“Smontare la famiglia”. Adinolfi risponde a La Stampa.

26 Agosto 2023 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, con qualche giorno di ritardo sulla volontà iniziale offriamo alla vostra attenzione questo commento scritto da Mario Adinolfi sul suo profilo Facebook in riposta a un articolo apparso – ahimè – su La Stampa. Così, tanto per dire, consigliamo la lettura di questo interessante articolo in inglese. Buona lettura e condivisione.

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UNA RISPOSTA A LA STAMPA

di Mario Adinolfi

Sul quotidiano La Stampa, sull’onda emotiva dei funerali della Murgia, viene stampata nero su bianco la proposta di “smontare” la famiglia fondata su matrimonio e fedeltà. Ho dovuto rispondere così: “Voi non avete idea di quel di cui state parlando e mi meraviglio de La Stampa. Le famiglie che secondo voi non funzionerebbero più vedono coinvolti 29 milioni di italiani regolarmente uniti in matrimonio, che allevano 15 milioni di figli minorenni o maggiorenni non lavorativamente stabili, sostengono materialmente la vita di 3.8 milioni di disabili gravi tra cui milioni di anziani non autosufficienti che senza la famiglia che voi volete smontare andrebbero al macero. La famiglia queer della Murgia va bene per le copertine di Vanity Fair, ma non gestisce adolescenti problematici o vecchi malati di Alzheimer. La Murgia esplicitamente odiava i bambini (odio che riversa in Tre Ciotole, il suo ultimo libro). Nella vita vera degli italiani la famiglia che voi volete smontare è il primo valore assoluto e l’unica cosa per cui si accetta l’infinita mole di sacrifici che la contemporaneità ci infligge. Nella vita vera a fronte di meno di duemila unioni civili gay l’anno cui la fedeltà non è richiesta, ci sono ancora ogni anno quasi duecentomila matrimoni tra un uomo e una donna che si vincolano a assoluta fedeltà coniugale. E nell’Italia della tragica crisi della natalità ogni anno nascono da quelle coppie quattrocentomila bambini, a fronte di cinque o sei figli di utero in affitto che vanno a comporre una nuova “famiglia arcobaleno” (il registro voluto da Sala a Milano in cinque anni ne ha contati sette).

A La Stampa indossate lenti deformate dall’ideologia e non sapete più leggere la realtà.

Non toccate la famiglia, non toccate i nostri figli”.

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13 commenti

  • Mattia Spanò ha detto:

    Ma con “smontare la famiglia” la Stampa intende anche gli Elkann-Agnelli, i Rothschild, i Rockfeller, i Soros & C., e relativi patrimoni? Chiedo per un amico.

  • Nuccio Viglietti ha detto:

    Con paziente assidua opera hollywoodiana… famiglia italiana (un fattore!) corrosa e smontata in meno di cinquant’anni!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  • Guido Silurati ha detto:

    Ben venga comunque l’intervento del buon Adinolfi, ma, il gioco diabolico (il giogo) sta dentro il vaticano…come uscirne ?
    Ci penserà Dio ?

  • Guido Silurati ha detto:

    non da oggi sono molto più preoccupato di come diffonde la malattia Avvenire CEI cum zuppi cum paglia ecc. ; per la stampa , la repubblica, il gazzettino , il corriere & co.ltd. serventi l’antico sodalizio su misura, non mi sorprendo affatto.

  • Fulvia ha detto:

    Pazzi furiosi, ispirati dal demonio e dai suoi adepti, GIÙ LE MANI DALL’UNICA VERA FAMIGLIA!

  • Cosmo ha detto:

    Ma la STAMPA non era quel quotidiano di chiara e totale appartenenza massonica?

  • Margotti ha detto:

    Ottimo intervento quello di Adinolfi.
    Una sola puntualizzazione laddove dice “mi meraviglio de La Stampa”, sottolineatura che appare fuori luogo, visto l’humus del quotidiano torinese.

  • Mara ha detto:

    La Stampa, ti auguro vivamente di fallire, tu e gli altri giornali asserviti al pensiero unico. Doveva già succedere da tempo, ma meglio tardi che mai

  • Stefano ha detto:

    Ho detto in un commento precedente e ribadisco ora il dubbio che secondo me la Murgia, la cui anima si trova ora davanti al Giudizio di Dio, non potesse essere psichicamente del tutto integra. Detto ciò, si smetta di farle pubblicità, anche se involontaria. Ripeto: è ora al cospetto di Dio, che non si fa certo incantare dai suoi “libri”
    Quanto ai giornali e social vari che disprezzano la Famiglia con l’unico intento di promuovere, con tutta probabilità sotto lauto compenso, le unioni tra gay e depravati di ogni sorta dico una sola parola: bifolchi. Anzi due: corrotti. ( e sottolineo unioni…perché usare il termine “famiglia ” associato a questa gente equivale a bestemmiare Dio Creatore).

  • vittorio ha detto:

    Molto bene adinolfi, probabilmente non capiscono tutto quello che hai scritto . la verità è il fondamento del bene e il signore offre alluomo e alla donna sposati in eterno il suo aiuto diretto con il sacramento del matrimonio aiuto e sostegno della copia e così è stato per noi che abbiamo superato i 53 anni di matrimonio

  • Massimo trevia ha detto:

    Bravo!

  • Mietta Gaziano ha detto:

    Che fine ha fatto il nuovo sito?