La Rivolta degli Agricoltori Sia la Nostra, contro la UE Liberticida. Informazione Cattolica.

9 Febbraio 2024 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da L’Informazione Cattolica, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

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LA RIVOLTA DEGLI AGRICOLTORI SIA LA NOSTRA RIVOLTA

di Pietro Licciardi

SOLIDALI CON CHI LOTTA CONTRO IL REGIME LIBERTICIDA DELLA UE 

 

In Europa e finalmente anche in Italia gli agricoltori hanno deciso di far sentire la loro voce. Nonostante i giornaloni di regime glissino sui motivi reali delle proteste, cercando di farle passare per la solita difesa corporativa degli interessi di una sola categoria produttiva, gli agricoltori, consapevoli o meno, stanno proteggendo tutti noi dal totalitarismo green di una Europa eterodiretta da lobby di oligarchi, – che hanno fiutato dietro alla dittatura ambientale la possibilità di enormi affari – e in mano ad una burocrazia non eletta egemonizzata da fanatici che dietro una facciata da ambientalisti nascondono il loro vero obiettivo: trasformare il nostro Continente un una nuova versione dell’Unione sovietica, in cui la proprietà privata è abolita e dove ogni libertà è condizionata.

Già è stato deciso l’esproprio delle auto private, che dal 2030 non dovranno più essere alimentate da motori a benzina o diesel. Chi se lo potrà permettere potrà acquistare e mantenere solo costosissime auto elettriche mentre a tutte le altre sarà via, via reso impossibile circolare imponendo limiti di velocità assurdi, come a Bologna, o Ztl estese all’intero centro abitato come a Roma. Anche le nostre case sono nel mirino dell’Europa, che ha imposto i costosissimi “cappotti termici”. La pillola per il momento è stata indolcita con gli incentivi statali ma c’è da scommette che questo sarà solo l’inizio e in seguito, come avvenuto per le auto, ci chiederanno case Euro 2, Euro, 3 ecc., costringendoci a frugarci continuamente in tasca, fino a quando chi non potrà più permettersi gli adeguamenti “ecologici” dovrà svendere l’abitazione, magari a qualche multinazionale.

Riguardo alla fine che farà la nostra libertà lo abbiamo già sperimentato in occasione della cosiddetta pandemia.

Ma gli oligarchi del World Economic Forum che periodicamente si riuniscono a Davos, in Svizzera, hanno già pianificato pure quale dovrà essere il nostro futuro alimentare.  E infatti i loro burattini dell’Unione Europea hanno già liberalizzato la vendita di farine di vermi e insetti mentre sempre più insistentemente i media ci bombardano con “il cibo del futuro” che include le carni artificiali, sulla produzione delle quali il magnate Bill Gates ha già investito milioni di dollari; intanto già si stampano e si vendono nei ristoranti “bistecche” in 3D.

Sempre in omaggio al programma dell’Unione europea Farm to Fork, ritenuto fondamentale per il Green Deal europeo, ricordiamoci la trovata della Regione Emilia Romagna di pagare gli agricoltori per lasciare i loro campi incolti. Questo – assieme alle altre misure che Bruxelles vuole imporre – significherà penuria di cibo, che dovrà essere importato, e aumento dei costi anche al consumo, spingendo sempre più persone a rinunciare alla carne macellata, sostituita dalle schifezze propagandate, appunto, come “il cibo del futuro”.

Speriamo che il Governo Meloni, che nel suo programma ha messo la difesa del Made in Italy tra i primi posti, si schieri decisamente e con forza a fianco degli agricoltori che protestano, ai quale deve andare tutta la nostra solidarietà. Purtroppo stiamo scontando i decenni in cui i nostri partiti di governo e di opposizione hanno mandato a Bruxelles i loro uomini peggiori: incompetenti e assenteisti, i quali poco o nulla hanno fatto per tutelare e aiutare l’agricoltura italiana. E scontiamo pure il recente passato, in cui le sinistre, zerbino delle oligarchie finanziarie e bancarie, hanno assecondato tutto quello che l’Europa andava imponendo in ogni settore. Patetica quindi, a voler essere gentili, la polemica di questi giorni del segretario del PD, Elly Schlein.

Ricordiamoci che a Giugno voteremo per il rinnovo del Parlamento europeo. Se vogliamo salvare la nostra agricoltura, la nostra salute e la nostra libertà è imperativo andare a votare scegliendo partiti contrari a questa Europa e che ancora vogliono salvare quel po’ di sovranità che ci rimane. Questa volta l’astensionismo non è contemplato e chi non vota sarà nient’altro che complice di questo regime liberticida che ci sta poco a poco strangolando.

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9 commenti

  • Efrem ha detto:

    Un piccolo sforzo per scegliere persone giuste no ?

  • Federico ha detto:

    Il mio bisnonno, quando lo interrogarono sulla fine della monarchia e molti festeggiavano l’inizio della repubblica e della democrazia, nella sua semplicità contadina non esultò ma si limitò a rispondere nella sua lingua sarda: “Prima su procu de ingrassai fiat unu; immoi funti medasa” (traduzione: prima il maiale da fare ingrassare era solo uno, d’ora in poi saranno tanti).
    Viva la demo-crazia!

  • nuccioviglietti ha detto:

    Noi siamo ciò che mangiamo… ergo chiunque abbia ancora minimo neurone funzionante no può che essere anima e corpo… con veri agricoltori… detentori protagonisti senza dubbio di lavoro in assoluto più più più importante per umanità… almeno finché no ci toglieremo sta brutta abitudine… di mangiare ogni santo giorno di nostra caduca vita!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • andreottiano ha detto:

    A giugno andrà a votare si e no un terzo degli aventi diritto… e non è detto che sia la parte più preoccupata del bene comune. Truppe cammellate e casta più servitù sono già tanti.

  • andreottiano ha detto:

    A giugno andrà a votare si e no un terzo degli aventi diritto… e non è detto che sia la parte più preoccupata del bene comune. Truppe cammellate e casta più servitù sono già tanti.

  • Adriana 1 ha detto:

    Sperare nella Meloni e nel suo Governo (USA-ti) è come credere che il cacciatore abbia estratto vive nonna e nipote
    – predivorate- dalla pancia del Lupo Cattivo.

    • Federico ha detto:

      Forse hai ragione; pensa però se ci fosse stato ancora Draghi con Schlein a sostenerlo…

  • Maria Luisa ha detto:

    Caro Sig. Licciardi, devo purtroppo e con dolore dissentire dalla chiusa del suo ottimo articolo. Ho creduto al meccanismo democratico delle elezioni fino al 2020 (elezioni USA), quando si è reso palese che era ormai possibile pilotarlo con vari mezzi per ottenere la vittoria della fazione desiderata (voto elettronico e voto postale). Da allora , seguendo altri eventi elettivi ho riconosciuto lo stesso metodo. Questa presa di coscienza, unita alla comprensione dell’altro meccanismo di specchietto delle allodole (gatekeeping) mi ha portato all’astensione. Che dire? Non lo ritengo un atteggiamento definitivo. Seguo con speranza e apprensione l’evolversi della situazione. Ma per il momento mi astengo.

  • Margotti ha detto:

    D’accordo, ma si voti per USCIRE dall’Unione Europea.