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MESSICO, FAMIGLIA, MATRIMONIO E MARCE. FRIZIONI DISCRETE FRA I VESCOVI E IL NUNZIO.

 

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Marco Tosatti

Vi ricordate che cosa accadde a Città del Messico, il 23 settembre 2016? Ci fu una marcia a cui parteciparono centinaia di migliaia, forse un milione o più di persone in difesa della famiglia tradizionale e contro un progetto legislativo per parificarla a altri tipi di unioni. Era di sabato. Il giorno seguente, all’Angelus, il Pontefice diede il suo appoggio alla manifestazione. Suscitando la curiosità di quanti ricordavano il suo silenzio che in occasione del Family Day del 30 gennaio 2016, al Circo Massimo a Roma.

Nel frattempo dal Ciad era arrivato il nuovo nunzio, l’arcivescovo Franco Coppola, in sostituzione del francese Christophe Pierre, promosso a Washington. E in un paio di dichiarazioni prese posizione sul tema in questione. L’ultima dell’8 novembre. Differenziandosi dai vescovi messicani: “Il tema del matrimonio egualitario. Così detto. Credo che sia un tema sul quale, in maniera speciale, non credo che sia buono per il Paese confrontarsi, andare a una lotta, a contarsi, se si può dire, per vedere quanti sono a favore e quanti contro. Perché è qualche cosa che tocca la Costituzione. E quando si parla di Costituzione, la Costituzione deve essere qualcosa che tutti i messicani, almeno in grande maggioranza devono condividere…Allora credo che sia un’ottima occasione per stabilire il dialogo. Non scambiarsi parole grosse, insulti, pregiudizi, non serve a nulla. Bisogna capirsi, intendersi. La mia opinione è che i messicani, più che confrontarsi, fare proclami o marce, debbano sedersi tutti insieme parlarsi”.

Forse quelle parole erano suonate come una critica ai vescovi del Paese. Che però, con discrezione, gli hanno risposto, il 12 novembre, per bocca del cardinale Norberto Rivera Carrera, nel corso dell’omelia pronunciata al Santuario della Vergine di Guadalupe, durante la messa per la chiusura dell’Anno Santo della Misericordia

“Il paradosso è totale, quelli che seguono Gesù devono lottare contro tutto ciò che crea ingiustizia e diseguaglianza; devono andare contro tutto ciò che va di moda nella società, e devono farlo senza odio né vendetta, ma invece perdonando e amando il nemico.

Nei conflitti sociali, il perdono evangelico non si oppone alla lotta per la giustizia, dire che non bisogna lottare perché bisogna perdonare le ingiustizie è un’atrocità e un’ingenuità che non trova appoggio serio nel Vangelo, che è precisamente la narrazione del messaggio vissuto di un uomo che visse in conflitto permanente con la società, con il suo tempo.…

Perdonare non vuol dire non affrontare i problemi, il confronto non va contro il perdono, ma anzi è il contrario, lo rende più profondo e più reale…. Bisogna perdonare che compie o sostiene un’ingiustizia, però bisogna togliere loro i mezzi di continuare a fare ingiustizia.Primo, perché è in gioco la sorte di altre persone. Secondo, perché l’unica forma di amarli sul serio è aiutarli a liberarsi…(Gesù) non ci proibisce di vedere e soppesare le cose con oggettività, ma di condannare gli altri; questo è quello che ci proibisce; usurpare l’autorità esclusiva di Dio, unico giudice giusto”.

Vedremo come si svilupperà questo confronto dialettico, e se il Pontefice continuerà a fornire il suo appoggio all’episcopato locale, come fece a settembre.



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8 pensieri su “MESSICO, FAMIGLIA, MATRIMONIO E MARCE. FRIZIONI DISCRETE FRA I VESCOVI E IL NUNZIO.”

  1. Il nunzio obviamente é bergogliano, pro integrazione, pro incontro, pro misericordia, pro diálogo. Sembrano parole belle, ma giá vediamo dove stanno portando la Chiesa: verso il nulla.

  2. il dialogo si può fare solo con chi sa ascoltare; con chi è ideologicamente fissato non c’è dialogo che tenga.
    Allora non rimane che la contrapposizione … con manifestazioni, elezioni e referendum.
    E’ così talmente semplice e democratico! Solo il nostro papa non riesce proprio a capirlo…..

  3. Penso che finalmente i vescovi cominciano a reagire all’imposizione ideologica della cosiddetta dottrina della misericordia che in realta ‘ e ‘ un arrendersi al mondo.

    1. Purtroppo hai ragione, cara Mary. É proprio cosí. Si é visto in Italia. I bergogliani neanche hanno dialogato. Si sono resi. ¿ Non sará forse perche le sue convinzioni, alla fine, sono quelle del pensiero único e plitically correct ?

  4. Ad ogni modo la Verità su famiglia e matrimonio è quella. Nessuno può cambiarla.
    Ed è significativo che il Vescovo di Mostar-Duvno -la Diocesi in cui si trova Medjugorje- ha diramato una chiarissima Circolare in tal senso (Cfr: https://ilbenevincera.wordpress.com/2016/11/27/niente-eucaristia-per-gli-adulteri-lo-ribadisce-anche-il-vescovo-peric/ ) . Ora sarà interessante vedere le reazioni dei milioni di pellegrini. E del Vaticano.
    Intanto ringraziamo la Vergine perché questo Pastore ha agito secondo la sana dottrina. E non è poco.

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