L’Anticristo. Chi nella Chiesa teme l’esorcismo integrale di Leone XIII?

19 Giugno 2023 Pubblicato da 28 Commenti

Marco Tosatti

Diletti StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo breve studio sull’Anticristo, di cui ringraziamo cordialmente l’autore. Buona lettura e condivisione.

§§§

Il mistero dell’anticristo nella Bibbia

Perché questa paura della versione originale dell’Esorcismo di Leone XIII?

 

di fra Giovanni Maria

 

Le trovate fatte durante questa esegesi sull’anticristo hanno sorpreso anche l’autore di questo lavoro. Per molti sarà difficile accettare ciò che leggono benché si tratti soltanto di mettere insieme dei pezzi della Bibbia, come si fa nel Puzzle. Intanto serve a tutti sapere ciò che il Signore ha rivelato “per mezzo del suo angelo” [i] per essere preparati all’ultima battaglia, come al malato serve la medicina per la guarigione, anche se è amara. Senza il ricorso ad una traduzione letterale alla Vulgata, la versione ufficiale della Bibbia fino al Vaticano II, questa indagine sarebbe rimasta senza esito.

San Paolo nella seconda lettera ai Tessalonicesi parla della manifestazione ossia della rivelazione del “figlio della perdizione” [ii]. Questa rivelazione dipende dalla previa rimozione del “katechon”, la cui semplice presenza funge come impedimento efficace per ritardare la sua apparizione. ‘E importante sapere che secondo S. Ireneo, e non solo, “l’empio” di San Paolo si identifica con “l’anticristo” di San Giovanni apostolo e evangelista. [iii] Quindi, una volta rimosso questo impedimento e rivelato l’empio, “il mistero dell’iniquità che già è in atto” [iv] sarà distrutto da Gesù e definitivamente eradicato dalla storia “con il soffio della Sua bocca”, “annientato con lo splendore della Sua venuta.”[v]

Papa Leone XIII nella redazione originale dell'”Esorcismo contro gli angeli apostatici” ha evocato uno scenario veramente terrificante [vi], dove si può intuire che il “katechon” da togliere di mezzo sarà il Santo Padre, il successore di san Pietro. Nell’edizione del rituale romanum dei tempi di Pio XI l’esorcismo già era stato inspiegabilmente abbreviato, mancando anche questo passaggio di testo sconcertante [vii]. Ognuno si può fare la sua propria opinione. In conseguenza ad una visione storicamente confermata [viii] Leone XIII ha identificato la Santa Sede di Roma con il luogo dove “hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà[ix]. Le parole “abominazione e empietà” nei santi vangeli e nel linguaggio di san Paolo sono luoghi comuni per nominare l’anticristo a venire. [x] Riferendosi chiaramente “all’empio” nel secondo capitolo della Seconda Lettera di san Paolo ai Tessalonicesi, Papa Leone XIII con l’assistenza dello Spirito Santo fa un’esegesi dove identifica “il pastore ad essere colpito” con il successore di san Pietro. Egli, parlando della dispersione del gregge, indica la situazione storica a venire: il popolo di Dio, i fedeli cattolici saranno messi in confusione, si disperderanno in ogni direzione per la mancanza del vero pastore e la presenza del pastore idolo [xi]. Questi si impadronirà del Vaticano, della “Sede del beatissimo Pietro e della Cattedra della Verità”, e farà “abolire il sacrificio quotidiano” [xii], il secondo atto che indica l’inizio della grande tribolazione. [xiii]

Sorprende in questo contesto la testimonianza resa dall’abate Pecchenino, come riportata da “La Civiltà Cattolica” del 1930 [xiv], dove egli racconta che durante la sua visione “Leone XIII aveva lo sguardo fisso, senza battito di ciglia ma esprimendo un sentimento di terrore e di meraviglia, il suo volto cambiava colore ed espressione”. Per coincidenza questo atteggiamento corrisponde a quello di san Giovanni nel Apocalisse quando vide “quella donna ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù”; si dice che egli fu “preso da grande stupore.” [xv] Anche il nostro stupore sarà grande!

 

Cosa farà scattare la manifestazione dell’anticristo?

 

Dice san Paolo: La venuta dell’empio avverrà con un’operazione di Satana [xvi], con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri.” [xvii] La traduzione operazione di Satana fatta secondo la Vulgata mette in evidenza che san Paolo vuole esprimere un’azione malefica del tutto straordinaria, un miracolo tremendo che farà stupire il mondo intero. Usando l’espressione venuta dell’empio, egli sta puntando in modo speciale sul momento dell’arrivo, non tanto sulla durata della presenza dell’anticristo nel mondo.

Tutto questo scenario lo troviamo descritto nel c.13 dell’Apocalisse dove dice: “Una delle sue teste (della bestia del mare) sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera, presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia.[xviii]

Come si spiega questa frase? In Ap17,9 [xix] la testa significa anche un re, una persona umana. Allora il settimo re [xx], l’ultimo anticristo che viene [xxi], sarà colpito a morte, e in parodia alla risurrezione di Cristo risorgerà, perché la sua piaga mortale sarà guarita.

Questa sarà una terrificante sorpresa mondiale, un accadimento stratosferico che corrisponde perfettamente all’operazione di Satana descritta nella Seconda Lettera ai Tessalonicesi. Questo falso miracolo farà che “la terra intera, presa d’ammirazione, andrà dietro alla bestia”. Contemplando semplicemente i testi della Sacra Scrittura, riceviamo la risposta perfetta, che l’arrivo dell’anticristo consisterà nella messa in scena di una finta risurrezione davanti al pubblico del mondo intero.

 

Il mistero di iniquità: una finta risurrezione

 

Adesso ci riferiamo al c.17 dell’Apocalisse: “La bestia, che era e non è più, salirà dall’abisso [xxii]; è l’ottavo re e anche uno dei sette, ma va verso la rovina.” [xxiii] Qui si parla del giallo del segreto ben velato che rivela la vera natura dell’anticristo. ‘E descritto anche nel libro di Daniele [xxiv], ma ci limitiamo al capitolo 13 dell’Apocalisse.

Forse conviene inserire una spiegazione del concetto “bestia” usato nell’Apocalisse. Questo viene dal libro di Daniele [xxv] ed è usato da S. Giovanni per descrivere la realtà demoniaca presente in tutta la storia del mondo; è l’organizzazione dell’inferno sulla terra come tale, da lui chiamata anche “sinagoga di Satana” [xxvi]. Ma il concetto contemporaneamente denomina le personalità storiche che incarnano di modo esemplare il male presente nelle diverse epoche. Bestia allo stesso tempo significa tutto l’insieme del male, come anche l’individuo che lo rappresenta. [xxvii]

Ritorniamo all’Apocalisse capitolo 17: si dice che il settimo e ultimo re/anticristo sarà sovrapposto da un ottavo re che appare di sorpresa, contrariamente alla narrazione anteriore delle sette teste. Ma da dove viene? Come già detto [xxviii], questo re misterioso salirà dall’abisso, verrà dall’inferno, dal luogo degli angeli caduti e degli uomini condannati!! Che questi sia anche uno dei sette, vuol dire che è l’anticristo di un’epoca passata, un uomo condannato e non un angelo caduto.

Adesso abbiamo tutti i pezzi del Puzzle insieme e possiamo vedere l’immagine completa: quella finta risurrezione che sarà lo scatto per un delirio mondiale mai visto nella storia, quell’operazione di Satana accennata sarà l’opera del re invisibile, dell’ottavo re. Egli non sarà una persona umana di anima e corpo, ma un demonio che sale dall’inferno. Ecco il segreto ben nascosto, ecco il mistero dell’iniquità di cui parla san Paolo. Non ci stupiamo adesso anche noi come si erano stupiti e meravigliati S. Giovanni Apostolo e Papa Leone XIII? Questo non ci fa gelare il sangue, quando consideriamo che questo doppio anticristo, come Leone XIII fa capire nella versione originale del suo esorcismo, apparirà come uno che usurpa il trono di san Pietro?

 

La bestia dalla terra con due corna simili all’Agnello

 

Per concludere la descrizione dell’anticristo che ha due corna andiamo al capitolo 13 dell’Apocalisse. Si legge: “E vidi salire dalla terra un’altra bestia che aveva due corna, simili all’Agnello, ma parlava come un drago.” [xxix] Questo è l’ultimo pezzo del Puzzle. Chi già può vedere la soluzione? Allora, questa altra bestia già la conosciamo: è l’ottavo redel capitolo 17 che sale dall’abisso, che ha replicato il settimo re/anticristo, “ma va verso la rovina”.

Voglio fare un’altra considerazione: la seconda bestia con due corna che sale dalla terra in parte è contenuta nella prima bestia con sette corna che sale dal mare in quanto è la sua settima testa. Esiste di fatto solo un’unica bestia con sette teste. La seconda bestia però fu mostrata a san Giovanni in una visione particolare perché la settima testa, l’ultimo anticristo a venire, con grande sorpresa, non sorge dal mare del paganesimo come i sei predecessori, ma dalla terra ferma della Chiesa di Cristo: è vestita scandalosamente con il bianco dell’Agnello, imitando la Sua risurrezione per la subdola sostituzione del settimo re con l’ottavo re invisibile. Così il nome di questa seconda bestia a partire del capitolo 16 dell’Apocalisse di S. Giovanni giustamente è cambiato con il concetto “falso profeta” [xxx].

Se “le 10 corna .. sono 10 re” [xxxi], allora le due corna sono anche due re, le due persone descritte in Ap 17 come i rappresentanti della settima e ultima epoca satanica della storia. La descrizione contraddittoria della seconda bestia/falso profeta, che unisce l’innocenza dell‘agnello con l’astuzia del dragone, rimanda alla straordinaria opera d’inganno profetizzata da S. Paolo [xxxii], ma anche alle due entità, umana e demoniaca, che si nasconderanno dietro la sua apparenza fisica.

Il fatto che le due corna sono simili a un agnello, ossia simili all’Agnello – perché la Vulgata usa il maiuscolo – dimostra quell’aspetto scandaloso già accennato che il falso profeta nella sua apparenza imiterà le sembianze del Cristo Risorto vestito con la tunica bianca, ossia del Suo Vicario sulla terra. La traduzione della CEI [xxxiii] è sotterranea e fuorviante, perché suggerisce irresponsabilmente un paragone con un agnello nel senso biologico.

 

“Il numero della Bestia è il numero di un uomo”

 

Alla fine del capitolo 13 leggiamo ancora: “Nessuno potrà comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.” [xxxiv] E dopo: “Il numero della bestia è infatti il numero di un uomo, e il suo numero è seicentosessantasei”. [xxxv] Questo è un altra conferma che il settimo re/anticristo è un uomo, e con san Giovanni lo lasciamo all’intelligenza del lettore [xxxvi] di scoprire questa persona illustre.

Adesso ha più senso parlare dell’“animare l’immagine della bestia (versione Vulgata), in modo che quell’immagine perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato l’immagine della bestia.” [xxxvii] Quest’immagine è il corpo umano della finta risurrezione del settimo re, apparentemente ritornato in vita e parlando e comportandosi come un uomo, essendo però solo un cadavere animato dalla “bestia che sale dall’abisso”. [xxxviii] Come ha detto il Signore? “Dovunque sia il cadavere, lì si raduneranno gli avvoltoi.”[xxxix]

 

A nostra consolazione vogliamo alla fine ancora ripetere che “il Signore Gesù distruggerà questo empio con il soffio della Sua bocca e lo annienterà con lo splendore della Sua venuta.”

***

[1]   Ap 1,1

[1]   2Ts 2,3

[1]             adv.haereses 5, articoli 25 a 29

[1]   2Ts 2,7

[1]            2Ts 2,8

[1]          “E la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, da molto astuti nemici è stata riempita di amarezza e abbeverata di fiele; essi hanno messo le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro; e lì dove fu istituita la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità, hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà, così che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso.” (Acta Sanctae Sedis, vol.XXIII, 1890-91, Tipographia Poliglotta, S.Congreg. De Propaganda Fide)

[1]                 https://cooperatores-veritatis.org/2014/10/13/lesorcismo-di-papa-leone-xiii-la-preghiera-a-san-michele-arcangelo/

[1]                 ibidem

[1]                 Acta Sanctae Sedis, vol.XXIII, 1890-91, Tipographia Poliglotta, S.Congreg. De Propaganda Fide.                             Vedi anche: http://www.unavox.it/doc04.htm

[1]   Mt 24,15 e 2Ts 2,8s

[1]   Zc 11,17 versione Vulgata

[1]   Dn12,11; Dn11,31; Dn9,27; Dn8,13; Dn8,11

[1]   Dn 9,27; 11,31: “aboliranno il sacrificio quotidiano e vi metteranno l’abominio devastante”; 12,11

[1]   vedi nota vii

[1]   Ap 17,6

[1]   versione Vulgata

[1]   2Ts 2,9

[1]   Ap 13,3

[1]     Ap 17,9: “Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E sono sette re.

[1]     Ap 17,10

[1]   vedi 1Gv 2,18: “Molti anticristi sono già venuti.”

[1]   Ap 17,8

[1]   Ap 17,11

[1]   Dn 7,8; 8,9

[1]     Dn 7,1-7: qui si descrive quattro bestie, realizzazioni del male nella storia, che hanno in totale sette teste,

[1]     Ap 2,9; 3,9

[1]   vedi nota xix

[1]   vedi nota xxii

[1]     Ap 13,11 versione Vulgata a cura di Agostino Arndt S.J., 1903, Tipografia della Santa Sede Apostolica

[1]     Ap 19,20: Scrive Lupieri: “Il verso spiega che il pseudoprofeta, apparso all’improvviso a 16,3 accanto al drago e alla bestia non è altri se non “la bestia che sale dalla terra” di 13,11.” (E.Lupieri, L’Apocalisse di Giovanni, Mondadori, 1999)

[1]     Ap17,12

[1]   2Ts 2,9

[1]     Ap 13,11: “un’altra bestia che aveva due corna, simili a quelle di un agnello”

[1]     Ap 13,17

[1]     Ap 13,18

[1]     Ap 13,18

[1]     Ap 13,15

[1]     ibidem: “Le, cioè alla bestia dall’abisso, fu concesso di animare l’immagine della bestia…”

[1]          Mt 24,28

§§§

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[i]    Ap 1,1

[ii]   2Ts 2,3

[iii]            adv.haereses 5, articoli 25 a 29

[iv]  2Ts 2,7

[v]            2Ts 2,8

[vi]         “E la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, da molto astuti nemici è stata riempita di amarezza e abbeverata di fiele; essi hanno messo le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro; e lì dove fu istituita la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità, hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà, così che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso.” (Acta Sanctae Sedis, vol.XXIII, 1890-91, Tipographia Poliglotta, S.Congreg. De Propaganda Fide)

[vii]              https://cooperatores-veritatis.org/2014/10/13/lesorcismo-di-papa-leone-xiii-la-preghiera-a-san-michele-arcangelo/

[viii]             ibidem

[ix]                Acta Sanctae Sedis, vol.XXIII, 1890-91, Tipographia Poliglotta, S.Congreg. De Propaganda Fide.                             Vedi anche: http://www.unavox.it/doc04.htm

[x]   Mt 24,15 e 2Ts 2,8s

[xi]  Zc 11,17 versione Vulgata

[xii] Dn12,11; Dn11,31; Dn9,27; Dn8,13; Dn8,11

[xiii]       Dn 9,27; 11,31: “aboliranno il sacrificio quotidiano e vi metteranno l’abominio devastante”; 12,11

[xiv]       vedi nota vii

[xv] Ap 17,6

[xvi]       versione Vulgata

[xvii]      2Ts 2,9

[xviii]     Ap 13,3

[xix]         Ap 17,9: “Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E sono sette re.

[xx]   Ap 17,10

[xxi]       vedi 1Gv 2,18: “Molti anticristi sono già venuti.”

[xxii]      Ap 17,8

[xxiii]     Ap 17,11

[xxiv]      Dn 7,8; 8,9

[xxv]         Dn 7,1-7: qui si descrive quattro bestie, realizzazioni del male nella storia, che hanno in totale sette teste,

[xxvi]        Ap 2,9; 3,9

[xxvii]     vedi nota xix

[xxviii]    vedi nota xxii

[xxix]        Ap 13,11 versione Vulgata a cura di Agostino Arndt S.J., 1903, Tipografia della Santa Sede Apostolica

[xxx]         Ap 19,20: Scrive Lupieri: “Il verso spiega che il pseudoprofeta, apparso all’improvviso a 16,3 accanto al drago e alla bestia non è altri se non “la bestia che sale dalla terra” di 13,11.” (E.Lupieri, L’Apocalisse di Giovanni, Mondadori, 1999)

[xxxi]        Ap17,12

[xxxii]     2Ts 2,9

[xxxiii]      Ap 13,11: “un’altra bestia che aveva due corna, simili a quelle di un agnello”

[xxxiv]      Ap 13,17

[xxxv]       Ap 13,18

[xxxvi]      Ap 13,18

[xxxvii]     Ap 13,15

[xxxviii]    ibidem: “Le, cioè alla bestia dall’abisso, fu concesso di animare l’immagine della bestia…”

[xxxix]    Mt 24,28

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28 commenti

  • Tamina ha detto:

    BERGOGLIO = 666 (ASCII) (l’unico de tutti i papi della storia).
    Ma quando e dovè la “finta risurrezione davanti al pubblico del mondo intero”?

    • fra Giovanni Maria ha detto:

      Cara Tamina,
      una buona domanda, anche il cielo ha il problema di quando e como dirlo. Di certo non si da la data, le regole lo escludono. Ma le circostanze ce lo riveleranno. Bene, come detto sopra, abbiamo bisogno di un pastore valido di essere oppresso, colpito, e dopo, mancando il katechon, il figlio della perdizione si manifesterà. Un grande papa, che nell’intervista non ha escluso la possibilità di essere l’ultimo, non l’ha fatto fino al anno 2023. Conosciamo le circostanze della sua via crucis a partire dall’anno 2013. Direi, e solo questo posso dire, teniamo gli occhi aperti. Quell’inganno, se accaduto o se da aaccadere ancora, si farà visibile davanti ai nostri occhi. Forse contrario alla mia immaginazione l’azione malefica sarà mantenuta nascosta, ma come effetto vedremo che tutti coloro che non sono iscritti nel libro della vita correranno dietro alla bestia con due corna simili all’Agnello.

    • Federico ha detto:

      Don Dolindo Ruotolo, nei suoi imponenti scritti riguardanti Apocalisse e Vangeli, asseriva che la finta resurrezione era ricollegabile all’invenzione del cinema (e quindi alle registrazioni ed alle creazioni audiovisive), attraverso cui è possibile dare la sensazione che anche chi è morto parli e si muova.

  • Alessandro Azimonti ha detto:

    Buongiorno carissimi. Vi lascio questo link di Aleteia inerente ad alcune precise restrizioni e proibizioni per la preghiera di esorcismo. Alessandro Azimonti

    https://www.google.com/url?q=https://it.aleteia.org/2020/04/17/esorcismo-leone-xiii-troppi-abusi-monito-esorcisti/&sa=U&ved=2ahUKEwiAscKQo9H_AhW7Q_EDHVYEA4UQFnoECAkQAg&usg=AOvVaw2XLtsZ1nQDaoRzw68OFAJ4

    • Andrea F. ha detto:

      Mi sembra di capire che nel link lasciato qui sopra dal Sig. Alessandro Azimonti si parli della preghiera di esorcismo, mentre nei commenti qui sotto si faccia riferimento alla preghiera leonina a S.Michele Archengelo, che ritengo sia una preghiera di protezione dal Maligno.

    • fra Giovanni Maria ha detto:

      Caro Alessandro Azimonti, devo rispondere con lieta ironia, non per offendere qualcuno. Già ho conoscenza di certi giudizi da parte della citata Associazione di Esorcisti che controddicono esattamente ciò che pretendono da combattere. Se in questo caso attuale abbiano ragione o no, ognuno giudichi per se stesso, dato il fatto che il proprio Vaticano, certi papi dello scorso secolo, avevano problemi con le verità rivelate di un loro predecessore da cancellarle dai libri sacri. Non per ultimo sarebbe da citare l’uso della messa tridentina la quale fu ristabilita nel suo uso integrale da papa Benedetto XVI cercando di soccorrere al lapsus di papa Paolo VI. Le autorità hanno grande responsabilità, e il rendiconto sarà secondo la verità.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Secondo il codice ASCII il conto torna!

    • Marco Matteucci ha detto:

      Facciamo la riprova:

      faccina nera☻= 2
      FRANCISCUS = 664
      —————————
      TOTALE 666
      ————————–

    • Marco Matteucci ha detto:

      E.C. Facciamo la riprova!
      ———————————–
      F 70+
      R 82+
      A 65+
      N 78+
      C 67+
      I 73+
      S 83+
      C 67+
      O 79=
      ———
      664+
      ☻ (papa nero) 2
      ——————–
      TOTALE 666
      ——————–

  • Marco Matteucci ha detto:

    BERGOGLIO
    B=66
    E=69
    R=82
    G=71
    O=79
    G=71
    L=76
    I=73
    O=79
    ——————
    TOTALE 666
    ——————

  • Roberto ha detto:

    Ringrazio l’autore per questo intervento chiarificatore ed incisivo.
    Sul sito unavox ( come da link indicato) ho trovato l’originale. Cercherò di “stampare” un opuscolo con il testo latino ed italiano “a fronte” su due colonne e lo spedirò a Tosatti, chissà se avrà spazio tra AI che trova antibiotici e gigantesche ossa di Golden retriever.
    Ho molto apprezzato il “divenire” delle bestie che in realtà è una unica bestia ma si offre in modi diversi.
    La visione, spesso, usa lo stesso linguaggio che usano i sogni.
    E l’ inconscio, o come molto più poeticamente lo chiamava Agostino “intimo più intimo”, ha una espressività molto teatrale ed emozionale.

    • Mara ha detto:

      Ringrazio l’autore per questo intervento chiarificatore ed incisivo.
      Sul sito unavox ( come da link indicato) ho trovato l’originale. Cercherò di “stampare” un opuscolo con il testo latino ed italiano “a fronte” su due colonne e lo spedirò a Tosatti, chissà se avrà spazio tra AI che trova antibiotici e gigantesche ossa di Golden retriever.
      Ho molto apprezzato il “divenire” delle bestie che in realtà è una unica bestia ma si offre in modi diversi.
      La visione, spesso, usa lo stesso linguaggio che usano i sogni.
      E l’ inconscio, o come molto più poeticamente lo chiamava Agostino “intimo più intimo”, ha una espressività molto teatrale ed emozionale.

      • fra Giovanni Maria ha detto:

        Cara Mara, dispongo di versioni provenienti da unavox già corretti da certi sbagli superficiali confrontando i testi con la versione originale di AAS. Se lei è daccordo lo mando al dottore, faccio riferimento alla sua proposta.

    • fra Giovanni Maria ha detto:

      Evidetemente la mia risposta a Mara si deve dirigere a lei, Roberto. Mando i testi corretti a dottor Tosatti.

      • Roberto ha detto:

        La ringrazio e vedo che il 21 giugno questi testi sono arrivati.

        È divertente che Roberto ( il sottoscritto) diventa Mara che esce fuori un altro Roberto che non sono io.
        Si vede che ai “simpatici” inquilini del piano di sotto questo esorcismo proprio non va giù…

        Circa il fatto che qualche improvvido
        ( del tipo di quelli che vanno alla custodia per l’ adorazione del Santissimo con iPad spazzolino per i denti ed altre incombenti necessità irrinunciabili) si metta a recitare, convintamente tale esorcismo ….speriamo nella Misericordia divina che sempre protegge le sue creature….e poi un qualche “aperitivo” bisogna pur fornirlo alla concorrenza. Decaduti si ma pur sempre angeli…non gli si può negare un tozzo di pane
        Così magari evitiamo altri articoli su stilum.

  • Enrico Nippo ha detto:

    ii

  • Mara ha detto:

    Il soggetto in questione si presenterà come un pacificatore, un sincretista. Sfrutterà, con queste idee che ai più suonano come buone, l’enorme analfabetismo religioso del mondo d’oggi.

    • Gianpiero ha detto:

      Voglio aggiungere un suggestivo pezzo al suo puzzle.
      FACCIAMO LA SOMMA DI QUESTE 3 FUNESTE ANNATE
      2021+2022+2023 = 6066
      Qualcuno però dirà; ma c’è uno 0 di troppo. E se non lo fosse affatto di troppo?
      Il simbolo dello zero tra gli arabi indicava un VUOTO, un’ASSENZA. Era in fondo l’impronta rimanente nel terreno dopo la rimozione dell’ultima di un insieme di sassi, di pietre.
      Si fa ora “il caso” che la dipartita di Benedetto XVI sia avvenuta il 31-12-22. Sarà un caso?
      Ad ogni modo l’anno in corso si apre con un “vuoto” e nel segno dei tre sei . È venuto meno il Katecon? Siamo entrati nei tempi dell’anticristo?
      Qualcuno dirà che sto dando i numeri ma qualcun Altro ci ha esortato a scrutare certi “segni” , certe “casualità” che potrebbero non rivelarsi tali.

    • fra Giovanni Maria ha detto:

      Cara Mara, direi che il suo commento è corretto tranne il tempo applicato: non è di sicuro il futuro.

  • Giampiero ha detto:

    Voglio aggiungere un suggestivo pezzo al suo puzzle.
    FACCIAMO LA SOMMA DI QUESTE 3 FUNESTE ANNATE
    2021+2022+2023 = 6066
    Qualcuno però dirà; ma c’è uno 0 di troppo. E se non lo fosse affatto di troppo?
    Il simbolo dello zero tra gli arabi indicava un VUOTO, un’ASSENZA. Era in fondo l’impronta rimanente nel terreno dopo la rimozione dell’ultima di un insieme di sassi, di pietre.
    Si fa ora “il caso” che la dipartita di Benedetto XVI sia avvenuta il 31-12-22. Sarà un caso?
    Ad ogni modo l’anno in corso si apre con un “vuoto” e nel segno dei tre sei . È venuto meno il Katecon? Siamo entrati nei tempi dell’anticristo?
    Qualcuno dirà che sto dando i numeri ma qualcun Altro ci ha esortato a scrutare certi “segni” , certe “casualità” che potrebbero non rivelarsi tali.

    • Roberto ha detto:

      Un retropensiero e’ sempre presente quando si ascolta qualcuno e t’interessa quello che ha da dire.
      Per certi versi è anche i segno del rispettovecdrlla considerazione, nel bene o nel male, che si nutre e di deve verso un amico o un nemico.
      Insomma… vuol dire che non ci è indifferente. E questo è già qualcosa. C’è anche chi il Papa proprio non se lo fila.

      La frase citata, anzi l’esclamazione alla quale, nei secoli, molti debiti avrebbero aggiunto quel ‘grazie a Dio’, ha un sapore scaramantico.

      Per spiegare forse meglio… se mi attraversa la strada un gatto nero potrei provare un briciolo di inquietudine che il mio direttore spirituale certamente non mancherebbe di censurare.

      Ecco… Più o meno sembra (dico sembra) la stessa cosa.

    • Maria Giulia Scacchi ha detto:

      SI’! e SI’! grazie per i conteggi io non riesco ad avere questi spunti in matematica.

  • Sede occupata ha detto:

    E perché ci dovrebbe gelare il sangue davanti a queste cose? Il dolore per il martirio dei giusti, quei pochi rimasti, a cominciare da quello del Santo Padre Benedetto XVI, non è abbastanza forte? La persecuzione dei pochi sacerdoti come Dio comanda non è sufficiente? Vedere la falsa chiesa di Bergoglio a braccetto col mondo, questo sì che fa gelare il sangue. Se Leone XIII avesse visto, non dico il mondo con i suoi milioni di aborti ogni anno, ma la S Chiesa di Cristo ridotta così, a definire atto di amore il maledetto intruglio, gli si sarebbe spezzato il cuore. Quelli di noi che sono quasi pronti, perché hanno avuto la Grazia di incontrare una guida forte che ha rimesso loro in mano la Santa Corona, non aspettano altro che lo scontro finale. È ora, non ne possiamo più. E che caspita, voglio arrivare a vedere Cionci direttore della sala stampa vaticana!

    • Maria Giulia secchi ha detto:

      Lei, che afferma sempre di non emettere mai sentenze (sic!), sostiene che chi sgrana gli occhi davanti a certe affermazioni ormai pubbliche e ripetute da dieci anni, andrebbe psicanalizzato. Quanto vi piace il sistema Foti…
      Si ricordi che Bergoglio stesso ha confessato di essere stato psicanalizzato; a mio avviso, è vero dunque l’esatto contrario di quanto lei sentenzia. E sono certo che non sono la minoranza a pensarlo. Che le piaccia o no.

    • Maria Giulia Scacchi ha detto:

      Povero Cionci! Prima almeno chiediamoglielo se ambisce a tale croce!

  • EGT ha detto:

    caro fra Giovanni Maria . la preghiera a san Michele Arcangelo continuò ad essere recitata fino a settembre del 1964 (il Papa era Paolo VI ), quando l’Istruzione ” Inter Oecumenici ” n.48 , decretò : “…le preghiere leoniane sono soppresse ” . Ai miei tempi in Vaticano un santo Sacerdote mi diede una noticina , dove era scritto quanto segue :
    -Il 13 ottobre 1884 , a termine della celebrazione della santa Messa , Leone XIII udì una voce dal timbro gutturale e profondo che diceva : ” Posso distruggere la tua Chiesa : per ar questo ho bisogno di più tempo e di più potere ”
    Papa Leone XIII sentì anche una voce aggraziata , dolce ,ma ferma , che domandava : “quanto tempo ? quanto potere ?” .La voce gutturale rispose : ” Dai settantacinque ai cento anni e un più grande potere su coloro si consegnano al mio servizio “. La voce gentile replicò : ” Hai tempo …”
    Profondamente turbato ,Leone XIII dispose che una speciale preghiera , da lui stesso composta ,venisse recitata al termine della Santa Messa . La preghiera è la seguente :
    “Sancte Michael Arcangele , defende nos in proelio , contra nequitias et insidias diaboli esto presidium ;imperet illi Deus ,supplice deprecamur ;tuque ,princeps militiae coelestis satanam aliosque spiritus malignos , qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute , in infernum detrude .Amen.”
    Ettore Gotti Tedeschi

    • Sede occupata ha detto:

      caro fra Giovanni Maria . la preghiera a san Michele Arcangelo continuò ad essere recitata fino a settembre del 1964 (il Papa era Paolo VI ), quando l’Istruzione ” Inter Oecumenici ” n.48 , decretò : “…le preghiere leoniane sono soppresse ” . Ai miei tempi in Vaticano un santo Sacerdote mi diede una noticina , dove era scritto quanto segue :
      -Il 13 ottobre 1884 , a termine della celebrazione della santa Messa , Leone XIII udì una voce dal timbro gutturale e profondo che diceva : ” Posso distruggere la tua Chiesa : per ar questo ho bisogno di più tempo e di più potere ”
      Papa Leone XIII sentì anche una voce aggraziata , dolce ,ma ferma , che domandava : “quanto tempo ? quanto potere ?” .La voce gutturale rispose : ” Dai settantacinque ai cento anni e un più grande potere su coloro si consegnano al mio servizio “. La voce gentile replicò : ” Hai tempo …”
      Profondamente turbato ,Leone XIII dispose che una speciale preghiera , da lui stesso composta ,venisse recitata al termine della Santa Messa . La preghiera è la seguente :
      “Sancte Michael Arcangele , defende nos in proelio , contra nequitias et insidias diaboli esto presidium ;imperet illi Deus ,supplice deprecamur ;tuque ,princeps militiae coelestis satanam aliosque spiritus malignos , qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute , in infernum detrude .Amen.”

    • fra Giovanni Maria ha detto:

      Grazie caro dottore per questa informazione personale, in Vaticano girano tanti aneddoti storici, che danno testimonianza dalla battaglia definitiva entre il bene e il male. Possono sopprimere ciò che vogliono, purtroppo con la collaborazione della gerarchia della chiesa, possono anche sopprimere la santa messa, i buoni e i corraggiosi però resistiranno alla mano dell’Immacolata e Dio darà la vittoria definitiva sul male.

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