La Stagione degli Squilibri Geopolitici. Matteo Castagna.

6 Luglio 2024 Pubblicato da 2 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Matteo Castagna offre alla vostra attenzione queste riflessioni uslla situazione geopolitica che stiamo vivendo. Buona lettura e condivisione.

§§§

 

di Matteo Castagna
 
E’ un periodo di equilibri geopolitici importanti. La Francia sta andando verso l’ingovernabilità, perché il Rassemblement national di Marine Le Pen non raggiungerà la maggioranza assoluta. Tutte le forze politiche, anche se ampiamente eterogenee tra loro, si sono alleate, senza parlare di alternative programmatiche alla destra, ma solo in nome della grande ammucchiata contro quello che per loro è “Belzebù/Bardella”.
La Germania è sempre più debole, con Olaf Scholz ai minimi storici, assieme al suo gruppo di socialisti e l’economia del Paese va maluccio, a quanto riporta l’andamento dei mercati.
Il voto popolare, alle recenti europee, sta penalizzando i vincitori, a favore dei grandi sconfitti, grazie anche ai magheggi delle macchine elettorali, diverse da uno Stato all’altro. L’Italia rischia di rimanere all’opposizione con i partiti sovranisti, nonostante il vento europeo si fosse rivelato uno tsunami, soprattutto verso verdi e socialdemocratici. Gli elettori hanno detto che il modello di Europa globalista, portato avanti finora, non piace, ma al Potere non importa. Popolari, socialisti e liberali hanno i seggi per governare e…chi s’è visto, s’è visto…
L’Agenzia RIA Novosti annuncia che YouTube ha bloccato, nel “processo di inclusione”, i canali degli artisti Shaman, Oleg Gazmanov, Polina Gagarina, Grigory Leps, Yulia Chicherina e Vyacheslav Manucharov perché inseriti nella “lista nera” dell’UE, nell’ambito del 14° pacchetto di sanzioni alla Russia.
In una intervista con la DPA, Stoltenberg ha chiesto di aumentare l’assistenza militare a Kiev, sperando che l’Ucraina aderisca alla NATO nei prossimi dieci anni.
Mentre nel Regno Unito, i Conservatori prendono una sonora batosta e vincono nettamente i Laburisti. Nigel Farage, uno dei politici più noti e influenti della destra britannica, è riuscito ad essere eletto in parlamento, all’ottavo tentativo. Farage è stato eletto nella circoscrizione di Clacton, una cittadina di mare circa 80 chilometri a est di Londra, dove ha ottenuto 21.225 voti, il 46,2 per cento del totale. Il parlamentare uscente della circoscrizione, Giles Watling dei Conservatori, ne ha raccolti 12.820, appena il 27,9 per cento (nel Regno Unito in ogni circoscrizione viene eletto soltanto il candidato che ha raccolto anche un solo voto più degli avversari).
Il primo luglio, Viktor Orban ha iniziato la presidenza di turno dell’Ue. Come primo atto, è volato a Kiev per chiedere a Zelensky un cessate il fuoco, finalizzato ad arrivare ai negoziati di pace con la Russia. La mossa ha spiazzato, letteralmente, il presidente ucraino, che, nonostante qualche convenevolo, ha rifiutato, per proseguire l’agenda dettata da USA e NATO.
Poi si è recato da Vladimir Putin, creando il panico nella Ue. Il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha scritto, via social, che la presidenza di turno “non ha il mandato di interagire con la Russia per conto dell’Ue” e “nessuna discussione sull’Ucraina può aver luogo senza l’Ucraina”. Una conferenza di Pace che escludeva volontariamente la Federazione Russa è stata concessa con l’aiuto Ue, invece, al premier ucraino in Svizzera, sebbene si sia trattato dell’ennesimo flop tragicomico di fronte a tutto il mondo.
Il Primo Ministro ungherese ha replicato a Michel su X: “Non è possibile arrivare alla pace in Ucraina stando comodamente seduti in poltrona a Bruxelles. Anche se la presidenza di turno non ha mandato di negoziare per conto della Ue, non possiamo sederci e aspettare che la guerra finisca miracolosamente. Serviremo come strumento importante per compiere i primi passi verso la pace. Questo è lo scopo della nostra missione di pace”.
“La velocità con cui Orban ha organizzato i due incontri con i presidenti di Russia e Ucraina suggerisce che la mossa fosse in cantiere da tempo”. Già martedì, il ministro degli esteri di Budapest Péter Szijjártó ha avuto contatti con l’omologo Sergej Lavrov – ha osservato Quiradiolondra.tv.
In Iran prosegue, con alta affluenza, il ballottaggio per le presidenziali. Gli USA, dopo il dibattito televisivo tra Biden e Trump, sono in difficoltà per la figuraccia rimediata dal presidente uscente e continuano le trattative affinché “Sleepe Joe” lasci, entro il 18 luglio, per motivi di salute, in favore della sua vice Kamala Harris, che potrebbe giocare una partita con Trump di livello molto diverso, rispetto all’anziano ed acciaccato ex Vicepresidente di Obama, la cui moglie Michelle piace molto agli americani, ma il suo ufficio ha dichiarato che, ad oggi, non intende candidarsi.
La Cina protesta contro l’imposizione da parte dell’UE di dazi compensativi provvisori sulle importazioni di auto elettriche da parte dei produttori cinesi e “adotterà misure risolute per proteggere i suoi legittimi interessi” – ha dichiarato venerdì la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Mao Ning, nel corso di una riunione.
Il reporter Andrea Lucidi riporta sul suo canale Telegram che la Russia continuerà a sostenere una risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina, nonostante la crisi sia stata causata dalle azioni degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin.

Mosca ha ripetutamente affermato che la decisione di lanciare un’offensiva contro l’Ucraina è stata motivata dalle ambizioni del Paese di entrare a far parte della NATO, oltre che dalla guerra in corso contro la popolazione del Donbass, che ha respinto il governo di Kiev salito al potere dopo il golpe del 2014.

Parlando al vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) nella capitale kazaka Astana, Putin ha affermato che Mosca ha ripetutamente avanzato proposte specifiche per la risoluzione della questione ucraina. Tuttavia, ha aggiunto che queste sono state ignorate o respinte da Kiev e dai suoi sostenitori.

“La Russia ha sempre sostenuto e continua a sostenere una soluzione politica e diplomatica pacifica alla situazione in Ucraina – una crisi che è sorta come risultato della politica assolutamente non pacifica degli Stati Uniti e dei loro satelliti”, ha detto il leader russo.

Il mese scorso la Russia ha presentato il suo ultimo piano che, se accettato da Kiev e dai suoi sostenitori occidentali, potrebbe porre “immediatamente” fine alle ostilità, salvare innumerevoli vite e avviare i negoziati. Non è chiaro se questo sia l’obiettivo reale degli Stati Uniti e, quindi, per forza di cose, dell’Unione Europea, che ha già preso le distanze dal suo Presidente di turno. Anche in questo caso, è bene ricordare ai guerrafondai che il popolo è ampiamente maggioritario per la pace, come indicato in tutti i sondaggi.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

§§§

 

 

Condividi i miei articoli:

Libri Marco Tosatti

Tag: , , ,

Categoria:

2 commenti

Lascia un commento