ALFIE. UNA NOTA DEI VESCOVI BRITANNICI. GIUDICATE VOI QUELLO CHE DICONO.

19 Aprile 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Le piccole cose contano, e per questo mi permetto di offrire ai lettori di Stilum Curiae che non ne avessero già preso visione un comunicato della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. Stiamo parlando come potete ben immaginare di quella drammatica battaglia che Tome e Kaet stanno combattendo per offrire una chance in più al loro figlio, Alfie. E che sono riusciti nella loro lotta veramente leonina a coinvolgere anche il Pontefice. Prima con un ricordo di quanto sta accadendo alla preghiera del Regina Coeli di domenica scorsa, e infine ieri con la visita privata in Vaticano, di cui potete trovare la “copertura” migliore e più esaustiva su La Nuova Bussola Quotidiana, che ha attivamente lavorato al successo dell’impresa.

Ecco il comunicato. Non vogliamo aggiungere nessun commento, lasciamo a voi giudicare.

“I nostri cuori vanno ai genitori di Alfie Evans e le nostre preghiere sono per lui e con loro che cercano di fare tutto quello che possono per la cura del loro figlio.

Affermiamo la nostra convinsione che tutti coloro che hanno preso le decisioni strazianti che riguardano la cura di Alfie Evans agiscono con integrità e per il bene di Alfie, così come loro lo vedono.

La professionalità e la cura per bambini seriamente malat dimostrata all’Alder Hey Hospital deve essere riconosciuta e affermata. Sappiamo che le critiche pubbliche recentemente pubblicate sul loro lavoro non sono fondate così come l’attenzione della nostra cappellania per lo staff, e davvero offerta alla famiglia, è stata fornita in maniera consistente.

Prendiamo nota dell’offerta del Bambin Gesù in Roma di prendersi cura di Alfie Evans. Sta a quell’ospedale presentare nei Tribunali britannici, dove devono essere prese decisioni cruciali nei conflitti di opinione, le ragioni mediche per un’eccezione da fare in questo caso tragico.

Con il Santo Padre preghiamo che con amore e realismo tutto sia fatto per accompagnre Alfie e i suoi genitori in questa sofferenza profonda”.

Stilum Curiae avrebbe da dire tante cose. Magari lo faremo più tardi, dopo che ci sia stata una prima tornata di commenti e giudizi. A fra poco.


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313 commenti

  • Roberto ha detto:

    La dichiarazione dei prelati inglesi ne dimostra l’inumana e pilatesca origine.

  • Pierluigi ha detto:

    Don Ezio Fonio,
    probabilmente lei se ne farà ampiamente una ragione ma vista la sua risposta del 23/4 alle ore 9:39 ad un mio intervento, a mia volta non mi curerò più, mio malgrado, di colloquiare con lei, dato che si ostina a non informarsi adeguatamente. Io baso le mie opinioni sui fatti. Anzi, quasi sempre i miei interventi al 90% non riguardano opinioni bensì fatti a cui cerco di dare una logica interpretazione.
    Ho notato, invece, che lei non conoscendo i fatti a volte contesta le conclusioni a cui è agevole arrivare partendo da essi. Quando poi l’interlocutore le fa notare -articoli alla mano- che lei non era informato, spesso deforma la ricostruzione della realtà facendo torto alla logica.
    Ad esempio, sono assolutamente in disaccordo quando asserisce, nella sua ultima risposta, che papa Francesco non ha mai posto la Bonino e Napolitano a modello degli italiani.
    Se legge l’articolo nel link che segue è proprio questo che il papa ha detto, ponendoli “tra i grandi dell’Italia di oggi”:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/08/papa-francesco-napolitano-e-bonino-tra-i-grandi-dellitalia-di-oggi-con-loro-sindaco-di-lampedusa-giusy-nicolini/2442697/

    Quando si loda una persona, a quei livelli, non lo si fa per un mero atto di simpatia umana bensì per porla ad esempio, a modello.
    Il dialogo è possibile fin quando si parte dalla constatazione della realtà.
    Quando invece un interlocutore tende a sottilizzare impropriamente e a deformare la realtà per giustificare una sua idea siamo nel pregiudizio quindi, aldilà di pregare per lei, non mi curerò più di dialogare. Le dico solo questo: lei mi sembra, per come ragiona, più un gesuita che un salesiano.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Pierluigi,
      il pregiudizio è suo. L’articolo, che ha citato è arcinoto. Per tutti riporto qui la parte che interessa:
      Giorgio Napolitano ed Emma Bonino sono “tra i grandi dell’Italia di oggi”. Lo ha detto Papa Francesco durate un incontro a Casa Santa Marta raccontato dal Corriere della Sera. Il pontefice ha poi inserito tra “grandi dimenticati” il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, “per il modo in cui si è spesa a favore dei profughi”. Per Bergoglio, Napolitano è stato autore di un “gesto eroico“: “Quando ha accettato per la seconda volta, a quell’età, e sebbene per un periodo limitato, di assumersi un incarico di quel peso, l’ho chiamato e gli ho detto che era un gesto di eroicità patriottica”. Quanto all’ex ministro degli Esteri Bonino per il Papa “è la persona che conosce meglio l’Africa” e anche se qualcuno gli fa notare che non la pensa esattamente come la Chiesa “pazienza” commenta Francesco, “bisogna guardare alle persone, a quello che fanno” e lei “ha offerto il miglior servizio all’Italia per conoscere l’Africa”.

      Io, per quanto mi sforzi, non riesco a leggere dove ci sia scritto che la Bonino e Napolitano siano da imitare. Il giudizio del Papa riguarda i due motivi per cui ha ritenuto di farlo. Come già detto, e lo ripeto per chi non avesse seguito la conversazione, io non avrei espresso quei giudizi.

      • wp_7512482 ha detto:

        Don Ezio, non so chi ha dato al Pontefice quell’informazione discutibile e parziale sulla Bonino, ma non gli ha reso un buon servizio. Nè a lui nè agli altri. Definirla grande poi…e lo stesso vale per Napolitano.

        • Pierluigi Cerbai ha detto:

          Purtroppo la risposta al suo legittimo dubbio credo che sia piuttosto semplice. Se una persona che ricopre una carica così importante per la Chiesa come il papa legge, per sua stessa ammissione, solo un quotidiano come Repubblica, è chiaro da dove proviene tale ignoranza.
          Si tratta, però, di ignoranza colpevole perché quando una persona assume tali responsabilità HA IL DOVERE di formarsi le idee leggendo più giornali e ascoltando, nei limiti del possibile, opinioni diverse.
          In questo, se il papa vuole, può essere aiutato, però anche qui l’aiuto deve provenire da persone vere, non da “yes man” che lo adulano anche quando dice imprudentemente parole che poi potrebbero rivelarsi, appunto perché non meditate adeguatamente, delle sciocchezze.
          In altri termini il papa avrebbe bisogno, accanto a lui, di persone che gli vogliano bene ma che al contempo abbiano anche il coraggio di esprimergli rispettosamente il loro disaccordo.

          E’ noto che sulla politica estera, soprattutto sul tenore dei rapporti tra Santa Sede e gli allora Paesi comunisti dell’est Europa, papa Giovanni Paolo II e il cardinale Agostino Casaroli avessero opinioni piuttosto diverse. Siccome però si trattava di grandi uomini, vi era fra loro mutuo rispetto ed ascolto; il papa si affidò spesso al giudizio di Casaroli tanto che, negli ultimi anni di quest’ultimo, il papa gli confidò che essersi confrontato con il suo giudizio gli aveva evitato di commettere degli errori di cui poi si sarebbe probabilmente pentito.

          Siamo sicuri che l’attuale pontefice sia altrettanto umile e si affidi anche a chi non è del tutto in sintonia con il suo pensiero? Personalmente ho qualche dubbio.
          Temo piuttosto che egli sia un accentratore (altro difetto del suo carattere da lui stesso rivelato) e temo anche che la “scivolata” del giudizio esageratamente e immeritatamente lusinghiero su Bonino e Napolitano derivi sia dalle sue poche, parziali e superficiali letture, sia dal fatto che egli non ami la collaborazione di persone che non la pensino del tutto come lui.

        • Lo spettro di don Ezio Fonio ha detto:

          Sono d’accordo con lei, dottor Tosatti. Infatti, io ho scritto che non avrei pronunciato quelle frasi che comunque non fanno parte del magistero del Papa.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Seguendo la messa di oggi, nella liturgia della parola, per due volte ho sentito queste parole:”La pietra rifiutata dai costruttori è diventata pietra angolare”. Ho subito pensato ad Alfie. Il suo sacrificio diventi pietra d’angolo per edificare U ‘umanità più umana.

  • A Liverpool Catholic ha detto:

    Correction to my last comment (In the USA called a gated compound)

    Thank you Mr Tosatti for reporting the situation in England. God bless you.

  • franco vr ha detto:

    NO NON è POSSIBILE. Ma la chiesa di Inghilterra sta con il boia in nome del politicamente corretto; ammesso e non concesso che lo sia?

    • Lucia ha detto:

      Caro signor Franco purtroppo la Chiesa Cattolica inglese secondo me si comporta come nel Cinquecento : obbedisce al potere civile .Allora solo il Vescovo Fisher e sir Thomas Moore non si piegarono.La Chiesa cattolica e ri- nata a quanto so nell Ottocento grazie soprattutto all opera missionaria del Beato Barberi sacerdote passionista a cui si deve il ritorno nella Chiesa Cattolica di tanti inglesi fra cui il Beato Cardinale Newman.Ma secondo me in quella Chiesa non e mai venuto uno spirito di sottomissione all autorita civile .Gli Inglesi hanno dominato nel mondo ma non hanno uno spirito ” rivoluzionario” piuttosto le rivoluzioni le hanno provocate( rivoluzione americana) .Per quanto sia triste per il comportamento della chiesa cattolica in Inghilterra non sono molto sorpresa .Chissa cosa pensano il Cardinale Newman e Domenico Barberi dei loro successori!

  • Pierluigi ha detto:

    Don Ezio,
    è difficile disputare sulla verità quando l’altro interlocutore, in questo caso lei, non si accerta la realtà.
    Cominciando dal punto 2) del suo messaggio del 20/4 ore 1:57 è stato proprio papa Francesco, nel 2015, a dichiarare di leggere solo Repubblica, notizia poi mai smentita da nessuno.
    Se legittimamente non crede a me, legga questo link:
    http://www.repubblica.it/esteri/2015/05/25/news/il_papa_non_guardo_la_tv_leggo_repubblica_-115198336/
    Quindi, don Ezio, se invece di contestare quello che scrivono gli altri si informasse prima e meglio lei farebbe una miglior figura.
    Al punto 1) lei afferma che papa Francesco poneva quali modelli di riferimento agli italiani Bonino e Napolitano per le loro (per me dubbie) benemerenze, rispettivamente, riguardo l’Africa e l’accettazione al rinnovo della carica a Presidente della Repubblica. A parte il fatto che anche limitatamente a tali supposti “meriti” tutto ciò è assai opinabile (basti vedere come la Bonino sia a favore di un’immigrazione senza limiti, contraria alle disposizioni del numero 2241 del Catechismo della Chiesa Cattolica e alla Dottrina Sociale della Chiesa, mentre riguardo a Napolitano sembra ormai assodato come abbia interpretato il ruolo di PdR non da notaio imparziale bensì da parte politicamente attiva), è chiaro che, in quanto creature, tutti gli uomini e le donne hanno sempre un qualcosa, seppur piccolo, di positivo dato che neanche il diavolo può essere ontologicamente e completamente cattivo perché, se si ammettesse il contrario, lo si inquadrerebbe come dio del male contrapposto al Dio vero del bene, cadendo nell’eresia manichea. Anche Hitler, ad esempio, aveva dei meriti, quali quello di aver fatto uscire la Germania dalla crisi economica e occupazionale che l’afflisse prima del 1933. Ma penso che oggi, facendo un bilancio, nessuna persona sana di mente potrebbe definire Hitler una persona positiva da porre ad esempio agli altri, anche limitatamente ai suoi pochi meriti. Così, allo stesso modo, non si può proporre come modello Emma Bonino che ha sulla coscienza sia migliaia di aborti volontari a cui ha partecipato direttamente per sua stessa ammissione, sia più di 5 milioni di aborti dal 1978 praticati per la legislazione lassista oggi presente in Italia (per non parlare della normativa sull’eutanasia approvata a fine 2017).
    Per quanto riguarda Napolitano, una persona come lui che si fa complice della morte per fame e sete di una donna indifesa proprio quando era Presidente della Repubblica, rifiutandosi di firmare il decreto di sospensione della sentenza dei giudici propostogli dal Ministro della Sanità non dovrebbe costituire un esempio né come uomo né come Presidente. Pertanto, porre loro due come modelli agli italiani è stato, da parte di papa Francesco, uno scandalo di cui risponderà a Dio.
    Per quanto riguarda il punto 3), concernente i tempi di intervento di papa Francesco, mi consenta, don Fonio, di stendere un velo pietoso. Non è solo questo il caso in cui il suo intervento su certe tematiche è apparso tardivo e incompleto. E poi mi sembrava di aver spiegato chiaramente come in questo particolare caso avesse il dovere di intervenire prima in quanto un suo discorso -peraltro fuori luogo già al tempo in cui fu fatto- sull’accanimento terapeutico era stato preso a pretesto per commettere un’ingiustizia enorme da parte dei giudici inglesi nei confronti di altre pecorelle indifese facenti parte del gregge di Cristo (il piccolo Alfie e i suoi genitori). Papa Francesco è, inoltre, responsabile oggettivamente di quanto vergognosamente dichiarato dai vescovi inglesi in quanto ad oggi non abbiamo ascoltato nessun richiamo e chiarimento ufficiale da parte sua, gesto obbligato nel caso in cui non condividesse in tutto o in parte tale comunicato. Chi tace acconsente.

    Infine le contesto il fatto che un papa non debba rispondere al suo popolo. Ebbene, lei quale sacerdote dovrebbe sapere più di ogni altro che non è così perché ogni ordinato (diacono, presbitero e vescovo) è un ministro e in quanto tale è servo del popolo che Dio gli ha affidato. Dunque il papa (e questo Francesco a volte non lo ricorda) non deve ribadire, in ordine a questo spirito di servizio, le sue idee bensì quelle di Dio, di Cristo e del Magistero di sempre. Altrimenti non si fa più servo e tradisce, consapevolmente o meno, il suo mandato.

    • Anna ha detto:

      Sottoscrivo!

    • Una mamma ha detto:

      Sottoscrivo!

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Pierluigi,
      non posso sapere tutto, io – a differenza del Papa – non leggo mai Repubblica. Si vede che lui appartiene al ceto medio, come leggo nel testo citato, mentre io leggo: Avvenire, La Stampa, Corriere della sera e guardo la tv, in particolare Tg1 e Tg2, non ho fatto voti, tranne quelli religiosi (bastano). Lui è un gesuita e io un salesiano. Lui parla poco, io forse troppo. Alla fine, però lei ed io siamo sudditi, il Papa davvero è servus servorum Dei, ma non deve rispondere a noi due né ad atri. Circa i giudizi sulla Bonino e su Napolitano neanch’io li condivido per le stesse ragioni che ha scritto lei ed altre ancora, e però rimane il fatto che il Papa le ha pronunciate in un determinato contesto e vanno prese per opinioni personali del Papa, non quali direttive dottrinali che i cattolici del mondo devono seguire. Il Papa poteva intervenire pubblicamente prima per tentare di salvare il piccolo Alfie? D’accordo, ma se l’avesse fatto prima, pensa che i giudici inglesi avrebbero cambiato di un millimetro il loro giudizio?

      • Pierluigi Cerbai ha detto:

        Noi non possiamo sapere cosa accade nel cuore dell’uomo.
        Al profeta Giona fu comandato di predicare e di trasmettere a Ninive la Parola di Dio. Anche lui non credeva che i niniviti si sarebbero convertiti ma così fu, anche contro la sua volontà umana che si rammaricò della loro penitenza.
        Il compito dei cristiani, e del papa per primo, è quello di annunciare la Parola di Dio, senza fare troppi calcoli, in sede opportuna e inopportuna (come afferma san Paolo).
        La conversione è opera di Dio che però si vuole avvalere di uomini e donne probabilmente mediocri ma innamorati di Lui. D’altronde Gesù fondò la Sua Chiesa su dodici uomini e se noi siamo oggi qui lo siamo per la loro testimonianza che ha veicolato fino a noi la Parola.
        Lui è l’Unico 1 e noi siamo gli 0 che assumono significato SOLO quando si pongono alla Sua sequela.
        Nel caso specifico io credo fermamente che il papa avesse ancor più il dovere di intervenire subito, sia a vantaggio del piccolo Alfie sia perché il diavolo, attraverso i giudici inglesi, aveva avuto lo spudorato ardire di citare un suo discorso a sostegno dell’ingiustizia perpetrata contro di lui e i suoi genitori. E questo dovere è esattamente corrispondente ai due comandamenti di Gesù che fondano il ministero petrino: pasci le mie pecore (la famiglia di Alfie è cattolica) e conferma i tuoi fratelli nella fede (ossia tutti i cattolici che possono essere confusi da provvedimenti giudiziari evidentemente ingiusti che però osano arruolare -spero abusivamente- il pensiero del papa alla loro abiezione).
        Infine, per quanto riguarda la Bonino e Napolitano le ripeto che se la logica astrusa di porli ad esempio agli italiani fosse quella da lei riferita, ringrazio Dio che Hitler fosse tedesco perché se fosse stato italiano forse, con la stessa logica contorta, in un determinato ambito il papa potrebbe porcelo quale modello.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Pierluigi Cerbai,
          noi non possiamo sapere quel che accade nel cuore dell’uomo, lei scrive.
          Quindi, non possiamo sapere quel che accade nel cuore del Papa.
          Posto questo:
          1. Il Papa non è intervenuto prima, è un dato di fatto, ma sembra che non sarebbe servito a nulla un suo intervento.
          2. Il Papa ha fatto due complimenti esagerati su due personaggi politici italiani, ma non li ha additati come modelli di vita cristiana. Quei due complimenti, che lei ed io non avremmo fatto, sono stati fatti, ma la Chiesa va avanti lo stesso, nonostante eventuali frasi fuori posto dei papi. Quel che conta è che lei ed io cerchiamo di vivere il Vangelo e non perdere del tempo su che cosa avrebbe o non avrebbe dovuto dire il Papa.

          • Pierluigi ha detto:

            Ho capito cosa vuol dire don Ezio ma purtroppo la grande maggioranza della gente non è in grado di sottilizzare tra i modelli “di vita cristiana” e i modelli “umani”.
            A parte il fatto che i due aspetti sono tra loro assai legati, persone come Bonino e Napolitano, per i motivi che ho evidenziato precedentemente, non sono dei modelli da seguire nemmeno dal punto di vista umano, tanto è vero che nel giuramento di Ippocrate, quattro secoli prima di Cristo, era già scritto, tra le altre, la seguente promessa solenne:

            “Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo”.

            Questa promessa solenne, essendo già stata elaborata prima della nascita di Cristo, evidenzia che esiste un diritto naturale insìto nel cuore dell’uomo, di OGNI UOMO, a prescindere dal fatto che egli si riconosca cristiano.
            Ciò dimostra che non si può essere dei buoni cristiani senza essere dei decenti esseri umani, giacché la Grazia sublima ma non sostituisce la natura, come affermava san Tommaso d’Aquino.
            Quindi oggettivamente male ha fatto il papa, inconsapevolmente o meno, avvalendosi della sua carica per veicolare pensieri suoi e non quelli di Cristo e della Sua Chiesa.
            E questo per due motivi:

            1) il primo si radica in ciò che ho scritto qualche riga sopra. In particolare, per lo stesso precetto contenuto nel giuramento di Ippocrate è chiaro che essere favorevoli all’aborto volontario (come nel caso della Bonino) e a pratiche di omicidio/suicidio (come la stessa Bonino e Napolitano) è contrario alla legge naturale già osservabile anche da un onesto non credente, tanto è vero che il giuramento fu elaborato diversi secoli prima di Cristo. Evidentemente la Bonino e Napolitano non si annoverano tra queste persone anche se, per la loro condizione di creature qualche bene possono farlo, ma ciò non può bastare a porli come modelli ai cittadini, nemmeno negli ambiti che si reputano umanamente positivi;
            2) molte persone non sono sufficientemente preparate per distinguere quando il papa parla ex cathedra e quando no. Quante volte si sente dire “L’ha detto anche il papa…” Quindi Francesco dovrebbe stare molto, molto più attento a quello che dice perché, in caso contrario, genera confusione e questo non rientra nei suoi compiti.

            Infine, don Ezio, io percepisco che lei è una persona che vuole bene alla Chiesa e al papa. A volte, però, a tal fine si fa meglio ad ammettere sinceramente che il papa ha sbagliato o comunque che umanamente non lo condividiamo, piuttosto che cercare sempre di giustificarlo, altrimenti si può scadere nella papolatria che non è di vantaggio a nessuno, in primis al papa e alla Chiesa.
            Lei ricorderà sicuramente che san Paolo criticò sinceramente e apertamente san Pietro per un suo comportamento umanamente comprensibile ma teologicamente ingiustificabile. D’altronde anche sant’Atanasio criticò il papa del suo tempo, all’epoca dell’eresia ariana. Sant’Atanasio fu prima scomunicato, poi riabilitato e dichiarato dottore della Chiesa.
            Infine, san Vincenzo de Lérins, vescovo del V secolo già affermava che “alcuni papi Dio li dona, altri li permette, altri ancora ce li infligge.
            La papolatria quindi non fa parte della storia e della Tradizione della Chiesa.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Pierluigi,
            1° il Papa non ha detto che Bonino e Napolitano sono dei modelli da imitare…
            2° Il problema non è quello che non si debba criticare il Papa, ma il modo: gli insulti, e quello di ritenerlo un falso papa, al punto di ritenere nulla la rinuncia del precedente papa ed eretico il papa attuale.

  • Sandro1955 ha detto:

    C’è poco da commentare: Vescovi del genere devono solo dimettersi. Esaltare un ospedale dove anzichè aver cura dei più deboli li si uccide, per giunta – trattandosi di minori – contro la volontà dei genitori, è profondamente contrario proprio alla Misericordia, tanto cara a Papa Francesco ma che certo non ha scoperto lui.

    • EquesFidus ha detto:

      No, non dimettersi: se la Chiesa fosse in una situazione normale, verrebbero scomunicati e l’Inghilterra intera, per le gravissime dichiarazioni, colpita dall’interdetto finché costoro, pubblicamente e chiaramente, non si pentissero e chiedessero umilmente perdono per la loro condotta. Purtroppo, non siamo in una Chiesa normale.

      • Pierluigi ha detto:

        Bravo, condivido al 100%. E se non scomunicati direttamente, dovrebbero almeno essere pubblicamente richiamati in quanto pubblico è stato il loro documento e, quindi, lo scandalo.
        Non operando tale dissociazione e ammenda il papa si fa oggettivamente e chiaramente loro complice. In certi casi chi tace acconsente.
        Ai difensori ad oltranza di Francesco domando: vi siete mai chiesti perché tali comunicati non venivano fuori all’epoca di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI?

      • Lo spettro di don Ezio ha detto:

        EquesFidus,
        scomunicare l’Inghilterra intera? Nessuno si salva in Inghilterra? E se la CEI domani dovesse emettere un comunicato simile io e lei dovremmo essere scomunicati per colpe altrui?
        La scomunica anche ai soli vescovi viene comminata solo nei casi previsti dal Codice di Diritto Canonico. Esistono altri mezzi che forse non sono stati usati.

        • Pierluigi ha detto:

          Uno dei casi in cui è prevista la scomunica automatica (Latae sententiae) è quello in cui si incorra nell’eresia. Affermare, come si fa nel comunicato della Conferenza Episcopale dell’Inghilterra e del Galles, che “che tutti coloro che hanno preso le decisioni strazianti che riguardano la cura di Alfie Evans agiscono con integrità e per il bene di Alfie, così come loro lo vedono”, è un’affermazione eretica per una ragione se non due.
          La prima ragione è che il Magistero costante della Chiesa ha sempre condannato l’omicidio volontario (in questo caso aggravato dalla stato di bisogno indotto dalla malattia del bambino).
          Il Catechismo Maggiore di Pio X al numero 966 include tale peccato tra i 4 che gridano vendetta al cospetto di Dio; al successivo numero 967 si afferma che “questi peccati diconsi gridare vendetta al cospetto di Dio, perché lo dice lo Spirito Santo e perché la loro iniquità è così grave e manifesta che provoca Dio a punirli con più severi castighi”.
          Al numero 1867 dell’attuale Catechismo della Chiesa Cattolica la condanna di questi peccati viene ripetuta e, in qualche modo, rafforzata rendendone esplicite le basi scritturistiche nella Parola di Dio. Nel caso specifico dell’omicidio volontario si afferma, citando Gn 4, 20, che il sangue di Abele, ossia dell’innocente ucciso volontariamente (come nell’esempio di Alfie), “grida verso il cielo”.
          Ora è indubbio che chi decide come i giudici inglesi di ordinare la sospensione delle cure, in particolare del nutrimento e dell’idratazione di un bambino indifeso come Alfie impedendo ai genitori di trasportarlo in un altro ospedale di propria scelta per verificare l’esattezza delle conclusioni cliniche a cui sono giunti gli attuali specialisti, non agisce per il bene del bambino e lo espone a morte certa in base a propri parametri soggettivi di “dignità umana” e di “utilità” della sua vita, arrivando a definirla “futile”. Chi, come i vescovi inglesi, si fa complice di tali provvedimenti come nella frase che ho riportato, incorre nell’eresia poiché la vita e la cura, anche palliativa, della persona umana è sempre dovuta, dal concepimento alla morte naturale, che non è certamente quella per fame e per sete determinata dall’interruzione del nutrimento e dell’idratazione.
          Un’altra possibile forma di eresia è quella a mio parere insita nell’ultimo brano della frase dei vescovi da me riportata: “… coloro…agiscono con integrità e per il bene di Alfie, così come loro lo vedono”, in cui si presuppone che la carica di responsabilità insita in atti così oggettivamente abominevoli come il far morire un bambino malato di fame e di sete, possa essere soggettivamente attenuata dalla coscienza individuale. A tal proposito si cade nell’errore giustamente evidenziato da don Milani nel caso dei criminali nazisti che addossavano le loro responsabilità a Hitler sulla base di un concetto distorto di obbedienza. Se si segue questa mentalità, infatti, e si dimostra che Hitler non era responsabile perché pazzo, si giunge all’assurdo che milioni di persone sono state vittime, ieri come oggi, solo di un soggettivo modo di vedere le cose di persone che pensavano di agire per un bene superiore.
          Non sono un teologo e neanche un canonista per affermare con sicurezza che essi si trovino formalmente in scomunica, ma fossi in tali vescovi mi verrebbero dei brividi alla schiena nel pensare al giudizio di Dio su tutto ciò e sulla loro complicità in tale crimine. Ma, forse, essi non credono più di dover render conto a Lui delle loro azioni.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Pierluigi,
            neanch’io sono un canonista e non sono sicuro che i vescovi inglesi sia incorsi nella scomunica latae sententiae in quanto eretici.
            Rispetto al contenuto del suo argomentare, sono perfettamente d’accordo:
            – i vescovi non riconoscono che togliere le cure palliative, l’idratazione e la nutrizione artificiale costituisce un omicidio volontario, quindi uno dei peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio;
            – giustificare il comportamento dei medici, perché agirebbero per il bene così come loro lo vedono, è un assurdo, in questo modo si possono giustificare tutti i mali di questo modo, tutte le rapine, gli omicidi, l’evasione fiscale, le guerre, perché non c’è dubbio che ognuno fa il male perché pensa – almeno in quel momento – che sia un bene.
            E però, se la scomunica automatica non viene dichiarata da qualcuno, i vescovi staranno al loro posto, almeno fino alla pensione, e poi, anche dopo, potranno predicare ecc.
            Non c’è più religione.

        • Vittorio ha detto:

          Tranne l Irlanda del nord. Del sud non fan casini esterni. Scomunicateli tutti , Dio riconoscera’ i suoi.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Vittorio,
            la scomunica anche a chi non ha commesso alcuna colpa, ma solo perché è inglese?

        • EquesFidus ha detto:

          Infatti non ho parlato di scomunica, ma di interdetto: l’interdetto a tutta l’Inghilterra, come già avvenuto in passato, la scomunica ai vescovi responsabili.
          Se un domani il Papa o chi per lui emanasse l’interdetto per l’Italia, né io né Lei saremmo scomunicati o passabili di eterna dannazione, stia tranquillo; la situazione è invece ben peggiore per coloro che hanno provocato l’interdetto (e sono stati scomunicati).

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            EquesFidus,
            col Codice di diritto canonico vigente, l’interdetto non può più essere lanciato ad un’intera comunità.

          • EquesFidus ha detto:

            Lo so, infatti non siamo in una Chiesa normale.

    • Virro ha detto:

      Mi domando: perché la Chiesa di oggi ci INSEGNA a vivere da perdenti? Perché ci insegna a non prendere con cure le proprie responsabilità ma ad imitare Pilato? Perché ci danno parole negative del compromesso e non parole libere della Verità.
      Ma che razza di pastori sono? Forse sono talmente soddisfatti di se stessi, che quando sentono la loro propra voce si beano felici.
      Che nostro Signore Gesù ci tenga per mano.

  • Claudius ha detto:

    Comunque, una parte del comunicato salta immediatamente agli occhi:

    “tutti coloro che hanno preso le decisioni strazianti che riguardano la cura di Alfie Evans agiscono con integrità e per il bene di Alfie, *così come loro lo vedono*”

    Dov’e’ che ho gia’ sentito questa frase?…. 😀

    • Maurizio ha detto:

      Bravo Claudius, anche a me quella frase non suona affatto nuova …

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Claudius,
      il contesto in cui il papa Francesco aveva detto la frase relativa al bene visto dalla coscienza non riguarda “chiunque”, ma coloro i quali non hanno la visione di tutta la Verità, almeno seguano quel bene intravisto dalla loro coscienza, perché è insita nella coscienza dell’uomo la distinzione tra il bene e il male, se poi chi non è illuminato dalla fede, erra nel giudicare ciò che è bene e ciò che è male, non sarà imputabile il male soggettivamente non riconosciuto, ma tutto questo non riguarda i vescovi inglesi. E anche il suo post, come quello di altri, non riguarda il piccolo Alfie, ma persegue il solito scopo di attaccare comunque il Papa.

  • Francesco ha detto:

    “Prendiamo nota dell’offerta del Bambin Gesù in Roma di prendersi cura di Alfie Evans. Sta a quell’ospedale presentare nei Tribunali britannici, dove devono essere prese decisioni cruciali nei conflitti di opinione, le ragioni mediche per un’eccezione da fare in questo caso tragico.” Quando i vescovi della Chiesa Cattolica che è in Inghilterra e nel Galles parlano con queste parole, vengono in mente molte considerazioni molto preoccupate ed indignate. Ne indico due: 1. Ecco i frutti della Chiesa senza verità sulla vita espressa chiaramente dalla dottrina. Il primo frutto del pontificato attuale. 2. Tolta la dottrina “Non uccidere”, anche la Chiesa segue la legge statale ed accetta passivamente che il diritto inalienabile alla vita venga demandato ai giudici, ai tutori legali e agli avvocati e così giù giù fino all’ultimo. In questo modo vengono avvallate le pratiche eutanasiche con l’escamotage di aver definito terapie quelle che sono strumenti di vita e quindi accanimento terapeutico da sospendere.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Francesco,
      anche lei dà la responsabilità al Papa circa una dichiarazione che invece è dei vescovi inglesi.
      Consulti il vocabolario:
      – avvallare: far scendere a valle,
      – avallare: rendere credibile, avvalorare.

      • Lo spettro di QC ha detto:

        Si vede che non ha mai avallato una cambiale. Meglio per lui!! 🙂

      • Sempliciotto ha detto:

        Parla di frutti, non di valli.

      • Una mamma ha detto:

        @Lo spettro di don Ezio
        A parte il fatto che avallare o avvallare può essere frutto di un semplice errore di battitura, invece di fare un po’ di spirito spicciolo su simili ‘pagliuzze’, sarebbe invece il caso di guardare alla ‘trave’.
        Domanda: – C’è una dichiarazione pubblica ufficiale vaticana che rigetta con forza questa dichiarazione dei vescovi inglesi? Ah, noooo?
        De che stamo a parla’, allora?

      • Una mamma ha detto:

        @ Lo spettro di don Ezio
        E la invito a leggere l’etimologia di ‘perfido’ per intero, non solo quello che le torna utile per aver ragione!
        Avrò pure sbagliato a scrivere ‘per fede’ invece di ‘pro fide’, ma perfido significa anche colui che non crede (e la Chiesa ha pregato per secoli nel Venerdì Santo per la conversione degli ebrei, non certo per incattivire il popolo contro di loro. Questa è stata invece la scusa usata per togliere tale preghiera, come tante altre. E l’albero si riconosce dai frutti! Solo un cieco può dire che oggi, dopo soli 50 anni, i frutti di tutto ciò non siano marci).
        Un cordiale saluto.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          A Una Mamma,
          chi non crede si chiama infedele, non perfido. E’ vero che la parola “perfido” deriva dal latino:
          dalla Treccani:
          pèrfido agg. [dal lat. perfĭdus, der. di fĭdes «fede, fedeltà, lealtà», col pref. per- indicante deviazione]. – Propr., che rompe la fede o la parola data.
          La Chiesa per secoli non ha pregato per i perfidi giudei, per altri secoli ha pregato per i perfidi giudei ed ora è tornata a pregare per i giudei senza definirli perfidi. Non è che sia giusto solo quello che è avvenuto tra i concili di Trento e il Vaticano II.

  • Echenique ha detto:

    Se il Vaticano di Francisco non concede l’asilo, Alfie é un bimbo morto. É quello che vogliono i vescovi inglesi, d’accordo con Francesco.

    • Niccolò Giani ha detto:

      Senta “Echenique”, non so dire da dove la storia dell’asilo politico sia saltata fuori e chi abbia suggerito al padre di Alfie di chiederlo (sempre che lo abbia chiesto e non sia una fake tra le tante che girano).
      Due cose, però, sono sicure:
      La prima: le quattro sedi dell’Ospedale dove si vorrebbe ricoverare Alfie sono tutte in territorio italiano, quindi l’asilo politico vaticano, comprenderà bene, non servirebbe a niente.
      La seconda: l’asilo politico si dà al rifugiato, cioè ad uno che si trova già in territorio straniero, essendo scappato dal territorio del proprio stato. Quindi per poter dare l’asilo vaticano ad Alfie (senza utilità alcuna) occorrerebbe che Alfie fosse prima portato in territorio vaticano.
      Detto questo, spero si renda conto dell’insensatezza di quello che scrive. Anche se non ci conto troppo, perché nemmeno si rende conto della gravità delle sue affermazioni, che implicano un accusa di una premeditazione omicidiario a carico di un papa oltre che un capo di stato straniero.

      • ilfocohadaardere ha detto:

        In linea teorica, nulla vieterebbe che la famiglia Evans (o Alfie insomma) ricevesse asilo dallo Stato Vaticano, e poi, successivamente si andasse a curare “in Italia”…non è che se si riceve “asilo” in uno Stato, poi non ci si può muovere da lì…non siamo ancora ritornati all’Unione Sovietica….anche se le avvisaglie di totalitarismo (di altro e più subdolo genere) in europa ci sono tutte.

  • Claudio Gazzoli ha detto:

    A proposito di “lo spettro di don Ezio”.
    Come ho già avuto modo di scrivere a Marco Tosatti, quello che più ssconcerta, negli interventi a commento, in questo e in altri siti “schierati”, è l’ANONIMATO. Poi non si riescono a percepire le ragioni ! Se posso arrivare a capire, ma non a condividere, quelle di religiosi che hanno paura di “rappresaglie”, a me sono completamente oscure quelle di coloro che sono su posizioni difensive e che, come in questo caso, ritengono di essere in “buona fede”. I primi non rischiano la lapidazione o il martirio degli Apostoli e dei primi cristiani. I secondi non rischiano neanche il “castigo di Dio” ! Uno dei sacerdoti anonimi, che scrivono su loro blog, ad una mia analoga osservazione ha risposto:
    “Il problema non è un incarico o il relativo onorario, visto che la Provvidenza supplisce abbondantemente, ma la prudenza necessaria per poter continuare a operare senza essere neutralizzati o posti fuori della comunione ecclesiastica”.
    http://lascuredielia.blogspot.it/2018/04/aut-aut-et-ego-non-sum-turbatus-te.html
    Allora, nel caso del tale “spettro”, se non può essere la paura sarà forse la VERGOGNA ?
    Claudio Gazzoli

    • Carla ha detto:

      Mi sento di scrivere solo questo,amare é “essere”azione,agire….
      I genitori di Alfie sono dei veri crociati, dei veri guerrieri in Cristo e lo stanno dimostrando… Contribuiamo con la preghiera e spariamo tante Ave Maria.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Claudio Gazzoli,
      se si riferisce agli spettri anonimi sono d’accordo con lei. Se si riferisce a me: tutti sanno che sono don Ezio Fonio.

      • Claudio Gazzoli ha detto:

        .. “tutti sanno..” ma tutti chi ? allora perché non si firma con il suo nome e cognome

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Claudio Gazzoli,
          tutti quelli che frequentano questo blog. Se lei è arrivato dopo, adesso lo sa.

    • Lo spettro di QC ha detto:

      Guarda che Don Ezio non è anonimo caro Gazzoli. Sappiamo tutti chi è, dove esercita e dove insegna. Ciao.

      • Claudio Gazzoli ha detto:

        e lei.. caro anonimo.. è uno di quei tanti che, in questo periodo, aumentano la confusione, dando alle proprie affermazioni valore NULLO, e il cui “parlare” non è proprio “SI, SI, NO, NO. Il di più viene dal maligno”

        • Lo spettro di QC ha detto:

          In effetti io sono anonimo. Da google di “claudio gazzoli” ne escono almeno 40 diversi, quindi per non essere anonimo pure tu, dovresti almeno firmarti col codice fiscale. Ciao.

  • Lucia ha detto:

    Alfie sembra salvo ,ma ci sono anche Ines, Vincent ,Julian.Cosa li aspetta? E cosa aspetta ognuno di noi?.Purtroppo queste vicende sono poco seguite dalla gente. La cultura della morte ormai permea le menti ,ma constato anche rassegnazione.Molti hanno capito che l invecchiamento provochera tanti casi “pietosi” e siccome ci saranno sempre meno soldi per la sanita allora le persone man mano che diventeranno fragili saranno “terminate” per” pieta”. Secondo me la gente ormai considera l eutanasia inevitabile e non si oppone come ci si aspetterebbe.Saluti a tutti.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Lucia,
      questo è il vero problema: questa è cultura dello scarto di cui parla il Papa.

  • Serena ha detto:

    @Lo spettro di don Ezio
    Perchè gli spettri continuano a perseguitare la verità? E don Ezio dov’è finito?
    Ad ogni modo dice lo spettro:”preferisco sbagliare avendo riposto fiducia nel Papa (Dio non potrà castigarmi per la mia buona fede), che incorrere nel castigo di Dio per aver calunniato il Papa.”
    Caro ennesimo spettro, non c’è 1 papa, ce ne sono 2, e uno dei due è quello falso. Dicono di lui che è papa, ma lui stesso fa molta fatica a riconoscersi come tale e come tale effettivamente non si comporta, ma si comporta come una specie di reggente abusivo, governando e operando in modo tale da cercare di esercitare il suo potere finchè può. Al “Sedicente” bisogna pur riconoscere questo minimo residuo di onesto pudore, o forse sarebbe meglio dire di timore, che gli ha oltretutto impedito di dimorare nella Reggia. Forse sentiva che ciò sarebbe stato davvero troppo, e che il fulmine che ha colpito la Cupola avrebbe colpito lui se avesse azzardato anche quello. Così si è accontentato della foresteria.

    • Luigi9 ha detto:

      Lucidissimo commento!
      Direi… papale papale….

    • deutero.amedeo ha detto:

      Serena, mi permetta…. Nel suo commento c’è una parte descrittiva dei comportamenti di Papa Francesco sulla quale non si può non concordare. Sulla parte interpretativa invece si dovrebbe andare molto più cauti. Ad esempio riguardo alla residenza in Santa Marta anziché nel Palazzo, Francesco stesso ha dato una spiegazione tutta diversa. In sostanza ha spiegato tale decisione con non ben definiti motivi psichiatrici, asserendo poi che nell’appartamento papale avrebbe sofferto per la solitudine. Niente a che vedere con una presumibile umiltà o con un pubblico riconoscimento di esercizio abusivo del potere papale.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Serena,
      ma sta scherzando?
      Intanto io sono don Ezio, ma siccome qui non si rispetta neppure un Papa, è meglio che scriva come spettro di me stesso.
      I papi non sono 2: l’altro è ex-papa, in quanto ha rinunciato. come qui a Novara c’è un vescovo diocesano e uno emerito e a Torino lo stesso, ora anche a Roma. Ma chi le ha messo in testa che ci sarebbe un papa falso. Sono calunnie fatte circolare da persone in malafede. Ma chi le ha detto che il Papa fa fatica a riconoscersi come tale, semplicemente ha scelto un profilo più sobrio, non da re, ma da persona normale. Non si comporta come abusivo ed è chiaro che eserciterà il potere fin che può (non è possibile esercitare un potere quando non si può esercitarlo, ovvio).
      Il Papa non è “sedicente”, ma un cardinale che alla quinta votazione in un conclave gli è stato chiesto se accettasse la carica cui era stato eletto.
      Il Papa in carica non sta nel Palazzo Apostolico perché da religioso non è abituato a stare da solo, inoltre ha a disposizione una cappella più ampia a Santa Marta che non nel Palazzo Apostolico; nessun impedimento ma scelta. I fulmini sono fenomeni atmosferici legati all’elettricità atmosferica che consistono in una scarica elettrica di grandi dimensioni che si instaura fra due corpi con elevata differenza di potenziale elettrico. Erano gli antichi che pensavano che i fulmini fossero scagliati da Giove Pluvio e fossero una manifestazione dell’Ira Divina.

      • Liberato ha detto:

        Caro don Ezio, mi perdoni ma Lei condivide le assurde parole di P. Sosa Generale dei Gesuiti laddove afferma che non è possibile sapere cosa Gesù ha realmente detto atteso che non esistevanoi registratori? E si è chiesto come mai, di fronte ad una scempiaggine del genere detta non propriamente da un uscire il Pontefice Regnante, sempre prodigo a bacchettare chiunque specie il clero, non abbia aperto bocca? Mi perdoni ancora: ma se le si presenta ad un confessionale una persona divorziata e risposata civilmente che non vive la sua condizione “come fratello e sorella” ma anzi continua la sua vita “peccaminosa” Lei l’assolve? le dà la comunione? Sarò più esplicito: di fronte ad un peccatore non pentito e che continua a peccare lei che fa? Segue il Magistero della Chiesa o si interpreta da solo “AL”? Si è chiesto come mai, il Vicario di Cristo (lo stesso Cristo, registratore a parte, che ha detto sia il vostro si si ed il vostro no no cioè siate CHIARI) di fronte ad una non chiarezza non voglia dire una parola definitiva? E come mai, sempre il Pontefice Regnante, sempre prodigo a strapparsi le vesti per i migranti affermando che le frontiere devono essere aperte non apre le porte della Città del Vaticano? Perchè io laico non posso andare a vedere i giardini vaticani come vado a Villa Borghese atteso che lo stesso è uno stato? Come mai la mattina, tutte le mattine, la gendarmeria vaticana “sgombera” i migranti da sotto il colonnato di San Pietro? Non le pare che si predichi bene ma poi si faccia il contrario? Ah già… mia nonna mi diceva sempre: “fai quello che prete dice e non fare quello che prete fa…”

        • Vittorio ha detto:

          @ don Ezio

          Come il grande papa Ratzinger ha dato uno scossone, io penso che un papa dovrebbe fuggire da Roma. Impossibile forse . Ma lasciargli i loro privilegi e intrallazzi , i loro fedeli e diventare CATTOLICO. Universale . Qui si pensa che il papa sia di Roma, altro che cattolico. Forse ci sono altre chiese LONTANISSIME come quella da dove viene Bergoglio, e prima di lui Wojtila.

          Sarebbe pure un gesto ecumenico almeno la finirebbero con “la prostituta sui 7 colli di Apocalisse” e ci odierebbero solo per i santi, le immagini e altre cose…importantissime su questa terra 😉

          • EquesFidus ha detto:

            Ma che stai dicendo?

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Vittorio,
            capisco il suo ragionamento.
            Già Paolo VI voleva fuggire dal Vaticano e ritirarsi in Laterano e anche dimettersi, poi non l’ha fatto, seguì i consigli dei cardinali con cui si era confidato.
            E però fuggire dal Vaticano, senza un motivo grave, è una mezza abdicazione, visto che il Papa è tale perché vescovo di Roma e i vescovi hanno l’obbligo della residenza. Santa Caterina da Siena riuscì a convincere il papa a ritornare a Roma da Avignone.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Caro Liberato,
          le rispondo.
          1. Lei sa che cosa Gesù abbia realmente detto dal momento che i 4 evangelisti si contraddicono nel riportare i detti di Gesù?
          2. Il Pontefice Regnante non ha aperto bocca perché pensava che le persone normali non necessitassero di quanto ho scritto io qui sopra al n. 1.
          3. Se si presenta in confessionale una persona divorziata e risposata civilmente che non vive la sua condizione come fratello e sorella, ma continua la sua vita peccaminosa, la invito a pentirsi, se ella dimostra di essere pentita, faccio il discernimento e, secondo le circostanze, l’assolvo oppure non l’assolvo. La Comunione non viene data dal confessore.
          4. Di fronte ad un peccatore non pentito, non posso dargli l’assoluzione.
          5. Per le risposte ai n. 3 e 4 evidentemente seguo il Magistero della Chiesa. Per quanto riguarda AL, l’ho letta e non vedo – a mio giudizio – la necessità di interpretazioni né personali né da parte di nessuno, se non da parte di chi ha scritto quel documento, cioè lo stesso papa.
          6. Non mi sono chiesto come mai il Papa non voglia dire una parola definitiva di fronte ad una non chiarezza, perché non ho trovato alcuna oscurità nei documenti pontifici.
          7. Le porte della Città del Vaticano per sé sono aperte: infatti i barboni alloggiano sotto il colonnato, per quanto riguarda gli immigrati il Papa ha chiesto (e ottenuto) che alcune case religiose di Roma ospitassero gli immigrati, non credo possa ospitare gli immigrati nel suo appartamento od obbligare i residenti del Vaticano a fare ciò.
          8. Non sono romano, ma da Internet constato che sia i giardini vaticani sia i giardini di Villa Borghese si possono visitare a pagamento.
          9. La gendarmeria sgombera il colonnato di piazza San Pietro dai migranti per motivi di sicurezza, come lei sa benissimo (non faccia domanda provocatorie), la domanda vera era: non è una contraddizione con quanto il Papa dice sui migranti? E la risposta che lei sa è questa: Accogliere non vuol dire lasciare che gironzolino per le piazze senza far nulla.
          10. Il Papa predica bene. Io sono d’accordo con sua nonna. Lei, dunque, faccia quel che dice il Papa.

      • Erica ha detto:

        Grazie per questa risposta, ero indignata da tanta ferocia contro Papa Francesco !!
        Se mi permette, vorrei porle una domanda: è chiaro che l’anticristo età operando in UK. Ritiene che il Papa potrà essere piegato ad accettare questa volontà demoniaca ? Più semplicemente, è chisro che UK è invasta dal demonio, ma tutto questo a cosa porterà, come farà il Papa ad esorcizzare questi demoni ? E soprattutto, ce la farà ?

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Per Erica,
          è molto difficile dare una risposta. Ritengo che sia più facile per il Papa scacciare i demoni, che non far cambiare idea ai vescovi. In generale, per quanto il potere di giurisdizione dei papi è su tutta la Chiesa cattolica, in passato e così ancora oggi, i papi, salvo casi specifici, cercano di indirizzare le Chiese particolari con nomine mirate, solo che è i vescovi si prendono dal clero locale, ci sono poi spesso vincoli concordatari, per cui i papi non possono o non riescono di fatto a nominare le persone che corrispondono al suo modo di vedere le cose. Il Papa ha più libertà nel “creare” (come si dice) i cardinali, l’attuale papa ha usato questa libertà, ma se solo andiamo a Giovanni Paolo II fu clamorosa la nomina a cardinale del presidente della Conferenza Episcopale Tedesca che contestava il primato del Papa, in un primo tempo escluso dalla porpora e poi incluso, sotto ricatto della Conferenza Episcopale Tedesca che non avrebbe più versato l’obolo di san Pietro.

      • Luigi Briganti ha detto:

        Comunque il Papa è Re – con i privilegi e vincoli relativi, se non vuole fare il Re, allora non vuol fare il Papa, e nessuno chiede al Papa di essere normale, anzi!
        di certo si comporta da tiranno invece che da Re: comodo, non deve sottostare ad autorità alcuna!

        • Vittorio ha detto:

          E Cristo cos è?

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Luigi Briganti,
          ma che dice: il Papa può fare il Re come vuole, se no che re è? e se il Papa vuole vivere una vita normale, chi o che cosa glielo deve impedire? San Pietro e i primi papi vivevano da persone normali o da re? Delle tirannie dell’attuale pontefice io non mi sono accorto.

      • Paolo O. ha detto:

        Sui fulmini, tuttavia….. Il Salmo 103 (104):

        (4) fai dei venti i Tuoi messaggeri,
        dei fulmini i Tuoi ministri.

        • Lo spettro di don Ezio Fonio ha detto:

          Paolo O.,
          il salmista evidentemente pensava di Dio più o meno come i pagani che adoravano Giove Pluvio.
          La Rivelazione biblica è progressiva ed ha il suo culmine con Gesù Cristo che ci ha rivelato il volto del Padre.

  • Odirtupli ha detto:

    Mio tentativo di spiegazione di questa stranissima lettera cerchiobottista e pilatesca.

    Presupposto: all’ospedale inglese poteva interessare la difesa in giudizio per decidere se si dovesse o no staccare la ventilazione. Interesse sbagliato, ovviamente, ma che spiega la rigidità della difesa nel primo processo.
    Circostanza strana successiva: all’ospedale inglese non dovrebbe interessare difendersi in merito al trasferimento altrove. Non sarebbe un problema suo: il bambino se ne va con la benedizione del tribunale e quel che potrebbe succedere dopo non comporterebbe una sua responsabilità. Dunque perché opporsi al trasferimento nell’ambito del secondo processo?
    Tentativo di spiegazione: l’ospedale inglese ha interesse a che il bambino non vada altrove perché ha delle magagne da nascondere. Questa è la tesi del papà di Alfie.

    CIO’ POSTO
    Posizione della Enoc: non contrapporsi all’ospedale inglese, ma stabilire un’alleanza con esso, presupponendo comunque un trasferimento in italia.
    Stranezza: che alleanza potrebbe esserci, con un ospedale che ritiene la malattia indiagnosticabile e inguaribile e vuole eliminare i supporti vitali? Nessuna, direi. Peraltro: che apporto potrebbe dare l’ospedale inglese dopo il trasferimento? Anche qui, nessuno.
    Probabile senso da dare alla proposta della Enoc: tra le righe, assicurare all’ospedale inglese che non si faranno le pulci alle magagne che vuole tenere nascoste, a condizione che collabori al trasferimento. Siamo alleati, non ti svergogno davanti al mondo, però mi lasci campo libero per portarlo via.

    Possibile lettura della comunicazione dei vescovi inglesi, evidentemente contraddittoria (solidarietà coi genitori di Alfie Vs difesa di ospedale e magistrati + invito all’ospedale italiano a farsi parte diligente per proporre il trasferimento: apparentemente un nonsenso) alla luce della dichiarazione della Enoc.
    Forse stanno facendo da garanti (per conto della chiesa proprietaria dell’ospedale romano) di quell’alleanza che la Enoc propone all’ospedale inglese (nessuno rompe le scatole all’altro, siamo tutti bravi e tutti amici e il bambino ce lo lasciate), per favorire lo sblocco della posizione di chiusura di quest’ultimo.
    Accenno ai magistrati: leccata di piedi a coloro che in questo momento hanno in mano il “boccino” della causa?

    Cosa ne pensate, amici miei?

  • Adriana ha detto:

    Con tutti ‘sti “pronti interventi” dello spettrale don Ezio ne ricavo che: Emilio Fede stava a Berlusconi come
    Ezio Fonio sta a Bergoglio .

    • Isabella ha detto:

      @Adriana: fulminante.
      Chiedo scusa in anticipo a Tosatti per l’OT, ma ne approfitto per ringraziarti della segnalazione di quel frammento di Ruggero Ruggeri nei panni del Cardinal Borromeo. Non so se “La bellezza salverà il mondo”, ma so che l’arte contribuisce a renderlo un posto un po’ più vivibile.

  • Lucy ha detto:

    @ don Ezio
    Non la seguo nei tentativi di trovare giustificazioni a ciò che ormai per noi è indifendibile Tuttavia l’apprezzo perchè in questo penso che lei sia spinto dall’amore per una chiesa che vorrebbe salvare. Inoltre le riconosco onestà intellettuale ,totale mancanza di aggressività e supponenza e di tentativi maldestri e ridicoli di storcere il senso dei ragionamenti altrui .Però….ho letto e fatto leggere il testo ” a parziale difesa” da lei proposto .È del 21 ottobre 2013 prima che l’avventura della famigerata intervista del 1 ottobre, tra un metti nel sito vaticano , togli dal sito , rimetti nel sito ,finisse tra i”documenti ufficiali ” e inserita anche in un libro di Bergoglio con la sua firma. A fine lettura dell’articolo in testa c’è un intorcinamento mostruoso da cui è praticamente impossibile trarre chiare e semplici conclusioni. L’unica parte chiara è quella del prof.Pietro De Marco che conferma , con parole profonde ed elevate,quanto scritto da me e non solo da me .Se Bergoglio avesse voluto chiarire che cosa intende per coscienza nek suo rapporto con l’oggettiva Legge di Dio , con il Bene e il Male oggettivi alla luce di tutta la Tradizione della Chiesa , che se non erro è anche uno dei punti dei Dubia,aveva tutto il tempo di farlo.
    Quanto alla “legge naturale ” di cui si parla nell’articolo , uno dei pupilli di Bergoglio , mons.Bruno Forte , ha detto chiaramente che bisogna metterla da parte perchè ” ormai incomprensibile “.
    Come nell’ottobre del 1917 il colpo di cannone dell’incrociatore Aurora dette il via alla Rivoluzione d’Ottobre , così l’intervista del 1ottobre 2913 è stata il colpo di cannone che ha dato il via alla rivoluzione bergogliana.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Lucy,
      ha ragione.
      Quello che non comprendo del Papa è questo suo non chiarire, specialmente quanto si tratta di interviste o di conclusioni tratte da altri.
      La confusione non sta in eresie dell’attuale Papa, ma del modo suo di parlare per slogan, a braccio e poi di non chiarire quando è stato travisato.
      Diversamente, Benedetto XVI chiarì con una nota il suo riferimento al famoso colloquio dell’imperatore bizantino san Manuele II con persiano, che aveva utilizzato nel suo discorso a Regensburg:
      http://www.santiebeati.it/dettaglio/93786.
      Ad ogni modo i papi precedenti, da Giovanni Paolo II in su non avevano bisogno di chiarire, perché erano chiari: si poteva condividere o non condividere quanto affermavano.

      • Claudius ha detto:

        don Ezio questo suo intervento mi appare patetico dopo i fiumi di inchiostro virtuale che lei ha versato cercando giustificazioni per qualsiasi cosa facesse Bergoglio da quando ha scritto il suo primo post in questo sito.

        “Quello che non comprendo del Papa è questo suo non chiarire, specialmente quanto si tratta di interviste o di conclusioni tratte da altri.” In realta’ non e’ poi tanto difficile da capire. E’ solo che sembra difficile da capire a lei, perche’ si rifiuta di fare uno piu’ uno.

        • Lo spettro di QC ha detto:

          Pensa Claudius, una volta un amico ebreo mi ha detto che noi cristiani crediamo nella unità del Dio Trino perchè non sappiamo fare 1+1+1. Dovrei fartelo conoscere….

          • Isabella ha detto:

            Pensa Anacleto, una volta un tizio, ebreo, che conosco – e s’è fatto due guerre nell’esercito israeliano – mi ha detto che non sopporta i menarogna.
            Dovrei fartelo conoscere…

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Claudius,
          può darsi che il Papa abbia delle ragioni che lei ed io non conosciamo. Perciò, dico: non capisco perché non emergono interventi del Papa rispetto alle conferenze episcopali, però può darsi che questi interventi ci siano, ma non vengano resi pubblici.

          • Claudius ha detto:

            Ma che risposta e’?
            Praticamente, sta dicendo che “forse” il papa andrebbe chiarendo i suoi confusissimi interventi alle conferenze episcopali, ma in segreto, dal momento che il resto del gregge viene sistematicamente lasciato all’oscuro del suo reale significato.
            Se cosi’ e’, il minimo che si puo’ dire e’ che e’ un irresponsabile totale.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Claudius,
            da che mondo è mondo in qualunque istituzione (che non siano quelle politiche, dove c’è proprio lo scontro tra posizioni diverse al fine di attrarre consensi verso la propria posizione) se c’è qualcosa che non va ci si chiarisce prima in privato. Del resto è lo stesso Cristo che dice di fare così: Mt 18, 15-18.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Permettetemi di ribadire il concetto.
    È impossibile che a decine e decine i vescovi siano impazziti tutti contemporaneamente o si siano improvvisamente venduti al maligno.
    È molto più probabile che tutti abbiano ricevuto l’ordine dal capo di comportarsi in un certo modo.
    Qui (voglio dire su questa terra e nel momento attuale) si sta svolgendo una grande battaglia ideologica di cui tutti noi (dai vescovi all’ultimo dei laici) non siamo altro che pedine e la nostra vita, come nel caso di Alfie, la posta in gioco.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      deutero.amedeo,
      le decine e decine di vescovi della Chiesa cattolica d’Inghilterra e Galles sono solo 22:
      https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica_nel_Regno_Unito
      Posto questo, in una conferenza episcopale non ci sono capi, perché è un organo collegiale di coordinamento. Voglio dire che del caso di Alfie Evans non c’era alcuna necessità che si esprimesse una conferenza episcopale. Poi, immagino che non ci sia stata un’assemblea straordinaria della conferenza per discutere il caso che non ha comunque bisogno di discussione. Secondo me, c’è stato un comunicato della presidenza, forse richiesto per pusillanimità dall’arcivescovo di Liverpool. Non si riunisce un organismo per dire che un omicidio è un omicidio. Perché allora i vari vescovi, tirati in ballo, non hanno fatto una dichiarazione di dissociazione dal comunicato? Probabilmente, per il loro quieto vivere.

  • Carla ha detto:

    Va bene il blandirli, devono portare a casa il risultato e dare loro dei nazisti assassini sarebbe controproducente. Ma c’è un limite. Parlare di Alfie come di un caso eccezionale non è cristiano. Significa legittimare l’omicidio di tutti gli altri bambini disabili e indifesi. A questo punto state zitti!!! Avete detto che riconoscete all’Ospedale almeno la buona fede.. Ok, chi sta. Ma poi DOVETE dire con forza da che parte state. Di fronte alla sofferenza di un bambino, si permettono di parlare delle mosse giustiziare che il Bambin Gesù deve intraprendere??? Qualcuno ha chiesto il loro consiglio??? Sono legali o sacerdoti??? Hanno aspettato finora nel silenzio per dire queste 4 stronzate??? A questo punto partirebbe la parolaccia più grande ma mi fermo.

    • alda luisa corsini ha detto:

      Brava!

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Carla,
      i vescovi inglesi hanno emesso quel comunicato, perché presi in contropiede dall’intervento del Papa, ma ne escono peggio che se fossero stati zitti.

  • Giuseppe Marson ha detto:

    Preghiamo per il piccolo Alfie per i suoi genitori e per tutti quelli meno coraggiosi di loro che subiscono in silenzio,in nome di una relativistica qualità della vita ,quello che accade ad Alfie.
    Quando sentiremo i nostri Pastori affermare di nuovo e senza alcuna paura che non c’ è vera dignità della persona senza il riconoscimento senza se e senza ma della sacralità della vita. ?
    Mi farebbe piacere ad esempio che la PAV, anziché soffermarsi sullo spirito di Pannella, riaffermasse, la vera novità,la vera sorpresa dello Spirito Santo : Ogni vita è sacra, dal concepimento e fino alla sua fine.
    Infine come da metodo utilizzato negli ultimi due Sinodi, metodo che non mi piace, non si fa un bel questionario affinché Mons. Paglia si esprima?

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Giuseppe Marson,
      è meglio che Mons. Paglia non si esprima. Ogni volta che parla fa danni.

      • Ira Divina ha detto:

        Già! E chissà perché Bergoglio lo ha messo lì! Di sicuro per fare danni. Ci è o ci fa?😇

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Ira Divina,
          Mons. Paglia aveva indebitato la diocesi di Terni e quindi il Papa lo ha portato in Vaticano per salvare la diocesi, come dire si è portata una serpe in casa. E’ una delle tante nomine pontificie non azzeccate da Francesco.

      • Anna ha detto:

        Per come la vedo io, Bergoglio si è volutamente circondato di persone come Paglia, e quindi vuol dire che come minimo ne condivide il pensiero e l’operato. E grande danno fa Bergoglio alle pecore quando non parla
        come ha detto nostro Signore “si si, no no”lasciando intendere tutto e il contrario di tutto. Grave il non rispondere ai “dubia” , grave ancora la poca chiarezza, per non dire ambiguità che scaturisce dai suoi interventi/scritti (Amore e letizia docet) e la sua ostinazione nel non chiarire nemmeno quando vede la confusione che ha innescato.
        Benedetto XVI è papa emerito e per quanto mi riguarda da lui sento giungere quel respiro di Cristo che non sento giungere da Bergoglio, sempre troppo concentrato sul braccio orizzontale della croce.

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    Non ho capito bene, spero: la conferenza episcopale inglese ritiene che lo stato sia il padrone dei figli altrui? ottime intenzioni dal loro punto di vista? E qual’è il “punto di vista” della conferenza episcopale inlgese? Non dovrebbe invece, la conferenza episcopale inglese, difendere delle Verità, al di là dei “punti di vista”? Per esempio, che i genitori hanno il diritto – e il dovere – di provarle tutte, al di là dei “punti di vista” dell’ospedale? E perchè i vescovi non ci mettono la faccia, invece di ripararsi dietro i veli della conferenza episcopale, istituto che non ha alcuna autorità sacramentale?
    Che pena.

  • Dolores ha detto:

    Rimango ogni volta senza parole! Eppure ogni giorno leggo i suoi articoli e quelli scritti sulla Nuova Bussola Quotidiana, ma ogni volta rimango basita per la cecità, la falsità, la cialtroneria, la superficialità e l’insensibilità di questa gente! E poi, mi permetta lo sfogo: ma era necessario che il padre di Alfie si recasse dal Papa? Non poteva il Pontefice regnante intervenire prima e spontaneamente? Ma dove stiamo andando a finire?! Sto leggendo il libro “Le veggenti” e prego si avvicinino presto i tempi descritti e che il Signore Gesù che torni presto perché così non si può più continuare. Grazie per il servizio prezioso che ci date e che ci permette di sapere la verità dei fatti.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Dolores,
      non era necessario che il papa di Alfie si recasse dal Papa, tant’è che il Papa era già intervenuto prima.

      • Adriana ha detto:

        @ Ezio don,
        quindi Thomas è andato dal Papa…per farsi pubblicità?
        Per farsi un viaggetto ? Perchè era curioso di annusare
        l’odore della mano del Papa?
        Si faccia un favore : legga e rilegga e rilegga ancora “I Promessi
        Sposi”.Mediti sull’incontro tra il Cardinal Federigo e l’Innomi
        nato e anche tra il Cardinale e don Abbondio. Vi troverà ,se
        sarà capace di coglierlo ,anche la presenza di quel saggio
        umorismo che appartiene a chi conosce l’umanità ma che ,
        nelle sue comunicazioni, sembra latitare del tutto .
        “Homo sum , nihil humani a me alienum puto “. Ah! già! per lei
        i Romani sono quelli che tagliavano la testa ai bambini perchè
        imparassero “tutti” il Latino ! Doveva trattarsi di un’anticipazione della “Buona Squola” della Fedeli-ssima al
        Superpapa.
        Tra fautori di “Buone Squole” ci s’intende.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Adriana,
          la frase che ho scritto si riferisce al fatto che non era necessario che il padre di Alfie andasse personalmente dal Papa, tant’è che il Papa – anche se a lei dispiace quando fa qualcosa di giusto – era comunque intervenuto. Il papà di Alfie, evidentemente, è andato dal Papa non per fargli cambiare idea e per farlo intervenire in favore del figlio, ma per far sì che l’intervento del Papa potesse essere risolutivo e non solo esortativo. Tra l’altro, si veda l’articolo sul Papa e ospedale del Bambin Gesù sul Corriere della sera di oggi.

  • sherden ha detto:

    Tosa’, ma che vuoi che ci sia da commentare?
    Più che un comunicato della conferenza episcopale britannica sembra la dichiarazione del consiglio di amministrazione dell’ospedale.
    Il massimo della loro preoccupazione sembra che sia la tutela del buon nome dei medici e la totale sottomissione al giudizio dei tribunali. E, da quest’ultimo punto di vista, pare che tengano in maggior conto il parere dei giudici terreni e se ne infischino di quello dell’altro Giudice.
    Naturalmente, da chi dovrebbe (e severamente) richiamare tali “pastori” a fare il loro “job”, silenzio totale. Siamo nell’epoca della dottrina liquida.
    Certo, come ha commentato altrove qualcuno, sarebbe stato interessante vedere come si sarebbero comportati se il bambino e i suoi genitori fossero stati musulmani. Ma che ti sto a dire, non sono neppure stati capaci di riconoscere che erano cattolici.

  • Gianni ha detto:

    Ma come si fa a commentare rimanendo civili!!! Sembra il comunicato di una compagnia aerea dopo un incidente!! Se fossi il papà di Alfie andrei al consolato israeliano e supplicherei l’intervento delle loro forze speciali: che prelevino Alfie e lo portino entro i confini italiani!! Non in Vaticano, mi raccomando, perché quello lo riconsegnerebbe agli aguzzini inglesi

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Gianni,
      il Bambin Gesù è un ospedale del Vaticano ed è pronto ad accogliere il piccolo Alfie. Lo sa bene, e perché sparge calunnie?

      • gianni lodrini ha detto:

        Mi perdoni….io spargo calunnie?? E quali??? Comunque, dal momento che non l’ha capito…..la mia voleva essere una provocazione!!!!

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          @ Gianni Lodrini

          allora è reo confesso. E’ il caso di fare confusione con le provocazioni, quando si tratta di salvare una vita o quanto meno di non lasciare che sia un giudice a decidere quando deve morire?

  • Cristiana ha detto:

    Dal comunicato si evince come abbiano a cuore la reputazione dell’ospedale, mi sembra più un tentativo disperato di camuffare l’orrenda figura che sta facendo l’ospedale con il suo staff medico, oltre che i giudici. Chissà che intrighi di potere e favori ci sono in mezzo, si sente sempre la puzza della loggia…
    Ma Cristo vince e l’ospedale perderà tutti i suoi pazienti: genitori con un pò di cervello non manderanno più i propri bambini anche se malati nelle fauci del boia. Dio ha già vinto, si mettano il cuore in pace questi traditori del Signore. Ed Alfie ha già vinto in tutti i modi e su tutti i fronti.
    Continuiamo a pregare per lui ma anche per il suo papà, vero padre che vuole porteggere suo figlio. E auguriamoci che tanti papà e uomini si facciano ispirare da questo giovane che incarna veramente il ruolo del papà voluto da Dio.

    • Shoesen ha detto:

      ‘Continuiamo a pregare per lui ma anche per il suo papà, vero padre che vuole porteggere suo figlio. E auguriamoci che tanti papà e uomini si facciano ispirare da questo giovane che incarna veramente il ruolo del papà voluto da Dio.’

      Sulla figura del Papà di Alfie aspetto con trepidazione che si pronunci la grande Silvana De Mari 🙂

  • Vincenzo Calabrese ha detto:

    Questi vescovacci hanno decretato la morte di quel povero bimbo… Che schifo!! Fanno tanto i santarelli con le loro parole (facilmente interpretabili in senso satanico o almeno mooooolto negativo), ma in pratica fanno parte del plotone d’esecuzione per quel bimbetto…
    E questi dovrebbero essere le ‘sentinelle’ dei pastori e dei fedeli britannici? E’ vergognoso…
    Un chiaro invito all’eutanasia, a non sprecare tempo, medicine e soldi con malati gravi e l’evidenza che questa falsa chiesa cattolica non sostiene più la VITA, ma ben altri interessi…
    E questa sarebbe la gente che parla sempre di misericordia? Preparatevi a bruciare in compagnia di Colui che realmente adorate: messere lo Satanasso…

  • Claudia ha detto:

    Basta vedere la foto scattata per capire quanto entusiasmo e compassione dimostra BERGOGLIO nei confronti di un padre provato, stanco e abbandonato da coloro che sono ai vertici!!!! A questi genitori , martirizzati, rimane la comprensione , la preghiera incessante di anime che offrono cio’ che hanno di piu’caro per la vita del loro figlio che e’ del DIO DELLA VITA !

  • Felice ha detto:

    Ipocrisia farisaica mai morta…

  • Sempliciotto ha detto:

    DAL VANGELO SECONDO BERLICCHE

    In principio era Jorge Mario,
    Jorge Mario era presso un dio
    e Jorge Mario era un dio.
    Egli era in principio presso questo dio:
    tutto è stato afflosciato per mezzo di lui,
    e senza di lui niente è stato afflosciato di tutto ciò che
    esiste.
    In lui era la teologia della liberazione
    e la teologia della liberazione era la salvezza dei poveri (in danaro);
    la teologia della liberazione si insinuò nella Chiesa,
    ma la Chiesa non l’ha accolta.
    Venne un uomo dalla Congregazione di Ignazio (di Loyola)
    e il suo nome era Pedro (Arrupe).
    Egli venne come testimone
    per rendere testimonianza alla teologia della liberazione,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    Egli non era la teologia della liberazione ,
    ma doveva render testimonianza a questa teologia.
    Veniva nel mondo
    la teologia della liberazione vera,
    quella che libera ogni povero (in denaro).
    Egli, Jorge Mario, era nella Chiesa,
    e la Chiesa fu rifondata per mezzo di lui,
    eppure la Chiesa non lo riconobbe.
    Non andò mai fra la sua gente (Argentina),
    perché sapeva che non l’avrebbero accolto.
    A quanti però lo hanno accolto,
    ha dato potere di diventare “QUELLO CHE VOLEVANO”:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali non da Cristo,
    né da volere di Dio,
    né da volere di uomo,
    ma da Jorge Mario sono stati generati.
    E Jorge Mario si fece Papa
    e venne a comandare in mezzo a noi;
    e noi vedemmo la sua boria,
    boria come di unigenito dal padre (della menzogna),
    pieno di disgrazia e di ambiguità.
    Antonio (Spadaro) gli rende testimonianza
    e grida: «Ecco l’uomo di cui fu detto:
    Colui che viene dopo Benedetto
    gli è passato avanti,
    perché era prima di lui (Conclave 2005)».
    Dalla sua doppiezza
    noi tutti abbiamo ricevuto
    e disgrazia su disgrazia.
    Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
    la disgrazia e la falsità vennero per mezzo di Jorge Mario.
    L’Inferno nessuno l’ha mai visto:
    proprio il figlio unigenito,
    che è nel seno del papè Satan,
    lui lo ha rivelato.

    • deutero.amedeo ha detto:

      APPLAUSI

    • La Samaritana ha detto:

      Ma proprio la parodia del Vangelo di Giovanni doveva fare? Va bene che ci sono tanti Teologastri che usano la Sacra Scrittura per distorcerla o negare la Resurrezione, ma la sua ” interpretazione” non le sembra alquanto blasfema ? La legittima indignazione per la stupida, ipocrita,falsa, inaccettabile e anche alquanto schifosa lettera della Conferenza Episcopale Inglese non dovrebbe, in ogni caso, far perdere talmente la bussola da mancare di rispetto a Dio. Certi Vescovi e Cardinali bastano e davanzali.

  • Luciano Motz ha detto:

    Un medico che si rispetti non dovrebbe mai proporre di dare la morte a un paziente; se con la sua scienza non riesce a curarlo, può proporre di provare di trovare una cura con l’intervento di un altro medico; se dopo ogni possibile ricerca di cura non trova il rimedio, può decidere di aspettare la morte naturale adoperandosi però per alleviargli ogni possibile pena.
    Se il medico non opera in tal senso, non sente la sua professione come una missione, ma è solo un professionista, un mercenario.
    Il medesimo ragionamento vale per una struttura ospedaliera: se non trova la cura adatta al paziente, ma pensa solo a sopprimerlo, significa che rincorre a qualunque costo il profitto.
    Se uno Stato non s’impegna a tutelare in qualsiasi evenienza la vita di anche un solo suo cittadini, ma consente a legulei di decretarne, con sentenze prive di legittimità giuridica, la morte, non è una democrazia, ma una dittatura.
    Un tempo si diceva che i re e le regine sarebbero rimasto solo sulle carte da gioco napoletane e in Gran Bretagna. Che cosa fa la regina Elisabetta per legittimare il suo ruolo di governante e impedire l’esecuzione di un ignobile misfatto? Sembra che non sia intervenuta e nemmeno abbia proferito parola: un’autentica regina a briscola. Altro che God save the Queen, but God remove the Queen!
    E i vescovi britannici (la minuscola non è un errore di battitura) non sono pastori, anch’esse, come i medici, hanno perduto di vista la missione, sono diventati mercenari, professionisti come qualsiasi altro mestierante e, tra l’altro, professionisti di infimo valore.
    Altro

  • laura cadenasso ha detto:

    Ma ci rendiamo coto che il bianco si sta trasformando in nero, che tutto continua ad invertirsi…….? Un plàuso anche per gli invertiti ma, in questo caso, nel cervello !

  • Fabio ha detto:

    Questi Vescovi inglesi sono semplicemente fuori di testa.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Caro Fabio, dire che uno che dice stranezze è fuori di testa è una pura e semplice tautologia. Qui è necessario capire non tanto quali fattori “interni” alla loro testa determina il loro comportamento, quanto capire chi e che cosa dall’esterno con pressioni, minacce, promesse, condizionamenti, premi e punizioni manipola il loro comportamento. A parer mio, per poter intraprendere azioni efficaci contro il malandamento delle cose, è su questo che non dobbiamo mai desistere dall’investigare.

    • Roberto ha detto:

      Non sono cattolici, non sono vescovi, ne preti, non sono nemmeno esseri umani.
      Venduti al maligno e a satana.
      Che si pentano e si convertano ai piedi della Croce di Gesù.

    • chiara ha detto:

      Non sono fuori di testa. Sono venduti e atei.

      • Lo spettro di don Ezio ha detto:

        Non sono fuori di testa, non sono venduti e non son atei. Sono credenti, ma ritengono che le cure ad un neonato possano essere sospese se non ci sono speranze di miglioramento. Ma in questo modo si discostano dalla Morale cattolica, perché permettono un omicidio.

  • Pierluigi ha detto:

    Solito stile della falsa chiesa (volutamente con la c minuscola giacché ribelle ai comandamenti e al volere di Dio) bergogliana: da un lato si dà un contentino ai veri cattolici cedendo alle loro pressioni sul caso singolo mediante il ricevimento del babbo del piccolo Alfie. Dall’altro si consente l’emanazione di comunicati vergognosi da parte della conferenza episcopale inglese che cercano di giustificare il comportamento criminale dei giudici inglesi e dello stesso ospedale.

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Pierluigi,
      dovrebbe essere il Nunzio in Inghilterra a convocare il Presidente della Conferenza Episcopale inglese. E’ sicuro che non l’abbia fatto?

      • Pierluigi ha detto:

        Io spero che sia Nostro Signore a convertire il papa attuale che si muove tardi e malvolentieri su tali temi. E siccome è lui a dare il cattivo esempio è sempre lui il responsabile dell’eventuale inerzia del nunzio e del sicuro, vergognoso e pilatesco comportamento della conferenza episcopale inglese.
        Il pesce puzza sempre dalla testa.
        Non si arrampichi sugli specchi per giustificare il comportamento di papa Francesco, altrimenti prima o poi potrebbe condividerne i castighi divini.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          Pierluigi,
          preferisco sbagliare avendo riposto fiducia nel Papa (Dio non potrà castigarmi per la mia buona fede), che incorrere nel castigo di Dio per aver calunniato il Papa. Se non so, dico che non so, non ipotizzo altro. Se poi il Papa ha sbagliato, risponderà lui a Dio.

          • gianni lodrini ha detto:

            Mi scusi ancora caro spettro….ma non capisco cosa lei intenda per “calunnia”. Me lo può spiegare? Comunque….che atteggiamento è quello di trincerarsi dietro il fatto di non sapere?? Secondo lei il papa non è giudicabile per le cose che fa o che non fa? Per le cose che dice o che non dice?? Non crede che sia un bene anche per il papa che le sue pecorelle abbiano un atteggiamento critico?? Secondo me, così…a naso, risponderanno a Dio anche coloro che avrebbero potuto far notare al papa un suo possibile errore e non l’hanno fatto!!! Però forse mi sbaglio……

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Gianni Lodrini,
            per calunnia intendo quel che dice il vocabolario: “Diceria o imputazione coscientemente falsa e diretta a menomare l’integrità morale o la reputazione altrui”.
            Nel caso dell’attuale Papa sono calunnie dire che:
            – il Papa non difende la vita,
            – il Papa è un massone,
            – il Papa non crede nell’inferno,
            – il Papa non crede nell’Eucaristia, perché non si inginocchia mai (ma non è vero neanche questo)
            – il Papa è un dittatore e non usa misericordia nei confronti di chi non la pensa come lui,
            – il Papa non crede nel diavolo,
            – il Papa ha abolito il peccato,
            – il Papa è l’Anticristo,
            – il Papa è un falso papa,
            – il Papa è eretico,
            – il Papa è apostata.
            Sono tutte falsità.
            Un conto è l’atteggiamento critico, un conto sono le calunnie di cui sopra.

          • Pierluigi Cerbai ha detto:

            Don Ezio,
            io non calunnio nessuno. Non giudico le ragioni profonde che guidano il foro interno di papa Francesco in quanto uomo né, tantomeno, la sua buona o cattiva fede.
            Io giudico il comportamento del papa in quanto tale, ossia ciò che fa e dice, ciò che non fa e non dice.
            Il papa va seguito quando adempie al ministero petrino e ai due comandamenti dati da Cristo stesso che ne costituiscono il contenuto: “conferma i tuoi fratelli nella fede” e “pasci le mie pecore”.
            Quando il papa non fa ciò non è infallibile e non è oobbligatorio seguirlo.
            Sul tema della vita umana e sulla legge naturale il papa a volte fa oggettivamente confusione (come detto non so se per ignoranza o volutamente, questo giudizio spetta solo a Dio): come si spiega altrimenti che abbia posto ad esempio agli italiani la Bonino (una delle maggiori responsabili delle leggi antiumane approvate in Italia dagli anni ’70 ad oggi, determinando l’instaurarsi nel nostro popolo della cultura della morte che va dall’aborto volontario all’eutanasia) e Napolitano (che fu complice della morte della povera Eluana Englaro per fame e sete)?
            Nel caso in esame l’intervento di papa Francesco a tutela della pecorella Alfie -figlio di un cattolico che i vescovi inglesi non sapevano nemmeno che fosse tale- è stato tardivo non solo per l’ingiustizia di cui è tutt’ora vittima con i suoi genitori ma anche perché uno dei provvedimenti giudiziari dei magistrati inglesi volti ad interrompere le cure citava a suo sostegno proprio un discorso di papa Francesco sull’accanimento terapeutico.
            A parte il fatto che se il papa non leggesse solo Repubblica (come da lui dichiarato) e si informasse meglio sulla realtà di oggi si potrebbe accorgere che il pericolo delle attuali leggi sul fine vita è costituito dalla facilità con cui esse danno la morte e non dall’accanimento teraupetico, è proprio la citazione del suo discorso a sostegno di un supposto “diritto del bambino a morire dignitosamente” per essere liberato da una vita “futile” (tutti i termini tra virgolette sono stati usati dai provvedimenti giudiziari) che avrebbe dovuto spingerlo potentemente ad intervenire SUBITO non solo per salvare la vita ad Alfie ma anche per ribadire correttamente il pensiero della Chiesa sul tema della dignità umana anche in momenti difficili della vita.
            Il mancato, pronto intervento del papa è diventato così l’ennesima occasione persa dall’attuale pontefice per confermare i fratelli nella fede e proteggere il gregge di Cristo (in quanto è il Suo Sangue, e non quello del papa a salvarlo) nelle sue parti più deboli che non sono solo il piccolo Alfie, i suoi genitori e coloro che sono nelle loro condizioni ma anche i tanti cristiani confusi e sviati dalla subcultura della morte oggi dominante in Europa occidentale che il papa non si cura di contrastare con vigore come invece fecero il beato Paolo VI, san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
            Questo comportamento quantomeno omissivo di papa Francesco è ai miei occhi ingiustificabile.
            Prego per lui ma, sinceramente, non lo giustifico, non lo capisco né lo seguo. Che Dio abbia pietà di lui e di coloro che lo seguono e lo giustificano in ciò.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            Pierluigi Cerbai,
            il Papa non risponde né a lei né a me.
            1. E’ noto che quando si riferiva alla Bonino e a Napolitano si riferiva per l’impegno per l’Africa (Bonino) e per aver accettato ad età avanzata un secondo mandato come presidente della Repubblica.
            2. Quanto ai giornali che legge il Papa, come fa a sapere che legge solo Repubblica?
            3. Il Papa è intervenuto quando lo ha ritenuto opportuno. Col senno di poi si possono dire tante cose.

          • G.Gervasi ha detto:

            @ don Ezio (19.04/04:07 p.m.)
            Lasciamo da parte le pagliacciate con spettri etc.
            Dio, forse, non vorrá castigarla per la Sua buona fede, bensí per la voluta ingenuitá e la Sua ignoranza, avendoLa creata essere razionale, condizione indispensabile per la scoperta della veritá delle cose e delle persone.
            L’uso della ragione Le permetterebbe di individuare i casi in cui il papa erra. E la caritá cristiana La obbligherebbe in tal caso a correggere il papa errante.
            Rifiutandosi Lei di fare sia una cosa che l’altra, il Signore potrebbe punirLa per non aver fatto un uso adeguato e fruttuoso del dono della ragione e per aver mancato di caritá verso l’errante, anche se
            pontefice, rifiutandosi di correggerlo, come San Paolo esorta i cristiani a fare, e come lui stesso fece
            di fronte a un San Pietro errante.
            Dire semplicemente “se x sbaglia, risponderá lui
            a Dio, e io non muovo dito e non apro bocca”
            evidentemente non basta.
            La caritá cristiana, come San Paolo ben mette
            in evidenza, é di ben altro stampo.
            E noi saremo giudicati, appunto, sulla caritá.

          • Lo spettro di don Ezio ha detto:

            G. Gervasi,
            io non ho la competenza teologica per poter correggere il Papa, siccome le eventuali mancanze del Papa sono pubbliche, c’è già chi lo ha fatto. Ma, nella mia piccolezza, nella correctio fraterna non ci sono citazioni esplicite di frasi eretiche pronunciate dal Papa. Infine, il Papa non dice: contraddico il tal dogma della Chiesa cattolica, e se a me sembra che il Papa non sbagli, Dio non può castigarmi per questo. Lei che invece è certamente più competente di me, se non lo fa, sarà giudicato da Dio. Ciascuno è giudicato secondo la propria percezione del male né potrebbe essere diversamente. Se non riesco a vedere il male, non posso essere condannato per questo. Se il Papa ha sbagliato, per negligenza o per non aver approfondito argomenti di cui non aveva la competenza, sarà giudicato da Dio. Chi è lei per giudicarmi? Non vale forse anche per lei il comandamento di Lc 6,37?

      • EA ha detto:

        E’ ora di finirla con le conferenze episcopali. A solo nominarle mi vengono in mente le Poste Centrali, o l’INPS o un grande ministero. Sono dei carrozzoni burocratici utili solo ai prelati in carriera. I vescovi devono stare nelle loro diocesi a governare le chiese locali, custodire e trasmettere la fede e aiutare i preti nelle loro parrocchie. Nessuno chiede loro di giocare a fare i politici non eletti e a parlare collettivamente. A nome di chi? Dei fedeli di cui se ne sbattono? Nel vangelo non c’è niente di tutto ciò. Se c’è una cosa che distacca i fedeli dai loro pastori sono proprio le conferenze episcopali, i loro presidenti, segretari e portavoce.
        Le conferenze episcopali sono il corrispettivo moderno dei vescovi simoniaci del medioevo, che compravano le cariche per avere le rendite e non risiedevano nelle loro diocesi.

        • Adriana ha detto:

          @ EA,
          condivido . C’è una equivalenza nel POTERE. Oggi in nome della fasulla democrazia quelli “cattivi” di oggi dominano ancor meglio dei “cattivi” di ieri facendo lo scaricabarile
          delle responsabilità dietro a un anonimato di gruppo che
          chiamano UMILTA’.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          EA,
          ho sentito vescovi, come Mons. Gabriele Mana di Biella a ribadire che cose simili alle sue: le conferenze episcopali non hanno l’autorità del vescovo, unico responsabile della sua diocesi, e anche: non esiste un presidente dei vescovi italiani, semmai esiste il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che è presidente di un organismo, non è superiore agli altri vescovi. Sono nate prima del Concilio e il nuovo Codice le ha istituzionalizzate. Magari, col tempo verranno abolite, chi lo sa?

  • rita ha detto:

    I Vescovi britannici, i Giudici e i Medici che stanno decretando la MORTE di un bambino sono solo delle PREDE DEL MALIGNO.In quello che affermano non esiste una briciola di buon senso umano, non parliamo di “amore” ormai cosa rara sia tra gli alti prelati che tra la Magistratura.
    Come sappiamo, buona parte della Magistratura di SX insieme buona parte del Vaticano, fanno parte del NWO. Loro decidono vita e morte di qualcuno in tutto il mondo, distruggono psicologicamente uomini di potere ma solo se di CDX(vedi Trump, May, Berlusconi, Bush..etc) aizzando la gente di SX a ribellarsi, loro mettono in libertà pericolosi delinquenti ma trattengono in galera innocenti, loro stanno aizzando il “bullismo” tra i giovani, loro decidono di far fallire un’azienda (basta un sabotaggio), parlano di povertà ma solo per i musulmani)(rom, albanesi, romeni, marocchini..etc), loro hanno eliminato le radici cristiane in UE, hanno fatto esplodere il caso Facebook ma solo perché ultimamente i cittadini, svegliandosi,stanno proclamando la verità, loro hanno “educato”i medici a fare operazioni chirurgiche in modo indiscriminato, c’è il loro zampino anche in una strana vicenda, cioè quella secondo cui il 90% delle donne che fanno la mammografia hanno un tumore ala seno (!?!) perciò vengono terrorizzate a non procreare, loro INTERDISCONO ogni vero cattolico sia consacrato o laico ma i musulmani hanno mani libere e libero arbitrio su tutto…
    Ergo, la BESTIA di cui parla l’Apocalisse è in azione. E NOI?

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Rita,
      non le sembra di aver messo insieme un po’ troppe cose, semplificando secondo schemi mentali suoi? Magistratura e Vaticano sarebbero responsabili degli innocenti in galera, del bullismo, fallimenti delle aziende, povertà di mussulmani, rom, albanesi, romeni, marocchini, ecc., eliminare le radici cristiane dell’UE (ma non le hai avute, non ricorda Giovanni Paolo II che chiedeva che fossero inserite?), il caso Facebook, la mammografia e l’invito a non procreare, “interdizione” dei cattolici mentre lasciano mano libera ai mussulmani?

    • Lo spettro di don Ezio ha detto:

      Rita,
      ma proprio le sembra che di tutti gli accadimenti che cita sia responsabile la Magistratura di sinistra e buona parte del Vaticano? Che cosa poi s’intenda con buona parte del Vaticano non capisco proprio. Ma lei pensa, per citare solo due cose, che buona parte del Vaticano c’entri qualcosa col bullismo e con la mammografia e relativo invito a non procreare perché il 90% delle donne avrebbe un tumore al seno?

  • Gianluigi ha detto:

    Vorrei commentare, ma continuo a inondare la tastiera di conati di vomito…

  • A Liverpool Catholic ha detto:

    Caro Un firmatario della “Correctio filialis”
    Thank you for intervening in the Alfie affair and bringing to the attention of the world the scandalous pastoral neglect in the diocese of Liverpool.

    This collective episcopal statement is typical of the verbal garbage emanating from the Bishops Conference of England and Wales under the presidency of Cardinal Nichols, who is himself from Liverpool.

    Some of the English bishops seem to lack supernatural faith and function as chaplains to an aggressively secular regime. These bishops brazenly manipulated the papal visit of Benedict XVI to serve this end:

    http://liturgicalnotes.blogspot.co.uk/2014/05/epigraphy-1.html
    http://liturgicalnotes.blogspot.co.uk/2014/05/epigraphy-2.html

    This collaborationist policy is there, in stone at Westminster Cathedral, for all who have eyes to see (and read Latin).

    The CDF should lead an Apostolic Visitation of the diocese of Liverpool. Archbishop DiNoia OP, a native English speaker and excellent theologian would be the ideal candidate to lead such an investigation.

    • A Liverpool Catholic ha detto:

      Systemic double standards of some English bishops in 2017:

      Archbishop of Liverpool strongly defends Catholic teaching: https://www.theguardian.com/education/2017/may/02/catholic-grammars-free-schools-malcolm-mcmahon-archbishop-liverpool

      At the same time, the Catholic Education Service (CES) of the bishops’ conference of England and Wales (the chairman of CES is the Archbishop of Liverpool) prints and distributes a schools document on LGBT matters influenced (content and money) by LGBT activist group Stonewall.

      Caroline Farrow, the Alfie supporter in England, tells the story: https://carolinefarrow.com/2017/05/11/the-catholic-education-service-an-essay-in-error/

      The problem is not collaborating with Stonewall, but that an agency of the episcopal conference collaborated and then lied about it.

      And Liverpool auxiliary bishop Tom Williams has inadvertently endorsed involuntary euthanasia: http://www.catholicherald.co.uk/news/2013/01/30/peer-calls-for-liverpool-care-pathway-to-be-abolished/

      These clergy clearly lack the intellectual capacity and discernment (and perhaps honesty) to address complex ethical issues, and by default, they rely on “expert opinion”, not realizing that these experts often hold a fundamentally different anthropological perspective from that of the Church.

      These clergy ought to resign, or face an Apostolic Visitation from the CDF.

      • EA ha detto:

        Da quanto capisco l’Arcivescovo di Liverpool non è molto diverso da Papa Francesco: dice una cosa e poi il suo contrario, una affermazione ortodossa e una eterodossa, in modo tale da confondere gli ingenui che gli muovono critiche sulla base del deposito della fede. Non conosco l’Arcivescovo di Liverpool, ma se un personaggio come papa Francesco , con i suoi limiti culturali, teologici e umani, è diventato papa, significa che la tattica delle cortine fumogene, dell’ambiguità e della mano che getta il sasso e nasconde la mano è una tattica efficace per scalare i gradini del potere ecclesiastico.
        Questi personaggi sono come i vescovi simoniaci e mondani del tardo medioevo e del rinascimento. Non verranno però ricordati per il loro mecenatismo culturale e artistico, ma per la loro decadenza priva di splendore.

        • Lo spettro di don Ezio ha detto:

          EA,
          ma chi è lei per giudicare? Lo dico senza riferimenti.

          • A Liverpool Catholic ha detto:

            Specter,

            You want evidence?

            “Malcolm McMahon, the Bishop of Nottingham has been appointed the next Archbishop of Liverpool. Speaking to journalists when the announcement was made on 21 March, the archbishop-elect pledged to “get the smell of the sheep” in his new diocese, quoting a phrase used by Pope Francis when he urged priests to be close to their people.” (The Tablet, 27 march 2014)

            http://www.thetablet.co.uk/news/3495/new-archbishop-plans-to-get-the-smell-of-the-sheep

            How can he be close to the people when he lives in a PRIVATE residential park (in the USA I think they are called “gated compounds”) , in a house valued at SIX times the average house price in Liverpool.

            https://www.zoopla.co.uk/property-history/19-salisbury-road/garston/liverpool/l19-0ph/17952243

            I live near the Archbishop and he has never knocked on my door. I am not speaking out of jealousy. I am not a priest or bishop. I do not pretend to “smell of sheep”. My family worked hard to buy our house: he lives off the sweat and toil of the ordinary Catholics of Liverpool.

            There are many empty priests’ houses in Liverpool. The Archbishop has closed many churches, including OUR parish, founded in 1839, where his house and my house are, which had six Masses on Sunday. No, he needs a mansion! This is symbolic of the crisis in English Catholicism. Many bishops and clergy are isolated from the lives of working-class Catholics like Alfie and his parents. The Catholic Church has nothing to offer them!
            Cf. Anthony Archer ‘The Two Catholic Churches: a study in oppression’ (SCM Press, 1986).

            The Church in Liverpool is dying because of clerical incompetence. There should be an Apostolic Visitation of the diocese from the CDF (Congregazione per la Dottrina della Fede).

  • Sulcitano ha detto:

    La Chiesa, la vera Chiesa, Sposa di Cristo Gesù, non ci ha abbandonato e mai lo farà.Mentre chi ci ha realmente abbandonati a Roma e nel mondo , è ormai notorio e sempre più chiaro urbis et orbi .
    Il comunicato dei vescovi inglesi, ha poco o niente dello spirito Cristiano, ma assai dell’ormai sempre più diffuso conformismo alla political agnostic correctness, tanto gradito e accetto ai potentati politici e purtroppo, non solo.
    Preghiamo. Libera nos Domine!

  • deutero.amedeo ha detto:

    Riprendendo il mio breve commento delle 8:04, dopo aver letto tutti gli altri commenti, mi pare chiaro che anziché recuperare almeno in parte il consenso perduto i vescovi inglesi hanno ottenuto il risultato di perderne ulteriormente. E oltre al consenso, la faccia.
    A questo punto ci vorrebbe una miracolosa guarigione del piccolo Alfie: quella si’ che sarebbe una grande lezione per tutti.

    • Isabella ha detto:

      @deutero
      E poi con le braccine fa il gesto dell’ombrello a tutti.
      A quel punto, cittadinanza italiana ad honorem.