Bestiario Novembrino. Orribile, Inverecondo, Complice e….

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo Bestiario, con molto Trump ma non solo. Buona visione e condivisione.

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Pillon Mattarella 250x272

 

 

 

Preveggenti Ferrara C 250x280

Manifesto Harris 250x146

Usa F Disastri 250x279

Usa C Sofista 1 250x441

 

Usa B Votare Serve 1 250x365

 

Giudice Ravenna 250x390

 

Kamala Speso Tanto 250x398

 

Usa D Trans 1 250x454

 

Inseminazione Nuvole Marocco 250x363

 

Kamala Romagnoli 250x305

 

Sciacalli Climatici 250x287

 

Morti Per Vaccino Covid Paragonati Altri Vax 250x250

 

Nato Gorby Baker 250x278

 

 

Euro Nazi 250x299

 

Genocidio 250x271

 

Due Stati No 250x542

 

Usa Giornali Killer 250x284

 

Malore Vax 250x352

 

Sinwar Digiuno 250x419
Maccabi Tel Aviv 250x349
Gaza Amsterdsam 250x333
Morti Gaza 250x542
Gaza Amsterdam 250x316

LBiry Xb Normal

Diego Fusaro
@DiegoFusaro
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La vittoria su tutta la linea di Donald Trump nelle recenti elezioni statunitensi ha mandato letteralmente in tilt il sistema mediatico dominante, anche detto mainstream. Detto sistema, proprio come nel 2016, si era speso pressoché integralmente per supportare la candidata “democratica” – mai termine fu più orwellianamente impiegato – Kamala Harris. Di più, l’aveva data ampiamente in testa rispetto al suo avversario, proponendo la sua vittoria come cosa pressoché certa. E invece, proprio come nel 2016, ha trionfato Trump, rivelando la sempre più palese incapacità del sistema mediatico dominante di manipolare fino in fondo le coscienze dei sudditi dell’impero della finanza globale. Forse ricorderete la reazione surreale della giornalista Giovanna Botteri nel 2016, quando, al cospetto della sconfitta della Clinton, dichiarò programmaticamente che i giornalisti non erano più in grado di incidere sull’opinione pubblica. La storia si ripete ora invariata. Tra le reazioni più scomposte dell’ordine simbolico gestito dagli araldi del pensiero unico politicamente e geopoliticamente corretto si segnala indubbiamente quella di “Repubblica”, rotocalco turbomondialista e voce del padronato cosmopolitico. In un suo surreale intervento, degno di una risata zarathustriana, così ha scritto letteralmente Michele Serra: “Trump è il capo patologico di un elettorato per metà incapace di accorgersene, per metà entusiasta di votarlo perché è patologico a sua volta”. Risulta davvero un modo discutibile di affrontare il tema politico e di fare giornalismo quello per cui si dà del “patologico” a Trump e a chi lo vota. Si tratta, per dirla con il vecchio Lukács, dell’ennesima prestazione della “distruzione della ragione”: una distruzione tale per cui l’interpretazione razionale dei fatti cede il passo al livore irrazionale della patologizzazione. La razionalità dei fatti storici viene spodestata dalla presunta follia attribuita arbitrariamente a chiunque non segua le orme prestabilite dell’ordine liberal-progressista. Anziché provare a spiegare razionalmente perché gli americani abbiano scelto Trump e non si siano lasciati convincere dal progetto proposto dal Partito democratico, Michele Serra e il partito di “Repubblica” seguono la via dell’irrazionale e della patologizzazione di un’intera categoria di esseri umani, giudicati alla stregua di una stultifera navis di matti e populisti, incapaci di aderire con incontenibile entusiasmo alle magnifiche sorti e progressive della globalizzazione arcobalenico-progressista. A onor del vero, queste maldestre accuse dicono poco degli accusati e moltissimo degli accusatori. La verità è che Donald Trump, che certo non rappresenta un’alternativa all’ordine liberale e imperialista dominante (del quale è espressione sia pure in forma anomala), è stato scelto come tutto sommato preferibile rispetto alla posizione delirante ed estrema del Partito democratico, rispetto alla quale il codino biondo che fa impazzire il mondo risulta tutto sommato più moderato.

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2 commenti su “Bestiario Novembrino. Orribile, Inverecondo, Complice e….”

  1. Si ma la Storia è governata dall Dio-Uomo, quello in Croce , e non dall Uomo-Dio di Harari e degli altri che son venuti prima. O no?

  2. Guardare le vicende politiche col necessario disincanto e con la consapevolezza che la Storia non è governata dall’Uomo mi suggerisce la riflessione su questo proverbio: “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”. Fuor di metafora: non aspettarsi nulla di buono, specie circa ciò che avverrà in Europa, ma pensare che già adesso “poteva andar peggio”.

I commenti sono chiusi.

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