitare?
    Se per gli altri c’è l’obbligo di accogliere sempre senza se e senza ma, a maggior ragione questo obbligo vale per il Papa.
    Chiaro che un naufragio dove sono morti tanti giovani sconvolge. Ma la colpa principale è di coloro che FOMENTANO un’immigrazione senza cervello, che prevede di prendere il mare su gommoni!
    E, forse, di queste morti anche il Papa potrebbe avere, pur essendo in perfetta buona fede, delle responsabilità.
    Chi dice che i migliaia di morti in mare da 5 anni a questa parte non sarebbero TUTTI vivi se non fossero mai partiti?

  • Rafael Brotero ha detto:

    Bergoglio, come molti prelati in America latina, crede che la decadenza europea é definitiva e senza ritorno; per questo investe nei migranti, nei cinesi e nei musulmani come futuro terreno di missione. Questo l’ho gia sentito piu volte.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Francesco si sta rendendo conto di non avere più vino?
    Certo le sue parole all’Angelus di questa mattina, dette con aria molto triste, hanno un non so che di inquietante:
    –Vorrei sottolineare un’esperienza che sicuramente tanti di noi abbiamo avuto nella vita. Quando siamo in situazioni difficili, quando avvengono problemi che noi non sappiamo come risolvere, quando sentiamo tante volte ansia e angoscia, quando ci manca la gioia, andare dalla Madonna e dire: “Non abbiamo vino. E’ finito il vino: guarda come sto, guarda il mio cuore, guarda la mia anima”.–

  • PezzoGrosso ha detto:

    caro Tosatti, attenzione ! c’è un verosimile e giustificabile “sospetto” , condiviso da parte di molti osservatori , sopratutto interni alla Curia Vaticana , che dovrebbe farci riflettere . Si ritiene che Bergoglio voglia e stia fecendo di tutto, per farsi “costrigere “a vendere i beni della chiesa ( o una significativa parte ) e cedere la liquiditò ,obolo di san Pietro, e distribuire il tutto alla causa dei migranti .E’ evidente che questo determinerebbe un prevedibile indebolimento della Chiesa e della sua missione . E questo indebolimento rappresenterebbe proprio l’obiettivo perseguito oggi . Che utilizzerebbe appunto questa insensata manovra strategica pro-migranti . PG

    • meg ha detto:

      si , è una opinione molto condivisa , anche da osservatori molto esperti , inclusi vescovi e un paio di Cardinali.

    • Adriana ha detto:

      PEZZO GROSSO,
      a quale indebolimento della ” missione della Chiesa ” si riferisce ?
      Se l’unica missione della chiesa bergogliana è quella di accelerare il meticciato – di pelle e di religione – , mi pare che la vendita di edifici religiosi e laici ( una privatizzazione ) rinforzi la neo-chiesa .
      Quanto ai liquidi del caro IOR , dubito che se ne disfino . Anzi penso che grazie a queste ” svendite ” il loro Mammona verrà incrementato , per la gioia dei sostenitori di una neo-chiesa povera.

      • ester ha detto:

        tutto ruota, come sempre fin dalle dimissioni di Ratzinger, intorno allo IOR . Alcuni giorni fa avete rinviato tutti noi a leggere un articolo di Una vox in cui si diceva che, allo IOR, erano parcheggiati i denari di vari dittatori sudamericani. Il tempo di Draghi alla BCE sta per finire. Draghi, ex alunno dei gesuiti non mi sembra abbia fatto qualche mossa per pedinare questi denari che rappresentano delle vere e proprie ruberie da parte dei dittatori comunisti nei confronti dei popoli sottomessi. La mia conoscenza è molto limitata e quindi non so chi arriverà dopo Draghi. Se Bergoglio temesse qualche inchiesta nei confronti della sua preziosa Banca ? la mia esperienza è scarsa, ma la mia impressione è che se Bergoglio fosse veramente massone, non lo sarebbe in modo così sfacciato. Invece l’impressione che si percepisce, da questo uso smodato della parola fraternità è che Bergoglio stia veramente chiedendo aiuto ai “fratellini”. E’ come se dicesse : sono uno di voi, credo nella fraternità , ve lo sto dimostrando, per favore, aiutatemi !!! Cioè tutelate lo IOR. Salvatelo ! Ma dubito che l’aiuto massonico gli arriverà : perché i massoni dovrebbero essere favorevoli alle dittature comuniste sudamericane ? se i massoni, di cui so poco, sono favorevoli ai diritti umani, perché dovrebbero tutelare i denari di coloro che questi diritti hanno calpestato per decenni ? Quindi il piano di dismissioni che si paventa, potrebbe essere un modo per utilizzare i denari di proprietà dei dittatori sudamericani per acquisire le proprietà della Chiesa. I dittatori diventerebbero proprietari di beni immobili e quindi non perderebbero i loro denari. Lo IOR si alleggerirebbe di questi pesanti carichi e potrebbe affrontare sereno le possibili ispezioni degli organi di vigilanza ed anche iniziative eventuali di un nuovo papa che non fosse comunista. Le proprietà della Chiesa diminuirebbero, e questo farebbe piacere ai massoni. ma sull’utilizzo dei denari a favore dei migranti chi ne godrebbe veramente sarebbero gli stati islamici che hanno favorito in ogni modo l’invasione. Che anche i denari degli stati islamici siano parcheggiati allo IOR ?

        • A.F. ha detto:

          Ciao cari.
          Leggendo articolo e l’intervento di Cesare Baronio, mi sono chiesto se anche la FRATERNITÀ San Pio X sia massona. Probabilmente è così….
          Scherzi a parte, la Bibbia racconta che il primo peccato dopo la caduta di Adamo è stato l’omicidio di un fratello. Quindi è giocoforza che dopo il Nuovo Adamo il primo imperativo per l’uomo redento, sia ristabilire la fratellanza.
          Capisco che a pigri, gretti e misantropi la cosa scocci, ma senza fraternità c’è rifiuto dell’opera di ricapitolazione di Cristo.
          Poco importa se i rivoluzionari hanno rubato concetti cristiani per usi distorti. Noi dobbiamo far valere il nostro diritto di proprietà contro ogni spossessamento. E siccome Caino ha ammazzato suo fratello realmente, la nostra opera di ripristino deve essere reale, cioè concreta.
          Non basta dire le preghierine per il bene degli altri: Caino non ha pregato per la morte del fratello. Quindi per essere il contrario di lui, bisogna fare. Non c’è altra via. Il cristianesimo non è per smidollati.
          Fraterni saluti.

        • Adriana ha detto:

          Ester ,
          interessante intervento .
          Posso solo dire che a monitorare le Banche su mandato BCE sarà un fondo comune : ” Black Rock “( 5000 miliardi di movimentazione annua ! ) sito in Arabia Saudita . Questo potrebbe spiegare la notevole simpatia della Curia per Maometto .

  • Gian ha detto:

    Non credo che il Signore ci chieda di salvare il mondo intero nel nome della fratellanza, anche perché la cosa sarebbe al di fuori della nostra portata. Spalare le porte a tutti nel nome di una impossibile fratellanza significherebbe soccombere tutti nel caos, per questo esistono le nazioni, le frontiere che vanno salvaguardate e le leggi da rispettare. Oltre ai documenti di viaggio e i visti di ingresso. Il Bugiardo argentino le spara sempre più grosse e ci farebbe un grosso favore di togliere il disturbo, di casino ne ha combinato abbastanza e l’inganno è stato ampiamente manifestato. Vade retro.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    hahaha!… Questa è buona… con la differenza che Robespierre finì anche lui con la testa tagliata, mentre i massoni sorosiani e onusiani di oggi, che operano per l’invasione dell’orda dei barbari e/o islamici, sostenuti da Bergoglio, questo rischio non lo corrono, anzi, ci stanno tagliando la testa a noi… solo la Provvidenza ci può donare il cuore forte e la lucidità di mente necessari a salvarci…

    • Maria Cristina ha detto:

      Si , ci vuole ’ lucidita’ di mente per capire che” l’ Egalite’ , Liberte’ , Fraternite’ “ non sono affatto valori cristiani ma astrazioni filosofiche razionalistiche : davanti a Dio non siamo tutti uguali come una “ massa” di cloni ma siamo tutti diversi , perche’ ognuno di noi ha un’ anima individuale , e Dio ci ama e ci salva uno ad uno , come il buon pastore che conosce le sue pecore una a una e non come unico gregge indistinto. Il Vangelo dice appunto che ogni pecora e’ diversa dall’ altra, e il buon pastore si prende cura della grassa e ben pasciuta come della debole e malata.
      Quanto alla fraternita’ ,la parola non si trova MAI nei Vangeli e nei Padri della Chiesa, come sostantivo astratto, ma solo il piu’ concreto “ fratello” che ha i connotati ben precisi di una PERSONA specifica . “ Prima di presentare i tuoi doni al Tempio, va’ e rappacificati con tuo fratello” , non parla di tutta l’ umanita’ in generale.
      Il Vangelo non predica astrazioni filosofiche ma fatti concreti , che debbono quindi essere riferiti a PERSONE concrete, non alla “ massa”, tu persona fai la pace con tuo fratello, persona. E’ ovvio che non posso essere fratello di dieci miliardi di esseri umani , posso pero’ nel microcosmo in cui Dio mi ha fatto nascere avere rapporti di mitezza e di amore col mio prossimo,perdonare le offese, soccorrere chi e’ in difficolta’ , non serbare rancore, essere generoso, non sentirmi superiore.
      Le astrazioni filosofiche come “ Fraternita’ “ Uguaglianza” applicate ai miliardi di esseri sono utopiche e portano alle societa’ utopistiche ed ideologiche e alla fine portano ai disastri che abbiamo visto nella storia passata ,( non solo la Rivoluzione Francese ) il Vangelo invece e’ concreto nel suo richiamarsi alla persona, unica irripetibile, nel suo rapporto con Dio e coi vicini, parenti, amici e nemici , le persone con cui viene a contatto.
      Quello che fa pensare e’ che questo papa non usa mai parole tratte dai Vangeli o dai Padri della Chiesa, ma preferisce le astrazioni utopistiche delle ideologie : fraternita’ e’ una di queste.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Sorella, mi lasci dire: il suo è un discorso molto vero e molto bello ma può essere compreso solo da chi ha un palato raffinato.
        Ora, se un cavallo non ha sete, è inutile portarlo alla fontana : se non ha sete non beve. E così è per il nostro Miserando: certe cose non le capirà mai, perché non ha voglia di capirle.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Dire che le migrazioni ci sono sempre state è come dire che le guerre ci sono sempre state, e allora le dobbiamo subire… Una bestemmia.
    Le uniche migrazioni che vanno accettate per principio sono quelle libere che si inseriscono in un’economia di scambi che arricchiscono tutti.
    Le invasioni, come quelle barbariche, distruggono. Basta studiare un po’ di storia.
    Poi, certo, c’è una ripresa, ma se la “fusione” tra popoli avvenisse in modo incruento e “spontaneo” l’arricchimento sarebbe molto maggiore.
    Dire che le invasioni di migranti arricchiscono è come dire che le guerre aiutano la ricerca scientifica.
    Se in tempo di pace si incentivasse la ricerca scientifica con lo stesso zelo che si ha nel fare la guerra, questa progredirebbe in modo mai visto prima.

    • Gederson Falcometa ha detto:

      L’insistenza di Bergoglio sugli immigrati non può essere compresa senza comprendere la teologia della liberazione. Per questa falsa teologia l’opzione preferenziale per i poveri è praticamente un dogma di fede. Questo è tale che Clodovis Boff (2008) ha accusato la teologia della liberazione di mettere i poveri al posto di Cristo.

      Altri brasiliani, come io, vedono nella opzione preferenziale per i poveri, fatta per questa teologia, la opzione preferenziale di Marx per il proletariato. I poveri per la teologia della liberazione, hanno un valore più alto che i proletari per Marx, loro sono la classe sacerdotale della Nuova Alleanza. Questo se basa in un’interpretazione sbagliata di Matteo 25, 31-46, dove se legge:

      “[31]Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. [32]E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, [33]e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. [34]Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. [35]Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, [36]nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. [37]Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? [38]Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? [39]E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? [40]Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. [41]Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. [42]Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; [43]ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. [44]Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? [45]Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. [46]E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”.

      In questi versetti, la teologia della liberazione basa il suo dogma di che saremo giudicati in base a ciò che facciamo ai poveri! Se saremo giudicati per i poveri, indipendente di ogni altri cose, i poveri diventano la classe sacerdotale del Nuovo Testamento. Inotre a questo, il dogma della teologia della liberazione apre una via di salvezza per tutti gli uomini indipendente della loro credenza. Però, Gesù ci ha insegnato che dobbiamo credere in lui e essere battezati per essere salvi (Marco, 16, 15, 16). E o versetti di Matteo in cui se fondamenta la religione della teologia della liberazione, è interpretata dai Padri della Chiesa in altro modo, come riporta S. Tommaso d’Aquino, nella Catena Aurea, l’interpretazione di S. Girolamo: 

      “Liberamente se poteva capire che Gesù Cristo avendo la fame sarebbe alimentato in tutti poveri, e avendo sette sarebbe saziato della sua sette [in tutti i poveri], e allo stesso modo in rispetto dell’altro. Però, per questo che segue: “In quanto lo avete fatto a uno di miei frattelli” ecc, no sembra che ha detto generalmente in riferimento ai poveri, ma a quelli che sono poveri di spirito, a quelli ai quale aveva detto: “sono fratelli miei, quell che fanno la volontà di mio Padre” (Mt 12, 50)”.

      L’opzione fondamentale per i poveri fa pensare “Prima i poveri”, dopo Gesù, dopo gli Cattolici e dopo gli Italiani. Questo è il problema della migrazione: i migrante sono anche polveri, e per questo Bergoglio fa una opzione preferenziale per loro quando dove fare l’opzione fondamentale per Cristo.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    “Prima gli italiani” non vuol dire che contano di più, vuol dire cominciare dagli italiani. Come in una famiglia: si comincia dai figli.
    Se una famiglia apre le porta a Tutti, alla fine rimangono tutti poveri e tutti senza speranza. Una famiglia solida, può essere generosa e aiutare tanti.
    Così uno Stato. Deve decidere prima quanto può stanziare per la solidarietà internazionale.
    Spendere soldi per chiamare dei disperati e per mantenerli per sempre disperati mi sembra una follia.
    Meglio spendere per mettere in sicurezza i luoghi di origine e dargli speranza in Africa.
    Naturalmente le emergenze vanno gestite in modo umano, ma non si può PROGRAMMARE il Global Compact, si deve PROGRAMMARE lo sviluppo in Africa!

  • Marco ha detto:

    Il pensiero dominante nella Chiesa somiglia sempre di più alle teorie esoteriche di De la Ferriere! Chi non lo conosce vada a leggerle. C’è da restare sbigottiti per la somiglianza.
    Fraternità universale è un concetto che ha davvero poco di evangelico se non presuppone l’essere figli dello stesso Padre grazie al Battesimo…

  • Cesare Baronio ha detto:

    Le parole del Satrapo di Santa Marta vengono definite tecnicamente signacula, ossia riferimenti allusivi ad un linguaggio iniziatico. Così il massone che sente parlare di “risvegliarsi dal sonno”, di “fraternità”, coglie immediatamente l’allusione al linguaggio della Loggia, mentre l’ignaro, il non iniziato, il profano pensano che quelle espressioni – ancorché infelici – possano esser intese in senso cattolico.

    Ora è evidente che Bergoglio intende realizzare una federazione delle religioni, in nome di un irenismo ecumenico sincretista di stampo chiaramente ed inequivocabilmente massonico, annullando o ignorando la differenza sostanziale tra la Vera Fede – di cui egli dovrebbe esser custode e predicatore – e gli errori delle sette eretiche o delle false religioni.

    A capo di questa religione universale, ça va sans dire, dovrà esser posto proprio Bergoglio, che a quel punto sarà l’interlocutore ideologico e filosofico del mondialismo massonico. In pratica, prenderà forma la figura del “falso profeta” che nella Sacra Scrittura farà da precursore all’Anticristo.

    Che poi sia Bergoglio o un suo degno successore a prestarsi a questo infame progetto, è da vedere: le voci insistenti delle dimissioni non permettono che congetture. Ma rimane il fatto che questo sciagurato pontificato sta trasformando la Chiesa d Cristo in un’antichiesa luciferina, nella quale l’apostasia e la corruzione dottrinale vanno a braccetto con la perversione e l’immoralità. Il tutto nel silenzio ostinato dei Sacri Pastori – pochi – che timidamente paiono ancora custodire qualche lacerto di ortodossia.

  • Adriana ha detto:

    Filippo Buonarroti che riservava il potere di ” SAPERE ” e di
    ” GUIDARE ” ai SUBLIMI MAESTRI PERFETTI .
    I sottoposti non dovevano sapere niente , solo ” FRATERNAMENTE ” obbedire .
    Come oggi , quando , per es. , si ignora che il Consiglio d’Europa apre le braccia accoglienti alla Sharia……

    • franz ha detto:

      vedo che lei sa chi era Filippo Buonarroti. Era amche un “Gran Maestro Illuminato” di una Loggia importante. Ma non credo che RVC lo citi per questo , io leggo la citazione Buonarroti/Robespierre , per indicare , in modo indiretto , la relazione Tornielli /Bergoglio . Infatti quest’ultimo sta privando di libertà i dissidenti e ha instaurato il Terrore ( come Robespierre ) , in Vaticano e in tutta la Santa Sede.

      • Adriana ha detto:

        FRANZ ,
        ” Come in Alto così in Basso “. Voglio dire che le ” piccole “manovre interne rispecchiano le ” grandi ” manovre esterne . Ritengo che questo sia anche il senso dell’articolo informativo di cui sopra .
        Aggiungo : Filippo Buonarroti , la sua figura , la sua attività , così come l’attività e la personalità di Gracco Babeuf sono state molto studiate e celebrate dagli storici marxisti e /o marxiani.

      • RVC ha detto:

        Esatto , caro Franz , lei ha colto nel segno. Bravo.