E INVECE NOI CI STIAMO. UN DOCUMENTO DI CATTOLICI RISPONDE A PAX CHRISTI SU IMMIGRAZIONE E TRAFFICO.

9 luglio 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, abbiamo ricevuto, e volentieri pubblichiamo un documento di cattolici in risposta alla presa di posizione di Pax Christi, relativo alle decisioni di blocco del traffico di esseri umani dall’Africa e da altri Paesi verso l’Europa e l’Italia in particolare. Ci sembra un documento molto interessante e dalle motivazioni condivisibili.

NOI INVECE CI STIAMO

Indirizzandomi a voi, signore e signori che vi riunite in questo luogo da oltre trent’anni, ora, in nome del primato delle realtà culturali del luogo, delle comunità umane, dei popoli e delle nazioni, vi dico: vigilate, con tutti i mezzi a vostra disposizione, su questa sovranità fondamentale che possiede ogni nazione in virtù della sua propria cultura. Proteggetela come la pupilla dei vostri occhi per l’avvenire della grande famiglia umana. Proteggetela! (Giovanni Paolo II, discorso all’ONU, giugno 1980)

Riferendoci alle parole di Giovanni Paolo II che ci invitano a favorire il radicamento geografico e culturale dei popoli come antidoto alle politiche di stampo laicista funzionali a taluni interessi economici e finanziari, desideriamo prospettare qui un punto di vista diverso e integrativo rispetto a quella espresso da alcuni vescovi cattolici firmatari dell’appello di Pax Christi: tale appello è avverso le decisioni del governo italiano sulla questione immigratoria.

Una quota significativa di cattolici, che qui idealmente rappresentiamo, tuttavia la pensa diversamente.

Non vorremmo infatti che la posizione di Pax Christi, certamente rispettabile, sia percepita come esaustiva dell’intero mondo cattolico il quale invece sul tema presenta posizione ben diverse, se non decisamente divergenti.

A differenza di quanto sostenuto nella lettera pubblicata da Pax Christi dal titolo  “Noi non ci stiamo”  altri laici cattolici riguardo la questione immigratoria, invece ci stanno nel senso che condividono le decisioni prese a questo proposito da taluni ministri di cui non temiamo di fare nomi e cognomi:  il ministro Salvini e il ministro Toninelli in particolare.

Dunque noi invece ci stiamo perché non possiamo restare inattivi ad osservare come scriteriate politiche immigratorie non aliene peraltro da probabilissime connotazioni affaristiche, rischino di provocare una serie di conseguenze negative sia sul piano dell’allarme sociale, sia sul livello dei salari, sia sulla qualità dei servizi erogati dallo stato, sia ovviamente sul benessere psicofisico degli immigrati che quasi sempre transitano da una condizione di povertà all’altra senza nulla risolvere dei problemi che li hanno indotti ad emigrare.

Inoltre:

noi ci stiamoperché vogliamo porre fine alle deportazioni da una sponda all’altra del Mediterraneo come hanno numerose volte invitato a fare anche vescovi africani. I quali tuttavia quando si dibatte di problemi legati all’emigrazione trovano scarsa udienza in Vaticano, forse perché sono già disponibili altri esperti in materia di orientamento laicista come dimostra la loro abituale frequentazione con alcuni esponenti della chiesa cattolica;

noi ci stiamoperché  il diritto a non emigrare deve prevalere sul diritto ad emigrare per due motivi: primo perché il diritto a non emigrare è una indicazione posta da Benedetto XVI, personalità da noi altamente stimata; secondo perché il presunto diritto a emigrare in realtà non è un diritto, ma è un obbligo di cui gli emigranti farebbero volentieri a meno se solo qualcuno li aiutasse a restare nello loro terre come peraltro la chiesa si è impegnata a fare per secoli tramite le sue missioni;

noi ci stiamoperché vogliamo evitare clamorosi fraintendimenti sul significato della parola “aiutare”: “aiutare” infatti non significa sostituire ai desideri dell’aiutato le categorie mentali dell’aiutante, ma al contrario considerare le soluzioni che l’aiutato stesso ha elaborato come soluzione ai suoi problemi. Nel caso specifico alla domanda se preferirebbero vivere dignitosamente nella loro terra o essere costretti a emigrare la stragrande maggioranza degli immigrati non avrebbe dubbi a preferire la prima soluzione. Ed è a vantaggio di essa che noi tutti ci dobbiamo adoperare senza pretendere di imporre razzisticamente le nostre soluzioni sovrapponendole a quelle ideate da chi di aiuto è bisognoso;

noi ci stiamoperché preferiamo affrontare il problema migratorio in termini di cooperazione e collaborazione cioè in una prospettiva  strutturale molto più che in termini di assistenzialismo cioè in un’ottica emergenziale;

noi ci stiamoperché, come correttamente dichiara il catechismo della chiesa cattolica al numero2241:

Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo straniero alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli è possibile trovare nel proprio paese di origine. I pubblici poteri avranno cura che venga rispettato il diritto naturale, che pone l’ospite sotto la protezione di coloro che lo accolgono. Le autorità politiche, in vista del bene comune, di cui sono responsabili, possono subordinarel’esercizio del diritto di immigrazione a diverse condizioni giuridiche, in particolare al rispetto dei doveri dei migranti nei confronti del paese che li accoglie. L’immigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri.

Siamo peraltro  convinti che proprio dei vescovi cattolici non vogliano venir meno ai precetti del catechismo che, come sappiamo, altro non è se non il compendio degli insegnamenti del magistero cattolico che, in quanto tale, deve prevalere su qualsiasi opinione personale di qualsivoglia vescovo o prelato;

noi ci stiamosemplicemente perché occorre conservare l’esame di realtà il quale ci obbliga a considerare che un processo immigratorio massiccio e fuori controllo anziché favorire la pace fomenta il conflitto specialmente se le sue conseguenze negative ricadono su fasce della popolazioni autoctone già in condizioni di grave precariato materiale e psicologico;

noi ci stiamoperché non è chiaro per quale oscuro motivo l’Italia debba sobbarcarsi un problema così enorme nell’indifferenza  della quasi totalità dei paesi UE che solo recentemente e solo grazie alla prese di posizione del vigente governo, hanno cominciato ad agire;

noi ci stiamo ed oltre a starcici domandiamo come mai alcune realtà cattoliche accusino di scarsa sensibilità il governo italiano mentre non si sentono in dovere di dire una sola parola sul disimpegno di altre nazioni europee che fino a ieri rifiutavano sistematicamente qualsiasi ingresso sul loro territorio sia da confini marittimi che terrestri. Non vorremmo che tali disparità di trattamento dipendano da posizioni ideologiche preconcette;

noi ci stiamoperché vogliamo che il nostro massimo impegno dedicato al dramma emigratorio sia affrontato in termini di razionalità giacché è noto come solo da una considerazione razionale dei problemi scaturisce anche la sensibilità necessaria per risolverli; viceversa un approccio solo emotivo rende opaca la capacità di trovare soluzioni efficaci.

Sensibilità ed emotività sono due aspetti psicologici che per quanto siano apparentemente analoghi, differiscono profondamente.

Sarebbe infine auspicabile denunciare con forza anche e soprattutto la cause endogene che determinano la fuga dai luoghi natii di masse sempre più sterminate di persone fra cui, oltre alla fame e alla guerra, dobbiamo annoverare l’inettitudine e corruzione di alcuni governi dei paesi di provenienza di cui si parla molto meno di quanto si parli della presunta insensibilità di quelli di arrivo.

Concludiamo questa nostra nella speranza che lo stesso vigore, lo stesso impegno, la stessa volizione investita a proposito della questione immigratoria possa essere impiegata da tutto il mondo cattolico anche su altri fronti che molti credenti laici ritengono di pressante urgenza quali, ad esempio, la tutela della famiglia naturale, l’aborto, le nuove povertà che affliggono gli italiani bianchi o neri che siano, l’invadenza di istanze laiciste militanti nel determinare gli orientamenti etici del paese ormai da vari anni, la vigilanza sulla correttezza dottrinale di certi pastori.

E a proposito di accoglienza non cesseremo mai di operare con la massima energia perché pure gli altri argomenti da noi indicati come prioritari siano anch’essi accolti.

Firmato

Un gruppo di cattolici cattolici.







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61 commenti

  • Paolo O. ha detto:

    Firmo anch’io.

    Il brutto di questa posizione (dei cattocomunisti), è il far credere, così lasciava passare a chi commentava un art dal fatto quotidiano, che questa sia la posizione della Chiesa tutta.
    Invece no.

    è la posizione di alcuni sui membri, e clero che (alcuni sicuramente in buonafede) avrebbero dovuto fare i sindacalisti piuttosto che i preti.
    Sembrano non credano nei sacramenti e nella loro forza, ma solo nell’uomo.

  • Lia ha detto:

    Anche io sarei pronta a sottoscrivere questo documento. Aggiungo poi il mio sostegno all’idea di Nicola di proporre una giornata da dedicare alla recita del Rosario con l’intenzione specifica della conversione spirituale dell’Italia e della salvaguardia del suo popolo (morale, culturale e pure demografica)

    • Nicola ha detto:

      Lia, io non proponevo una giornata dedicata al Santo Rosario ma un Rosario Perpetuo. Cioè un Rosario Quotidiano ( 1 solo mistero al giorno cioe’) ma Perpetuo( dove ognuno di noi sceglie 1 ora e lo recita SEMPRE a quell’ora del giorno o della notte), , ovvero finché ” Non passa la nottata “…Rosario quindi che potrebbe durare un anno,oppure cinque oppure dieci per capirsi….Qui purtroppo in questa drammatica situazione sociale e spirituale dell’ Italia, non possiamo prendere 1 aspirina ( 1 sola giornata di recita del Rosario) ma dobbiamo recitarne 1 perpetuo ovvero quotidiano,cioè una ” dose da cavallo ” per capirci, ” finché dura la tempesta “….io ho già scritto in merito a ciò ai direttori della Nuova Bussola Quotidiana e del Timone. Ancora non ho ottenuto risposta ma è da poco che ho scritto ed il fatto che non mi abbiano risposto non è necessariamente un segno negativo. Scriverò anche a Riscossa Cristiana per questa iniziativa da estendere agli altri siti cattolici. Perché non scrivi anche tu, magari anche a questi siti ai quali ho scritto io, e lo proponi anche tu? Grazie, ciao, Nicola.

  • Iginio ha detto:

    sì, però questo manifesto dove è stato presentato? A chi? E da chi è stato redatto e firmato? Altrimenti è tutto velleitario.
    Postilla: temo sia controproducente citare sempre il Catechismo della Chiesa Cattolica. I cattoprogressisti, in odio a GPII e a Ratzinger, non lo sopportano da quando uscì. Il “peccato impuro contro natura” che “grida vendetta al cospetto di Dio”, come era indicato nel catechismo di Pio X (che peraltro non ammiro incondizionatamente, data la sua natura troppo schematica, infatti era diretto ai bambini della campagna romana), non lo ricorda più nessuno. Si rischia seriamente che qualcuno si metta a modificare il testo del catechismo per renderlo più politically correct, come del resto hanno fatto con la traduzione della Bibbia.

  • ELETTRA BIANCHI ha detto:

    che il SIGNORE vi benedica ! Tutte sacrosante Verità QUELLE CHE AVETE PORTATO ALLA RIFLESSIONE DI TUTTI. in un tempo in cui non esistono più i profeti, nemmeno per bocca dei PAPI, NOI CATTOLICI CRESCIUTI SOTTO LA GUIDA DI PIO XII vi ONORIAMO E VI INCITIAMO A CONTINUARE IN UN’OPERA DI ILLUMINAZIONE INDISPENSABILI AI FINI RELIGIOSI MA ANCHE UMANI PERCHE’ IL LAICISMO STA DEMOLENDO L’ESSERE UMANO. GRAZIE E.B.

  • La Samaritana ha detto:

    Dove è possibile sottoscrivere questo documento ? arei ben felice di farlo poichè le ragioni per firmarlo le ho profondamente incise nel mio cuore. Mia figlia emigrò (in aereo) 33 anni fa, baby sitter a casa da amici, in poco tempo si iscrisse all’università ed iniziò la sua carriera universitaria. Ora è psichiatra, e dirige una clinica. Come emigrante le andò evidentemente molto meglio di questi poveretti, poichè era il periodo dell’emigrazione dei “cervelli”. Però per almeno due anni le sue telefonate, come le sue lettere, erano piene di nostalgia, per la famiglia, gli amici… Ogni settimana dovevo fare opera di supporto, mentre a me questa opera non poteva farla nessuno. Ogni notte, tutte le notti per molto tempo, prima di addormentarmi piangevo, Idem quando è nata mia nipote, che non ho potuto veder crescere. Un po’ alla volta quel terribile dolore, si è attenuato. Si dirà: eh le madri italiane ! Già, questo sono, ed ho dovuto pure fare la fatica di non farlo trapelare, men che meno ai miei figli, perchè non si sentissero colpevolizzati. Dico i miei figli perché cinque anni dopo se ne partì pure il maschio. E il dolore riprese. Mi consolavo (e mi consolo), pensando che nell’epoca di internet e dei voli trasoceanici, si rimane in contatto più facilmente. Dopo tanti anni posso sinceramente dire che è qualche cosa, ma ti permette solo di convivere con la sensazione di essere stata privata delle persone che ami: figli e nipoti. Una tristezza che non se ne va mai completamente. Mi permette di capire come stanno madri e mogli africane, e cosa stanno cercando di contrastare i vescovi africani, che vedono lo scempio delle famiglie, delle comunità e della loro terra. Che il Signore dia discernimento a coloro che, per il momento, non ne hanno per niente e che, pensando di fare bene (almeno spero che sia per questo) stanno facendo tanto, tanto male a tutti noi, di ogni “nazione e tribù”. Sia lodato Gesù Cristo.

    • giulia ha detto:

      E qui sta l’errore…credere che il sentimento materno, piuttosto che paterno e di amicizia sia uguale in tutti i paesi del mondo.
      Mi dispiace dirlo ma in tantissimi paesi non vedono nulla di male nel metter il proprio figlio per strada già a 3 anni “perché tanto ormai è grande”.
      Parole citate da ex vicina di casa nigeriana.
      Questo è uno degli errori “razzistici” che facciamo, quando ad esempio diciamo “Ma pensi che rischierebbero la vita in quel modo se non fosse per fame e guerra?!”.
      Io sì lo penso, perché gli africani, al contrario nostro, hanno ancora un fortissimo senso dell’avventura e di coraggio/avventatezza che noi, troppo attaccati a torto o ragione alla nostra sicurezza.

  • Mariano ha detto:

    Mi pare di aver capito che i religiosi propongono un digiuno di 6 ore….cavoli !!! Io digiuno tutti i santi giorni dalle 20.00 alle 08.00 del giorno dopo e spesso fino alle 13.00…ho”diritto” ad una attenzione particolare da parte del Signore. Beh !! Per quanto riguarda l’attenzione particolare, non mi posso lamentare, ma non è, certamente, per i miei meriti.

  • Vito ha detto:

    Ci sto anch’io e, se possibile vorrei sottoscrivere.

  • virro ha detto:

    Dott. Tosatti ho temuto che qualche criticato avesse ordinato la chiusura di questa sua “lettera aperta”.

    DOBBIAMO esserci, specialmente se siamo cattolici, non per la invasione islamica che è già un problema, ma perché nessuno ha ricevuto dal Creatore l’ordine di umiliare, o meglio di togliere all’uomo , suo simile, quella dignità che lo distingue dalla scimmia e……
    Naturalmente solo un Giorgio Soros, in una intervista al giornale britannico, Independent, ha ammesso che egli assomiglia con un “po” di fantasia ad un Messia.
    Lui dice che ha il piacere di “creare” e di controllare tutto il suo operato.
    Lui ha dichiarato, questo sogno: la mescolanza di tutti i popoli, religioni e culture (che razza di salsa verrà!)
    E i politici che obbediscono! non pensano.
    E va bene anche questo: ma il vertice di questa Chiesa?
    e i vari Vescovi ricattati dalla falsa misericordia “vuoi rompere la comunione ecclesiale?”
    E dov’è la comunione evangelica? cioè la VERITA’.
    Chi cura il gregge che Dio ha affidato a loro?
    Un cattolico sa’ chi è il falso messia.
    Quante menzogne!
    Signore Gesù difendici

  • CINICO ha detto:

    Ciao ciao, io spero che Salvini riesca bene nel suo progetto e che tolga gli immigrati in Italia. Ma non perché mi è simpatico lui o mi stanno antipatici gli immigrati: solo per vedere gli italiani che, una volta rimasti padroni del campo, continueranno ad avere le pezze al c… come sempre.
    Qualche esempio
    Mafia: rimane
    Droga: rimane
    Battone: rimangono (ma Salvini ci ha promesso le case chiuse yahooo)
    Scuola pietosa: rimane
    Sanità pietosa: rimane
    Università pietosa e baronale: rimane
    Appalti&corruzione: rimane
    Evasione fiscale: rimane
    Carenza di alloggi nei centri urbani ad elevata densità abitativa: rimane (come da 30 anni)
    Default del sistema previdenziale: rimane
    Disoccupazione: rimane. Anzi: se le multinazionali devono cercarsi gli schiavi da un’altra parte, chiudono qui e lasciano a casa i buana bianchi che fanno gli impiegati e i dirigenti. Soluzione: i buana bianchi tornano a fare i muratori e i raccoglitori di pomodori….naaaaa e che si sono laureati a fare?!?! meglio bamboccioni che manovali!!
    Famiglie senza figli: rimangono
    Omosessuali militanti: rimangono. Anzi: senza l’aiuto dei fondamentalisti musulmani sarà pure peggio.
    Però avremo meno negretti in circolazione (e a me un po’ dispiace perché ho un debole per taluni esemplari femminili…).
    Il bello sarà vedere con quali altri allarmi si accatterà i vostri voti il successore di Salvini. I comunisti li ha già usati berlusconi, per fare bunga bunga alla faccia vostra; gli immigrati li fa fuori salvini, convivente more uxorio attaccatissimo alla sua identità cristiana. Voglio vedere fin dove si spingerà la fantasia del prossimo. Tanto io magno, i soldi ce l’ho e i ladri in casa mia non entrano sennò se li sbranano i miei tre mastiff e così mi godo lo show :-))))

    • deutero.amedeo ha detto:

      Cinico, ricordi la storia degli Orazi e Curiazi. I problemi sono come i Curiazi: si vincono se si affrontano uno alla volta.

      • CINICO ha detto:

        No non me la ricordo perché a scuola pagavo i miei compagni per fare i compiti in classe al posto mio e questi Orazio e Curiazio non mi risulta di averli mai comprati. Comunque sia, è certo che delle cose che ho elencato non se ne farà mai neanche mezza. Piuttosto si inventano un’altra emergenza così i polli votano il prossimo salvatore della patria e non fanno caso ai prossimi 740.

  • deutero.amedeo ha detto:

    A proposito dell’aiutiamoli a casa loro, qualcuno ricorda lo storico ponte aereo di Berlino? Ho trovato una ben fatta ricostruzione qui:
    http://win.storiain.net/arret/num165/artic4.asp
    Bene, quel fatto degli ormai lontani 1948-49 dimostra che quando si vuole (quasi sempre) si può.

    • Viva la val vigezzo ha detto:

      Aiutiamoli a casa loro sento dirlo dai tempi degli albanesi. Anni 90? Sembra un pò come ”bisogna sconfiggere la mafia” che lo dicono dall’unità d’Italia.
      Tanto non faranno una ceppa: tamponata l’emergenza immigrati, manderanno qualche quintalata di scatolame scaduto e si aiutassero da soli fino al prossimo giro di barconi (tanto i marziani torneranno, non illudetevi).

  • Nicola ha detto:

    Per il Dott Marco Tosatti. Gentile Dott Tosatti, Le chiedo la cortesia di inserire il mio precedente post non come risposta allegata al post di Paolo Giuseppe delle ore 1.50 pm ma come post indipendente autonomo altrimenti nessuno dei lettori lo leggerà in quanto finito quasi in fondo alla lista dei post. Grazie!! Nicola.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Noi che non abbiamo né magliette rosse né scheletri dentro l’armadio, magari qualche felpa di Salvini, siamo conviti di combattere una buona battaglia e non pndietreggeremo davanti ai lupi che vorrebbero incuterci paura per farci barattare i nostri ideali e la nostra fede, forse anche per meno dei canonici (!!!) 30 denari.

  • davide ha detto:

    Miracoli della democrazia:
    – uno marca sull’accoglienza e i principi morali e umanitari e farebbe entrare cani e porci
    – l’altro respingerebbe tutti a cannonante, ma non può farlo perché a questo punto farebbe la parte del nazista
    risultato: con un colpo al cerchio e uno alla botte l’ecosistema italiota si mette in equilibrio.

  • Andrea ha detto:

    Ecco la mia adesione anch’io ci sto.

  • Marco D'Aviano ha detto:

    LEGGETE LE PROFEZIE DELLA BEATA ANNA CATERINA EMMERICH e’ capirete tutto su cio’ che sta accadendo e cosa ci accadra’ fra poco. Non sono in fila cronologica percui i vari pezzi vanno messi in fila ma per farlo bisogna leggere piu volte le profezie, ma poi sono abbastanza chiare. Ma non sono sibilline ma molto chiare nella spiegazione. Certo alcune immagini le interpreta secondo le conoscenze del suo secolo, tipo l’imperatore Enrico. Ai suoi tempi non esisteva la democrazia percui un condottiero o un presidente lei li vede come un principe o un imperatore, oppure la citta’ che brucia non e’ detto che sia un fuoco reale, magari si ma magari e’ simbolica . Tutto il resto non necessita’ che di leggerlo

  • Ira Divina ha detto:

    Accoglienza! Accoglienza! Accoglienza! Ma quella vera, Veramente Cattolica e non laica alla Soros maniera! La firmo e rifirmo davanti a Dio. Appena ci sarà una nave per i rimpatri, speriamo che ne organizzino una anche per l’Argentina! Rimpatriateloooo! Compresa la coorte, ovvio!😁

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    L’insistenza del Vaticano e della CEI sui migranti è talmente OSSESSIVA, a confronto del silenzio quasi assoluto su aborto, famiglia, gender e, anche, tutto il resto della MORALE, che da una parte mi fa pensare al tornaconto economico e politico, mentre dall’altra a uno squilibrio mentale, ovvero a una FISSA che è sintomo o di un pensiero ideologizzato o di qualche turba psicologica.
    Spero di sbagliarmi, ma tanta OSSESSIONE mi insospettisce

    • G. Gervasi ha detto:

      @ Astori
      punto sullo (1) squilibrio mentale e su una(2) psicosi di massa. Direi si tratta di una “fissazione” del pontefice che rifiuta di fare il pontefice e preferisce fare i tribuno del popolo in chiave eco-universalistica e migrazionista.
      Per quanto riguarda i vescovi e cardinali allineati e
      parte del basso clero, questi individui trovano ormai
      la loro “raison d’etre” non nell’imitazione di Cristo, bensí nell’interiorizzare le fissazioni del satrapo, divenuto ormai misura di tutte le cose, umane e divine, il cui “pensiero” (per usare un eufemismo) sostituisce il “depositum fidei”, cioé la Scrittura e la tradizione apostolica, ridotte ormai a scartame nell’evoluzione storica dell’esperienza cattolica.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Quando le ONG parlano di solidarietà e accoglienza, sono d’accordo, ma dissento sui metodi da adottare.
    Per cui, se mi dicono che sono razzista perché voglio l’immigrazione regolata da flussi, gli dico che sono loro i razzisti, che vogliono gli immigrati tutti clandestini da sfruttare.
    E se mi dicono che occorre andarli a prendere in Libia per salvarli, io posso rispondere che se li andiamo a prendere ne muoiono di più e molti dei “salvati” saranno costretti a vivere sfruttati e senza un futuro degno.
    E così via: dove si afferma una tesi senza portare prove, si può rispondere con una tesi opposta senza portare prove.
    E se mi dicono razzista perché non la penso come loro (non sui valori, ma sul modo di realizzarli) io gli dò dei razzisti perché non la pensano come me.
    A proposito di accoglienza: su quella verso i bambini che devono nascere e che magari sono indesiderati, le ONG hanno qualcosa da proporre?

  • Gian ha detto:

    Io non premetto un bel niente. Mi schiero apertamente dalla parte di chi ha ragione. A difesa della famiglia e per il futuro delle nuove generazioni. Eccerto che ci sto!

  • Nicola ha detto:

    Love and Peace fratelli….ho appena buttato due belle bombette sul sito di Pax Christi….. Gli ho scritto in merito a NOI NON CI STIAMO e gli ho posto due domande. A) riapriamo i porti,bene.Mi sapete dire quanti profughi l’italia dovra’/potrà accogliere? Vorrei da voi una cifra. Cinquecentomila? Un milione? Un milione e mezzo? Due? Tre? Quanti ? Vorrei da voi una cifra. B) mi sapete dire come facciamo a mantenerli visto che la cifra attuale per l’accoglienza è di oltre 5 miliardi di euro annui, cifra che si sta avvicinando ai 6 miliardi ? Questo ,visto che i precenti governi per mantanerli finora hanno aumentato in vario modo le tasse allo stremato ( Come tasse) popolo italiano. Grazie per le due risposte. Ci sarà da ridere perché quando faccio queste due domande in giro non sanno più come rispondere. Ma lo stesso succede a chi fa queste due domande, lo vedo dai post dei lettori de il Giornale.

    • G. Gervasi ha detto:

      Pensando che ci sono piú di tre miliardi di poveri ed affamati nel mondo, si chiede ai nostri buonisti di “Pax Christi” ed affiliati se non sia un dovere morale dell’Europa di accoglierli tutti. TUTTI, naturalmente, poiché abbandonarne una parte al proprio destino non sarebbe, secondo la loro morale, moralmente giustificabile. L’Europa faccia largo, allora, a tre miliardi di gente!
      Anche i membri del movimento Pax Christi, e confratelli associati, dovrebbero riflettere sulla distinzione fondamentale tra (lo dico in tedesco, con buona pace di QC) “Gesinnungsethik” e “Verantwortungsethik”.
      Un moralismo allo sbaraglio, incurante delle conseguenze disastrose a cui certe sue tesi porterebbero, la Gesinnungsethik, appunto,
      non ha niente di cristiano e non ha alcun diritto di fregiarsi del nome sacratissimo di N.S. Gesú Cristo.
      La morale cattolica é di diritto, in quanto razionale,
      una morale della responsabilitá, una “Verantwortungsethik, quindi, con annessi e connessi, con buona pace di B, del pretume associato, e delle forze di sinistra.

      • G. Gervasi ha detto:

        Se qualcuno volesse conoscere piú in dettaglio la
        discussione che ha portato a questa distinzione fondamentale tra le due “etiche”, dovrebbe risalire a Max Weber, il sommo sociologo tedesco .

  • VITMARR ha detto:

    L’ultimo slogan della Curia che sta da anni lavorando in sintonia con l’ élite finanziaria mondialista e con il Giornalista Unico Nazionale è che chi arriva sui barconi è Gesù stesso. Forse una ripassatina al Vangelo non farebbe male a costoro, mi riferisco in particolare all’episodio di Gesù che scaccia i mercanti dal Tempio. Qui invece sono i mercanti di uomini che spingono dentro i barconi un Gesù disposto a pagarli con tutto in denaro che possiede e a sopportare da loro ogni genere di umiliazione perché il suo scopo non è quello di offrire se stesso per salvare l’umanità dal male ma quello di beneficiare da una parte del Mediterraneo una banda di malfattori e dall’altra parte una lobby finanziaria mondialista che ci vuole tutti poveri in accordo con politici e faccendieri che si arricchiscono con il traffico di uomini.

    • Claudius ha detto:

      Bravo Vitmarr, giusta considerazione.

      Il problema vero con le gerarchie cattoliche attualii, e’ che, esattamente come i partiti di sinistra, hanno completamente abdicato all’uso dell’intelligenza.

  • Marco D'Aviano ha detto:

    Emigrare e’ sempre esistito, tutti emigrano, gli italiani sono emigrati a milioni, ma , perche c’e’ sempre un ma, passando dai consolati e ambasciate, ossia legalmente. In Belgio a fare i minatori sempre legalmente, in America a fare tutto sempre legalmente. Non esiste che si viaggiasse a spese altrui e senza documenti. Ne esiste oggi in 1 solo paese al mondo che si possa andare senza un documento. Quelli che arrivano poi pagano 5000 dollari a tratta, percui non possono neppure essere considerati poveretti. Infatti vedete bene che sono atletici e cicciotelli specie le donne. Le pubblicita’ che ci chiedono soldi per i poveri bambini , ce li mostrano cadaverici disidratati e con gli occhi fuori dalle orbite dalla fame, ma qui da noi neppure uno di questi e’ cosi’. Percui questi stanno bene e vogliono solo venire qui a fare soldi. Bene allora fuori i documenti come fanno per me e se non li hai dietro front avanti march. Ma non come assurdamente facciamo qui e percio’ ci marciano, ma dal paese che li ha fatti partire. Esattamente come fanno con noi gli altri paese. Un clandestino passa in Francia ma arriva dall’Italia? rispedito non in Nigeria da dove arriva ma in Italia. Giusto ma allora tutti rispediti in Libia non nei loro sconosciuti paesi di origine , di cui se ne guardano bene rivelare e se lo fanno dovremmo rispedirli. Ma se non ci sono accordi ce li teniamo qui noi. Tutto cio’ e’ senza senso. Non e’ quindi una questione di numeri, uno o un milione non importa. Sei senza documenti, senza permesso di arrivare ? te ne torni immediatamente da dove sei partito, e nel nostro caso in genere Libia, ma anche Marocco, Tunisia o Egitto. Non lo riveli ? bene allora sei qui per delinquere o prostituirti o spacciare, percio’ in prigione. Dovete leggere tutti le rivelazioni della Beata Anna Caterina Emmerich e della Santa Ildegarda di Bingen per capire cosa accadra’ fra non molto. Infine il censimento sui ROM mi pare sacrosanto, che uno Stato sappia chi abita o risiede nel suo territorio, pure i romani ai tempi della nascita di Gesu’ lo fecero ma nessuno anche se li odiavano, si sogno’ di sentirsi discriminato. Esiste uno di noi italiani che non denuncia se stesso quando cambia casa da un comune all’altro ? E se lo faccio io perche non devono farlo loro che abitano spesso in zone per lunghi periodi e poi nessuno sa dove vanno e neppure che esitono ? percio’ niente scuola ai ragazzi perche appunto non esistono…..ergo niente scuola percio’ il lavoro da adulti non puo’ che essere il medesimo dei padri e madri.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Sull’immigrazione si parla e si è parlato anche troppo.
    Mi limito a due brevi considerazioni:
    1) La civiltà occidentale, quindi anche la nostra, è spacciata. Le cause sono stranote e chi ha un minimo di cervello le conosce. Il futuro è in mano a cinesi e mussulmani nelle rispettive sfere di competenza: l’economia/i soldi (i cinesi) e il governo (i mussulmani).
    2) Nell’ipotesi puramente fantasiosa che la nostra società abbia ancora qualche possibilità di sopravvivere, l’unica arma concreta che abbiamo in mano è il VOTO a favore di chi ci difende dall’invasione economico/politica/religiosa.
    Le parole ormai contano zero.

    • Nicola ha detto:

      Insieme al voto io ci metto la preghiera (del Santo Rosario) continua per salvare l’Italia e l’Europa. Ricordo che un frate cappuccino, dopo la seconda guerra mondiale, nell’ Austria invasa delle truppe sovietiche, ebbe l’ispirazione di andare in giro per il Paese con la statua della Madonna di Fatima per chiedere agli austriaci di pregare il Santo Rosario nell’arco delle 24 ore per chiedere alla Madonna la Grazia della Liberazione dell’Austria dai russi. Aderirono alla iniziativa 500.000 austriaci sui 5 milioni di abitanti di allora. Dopo meno di un anno le truppe sovietiche senza dare spiegazioni e soprattutto senza spargimento di sangue ( in battaglie che non ci furono) rientrarono in Russia senza un perché. Non è MAI SUCCESSO nell’ arco della Storia che le truppe sovietiche abbiano abbandonato un Paese da loro occupato senza spargimento di sangue, battaglie, guerre,carneficine. È successo SOLO in Austria.
      ” Non c’è problema, non c’è problema vi dico che non possa essere risolto con la preghiera del Santo Rosario ” Suor Lucia di Fatima.
      Con l”occasione lancio un appello.
      Un Rosario Perpetuo per l’Italia l’Europa e la Chiesa Cattolica. Intenzioni: il ritorno alla fede ed alla Chiesa Cattolica dell’ Europa ed in particolare dell’Italia- Perché i politici che governano l’Europa e l’Italia guidino le Nazioni secondo il Vangelo, i 10 comandamenti e la Legge Morale Naturale- Perché l’Europa ed in particolare l’italia riprendano ad aprirsi alla vita ed a fare figli- Per il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti ed i Religiosi perché vivano secondo il Vangelo ed il Magistero Cattolico- Perché la Madonna protegga l’italia e l’Europa da tutti i pericoli umani, spirituali,temporali, visibili ed invisibili. Queste sono le intenzioni che propongo, ma sono aperto a modifiche. Per la recita, scelgo da parte mia come orario dalle 06:00 alle 07:00. Infine propongo da parte di tutti un affidamento dell’ Italia e dell’Europa per il 15 Agosto. Chi ci sta ? P.S. l’invito è rivolto in primis a Magister Tosatti, sperando che lanci ufficialmente lui l’iniziativa dal blog.

  • Giovanni Ceccarelli ha detto:

    La lettera è condivisibile. Solo, è necessario che i firmatari si firmino. Sempre. Con nome e cognome. E con coraggio. Gianni Ceccarelli, Roma.

  • peter ha detto:

    Sottoscrivo anch’io!
    Coloro che non ci stanno, primo fra tutti Bergoglio e la CEI, non amano l’Italia, non sono patrioti!
    Spero che l’attuale Governo riveda i Patti Lateranensi, faccia pagare le tasse senza sconti e privilegi, e abroghi definitivamente l’8X1000 a favore di una gerarchia nemica degli italiani.

  • Marco Matteucci ha detto:

    NOTA IMPORTANTE:
    È vero che 1951 la Corte di Assise di Lucca condannò i responsabili dell’uccisione, Giuseppe Corghi, che aveva sparato, e Delciso Rioli, comandante della 27ª Brigata Garibaldi “Dolo”, a 23 anni di reclusione e poi la condanna venne confermata nel 1952 dalla Corte di Assise di Appello di Firenze e diventò definitiva in Cassazione. I due furono condannati per omicidio – in tutti e tre i gradi di giudizio – a 22 anni di carcere, ma in realtà ne scontarono solo 6 grazie all’Amnistia del loro caro compagno Palmiro Togliatti.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Questi che oggi grondano misericordia da tutti pori, tanto da ritrovarsi con le magliette rosse di sangue (degli altri), sono i discepoli di quei teppisti che, avvelenati dalle false ideologie del comunismo sul finire del ’45 trucidarono senza pietà tanti sacerdoti e cattolici italiani per volgare odio alla religione cattolica.
    Tra questi spicca un seminarista di soli 14 anni che nel 2013 è stato elevato agli onori degli altari, Rolando Maria Rivi si chiamava questo eroico ragazzo ed era un giovane seminarista, nonostante le implorazioni di sua madre non volle mai nascondere la talare che con fede indossava “io sono di Gesù” le disse, per questo motivo fu sequestrato da un gruppo di partigiani comunisti che indottrinati all’odio antireligioso, dopo aver lasciato un irridente biglietto ai suoi genitori dove c’era scritto: “Non cercatelo. Viene con noi partigiani”, lo accusarono falsamente di essere una spia dei fascisti e dopo tre giorni di percosse, umiliazioni e sevizie, lo trucidarono a colpi di pistola in un bosco nella frazione di Palagano in provincia di Modena.
    E siccome la storia la scrive sempre il vincitore, questi ignobili aguzzini sono riusciti a nascondere la verità dei loro atroci delitti per oltre mezzo secolo, (come del resto hanno fatto anche con il tremendo olocausto delle Foibe).
    Ai giorni nostri questi loro metodi squadristi si sono affinati e dal ’68 in poi i loro nipoti hanno usato e usano, i nipoti di quei preti che loro nonni hanno deriso, bastonato e ucciso e plagiandoli li hanno portarli dalla loro parte per poter continuare insieme a loro la vecchia ideologia di sempre.
    QUELLE MAGLIETTE CHE OGGI IPOCRITAMENTE OSTENTANO SONO ROSSE NON DI SANGUE, MA … DI VERGOGNA!!!

  • Lucia ha detto:

    Anch io penso che sia una cosa penosa il fatto che dei preti indossino magliette rosse e facciano digiuni di 6 ore! contro il governo come se fosse colpa di Salvini e Toninelli che gli schiavisti mettano dei poveretti e degli illusi cercatori di fortuna in Europa su dei gommoni.Purtroppo. un bel po di vescovi e cardinali italiani ed europei hanno sposato l ideologia dell immigrazionismo ai danni dell Italia e non penso affatto che l iniziativa lodevoli di questo gruppo di cattolici cambi le cose.Quello che e certo e che un bel po d italiani di fronte alle uscite di Pax Christi , caritas stanno perdendo addirittura la fede , ho appena letto sulla pagina di Salvini , di cui io non sono un elettrice la rabbia di alcuni per le iniziative di vari don pro migrazione , altri che non credenti ancora di piu detestano la chiesa .Non so se il vaticano di adesso vuole davvero che i fedeli italiani voltino loro le spalle per sempre , ma se e questo che vuole ci sta riuscendo perfettamente .Gli scandali sessuali secondo me la gente li stava digerendo con moooolta sofferenza ma questa politica di difendere l immigrazionismo che colpisce il nostro Paese sembra proprio che non sia disposta a perdonarlo .I don riveriti dalla sinistra dubito che s interessino del giudizio degli Italiani , ma gli altri sono disposti a vedersi rifiutare dai praticanti e da chi pur non credente aiutava parrocchie , associazioni e che adesso NON lo fara piu? Temo di si .Ciao

  • Carla ha detto:

    ANCH’IO CI STO!
    Grazie

  • Fangio ha detto:

    Condivido. Si possono conoscere i nomi dei firmatari?

  • Francesco ha detto:

    Firmo anch’io

  • Da scettico a confidente ha detto:

    La dichiarazione pubblica di questi fratelli cattolici è molto stimolante. Premetto di non condividere per nulla l’affidamento che essi fanno sulla figura di Salvini, in quanto ritengo quest’ultimo unicamente espressione di un partito (la Lega) nato, cresciuto e radicatosi con sole due finalità elettive: meno tasse per le regioni del Nord Italia e più ordine pubblico. Per esperienza diretta (sono lombardo e conosco la Lega da quando, negli anni 80, si chiamava semplicemente Lega Lombarda) ho potuto constatare che tutti i temi “accessori” che la Lega ha abbinato a queste due finalità hanno sempre e solo avuto lo scopo di intercettare malcontenti diffusi e trasformarli in voti. Dalla polemica sui “terroni”, all’identità celtica, ai “negri”, al senatore “negro”, all’identità nazionale, all’identità cristiana, a mio parere sono tutti passaggi per acquisire un consenso utile a sostenere una sola battaglia, che è quella fiscale.
    Al di là dei miei personali pregiudizi, però, credo che la fiducia che l’elettorato italiano ha voluto dare a questo partito ed al suo esponente di punta debba essere rispettata e presa sul serio, quindi prescindendo da quello che può avere effettivamente in animo Salvini, occorre prendere atto che esistono dei temi che l’elettorato vuole siano risolti.
    E’ quindi una SFIDA importante, al termine della quale sarà interessante verificare:
    a) se davvero, ad un eventuale calo dell’immigrazione in Italia, corrisponderà davvero una distribuzione equa degli ingressi tra i vari paesi europei;
    b) se davvero, ad un eventuale calo dell’immigrazione in Italia, corrisponderà davvero un miglioramento delle condizioni di vita nei Paesi di provenienza, tale da far diventare preferibile rimanere nella propria terra piuttosto che andare altrove (attenzione, però: senza “imporre razzisticamente le nostre soluzioni sovrapponendole a quelle ideate da chi di aiuto è bisognoso”);
    c) se davvero, a fronte di un calo del numero di immigrati, le condizioni salariali dei lavoratori italiani registreranno un miglioramento o se non, piuttosto, le multinazionali francesi, americane ecc. chiuderanno i battenti qui da noi, alla ricerca di nuovi schiavi da sfruttare a basso costo (magari proprio migliorando le condizioni in quei paesi da cui ora provengono gli immigrati), lasciando a casa tutto il nostro ceto impiegatizio e dirigenziale che non è ancora “inquinato” dalla presenza di immigrati;
    d) se davvero, a fronte di un calo del numero di immigrati, corrisponderà una stabilizzazione politica e pacificazione delle zone di provenienza degli stessi, col contributo dei Paesi europei e dell’Italia;
    d) se davvero, a fronte di un calo del numero di immigrati, corrisponderà davvero un innalzamento di qualità e quantità dei servizi erogati dallo Stato;
    e) in relazione agli immigrati che, nel giusto numero, rimarrebbero da noi: (i) dato per scontato che gli immigrati sono già soggetti alla legge italiana e devono rispettarne il patrimonio materiale, se davvero sarà implementato un sistema di ordine pubblico efficiente; (ii) se saranno definiti i criteri normativi per stabilire in cosa consiste il “patrimonio spirituale del paese che lo ospita”, traducendo questa categoria un po’ intuitiva e molto evanescente in precetti egualmente applicabili e tali da essere spesi in un’aula di giustizia.
    Si tratta dei temi che l’appello dei fratelli cattolici accosta alla politica salviniana ed in buona sostanza penso che, presupponendo che la riduzione dei flussi avvenga davvero,
    1. – se non si registrerà quanto sopra elencato, significa che la politica di riduzione si è risolta in puri respingimenti e che le nuove “parole d’ordine” sono in realtà abbellimenti necessari a pulirsi un po’ la coscienza;
    2. – se si registrerà quanto sopra elencato, Salvini potrà essere additato con un grande e geniale politico e, forse, uno dei più grandi statisti europei dell’età contemporanea.
    Un bella sfida, insomma, a cui vale la pena di assistere.

  • Giorgio ha detto:

    Assolutamente d’accordo!
    Posso firmare solo a due mani …. ma firmerei anche a quattro.
    Questa è la visione cristianamente equilibrata che, personalmente, ritengo la migliore possibile, sotto tutti i punti di vista. Quello cristiano, quello sociale e quello politico!
    Il resto è solo fumo … che il vento disperde, inesorabilmente.
    Personalmente, e spero nella condivisione di tanti altri, prego che il Padre Eterno, che tutto vede e tutto può, ci porti a tradurre in opere concrete, quello che ci ha fatto percepire con l’intelligenza.

  • deutero.amedeo - biblista ha detto:

    Anch’io plaudo e sottoscrivo. E aggiungo una osservazione.
    Il canone biblico della Chiesa Cattolica comprende 73 libri e in tutto c’è un solo versetto che dice:
    [35] Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, (Mt 25,35).
    Basare tutta la legge morale su questo, e per di più in modo generalizzato e senza “discernimento” del caso per caso, mi sembra talmente fuori luogo, da giustificare qualche sospetto circa la fraterna carità che si vorrebbe far passare come ispiratrice del documento di Pax Christi.

  • Adriana ha detto:

    Documento significativo contro i turpi affarismi mascherati da ipocrita filantropia .

  • sebastiano Calabrò ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo con quanto scritto dal documento. Quello che non riesco a capire è perché alcuni cattolici ( ultimo don Ciotti ) non si pongano il problema della islamizzazione dell’Europa attraverso l’accettazione incolsunta di una immigrazione irregolare ed incontrollata. Qual’è il loro disegno ? Un’altra domanda che mi pongo è fino a quando l’attuale CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA resista alla mania riformatrice dell’attuale gerarchia della Chiesa,visto che in tante affermazioni ( troppe ? ) va contro gli indirizzi teologici di questo periodo.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Scontata l’adesione : questa è una mela (tomismo).
    Alcune domandine agli incliti difensori della pace migrante:
    come mai, degli sfigati, bruti, rozzoni, con scarse risorse naturali ed un clima bizzarro si sono messi sulle triremi, poi su galee e galeoni, steamer…. e via di seguito e hanno , obbrobrio, “colonizzato” il mondo, “schiavizzando” i “buoni selvaggi”, felici, non bisognosi di termosifoni, sottosuolo pieno di tesori, con un terreno che se ci sputi, dopo un po’ germoglia, rigoglioso, l’albero degli sputi ?
    Come mai questi infelici, ma felici, non hanno mai fatto lo stesso, magari cominciando a pagaiare con le
    piroghe ?
    Dice tal Matteo, attenzione, non registrato: a chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto.
    Sempre il medesimo, 22, 1-14 .
    Azzardo, horribile dictu, la storiaccia della maledizione di Cam è una bufala ?
    Dubia, eheu me, dubia, semper dubia !

    G. Vigni

  • Francesca ha detto:

    Perfetto. Facciamo sentire anche altre voci! Forse sono addirittura la maggioranza… bravi!!

  • deutero.amedeo - deuterocoso ha detto:

    Ho letto il documento di Pax Christi.
    Pur senza il permesso del colendissimo, educatissimo e coltissimo Sig. Maestro Professor LIAM, mi permetto far osservare come tale documento risulti essere un ricco campionario di ingiurie ed epiteti .
    Eccone alcuni esempi:
    scelta ipocrita, violento e mistificatorio ,intolleranza, comportamenti violenti, xenofobi, razzisti e omofobi.
    pratica incostituzionale leggi razziali di 80 anni fa;
    vergognosa riduzione
    falsa illusione

    Ci auguriamo che si alzino molte altre voci indignate in ambito ecclesiale, nella società civile e nel mondo politico.

    Prendiamo esempio da questi moderni, grandi educatori e diciamo noi altrettanto di loro. E’ il minimo che possiamo fare.
    Ad meliora.

    • G. Gervasi ha detto:

      @ Deutero Amedeo
      Io mi auguro, invece, che alla lettura di tali fesserie da parte di PAX CHRISTI si alzi in tutta la nazione italiana un’immensa risata che riecheggi nel mondo intero
      e si riversi sui loro autori.
      Sprecarvi un pensiero sarebbe come gettare perle ai porci.

  • A volte tornano ha detto:

    Ancora un piccolo intervento, solo per unirmi al GRUPPO di CATTOLICI CATTOLICI e SOSTENERLO. Buon lavoro dott Tosatti e grazie, ora mi ritiro nuovamente sennò agli spettri, ai trolloni, a coloro che moltiplicano i nick name all’ infinito viene l’ansia e diventano troppo ” misericordiosi, casti e puri “😉😉😉😉 .

  • franz ha detto:

    d’accordo . Secondo me dovremmo limitarci a dire che non ci stiamo solo perche chi sfrutta questi esseri umani si fa aiutare proprio dai vari Pax, Pax ,Pax …

  • Michele Bendazzoli ha detto:

    Per smontare l’ipocrita morale dell’accoglienza seconda la quale il governo attuale sarebbe responsabile della morte dei bambini che sono annegati in mare, basta ricordare loro che il numero di morti annegati quest’anno è circa la mertà di quello dell’anno scorso nello stesso periodo, e i morti annegati l’anno scorso sono la metà di quelli del 2016.
    E questo per un motivo che perfino i pseudo intellettuali alla Saviano dovrebbero riuscire arrivare a comprendere, nonostante l’accecamento ideologico di cui soffrono: Il numero di morti è direttamente proporzionale al numero degli sbarchi!
    Quindi chiunque incentivi l’aumento del numero di sbarchi creando false aspettative ai migranti è complice dei mercanti di uomini senza scrupoli che lucrano sulla vita di persone disperate.

  • Pierluigi ha detto:

    Molto bene.
    Moralmente firmo anch’io tale documento.