IL VOTO DI IERI, E I SONDAGGI, DICONO QUALCHE COSA AI VESCOVI E AL PONTEFICE REGNANTE? SPERIAMO DI SÌ.

  1.  
Marco Tosatti

L’ultimo sondaggio Ipsos afferma che il 54 per cento degli italiani è contrario allo Ius Soli, la legge su cui la Conferenza Episcopale Italiana, il Vaticano e il Pontefice regnante hanno sfoggiato quelle che su altri temi e in altri tempi sarebbero state chiamate interferenze scandalose, entrate a gamba tesa, e via con il laico strapparsi i capelli.

Le elezioni amministrative di ieri hanno bocciato clamorosamente il Partito con la P maiuscola verso cui la Conferenza Episcopale italiana ha sfoggiato forme di collateralismo e contiguità impensabili neanche ai tempi della Democrazia Cristiana. Basta pensare alla legge sulle Unioni Civili, al feeling Galantino-Cirinnà, per non parlare della conversazione del Responsabile vaticano per la Famiglia, l’arcivescovo Paglia, con il finto Renzi, completa di complimenti e auguri. E il silenzio su una quantità di temi sensibili legati a scuola ed educazione.

Possiamo aggiungere – e questo non è dimostrabile, ma dovete fidarvi, se volete, della mia parola – la crescente insofferenza che si percepisce nei commenti sui social a cui sono presente e nelle conversazioni casuali, verso l’ossessiva propaganda a favore dell’immigrazione predicata dal Pontefice e da altri esponenti del mondo cattolico, forse non tutti e non sempre così disinteressati come lui agli aspetti mondani e finanziari del fenomeno, unico nel mondo.

Tutti farisei, duri di cuore e via insultando, certamente. Ma anche membri di una comunità la cui cultura ed etnia forse potrebbero meritare rispetto, attenzione e difesa come gli Yanomami e le altre culture sud-americane.

Forse c’è da sperare, ma ahimè non troppo, che qualcuno di questi elementi faccia riflettere la Gerarchia della Chiesa e li induca a togliere il piede dall’acceleratore di una demagogia e di un populismo che già negli anni ’70 e ’80 in America Latina mostravano la loro fallacia (i risultati, da un punto di vista ecclesiale, sono sotto gli occhi di tutti) e cha adesso appaiono moderni e adeguati ai tempi come un bel paio di pantaloni a zampa di elefante viola.

L’articolo è in spagnolo a questo link: http://comovaradealmendro.es/2017/06/voto-ayer-sondeo-dicen-algo-al-obispo-pontifice-reinante-esperamos/

 



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107 pensieri su “IL VOTO DI IERI, E I SONDAGGI, DICONO QUALCHE COSA AI VESCOVI E AL PONTEFICE REGNANTE? SPERIAMO DI SÌ.”

  1. Probabilmente la maggioranza degli italiani, fossero intervistati anonimamente e non sotto pressioni esterne, è parimenti contrario a omosessualità, gay, lesbiche, trans e porcherie affini, ma ai poteri forti interessa questo?
    L’Italia è nel pieno di una crisi gravissima e cos’ha fatto il governo mai eletto del Partito di Galantino (il PD)?
    Ha concentrato tutte le sue energie, e per più di due anni, sull’istituzione di matrimoni gay, adozioni gay, utero in affitto, etc.
    Sapete che gliene importa a loro di questo sondaggio sugli immigrati o del voto popolare?
    Zero!
    Siamo in dittatura non in democrazia.
    Diversi gerarchi cattolici oggi sono più impegnati a propagare il culto della Trans – sessualità
    che della Trans – sustanziazione (nella quale probabilmente non credono neanche più…

    1. Poi non è che Renzi e Galantino li tengono in casa loro gli immigrati, li mettono nelle nostre case e sulle nostre spalle.
      Troppo comodo farsi belli e fare la carità imponendo il conto da pagare agli altri.
      L’Italia è un paese in ginocchio e deve accogliere altri paesi in ginocchio,
      forse è per questo che in Chiesa non ci si inginocchia più?

      1. @Gregorio Rigoli

        Di più, li mettono nelle loro “cooperative”, rosse e bianche (e gode tutto l’indotto … forse anche i produttori di vaccini):

        è il business degli ultimi anni, il migliore (vedi l’autorevole stima del capomafia romano) in questi tempi di declino della economia produttiva di beni desiderati direttamente o indirettamente dalla maggioranza della popolazione italiana.

  2. Forse inconsciamente Papa Bergoglio non sa che l’invasione di Africani (ed oggi pure di Musulmani) fu ideata dal massone Richard Kalergi, finanziato dall’Alta Finanza, per creare una nuova razza “negroide euroasiatica” per ripopolare gli Stati Uniti d’Europa. Una razza “inferiore”, poiché priva della civiltà millenaria “bianca” cristiana, da fare gestire e guidare da una élite massonica finanziaria.
    Forse il Papa non sa che il PD di Renzi (prima di Monti e di Letta) è sotto l’influenza delle logge angloamericane sataniste e dell’Alta Finanza, e ha al suo interno una centrale demoniaca collegata a LGBT (di Obama e della Clinton) e all’OMS-ONU, col matrimonio gay, col Gender nelle scuole, con l’utero in affitto, con i suoi portavoce Cirinnà, Fedeli e, nel Parlamento Europeo, dall’ex-ministro Kyenge, quella del “genitore uno e genitore due”, facente parte con altri del PD del caravanserraglio del noto George Soros.
    Forse il Papa non sa che le candele nere sono usate nei riti satanici, in quanto il nero non fa parte dello spettro solare, ossia dei colori del sole, detto pure Arcangelo Solare, il Sole di Giustizia del Cristo.
    Se avesse saputo ciò, sarebbe sobbalzato alla celebrazione di Fatima, con i suoi sei ceri “neri”, con l’ostensorio con i 7 raggi (la stella a sette punte del Sigillum dei ameth, al cui interno c’è il pentacolo, disegnato dal dottor John Dee, un mago del periodo elisabettiano.
    Nel pentacolo, o stella a 5 punte si colloca un essere umano, che rappresenta Horus, il Figlio Incoronato e Vincitore, ossia l’Io Eterno e Immortale dell’Uomo, con un unico comandamento “Fai ciò che vuoi”. Costui prenderebbe il posto del “Dio Morente”, il Cristo, quello del comandamento “Sia fatta la Tua volontà”.
    Se si nota il Cristo dietro all’altare, si vede che assomiglia molto a quello del Figlio Incoronato e Vincitore di Crowley. Il Cristo di Fatima, tra l’altro, non è inchiodato alla Croce, ma è sorgente e triofante, distaccato dalla Croce.
    A Fatima, hanno voluto creare un ambiente massonico satanista?
    Il Papa non se ne è accorto? Rimanendo impassibile, come quando strinse la mano a Mugabe, presidente corrotto, ladro e assassino dello Zimbawe, che ha reso poverissima la ex-colonia della Rhodesia del Sud, ricchissima e invidiata dalle altre colonie britanniche. Perché il Papa non parla mai dei 4 milioni di neri dello Zimbabwe, emigrati clandestinamente nel Sud Africa di Mandela e ivi spesso assassinati dai neri sudafricani?
    Bergoblio avrebbe dovuto cacciar Mugabe a calci nel sedere… Ma non lo ha fatto, forse perché Mugabe era stato uno studente gesuita?
    Perché non caccia a calci nel sedere il Generale dei Gesuiti, quello del diavolo che non esiste, facendo con ciò passare per un pazzo psicotico Gesù Cristo, che parlava del diavolo e che da questi fu tentato nel deserto?
    Si dice “chi tace acconsente”. Il Papa acconsente alle eresie, agli allestimenti satanici?… Poi non si lamenti se i Cattolici lo seguono sempre di meno… Si accontenta il plauso dei pennivendoli servi del regime massonico satanico?
    Attenzione, che lo Spirito non paga di sabato. Neanche un Papa.

    1. Bergolio sa tutto … preghiamo Nostro Signore Gesù Cristo e la Vergine Santissima affinché ci liberino al più presto possibile di quest’uomo e dei suoi seguaci.

      1. @ Paolo P. & Giorgio Rapanelli (nome nomen)
        PERCHÉ NON NE CHIEDIAMO LA CROCIFISSIONE IN PIAZZA S. PIETRO ? ANZI SAREBBE IL CASO DI FARLO A ROMA STESSA NEL COLOSSEO. GESÙ CRISTO E LA VERGINE SANTISSIMA SONO ANSIOSI DI ACCONTENTARTI ! E questi sarebbero i cattolici osservanti !?!

        1. Caro Klaus, vorrei pregare anche per la salvezza della sua anima, oltre per quella di Bergoglio e dei suoi seguaci.
          Ave Maria, gratia plena,
          Dominus tecum,
          benedicta tu in mulieribus,
          et benedictus fructus ventris tui, Jesus.
          Sancta Maria, mater Dei,
          ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae.
          Amen.

    2. @giorgio rapanelli
      A riprova del fatto che l’Onnipotente riesce a trarre bene anche dal male compiuto in odio verso di Lui dalle Sue libere creature, in conseguenza delle sue passate frequentazioni di gruppi esoterici o comunque anticristiani, lei ha sviluppato una sensibilità, che manca forse in più di 999 italiani su 1000, verso il simbolismo massonico-esoterico che a saper ben vedere si può scoprire in molti contesti della società contemporanea.
      Quasi tutti noi siamo letteralmente circondati da tracce dell’azione satanica di massoni esoteristi e non ce ne accorgiamo fin quando qualche cristiano esperto non ce le evidenzia e ce le spiega.
      Quasi tutti noi, profani e scettici al di là di quanto sia razionalmente sensato esserlo, facciamo fatica persino a capire le spiegazioni.
      Grazie quindi per il suo aiuto a riconoscere le oggettive tracce di Satana che qualche traditore dissemina anche nelle chiese, nelle cose materiali e nelle liturgie.

      “A Fatima, hanno voluto creare un ambiente massonico satanista?
      Il Papa non se ne è accorto?”

      Sono orripilato dalla lettura che lei è riuscito a fare della recente liturgia a Fatima: già ero stato intristito e scandalizzato da alcune cose dette (o non dette) da Papa Francesco in quella occasione.
      Adesso mi rendo conto che l’ambiente da qualcuno (grazie all’ignoranza quando no alla connivenza di altri nella Chiesa)era stato ben preparato per la demolizione della pastorale fatta dalla B.V. Maria tramite i veggenti di Fatima.

      Per secoli anche in Vaticano si seguiva la prassi di “promoveatur ut amoveatur”.

      Col governo bergogliano si segue anche la prassi di “sanctificetur (Giacinta, Francisco, ecc. … Maria Santissima inclusa) ut amoveatur”.

      Bravi, bravi, bravi, mettiamoli sull’altare … e poi in disparte, falsificando (omettendo tutto quanto contrasta con la propaganda della neo-chiesa) le vite esemplari dei santi o meglio ancora, espletate le riverenze di rito per captare la benevolenza del “popolino ancora superstizioso che crede alla Madonna postina”, smettere di parlarne.

    3. Gentile Sig. Giorgio,
      Premetto di non essere un “leccacalze” e non nego che alcune cose dette e fatte da questo Papa mi facciano non poco pensare ma da qui a dire che l’allestimento della messa, a Fatima, fosse in stile satanico ne passa. A volte, prima di dire e/o scrivere certe cose, servirebbe, come minimo, un pò di prudenza (anche considerando la reazione che potrebbero avere gli altri come, ad esempio, quella scioccata dell’utente Acchiappaladri). Bisogna allora dire, per amor di verità, che le candele, a Fatima, non erano nere ma bianche e che semmai erano neri (o meglio, scuri) i portacandele. Quei “paletti” neri al fianco dell’altare (alla cui base erano posti dei fiori) non erano grossi ceri neri ma candelieri in pietra scura alla cui sommità c’erano delle normalissime candele bianche. Se i candelieri neri siano in uso dai massoni o meno non lo so ma di certo non sono state usate candele nere come da lei asserito. Anche l’altare, dello stesso materiale dei portacandele, era scuro; com’è scuro, ad esempio, l’altare della chiesa di San Lorenzo Fuori Le Mura a Roma (e probabilmente di tante altre chiese sia antiche che moderne). Non mi è piaciuto quel modo di raffigurare il Crocifisso (come, del resto, non mi piace praticamente nulla dell’arte moderna, soprattutto se abbinata al sacro) ma da qui a dire che assomigli al Figlio Incoronato e Vincitore di Crowley ce ne passa. Stessa cosa per l’ostensorio per nulla rassomigliante alla stella a sette punte di John Dee; adesso dirà che i raggi dell’ostensorio erano effettivamente 7 ma, se per questo, anche il candelabro ebraico ha sette braccia.

      Il 7, nella Bibbia, è un numero sacro; è il numero dei giorni della settimana; è un numero che esprime perfezione e completezza. Assieme al 3 e al 9 è il numero sacro per eccellenza. In Egitto al tempo di Giuseppe vi furono “sette” anni di abbondanza seguiti da “sette” anni di carestia. Quando gli israeliti conquistarono Gerico, il popolo e “sette” sacerdoti portavano “sette” trombe marciando intorno alla città per “sette” giorni consecutivi e il settimo giorno marciarono intorno alla città per “sette” volte. Ogni “sette” anni in Palestina la terra non veniva lavorata (veniva chiamato anno sabatico e la terra doveva riposare) e dopo “sette” cicli di “sette” anni, il cinquantesimo anno era un giubileo. Quando Naaman, re della Siria, si ammalò di lebbra il profeta Eliseo lo mandò a bagnarsi nel fiume Giordano per “sette” volte. Il re Salomone impiegò “sette” anni nella costruzione del Tempio all’Eterno e la sua inaugurazione durò “sette” giorni. Nel libro dell’Apocalisse tutto si svolge attorno al numero “sette” : sette chiese, sette candelabri, sette suggelli, sette trombe, sette coppe, sette stelle, sette spiriti.

      Scrivete cose terribili di questo Papa come se nulla fosse; come se lanciare certe accuse pesantissime (e addirittura infamanti) fosse la cosa più naturale di questo. Per non parlare di chi prega Dio e la Madonna chiedendo che ce ne sbarazzino quanto prima. Davvero credete che certe preghiere possano essere esaudite? Davvero credete sia da buoni cristiani far ciò? Il Signore disse di amare finanche i nostri nemici mentre voi pregate che il Papa ci venga tolto dai piedi (tanto per usare un eufemismo). Dove sta la carità (cioè la pietas del buon cristiano) in tutto questo? Leggo di chi dice di non sognarsi proprio di pregare per Francesco sebbene proprio la Madonna, a Fatima, chiese di pregare per gli altri (la Santa Vergine disse che tanti si dannano perché nessuno prega e si sacrifica per loro).

      Le preghiere sono inutile solo se rivolte alle anime dannate o a quelle beate. Noi però, eccetto che per i santi, non sappiamo dove siano i defunti e dunque pregare per loro non è mai sbagliato; figuriamoci per i vivi. Si può essere critici verso chiunque ma a patto che le critiche siano costruttive. Le critiche “distrittive” non servono a nulla e sono pure peccaminose.

      Accusare qualcuno di essere un massone (per non dire di peggio), senza averne le prove, come spesso si fa su internet, è peccato grave poiché si calunnia qualcuno e la calunnia è peccato grave. I peccati gravi (o mortali) non sono solo quelli inerenti la sfera sessuale. Rischia l’Inferno non solo colui che fa la Comunione pur vivendo, impunemente, more uxorio, ma anche chi, pur non avendone le prove, scaglia accuse pesantissime contro gli altri. Se poi questo qualcuno fa anche la comunione il peccato diventa ancor più grave. Faccio presente, anche, che la calunnia, se pubblica, necessita, di riparazione.

      Nel Vangelo si racconta di un uomo che salì al Tempio e che si illudeva di pregare dicendo: Grazie Dio perché non sono come quel pubblicano. E’ scritto che quell’uomo non tornò a casa giustificato.

      E’ scritto anche: non giudicate e non sarete giudicati perché con lo stesso metro con cui giudicherete sarete giudicati. Ciò significa che quanto più spietato sarà stato il nostro giudizio verso gli altri, tanto più lo sarà quello verso di noi. A tutti coloro che fanno i duri e puri dico: spero siate dei santi senza macchie perché a chi è senza peccato che Nostro Signore disse “scagli la prima pietra”. Ma a chi non è santo dico: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? IPOCRITA! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello” (Lc 6,39-42).

      Sia Lodato Gesù Cristo!

      1. @Edoardo

        grazie del suo commento che mi dà speranza che non ci sia stato un sacrilegio così grave come quello ipotizzato da @giorgio rapanelli

        Io non sono esperto di simbolismi esoterici quindi non è detto che anche studiando immagini della citata recente liturgia a Fatima: però mi riprometto di dare un’occhiata direttamente a qualche fotografia per farmi sulle fonte una mia idea assistito dal commento suo e dell’altro lettore.

      2. @Edoardo

        Scusi miei errori di battitura. Ad esempio ovviamente:

        “… non è detto che anche studiando immagini della citata recente liturgia a Fatima io riuscirei a decifrarne eventuali malefici significati simbolici: …”

        1. Gentile Acchiappaladri,
          Non deve scusarsi; io per primo sbaglio digitando una lettera per un’altra come ho fatto anche in quel mio post.

          Neanch’io sono un esperto di esoterismo e neppure ci tengo ad esserlo ma non si può dire che in quell’occasione le candele fossero nere poiché non lo erano (neri, semmai, erano i portacandele). Là dove dovessero verificarsi davvero certi sacrilegi posso solo dire: che Dio li perdoni. Presto o tardi, infatti, per tutti quanti, verrà il giudizio di Dio.

          Io credo che l’intera Chiesa (compreso il popolo dei fedeli) viva nell’ora della prova. Dunque non solo le persone consacrate ma anche me, lei e via discorrendo. Dio ci chiede, innanzitutto, di amarlo e per far ciò bisogna fare la Sua volonta: “Non chiunque mi dice «Signore, Signore», entrerà nel Regno dei Cieli, ma colui che fa la volontà del Padre Mio che è nei cieli”. E come si fa a fare la volontà di Dio? Ascoltando e mettendo in pratica la Sua Parola: “Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia”.

          Un giorno una donna, tra la folla, rivolgendosi a Gesù, esclamò: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”; ma Gesù le rispose: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano”. Nostro Signore, nell’occasione, non sminuì Sua Madre ma la esaltò poiché di tutte le creature umane nessun’altra ha saputo ascoltare, accogliere e mettere in pratica la Parola di Dio quanto la Santa Vergine Maria. Dalla Visitazione della Madonna a Santa Elisabetta sappiamo, infatti, che Maria sarà chiamata Beata da tutte le generazioni poiché “ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

          «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti»

          Pertanto, il primo dei comandamenti è amare Dio con tutte le nostre forze ma ce n’è un altro, subito dopo, da tenere bene a mente: “amerai il prossimo tuo come te stesso”. Converrai con me che non si adempie a tale comandamento disprezzando chi, secondo noi, a smarrito la retta via. Non sarà sputando veleno sul Papa, su certi cardinali e su taluni vescovi che avremo fatto ciò che Dio ci ha chiesto di fare; neppure produce alcun merito amare chi reputiamo amico e giusto e odiando di consideriamo d’intralcio o nemico. Disse il Signore: “Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.

          Infine, ti invito a una riflessione. Leggendo i Vangeli vedrai che Gesù non si scagliò mai direttamente verso nessuna delle autorità religiose di quel tempo. In generale, nei loro confronti, usò parole forti ma non leggerai mai, in tutto il Vangelo, un solo atto di accusa “ad personam” verso il sacerdote tal dei tali. Eppure Nostro Signore avrebbe potuto permetterselo. Quando Caifa e Anna accusavano ingiustamente Gesù, il Signore non rispose loro per le rime. Avrebbe potuto “cantargliene quattro”, come si suol dire, anche considerando fosse a un passo dalla morte ma non lo fece e sulla Croce disse: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

          San Paolo, un giorno, chiamò il Sommo Sacerdote “muro imbiancato” ma solo perché non sapeva chi fosse. Quando gli fu detto fosse il Sommo Sacerdote, cioè la massima autorità religiosa del popolo ebraico, chiese immediatamente scusa poiché sta scritto: “Non insulterai il capo del tuo popolo”.

          Sbertucciamo Papa, cardinali e vescovi come se niente fosse; rivendichiamo il diritto a farlo in nome della libertà d’espressione e non ci rendiamo conto di quanto male possano fare tali parole a loro e a noi. Di certo, così facendo, non risolviamo un bel nulla. Non si tratta di avere le fette di prosciutto sugl’occhi o di essere “leccacalze” ma non comportandoci da ribelli faremo la volontà di Dio. Ecco perché, come dicevo prima, tutti quanti viviamo nell’ora della prova: non solo le persone consacrate ma anche noi stessi. In uno dei Suoi messaggi, la Madonna, a Medjugorje, disse: “parlate di meno e pregate di più”. Al tempo di internet tutti si sentono in diritto di dire ciò che vogliano. Tutti si sentono in diritto di criticare, di giudicare e sputare sentenze. Diciamo autentiche nefandezze e pronunciamo accuse terribili senza neppure rendercene conto. Accusiamo il Papa accostandolo a parole che neppure voglio ripetere e non ci rendiamo neppure conto di quanto sbagliato sia tale atteggiamento. Se poi qualcuno ci riprende, lo accusiamo di essere un lecchino o un povero illuso (tanto per citare gli epiteti più carini).

          Che il Buon Dio abbia pietà di tutta la Sua Chiesa: dal Papa fino ad arrivare all’ultimo dei battezzati.

          Sia Lodato Gesù Cristo.

          1. Giusto evitare di trascendere nell’insulto. Ma bisognerebbe anche ricordare gli insulti quotidiani del Vescovo di Roma contro chi vuol restare fedele alla sana Dottrina e alla Tradizione, che – le assicuro – fanno molto, molto male. Si può EVANGELICAMENTE giustificare il fatto di vedersi trattato come un malfattore della peggior specie, con abbondanza di epiteti velenosi, per il solo fatto di non voler apostatare? Anche noi siamo il ‘prossimo da amare’, o no?

          2. Gentile M.G.
            La sua parrebbe la logica “dell’occhio per occhio, dente per dente”. Visto che Tizio insulta, anch’io lo insulto. Chiede se tale atteggiamento sia EVANGELICAMENTE giustificabile, la risposta è no. Disse il Signore: “Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da’ a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.

            Se della Parola di Dio assimiliremo solo ciò che ci fa comodo, escludendo brani come il suddetto, ci comporteremo allo stesso modo di chi accusiamo voler piegare la Dottrina allo spirito del mondo.

            Quelli fingono che Gesù non abbia mai condannato né il divorzio, né le “nozze adulterine”. Noi, invece, fingiamo che Dio non abbia mai detto “porgi l’altra guancia”, oppure, “ama il prossimo tuo come te stesso”, o “ama il tuo nemico e il tuo persecutore”. Alla fine non ci comportiamo molto diversamente da chi vorrebbe leggitimare il divorzio. Si chiama “Cristianesimo fai da te”; assimilio quello che mi piace e mi fa comodo e cestino il resto. Non ce ne accorgiamo ma anche noi che facciamo tanto i “duri e puri” ci comportiamo allo stesso modo.

            Sia Lodato Gesù Cristo!

          3. Qui si parla di massoneria, lobby, poteri forti, manovre a sangallo…..io da quella parte non ci sto! Questo cosiddetto “papa” sta usando la Santa Chiesa come una proprietà privata sua e dei suoi “collaboratori” (non dico complici cosi non si offende nessuno)! Non venite a fare lenzuolate di buonismo che la situazione è troppo grave!!!! La mia solidarietà va solo a don Minutella, a Mons Ricotta, a tutti i coraggiosi Martiri dei nostri tempi cupi che pagano con prove personali e umiliazioni amarissime la loro fedeltà alla Santa Chiesa così come DUEMILA ANNI fa è stata fondata da Gesù Cristo stesso. Se chi oggi è al vertice e dovrebbe dare esempio di pacatezza e saggezza non lo fa, io lo considero un impostore e me ne sto alla larga da lui. Sia Lodato Gesù Cristo.

          4. Gentile Sig.ra Giusy,
            “Oggi e sempre sia Lodato”
            Io non dico che “tutto va bene madama la marchesa”; non fingo che nella Chiesa non esistano problemi anche molto, molto gravi ma neppure credo che tali problemi si risolvano con la ribellioone o sputando velono un giorno sì e l’altro pure. Definisce Un sacerdote ribelle “martire dei nostri tempi”. Ebbene, io non conosco un solo martire o santo di tutta la storia della Chiesa che si sia ribellato alla Chiesa stessa. Se lei ne conosce uno sarò felice di leggerne il nome.

            Le parole del Vangelo, al mio paese, non sono lenzuolate di buonismo: se per per lei lo sono allora mi pare di capire non c’abbia capito grandé (del Vangelo e del Cristianesimo in generale).

            Lei è quella che in un altro post scrisse che non si sogna neppure di pregare per questo Papa: mi spiega dettagliatamente perché? C’è qualcuno, a questo mondo, che non merita alcuna preghiera? Per chi serve pregare, secondo lei, per i buoni e per i giusti o per quelli che sono in errore? A che serve, secondo lei, la preghiera? Ad auto-esaltarci (come quello che diceva “Grazie Dio perché non sono come quel pubblicano”)? In base a cosa sarebbe un impostore? Perché lo ha detto Don Minutella?

            Sia Lodato Gesù Cristo!

          5. Infatti io non mi ribello alla Santa Chiesa ma all’impostore che con oscure manovre si è piazzato al suo vertice. Chiedere chiarimenti a soros l’amicone consigliere di berghy…. anziché dribblare sempre su questi punti cruciali….. egregio signore…. Edoardo? Marco? Marcello? Franco? Chi può dirlo!!!!?

          6. Quando coloro che dovrebbero avere in massima cura gli insegnamenti di Nostro Signore quale bene supremo, quando costoro si sono completamenti scordati (ammesso che l’abbiano mai saputo) qual è il fine per cui NS si è incarnato, ebbene costoro non solo non devono essere ascoltati, ma devono anche essere corretti!
            Non che tocchi a noi fare i “correttori”, indegni e peccatori, ma che nemmeno non si possa gridare ad alta voce il tentativo di distruzione in atto, mi permetta, non sono d’accordo.
            Pur confidando massimamente nella preghiera, e nella certezza che NS, che ora sembra dormire beatamente a poppa, riprenderà (quando Lui solo sa e vorrà) il timone e sistemerà tutto, tuttavia, ORA, non possiamo (NON POSSUMUS) lasciare stravaccare tutto!

  3. Ave Maria! Quando Gesù, apparendo a Santa Margherita Maria Alacoque, chiese che nella bandiera francese venisse messa l’Immagine bella del Sacro Cuore, il Re francese sorrise e disobbedì… e venne la Rivoluzione francese, e cadde la testa del Re e della gloriosa monarchia francese. Prese forza la massoneria che, guidata da satana, ha distrutto la monarchia: il Re governava la nazione in nome di Dio Padre, infatti ogni autorità viene da Dio. E in seguito, gradualmente, andò avanti le democrazia: il potere viene dal popolo e non da Dio, che è idea massonica. A satana interessa solo che venga tolta l’idea della Paternità di Dio tra i popoli ed anche nella famiglia, come vediamo oggi anche in casa nostra con tutte queste leggi e leggine che la vogliono distruggere e far sparire anche solo l’idea della Paternità, ed anche la Paternità del Papa, che per noi cattolici è fondamentale per rannodarci a Dio Padre.
    E poi viene il fatto di Fatima… Il segreto di Fatima si sarebbe dovuto leggere nel 1960 per volontà diretta della Regina dei Cieli Maria che chiedeva anche la solenne consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato, dicendo che altrimenti essa avrebbe diffuso i suoi errori in tutto il mondo, (e dentro la Chiesa stessa)… Papa Giovanni, legato alla nuove idee innovatrici, non ne fece niente anzi, tra l’altro, tolse pure la scomunica ai leaders comunisti atei, che corrompevano i cristiani, e si è proceduto con questa linea fino ad oggi… e il fumo di satana ha avvelenato tutto, oscurando anche la Chiesa di Dio con la scusa degli emigrati e dei poveri e con tanta voglia di globalismo massonico da anticristo… E poi il Pd è un comunismo verniciato di clericalismo modernista: sono i cattocomunisti, e povera Chiesa di Dio e pover’Italia!

    1. Infatti nella Bibbia si parla sempre di Re,
      nel Vangelo Gesù è Re,
      si proclama Re,
      e non Presidente del Consiglio o della Repubblica o Segretario di un Partito Politico, in tutta la Sacra Scrittura non c’è traccia di Democrazia.
      Osservare come i Totalitarismi nascono sempre dalla democrazia;
      mai dalla monarchia…

      1. @Gregorio Rigoli
        Esatto: e Nostro Signore puntualizza che è Re, ma NON di questo mondo, il che dovrebbe tranquillizzare tutti i governanti, di ogni epoca e tipo, diciamo “in buona fede” (intendo senza preconcetta e irrimediabile superba ostilità a Gesù).

        Ma è proprio questo essere Re dell’Altro Mondo, quello che rimarrà per sempre terminata la breve esperienza terrena, che fa più inferocire i nemici di Gesù Cristo!

        1. Regnum meum non est DE hoc mundo
          Si deve tradurre: Il Mio Regno non trae la propria legittimità da questo mondo.

          Nostro Signore è Re anche di questo mondo, ma – come insegnano gli Atti Magisteriali – la Sua autorità Gli deriva dall’esser Egli discendente di re; dall’esser Re per diritto divino; dall’esser Re per diritto di conquista, avendo Egli riscattato gli uomini sulla Croce.

          I governanti hanno ben poco di cui “star tranquilli”, perché l’autorità ch’essi esercitano è pur sempre vicaria, nelle cose temporali, tanto quanto lo è quella del Papa nelle cose spirituali. Ed è quindi loro dovere esercitarla secondo la Legge di Dio e della Chiesa, che di quell’autorità sono rispettivamente origine e tutela.

          1. @Cesare Baronio

            Caro Reverendo,
            grazie dell’aiuto che mi (ci) ha dato per una migliore comprensione di questo dettaglio evangelico.

            Ci sono per caso ulteriori sfumature che possono essere colte dall’originale in greco di questa frase evangelica?

            P.S. Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello che un governante possa “stare tranquillo” se nelle sue azioni non rispetta le Leggi di Dio per quanto la Provvidenza gli ha concesso di sapere, nel suo tempo e nel suo luogo.
            Comprendo anch’io che per un governante, anche se non cristiano, e in contesti in cui la conoscenza dei Dieci Comandamenti e dell’ ABC del Vangelo fa parte della cultura generale, non è lecito applicare il suo potere politico in contrasto con la Rivelazioni che è stata portata alla sua conoscenza.
            La prassi politica contemporanea in Occidente va in senso opposto, non riconoscendo che la sua liceità è valutata in primo luogo secondo leggi sovraordinate al governo umano pro-tempore.
            Volevo sottolineare questo errore di fondo.

  4. Egregio Tosatti, putroppo da quelli che venivano considerati Vescovi piloti, per il loro SI alla vita dal concepimento alla morte, per il loro SI al Matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna, unica vera famiglia, il loro SI al sacrosanto diritto dei genitori di educare i propri figli, respingendo i tentativi di introdurre la ” DOTTRINA del gender”, nelle scuole, che purtoppo è diventa PRASSI, come dimostrano i fatti.
    Siamo passati ai vescovi che SI FANNO PILOTARE, convintamente e felicemente, (alcune telefonate e dichiarazione lo dimostrano ), dal potere politico.
    Naturalmente la responsabilità è anche del laicato cattolico,( non solo quello che fa politica ), che si sente ADULTO, e quindi totalmente libero dagli insegnamenti di nostro Signore Gesù Cristo annunciato per 2000 anni, del Magistero della S. Chiesa.

        1. Bravo Paolo Giuseppe!
          Come disse qualcuno
          “una Chiesa che sprizza misericordia da tutti gli artigli ”

          La Misericordia è il maggior attribuito di Dio, non un ideologia da imporre con la forza, e chi non è d’accordo viene annientato in nome di parresia e teneressa!
          …continuando così arriviamo ad essere sempre più come i seguaci di Allah
          il Clemente
          il Misericordioso!

          1. Ci penserà direttamente Maria SS a sistemare le cose.
            Ridarà a don Minutella il “maltolto”, l’onore e pure gli interessi.

    1. @Giov

      Un attimo, per favore: “sospeso a divinis” ????
      Un’ora fa?
      Sospeso “a divinis” ha un significato tecnico ben preciso nella Chiesa Cattolica e da quell’annuncio (che promette molto male purtroppo) dato da amici di don Minutella NON si evince questo.

      Nell’annuncio dicono che DOMANI don Minutella incontrerà il suo vescovo e preannunciate gravi sanzioni ma non sembra che siano già state formalmente comminate.

      Preti lavativi, puttanieri, gravemente ignoranti (in senso letterale della conoscenza teologica, liturgica, canonica e generale che dovrebbe essere connessa al loro stato), drogati e spacciatori di droga, conniventi coi mafiosi, ladri, pedofili, violatori seriali di pilastri della Dottrina Cattolica, insultatori feroci di decine di papi prima di Bergoglio, dissipatori di degli oboli delle povere vecchiette, vengono tranquillamente lasciati ai loro posti dai loro vescovi o dal Vaticano, o quando va bene ci vogliono anni ed anni prima di arrivare a sanzioni disciplinari (che molto molto raramente negli ultimi decenni arrivavano alla sospensione “a divinis”.
      Invece per questo sacerdote, fervente cattolico come erano molti sacerdoti nei tempi eroici del cristianesimo, che a parte la focosità e una scarsa prudenza diplomatica non fa altro che predicare secondo il Catechismo della Chiesa cattolica e sostenere, per quanto è lecitamente opinabile per un cattolico, opinioni personali che non sono quelle che vanno di moda oggi nel governo bergogliano della Chiesa (ufficialmente) Cattolica MAZZATE SU MAZZATE, pesanti e alla svelta.

      Poiché a Pasqua era stato annunciato che sarebbe stato cacciato dalla sua parrocchia ma in realtà poi nei due mesi successivi era stato lasciato lì, anche se con restrizioni ai modi di comunicazione pubblica di don Minutella, speravo che lo scandalo pian piano rientrasse.

      Purtroppo sembra che invece la persecuzione si stia aggravando.

      NON sono stupìto: mi ero stupìto infatti di ascoltare (fatta circolare da fedeli presenti) un’omelia di pochi giorni fa di don Minutella durante la quale, fra i tanti altri insegnamenti, il sacerdote qualificava papale-papale i vescovi siciliani come I PRIMI GIUDA ISCARIOTA ITALIANI per la loro recente decisione di applicare “alla argentin-maltese” la Amoris Laetitia.

      1. A casa mia, un prete che non può più celebrare messa fin da subito (infatti in questo momento la sta celebrando un altro sacerdote), non può predicare, e non può più neppure BENEDIRE, risulta sospeso a divinis. Magari a te viene in mente qualcos’altro che può fare un prete escluse queste cose… forse può ancora dare l’estrema unzione?

        Scusa l’aggressività ma sono molto incavolata.

        1. Giov
          cara amica, volevo solo ricordare che noi profani potremmo usare parole non precise secondo la legge canonica e contribuire involontariamente alla confusione.
          Immagino che già domani ci sarà qualche comunicato ufficiale: spero che qualche esperto canonista ce lo spieghi.

          Nel frattempo la sostanza di quanto è preannunciato è molto grave e mi rattrista.

  5. Ma perché noi dobbiamo sempre soccombere, subirci un sacco di eresie, manipolazioni delle Scritture, epurazioni verso i migliori e quant’altro?
    Non possiamo sottoscrivere una class action da tutta Italia per urlare in faccia a questi signori del vuoto un sono” vaffa……..(per esteso) ci avete stufato, non siete degni dei titoli che portate e tantomeno di vivere alle nostre spalle”?
    Non esiste la sospensione a divinis, o la scomunica al contrario? BENE, le proclamiamo noi.
    Basta solo fare un elenco dei personaggi da squalificare e mettere alla gogna a livello planetario.
    Vedremo quale passo del Vangelo useranno per tapparci la bocca.

    1. Basta iniziare a fare una cosa molto semplice: non destinare più l’8×1000 alla Chiesa e dare il 5×1000 solo ad Istituti e Fraternità di stampo tradizionale. Siccome per certe Chiesa la pecunia conta più dei sacramenti, è chiaro che un bel colpo al portafogli non potrà che scuotere in bene le coscienze.

  6. Grazie Mary! La scomunica a divinis dobbiamo farla noi! Vox populi vox Dei. Basta!!! Dobbiamo gridare forte. Dobbiamo alzare la voce con forza verso i distruttori nefasti della Santa Chiesa e della sana dottrina. Creiamo un cordone di sicurezza intorno ai pochi, molto pochi coraggiosi sacerdoti che amano Cristo e non il mondo. Che la Madre Santa schiacci finalmente la testa del serpente che è penetrato ormai in tutte le sacre stanze. Prima che ci possano censurare anche via web provvediamo ad estendere e far rimbombare la nostra voce. Gridiamolo dai tetti. Consigliare i dubbiosi, istruire gli ignoranti. Queste opere di misericordia spirituale sono molto più necessarie ed urgenti in questo nostro tempo.
    Grazie di cuore e coraggio, caro DON Minutella. Lei è sacerdote in eterno. Avanti con Maria!

  7. È avviata l’era della persecuzione!
    Don Minutella è stato convocato dal suo vescovo (quello che gira in bicicletta dentro la chiesa!) e gli è stato impedito di celebrare la messa perché è refrattario ad Amoris Laetitia! Oggi celebra la sua ultima messa.
    Vergogna al vescovo, vergogna a Bergoglio!
    La storia si ripete! Il clero giurato ha la sua ora di trionfo! Ma Dio sa trarre il bene dal male subito!

  8. Penso che il solo “cordone di sicurezza” efficace, oltre che una sincera testimonianza negli ambiti che ci riguardano, sia una solida catena di rosari.
    Se il rosario puo’ fermare le guerre, figuariamoci queste “cosucce”.

    1. @Luigi9

      Ammesso di riuscire a farlo (perché per noi poveri cristiani dalla debole fede è molto più semplice lamentarci ed enunciare buoni propositi alla tastiera di un PC o di uno smartphone), in effetti dovremmo in primo luogo fare quello che Gesù tramite i Vangeli ci ha insegnato:

      – pregare (ben pregare! cosa per me molto difficile) l’Onnipotente, cominciando dalla preghiera di adorazione e poi da quella di ringraziamento prima di cominciare a chiedere grazie;
      – fare digiuni;
      – fare buone opere di misericordia cristiana.

      Mentre cerchiamo di fare almeno qualche passettino in queste direzioni, però praticamente intanto cominciamo a fare sistematicamente altre azioni che sono molto più facili per il battezzato qualunque:

      – SCIOPERO dell’8 PER MILLE (io da quest’anno lo sto dando agli Ortodossi Russi in Italia, in mancanza di meglio);
      – CAMBIARE PARROCCHIA (a parte chi abita in zone rurali molto isolate, per la maggior parte delle persone dopo aver dedicato un pochino di sforzo a una “ricerca di mercato” è possibile trovare nel raggio di un’oretta o meno di viaggio una parrocchia col sacerdote che ancora svolge, con liturgia in italiano o in latino poco importa in questa situazione di emergenza, il suo ministero senza seguire le mode “bergogliane”) se quella che frequentiamo attualmente è diventata sfacciatamente “alla moda”;
      – DARE LE NOSTRE ELEMOSINE (per quanto possiamo permetterci) DIRETTAMENTE AI PRETI PERSEGUITATI o comunque a qualcuno che continui a testimoniare il vangelo con chiara coerenza al Catechismo della Chiesa cattolica;
      – METTER LA PULCE NELL’ORECCHIO (rispettosamente, umilmente, parlando di casi che abbiamo ben studiato e che possiamo documentare oggettivamente) AD ALTRE “RANE CATTOLICHE” che non si fossero ancora accorte di venire bollite, anzi sono tutte contente perché fino ad ora in chiesa non erano mai state così bene, con quel bel TEPORINO che sembra addolgire il cuore e curare i reumatismi;
      – TENERCI IN CONTATTO FRA DI NOI che abbiamo avuto la immeritata grazia di capire che ci stanno bollendo prima di finire completamente léssi.

      1. L’unica cosa su cui non concordo è dare l’8×1000 a degli scismatici, che in quanto tali non devono essere supportati, bensì non destinarlo a nessuno come atto di protesta (lo so che poi viene ripartito proporzionalmente tra tutti gli enti, ma almeno tutti prendono meno denaro e la vittoria è solo a metà); per il resto, concordo sulle modalità di resistenza, solo che aggiungo anche
        – Seguire preferenzialmente la Santa Messa tridentina, ormai facilmente disponibile e frequentabile in buona parte d’Italia, e non solo nelle grandi città (grazie a Dio, le purghe ed i tentativi di soppressione della FS hanno solo sortito effetti contrari, e sempre più sacerdoti e seminaristi si formano col Rito tridentino).
        – Dare il 5×1000 solo ed esclusivamente ad Istituti e Fraternità di stampo tradizionale (non scismatico o sedevacantista) e tridentino.

  9. Calma. Il famoso don Ariel, non certo un progressista scalmanato, aveva avvertito don Minutella che stava esagerando. Prima di fare le vittime bisogna vedere se si sono commessi passi falsi.

      1. D’accordo, che il doppiopesismo sia un (altro) grave problema della Chiesa (non solo italiana) odierna è un fatto, ma è anche vero che don Minutella, da quello che ho potuto leggere, non si è limitato a ribadire la Dottrina di sempre bensì ha sposato tesi sedevacantiste. E, con tutto il bene, il sedevacantismo è un’eresia.

    1. Passi falsi tipo i preti che in USA si sono messi a vendere le magliette del gay pride sul sagrato della chiesa?
      Gravissimi i passi falsi di Minutella, ehhhh, imperdonabili… >:-(

    2. @Igino
      vero (come è anche vero che don Ariel Levi di Gualdo, che io apprezzo, mica è infallibile e ha un caratterino con le sue proprie debolezze, così come don Minutella) che in alcune occasioni pubbliche don Minutella non ha saputo trattenersi nei toni, facendo inutili errori diplomatici.

      Ma è ancora più vera la sproporzione, diciamo meglio la relativa INGIUSTIZIA canonica, delle sanzioni disciplinari comminate a don Minutella dal suo vescovo.

      E’ un MASSACRO: il pensiero unico bergogliano deve avere il plauso assoluto. Il card. Sarah non è immediatamente massacrabile: allora vengono esemplarmente massacrati dal regime bergogliano i preti che avevano ottenuto la sua discreta solidarietà.

      1. Infatti io credo che la scure sia calata proprio perché don Minutella e don Ricotta sono stati ricevuti dieci giorni fa dal card.Sarah.
        Si vuole evitare che i sacerdoti “dissidenti” si coagulino intorno a certi cardinali: siccome questi sono comunque intoccabili o quasi, si puniscono i sacerdoti. Serve anche a isolare quei cardinali.
        La politica funziona così, e la disciplina militare anche.

        Intanto il Consiglio dei parrocchiani ha dichiarato guerra al vescovo e ha reso “nazionale” la questione Minutella.

  10. Complimenti al dottor Tosatti per questo articolo, che riassume incisivamente le ragioni di chi viene zittito dal Nuovo Corso delle Magnifiche Sorti e Progressive.

    1. @Iginio

      A Palermo appena fatto fuori anche un altro parroco, il mite e coraggioso don Ricotta.

      Ricopio da Facebook:

      Dichiarazione di Don Leonardo Ricotta Arciprete di Villabate.
      CARI AMICI DI RADIO DOMINA NOSTRA, SIA LODATO GESÙ CRISTO! HO RICEVUTO ORDINE DALL’ ARCIVESCOVO MONS. CORRADO LOREFICE DI NON TENERE PIÙ LE CATECHESI DEL SABATO SERA SU RADIO DOMINA NOSTRA AVENTI PER OGGETTO LA DOTTRINA CATTOLICA E DI ASTENERMI DAL TENERE CATECHESI E CONFERENZE MEDIANTE QUALSIASI MEZZO DI COMUNICAZIONE. OFFRO QUESTA SOFFERENZA PER IL BENE DELLE ANIME E MI UNISCO ALLA SOFFERENZA DI DON ALESSANDRO MINUTELLA. VI RINGRAZIO PER L’ASCOLTO CHE AVETE VOLUTO DEDICARE A QUESTE CATECHESI. VI CHIEDO DI PREGARE PER ME, PER DON ALESSANDRO E PER LA SANTA MADRE CHIESA. VI SALUTO TUTTI CON AFFETTO. SIA LODATO GESÙ CRISTO

      1. Pazzesco folle crudele!!!! Ma cosa aspetta ancora la gente a svegliarsi? Anche se a dire il vero non è facile, perché i media schierati con i potenti di turno, le lobby, soros, i promotori del nuovo(dis)ordine mondiale…. tacciono rigorosamente su questi gesti di “misericordia” e “parresia” con cui il berghy fa fuori ogni Cattolico fedele e lo esaltano come fosse una super star, mostrando solo i suoi gesti di falsa e ipocrita umiltà, quelli in cui capita in forma “privata” e “a sorpresa” nei quartieri poveri o dall’ ottico ma, guarda che combinazione, ogni volta trova là qualche troupe televisiva e stuoli di giornalisti che passavano di lì ovviamente per “puro caso”!!!!! Che nausea!

  11. Vedo che (dalla diretta Facebook) che don Minutella NON sta celebrando la messa nella parrocchia di cui era (o sarà ancora per qualche ora) parroco:
    con un sacerdote che probabilmente è ospite vedo che sta concelebrando solamente don Ricotta (altro coraggioso e fervente prete a Palermo).

      1. @Giov

        Brava! Velocissima!
        Stavo per segnalare io al dr. Tosatti che CON ENORME SCONCERTO ho appreso minuti fa da Facebook che il MISERICORDIOSISSIMO PROCONSOLE BERGOGLIANO A PALERMO, mons. Lorefice, NEI FATTI VIGLIACCO (non si è degnato di andare a visitare la parrocchia che fu di don Minutella nonostante la supplica fatta da tantissimi parrocchiani) ha fatto fuori anche l’altro parroco don RICOTTA!!!!!!!!!!!!!!!!

        A don Ricotta, saggio, umile, tranquillo, prudente non si possono nemmeno “imputare” gli “errori diplomatici” che qualche volta don Minutella può aver fatto trascinato dal suo entusiasmo.

        VERGOGNA!

  12. Capisco che in questo momento la cronaca è pressante: il caso di don Minutella coinvolge tutti noi. Ma vorrei tornare all’articolo di Marco Tosatti a commento delle elezioni di ieri.
    Ieri i votanti sono stati meno della metà e al primo turno poco più della metà.
    Siamo così sicuri che il pensiero dominante o quanto meno maggioritario sia contro le unioni civili, contro il matrimonio omosessuale (e le conseguenti adozioni), contro l’eutanasia? E a favore della famiglia “vera” e dei relativi incentivi? E a favore della procreazione, responsabile sì, ma procreazione, santo cielo?
    Siamo così sicuri che coloro che vogliono meno immigrazione (come me) siano disposti a farsi su le maniche e a svolgere lavori umili?
    Siamo così sicuri che la maggioranza dei cittadini sia così contraria all’immigrazione, specialmente quella musulmana, quando bastano 35 euro al giorno a persona per comperare il silenzio e la condiscendenza di bravi cittadini italiani che accolgono, ooh se accolgono, vagonate di migranti e fanno vagonate di soldi?
    Mi fermo qui, altrimenti dovrei parlare del grande spirito di sacrificio con il quale ormai una bella fetta di parrocchie e affini accoglie i migranti, poverini. Sì, è vero, prendono anche i 35 euro, ma l’importante è l’accoglienza, i 35 euro sono un dettaglio e poi “abbiamo tante spese…”.

    1. @Paolo Giuseppe

      domanda retorica ovviamente.

      L’egoismo vigliacco e miope è un comportamento diffuso (a volte latente per decenni salvo poi emergere all’occasione) fra molti uomini.

      Mica per niente qualcuno (che almeno in questo aveva ragione) circa un secolo fa insegnava:

      “… tanto loro venderebbero anche la corda con cui verranno impiccati … ”

      Che gli interessi egoistici (e a volte stupidamente miopi, rivelandosi alla lunga autolesionistici) di una piccolissima minoranza potente e ben organizzata provochino lo sviluppo storico di di cambiamenti che erano se non proprio osteggiati almeno non voluti dalla maggioranza del popolo che poi deve subirne le dolorose conseguenze è un fatto avvenuto molte volte anche nella nostra storia recente.
      E non mi riferisco solamente alle guerre.

  13. @Edoardo

    Caro Edoardo,
    non volevo affatto conformarmi alla legge del Taglione, che mai ho applicato nella mia vita, per quanto peccatore.
    Intendevo semplicemente invitarLa a riequilibrare il Suo severo giusto giudizio su chi, fra i commentatori di questo o altri blog, si lascia prendere dalla rabbia e arriva all’insulto, rivolgendo magari la Sua attenzione anche ad altri protagonisti della vicenda. Una pura questione di equanimità nel giudicare e di obiettività.
    Per quanto mi riguarda non ho mai insultato nessuno, neppure i miei nemici.

    1. @M.G.
      Mi sembra che stiamo convergendo, da sensibilità personali un po’ diverse, alla proposta di una “linea media” nei nostri commenti sul blog che cerchi di tenere in conto l’insieme degli insegnamenti evangelici.

      Ho trovato utile l’invito di @Edoardo a non fare a ruota libera dure ammonizioni personalmente a Tizio o Caio mi sembra applicabile quando ciò non sia evidentemente necessario in contesti di casi di cronaca affinché la dialettica sia indirizzata con precisione e chiara.

      Propongo al contempo agli altri lettori di considerare che, per quanto riesco a comprendere, la valenza degli insegnamenti evangelici è ben diversa da quelli di commenti scambiati fra lettori di un blog.
      Nel caso del vangelo di tratta di ammaestramenti divini che devono valere in ogni luogo e in ogni contesto, fino alla fine del mondo.
      Quando commentiamo noi fatti di cronaca, usualmente sono coinvolti Tizio o Caio: pur astenendoci dal giudizio sulla loro buona o cattiva fede e sul premio o castigo che meriteranno, una valutazione, un discernimento di quanto questi hanno combinato difficilmente può prescindere dal denunciare nominalmente chi risulta avere pubblicamente fatto cose che risultano razionalmente, per quanto noto, errate rispetto alla Dottrina Cattolica .

      Però, parlo per me, quando si vede un’enormità, la battuta anche un po’ dura ci sta tutta perché aiuta ad evidenziare l’errore/il problema anche ai, diciamo così, distratti: riconoscere e denunciare l’errore è umanamente una premessa indispensabile perché siano limitati i suoi effetti malvagi e possibilmente poi venga corretto.

  14. Don Minutella, con rispetto parlando, ha seminato vento e adesso raccoglie tempesta. In altri tempi, se un sacerdote avesse detto quanto da lui dichiarato (che il Papa non è Papa, che è stato messo lì dalla massoneria, che egli stesso è un massone e quant’altro), come minimo sarebbe stato scomunicato (per non dire di peggio, altro che sospensione a divinis).

    A me pare che fin troppe persone abbiano perso la trebisonda; stiamo rasentando la follia. Ci sentiamo in diritto di dire tutto ciò che ci pare e se poi incappiamo in sanzioni urliamo alla persecuzione. Don Minutella ha fatto voto di obbedienza e l’ha trasgredito perché una persona consacrata non dovrebbe minimamente azzardarsi a dire certe cose. Padre Pio subì le peggiori persecuzioni dal diavolo e dalla Chiesa. Ma mentre combattè il demonio con tutte le sue forze, rimase sempre obbediente e sottomesso ai suoi superiori; anche quando sbagliavano; anche quando si macchiavano, nei suoi confronti, di veri sopprusi. Perdonatemi se dico che, dovendo scegliere, scelgo l’esempio offerto da San Pio piuttosto che quello di un prete ribelle e insolente.

    La Madonna, ad Akita, disse che chi vuole consacrarsi a Dio deve accettare i 3 chiodi della Croce: Povertà, Castità e Ubbidienza. Delle tre, disse la Madonna, l’Obbedienza è la più importante:

    “Quello che pensi in cuor tuo è vero? Sei sinceramente decisa a diventare la pietra scartata? Mia novizia, tu che desideri appartenere senza riserve al Signore per diventare la degna sposa dello Sposo, fai i tuoi voti sapendo che devi essere appesa alla croce con tre chiodi. Questi tre chiodi sono: povertà, castità e obbedienza. Dei tre l’obbedienza è fondamentale. Nel totale abbandono, fatti guidare dal tuo superiore. Egli saprà come capirti e indirizzarti”.

    “Dei tre l’obbedienza è fondamentale”. La ribellione, soprattutto se accompagnata da superbia e alterigia, non ha mai prodotto nulla di buono; pensiamo, ad esempio, alla ribellione di certi angeli o a quella dei nostri progenitori. Ribelle fu anche un certo Martin Lutero che, proprio 500 anni fa, disgustato da prelati che, a suo dire, erano molto lontani dal mettere in pratica la Parola di Dio, diede inizio al peggior scisma della storia cristiana. Nonostante le accuse di Lutero non fossero tutte quante campate in aria, quando fu richiamato all’ordine dai suoi superiori avrebbe dovuto obbedire; invece disubbì e da quel giorno commise una lunga serie di errori: uno più grande dell’altro.

    Non dobbiamo obbedire all’autorità costituita solo quando ci viene chiesto di violare la legge naturale (cioè la Legge di Dio). Don Minutella, però, è andato molto oltre. L’avere un atteggiamento critico verso A.L. (e più in generale verso questo pontificato) non giustifica ciò che ha fatto e men che meno ciò che ha detto.

    Sia Lodato Gesù Cristo!

    1. Ecco un altro “illuminato” “unto dal Signore”, “depositario della verità”….. proprio adesso che qualcuno esperto in lenzuolate si era un po’ contenuto! A meno che non sia tornato sotto nuovo nome🍃…..io Prego per Minutella e Ricotta, di buonisti accomodanti è tiepidi, lo ripeto, ormai la Santa Chiesa straripa purtroppo!😵😵😨😨

      1. Padre Pio soffri’ (e ancor di piu’ sopporto’) certamente tantissimo:
        ma quelle erano diciamo cattiverie/ritorsioni/ingiustizie (le si chiami come si vuole) rivolte alla sua persona.
        Quello invece che ora viviamo sono di incommensurabile gravità rispetto alle “malefatte” verso San Pio.
        Mi creda … se fosse vissuto ai nostri giorni (col suo caratterino poi)… non riesco proprio a scommettere che se ne starebbe stato zitto e muto sublimando tutto nella preghiera… Dio, nella sua infinita bontà e sapienza sa calcolare anche i tempi… per non rischiare di privarsi di un cosi’ grande santo al Suo cospetto … mi consenta almeno l’ironia…

    2. @Edoardo

      “Perdonatemi se dico che, dovendo scegliere, scelgo l’esempio offerto da San Pio piuttosto che quello di un prete ribelle e insolente.”

      Non sta a me perdonarla 🙂 … e non ne avrei nemmeno il motivo: lei educatamente argomenta su scandalose vicende di cronaca cercando di prendere la Verità evangelica come guida. Siamo qui, tutti più o meno zoppicanti, lettori del blog che ci stiamo aiutando per camminare un po’ più agevolmente e sicuramente in mezzo alla nebbia. 🙂

      Lei, allo stato delle cose, sbaglia dando tassativamente IN SENSO NEGATIVO del “ribelle” a don Minutella riguardo all’obbedienza disciplinare .

      “Ribelle” invece mi sembrerebbe corretto se lei lo usasse (ma mi sembra di no) nel SENSO POSITIVO in cui ho il piacere di usarlo ora io su sua imbeccata:
      ribelle contro il passivo adagiarsi della stragrande maggioranza di preti e suore italiane nel comodo tran-tran parrocchiale, ribelle alle lodi agli eretici,
      ribelle alla mancanza di misericordia in certe vicende ecclesiali,
      ribelle allo svuotamento delle basi storica e metafisica della Fede Cattolica,
      ribelle all’infastidito rifiuto di alte gerarchie della possibilità di intervento diretto straordinario dell’Onnipotente attraverso la Theotokos nella nostra contingenza terrena,
      ribelle al leccamento carrieristico di calzini,
      ribelle alla cancellazione dalle predicazioni di alcune pagine evangeliche (i salmi imprecatori li avevano già cancellati mezzo secolo fa, ritenendo evidentemente che il Padreterno avesse fatto un errore non avendoli fatti magicamente svanire dalle bibbie prima che qualche alto prelato più accorto di Lui si rendesse conto che ormai non servivano più), ecc.

      Riguardo alla “insolenza”, siamo più nel campo della valutazione soggettiva. Se a lei questo è sembrato un carattere predominante nel pubblico apostolato di don Minutella posso solo controbattere che a me è invece sembrato un carattere secondario, dovuto forse alla scarsa abilità dialettica nel governare il suo fervore nella difesa degli insegnamenti del Catechismo della Chiesa Cattolica.

      Più in generale dove la sua analisi (che poi è anche quella che ho sentito fare ad altri stimati conoscenti, cristiani devoti e attivi nell’apologetica più di me) mi sembra azzardata e non efficace è nel proporre anche lei un forte similitudine fra il “caso disciplinare Padre Pio da Pietrelcina” e il “caso disciplinare don Minutella”.

      Spero che presto qualche saggista con alte competenze specifiche in diritto canonico, teologia, storia ecclesiastica ci proponga un suo lavoro per confutare in dettaglio il tormentone “ah, don Minutella doveva fare come Padre Pio”.

      Le situazioni hanno molte e importanti differenze: fra di esse ci sono, tanto per dare l’idea, le stesse somiglianze che ci sono fra un melone e una pera!
      E’ vero che sono simili … frutta entrambi, buoni entrambi, hanno i semini entrambi, ecc. ma mi sembrano prevalenti le differenze in un confronto fra le due frutta.

      Completamente diverso il contesto storico, completamente diverse le persone e i loro carismi, completamente diverse le contestazioni fatte dai loro nemici, in particolare completamente diverse dal punto di vista dell’annuncio ortodosso della Fede Cattolica i comportamenti contestati, ecc.

      Limitatamente al dettaglio della obbedienza gerarchica a provvedimenti disciplinari, fino ad ora risulta pubblicamente che don Minutella sia stato in pubblico sempre pazientemente obbediente alle specifiche sanzioni che ha ricevuto (meritate o immeritate che siano) dai suoi vescovi.
      Le sanzioni a don Minutella sono state secondo me scandalosamente ingiuste, volendo usare anche con lui lo stesso metro disciplinare che la Chiesa Cattolica sta usando (oggi la PRASSI detta legge … quando fa comodo ai governanti) da decenni con la generalità del clero: se poi ai più sfacciati e blasfemi eretici tutto si tollera quando sono simpatici al Capo e invece a quello che al Capo sta antipatico, perché purtroppo per il sanzionato ha avuto a disposizione della sua coscienza una pluralità di documentate brutte notizie di cronaca dalle quali far coraggiosamente constatare, con a volte deprecabile supponenza o con ingenuità e irruenza dialettica sbagliate se non altro perché controproducenti alla Buona Causa, che il Capo è nudo si applicano con pronta pignoleria tutti i cavilli effettivamente disponibili nel diritto canonico, allora mi sembra proprio che siamo nel campo della giustizia sovietico-farisaica, ben lontani dalla giustizia evangelica!

      Ma assumendo per ipotesi che le sanzioni siano giuste, dai documenti ufficiali ora di dominio pubblico risulta che il vescovo l’aveva invitato ad andarsene di sua volontà dalla parrocchia: don Minutella non aveva alcun obbligo ad andarsene e non se ne è andato, rispettando invece le limitazioni che gli erano state imposte alla sua pubblica comunicazione.

      Ora che è stato rimosso da parroco sembra proprio che se ne andrà (anche se i rappresentanti dei suoi parrocchiani dicono, disobbedendo a quanto gli è stato chiesto da don Minutella, che non accetteranno il nuovo sacerdote mandato dal vescovo, a meno che il vescovo stesso non si degni finalmente di visitare la parrocchia e spiegare ai fedeli che cosa ha fatto di così grave don Minutella).
      Insomma, per finire questo mio sproloquio troppo lungo, anche in questo momento egli risulta OBBEDIENTE alla sanzione appena ricevuta: non si è fatto nemmeno vedere in parrocchia per l’ultima messa che era stata annunciata.

      P.S. Ha visto quale è la “prova del nove” della pretestuosità, della esagerazione e della NON cattolicità delle sanzioni date a don Minutella?
      Le sanzioni fresche fresche a don Ricotta!!!
      Un parroco CATTOLICO che abbiamo imparato a conoscere come umile, pacato, tranquillo, rispettoso in tutte le sue omelie e catechesi disponibili online!
      don Ricotta non risulta aver mai commesso una delle intemperanze (e inutili imprudenze) verbali che qualche volta sono scappate a don Minutella.
      Bastonato ugualmente!
      Bastonarne 1 per educarne 100 forse non è stato ritenuto sufficiente a qualche alto funzionario vaticano: ha pensato di raddoppiare la dose per fare meglio del suo ispiratore Lenin (al quale quel funzionario non arriva nemmeno all’ombelico).

      1. Ben detto. Tutto quanto.

        E non riferendomi ad Edoardo, dico che, tra corifei e leccabrache bergogliani, dove non come loro, come ciechi, ciechi
        o tiepidi.

    3. Caro Edoardo domenica scorsa all’omelia sul Vangelo di Luca:Non giudicate e non sarete giudicati ,non condannate e non sarete condannati, il sacerdote ha detto che questa esortazione di Gesu’ NON significa che il fedele cristiano non debba dare un giudizio su parole o comportamenti contrari alla fede,DA CHIUNQUEvengano.
      Significano invece,le parole di Gesu’,chenon si devono giudicare persone e atti secondo il nostro metro personale,secondo i nostri gusti,in uno spirito di superbia,come chi si crede superiore.
      Quindi se ben interpretare queste parole evangeliche significano:l’unico metro di giudizio deve essere la carita’cioe’l’amore per il bene delle anime e non la superbia.Perche’nello stesso modo in cui abbiamo giudicato saremo.giudicati:cioe’se il nostrogiudizio si basrra’sulla carita’e sulla vetita’anche noi saremo giudicati col metro della carita e della verita’.
      Quindi Gesu’non ci proibisce di giudicare ,per esempio il peccato di sodomia, come sembrerebbe dire papa Francesco con il suo famoso Chisono io per giudicare un gay?
      L’ambiguita’sottile ,e direi serpentina, di questo slogan,diventato il preferito dai cattolici bergogliani,risiede nella paroletta IO.
      Certo e’ovvio che “IO” inteso come il mio.ego coi suoi gusti e con la sua superbia non puo’giudicare perche’ accecato dalle passioni egoistiche,ma il metro di giudizio non deve essere appunto il mio ego,ma la verita’.Caritas in veritate, La vera carita’non puo’prescindere dalla verita’ed e’quindi somma carita’ far presente adun peccatore il suo peccato non sarebbe carita’tacere e sospendere il giudizio.
      La stessa cosa vale nei giudizi sull’operato e l’insegnamento di papa Francesco:il nostro giudizio deve essere mosso dall’amore,per la Chiesa,per la verita’,per la retta dottrina.E’ovvio a tutti che molte parole e opere di questo pontefice sono criticabili e discutibili.I fedeli hanno il DOVEREdi criticare tutto cio’che va contro la dottrina cattolica,da chiunque venga,persino dal papa.
      Quindi caro Edoardo ,secondo quanto sappiamo Don Minutella,mosso dall’amore e dallo zelo per la dottrina e la verita’non ha commesso alcun peccato nel critocare certe parti ambigue dell’AL. Se quello che diceva era sbagliato,dimostratelo.Se no perche’percuoterlo?

  15. Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestro, dicendo questo, offendi anche noi».

    Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
    Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri.

    Per questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno; perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo, dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.

    Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l’avete impedito».

    [Lc 11,45-52]

    ***

    Insorgi, spada, contro il mio pastore, contro colui che è mio compagno.
    Oracolo del Signore degli eserciti.
    Percuoti il pastore e sia disperso il gregge, allora volgerò la mano sopra i deboli.
    In tutto il paese – oracolo del Signore – due terzi saranno sterminati e periranno; un terzo sarà conservato.
    Farò passare questo terzo per il fuoco e lo purificherò come si purifica l’argento; lo proverò come si prova l’oro.
    Invocherà il Mio Nome e io l’ascolterò; dirò: «Questo è il Mio popolo».
    Esso dirà: «Il Signore è il mio Dio».

    [Zc 13,7-9]

  16. Gentile Tosatti, ricorderà che nei (bei?) tempi andati vi erano commentatori politici specializzati nella misurazione delle sponde del Tevere: largo o stretto secondo le temperie politiche del momento.
    Da quando però il Magnifico Segretario ha preso nelle sue salde mani il controllo della Cei, il Tevere si è talmente ristretto che ogni misurazione risulta del tutto inutile.

  17. Pensavo che la percentuale di italiani contrari allo Ius Soli fosse molto maggiore di quel 54 per cento emerso dal sondaggio Ipsos. Chi sta cercando di imporre la nuova regolamentazione lo sta facendo in modo vigliacco e disonesto. Con la complicità delle istituzioni il nostro Paese sta subendo da anni una epocale, massiccia invasione da parte di clandestini, prevalentemente di cultura e religione maomettana. Un traffico lucroso per molti, che si arricchiscono sulla pelle degli italiani, spacciato come intervento umanitario di soccorso a profughi in fuga da guerre e persecuzioni, mentre nella realtà i veri profughi sono meno del 5 per cento. E’ scandaloso che nella mischia si sia intruppata anche la Chiesa di Bergoglio, diventandone lo sponsor più roboante e ostinato. Basterebbe guardare in che condizioni sono ridotte le nostre città, da nord a sud, basterebbe seguire le cronache locali di qualsiasi quotidiano di provincia e poi ascoltare dalla viva voce di chi non abita in palazzi vescovili o dentro le mura leonine per vedere l’altra faccia della medaglia coniata con il nome di “accoglienza” che suona tanto bene… Io non vorrei essere il familiare di una delle tre vittime di un Kabobo, il picconatore ghanese che in Italia non avrebbe dovuto entrare perché in Ghana il Pil cresce del 7 per cento all’anno e non c’è guerra. Come non vorrei essere il figlio dei coniugi Solano, violentati e poi trucidati a Palagonia da Mamadou Kamara, arrivato un mese prima dalla Costa d’Avorio, dove il lavoro non manca, l’economia è in espansione e non c’è la gueera… La figlia ha chiesto insistentemente di poter parlare con Renzi, al tempo dei fatti PdC, che si è fatto negare, e giustamente nel processo in corso ha citato il Viminale come responsabile per l’assassinio brutale dei suoi genitori, costituendosi parte civile per i danni. Io sarei andato anche a Santa Marta o in Piazza San Pietro durante l’udienza pubblica chiedendo conto a Bergoglio, che ritengo corresponsabile dell’insostenibile situazione che ci troviamo a subire, tutti i giorni. Troppo comodo volare a Lesbo con al seguito galoppini, microfoni e telecamere e poi dopo qualche ora tornarsene a Roma con imbarcati dodici o ventiquattro maomettani – i cristiani del Pakistan, quelli sì perseguitati – li ha lasciati increduli a Lesbo – per poi mollarli subito a quel zuzzerellone di Riccardi della S.Egidio, a operazione di marketing conclusa. Ecchediamine, va bene il papa scafista, ma che credevate che se li portasse dentro le mura? E la guardia svizzera? E poi quelli, mica avevano i documenti…

    1. Che dire Gian….non fa una piega ciò che lei scrive, ma ora stia attento che le daranno del cattivone senza cuore! Dimenticando che gli unici davvero senza cuore sono coloro che hanno privato del futuro i Nostri figli….E fra i colpevoli di questo c’ è anche il vdr argentino😠😠

    2. I sondaggi non sono più mezzi per censire, ma per condizionare, per influenzare, come la Clinton che per tutti i sondaggi aveva stra vinto e invece ha stra perso.
      Se hanno scritto il 54 % vuol dire che è almeno l’84%

    3. @Gian
      “Pensavo che la percentuale di italiani contrari allo Ius Soli fosse molto maggiore di quel 54 per cento emerso dal sondaggio Ipsos.”

      Anch’io lo pensavo e continuo a pensarlo: mi sa che il sondaggio non sia stato fatto molto bene. Moltissime persone non sanno quali sono le fregature che si nascondono nella proposta di “ius soli”: se qualcuno gliele spiegasse bene, mi aspetterei un 65% almeno di contrari.

    4. Nel businness degli immigrati anche la Chiesa fa la sua parte.
      Se non altro per garantirsi l’8 per mille.
      Come?
      Assecondando le logiche dei padroni del vapore e se necessario ricorrendo anche alle menzogne e infiaschiandosene della gente.
      Come si suol dire “essere dalla parte dei potenti è sempre vantaggioso”.

  18. Non credo che qua qualcuno stia pregando perché il Vescovo di Roma abbandoni questa Valle di lacrime (“simpatica” novità inaugurata da alcuni consacrati desiderosi di un “rinnovamento della Chiesa” ai tempi di Pio XII). Al massimo, come leggo in alcuni commenti, qualcuno si limita a dire di non riuscire a pregare per l’attuale Pontefice. Scelta legittima e non vedo il bisogno di utilizzare strawman argument per additarli come scribi e farisei.
    Si tratta di una scelta che coinvolge non tanto la persona del Santo Padre o degli alti prelati in oggetto (credo che tutti preghino affinché tutte le anime si salvino), ma l’orientamento che queste “figure” stanno imprimendo alla Chiesa. E, sebbene nessuno di noi sia un teologo (il che non è detto sia un male: Rahner e Teilhard de Chardin erano teologi di gran fama e si è visto quante belle cose ci hanno portato) possiamo comunque esprimere il disagio verso “qualcosa” che non è come dovrebbe essere. Perché quel “qualcosa” coinvolge direttamente la salvezza delle anime e se, come cattolici, crediamo nella Comunione dei Santi, sappiamo automaticamente che siamo “responsabili” non soltanto di noi stessi, ma dei nostri fratelli. Quindi va bene la preghiera, ma se manca la testimonianza (e nella testimonianza rientra anche il mostrare la dottrina della Chiesa Cattolica nella sua interezza) tanto vale che ci facciamo tutti buddisti: facciamo in modo di non ferire gli altri, non ammazziamo le zanzare perché potrebbero essere la reincarnazione dello zio Peppino o della nonna Carolina e ci occupiamo del nostro cammino interiore per raggiungere il Nirvana.
    Ma visto che siamo cattolici, direi che possiamo anche piantarla con quest’immagine di Gesù tipo hippy ciabattone tutto peace and love. Perché è vero che Gesù ha invitato ad amare il prossimo come se stessi, nemici compresi, ma, ottemperando al primo comandamento (amerai il Signore Dio tuo…) i mercanti nel Tempio li cacciava a frustate, non li riempiva di bacetti giustificandoli perché anche loro tenevano famiglia e in qualche modo dovevano campare.
    La direzione che ha sempre tenuto la Chiesa nei secoli, con le inevitabili derive dovute alla Sua dimensione umana: caritatevole verso il peccatore, spietata verso il peccato.
    Eliot scrisse “Perché gli uomini dovrebbero amare la Chiesa? Essa è gentile dove loro sarebbero duri, e dura dove essi vorrebbero essere teneri.
    Ricorda loro il Male e il Peccato, e altri fatti spiacevoli.”
    Possiamo dire che “questa” Chiesa è l’esatto contrario e si sta “appiattendo” sulle posizioni del mondo, evitando accuratamente di menzionare il Male (satana non esiste ed è solo una figura simbolica, secondo un illustre confratello del Vescovo di Roma) e il Peccato (ormai c’è la Misericordia e alé, todos caballeros), salvo comportarsi peggio di Berja durante le purghe sovietiche con chi non sembra condividere pienamente questo nuovo corso, ha qualcosa di inquietante e sinistro oppure siamo tutti dei profeti di sventura duri di cuore?

    1. @Isabella

      🙂 ben scritto: l’ho trovato edificante come proposta pragmatica di come atteggiarci, volendo cercare di essere cattolici, nel disastro in corso.

      In mancanza di parroci e vescovi che ci ispirino fiducia di autentica ispirazione cattolica del loro insegnamento, vedo che ogni giorno che passa stiamo diventando più bravi a farci vicendevolmente catechesi ed esortazioni 😉

      Questa è una chicca ! 🙂
      “Quindi va bene la preghiera, ma se manca la testimonianza (e nella testimonianza rientra anche il mostrare la dottrina della Chiesa Cattolica nella sua interezza) tanto vale che ci facciamo tutti buddisti: facciamo in modo di non ferire gli altri, non ammazziamo le zanzare perché potrebbero essere la reincarnazione dello zio Peppino o della nonna Carolina e ci occupiamo del nostro cammino interiore per raggiungere il Nirvana.”

      A me gli atei buddisti attirano molto poco per la loro proposta di destino eterno: sono i campioni del mondo del “Fottitene tanto nemmeno sai se esisti”.
      Apprezzo molto dei buddisti certe tecniche di massaggio che alcuni hanno perfezionato: fecero molto bene alla mia schiena una decina di anni fa. Se non fosse che ci stanno in mezzo delle migliaia di chilometri, dovrei con urgenza tornare a farmi praticare quelle applicazioni buddiste 😉

      1. @acchiappaladri
        Anni fa mi capitò di assistere alla testimonianza di una signora, sopravvissuta ai famosi Killing fields cambogiani durante il genocidio operato da Pol Pot e dai Khmer Rossi.
        Mi colpì molto il passaggio di un relatore, il quale spiegò come fosse difficile ottenere giustizia perché molte vittime evitavano di denunciare i colpevoli poiché, secondo la filosofia buddista da loro professata, quanto accaduto era la punizione e l’espiazione di peccati commessi in qualche vita precedente. Una denuncia per molti equivaleva a una ribellione a questo “processo karmico” e questo si sarebbe trasformato in un ulteriore “peccato” da scontare in una prossima vita.
        Il risultato fu che di torturatori assicurati alla giustizia ce ne furono pochi e ancora oggi la Cambogia cerca di risollevarsi da quella tragedia.
        All’epoca ero atea, ma ricordo che riflettei parecchio su questa testimonianza.

        1. @Isabella

          Un abbraccio 🙂
          E che il Signore ci scampi se possibile da croci più pesanti perché già facciamo fatica a rimanere sulla retta via con quella croce leggerissima che qui in Italia moltissimi di noi ancora hanno il privilegio di portare.
          Farsi un ripassino ad esempio di quello che sta ancora accadendo in Cina:
          http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/06/22/cina-perche-laccordo-con-roma-tarda-a-venire/

          P.S. Il cancro del male sociale inteso come giusta punizione dei peccati personali (in particolare fatti in incarnazioni precedenti) infesta anche la società induista:
          noi di solito non ci rendiamo conto dell’enorme privilegio che abbiamo di vivere DOPO la rivelazione evangelica, con Gesù che ha chiaramente insegnato che quell’idea lì (diffusa persino nell’antico Israele nonostante la chiara parabola di Giobbe ed altri insegnamenti che però non piacevano) è una balla perché certe disgrazie ci coinvolgono indipendentemente dalle nostre colpe personali e riguardo al destino una volta passati “di là” l’insegnamento che capisce anche la mia nipotina è che ci trasformiamo metaforicamente solo una volta in capri neri o agnellini bianchi … niente mosche, topi zanzare ed esami di riparazione se non, per più tarda nostra comprensione, nella sessione speciale purgatoriale 😀

    2. Anche io credo “che possiamo anche piantarla con quest’immagine di Gesù tipo hippy ciabattone tutto peace and love.”

      Anche perché, a farne una dove è anche militante arcobalenato se non pure cripticamente omosessuale ed in fondo, anche un poco islamico, il passo è breve, già avendolo fatto clandestino e migrante.

      Ed ancora più corto sembrando nel nuovo corso della Chiesa bergogliana, dove più che vocazione per pescare uomini a Cristo, per conversioni a Cristo di uomini nel mondo, sembra farsi forte quella per cui si debba gradualmente convertire la Chiesa stessa al mondo.

      1. BRAVA ITALIA!!! Thank GOD for that 54% of majority that makes all the difference in the world! Grazie Italia! Senza di Te Italia cara siamo come pesci fuori dall’acqua, ma ora le nostre speranze sono incoraggiate da questa notizia che da’ luce al futuro! Thank you, grazie, grazie, grazie

  19. Cara Isabella,una versione occidentale del karma orientale e’il senso di colpa che vogliono farci provare verso gli immigrati africani per il nostro passato coloniale. Siccome cento e piu’anni fa i belgi,i francesi ,gli olandesi, gli inglesi ,meno gli italiani,saccheggiarono a man bassa le ricchezze del Congo,del Corno d’Africa ecc, allora oggi la classica casalinga di Voghera deve sentirsi in colpa verso gli immigrati clandestini dell’Africa sub-sahariana, e mantenerli a sbafo ,chiudere un occhio sui loro eventuali reati,far finta di nulla se violano le regole.CE LO MERITIAMO!
    Non si chiama karma anche questo?Ma pensiamoci un po’questo senso di colpa che ci hanno fatto venire e’ugualmente irrazionale!Perche’mai dovremmo noi ,presi come individui,pagare le colpe di potenti sfruttatori di duecento anni fa?
    Sono stata in Africa e in molti.parsi il passato coloniale e’ormai un passato remota,dagli anni sessanta del secolo.scorso sono indipendenti,hanno avuto settanta anni di democrazia.
    Non si puo’addebitare agli europei se i govetni africani sono per lo piu’corrotti,inefficenti,se i politici ei capi sono dei ladri e degli assassini che non hanno a cuore le sorti dei loro paesi.Per altro alcuni paesi africani,per esempio il Senegal,hanno invece avutp buoni governanti e sono progrediti.
    Accogliere milioni di africani in europa.per “senso di colpa”verso il passato coloniale ha lo stesso senso che il.karma buddista:un fatalistico senso di colpa.

    1. @Maria Cristina (6:57)

      Con gli anni ’60 del secolo scorso e la fine repentina del colonialismo l’Africa è precipitata nel degrado. Visto di persona in molte nazioni, divenute indipendenti da un giorno all’altro, dove in poco tempo le centrali elettriche si sono fermate, l’acqua potabile è diventata un dettaglio irrilevante e la manutenzione delle strade semplicemente inutile. In Africa non esiste la cultura della manutenzione e l’indolenza è merce che abbonda ovunque. E’ sicuramente più agevole per gli africani restare a chiacchierare in gruppo, accovacciati all’ombra di un mango con un bastoncino tra i denti, mentre la moglie con l’ultimo figlio sulla schiena se ne sta curva a consumarsi sotto il sole a zappare il campo. E’ un fatto culturale di cui non dobbiamo provare sensi di colpa e se qualcuno crede di risolvere i nostri problemi demografici con massicce invasioni di popolazione negroide è, nella migliore delle ipotesi un povero illuso. Arrivare poi a suggerire come fa l’indegna vendoliana, terza carica dello stato (sic!), che sono quelli che ci pagheranno le pensioni è la cosa più assurda in assoluto, sempre nella migliore delle ipotesi…

    2. Mai capito poi questo fatto che noi italiani dovremmo provare sensi di colpa per un “colonialismo straccione” (come veniva definito anni fa) di una minima porzione di Africa quando per secoli la nazione più spogliata e colonizzata da chiunque è stata proprio l’Italia.
      Nei nostri confronti i sensi di colpa non valgono?

      1. Gli italiani nel Corno d’Africa hanno più dato che razziato. Molti etiopi pensano e dicono che se gli italiani fossero rimasti cinque anni di più avrebbero completato le infrastrutture e le opere non finite, di cui ancora oggi stanno usufruendo. Basterebbe andare a Gondar per vedere e chiedere alla gente. L’unica strada ancora perfettamente percorribile tra le montagne fino a l’Asmara fu costruita a tempo di record, l’intera struttura urbana è intatta. Le strade costruite dai belgi in Congo su terreni piani non esistono più da oltre 30 anni.

        1. Anche in Libia devono quasi tutto all’Italia, anche con Gheddafi le infrastrutture sono state sviluppate da ingegneri di ditte italiane…

  20. @Acchiappaladri @Giusy @Maria Cristina @Luigi9

    Mi scuso per non aver replicato prima ma non mi è stato possibile.

    Poiché qualcuno ha ipotizzato che mi fossi firmato sotto falso nome (badate che a pensar male si fa peccato), questa volta ho riportato pure il cognome. Il Sig. Tosatti, fra l’altro, conosce il mio indirizzo e-mail che è composto, appunto, di nome e cognome. Potrei, volendo, mostrare anche la carta d’identità poiché non ho un bel nulla da nascondere. Mi scuso se ho scritto “lenzuolate” ma i post in stile sms non mi sono mai piaciuti poiché a me piace argomentare ciò che dico.

    Essere critici verso qualcuno, o verso qualcosa, per me, non vuol dire mancargli di rispetto, men che meno infamarlo con accuse pesantissime. Se invece, per voi, dire che il Papa è un massone, nonché il falso profeta dell’Apocalisse, sia cosa normalissima (o che equivalga, comunque, a portargli rispetto) allora mi cadono davvero le braccine.

    Amoris Laetitia a me non piace perché trovo non sia chiara e, soprattutto, perché chi l’ha scritta non è dato un’interpretazione univoca (VEDI MANCATA RISPOSTA AI DUBIA). Un conto, però, è essere critici (anche molto critici) verso un testo e verso chi l’ha scritto, un altro conto è accusare tal persona di essere una delle bestie dell’Apocalisse. Se per voi, invece, tale connubio è normale, allora rimango davvero senza parole.

    A me pare che, almeno alcuni di voi, diano per scontate alcune cose che non lo sono affatto. Date per scontato che la Rinuncia di Benedetto XVI non sia valida e che sia stata voluta dalla massoneria; che l’elezione di Francesco non sia valida; che il Papa sia un massone e un impostore; che sia il falso profeta dell’Apocalisse; che la Parusia sia alle porte e via discorrendo: ma sarà vero?

    1) La rinuncia di Benedetto XVI è valida?
    Il Papa emerito, a tal proposito, ha detto:
    “Non si è trattato di una ritirata sotto la pressione degli eventi o di una fuga per l’incapacità di farvi fronte. Nessuno ha cercato di ricattarmi. Non l’avrei nemmeno permesso. Se avessero provato a farlo non me ne sarei andato perché non bisogna lasciare quando si è sotto pressione. E non è nemmeno vero che ero deluso o cose simili. Anzi – continua -, grazie a Dio, ero nello stato d’animo pacifico di chi ha superato la difficoltà. Lo stato d’animo in cui si può passare tranquillamente il timone a chi viene dopo”.

    O Ratzinger mente o le sue parole mi sembrano chiarissime. Eppure c’è chi non si rassegna; un po’ come quelli che continuano a dire che l’uomo non sia mai stato sulla Luna, pur esistendo, a riguardo, moltissime prove.

    2) L’elezione di Francesco è avvenuta regolarmente?
    Sandro Magister, che non è affatto un “leccacalze” di questo Papa, in data 5.1.2015 , sul suo blog, in merito all’elezione di Francesco, riportò l’intervento della Dottoressa Geraldina Boni, docente ordinaria di diritto canonico e di storia del diritto canonico nella università “Alma Mater Studiorum” di Bologna, che fugò ogni dubbio circa eventuali vizi formali avvenuti durante l’ultimo Conclave. L’intervento fu chiuso da questa frase:

    “Stante la totale infondatezza giuridica di tali supposizioni, anche a volere dar credito alle informazioni sulle quali pretende di radicarsi, svanisce pure lo spauracchio – avventatamente agitato – dell’attuale assidersi sulla cattedra di Pietro di un papa dubbio. Comunque la canonistica ha costantemente e coralmente ammaestrato che la pacifica “universalis ecclesiae adhaesio” è segno ed effetto infallibile di un’elezione valida e di un papato legittimo (10): e l’adesione a papa Francesco del popolo di Dio non può essere messa in alcun modo in dubbio”.

    3) Il Papa è un massone?
    Se sul punto 1 e il 2 potevano esserci dei dubbi, mi chiedo cu cosa si basi questa terza accusa. Esistono prove, degne di essere chiamate tali, a sostegno di ciò? Se sì, di grazia, quali sarebbero? E, per favore, non venite a dirmi che la prova starebbe nel fatto che Tizio l’ha detto a Caio, il quale, a sua volta l’ha sentito da Sempronio. Sono queste le prove di un’accusa così grave?

    In merito alla cosiddetta “mafia di San Gallo”, Lorenzo Bertocchi, sulla Nuova Bussola Quotidiana, giornale che il dottor Tosatti conosce benissimo, in un articolo del 28/09/2015, scrisse:

    “Complotti e dietrologie sono pane che si vende alla grande, specialmente se riguardano la Chiesa. Il problema è che non c’è nulla di strano, perché l’esistenza del gruppo di San Gallo è cosa nota da tempo. Circa dal 1996 diversi vescovi e cardinali, tra cui spiccava l’arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, si recavano ospiti dal vescovo di San Gallo, monsignor Ivo Furer, per tenere riunioni private in cui manifestare le proprie idee e orientamenti rispetto alla realtà ecclesiale. Inutile aggiungere che generalmente aleggiava un certo dissenso rispetto alla “gestione” Giovanni Paolo II (e del cardinale Ratzinger in quanto prefetto della Dottrina della Fede). Oltre a Danneels e Martini il gruppo era costituito da altri sei, sette, tra vescovi e cardinali, provenienti soprattutto dal centro-nord Europa. Dal 2001 si aggiungono altri tre cardinali nominati nel febbraio di quell’anno: due tedeschi, Walter Kasper e Karl Lehmann, e un anglossassone, Murphy-O’Connor”.

    Discutere delle proprie idee riguardo alla Chiesa non è illegittimo. Cosa si dicessero, per filo e per segno, noi non lo sappiamo. Nell’eventualità che abbiano complottato, sarà il Signore, a momento debito, a fare Giustizia. Ad ogni modo, anche se avessero tramato qualcosa, ciò, per quanto deprecabile, non significa essere massoni. Fra l’altro, non risulta che Bergoglio vi abbia mai partecipato.

    A me pare che certe accuse si basino, più che altro, su dicerie alla fine non dimostrate come quella delle candele nere (che in realtà erano bianche) durante la messa del centenario a Fatima.

    4) Il Papa è il falso profeta dell’Apocalisse?
    Rispondo a questa domanda rivolgendovene un’altra: che prove abbiamo che lo sia? Anche nell’eventualità stia davvero facendo male alla Chiesa, ciò non proverebbe fosse il falso profeta dell’Apocalisse. Tale accusa è ancor più grave ed infamante delle precedenti. Dalle mie parti non si lanciano accuse così pesanti (come fin’anche qualche prete ha fatto) senza averne la certezza. Se io vedessi una ragazza con degli abiti molto succinti e degl’atteggiamenti a dir poco giulivi non sarei autorizzato a considerala una prostituta, men che meno, sarei autorizzato a definirla tale parlandone con altri. Accuse così pesanti, se non vere, sono infamanti e calunnievoli; ricordo, a chi lo avesse dimenticato, che la calunnia è un peccato grave; un peccato che va confessato e che esige riparazione.

    5) La Parusia è alle porte?
    Nostro Signore disse che non spetta a noi sapere quando verrà quel giorno. San Paolo scrisse che prima della Parusia dovrà esserci una grande apostasia e che, a seguire, si manifesterà l’uomo iniquo. Ebbene, la scristianizzazione dei giorni nostri fa davvero pensare che l’apostasia sia in corso ma San Paolo va citato non solo quando ci fa comodo. Nella Lettera ai Romani, ad esempio, disse che, prima della Seconda Venuta di Cristo, tutti gli ebrei dovranno convertirsi al Cristianesimo. Non mi risulta, e se sbaglio dimostratemelo, che qualcosa, al giorno d’oggi, faccia pensare a un’imminente conversione di massa degli ebrei; certo, Dio, che può ogni cosa, può convertire i loro cuori all’istante; forse, però, prima di sparare sentenze sarebbe opportuno essere più prudenti. Inoltre, nell’Antico Testamento sono contenute molte profezie non ancora avveratesi. Dando per certo che dovranno realizzarsi, visto il loro numero, riesce difficile pensare si avvereranno da qui a poco tempo. Nell’Apocalisse, poi, si parla di “due messaggeri” che la tradizione cristiana vuole siano Elia ed Enoch (i due profeti dell’Antico Testamento mai morti poiché assunti al Cielo da vivi). Dovrebbero, presumibilmente, tornare e predicare al tempo dell’apostasia ma non risulta siano ancora venuti. Nostro Signore disse che prima della Sua Seconda Venuta sarebbero sorti molti falsi profeti, i quali, facendo cose all’apparenza straordinarie, diranno “è lì, è là, è qua” aggiungendo di non dar loro retta. Oggi il web pullula di presunti messaggi apocalittici affibbiati alla Madonna o a Gesù stesso. Ma saranno veri? Io, ad oggi, credo solo a quelli di Medjugorie che di apocalittico non hanno un bel nulla. Neppure i 10 segreti pare lo siano dal momento che i veggenti hanno parlato di gravi castighi ma non che la fine del mondo sia alle porte.

    Detto ciò, più che chiederci se la Parusia sia prossima o meno, dovremmo preoccuparci di come ci presenteremo a Dio quando verrà il nostro momento (il Giudizio di Dio, presto o tardi, arriverà comunque). Prima della Seconda Venuta di Cristo io potrei essere morto da un pezzo e, di conseguenza, già essere stato sottoposto a Giudizio (il Giudizio universale non sovvertirà ma confermerà il Giudizio particolare). Tra le tante malefatte, Dio potrebbe chiedermi di dar conto di tutte le volte che avrò pensato e detto male del Papa, dei vescovi e dei sacerdoti in genere (la calunnia, lo ribadisco ancora una volta, è un peccato molto grave). Io che gli dirò? Che erano dei diavoli? Il signore potrebbe dimostrarmi quanto il mio giudizio sia stato sbagliato e allora che farò? Potrei scaricare la colpa sul falso profeta di turno che, ingannandomi, mi abbia spinto a pensar male fin’anche delle più alte gerarchie ecclesiastiche ma il Signore, citando la Sua Parola, potrebbe ricordi di aver predetto che tanti falsi profeti sarebbero sorti e che non bisognava dar loro ascolto.

    Credetemi, non nascondo la testa sotto la sabbia. Non faccio finta che vada tutto bene. Non intono canti di giubilo per il Papa o per quel cardinale o per quel vescovo; ma non sono abituato a elevare delle ipotesi al grado di certezza, né mi piace sputare veleno su questo e su quell’altro. A differenza di chi dice che non ci pensa proprio a pregare per questo Papa, io prego per lui; sicuramente non abbastanza; sicuramente prego male ma credo davvero che l’unico aiuto concreto che io possa dare a lui e al resto dell’ordine sacerdotale sia pregare che il Buon Dio li illumini e li assista. Se per voi questo è buonismo, me ne farò una ragione.

    Sia Lodato Gesù Cristo!

    1. Mi creda finitela con le lenzuola che in tantissimi, stremati dai sermoni non richiesti, nemmeno li leggono. Per quanto mi riguarda se voglio dotte lezioni di teologia e di morale scelgo io il docente di mia fiducia, le cose imposte ottengono l’effetto contrario. Forza don Minutella forza mons Ricotta.

  21. @Edoardo De Franco
    grazie per il suo contributo.
    Ho dato appena un’occhiata: non so ancora se tutte, ma di sicuro molte delle certezze che lei critica non sono mie certezze.
    Questa sera cercherò di rileggermi con calma la sua lettera: è un piacere avere (grazie alla cortese ospitalità del dr. Tosatti) una conversazione pubblica con lei.
    Penso che potrà portare ulteriori miglioramenti alla nostra comprensione della situazione storica in cui viviamo.
    Non so se lei sia un chierico o un laico: nel secondo caso lei dimostra una conoscenza e un amore per le cose del Cristianesimo molto maggiore di quella dimostrata dalla maggior parte di sacerdoti, religiosi e religiose con cui capita oggi di avere a che fare.

    1. Gentile Acchiappaladri,
      Anche a me ha fatto piacere conversare con una persona cortese e ben educata come lei.

      Non sono un chierico e non penso di poter dare alcun contributo; sono logorroico, parlo tanto, stanco e mi hanno addirittura detto che avrei scritto sotto falso nome; me ne tornerò nel silenzio dal quale sono venuto.

      La invito, però, a leggere queste parole dette dalla Santa Vergine a Bruno Cornacchiola:

      “Molti dei miei figli Sacerdoti si spoglieranno nello spirito, internamente, e nel corpo, esternamente, cioè gettando i segni esterni sacerdotali. Le eresie aumenteranno. Gli errori entreranno nel cuore dei figli della Chiesa. Vi saranno confusioni spirituali, vi saranno confusioni dottrinali, vi saranno scandali, vi saranno lotte nella stessa Chiesa, interne ed esterne. Pregate e fate penitenza. Amatevi e perdonatevi. Questa è l’azione vera, lucente, piena di Carità. E’ la più bella penitenza. La più efficace penitenza è l’Amore”.

      Parole molto attuali poiché descrivono davvero bene quanto stia accadendo nella Chiesa. A seguire, però, la Madonna non disse di inveire, insultare e sbertuggiare i figli della Chiesa che vivono nell’errore ma disse: “Pregate e fate penitenza. Amatevi e perdonatevi. Questa è l’azione vera, lucente, piena di Carità. E’ la più bella penitenza. La più efficace penitenza è l’Amore”.

      Buonista anche Lei?

      Quelle parole, almeno a me, danno grande consolazione; indipendentemente da quel che accadrà.
      Che Dio la benedica, caro Acchiappaldri.

      Sia Lodato Gesù Cristo!

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