RIMINI, SABATO 29 LUGLIO. PROCESSIONE PER RIPARARE PREGANDO AL “SUMMER PRIDE” OMOSESSUALE.

MARCO TOSATTI

Anche a Rimini, dopo Reggio Emilia, Pavia Varese e Milano, oltre a varie città del sud d’Italia, ci sarà una processione e rosario di riparazione per il “Summer Pride”, la sfilata di esaltazione dello stile di vita e delle pratiche omosessuali.

Lo annuncia il Comitato Beata Giovanni Scopelli, lo stesso che aveva organizzato il 3 giugno scorso a Reggio Emilia un’analoga manifestazione per chiedere perdono per il Gay Pride programmato nella città che ha visto la nascita del Tricolore.

Ecco il comunicato della manifestazione di sabato prossimo:

“Dal punto di vista pratico ci eravamo lasciati lo scorso 3 giugno a Reggio Emilia, con una Processione che ha certamente lasciato un segno indelebile nella città emiliana.

Diremo di più: non solo a Reggio risuona ancora il tintinnio di quel turibolo ondeggiante fra le vie delle città, per mondare e riparare, per pregare ed elevare la giusta lode riparatoria a Dio, ma anche in diverse altre città che, sulla sequela di quanto accaduto lì, si sono rimboccate le maniche per organizzare eventi analoghi. Fra queste spiccano certamente Pavia, Varese, Milano e varie città del sud Italia.

Il Comitato “Beata Giovanna Scopelli”, come sappiamo, nasce a Reggio Emilia sopra le spoglie dell’omonima Beata, vergine e carmelitana reggiana. La struttura del Comitato, specialmente dopo la Processione di pubblica riparazione al REpride, non poteva garantire una copertura di portata nazionale, ed è per questo che altri Comitati – se vogliamo di portata minore, ma animati da grande fede e perseveranza – sono andati via via costituendosi singolarmente, pur non mancando mai l’appoggio del riferimento reggiano.

Tuttavia questo non ha implicato la “fine” del nostro Comitato il quale, lasciando la decisione ai suoi oltre 2800 membri, ha mantenuto la sua costituzione garantendo l’impegno laddove possibile.

Ecco perché siamo lieti di annunciare a tutti voi, a poco più di un mese trascorso dall’appuntamento in terra reggiana, una nuova Processione di pubblica riparazione allo scandaloso “Summer Pride” di Rimini, previsto per sabato 29 luglio.

Il Comitato “Beata Giovanna Scopelli” invita perciò tutti a prendere parte all’importante Processione che ancora una volta assume un carattere nazionale, invocando l’aiuto e il fervore che in questi mesi ha animato i tanti cattolici di tutta Italia. Ricordiamo inoltre che il gay pride di Rimini avrà un accento ancora più scandaloso per via del contesto balneare, incitando ancor più allo scandalo collettivo e alle brutture tese alla corruttela delle anime”.

Il comunicato invita tutti, particolarmente i membri del Comitato “Beata Giovanna Scopelli” e degli altri Comitati amici, ad impegnarsi per la massima diffusione di questo appuntamento, iniziando già ora ad organizzarsi per essere presenti il giorno 29 del mese di luglio, alle ore 10:30.

“Tutti siamo chiamati a consolare pubblicamente quel Sacro Cuore trafitto e quella Vergine Santa che piange lagrime amare. Lo dobbiamo come Figli di Dio, lo dobbiamo come membra del Mistico Corpo, lo dobbiamo come cattolici fedeli alla Santa Chiesa”.

Il comunicato invita chi è interessato a partecipare o a spargere la voce a iscriversi al gruppo Facebook del Comitato, e inviti i propri amici.

Come è probabile, la processione si svolgerà nel silenzio del clero e della diocesi, timorosi di urtare qualche sensibilità mondana.



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115 commenti su “RIMINI, SABATO 29 LUGLIO. PROCESSIONE PER RIPARARE PREGANDO AL “SUMMER PRIDE” OMOSESSUALE.”

  1. Tacere, tacere … e se proprio non sia possibile, SMINUIRE 😉

    Le iniziative laicali di pubblica preghiera riparatrice contro il pubblico peccato, contro la fede nell’origine divina delle leggi naturali prima ancora che contro la morale sessuale, propagandato da chi oggi domina politica, cultura ed economia, danno fastidio a lorsignori (purtroppo in primo luogo a chi oggi è al governo nella chiesa cattolica italiana).
    Due mesi fa, in occasione della iniziativa a Reggio Emilia, ci fu grande clamore nei mezzi di comunicazione, con maldicenze, disinformazione, perfino la ridicola denuncia in sede giudiziaria dell’Ordine dei Carmelitani: fu fatto il tentativo di far abortire la piccola iniziativa volontaristica prima ancora della sua attuazione.
    Il risultato fu (grazie a Dio) l’opposto: l’impatto mediatico della processione di Reggio Emilia fu sproporzionatamente maggiore della sua dimensione in partecipanti.

    Mi sembra che a Rimini i collaborazionisti del Nemico abbiano cambiato tattica: cercare comunque di indebolire preventivamente l’iniziativa, togliendo l’apporto di fedeli delle locali parrocchie, con una disapprovazione molto più chiara e ufficiale espressa dalla diocesi di Rimini, e poi di non darle peso per farla passare quasi sotto silenzio. In effetti sabato avevo notato che al contrario di Reggio Emilia a Rimini non c’era la notizia in risalto sulle prime pagine locali.

    Dando ora un’occhiata online su cronache fatte sulla processione di Rimini ho notato l’UMORISTICO pezzettino di cronaca dell’ANSA:
    http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2017/07/29/gay-processione-riparatrice-a-rimini_85577dd9-1ae5-4d50-9c81-1ecc5d0937e9.html

    A Reggio con malcelata rabbia i cronisti “nemici” (cioè quasi tutti) parlavano di 150-200 partecipanti (quando in realtà erano almeno il quadruplo).

    A Rimini il cronista anonimo dell’ANSA è riuscito a fare molto meglio ! 😉
    le centinaia di oranti della processione per l’ANSA erano solamente “diverse DECINE di persone” !!!!!!!!!

    In effetti a rigore la notizia è corretta così come dire che la popolazione dell’Italia è di “DIVERSE decine di persone” … qualche MILIONE di decine di persone 😀 😀

    Ridicoli!!! Fra l’altro non c’era bisogno di questo ridicolo trucchetto di comunicazione per evidenziare che la preghiera ha coinvolto un gregge molto piccolo.
    Se l’ANSA avesse parlato più propriamente di diverse CENTINAIA di persone per la processione di Rimini, essa avrebbe comunque evidenziato la realtà che dal punto di vista sociale l’iniziativa è stata piccola, come era ragionevole aspettarsi.

  2. In una magnifica mattinata di piena estate, calda ma ventilata, questa mattina per le strette vie della parte Nord-Ovest del centro storico di Rimini si è svolta in tutta tranquillità, sotto lo sguardo curioso di qualche riminese indigeno o di recente immigrazione, l’annunciata processione per pregare in riparazione dello scandalo del locale gay pride che sta iniziando in queste ore.

    La mia impressione è che gran parte degli oranti fossero persone diverse da quelle che si ritrovarono per pregare in processione a Reggio Emilia lo scorso 3 Giugno: forse un po’ minore il totale dei fedeli in processione perché mi sembra che non ci sia stato a Rimini il rinforzo dei ranghi a processione in corso con fedeli locali, che invece ci fu a Reggio Emilia.

    Sembra quindi aver ben funzionato a Rimini la tattica vescovile della “terra bruciata”, con una sorta di anatema (stando alle confidenze che ho raccolto da qualche partecipante riminese) per chi si fosse azzardato a partecipare alla preghiera ben propagandato nei giorni scorsi in tutte le parrocchie della diocesi, al di là del ben noto pilatesco (e IMHO comunque già vergognoso) comunicato ufficiale del vicario episcopale di alcuni giorni fa.

    NEMMENO UNO dei sacerdoti diocesani (e mi sembra nemmeno una suora “locale”) ha avuto il coraggio di unirsi alla processione per pregare rosario e litanie (fra l’altro sono state fatte preghiere anche per Papa Francesco): i don Camillo si sono estinti a Rimini e dintorni.
    Invece sembra che nella locale curia e nelle locali parrocchie abbondino chierici di altra tipologia. Che il Signore abbia pietà di loro.

    Grazie a Dio erano presenti a celebrare alcuni sacerdoti (mi sembra cinque), tutti della FSSPX: se ho capito bene anche le tre o quattro suore presenti erano della FSSPX.
    A giudicare dalla diffusa incertezza col latino delle preghiere, direi invece che molti degli oranti fossero parrocchiani abituati alla messa in italiano.
    Speriamo che il Padreterno badi più alla buona intenzione che alla corretta pronuncia delle preghiere 😀

    P.S. Domandina facile facile:
    =======================
    a Rimini forse la più nota e consistente organizzazione LGBT italiana sta in una sede in affitto.
    Chi è che sa quale è il “padrone di casa” di quella cristianissima organizzazione???????
    Incidentalmente, sarei curioso di conoscere quale è il canone di affitto, giusto per paragonarlo con i 30 denari (sempre che riesca a trovare il coefficiente di rivalutazione da Gerusalemme del 34 d.C. a Rimini del 2017 d.C.).

    Al primo che risponderà correttamente offrirò di tasca mia in premio due piade molto buone nel piccolo locale in centro dove mi sono fermato per uno spuntino dopo la processione.

    P.P.S. Grazie al card. Burke che ieri sera ha fatto arrivare la sua benedizione al piccolo gregge degli oranti di stamattina (e grazie anche a mons. Negri che aveva fatto lo stesso qualche giorno prima).

      1. @Robertino

        Scusi ma non capisco bene il suo dubbio.
        La preghiera pubblica in forma processionale si è svolta a Rimini che è sede vescovile dai tempi degli antichi romani con protovescovo San Gaudenzio martire.
        Quindi la diocesi cristiano-cattolica che dovrebbe essere stata competente per promuovere le implorazioni a Nostro Signore di perdonare i peccati fatti è ovviamente quella di Rimini.

        Abbiamo visto che invece gli amministratori ecclesiastici di quella diocesi (Rimini) hanno ritenuto non opportuna quella preghiera (e l’hanno efficacemente boicottata: speriamo che il Signore ritenga sufficienti a moderare la sentenza della sua Giustizia quelle poche centinaia di fedeli oranti … pochi ma sempre meno peggio di quello che accade in tante città dove al pubblico scandalo LGBT non si oppone alcuna preghiera riparatrice).

        1. ERRATA
          per chi fosse interessato alla storia di San Gaudenzio e della diocesi di Rimini segnalo che sopra ho scritto “protovescovo” perché mi era “rimasto nelle orecchie” da letture online su quel santo.
          In realtà è poco plausibile che San Gaudenzio, mandato a fare il vescovo a Rimini nella prima metà del IV secolo in piena crisi ariana, sia stato il primo vescovo di Rimini: l’evangelizzazione dell’attuale Romagna, col primo vescovo a Ravenna, era iniziata circa un secolo e mezzo prima di lui e mi sembra improbabile che una città romana importante come era allora Rimini fosse arrivata ai tempi di Costantino senza avere il proprio vescovo.
          In effetti alcune tradizioni specificano che San Gaudenzio fu mandato a Rimini dal papa proprio per sostituire il precedente vescovo deceduto.

  3. Chi ne ha la possibilità materiale cerchi domattina Sabato 29 Luglio di andare in centro a Rimini per partecipare alla processione di riparazione.
    Appuntamento alle ore 10:30 in Via San Giuliano 16, nei pressi della chiesa di San Giuliano, a 10-15 minuti a piedi di distanza dalla stazione ferroviaria per chi arrivasse in treno.

    Ho appena letto (riportata da una degli promotori) l’insegnamento di un abate benedettino dell’ ‘800, che fu stimato liturgista e teologo, sullo speciale valore della preghiera PUBBLICA di riparazione rispetto alla preghiera privata:

    “Dom Prosper Guéranger parla con grande chiarezza della differenza fra un atto pubblico ed un atto privato:
    “Quanto importanti sono i fini che si propone la santa Chiesa in queste Processioni, alle quali dovrebbero prendere parte tutti i fedeli che hanno la possibilità di farlo e che, invece di consacrare quel tempo al servizio di Dio per mezzo delle opere di vera pietà cattolica, lo passano in devozioni private, che non potranno attirare su di essi le stesse grazie, né portare alla comunità cristiana i medesimi aiuti di edificazione!”. ”

    Chi non può per favore, in contemporanea si unisca con una preghiera alle intenzioni di riparazione della processione.

  4. L’arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio mons. Luigi Negri benedice la processione del 29 Luglio.
    https://www.radiospada.org/2017/07/mons-negri-benedice-la-processione-del-29-luglio-a-rimini/

    Il coraggioso parroco modenese don Giorgio Bellei esprime rispettosamente ma con chiarezza il suo sconcerto per l’atteggiamento dei vescovi di Reggio Emilia e di Rimini che affermano la non opportunità delle processioni per pregare in riparazione di pubblici peccati.
    https://www.radiospada.org/2017/07/annunciatelo-sui-tetti-la-fede-si-proclama-anche-in-strada-e-non-solo-nelle-prediche-in-chiesa/

    “… A questo punto mi sorge una domanda: Ma i vescovi che credono certamente in Dio, hanno il coraggio di affermarlo pubblicamente? Se rispondiamo di sì allora perché ritengono inopportuna una processione pubblica di riparazione? …”

    Grazie don Giorgio: che San Geminiano, San Gaudenzio e la Beata Scopelli unitamente a Maria Santissima intercedano presso il Signore perché Egli voglia concederle ancora molti anni di esemplare ministero sacerdotale a beneficio dei suoi parrocchiani e degli altri battezzati che seguono le sue catechesi via internet

  5. Davvero bravo il parroco della chiesa di San Giuliano di Rimini, Cristian Squadroni, ometto volutamente il Don, perché non so a quale chiesa appartenga, il dubbio è d’obbligo, quando in merito all’iniziativa della processione di riparazione, dall’altare pronuncia con tutta la “gravità” del momento queste parole: Non è nostra iniziativa, non della parrocchia, né della Diocesi. E così conclude: Prendiamo le distanze!
    Ma bravo Cristian: ma chi ti credi di essere, il papa, il vescovo della Diocesi. Ma poi : da chi vorresti prendere le distanze?
    L’unica consiglio che posso darti è di tacere! Anche se non condividi l’iniziativa, per amore della Verità e per la Carità dovuta ai tuoi fratelli che, con la loro eroica testimonianza, ci “mettono la faccia”, almeno taci, se sei un sacerdote della Chiesa Cattolica!
    E, poi, non ti vergogni di prendere anche tu una parte dell’8X1000 destinato ai preti che dovrebbe difendere e testimoniare il Vangelo di Cristo e la Santa Dottrina Cattolica?
    Fai un po’ di discernimento, se puoi! Chi sei tu per giudicare!!!

    1. Il discernimento lo predicava Sant’Ignazio, che era anche in guerriero.
      Quando avrete finito di discernere, affilate le alabarde spaziali e combattete!
      Vi metto a disposizione la mia caserma per gli opportuni esercizi (spirituali e militari).

      1. @Sergente Maggiore Hartman

        ho risentito pochi giorni fa una catechesi di un prete di una comunità che da molti anni conduce gli esercizi spirituali con metodo ignaziano.

        Spiegava che, perlomeno seguendo il pensiero ignaziano, il DISCERNIMENTO è solamente FRA DIVERSI BENI.

        Nel gergo della neo-chiesa invece il discernimento è una terminologia usata spesso per l’imbroglio della relativizzazione e depenalizzazione (secondo lorsignori della neochiesa, mica secondo Lui) di alcuni comportamenti umani oggettivamente in violazione dei Comandamenti rivelati a noi dall’Onnipotente il quale fin dall’inizio chi ha spiegato che non rispettarli significa odiarlo e che il malvagio che così facesse sarà punito.

        “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile.
        Non avrai altri dèi di fronte a me.
        Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo né di quanto è quaggiù sulla terra né di quanto è nelle acque sotto la terra.
        Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano,
        ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
        … “

        1. Ottimo Soldato Acchiappaladri!
          Allora fate discernimento come si deve e scegliete tra due beni: 200 flessioni sulle dita con faccia nel fango o 200 piegamenti sulle gambe sott’acqua in apnea, pregando ad alta voce!!
          Vi trasformerò da smidollati quali siete in agguerriti crociati armati di napalm!

  6. Matricola Acchiappaladri, questa condotta vergognosa del vescovo non è, purtroppo, originata da quel documento che parla di amore e felicità, concetti che io non conosco non potendoli praticare per ragioni di mestiere.
    E’ una condotta radicata in un costume ormai sedimentato nella prassi clericale: quella di leccare i piedi agli avversari, dando qualche sculacciata ai propri fedeli, per galleggiare a vista e non essere travolti da strutture più potenti.
    L’interrogativo di fondo è il seguente: se io affidassi alla Chiesa un plotone di marines cattolici addestrati per la corea del nord, li userebbero per evitare di dover leccare piedi a tutti, o li manderebbero a fare i chierichetti?

    1. errata corrige
      “a fare i chierichetti o ad aiutare le vecchiette ai semafori travestendomeli da boy scout armati di cerbottana?”

    2. @Sergente Maggiore Hartman

      Sergente, vedo che ha scritto dal terminale tattico durante l’esercitazione notturna in mezzo al fumo (sulfureo) del bombardamento nemico, quando non poteva veder bene nella mia trincea.

      Ora che siamo tornati all’accampamento dopo l’azione… un attimo che tolgo un po’ di erba e polvere dalla mia mimetica … guardi meglio qui sul giubbotto:
      bene, bene, riposo, comodo. 😉

      In situazione tattica non perdiamo tempo con i formalismi del grado, anzi non facciamoli vedere i gradi al nemico perché più stellette e galloni ci sono, più i cecchini ci prendono di mira 😉

      Prepariamoci piuttosto per la prossima azione: sono previsti nuovi insidiosi inganni del Nemico.
      E stiamo attenti al fuoco fratricida degli infiltrati mascherati da nostri comandanti di reparto (anche lo stato maggiore è infiltrato secondo le ultime informative riservate).

      1. Soldato! visto che fai lo spiritoso domattina sveglia alle 3 in punto per simulazione di combattimento contro le guardie svizzere!
        E togliti immediatamente quel sorriso dalla faccia, altrimenti ti cavo gli occhi, ti riempio le orbite di incenso e ti scuoto come un turibolo in processione!!!

    1. Errata Corrige:

      ovviamente:
      “…e il Catechismo della Chiesa Cattolica per sostituirli con Amoris Laetitia … “

  7. Scusate,
    non ho “incollato” bene quello che volevo riportare dal link di Nemo:
    “Non esiste cosa più necessaria per l’uomo del ricordo di Dio. E non esiste cosa più alta, non esiste cosa più profonda, non esiste per l’uomo cosa più magnifica della preghiera. E non esiste cosa più semplice, più efficace della preghiera mentale, del cuore e di quella fatta di una sola parola. Questa che viene detta umilmente con il rosario e comprende la frase più semplice, ma piena di significato: «Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me». Questa è la preghiera per i principianti, questa è anche la preghiera per gli esperti. Essa costituisce il balbettio degli ignoranti, esprime lo stupefatto gemito dell’imperturbabile. Essa porta la pietà al peccatore e rivela la luce increata al santo.
    Di essa hanno bisogno i monaci che combattono la dura battaglia corpo a corpo contro il nemico, di essa hanno bisogno anche i laici che vengono raggirati nella confusione della varietà dei sistemi e delle ideologie che agitano la nostra società e che trascinano nel loro passaggio da incubo la canuta vecchiaia e la gioventù ingenua.
    Essa ci è stata insegnata dagli esicasti e ci è stata tramandata da san Gregorio Palamas. Questo dunque è il messaggio che san Gregorio manda attraverso i secoli alla nostra epoca confusa.”

    1. Cara sorella Serena,
      oso rinviarti ad un commento da me fatto, poco sopra, al caro Nemo (nomen omen), circa Gregorio Palamas (non San, per noi, purtroppo).
      Gregorio ha difeso l’esicasmo da ignobili accuse, ma non lo ha inventato lui. Puoi utilizzarlo come strumento di preghiera, appoggiandoti a Padri e Maestri spirituali della tradizione comune, quindi precedenti al Grande Scisma.
      Se posso, anche se si tratta di un testo ortodosso, ti suggerirei di leggere il Racconti di un Pellegrino Russo.

      1. Ecco serena – e dillo pure a Nemo (nomen omen) per cortesia – quella “luce increata” è quella che nel mio intervento chiamo “energie”. Non si tratta di una metafora, ma del pensiero per cui da Dio e dalla sua Divina Essenza, si distaccherebbe una “luce increata” o “energia”, che è sempre Dio, ma è anche una cosa diversa, che si inserisce direttamente nella realtà creata e può essere percepita da occhi umani. Questo il motivo per cui si tende a considerare Palamas un eretico.

        1. @Isacco di Ninive

          Se noi in quella riflessione interpretassimo quella “luce increata” come Dio (e basta, giusto un altro Suo attributo) potremmo considerare ortodossa quella riflessione?

  8. È arrivato questo messaggio dalle Poste.

    “Cari figli! Siate preghiera e riflesso dell’amore di Dio per tutti coloro che sono lontani da Dio e dai comandamenti di Dio. Figlioli, siate fedeli e decisi nella conversione e lavorate su voi stessi affinché la santità della vita sia per voi veritiera. Esortatevi al bene attraverso la preghiera affinché la vostra vita sulla terra sia più piacevole. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
    25 luglio 2017

  9. @Gian
    La ringrazio per averci offerto, dandoci i link, due splendidi contributi che ho avuto solo ora il tempo di leggere. Davvero ottimi.

    1. @Gian

      “…
      ̶ Giudice Francis, la ringrazio. Ora può accomodarsi.

      ̶ E… e il giudizio, Signore?

      ̶ Oh, per quello c’è tempo. Ne abbiamo tanto, qui. Intanto le consiglio di meditare. Gli argomenti non mancano, mi sembra.

      ̶ Certo, Signore. Grazie, Signore.

      ̶ Non c’è di che. Avanti un altro!

      (Aldo Maria Valli)”

      Per quello che umanamente riusciamo ad immaginare di come sarà il Giudizio, il dr. Valli ha scritto una cronaca giudiziaria da manuale.
      Non potendo commentare direttamente sul suo blog, che è di sola lettura, caro dr. Valli mi complimento qui con lei pregando il dr. Tosatti, se possibile, di farle avere il GRAZIE mio e di altri dei commentatori di questo blog.

      1. Hai ragione Acchiappaladri, più lo leggo e più mi piace e mi fa star bene. Grazie per il tuo grazie che considero fatto anche per noi tutti.

    1. @Nicola

      In effetti la mamma degli imbecilli è sempre gravida. 🙁

      Oggi mancavano solo gli (ex) (catto) (radical) comunisti [cancellate voi le opzioni che non sono adatte a questa illuminata politica che non avevo mai sentito nominare fin’ora] che ritirano fuori la “RAZZA” (concetto che forse ha un senso in veterinaria ma che da decenni non ha più alcun senso scientifico nella antropologia biologica e culturale).

      1. Ma cosa non si fa per mantenersi la poltrona! Comunque chissà che strada facendo non si decidano a dichiarare illegale l’aborto: visto che siamo una razza in via di estinzione dovrebbe essere proibito uccidere i cuccioli.

  10. @Antonio Radeghieri
    Condivido quello che hai detto a LILLO, l’unica strada percorribile è non rispondere più a chi fa polemica giusto per farla o per scopi magari anche meno nobili. Qualche giorno fa avevo suggerito di fare la stessa cosa con altri personaggi (con nomi di arcangeli e simili), ma in un primo momento mi era sembrato che questo Sillabo (da alcuni individuato anche come Andrea blogger, ma è una supposizione) fosse un po’ diverso: sembrava in buona fede, sembrava di poter avere con lui un fruttuoso scambio di opinioni; anche il contrasto può arricchire se si è in buona fede, la polemica arrogante di chi si ritiene superiore invece no, non sarà mai strumento di crescita per nessuno. Può darsi che il signor Sillabo scambi il nostro silenzio come un “patto di non belligeranza” da lui gentilmente concesso a noi (Giusi in primis) che stima culturalmente tanto inferiori, e da noi richiesto in questo modo perché non vorremmo riconoscere (anche se ne saremmo consci) di non poter competere con le sue dotte NON argomentazioni.
    A qualcuno di noi importa la sua opinione in proposito? Non credo proprio!

    1. Cara e intelligentissima Serena, oggi ha fatto interventi di grande livello; ci tengo ad informarla che detto Sillabo non è colto, ma nozionista.
      Fare interventi come i suoi al giorno d’oggi, con l’ausilio di internet, per chi ha tanto tempo e voglia come lui, è un gioco da ragazzi.
      Qui, ne sia pur certa, ci sono persone molto più titolate di lui che non fanno le smargiasse per sentirsi superiori…

      Riagganciandomi a LILLO, un conto infatti è concepire un pensiero e metterlo nero su bianco, altro conto è apporre i puntini sulle i.
      È un vampiro dei pensieri altrui, senza gli altri a cui appoggiarsi, non esiste.
      Con questo ultimo intervento chiudo sul capitolo Sillabo, che trovo assai noioso e pressoché inutile.
      L’ho fatto giusto per integrare il suo discorso, Serena, ringraziandola ancora una volta delle sue riflessioni che leggo sempre con molto interesse!

      1. Antonio Radeghieri, io gli altri Padri abbiamo già convocato un Concilio per discutere direttamente con Pio IX (Sillabo) di come adeguare i suoi metodi pastorali in questo blog.
        Lei però, se fa pollaio, non ci aiuta. Abbia pazienza e non comprometta il nostro lavoro.

  11. Bene voltiamo pagina.

    Per chi non l’avesse ancora fatto vi consiglio di leggere l’articolo di Sandro Magister su Settimo Cielo,
    dove Franceco chiede a Schoenborn, e non a Muller, se AL è ortodossa!

    È come chiedere ad Elton John se l’omosessualità è peccato!

      1. @Isacco di Ninive.
        Grazie per avermi chiamato ‘esimio’. Io solo Nemo (nomen omen), non lo scordi. Desideravo solo farle notare che il riferimento a San Gregorio Palamas è stato puramente casuale. Per due motivi:
        – primo e più banale: questo è quanto mi ha proposto internet alla voce ‘Preghiera del cuore’ o, come ha correttamente detto lei, ‘esicasmo’;
        – secondo, i vari autori ortodossi (per i quali confesso di avere una simpatia sin da quando ero ragazzo: seconda metà degli anni ’50) fanno sovente riferimento a quel santo ortodosso come esempio della pratica dell’esicasmo.
        Le assicuro che non era affatto mia intenzione fare polemiche od altro sul ‘filioque’ o sulle altre questioni teologiche/dogmatiche che ci dividono dall’Ortodossia.
        Non ho, comunque, problemi ad ammettere che, appena mi è possibile, frequento con grande entusiasmo e partecipazione (pur non comprendendo la lingua) le celebrazioni ortodosse, siano esse russe, rumene o moldave. Si respira un senso del mistero e del sacro che noi abbiamo perso da troppo tempo e che, forse, mai più riusciremo a recuperare.
        Buona notte.

        1. Nemo, lei lo sa che sulle questioni matrimoniali e sessuali gli ortodossi sono, e da molto tempo, molto (ma molto) più lassisti di Al, vero?

          1. @Roberto
            mi sa che praticamente tutti quelli che sono attivi su questo blog (e quindi almeno con conoscenza elementare del cristianesimo) sanno di questo peccato che affligge (in modi più o meno gravi) le chiese orientali scismatiche.
            una delle conseguenze storiche della frequente subordinazione del potere ecclesiastico in quelle chiese al potere politico.

            Chi governa ora sulla Terra la Chiesa Cattolica invece di aiutare i fratelli orientali a riformarsi perché anche riguardo l’adulterio la loro dottrina e il loro canone siano più conformi al comandamento di Gesù (ad esempio ho letto che il papa copto morto alcuni anni fa aveva coraggiosamente operato in questo senso), vediamo che da alcuni punti di vista l’episcopato “cattolico” ora tradisce anche di più il Vangelo.

        2. Caro Nemo (nomen omen),
          noi Padri abbiamo ben compreso il percorso che l’ha portata a consultare materiale su Gregorio Palamas e, dobbiamo ammetterlo, il mistico e teologo ha scritto pagine molto, molto belle, sebbene di estrema difficoltà. Bompiani ha pubblicato in due o tre volumi la sua opera, credo completa.
          Come cattolico, purtroppo, Lei non dovrebbe chiamarlo “San”, perché é “San” per decisione degli orientali scismatici. Inoltre dovrebbe prendere molto con le molle la sua lettura, perché la sua mistica poggia su presupposti metafisici (probabilmente) incompatibili con la teologia cattolica. Egli infatti, per giustificare i fenomeni mistici dei monaci dell’Athos, ha inventato una sorta di suddivisione tra l’essenza divina e non meglio identificate “energie”, che sarebbero sempre divine, ma altro, andando ad aggiungere alla triuntà un ulteriore elemento incompatibile con la nostra nozione di Dio come atto puro.
          La sua teologia è normalmente bollata come eretica dai teologi cattolici, specialmente tomisti; oggi si tende ad ammorbidire il giudizio sulla base di una lettura che smorzerebbe la portata metafisica delle sue speculazioni.
          Gregorio Palamas, dal canto suo, non ha mai mancato di accusare la Chiesa di Roma di essere eretica, per una miriade di motivi che non sto ad elencarLe.
          Se proprio vuole addentrarsi nella mistica orientale, senza rischio di rimanere invischiato in un’eterodossia poco percepibile, dovrebbe leggere quegli autori a cui lui sesso diceva di ispirarsi:
          – i Santi Padri Cappadoci
          – Dionigi lo pseudo-aeropagita
          – Massimo il Confessore
          Poi se vuole legga anche qualcosina di mio 🙂

          1. @Isacco di Ninive

            grazie della sua breve ma efficace lezione cattolica.
            Sono ignorante purtroppo su Gregorio Palamas ma solo per il fatto che sia stato un protagonista nel partito scismatico capisco che, per le debolezze umane che la faziosità amplifica, possano esserci forti contaminazioni di errore nella sua opera.

            Chi come me non ha gli anticorpi culturali sufficienti ad individuare gli errori dottrinali, specie nelle sottili e complicate meditazioni orientali, allora è meglio che si astenga dal frequentare senza sicura guida autori come questo, augurando comunque all’anima di Gregorio Palamas di riuscire presto (se fosse ancora in purificazione) a raggiungere la visione beatifica anche se forse da un palco meno privilegiato di quello riservato ai Santi Padri Cattolici che meno peccarono.

    1. @Antonio Radeghieri
      fenomenale ! 😀 😀 (ridiamo giusto per non precipitare nello sconforto)

  12. Signor Sillabo, seppur peccatore come tanti, non penso di sentirmi traditore del ministero dell’attuale Papa; amo e rispetto le Sacre Scritture e il Magistero Ecclesiale, non approvo questo quadriennale pontificato bergogliano non riuscendo ad inquadrarlo rettamente nella vita della Chiesa Universale , Sposa di Cristo.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

    1. “Dite al Papa che per me, dopo Gesù, non c’è che lui. E che la testa che Dio ci ha dato noi la useremo non solo per metterci un cappello”. [Sant’Ambrogio]

      In questi tempi bui che questa affermazione del grande vescovo di Milano si adatta perfettamente alla nostra situazione.

      Retta dottrina, amore per la Santa Chiesa, uso attento di un sano discernimento e non adesione acritica a tutto.
      E tanta, tanta, tanta preghiera… e chi può assista alla Santa Messa della Tradizione apostolica.

      1. @Mari
        ““Dite al Papa che per me, dopo Gesù, non c’è che lui. E che la testa che Dio ci ha dato noi la useremo non solo per metterci un cappello”. [Sant’Ambrogio]”

        🙂 🙂 Sant’Ambrogio prega per noi.

        Grazie per avermi rammentato questo santo insegnamento: l’avevo letto in passato ma mi era sfuggito.

        Chi fra i lettori, sacerdote, suora o religioso, o anche studioso laico è esperto di storia della Chiesa senza polemica per favore ci proponga di tanto in tanto qualche insegnamento tipo questo, estratto dalla enorme patrimonio della saggezza e della santità delle passate generazioni di cristiani.

        Simili meditazioni ed esortazioni ci aiutano a mantenere oggi un retto atteggiamento verso il ministero petrino e verso l’uomo che (fino a prova contraria) oggi lo regge in modo fino ad ora sconcertante purtroppo, evitando la peste della papolatria e delle opposte ingiurie e temerarie “certezze” che non compete certo a un semplice battezzato proclamare al resto del popolo cristiano.

        Sarà stato un paio di mesi fa che ad esempio io fui confortato leggendo, grazie alla segnalazione online di un sacerdote, che purtroppo non posso ringraziare di persona (perché ritiene opportuno mantenere l’anonimato), quello che scriveva a un papa del suo tempo, fra l’altro un papa poi santo!, San Colombano per ammonirlo e per esortarlo a fare bene il suo dovere di papa.

        1. Nei Padri potrai trovare tutto il conforto che cerchi. Devi solo lasciarti condurre per mano dalla loro spiritualità. Vai nel deserto e confessa a Dio, mille e mille volte, senza fermarti: “Signore Gesù, figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore”. Quando il tuo respiro sarà un tutt’uno coi battiti del tuo cuore, sentirai la calda quiete dello Spirito e sarai trasfigurato.

          1. Esimio Nemo, fossi in Lei non correrei subito su Gregorio Palamas. Pur essendo stato un grande mistico ed avendo difeso, contro ingiusti attacchi, un metodo di meditazione di antichissima tradizione – l’esicasmo, quello suggerito dall’amico Efrem – ha purtroppo sviluppato una dottrina in forte odore di eresia ed ha a sua volta speso tutte le sue energie per dimostrare l’eresia della Chiesa di Roma e del suo Filioque. Ha rintuzzato il Grande Scisma invece di contribuire a ricomporlo.
            Se la Sua spiritualità è vicina ai padri orientali, prenda nota dei nostri nomi e non vada oltre l’anno mille.

        2. @ Acchiappaladri

          Questa citazione, che mi è da subito sembrata una risposta che questo Padre della Chiesa aveva preparato per un’ epoca così segnata dalle contraddizioni come la nostra, l’ho trovata per caso su internet.
          E ogni tanto torno qui ( https://www.facebook.com/catholicpicquotes ) a cercare qualche altra belle perla che conforti la mia fede; io ne ho trovate diverse…

          1. Ho provato ad aprire questo “facebook” e mi è venuto fuori uno padre che non conoscevo, tal Cascioli (presumo sia un Padre perché ha la barba, anche se ha due strani vetri davanti agli occhi…).
            Forse per conoscere noi Padri è meglio andare in libreria ed acquistare, a modico prezzo, una delle tante antologie che ci riguardano. Così…per leggerci senza fretta e senza distrazioni.

  13. @LILLO

    Ecco vedi LILLO
    c’è un commento finale ed immediato ad ogni nostro intervento che risponde sempre al nome di Sillabo.

    Non riesce ad accogliere, meditandoci su per un po’ di tempo, un bel po’ di tempo direi, quello che in tanti gli dicono da giorni.
    No, lui ha sempre in serbo la parola definitiva, il colpo di Grazia, e non certo santificante!
    Se si diverte così, lasciamo pure divertire il bimbo 🚼!
    Tanto non ci cambia la vita…
    La vita ce la sta cambiando, eccome, AL e il suo perverso sistema di pensiero.

    1. Antonio, a me non interessa quello che mi dite da giorni.
      A me interessa far sì che, chi entra qui, non si faccia un’idea deformata del cattolico leggendo le vostre discussioni.
      Quindi se vuoi ignorarmi, facendomelo sapere, ignorami pure. Io intervengo lo stesso a tutela degli altri. D’altra parte non siete nel salottino di casa vostra, giusto?

      PS tanto lo so che non mi riesci ad ignorare e rosichi 😉

      1. Sig. Sillabo,
        il nostro mondo pullula di gente che onestamente ed in coscienza (rettamente formata, ovviamente) da quattro anni (non a caso) si sta arrampicando sugli specchi per dare un minimo senso (almeno logico) a quello che sta succedendo entro le mura della Chiesa, scivolando puntualmente e fragorosamente a terra, con le ossa rotte.
        Se di fronte al buio sempre piu’ fitto del nostro mondo (dove chi “dovrebbe” portare piu’ olio alle lampade spegne, o nel migliore dei casi lascia morire, anche quelle poche rimaste accese) qualcuno lancia il suo grido disperato (le si chiami pur critiche, anche forti), ma un grido seriamente, amorevolmente e responsabilmente preoccupato, per avvisare del disastro alle porte… che gli dobbiamo fare ? Lo dobbiamo sommergere di una fiumana di tranquillizzanti codicilli normalizzatori, che tutto possono tranne quello di cambiare la percezione della tristissima realtà ? E se non gli va bene “anatema sit” … li “declassiamo” a protestanti filoluterani ? Tutti destinati alla dannazione eterna… scusi sa, ma vien da ridere solo all’idea (specialmente dopo che Lutero sta facendo il suo ingresso trionfale in Vaticano).
        In compenso la gran massa di “menefreghisti cattolico-sedicenti” (senza voler esprimere nessun giudizio – io davvero non sono nessuno per giudicare-, ma constatando semplicemente la realtà dei fatti nella loro tragica serietà … e mi dica pure che non è vero…) , una maggioranza che non ha questi strani grilli per la testa avendo ben altro a cui pensare nella vita, una maggioranza che fa la standing ovation con ola per l’attuale pontefice… questi, ovviamente, rischi per la salvezza eterna non ne corrono, vero ? Tutti irenici ed obbedientissimi (salvo poi applaudire e continuare a fare i propri comodacci, ma senza criticare il biancovestito, non sia mai!) in fila indiana per il paradiso con biglietto di business class… ovviamente….

        1. Ti do un consiglio, figliuolo. Prega tanto, chiedendo l’intercessione dei Padri, che ne hanno viste di peggio. Prega con le loro parole. Vedrai che il Signore ti ascolterà. E il Signore non delude.

          1. Caro Efrem dalla Siria, nonchè esimio Dottore dell Chiesa,

            già lo sto facendo, ma essendo la mia una miserrima preghiera penso che dall’Alto faranno “orecchio da mercante”.

            Comunque concordo, come tutti, con le tue parole… ma permettimi una divergenza sul fatto che i Padri ne abbiano viste di peggio… non penso che alcun mondo passato sia mai stato in modo talmente evidente sotto le grinfie del maligno quanto il mondo presente …

      2. “A chi ha bisogno di preghiera appassionata e di dolci parole, tu non dare invece di quelle un rimprovero, perché saresti causa della sua perdita e ti verrebbe richiesta la sua anima dalle tue mani”.

      3. Stai usando il metodo sbagliato allora. Fidati perché so quel che dico: chiunque entri qui, vedendo che critichi immancabilmente ogni sacrosanto commento altrui, ti etichetta subito come disturbatore. E malgrado il tuo linguaggio forbito e le dissertazioni teologiche, non vieni più preso in considerazione dal tuo caro “passante casuale”.

        Vuoi salvare il passante? Allora non più di tre o quattro interventi a post. Lo so, è dura, ma puoi farcela per amore del passante che hai così in animo di portare a salvamento.

        1. Ho già provveduto io a richiamare il premuroso fratello Sillabo, con argomenti che lui ben conosce. Stai sicuro che mi ascolta.

        1. Kosmo, figliuolo caro…qui c’è una tale abbondanza di “cazzari” che noi padri siamo dovuti intervenire in massa….

  14. Bravo LILLO,
    penso tu gli abbia detto tutto ciò che andava detto!
    Ora fai come già alcuni di noi fanno qui, IGNORALO, è inutile discutere con un polemico, per cui il solo fine è la polemica, la discussione non finirà mai, tu soffrirai e lui godrà, e il tutto andrà avanti finché non gli lascerai l’ultima parola.
    Sii superiore.
    Fai come fa Francesco che annienta i Cardinali dei Dubia ignorandoli.
    Sii fedele a questo bell’ insegnamento drl Papa!
    Dopotutto dai, i suoi interventi si commentano da soli, e soprattutto lo spirito malefico con cui li fa.
    Dammi retta lascia perdere, non avere paura, è come rinunciare al nulla, può solo giovarti.

    1. Li ho citati sopra i Cardinali dei Dubia a proposito della correzione fraterna, che voi rifiutate.
      Siete una contraddizione vivente e questo dovrebbe lasciarvi intendere in quali mani vi state mettendo.
      Ciao e attento alle cornate 😉

  15. @Antonio Radeghieri e LILLO
    Ma come? Non sapete che Sillabo è stato inviato direttamente da “papa” Francesco 1° (e speriamo anche ultimo del suo genere) a noi, ereticissimi utenti di questo blog, per riportarci sulla buona strada dell’ortodossia e fedeltà a santa Bergogliana chiesa? Sì, perchè lui solo è in grado (senza fare polemica alcuna, ma solo per il bene dell’anima nostra) di ricordarci che pecchiamo gravemente e reiteratamente, colpevolissimi per l’unico peccato che grida vendetta al cospetto del (nuovo) dio, peccato per il quale neanche la Santa Croce di Gesù Cristo potrà ottenerci la misericordia del padre (francesco)! Infatti sappiate (e l’inviato Sillabo è qui per ricordarcelo in ogni occasione) che ogni volta che nominiamo (anche velatamente, o per accenni indiretti, anche non intenzionalmente) il nome di “francesco” invano, commettiamo il PECCATO di lesa maestà divina!
    @Giusi, se sei in ascolto, tu peccatrice incallita e tuttora impenitente convertiti! Il nuovo Sillabo parlante emanato quest’ Anno di Grazia 2017 dalla divina Maestà Francesco1° ti spiegherà (qualora tu avessi almeno l’attenuante dell’ignoranza) tutto ciò che è contrario e incompatibile con la fede in sua Maesta succitata. Però sei avvisata: neanche la conversione ti darà la certezza di ottenere quella divina misericordia che sua Maestà dispensa a piene mani, perchè il peccato di lesa maestà divina è l’unico contemplato come non assolvibile dal Nuovo Sillabo.

    1. Cara Serena, se vedo delle povere anime che si condannano all’inferno per puro gusto di pettegolezzo contro un Papa antipatico e pasticcione, ho il dovere di intervenire per una correzione fraterna. Non vi hanno insegnato niente i cardinali dei Dubia?

      D’altra parte, oltre ad interessarmi (poco) della vostra salvezza, tengo a testimoniare ai lettori (quelli che leggono senza scrivere) che si può essere cattolici, attaccati alla Tradizione, senza con ciò tradire il Papa.

      PS credo sia inutile che invochi Giusy in solidarietà. Abbiamo un patto di non belligeranza e mi fido della sua parola.

  16. Sillabo smettila di fare l’inquisitore infallibile, che mette continuamente i puntini sulle i alle riflessioni degli altri, non capendone spesso il significato profondo, e portando le discussioni su polemiche sterili.
    Procedimento che se vuoi iniziamo ad attuare anche noi con te…
    Il problema è che tu sei capace solo di fare la punta alle matite degli altri, e spesso su argomenti che a malapena conosci.
    L’unica volta in cui ti ho visto riflettere, era quella davanti allo specchio del tuo narcisismo.

    SILLABO: Elenco contenente i principali errori del nostro tempo, chiamato per antonomasia Sillabo.
    Ecco tu sei così.

    Non accorgendoti che il primo grave errore è quello di crederti superiore agli altri e quindi sempre nella ragione.

    “La ragione è dei fessi” diceva mio nonno.

    1. SILLABO: Elenco contenente i principali errori del nostro tempo, chiamato per antonomasia Sillabo.
      Ecco tu sei così.

      Nomen Omen, caro Lillo. Nulla è casuale.
      Scusa, ma non ce la faccio a resistere: sentir parlare di San Pio d. P. – esempio mirabile di devota obbedienza a Roma, pagata sulla propria pelle – gente che predica la disobbedienza al Papa o addirittura non riconosce il Papa, mi fa sorgere l’imperativo categorico di anatemizzare. Non potendolo fare, faccio almeno delle precisazioni.
      Ciao.

    2. Ieri era in fase mistica tipo Fantozzi quando si perde nei boschi e parla con Giovanna d’Arco e San Michele Arcangelo, oggi gli è tornata quella del proselitismo al protestantesimo, per cui “se non vi va bene quello che fa Papa Francesco, convertitevi a Luterooooo!”.
      Domani riprenderà a citare il quarto capoverso della lettera che Pio IX scrisse a sua zia Cunegonda che stava alle terme per curarsi la psoriasi o la seconda noticina del tema che Leone XIII scrisse in terza elementare e “Non conoscete questi documenti FONDAMENTALI?!?!?! Ignorantihihih!”
      Si diverte così e “chi siamo noi per giudicare?”.

      1. Ieri non mi pare di avere scritto niente, Isabella.
        Sei un po’ confusa…
        Comunque voi siete dei luterani de facto. Non credo serva formalizzare una conversione.

  17. @Diego B.
    Grazie per averci riportato alle cose più importanti. In questo momento o tra pochissimo il piccolo Charlie verrà ucciso. E in ogni momento ogni giorno vengono uccisi migliaia di bambini nel ventre materno. Sì, preghiamo, non per questi piccoli innocenti che già sono in Dio, ma per i loro uccisori.
    “Basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni” (San Pio da Pietrelcina)

    1. Eh padre Pio, padre Pio!

      Il più grande Santo del ‘900,
      e a mio modesto parere,
      della storia della Chiesa post Apostolica,
      vera grande profezia per i nostri tempi,
      è anche oggi, come allora,
      ignorato ed inascoltato dai più nella Chiesa gerarchica, non parliamo del mondo.
      Quanta Divina Sapienza nelle sue parole!

        1. Parola di Sillabo
          Rendiamo grazie a Sillabo

          “Un conto è essere fedeli, un conto è essere d’accordo.”

          1. “un altro conto è rinnegare pubblicamente”. e su questo credo che Padre Pio non…sarebbe d’accordo

  18. @Acchiappaladri
    Infatti molto probabilmente le cose sono andate come lei ha detto, o forse no. Le mie sono solo congetture indimostrabili e (mi auguro) peregrine. Del resto fino a non molto tempo fa ero convinta che la Massoneria fosse un’ innocua (per quanto eretica) associazione, con rituali folcloristici mutuati dai cavalieri templari ingiustamente annientati per scopi economico-politici e in parte anche religiosi (data la probabile deriva eccessivamente autonomista). Ad oggi però non ne sarei più così sicura…

    1. Vi ringrazio tantissimo, non credevo di suscitare una discussione così interessante, grazie ancora mi avete arricchito!

  19. @Sillabo
    come sempre inutile polemica: le “coincidenze ” numerologiche sono riferite all’attuazione del programma massonico (che ovviamente è solo una mia vaga ipotesi non dimostrabile); coincidenze eventualmente volute e cercate da chi lo attua. Ho specificato che non considero le “maledizioni” come profezie, bensì ordini impartiti agli adepti in punto di morte.

  20. Estendendo il senso dell’ultimo commento anche io, seppure per altri discorsi, ho pensato che danni peggiori di chi fa il male intenzionalmente siano fatti da chi cerca di fare il bene nel modo sbagliato cioè facendo di testa propria e non ascoltando Dio.
    Nelle intenzioni delle nostre corone di oggi vi chiedo di mettere Charlie e tutti i bimbi sua che soffrono e che sono uccisi tramite aborto. Che lascino questa terra con l’amore di qualche essere umano anche se non è quello loro mamme…

    1. Se noi sappiamo che a noi è concesso, anzi, è prescritto di “sperare contro ogni speranza”, continuiamo a sperare anche in un miracolo: preghiamo il Rosario (se non ho capito male Charlie è nato il giorno in cui San Domenico, il formidabile propagatore del Santo Rosario, veniva festeggiato da tutta la Chiesa fino a 50 anni fa).
      Preghiamo perchè arrivi al compleanno e lo superi, perchè il Signore conceda a questo mondo privo di Speranza e di Fede un segno: ricordiamoci che prima di tutto e di tutti chi ha nelle proprie mani la sua fragile e minacciata esistenza è sempre Dio.
      Preghiamo il Santo che salvò la minacciata esistenza del pargoletto Gesù, il silenzioso e grande San Giuseppe, protettore del Salvatore, e naturalmente la Regina della Famiglia: chieda a suo Figlio il miracolo che concederà ai due giovani genitori di poter stringere a se il loro piccino guarito.

  21. @LILLO e Acchiappaladri
    Secondo me il suggerimento di Bergoglio era in sintesi il suo discorso programmatico ma, poichè non poteva giocare ancora a carte scoperte, anzichè suggerire la lettura del “Racconto dell’Anticristo di Vladimir Soloviev che avrebbe dato adito a qualche fondato sospetto su ciò che era o intendeva fare, ha suggerito “Il Padrone del Mondo” di Benson, dando prova anche di una notevole (demoniaca) ironia; è come avesse detto:”A buon intenditor poche parole” o con un linguaggio più consono alla sua posizione “chi ha orecchie per intendere intenda”… O forse era un messaggio in codice per chi doveva dare inizio alla parte “mondana” del programma (vedi Il padrone del mondo). Se qualcun altro mi avesse detto allora ciò che sto scrivendo io oggi, sinceramente mi sarei fatta quattro risate e gli avrei dato del complottista, ma dopo la valanga di quello che ci è piovuto addosso in questi pochi anni comincio a rivalutare anche le maledizioni di Jacque de Molay, l’ultimo Gran Maestro dei Templari, non in senso profetico ma programmatico; un programma proclamato in punto di morte dall’ultimo Gran Maestro e affidato della nascente massoneria (prosecuzione misterica dei Cavalieri del Tempio); un programma pazientemente e ferocemente attuato nell’immediato con i due omicidi di papa Clemente V e del re Filippo IV il Bello (uno presumibilmente avvelenato e l’altro “caduto” da cavallo), e poi nel corso dei secoli con la rivoluzione francese: come previsto dalla “maledizione” di Jacque de Molay, Luigi XVI, 13° discendente di Filippo IV fu realmente l’ultimo Re di Francia ghigliottinato da quella rivoluzione; e da ultimo l’elezione di Bergoglio al fine di dare compimento entro i previsti 700 anni alla distruzione del papato (Jacque de Molay, ultimo Gran Maestro dei Templari, infatti, scagliando dal rogo l’ultima “maledizione” disse: “Il Papato terminerà entro 700 anni dalla mia morte”. Era il 18 Marzo 1314. Da notare la data 13/03/2013 dell’elezione di Bergoglio: la somma dei numeri dà nuovamente il numero 13 (numero che ha molto a che fare con Jacque de Molay, come già notato da altro utente di questo blog).

    1. @Serena

      mentre aspetto la telefonata da un cliente ho letto il commento: BRIVIDI!
      Letteralmente: sensazione, ripetuta di brividi. Mi è successo altre volte , quando (capito poi a posteriori) mi sono imbattuto in qualche cosa di malvagio.

      Possibilissimo che sia mia autosuggestione in questo caso.

      Possibilissimo che le coincidenze numeriche siano tali: con la numerologia, applicando sufficiente fantasia, si può “dimostrare” (solitamente a posteriori 😀 ) tutto e il contrario di tutto

      Possibilissimo che quel fetente ladrone di Filippo il Bello sia crepato naturalmente per un provvidenziale colpo naturale, impedendogli di combinare altre malefatte nel resto della sua vita.

      Possibilissimo che il Gran Maestro Jacque de Molay fosse un ortodosso frate templare, un buon cristiano ingiustamente torturato e ammazzato per derubare il suo ordine (un frate, come storicamente accertato solamente sedici anni fa, che anni prima della sua esecuzione era già stato, insieme ad altri dirigenti dell’ordine, riservatamente assolto dal papa dall’accusa di eresia) che nel momento finale non ebbe la forza di perdonare i suoi persecutori.

      Però leggendo il commento i brividi mi sono venuti.

      1. Solo di passaggio, vi informo che la numerologia è vietata dalla Chiesa (da prima di Papa Francesco, beninteso) e, come qualsiasi altra pratica divinatoria, è peccato mortale.
        Ocio!

    2. @Serena (e per altri lettori interessati alle vicende STORICHE: gli altri prego accomodarsi da Roberto Giacobbo e via via a scendere fino a Dan Brown e oltre 😉 )

      Sulle vicende a cavallo della criminale fine dell’Ordine Templare ho appena trovato casualmente, mentre cercavo altro su Youtube, una conferenza divulgativa, ma molto aggiornata e su solide basi scientifiche, della dr.ssa Barbara Frale.
      Recentemente il prof. Franco Cardini ha dichiarato che al momento la Frale è fra i 4-5 migliori storici medioevisti in Italia (Cardini, bontà sua, dichiarava di NON esserci fra questi più bravi), in maggioranza donne e non professori universitari.

      Anche se la Frale lavora in Vaticano come archivista e più volte l’ho sentita come conferenziera apparentemente di fede cattolica in eventi organizzati da gruppi cattolici, in questa conferenza che trovate qui:
      https://www.youtube.com/watch?v=gvo5x569NDY
      ha un impostazione direi “neutrale”, non particolarmente critica verso il ladrone re francese e i suoi complici, anzi riferisce parecchie giustificazioni (secondo la ragion di stato) al suo operato.

      La conferenza serve anche a rammentarci lo stato disastroso in cui si trovò, tanto per cambiare 😉 🙁 , l’istituzione Chiesa Cattolica per decenni e decenni da papa Bonifacio VIII in poi: a ogni tempo la sua croce.

      (DISCLAIMER: evitino questa conferenza gli allergici anche a tracce di massoneria dato che era presso un Rotary Club a Torino)

  22. Vorrei fare, a chi ha voglia e tempo di rispondere, una domanda che mi pongo da anni:
    come mai, secondo voi,
    Francesco all’inizio del pontificato ha raccomando di leggere
    IL PADRONE DEL MONDO di R.H.Benson?

    1. @LILLO
      me l’ero già chiesto anch’io (fra l’altro, dopo quella citazione, mi ripromisi di leggere il libro in originale: dopo anni sono rimasto ancora alle prime pagine).
      Non ho una risposta che mi convinca.
      Questo dettaglio è uno dei tanti misteri della vicenda storica dentro la quale stiamo vivendo.

      1. Perché ama pensare di essere destinato a qualcosa di “grande” (vedi indiscrezione sulla frase “Forse sarò ricordato come colui che ha spaccato la Chiesa Cattolica”) e ci tiene a identificarsi in qualche segno o profezia. Vedi recente visita a Fatima e la sua risposta affermativa a chi gli chiedeva se potesse essere lui il “Vescovo vestito di bianco”. Termine molto simile a quello scelto per definirsi fin dal suo insediamento (vescovo di Roma).

        Un punto del romanzo che non è stato analizzato abbastanza è, a mio parere, l’insistenza sulla somiglianza fra i due protagonisti/antagonisti, che porta molti quasi a confonderli (e a confondersi). Elemento che ritorna per tutto il racconto, senza mai essere spiegato. Apparentemente Julian Felsenburgh e Percy Franklin appaiono identici, ma sono in realtà antitetici, in una lotta fra Bene e Male che non conosce zone grigie.
        Alla luce dell’epoca dei “due Papi”, anche questo particolare assume una rilevanza inquietante.

        A margine: oscena la traduzione del titolo in italiano, che disperde tutta l’ambiguità di quel “Lord of the World” (il Signore del mondo”). Capace di mostrare, fin dal titolo, come la confusione e l’ambiguità fra Bene e Male, fra Dio e la sua “Scimmia” siano gli strumenti che quest’ultima usa per ottenere i suoi obiettivi.

      2. Mi spiace di non conoscere questo libro potete farmi un piccolo sunto di cosa dice?
        Naturalmente se ve la sentite grazie

        1. @Enza

          E’ un triste, pessimistico libro di fantascienza sociale che descrive un’Inghilterra totalitaria, “umanitaria” (in senso massonico: i feriti in un disastro vengono misericordiosamente eutanizzati dai soccorritori), cristianofobica, non tanto distante dalla decadenza a cui l’Inghilterra è già arrivata (vedi la condanna a morte del piccolo Charlie).

          @Isabella

          Molto appropriata la critica alla abituale traduzione italiana del titolo ““Lord of the World” :
          in lingua inglese, in contesto religioso cristiano “Lord” è quello che in italiano chiamiamo “il Signore”.

        2. @Enza
          È il “1984” del cattolicesimo (e non solo).
          Scritto a inizio XX secolo, quindi ben prima di 1984 (e di “Noi”, che fornì a Orwell l’ispirazione) da Robert Hugh Benson, ex anglicano convertito, immagina un XXI secolo in cui il mondo è diviso in 3 blocchi dove la pace è molto fragile. Le religioni vivono tutte una crisi irreversibile e si stanno fondendo in un unico credo mondiale, le cui basi ricalcano i principi massonici, che sembrano guidare le nazioni (statue di illustri massoni sono nelle piazze principali).
          Solo il cattolicesimo, con le sue regole e la sua Tradizione, sembra resistere e, mentre il Vaticano si è definitivamente staccato dall’Italia accogliendo fedeli da tutto il mondo che vogliano professare il proprio credo, altrove i cattolici vengono trattati come cascami di un mondo passato, quando non apertamente discriminati.
          In questo scenario irrompe Julian Felsenburgh, il quale assicura di poter garantire al mondo la pace e, dopo aver ottenuto ottimi risultati, getta la maschera e mostra il suo vero obiettivo, ovvero distruggere il cattolicesimo, unico avversario ai suoi piani di assoggettamento del mondo.
          Contemporaneamente appare un semplice prete inglese, Percy Franklin, fisicamente identico a lui, ma che sarà destinato a guidare il “piccolo gregge” fino alla resa dei conti finale.
          In mezzo a tutto questo ci sono intuizioni che hanno qualcosa di profetico: le pagine dedicate l’eutanasia, estesa a tutti, compresi i depressi e addirittura incentivata lette oggi fanno venire i brividi.

    2. E’ un bel mistero.
      Confesso che anch’io non mi spiego questa sua predilezione.
      Dapprima, scherzosamente, ho pensato che lui si identificasse con Felsenburgh, una assurdità, lo ammetto…

      Ammesso che Francesco, prefigurando in qualche modo la Chiesa degli ultimi tempi, si indentifichi con Percy Franklin (ultimo Papa) e vada direttamente all’essenziale del Cristianesimo, abolendo di fatto tutta la molteplicità di doni & carismi fioriti in 20 secoli (nella diversità ma nell’unità).

      Non avendo purtroppo solide basi teologiche sta facendo di ogni erba un fascio, di fatto appiattendo tutte le posizioni verso il centro, anche quelle eretiche (vedi Luterani, tanto per gradire) o semplicemente in odore di “divisività”.

      Alla fine, stringi stringi, vedo molta umana vanità (se non superbia), purtroppo.
      Il Papa degli ultimi tempi (Percy) non sarà certamente tale per vanità o autodesignazione, o comunque da programma suo o di altri.

      1. “Ammesso che Francesco, prefigurando in qualche modo la Chiesa degli ultimi tempi, si indentifichi con Percy Franklin (ultimo Papa) e vada direttamente all’essenziale del Cristianesimo, abolendo di fatto tutta la molteplicità di doni & carismi fioriti in 20 secoli (nella diversità ma nell’unità).”

        CORRIGE

        “Ammesso che Francesco, prefigurando in qualche modo la Chiesa degli ultimi tempi, si indentifichi con Percy Franklin (ultimo Papa), PER ANDARE direttamente all’essenziale del Cristianesimo egli ABOLISCE di fatto tutta la molteplicità di doni & carismi fioriti in 20 secoli (nella diversità ma nell’unità).”

  23. Certo che utilizzare un linguaggio desueto (es. laGrime) espone a scontate censure di oscurantismo. Ferma la bontà dell’iniziativa occorrerebbe affinare il metodo di comunicazione con un pò più di legittima astuzia.

    1. @Sillabo

      🙂
      allora si rimbocchi le maniche, coinvolga qualche suo conoscente ancora cattolico, e promuova anche lei qualche altra preghiera pubblica utilizzando un linguaggio più moderno 😉

      Con la drammatica abbondanza di pubblici peccati (mica ci sono solo le oscenità sodomitiche) oggi commessi propagandandoli come moderno stile di vita, magari ci fosse ogni giorno in qualche parte d’Italia un nuovo gruppo di volenterosi che, col linguaggio e con le modalità ad esso più gradite, promuovesse una pubblica processione per pregare cattolicamente Nostro Signore in riparazione di quei peccati!

      1. Caro Acchiappa, ti ringrazio per la fiducia, ma temo di essere la persona meno adatta per comporre messaggi con un linguaggio più stantio dell’unità d’Italia (laGrime a me piace tanto).
        Do volentieri andato a voi, che sicuramente avete mezzi adeguati per adempiere 🙂

  24. Veramente lodevoli e coraggiose le iniziative che si sono succedute, in riparazione alle manifestazioni di orgoglio omosessuale, ma la preghiera a Nostro Sognore Gesù e alla Madonna non hanno bisogno dell’etichetta docg, non si corra il rischio di ridurle a contro-manifestazioni, sono ben altro, una grande e libera lode alla S.S. Trinità.
    Nulla impedisce un giusto collegamento anche nazionale.
    Ma lasciamo fare a Gesù e alla libertà dei figli di Dio che senza nascondere la lampada sotto il moggio mostrano a tutti il santo desiderio di pregarLo e adorarLo in riparazione dei peccati e degli oltraggi che subisce.

    1. @.Giuseppe Marson

      Nel pratico disinteresse, quando non manifesta ostilità, delle attuali gerarchie cattoliche (o almeno istituzionalmente cattoliche) verso le preghiere IN PUBBLICO per riparare quei peccati che vengono commessi e propagandati IN PUBBLICO, quel pochissimo che si è fatto negli ultimi tre mesi qui in Italia è stato ottenuto per lo spirito di iniziativa di solamente qualche dozzina di volontari, fra cui quelli (che io non conosco di persona) promotori del comitato “Beata Giovanna Scopelli”.

      Non mi sembra che al momento ci siano significativi problemi di “Etichetta DOCG” per queste iniziative di preghiera (e spererei che svanissero anche quei pochi che si sono già manifestati, sopratutto fra alcuni sacerdoti, quando qualcuno ha detto che parteciperebbe solo se si pregasse in latino o viceversa o se fosse garantita l’assenza
      di preti che non sono abbastanza sedevacantisti … mi sembra che siano piccinerie che fanno l’interesse del Nemico).

      E’ un dato di fatto che fra i diversi gruppi di volontari quello che fino ad ora è riuscito a organizzare meglio, nel senso di favorire un raduno di un maggior numero di oranti e di dare una maggiore rilevanza sociale a questa testimonianza cristiano-cattolica, le pubbliche preghiere di riparazione contro la sodomia è stato il comitato “Beata Giovanna Scopelli” (in pratica una manciata di giovani laici).

      IMHO quindi ben venga che questo comitato aiuti a richiesta altri volenterosi, che oggi sono meno esperti di loro per gli aspetti pratici di queste iniziative, a promuovere pubbliche preghiere di riparazione in altre città.

    2. Perché non fare pubblicità e far ritornare la gente alla preghiera contro questi gravi peccati mortali? Chi andrebbe alle processioni se non si fa pubblicità? Chi avrebbe riempito le piazze a Roma se il popolo della famiglia non avesse richiamato le famiglie in quei posti? Certamente che noi lasciamo fare a Dio, ma guai a non alzare le mani al cielo per chiedere il Suo aiuto…, dobbiamo fare come Abramo che quando era stanco di tenere le mani alzate, c’era chi gliele sollevava per poter vincere il nemico! Essere cattolici non è mettere un’etichetta, e quelle religioni che vogliono partecipare alla preghiera, sono ben accette, non è certo il cristiano che li rifiuta, ma se iniziamo a dire che pregare e fare processioni contro il male è mettere un’etichetta, vuol dire che i cervelli sono stati davvero colpiti da una forma di deviazione. Nessuna paura, perché come dicono i comunisti: avanti o popolo alla riscossa, i gay che ne sparano di tutti colori sia in voce che negli atteggiamenti, noi facciamo suonare le nostre campane innalzando la preghiera a Dio, preghiera di lode e di ringraziamento per i doni che ci vorrà dare! FIAT

      1. A Roma c’ero anche io, ma non era una una processione, questa è una altra cosa, una iniziativa che condivido, tanto per essere chiari.
        Pregare pubblicamente è mettere nelle mani di Dio ciò che accade, riparare il peccato, per una società che non sa più distinguere il bene dal male, è fare un servizio ai fratelli uomini, ripeto come e più del family day, non è una contro manifestazione.
        Certamente quelli che l’hanno promossa credo siano i primi a non voler mettere etichette, come è stato già detto da chi li conosce, ed io umilmente evidenziavo un rischio, ma forse o frainteso le parole dette.
        Personalmente, diffido sempre di coloro che fanno coincidere la missione, cioè testimoniare Cristo solo con un certo temperamento o con certe inizitive.
        Il Vangelo odierno e le vite dei Santi sinfoniche nella diversità dei loro loro carismi, testimoniano meglio delle mie parole balbettate,( ma sono solo quelle di un nonno) quello che cerco di dire.

        1. @giuseppe marson

          Ben detto!
          Correggiamo, spiegandogli come stanno le cose, chi critica in buona fede (ci sono sempre più persone che non hanno la minima cognizione di che cosa possa essere la fede, insieme storica e metafisica dei Cristiani e che per loro limitazioni riconducono tutto a polemiche politiche e lotte per il predominio nella società).
          Combattiamo con tutte le armi che i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione le maldicenze, le pretestuose critiche, il fare in cattiva fede di tutta erba un fascio sulle DIVERSISSIME pubbliche iniziative promosse da cristiani,

          Una cosa sono dimostrazioni di piazza, di natura politica, culturale, etica contro aborto, fame nel mondo, eutanasia, ingiustizie sociali, ecc. eventualmente organizzate da ferventi cattolici.

          Altra cosa sono atti liturgici pubblicamente celebrati da fedeli cristiani per pregare Dio di avere misericordia di pubblici peccatori ispirandogli il pentimento e di accogliere l’implorazione degli oranti di non alzare ancora la Sua mano per la giusta pena.

  25. Non hanno mai limite al peggio, e lo schifo è tanto. Se il popolo non ritorna a Gesù con tutto il cuore, partendo dai genitori, i nostri giovani saranno tutti persi, non solo perché viene inculcata loro una forma di vita che non è umana, ma perché gli animi difficilmente riconosceranno dove sta il bene e il giusto per vivere una vita sana e felice. Poi penso alle predicazioni in chiesa e mi domando: A parte il dovere di annunciare Gesù e la sua vita che deve essere un esempio anche per noi, ma dove stanno ormai da troppi anni di insegnamenti che la Chiesa ha sempre dato per distinguere il bene dal male? È proprio l’insegnamento degli apostoli, specie di San Paolo, ormai tralasciato, anzi spesso disprezzato anche se non a parole ma ferendo quei sacerdoti che parlano di lui; uomo scelto da Dio per andare dai pagani, oggi le sue parole non vengono più consideratè come se avesse insegnato cose non democratiche e non stiamo forse vivendo oggi in mezzo ai pagani? È forse per paura che lo si vuole eliminare? Purtroppo da tempo sono arrivata a questa conclusione: la Chiesa si è venduta al mondo e noi soffriamo! Buona e santa giornata a tutti!

    1. @Enza
      “È proprio l’insegnamento degli apostoli, specie di San Paolo, ormai tralasciato … ”

      Il RIDICOLO della infernale (in senso letterale: che conduce alla dannazione) apostasia in corso fra i battezzati cattolici è anche in questo:
      da una parte nella neo-chiesa c’è la “santificazione” di Lutero e in generale un ecumenismo dissacratorio verso un po’ tutti i diversissimi Protestanti che dal loro inizio e per secoli avevano quasi un’infatuazione ossessiva per la Parola dell’ Apostolo Paolo,
      dall’altra nella neo-chiesa abbiamo la CENSURA (o la pratica negazione o truffaldina reinterpretazione di comodo) di quelle parti delle Lettere di Paolo che oggi non piacciono più ai propagandisti della sodomia, del femminismo e di altre ideologie che fanno comodo ai Padrini del Mondo pro-tempore.

      Un passo utile a un “ecumenismo”, inteso cristianamente come pratico cammino da più parti verso l’unica e immutabile Verità rivelataci tramite gli apostoli, che nei nostri democraticissimi paesi ex-cristiani è già stato compiuto in alcune recenti occasioni da coraggiosi fedeli Evangelici e che spero che venga compiuto anche da fedeli Cattolici è la pubblica predicazione di TUTTE le lettere paoline, accettando le relative persecuzioni (compreso arresto e condanna).

    2. No Enza, non è la Chiesa di Cristo che si è vendita al mondo, Essa è nella diaspora, dispersa ai 4 angoli della terra, in piccoli gruppi, o poche famiglie. Questi che si vestono da religiosi e si proclamano Papi, Cardinali, Vescovi, ecc. in realtà sono da tempo scomunicati ipso facto per il loro tradimento di NSGC, la loro apostasia, abiuria, ereticità, e chi più ne ha più ne metta : se sono comunisti, sono scomunicati da Pio XII, se protestanti, sono scomunicati da S. Pio V, se ecumenisti, sono scomunicati da San Pio X, se, infine, froci (e quanti sono : Mons. Ricca, Mons. Capozzi, Padre Martin, Mons. Charasma, ecc.) e quindi maledetti da S. Paolo. Ma allora, volete dirmi di cosa stiamo parlando ? di quale Ciesa? di quella di Satana, con gente che gli ha venduto l’anima ed il corpo?

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