SPALLONE: ADESSO BASSETTI SI DIMETTA. LA SCONFITTA DELLA CEI, E DEL PARTITO DEI MASS MEDIA FAZIOSI.

27 Maggio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e soprattutto nemici di Stilum Curiae abbiamo ricevuto e pubblichiamo con molto piacere due contributi da due amici, l’avvocato Giorgio Spallone, di Bologna, e l’avvocato Giovanni Formicola di Napoli. Entrambi hanno per tema le recenti elezioni europee, che hanno visto non solo l’affermazione della Lega, ma anche la sconfitta del Partito non eleggibile, cioè quello della maggioranza dei Mass Media, a cominciare dalla sconvolgente Repubblica (che ha titolato “Ombre Nere”! Saranno quelle presenti nella testa dei debenedettini, sconvolte dallo choc) a FC (Famiglia Cristiana o Comunista, a seconda di come preferiate sciogliere l’acronimo) di cui ricordiamo volentieri una storica copertina, profetica. Ma anche loro, come i papaveri della CEI e del Vaticano, hanno il polso della gente, e del popolo cattolico in particolare. Complimenti.

Ω Ω Ω

Ora, il Card. Bassetti si dimetta!

E’ buona e doverosa consuetudine, all’esito di una tornata elettorale, che il capo di un partito che ne sia uscito pesantemente sconfitto rassegni le dimissioni.

Questo ritengo debba fare il Card. Gualtiero Bassetti: dimettersi dalla Presidenza della CEI.

Il partito del Card. Bassetti, cioè a dire: il Partito dei cattolici, rectius il Partito dei “suoi” cattolici è uscito clamorosamente sconfitto dalle votazioni di ieri.

E non solo e non già perché il principale avversario del Card. Bassetti e del suo Partito, cioè a dire la Lega di Matteo Salvini, ha vinto, quanto perché il programma del Partito del Card. Bassetti è stato respinto dagli elettori.

Il programma del Partito del Card. Bassetti era incentrato su di un unico tema: non già l’accoglienza, bensì l’immigrazionismo incontrollato, scevro da qualunque interesse alla difesa del territorio, dell’identità dell’Italia e degli italiani e delle radici cristiane del nostro Paese.

Questo programma vedeva, poi, un non meno importante e significativo capitolo omissivo: il silenzio deliberato ed assoluto sui temi etici di tutela della vita – dalla sua nascita al suo termine naturale – e della famiglia naturale, fondata sul matrimonio fra un uomo ed una donna.

Questo capitolo è stato esplicitato, durante la campagna elettorale, con i silenzi, sintomatici ed inequivocabilmente deliberati, rispetto a due eventi di portata, per l’appunto, europea: il Congresso Mondiale delle Famiglie del marzo scorso a Verona e la Marcia Nazionale per la Vita di pochi giorni fa a Roma.

Tali eventi che, in altre epoche, avrebbero riscosso il sostegno entusiasta delle gerarchie ecclesiali, hanno trovato nelle gerarchie stesse e, segnatamente, nel Partito del Card. Bassetti tra i più fieri avversari.

Banalmente. Il silenzio di chi dovrebbe parlare è più eloquente delle tante parole spese, peraltro falsamente, secondo copione dai vessilliferi di quell’ideologia radicale e del politicamente corretto, imperante molto sui media e molto meno nel paese reale.

Sempre in termini politici, il Card. Bassetti, oltre alla sconfitta del suo personale Partito, ha condotto la Conferenza Episcopale Italiana, come si dice, “a sbattere”, cioè a dire: a dover prendere atto della distanza siderale fra le dottrine politiche di, grazie a Dio, non tutti i propri componenti e, non già il “mondo cattolico”, bensì il Popolo di Dio.

Popolo che richiederebbe, invece, ai Pastori, di sentirsi dire: di Dio e della Santissima Trinità.

Così come il Card. Bassetti da Presidente della CEI, dal loro seggio politico devono dimettersi anche tutti i responsabili locali del suo Partito, sostanzialmente coincidenti con molti titolari di Diocesi dei capoluoghi di regione.

Per conoscenza e competenza territoriale, ne cito uno per tutti, quello della mia Diocesi, il Vescovo Mons. Matteo Zuppi, dal quale ovviamente non avrò risposta, così come avvenuto per la lettera aperta del 22 dicembre 2018, che anche il Curatore di questo Blog ha avuto l’amabilità di pubblicare.

Lettera che, oggi, grazie all’instancabile ed accresciuto attivismo del Vescovo che ne era destinatario, nel sostegno ad una parte politica e soprattutto nell’avversarne un’altra, ha trovato l’avverarsi delle, peraltro facili, previsioni qui formulate.

A Mons. Zuppi rivolgo, oggi, la domanda: se neppure a vincere le elezioni, cui prodest aver diviso e frantumato, tenacemente ed incurante di ogni critica, il clero ed la porzione del Popolo di Dio che gli è stata affidata?

La stessa domanda dovrà porsi il successore del Card. Bassetti.

O, almeno, dovrebbe.

Giorgio Spallone

Ω Ω Ω

Piccole grandi soddisfazioni

Una persona importante, un vero “pezzo grosso”, m’ha chiesto, chissà perché, un parere sul risultato elettorale. Gli ho risposto così, e poi ho pensato che magari potesse interessarvi.
“Brevemente, due cose.
1. I media e la magistratura contano sempre di meno, per non parlare degl’imbecilli delle foto “a tradimento” e dei centri sociali. E’ stato un attacco furioso, continuo, bavoso, e ora la bava alla bocca scorre copiosa. Dalla prof. di Palermo ai casi giudiziari, etc. Ma, nonostante un po’ molto autolesionismo, più di nove milioni d’italiani li hanno votati. I cinquestelle, come il Di Pietro dei tempi che furono, hanno il fiato corto costitutivamente, sia perché monotematici, sia perché fondamentalmente stupidi, per dirla gentilmente. Speriamo che gli odierni vincenti, soprattutto per la pochezza altrui (chi lo regala più un leader concorrente con gli agnellini in braccio, e circondato dalle Brambilla, Pascale, Prestigiacomo e Carfagna?), ricordino d’essere monocoli, e non pretendano di fare come la famosa rana.
2. I partiti – per “noi” -, quelli buoni (in realtà, i meno cattivi: il mio criterio è “voto per il peggior nemico eletto dal mio peggior nemico”) devono essere considerati come dei rompighiaccio, che aprono una scia in cui possiamo far navigare le nostre canoe. Se ci sono, dobbiamo approfittarne, sapendo che non saranno loro a fare quello che dobbiamo fare “noi”. Se non lo facciamo, se non ci buttiamo in questa scia non per farci accogliere a bordo, ma solo per raggiungere qualche lido in cui fare missione, allora non lamentiamoci. Dice, “siamo pochi”. Il punto non è quanti siamo, ma quello che dobbiamo fare. Se lo facciamo, e se è giusto farlo, c’è sicuramente Qualcuno che saprà moltiplicare alla bisogna questi cinque pani e questi due pesci che portiamo.
Credo”.
Giovanni Formicola




Oggi è il 269° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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52 commenti

  • Don sergio ha detto:

    Un semplice commento alla vittoria della Lega di Salvini da parte di un pastore che ha addosso il profumo delle pecore:
    DIO VEDE E PROVVEDE!!!
    Evidentemente Bergoglio e i nostri vescovi invece profumano di acqua di rose dei salotti radical-chic

    • Don Matteo ha detto:

      Giusto! Tra l’odore delle pecore e il profumo dei pastori c’è di mezzo un differenza sostanziale: la credibilità!

  • Iginio ha detto:

    Un’amica mi chiedeva: ma perché tutti a scandalizzarsi di Salvini col rosario e nessuno si è scandalizzato di Di Maio che bacia l’ampolla col sangue di san Gennaro? Lì la strumentalizzazione non c’era?

  • FABRIZIO ha detto:

    Premetto che sono elettore del Carroccio della prima ora e non solo da pochi mesi come buona parte degli attuali elettori della Lega, purtroppo non più Nord.
    Ho molte riserve sulla linea nazional popolare di Salvini ma resisto. È il mio Partito da sempre e lo voto.
    Che nostalgia però di quelle adunate sul Po, di quella poetica retorica popolare dell’Umbert. Del Bos. Del Senatur.
    Che bello quando soffiava il Vento Del Nord.
    Ma a parte questo, per onestà bisognerebbe dire che Bergoglio contro Aborto ed Eutanasia si pronuncia eccome.
    Altrimenti non si dice la verità e non si fa un informazione onesta.
    Il Santo Padre regnante infatti, solo alcuni giorni fa cosi si è espresso :
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    Home Notizie VaticanoPapa Francesco: “L’aborto non è mai la risposta che le donne e le famiglie cercano”

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    Papa Francesco incontra i partecipanti al Convegno “Yes to Life!”, Sala Clementina, 25 maggio 2019 
    Foto: Vatican Media / ACI Group

    Di Andrea Gagliarducci

    CITTÀ DEL VATICANO , 25 maggio, 2019 / 11:50 AM (ACI Stampa).- 

    “L’aborto non è mai la risposta che le donne e le famiglie cercano”. I bambini nel grembo materno sono già “piccoli pazienti”. Ogni vita umana “è sacra”, ogni bambino è “dono”. “Nessun essere umano può mai essere incompatibile con la vita”. Vanno scoraggiate “le diagnosi prenatali a scopo selettivo”. Curare i bambini fragili, destinati a morire presto, non è uno spreco di risorse. E l’aborto non è mai prevenzione. Così come il no all’aborto “non è un problema di fede. È un problema umano”. 

    L’ennesimo no all’aborto di Papa Francesco arriva in un discorso al convegno internazionale “Yes to Life!”, promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita in collaborazione con la fondazione “Il Cuore in una Goccia – Onlus”, con il sostegno dei Cavalieri di Colombo.

    Sono stati in 400 partecipanti al convegno, provenienti da 70 Paesi in rappresentanza delle Conferenze Episcopali, Diocesi, famiglie e medici esperti. È la cultura dello scarto – sottolinea Papa Francesco – che porta a definire i bambini in condizioni di estrema fragilità “incompatibili con la vita”. Ma – ammonisce – “nessun essere umano può essere mai incompatibile con la vita, né per la sua età, né per le sue condizioni di salute, né per la qualità della sua esistenza”.

    Papa Francesco ricorda che “ogni bambino che si annuncia nel grembo di una donna è un dono, che cambia la storia di una famiglia”, perché subito la madre sente “la consapevolezza di una presenza”, che la rende “non solo donna, ma madre” e tra lei e il bambino “si instaura fin da subito un intenso dialogo incrociato”, una relazione “reale e intensa tra due esseri umani, che comunicano tra loro fin dai primi stanti del concepimento per favorire un reciproco adattamento, man mano che il piccolo cresce e si sviluppa”.

    È una capacità comunicativa che “non è solo della donna, ma soprattutto del bimbo”, che nella sua individualità “provvede ad inviare messaggi per rivelare la sua presenza e i suoi bisogni alla madre”, ed è così “che questo nuovo essere umano diventa subito un figlio, muovendo la donna con tutto il suo essere a protendersi verso di lui”.

    Papa Francesco sottolinea che “le moderne tecniche di diagnosi prenatale” possono scoprire sin dalle prime settimane la presenza di malformazioni e patologie, e il solo sospetto che queste patologie ci possano essere o la certezza della malattia “cambiano il vissuto della gravidanza, gettando le donne e le coppie in uno sconforto profondo”.

    È quello che Papa Francesco chiama “il grido silenzioso” procurato dal “senso di solitudine, di impotenza e la paura della sofferenza del bambino e della famiglia intera”, un “un richiamo di aiuto nel buio di una malattia della quale nessuno sa predire l’esito certo”, perché ogni malattia si evolve in maniera diversa”.

    Ma – sottolinea Papa Francesco – i bambini, sin dal grembo materno, “se presentano condizioni patologiche, sono piccoli pazienti, che non di rado si possono curare con interventi farmacologici, chirurgici e assistenziali straordinari, capaci ormai di ridurre quel terribile divario tra possibilità diagnostiche e terapeutiche, che da anni costituisce una delle cause dell’aborto volontario e dell’abbandono assistenziale alla nascita di tanti bambini con gravi patologie”.

    Papa Francesco ricorda che ci sono risultati “sorprendenti” delle terapie fetali” e degli “hospice perinatali”, con un patrimonio di responsabilità che devono “essere messe a disposizione di tutti per diffondere un approccio scientifico e pastorale di accompagnamento competente”.

    Papa Francesco sottolinea che è importante che “i medici abbiano ben chiaro non solo l’obiettivo della guarigione, ma il valore sacro della vita umana, la cui tutela resta il fine ultimo della pratica medica”.

    Professione medica che è “una missione, una vocazione alla vita, ed è importante che i medici siano consapevoli di essere essi stessi un dono per le famiglie che vengono loro affidate: medici capaci di entrare in relazione, di farsi carico delle vite altrui, proattivi di fronte al dolore, capaci di tranquillizzare, di impegnarsi a trovare sempre soluzioni rispettose della dignità di ogni vita umana”.

    Papa Francesco sottolinea che “il comfort care perinatale” è una modalità d cura che “umanizza la medicina, perché muove ad una relazione responsabile con il bambino malato”, modalità necessaria “specialmente nei confronti di quei bambini che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, sono destinati a morire subito dopo il parto, o a breve distanza di tempo”.

    Curare questi bambini non è “un inutile impiego di risorse e un’ulteriore sofferenza per i genitori”, perché “uno sguardo attento sa cogliere il significato autentico di questo sforzo, volto a portare a compimento l’amore di una famiglia”, dato che “prendersi cura di questi bambini aiuta, infatti, i genitori ad elaborare il lutto e a concepirlo non solo come perdita, ma come tappa di un cammino percorso insieme”.

    “Quel bambino resterà nella loro vita per sempre. Ed essi lo avranno potuto amare”. “Tante volte quelle poche ore che una mamma può coccolare il suo bambino lasciano una traccia, e lei si sente realizzata, mamma”, aggiunge Papa Francesco.

    Il quale poi ricorda che Papa Francesco che la cultura di oggi “non promuove questo approccio: a livello sociale il timore e l’ostilità nei confronti della disabilità inducono spesso alla scelta dell’aborto, configurandolo come pratica di ‘prevenzione’.”

    Papa Francesco ricorda che “l’utilizzo della diagnosi prenatale per finalità selettive va scoraggiato con forza, perché espressione di una disumana mentalità eugenetica, che sottrae alle famiglie la possibilità di accogliere, abbracciare e amare i loro bambini più deboli”.

    L’aborto, aggiunge Papa Francesco,è “un problema pre-religioso. È un problema umano. Non carichiamo sulla fede un qualcosa che non c’entra. È un problema umana. Soltanto due frasi ci aiuteranno a capire bene questo. Due domande: è lecito fare fuori una vita umana per risolvere un problema? È lecito affittare un sicario per risolvere un problema? A voi la risposta!”

    Rimarca Papa Francesco: “L’aborto non è mai la risposta che le donne e le famiglie cercano. Piuttosto sono la paura della malattia e la solitudine a far esitare i genitori”.

    Sì, conclude, ci sono difficoltà “innegabili, ma proprio per questo azioni pastorali più incisive sono urgenti e necessarie per sostenere coloro che accolgono dei figli malati. Bisogna, cioè, creare spazi, luoghi e ‘reti d’amore’ ai quali le coppie si possano rivolgere, come pure dedicare tempo all’accompagnamento di queste famiglie”.

    Papa Francesco racconta una storia: “C’era una bambina di 15 anni, down che era rimasta incinta, e i genitori sono andati dal giudice perché volevano abortire. Il giudice ha voluto interrogare la bambina, e ha cominciato a parlare con il giudice. E l giudice le ha chiesto se sapesse cosa le succede va, e lei ha detto ‘ho dentro un animale che mi mangia uno stomaco e per questo devo fare un intervento’. E il giudice le ha detto: non hai un verme che ti mangia lo stomaco, hai un bambino. E la ragazza Down ha detto: che bello! E con questo il giudice non ha autorizzato l’aborto. Sono passati anni, la bambina è nata, è cresciuta, è diventata avvocato, e la bambina ogni giorno di compleanno chiamava il giudice per ringraziarlo del dono della nascita”.

    Quindi, per quanto sia vero che la Chiesa Cattolica abbia smarrito un po la sua espressione militante e purgante, in loco di un misericordismo a volte un po facilone, non si può dire che su temi forti e valori non negoziabili abbia allentato piu di tanto la sua presa..

    • Alessandro ha detto:

      Belle parole.. poi si vede come le ha applicate per il piccolo Alfie Evans

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      Sì, ha detto queste parole che dovrebbero essere scontate per un papa, ma vengono riportate come un evento: perché?

      Perchè, nella pratica, il papa non si spende per niente su queta causa: detta la frasetta giusta, poi il suo sostegno va dalla parte di chi l’aborto lo vuole eccome. Vedi cosa ha fatto per l’Irlanda: niente.

      La sua unica azione in questo campo è stato semplificare la remissione per i peccati per chi pratica o fa un aborto – come dire: cose passate, non pensiamoci più, i problemi sono “ben altri”.

      Su quel che gli sta a cuore – immigrazionismo, clima, mondialismo, per non parlare della vilificazione dei cattolici ortodossi – parla in continuazione e opera senza sosta: abolendo e stravolgendo gli istuti religiosi, rimovendo vescovi “obsoleti” un millisecondo dopo i 75 anni, insediando vescovi a lui affini nonostante le peggiori referenze, seminando ambiguità dove ci dovrebbe essere la chiarezza delle verità di fede (NON in campo politico).

    • GMZ ha detto:

      Abbia pietà: lo sappiamo che ad ogni morte di papa anche Lui dice qualcosa di cattolico.
      Ma ogni volta lo fa o per spostare l’attenzione da qualche porcheria che i suoi bravi stanno portando a termine altrove, oppure per stupire con effetti speciali prima di entrare in scivolata su qualche dogma o sacramento.
      Conosciamo tutti i suoi schemi di attacco, che si chiudono con una prevedibile verticalizzazione sulla solita sbobba: viva i migranti, bravi i musulmani, a morte i tradizionalisti.
      Che noia, ‘sto papocchio!

    • Anonimo ha detto:

      Fratello, l’ha detto due giorni prima delle elezioni…ma per favore…

  • Donna ha detto:

    Piuttosto vade retro Bassetti & Co. che sembra sia al seguito di tutto tranne che di Gesù Cristo.
    Alla “chiesa in uscita” è stata mostrata la porta…probabilmente preferiscono quella larga che ormai hanno scelto da un po….e quindi che la prendano e smettano di fare danni invitando le pecore a seguirli….la maggior parte delle pecore ha capito, non è stupida e , per grazia,conserva ancora un barlume di fede per discernere.

  • Claudio Bargna ha detto:

    《In realtà, i meno cattivi: il mio criterio è “voto per il peggior nemico eletto dal mio peggior nemico”》
    Devo dire che coincide perfettamente con il mio criterio di voto.

  • Gene ha detto:

    Suggerisco ad Elisa di leggere un articolo pubblicato l’altro ieri su Imola Oggi, vedrà che riuscirà a capire come mai si nomina sempre la mafia di San Gallo..il cardinale Danneels con altri cardinali ha orchestrato le dimissioni forzate di Benedetto xvi….Cosa ne pensa dott. Tosatti? Saluti

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Due osservazioni.
    La prima riguarda Bassetti, la Cei e il loro capo.
    A malincuore, con dispiacere, ma anche con rabbia, mi sono convinto che il loro astio nei confronti di Salvini è dettato esclusivamente dai soldini. Da quando siamo passati dai 35 €. al giorno per migrante, ai 20-25 €., apriti cielo!
    Questa affermazione la potrei dimostrare con rigore scientifico (sono un volontario Caritas), ma la farei troppo lunga.
    La seconda osservazione riguarda l’intervento di Formicola il quale afferma che la magistratura conta sempre meno.
    Mi dispiace, ma sono in totale e assoluto disaccordo.
    La magistratura (soprattutto i P.M.) detiene un potere politico enorme perchè per condizionare un parlamentare o una scelta politica, non è necessario condannare, ma basta inquisire. E se un’inchiesta va proprio male per il P.M., si ricorre alla Corte Costituzionale, perchè in politica il tempo è un elemento determinante e l’orologio ce l’ha in mano il pubblico ministero di turno.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    La magistratura conta, conta, eccome se conta. E anche i media qualcosuccia contano. Esempio, non a caso tutti i media hanno silenziato Adinolfi e il “Popolo della Famiglia”, che qualcosa di cattolico da dire ce l’aveva.

    Detto questo, aggiungo qualche altra cosa:

    1. Non condivido, e l’ho scritto su questi commenti più di una volta, la linea pastorale di Bergoglio, e nemmeno quella della CEI e di Bassetti. Ma non credo che sia con i toni francamente esagitati di Spallone e di Formicola che si avvii un cambiamento.

    2. Il cambiamento si farebbe piuttosto educando il popolo, ma questo, a parte che nessuno sa più educare, pare non interessi a nessuno. Nessuno parla mai del buono-scuola, e non credo che nemmeno Salvini lo farà mai. Lui è molto più interessato a investire sulla TAV inutile, per fare un piacere agli scavatori di buchi in terra inutili con i soldi dello Stato, vedi qui: http://www.notav.info/post/verita-e-bufale-sul-tav-torino-lione/   

    3. Formicola: ” I partiti – per “noi” -, quelli buoni (in realtà, i meno cattivi: il mio criterio è “voto per il peggior nemico eletto dal mio peggior nemico”)”

    Mi pare che questa sia una contorsione mentale sconsigliabile a tutti, che dà la misura di come alcuni di noi si sono ridotti. Che poi, non condivido assolutamente, anche perché si poteva votare il Popolo della Famiglia, che cattolicamente era buono in tutto, mentre con gli altri ti dovevi turare il naso, ma nessuno l’ha fatto.

    4. E ora, la cosa più importante: Ora tutti gongolano perché ha vinto Salvini, baluardo contro i comunisti. Ma, a rigore, come ho già ricordato su questi commenti infinite volte, il fatto che abbia vinto Salvini, vuol dire che a settembre avremo la legge sull’eutanasia, vedi qui https://www.tempi.it/altro-che-pax-bioetica-questa-e-la-pace-dei-cimiteri/, che verranno riaperti i bordelli, altro cavallo di battaglia del vice premier, e che la vita umana seguiterà a essere macellata come in Regione Lombardia, dove Lega e FI sono al potere, vedi qui: http://www.lanuovabq.it/it/lombardia-dopo-formigoni-passa-lagenda-contro-la-vita, con buona pace di Spallone e di Formicola…

    • GMZ ha detto:

      Caro Tossani,
      Il PdF non ha le carte in regola che per un solo possibile risultato: diluire i voti della destra, favorire i sinistri.
      Oggi siete irrilevanti e, per quanto mi piaccia la vostra proposta, in tutta onestà non vedo come potrei votarvi sapendo che facendo così butterei il voto alle ortiche.
      Credo che in molti abbiano fatto questo ragionamento.

  • L'abate ha detto:

    Papa Francesco Magnum,speriamo che i modernisti se ne accorgono il più tardi possibile.

  • Klaus B ha detto:

    C’è un noto aneddoto riguardante un tale che nel 1938 ebbe due gemelli. Disse al parroco di volerli chiamare Adolfo e Benito. Riposta: “va bene, figliolo, ma scegli anche due secondi nomi!” “e perché?” “potranno essere utili …”
    Questo distacco nel trattare le cose del mondo, anche con un pizzico di humour pur davanti a due personaggi tragici come quelli, ma al tempo stesso sapendole giudicare con l’acume di chi non perde il contatto con la realtà e ha alle spalle una storia millenaria, sembra essersi completamente perso. Certo ci sono stati anche in passato sacerdoti catto-comunisti, e prima di loro quelli clerico-fascisti, e probabilmente così è stato sempre, anche all’epoca feudale, o in quelle dei Comuni o delle Signorie. Ma i vertici della gerarchia non mi sembra che abbiano mai smarrito la bussola.
    Ora invece, tra cardinali elettricisti e propagandisti elettorali, con l’organo di stampa della Cei che affianca le campagne dei giornali mainstream, le copertine di Famiglia Cristiana, fino al Papa che si dice abbia rifiutato l’ipotesi di incontrare Salvini, sembra che il diretto coinvolgimento nelle ideologie sia arrivato ai livelli più alti.

  • TITTOTAT ha detto:

    LA BANDA BASSETTI NON SI ARRENDE.
    Zuppi ha una industria da spolpare.
    Zuppi e Bergoglio, come fa a produrre utili la vostra industria di cancelli che voi stessi sconsigliate di costruire?
    Zuppi e Bergoglio, come mai non convertite la produzione di cancelli in ponti automatici metallici?
    Perché non sviluppate una ricerca per collegare l’Africa e la Sicilia con codesti ponti?
    Perché non ci costruite il ponte di Messina?

  • Il veritiero ha detto:

    Stavo leggendo che addirittura per il prossimo presidente della commissione europea al posto di junker è stato proposto il nome di Emma Bonino , speriamo non siano verament4 così pazzi 🤮🤮

    • Nicola B ha detto:

      Se è per questo si vocifera forte anche di una importante candidatura della Merkel….se tutto va bene….siamo rovinati…

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    E’ divertente vedere dei Monsignori (NON TUTTI!) dire che il Rosario non si doveva mostrare, che non bisognava dire quelle parole, che non si deve fare… Tra un po’, come ZITELLINE, pretenderanno di darci lezioni di galateo.
    E’ imbarazzante notare udire la loro voce stridula quando si accorgono che come POLITICI sono assolutamente irrilevanti. Eppure alcuni di loro hanno sacrificato la fede per fare politica…
    Pretendevano di “imboccarci” e di tenerci la mano per aiutarci a fare la x, e invece…
    E’ penoso notare che, non appena sono “scesi in campo” politico, grazie a loro lo scontro si è radicalizzato al massimo (e ora raccolgono i cocci).
    E’ penoso sentire parlare di blasfemia chi, in NOME DI DIO, ha coperto i pedofili, e poi, IN NOME DI DIO, ha detto che non sapeva, per poi essere sbugiardato da un’INTERCETTAZIONE.
    Chi dà la Comunione a sodomiti impenitenti come Luxuria o Vendola, chi ha taciuto quando veniva approvata la legge CIRINNA’ e l’adozione per le coppie omosessuali, chi dice di fare accoglienza e la carità coi soldi dello STATO.
    Sarebbe ora che Salvini regolasse i suoi conti con la CEI, magari facendo pagare l’IMU

  • Elisa ha detto:

    Non ho ancora capito quale era il partito dei vescovi. 🤔

    • wp_7512482 ha detto:

      Quello che quando ha fatto unioni civili divorzio breve e Dat non si è sentito nulla, forse?

      • Luigi Cazzola ha detto:

        CHIARISSIMOOOOOO !

      • Elisa ha detto:

        Sinceramente di sta Chiesa non ci sto capendo nulla c’è un caos impressionante, addirittura un cardinale disse che Bergoglio fa parte della mafia di San Gallo. Che sia vero? Comunque che nome ha questo partito? Almeno se lo conosco lo evito

  • francesco ha detto:

    La Cei non ha mai brillato per lungimiranza, ma resta un organismo indipendente. Chiedere le dimissioni del suo presidente e’ come voler interferire in un conclave. Ora dal momento che Salvini, che mi guardo bene dal votare, si ammanta di veste religiosa per invocare benedizioni dall’alto, si potrebbero chiedere le dimissioni di Bergoglio e l’elezione di un papa sovranista.

    • Gian Piero ha detto:

      No, perche’ un papa sovranista,? ci accontenteremmo di un papa cattolico.

    • Pierluigi ha detto:

      Ci basterebbe l’elezione di un papa cattolico.

    • Paola ha detto:

      Gli irriducibili Trolls post sconfitta….

    • Nicola B. ha detto:

      Le benedizioni Salvini le ha invocate NON per il voto europeo, ma per l’italia e l’Europa per le quali è giustamente preoccupato…Non ha chiesto per il proprio partito benedizioni ma per l’Europa intera per la quale vede i pericoli (,pericoli che non vedono invece gli ” illuminati ” e superiori de sinistra….vicini al popolo…. .si fa per dire…)

    • Lucis ha detto:

      È la chiesa che si è voluta fare partoto politico… come si ricordava giorni fa su questo blog
      Per cui la si tratti come tale. È ovvio che si tratta di una situazione paradossale..

  • Pasquino ha detto:

    Salvini bacia il Crocifisso, invoca la protezione dei santi e della Madre di Dio … ORRORE! Queste cose non si fanno più nella neo-chiesa di Bergoglio e Bassetti … eppure sembra che la Vergine Santissima abbia ascoltato Salvini!

  • deutero.amedeo ha detto:

    Dico francamente che questo risultato non mi soddisfa, perché ancora una volta, dopo oltre 70 anni di democrazia, gli italiani hanno dimostrato di non capire che quello che conta non sono i cartelloni, gli striscioni e gli schiamazzi, ma sono i voti.
    Se facciamo 100 non il totale dei votanti, ma il totale degli aventi diritto, la maggioranza assoluta spetta ai senza idee e senza leader non votanti che rappresentano il 43,9 % degli italiani mentre la Lega rappresenterebbe il 19,25913 %., il PD il 12,72909 % e il M5stelle il 9,57627 e non rispettivamente il 34,33 il 22,69 e il 17,07 % . QUESTA E’ LA REALTA’.

    • Luigi Cazzola ha detto:

      I conti si fanno sui presenti, gli assenti si autoescludono dai problemi comuni, dappertutto.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Deutero
      Da un po’ mi diverto ad annunciare principi di grande respiro.
      Questa volta di riservo il seguente: gli assenti hanno sempre torto.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Magari tra gli assenti ci sono persone disposte a prendere manganellate dalla polizia, o botte dagli avversari per andare a manifestare, ma quando viene offerta loro la possibilità di fare qualcosa di veramente influente come esprimere un voto, se ne stanno a casa. Ti do ragione: gli assenti hanno sempre torto, soprattutto se sono assenti volontari, perché loro stessi, stupidamente, hanno detto: decidete voi.

  • Grog ha detto:

    Oltre a quelle appena svolte ricordo che ci sono altre “elezioni” tuttora in corso e il cui risultato si saprà fra qualche mese. Naturalmente parlo della questioncina dell’8×1000, una faccenducola che ai vescovoni cattocomunisti della cei sta molto a cuore. Vediamo, se perdono pure queste di elezioni, se il sig. Bassetti avrà ancora il coraggio di non dimettersi.
    P.s. Mi sentirei di scommettere che ce l’avrá 🙁

  • NOCOMMENT ha detto:

    mi viene detto dagli ambienti della Emma Bonino , che la sua sconfitta viene attribuita proprio all’assist che il Papa ( e mons. Paglia ) le avrebbe dato con tutti i complimenti fatti . Chi vota Emma Bonino , sappiatelo , non sono i vecchi radicali di Pannella , sono tutt’altro ambiente trasversale , che non ha affatto apprezzato le dichiarazioni di Bergoglio che manifestamente presuppongono una sosta di scambio di favori fra i due .

  • Alba Radiosa ha detto:

    Salvini 5 Bergoglio 0!!!
    I cattolici hanno votato in massa per Salvini e Fratelli d’Italia e tranne qualche catto comunista se ne sono infischiati delle indicazioni di Bergoglio e delle CEI e della loro ossessione per i cosiddetti migranti!
    Speriamo che la protesta dei veri cattolici contro questa gerarchia traditrice si faccia sentire ancora di più in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi con un consistente calo dell’otto per mille devoluto alla neo chiesa bergogliana! Consegnamo i nostri soldi solo ai sacerdoti ed alle realtà ecclesiali fedeli alla tradizione!

    • guido ha detto:

      cara Alba Radiosa, Bergoglio è un doppiogichista , che gioca con il fuoco e chi lo mantiene acceso. In realtà ha fatto di tutto affinche Salvini vincesse , utilizzando il Presidente della CEI, Se avessero vinto per esempio il PD e i 5stelle , si coalizzassero e attuassero le tre strategie di Bergoglio : -aprire i porti ai 6 milioni di immigrati previsti per l’Italia.- fare la patrimoniale del 25% su tutti gli immobili appartenenti a cittadini italiani, imporre l’uso esclusivo della biciletta e vietare l’automobile per tutelare l’ambiente , Insomma se ciò si fosse avverato il giorno dopo il Papa di che avrebbe parlato ?

  • VIS ha detto:

    GRAZIE CARDINALE BASSETTI ! LEI NON SA QUANTO ABBIAMO APPREZZATO QUELLO CHE HA FATTO PER IL NOSTRO PAESE. IN VISTA DELLE ELEZIONI . NON CI LASCI SIGNOR PRESIDENTE DELLA CEI . RESTI CON NOI , E CON PAPA BERGOGLIO, NATURALMENTE …

    • Gian Piero ha detto:

      Ringraziamo anche l’ elemosiniere -elettricista, e il colto gesuita padre Spadaro per l’ ENORME contributo dato alla vittoria di Salvini.
      Bravi proseguite cosi’ fino alla vigilia delle prossime elezioni politiche .

  • franz ha detto:

    CHIEDERE LE DIMISSIONI DI BASSETTI DALLA CEI SAREBBE COME CHIEDERE LE DIMISSIONI DEL SEGRETARIO DI DI MAIO , DAL M5STELLE , PER LA SCONFITTA . MA NO ! ANDIAMO ! DOBBIAMO INVERE RINGRAZIARE PUBBLICAMENTE BASSETTI PER AVER AIUTATO SALVINI A VINCERE LE ELEZIONI .