ICS: SCALFARI VUOLE DIFENDERE IL PAPA, MA SI SCORDA DEL PERCHÉ…

20 Novembre 2020 Pubblicato da 20 Commenti

Marco Tosatti

Per il terzo giorno di seguito mons. Ics ha comprato e letto Repubblica. Ma questa volta c’era un perché…e che perché ce lo dice egli stesso. Buona lettura.

 

§§§

Repubblica: “ Perché difendere Papa Francesco “ di Eugenio Scalfari. Ma perché non lo dice.

Caro Tosatti, mi sono sacrificato. Ho comperato Repubblica e l’ho letta. Ma non ho trovato spiegazione scalfariana di perché difendere Papa Francesco.

Secondo me Scalfari ha iniziato a scrivere poi si è dimenticato quello che voleva dire. Inizia esaltando il prestigio internazionale di Bergoglio e addirittura lasciando intendere che è Bergoglio a valorizzare i Gesuiti. Ma non spiega perché difenderlo, se non perché è amico suo.

Più oltre ci concede una ipotesi più realistica: dobbiamo difendere Bergoglio perché sta facendo sincretismo religioso, perché sta proponendo un Dio unico e soprattutto non cristiano (Pachamama?).

Ma questo lo dice da anni. Poi Scalfari si “perde” un po’ e spiega che dobbiamo anche sostenerlo perché grazie al Covid il povero Papa Francesco non può viaggiare ovunque come vorrebbe (“è obbligato a stare negli appartamenti pontifici”).

Mi son domandato perché lo lascino scrivere ancora, povero Eugenio. Per rispetto o per perfidia?

La veneranda età del fondatore di Repubblica dovrebbe meritare rispetto, ma anche da parte di Repubblica, o no?

Pubblicare un articolo senza capo ne coda che sembra esser scritto da una persona affetta dai problemi dell’età senile, mi pare esser una implicita separazione tra la nuova Repubblica e il suo vecchio e malandato fondatore, che vuole difendere Papa Francesco, ma si è dimenticato il perché. Drammatico.

Leggendo il titolo dell’articolo mi aspettavo qualcosa di ben diverso, del tipo <dobbiamo difendere Papa Francesco da più nemici>, che non sono però i soliti quattro vecchi disprezzati tradizionalisti “con la dentiera”, son ben altri.

Ben abbiamo inteso che Xi Jinping non lo apprezza e lo sta utilizzando. Sappiamo che Biden sta lavorando su una politica economica di crescita, che sconfessa quella di Economy of Francesco. La Merkel e Macron lo ignorano, neppure lo prendono in considerazione.

Il mondo ebraico non lo ama; e neppure quello islamico nonostante i tentativi di ingraziarseli.

Neppure i Gesuiti lo apprezzano. Probabilmente chi lo appoggia ancora sono i fratelli liberi muratori. Ma quelli dell’ “usa e getta”…

§§§




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20 commenti

  • PIERO LAPORTA ha detto:

    Asinus asinum fricat

  • Loris Gattie ha detto:

    Penso che abbiate tutto da imparare dal Papa e anche da Scalfari. Siete persone orrende di cui aver paura

    • Sherden ha detto:

      Oppofarbarbacco. Abbiamo da imparare.
      E più dal primo o dal secondo?
      Perché il primo si capisce dove vuole andare a parare, il secondo invece…Ma magari può spiegarcelo lei: ci illumini, orsù.

  • Virro ha detto:

    E così il Dittatore è stato domato?!?!
    Ma della Nostra Chiesa, quando si rivedrà il suo equilibrio?, fra 200-300 anni?,
    Chissà se resisterà fino a quell’anno
    Ma a Nostro Signore, che si chiama Gesù Cristo, tutto è possibile.
    Domenica prossima È CRISTO RE DELL’UNIVERSO, santa festa alla Sua sposa

  • emma ha detto:

    Molto ben detto! avevo letto anche io l’articolo e mi ero chiesta la stessa cosa : ma che ha mai voluto dire Scalfari ? Che difesa è mai ? da chi e per cosa ? . Mons X è stato molto paziente e indulgente , perchè in realtà l’articolo è pieno di sciocchezze , banalità e invenzioni . La sola cosa chiara è che Scalfari lancia il suo pupillo , tal GOTOR , che aveva scritto un articolo assimilabile qualche giorno fa ( sempre ben bacchettato da mons X) . Chi conosce l’ambiente scalfariano ha ben inteso che sto Gotor è entrato nel ” cono di luce” , infatti esordisce difendendo Bergoglio con un articolo ridicolo e talmnte inverosimile che la redazione di Repubblica sarà stata riempita di lamentele. Pertanto Scalfari non ha scritto un articolo a difesa di Bergoglio, bensì a difesa di Gotor ( che ai gesuiti non deve esser piaciuto molto), che ha tentato di difendere Bergoglio talmente maldestramente , da passare alla storia. Lettori di SC , questi sono “gli amici ” di Bergoglio !

    • Graecia ha detto:

      Scalfari, nel momento in cui ha scritto l’articolo di cui stiamo parlando, era evidentemente già a conoscenza della notizia della querela dell’ex cardinale Becciu contro l’Espresso, con la richiesta di un risarcimento di 10 milioni di euro.
      Nei giorni successivi è emerso il fatto che l’autore dell’articolo in base al quale Becciu e stato licenziato da Bergoglio sembra sia un imbroglione già impegnato in piccoli imbrogli a danno del Vaticano. Scalfari non difende solo Gotor, ma Repubblica che è legata editorialmente a l’Espresso. Espresso che ha pubblicato le accuse a Becciu senza verificare l’autenticità delle stesse.
      In concreto, il simpatico Marco da Milano direttore dell’Espresso è stato scaricato da Repubblica, che si è schierata apertamente a difesa di Bergoglio, nonostante che l’improvviso licenziamento di Becciu sia stato solo Bergoglio ad averlo deciso.

      • Gian Piero ha detto:

        Oggi domenica 22 nuovo articolo di Scalfari su Papa Francesco in prima pagina di Repubblica. Credo che ormai sia in atto un processo di identificazione tra i due : Scalfari si crede Bergoglio e Bergoglio si crede Scalfari. Che tutte e due a braccetto vadano presto la’ dove si rende conto di “ ogni opra trista e ria”

        • Graecia ha detto:

          Mi dispiace, ma ho acquistato troppi giornali da quando è scoppiato il caso Becciu. Quindi oggi non esco e non leggerò l’articolo di Scalfari. Che Scalfari sia gnostico è ormai chiaro. Cosa pensi effettivamente Bergoglio invece è ben poco chiaro .

  • Carlos ha detto:

    Grazie Scalfari, io non difendo Bergoglio proprio perché sta facendo sincretismo religioso e il suo idolo non è Dio!

  • antonio cafazzo ha detto:

    18 novembre 2020: Marco Damilano scrive sull’Espresso:

    “Lo stupefacente attacco di Becciu a L’Espresso (e al Papa)
    L’ex cardinale querela il nostro giornale accusandolo di aver influenzato Francesco nella decisione di licenziarlo

    … I legali di Becciu affermano di voler procedere contro l’Espresso perché «una copia dell’Espresso era in mano al Santo Padre ed era la copia che costui aveva in mano al momento del “licenziamento”». “Costui” è il Papa in persona: così si riferisce al Papa un cardinale da lui creato che gli ha promesso fedeltà “usque ad sanguinis effusionem”, fino all’effusione del sangue, come recita la formula del giuramento. Invece, per il cardinale Becciu, il romano pontefice, successore dell’apostolo Pietro, vicario di Cristo, sarebbe una persona suggestionabile, influenzabile, facilmente condizionabile al tal punto che basta un articolo giornalistico per fargli capovolgere il giudizio su un suo uomo di fiducia.”

    —-

    TUTTI FRATELLI… amen

    • don Z ha detto:

      attenzione Antonio , potrebbe esser un gioco di scacchi quello di Becciu . Se Becciu avesse dossier riservati su Bergoglio e volesse ora vendicarsi , un processo è il modo più elegante per esser obbligato a farli uscire .Certo c’è anche la perquisizione provocata ,ma Becciu ha scelto qualcosa di più plateale . Pensi se Becciu chiamasse il papa a deporre in un processo contro l’Espresso .Pensi a quanti testimoni ora Becciù può far emergere . Mi sa che Becciu è legalmente ben consigliato , da qualche “fratello” naturalmente .

      • Zuzz ha detto:

        Scusate tanto, ma io credo di aver capito che il documento di cui si sta parlando, sia stato depositato dall’avvocato dei fratelli Becciu al tribunale di Sassari. Cioè la causa ci sarà, sempre che abbia capito bene.

        • Zuzz ha detto:

          Dice bene Cafazzo : si tratta di una querela. Cioè ci sarà la discussione presso il Tribunale di Sassari, scomodo per tutti i convenuti meno che per i querelanti, ovvero i fratelli Becciu.

  • Sherden ha detto:

    Beh, non è esatto, molti che lo apprezzano ci sono, eccome:
    – Zanchetta,
    – Ricca,
    – Pena Parra
    – Martin
    – Cupich
    – … (la lista sarebbe lunghetta)
    Insomma, il peggior pattume percolante che offre la discarica.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Beh! non è la prima volta che il titolo di una notizia – per distrazione o di proposito – sia “la notizia”… ad effetto, che fa presa sul lettore. E serve a provocare un dibattito, con una finalità ben precisa. Conosciamo la campagna condotta dal fondatore di “Repubblica” che – stando a qualche sito che ne ha riproposto dei virgolettati dell’articolo – ha sconfessato la tesi sostenuta, sempre sulla stessa testata, da Gotor, per il quale Bergoglio avrebbe dei nemici per la sua identità gesuitica.
    A proposito del pensiero dottrinale che Scalfari rilancia con la chiamata alle armi in difesa del papa con il quale sarebbe in perfetta sintonia, come ribadito in ogni suo intervento, aspettiamoci – prima o poi, presumibilmente non subito – la nota, larvata, precisazione – chissà se per mezzo di un comunicato con la necessaria “ufficialità” – che quella di Bergoglio non sarebbe un’affermazione del pontefice, ma una libera interpretazione dell’ “amico” giornalista.
    Libertà di pensiero, di commento e di critica (ovviamente sul conto di chi la pensa diversamente) che non si vuole negare a Scalfari, come a qualsiasi altro giornalista, nel rispetto dell’ art. 21 della nostra Costituzione e del codice etico della categoria.
    Ma: la “difesa”, a mio parere, è un’altra cosa. Non spetterebbe agli operatori dell’ informazione questo compito improprio nell’esercizio della professione. Il giornalista non è – non dovrebbe essere – un avvocato d’ufficio che ricopre questo ruolo in una sede – quale è quella dei mass media e dei social media – che non è un’aula di tribunale, e dove invece si è soliti istruire con frequenza sempre più ravvicinata processi sommari. Tendenza che, purtroppo, ha registrato una forte accelerata per quel che riguarda le vicende ecclesiali sotto questo pontificato.

  • Paoletta ha detto:

    certo che anche i liberi muratori potevano scegliere di meglio…

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