Umanità Magnifica? Purtroppo non è Vero, Santità. Un’Enciclica in Bergogliese. Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito offre alla vostra attenzione una visione lucida e analiticamente impietosa della prima enciclica firmato da papa Prevost. E come sempre, complimenti a Benedetta per la chiarezza della visione e dell’esposizione… Buona lettura e meditazione.

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Non so se l’enciclica del Papa, come sostiene un esperto (credo, giapponese) sia stata scritta anche con l’intelligenza artificiale oppure no, ma so che è scritta in bergogliese.

In quello stile un po’ così, stravagante, bislacco, a volte con poco capo e coda, con pizzichi di sale tra tanta acqua dolce, uno stile che in nulla somiglia allo scrivere, tanto per fare un esempio, ma ne potrei fare altri, del mio amatissimo Sant’Alfonso de’ Liguori.

Cerco, tuttavia, di leggerla. Ma mi  fermo e inchiodo subito sul titolo del primo capitolo: “Un pensiero dinamico fedele al Vangelo”.  Come, come come? Dinamico, mmm, questo aggettivino mi si piazza nella strozza. Andiamo a leggere su uno dei tanti vocabolari online. La parola dinamica dalla quale deriva l’aggettivo: “La parola dinamica può avere diversi significati a seconda del contesto in cui viene utilizzata. In termini generali, la parola dinamica si riferisce a qualcosa che è in movimento o in continuo cambiamento”.

Cambiamento? Ma la legge del Signore, cioè  la Buona novella, il Vangelo, non è dinamica, non cambia mai ed è  sempre, e ripeto sempre, fedele a se stessa.  Per questo fa bene al cuore e innamora. E allora come si spiega questo ossimoro? Se è fedele al Vangelo non può essere dinamica…

Per esempio, l’omosessualità (il peccato cioè dell’omosessualità) grida vendetta a Dio. Ora e sempre.  Il dinamismo non cambia la Verità, come vogliono farci credere i padri sinodali. Ancora. Gesù sarà sempre e per sempre Via, Verità e Vita, in barba a tutti gli ecumenismi (cioè ai tradimenti) che ci vogliono far digerire.

L’Arcivescovo Delpini, successore nientemeno che del grande Carlo Borromeo, ha persino ideato una struttura dove mettere insieme a pregare cattolici e musulmani. Ma noooo! No grazie! E per non portare il Corpus Domini in giro per Milano si nasconde dietro la scusa che ci sono troppi turisti in giro e che la processione perderebbe la sua sacralità. Ma dai…

Poiché non riesco ad andare avanti, faccio un passo del gambero e  inquadro con la mia lente illuminata dalla fede il  titolo medesimo dell’enciclica che mi lascia perplessa (ed è dire poco). La nostra mammina celeste, nel suo Magnificat, usa il verbo magnificare per ringraziare – lodandolo e amandolo, con tutta l’anima – il Signore che è Immenso, Eccelso, Magnifico appunto.

Quindi attribuire un aggettivo sublime, divino, utilizzato da Maria, per indicare l’umanità mi fa andar subito di traverso il documento intero.  Sarò esagerata e incontentabile, come dice mio marito, ma perché – mi chiedo – quando leggo Sant’Alfonso – non cambierei nemmanco una virgola e perché mi sento felice?

L’umanità di oggi, che si ribella al Signore, che ammicca al finto dio straniero, che si crogiola nel vizio e chiama bene il male, è tutto fuorché magnifica. Magnifica lo sarà e lo sarebbe se tornasse, umile, in ginocchio, contrita e in preghiera, a Lui, diventando un tutt’uno con la Trinità. Ma così non è. E anzi, l’umanità si fa dio e si inventa una nuova creatura, che, come già scritto, la tradirà. La Ia, infatti, in diavoliano si legge Eva. Ah, a proposito, se l’ia ha partecipato alla scrittura di questo documento, via, bocciata!

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19 commenti su “Umanità Magnifica? Purtroppo non è Vero, Santità. Un’Enciclica in Bergogliese. Benedetta De Vito.”

  1. Davide Scarano

    Condivido le riflessioni di Benedetta de Vito, in particolare, su quel “magnifica” riferita all’umano che possiede, in ciascuno di noi e nell’umanità tutta, picchi di grandezza ma anche parecchia sporcizia che, essendo, almeno in parte frutto del peccato originale, non può essere interamente mondata, e su quell’idea di “fedeltà dinamica” che sembra fatta apposta per stare un po’ di qua e un po’ di la’.

  2. la signora di tutti i popoli

    Benedetta cara “…sua santità”? é cosí che chiama ció che non é?
    ma benedetta Benedetta tutto questo ragionamento impeccabile che lei fa la porta a chiamare “santità” lo spirito umanizzato di Satana?
    Le va bene cosí? Perché lo fanno quasi tutti??
    Faccia 2+2. Un giornalista esamina fonti, teologi, dichiarazioni, fatti, atti, e poi tira le somme… dove sono le conclusioni?
    Cara e vecchia amica di questo Blog lei va ad messa Una Cum Prevost…cosa dirà a sua giustificazione, poichè il più ignorante sa che la messa scismatica, se non peggio, è gravemente illecita… il più piccolo amante di Gesù sa che chi ama non ferisce mai l’amato piuttosto se ne priva.
    Lei è sicura Benedetta di non mangiare la propria condanna per un egoismo che chiama “amore”??
    Mi risponda in modo argomentato, con la fede e non con sentimentalismo che a nulla serve.

    Poi vorrei dirle una cosa: lei propone articoli ed idee… poi qui é molto amata da tutti noi ed é libera di continuare a tacere quando interpellata. Ma se qualcuno non capisce o vuole replicare ció lei ha detto pubblicamente, le rammento che lei ha sempre il dovere di chiarire e risponderne, perché prima su questa terra e poi dopo al giudizio siamo tenuti a giustificare il “perché hai fatto, hai detto questo”: e adesso giustifichi quel “sua santitá”.
    Un caro saluto.

  3. Grazie Benedetta De Vito,

    a proposito dell’ERESIA del DIALOGO INTERRELIGIOSO
    che porta a rinnegare Dio, uno e trino, Gesù Cristo, Maria, madre di Dio, i martiri e i santi per poter dialogare (a che pro?) con ebrei, protestanti, musulmani, buddisti, animisti, sikh, atei …

    Gesù Cristo … chi era più RADICALE di Lui?

    “Andate dunque e FATE DISCEPOLI TUTTI I POPOLI, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.”
    (Matteo, 28, 19)

    “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma
    CHI NON CREDERÀ SARÀ CONDANNATO.”
    (Marco 16, 16)

    “Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera.”
    (Luca 12, 53)

    “Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.”
    (Matteo, 10, 22).

    “Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.”
    (Luca, 9, 26)

    “Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo, poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.”
    (2 Giovanni 2, 10-11).

    Proseguendo nel progetto massonico del DIALOGO INTERRELIGIOSO, si avvererà la profezia di Nostro Signore Gesù Cristo:

    “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”
    (Luca 18, 8).

  4. Concordo in tutto e per tutto con la cara Benedetta, al 100%, senza niente da ridire, neppure su una virgola. Non mi trovo assolutamente in sintonia con chiunque le faccia le pulci, per così dire, e desidero farlo sapere a te, caro Marco, e agli amici/che del blog, bisognerà pure che qualcuno ” spezzi una lancia” per la cara, imperdibile Benedetta ( di nome e di fatto), altrimenti mi sembra di essere tornato a Vatican Insider (che ho abbandonato molti anni fa), dove ogni volta che pistavo wualcosa si cattolico c’era subito chi interveniva per cavillare su tutto e il contrario di tutto, una tecnica di depistaggio e ridimensionamento molto diffusa, a quanto pare. Catholicus

  5. Grazie Benedetta De Vito

    a proposito di ecumenismo, islam ed eresie varie

    Se qualcuno prega con gli eretici: è un eretico.
    Benedict XV, C. 2338.2

    Chi prega con gli eretici per l’”unità” è eretico.
    Pius IX, D. 1685-1687

    Se qualcuno patrocina gli eretici: è un eretico egli stesso.
    Innocent III, RCH:I:441

    È eresia dire: gli eretici possono lodare Dio.
    Pius IX, D.1718

    Chi promuove “riunioni” per l’”unità” è condannato.
    Pius XI, MA:15

    La Chiesa cattolica deve impedire riunioni per l’”unità.”
    Pius XI, MA:15

    È eresia dire: i musulmani possono sperimentare Dio.
    St. Pius X, P:14

    È eresia dire: i Buddisti possono sperimentare Dio.
    St. Pius X, P:14

    È eresia dire: gli Indù possono sperimentare Dio.
    St. Pius X, P:14

    È eresia dire: tutte religioni sono vere.
    St. Pius X, P:14

    Se qualcuno non condanna gli eretici, sia anatema anche per lui.
    Vigilius, D.223

    Gli ebrei non sono affatto “i nostri fratelli più prediletti.” Essi sono deicidi.
    Innocent III, ETN

    Affermare che tutti hanno il diritto di libertà religiosa è eresia.
    Pius IX, D.1690, 99

    Nessuno cattolico può pregare con gli eretici.
    St. Agatho, SCN:XI:635

    Legenda
    D = Denzinger
    P = Pascendi Dominici Gregis
    MA = Mortalis Animos
    ETN = Epistola a Count mai (1208)
    SCN = Sacrorum Conciliorum
    RCH = Letture della storia della Chiesa
    C = Codice di Diritto Canonico del Papa Benedetto XV (del 1917)

  6. Grazie Benedetta De Vito

    . . . a proposito di omosessualità . . .

    Papa Francesco e tutti i suoi proseliti “non hanno il coraggio” di giudicare i gay;
    ma questi grandissimi santi hanno parlato molto chiaro:

    San Paolo: «Non illudetevi! Né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti […] erediteranno il Regno di Dio»! (1 Cor, 6, 9-10).

    San Gregorio Magno, dottore della Chiesa: «Era giusto che i sodomiti perissero per mezzo del fuoco e dello zolfo»

    San Giovanni Crisostomo, padre e dottore della Chiesa: “la passione omosessuale è diabolica”

    San Pier Damiani, Dottore della Chiesa: «Questo vizio supera per gravità tutti gli altri vizi»

    San Tommaso d’Aquino, dottore della Chiesa: l’omosessualità «offende Dio stesso come ordinatore della natura»

    Santa Caterina da Siena, dottore della Chiesa: vizio maledetto schifato dagli stessi demoni

    San Bonaventura, dottore della Chiesa: nella notte di Natale «tutti i sodomiti, uomini e donne, morirono su tutta la terra»

    San Bernardino da Siena: «La sodomia maledetta […] sconvolge l’intelletto»

    San Pietro Canisio, dottore della Chiesa: i sodomiti violano la legge naturale e divina

    San Pio V: «L’esecrabile vizio libidinoso contro natura»

    San Pio X: il peccato contro natura grida vendetta al cospetto di Dio

    http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/omosessualita/pagine_articoli/chiesa_cattolica_e_omosessualita.htm

  7. Benedetta cara, lei è sempre impeccabile nello scrivere e conosce la lingua italiana più delle sue tasche. Dunque è la tastiera che ci ha messo lo zampino e quel termine “bocciata” in fin di discorso, lo vedo associato più che alla finta intelligenza, che è avversa a quella
    dono del buon Dio, al documento stesso.
    O sbaglio?

  8. Don Pietro Paolo

    Cara Benedetta,

    il suo scritto parte da alcune preoccupazioni comprensibili, ma poi scivola in una serie di forzature linguistiche, teologiche e polemiche che indeboliscono molto il ragionamento.

    Primo: “dinamico” non significa necessariamente “mutevole nella verità”. La dottrina cattolica distingue tra la verità rivelata, che non cambia, e la sua comprensione, applicazione e formulazione pastorale nella storia. Dire “pensiero dinamico fedele al Vangelo” non significa dire “Vangelo che cambia”, ma pensiero ecclesiale che, restando fedele al Vangelo, affronta situazioni nuove.

    Altrimenti dovremmo accusare di tradimento anche san Vincenzo di Lérins, quando parla di progresso nella comprensione della dottrina, purché “nello stesso dogma, nello stesso senso e nella stessa sentenza”.

    Secondo: il titolo Magnifica Humanitas non attribuisce all’uomo una grandezza divina. La fede cattolica ha sempre parlato della dignità dell’uomo creato a immagine di Dio. Dire “magnifica umanità” non significa adorare l’uomo, ma ricordare che l’uomo è grande perché voluto, creato, redento e chiamato da Dio.

    Il problema non è magnificare l’uomo in Dio. Il problema sarebbe magnificare l’uomo contro Dio. Ma questa distinzione nel suo testo scompare.

    Terzo: tirare subito in ballo omosessualità, islam, Corpus Domini, Dubai, IA e “bergogliese” produce più sfogo che argomentazione. Sono temi diversi, seri, che non possono essere gettati tutti nello stesso calderone emotivo.

    Quarto: l’accusa “sembra scritto con l’intelligenza artificiale” resta una insinuazione senza prova. E una critica cattolica non dovrebbe vivere di sospetti, ma di testi, contenuti e giudizi fondati.

    Quinto: il gioco “IA = Eva in diavoliano” non è teologia, è cabala da tastiera. Può fare effetto in un commento polemico, ma non dimostra nulla.

    Sesto: Sant’Alfonso è Sant’Alfonso. Ma non ogni documento ecclesiale deve avere lo stile di Sant’Alfonso per essere cattolico. Anche san Tommaso, Leone XIII, Pio XII e Benedetto XVI scrivono in modi diversissimi. Lo stile può piacere o non piacere; la dottrina va giudicata con criteri più seri.

    In sintesi: si può criticare un documento pontificio, si possono segnalare ambiguità, si può chiedere chiarezza. Ma non si può trasformare ogni parola non gradita in sospetto di eresia, ogni aggettivo in complotto, ogni titolo in apostasia.

    La fede cattolica non ha bisogno né del progressismo liquido né del tradizionalismo isterico. Ha bisogno di verità, precisione, prudenza e obbedienza ecclesiale

      1. Al maestro in cattedra, cara Viviana, è meglio non rispondere, ché poi apriti cielo…
        Mi spiace si sia appalesato a commentare anche gli scritti di Benedetta, sempre così belli e carichi di saggezza, che bisognerebbe metterli in cornice e rivisitarli per attingerne coraggio e consolazione.

        1. Cara Nonna, la ringrazio della premura, ma continui pure a mettere “in cornice” gli scritti che preferisce.
          Io, nel frattempo, preferisco leggerli criticamente invece di trasformare ogni commentatrice in un’oracolare dispensatrice di saggezza infallibile.

          E stia tranquilla: non serve “aprire il cielo”. Basta aprire un po’ il ragionamento.

      2. Don Pietro Paolo

        Tranquilla Viviana, la cattedra la lascio volentieri a chi pontifica senza dottrina e applaude senza capire.

    1. Veronica Cireneo

      Laudetur Jesus Christus nunc et semper

      Si nota da un certo tempo a questa parte un’evoluzione morbida, pacata e ascendente nei suoi elaborati che fanno intuire di un interiore e pregiato andamento spirituale, da desiderarne l’emulazione.

      Proprio ora quando la purezza non è più una virtù, giunga al suo indirizzo l’onore del merito.
      Con gratitudine

      Veronica Cireneo

    2. Caro don Pietro Paolo,
      L’enciclica di Leone è dimostrato da questo studio:
      https://linch.substack.com/p/claude-author-of-the-humanitas
      che in alcune sue significative parti è scritta con l’aiutino della I.A.
      Quello che più da fastidio di tutta questa vicenda è aver invitato Cristoforo olah (cognome che significa innalzamento/olocausto sic!) cioè il co-fondatore con Dario Amodei (che cognomi significativi) di Anthropic e Claude è la loro I.A. che ha scritto l’enciclica.
      Un bel conflitto di interessi. Una bella pubblicità per l’azienda.
      Senza contare che un papa dovrebbe farsi ispirare dallo Spirito Santo anziché da una intelligenza artificiale. Proprio una caduta di stile.

      Ne approfitto qui, fuori contesto, per segnalare la mia replica alla sua cortese risposta nell’articolo di Massimo Viglione
      https://marcotosatti.com/2026/05/23/i-legalisti-critici-della-fsspx-non-considerano-lapostasia-in-atto-nella-chiesa-massimo-viglione/

      1. Don Pietro Paolo

        Cara Zara,

        la ringrazio per la lunga risposta, che almeno ha il merito della chiarezza. Tuttavia continuo a ritenere che il suo ragionamento parta da fatti reali per arrivare a conclusioni ecclesiologicamente false.

        Nessuno nega la crisi della Chiesa postconciliare. Nessuno nega ambiguità pastorali, cedimenti, abusi liturgici, confusioni dottrinali, silenzi colpevoli e perfino gravi responsabilità di uomini di Chiesa. Sarebbe ridicolo negarlo.

        Io stesso soffro profondamente nel vedere certe derive, certe parole e certi atteggiamenti che non si addicono alla santità della Chiesa di Cristo. E soffro nel vedere alcuni ministri sacri sostenere posizioni che, pur non essendo forse formalmente eretiche, conducono oggettivamente verso l’eresia, generano confusione nei fedeli e finiscono col relativizzare la verità cattolica.

        Non condivido affatto molte impostazioni pastorali, certi linguaggi ambigui, certe aperture imprudenti, né il silenzio davanti ad abusi dottrinali e liturgici che scandalizzano il popolo di Dio.

        Ma proprio qui sta il punto decisivo: nonostante tutto questo, io rimango nella Chiesa, prego per la Chiesa e lavoro dentro la Chiesa. Perché la Chiesa non appartiene ai modernisti, ai tradizionalisti, ai progressisti, ai teologi di moda o ai prelati confusi. La Chiesa appartiene a Cristo.

        Lei cita Congar, Martini, Paglia, gli abusi tedeschi, le derive morali. Bene. Ma nessuna di queste cose costituisce una prova teologica che la Chiesa cattolica abbia cessato di essere la Chiesa di Cristo.

        Al massimo dimostrano che nella Chiesa vi sono uomini infedeli, teologi eterodossi, vescovi confusi e pastori che governano male. Cosa già accaduta molte volte nella storia.

        Anche nel IV secolo moltissimi vescovi cedettero all’arianesimo. Eppure Sant’Atanasio non concluse che fosse nata “un’altra Chiesa”. Resistette restando nella Chiesa.

        Lei continua a usare categorie come “rivoluzione”, “massoni”, “processi”, “fumo di satana”, “1789 della Chiesa”, costruendo però una lettura quasi totalizzante della storia ecclesiale, dove tutto diventa parte di un grande piano coerente. Ma la realtà storica è molto più complessa e meno ideologica.

        Il modernismo condannato da San Pio X non consiste semplicemente nell’uso di linguaggi pastorali nuovi o nel dialogo col mondo. Consiste nella negazione oggettiva della Rivelazione, del dogma immutabile e della fede come verità soprannaturale.

        Ora, mi dica sinceramente:
        il Vaticano II ha forse negato la Trinità?
        Ha negato la divinità di Cristo?
        Ha negato la presenza reale?
        Ha negato il sacerdozio?
        Ha negato la successione apostolica?
        Ha negato il primato petrino?

        No.

        Che alcuni abbiano poi usato il Concilio come grimaldello per introdurre derive progressiste è vero. Ma l’abuso di un testo non coincide automaticamente con la sua natura intrinseca.

        Quanto poi alla questione dell’intelligenza artificiale, sinceramente mi pare che si stia scivolando in un clima da dietrologia permanente. Che oggi possano essere usati strumenti informatici, sistemi di IA o supporti redazionali non significa affatto che un’enciclica venga “scritta dall’IA”, né tantomeno che lo Spirito Santo venga sostituito da un algoritmo. Altrimenti dovremmo negare anche il ruolo di teologi, segretari, consulenti, traduttori e collaboratori che da sempre assistono il Papa nella preparazione dei documenti. L’assistenza dello Spirito Santo al Magistero non è una dettatura automatica divina, ma la guida della Chiesa nella verità attraverso strumenti umani e limiti umani. E sinceramente, interpretare perfino i cognomi in chiave simbolico-esoterica ci porta ormai più vicino alla numerologia che alla teologia.

        Lei parla di “fatti”. Anch’io guardo ai fatti.

        E il fatto fondamentale è questo:
        malgrado sessant’anni di crisi, la Chiesa continua ancora oggi a professare il Credo, celebrare i sacramenti, ordinare sacerdoti, proclamare Cristo vero Dio e vero uomo e custodire la successione apostolica.

        Lei ha ricordato il passo evangelico di Gesù che dorme a poppa. Bene. A volte può anche sembrare che il Signore dorma davanti alla tempesta che scuote la Chiesa. Ma il suo Spirito non dorme mai.

        Cristo non ha abbandonato la sua Chiesa, né l’ha consegnata definitivamente ai modernisti, ai progressisti o alle confusioni del tempo presente. Egli continua ad operare, per mezzo del Suo Spirito, spesso in modo nascosto, paziente e misterioso, anche dentro questa crisi dolorosa.

        Ed è proprio qui la differenza decisiva: io credo che le promesse divine si compiranno non attraverso rotture ecclesiali, “resistenze” erette a sistema o nuovi Lefebvre che finiscono col porre sé stessi come criterio della Tradizione, ma attraverso l’opera misteriosa e sorprendente di Colui che ha detto: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”.

        La Chiesa è stata ferita molte volte nella storia. Ha attraversato papi indegni, vescovi corrotti, eresie devastanti e crisi apparentemente insanabili. Eppure è sempre stata purificata dall’interno, mai salvata da una contro-chiesa.

        Se davvero il modernismo avesse “preso totalmente il potere” nel 1958 distruggendo la Chiesa dall’interno, allora dovremmo concludere che Cristo non ha mantenuto la promessa fatta a Pietro.

        Ed è precisamente questa la conclusione a cui io non intendo arrivare.

        Perché una cosa è criticare errori, confusioni e derive.
        Altra cosa è trasformare la crisi della Chiesa nella prova che la Chiesa stessa sarebbe ormai un organismo sostanzialmente apostata.

        Questa, mi permetta, e lo dico da prete, non è più una posizione cattolica.

        1. Caro don Pietro Paolo, la leggo sempre in ritardo, accetti con indulgenza questo mio ulteriore scritto, spero di non tediarla eccessivamente, ma, sebbene mi lusinga dicendomi di essere stato chiaro, mi vedo costretto a replicare perché noto dalla Sua risposta che, (probabilmente per colpa mia), evidentemente non lo sono stato sufficientemente.
          Difatti, io non giungo a conclusioni ecclesiologiche errate, io scrivo dei fatti, e traggo le conseguenze che sono solo delle prese di coscienza personali. Non dico che la Chiesa cattolica ha cessato di essere la Chiesa di Cristo. Non dico che la Chiesa è apostata. Affermo (ma lo affermava anche il prof. Viglione) che la Chiesa è stata conquistata da un CLERO apostata, ovvero modernista, certo non tutto il clero lo è, ma vi è stato anche tra i vertici alcune posizioni con ELEMENTI eretici e/o eterodossi. La chiesa non è apostata, può avere un clero che insegna un magistero con questi elementi eterodossi se non addirittura eretici, come ai tempi della eresia ariana.
          Io sostengo che la Chiesa di Cristo, che oggi pare sonnecchiare a poppa, è guidata da elementi non cattolici, ma modernisti in alcune posizioni. Lei dice che lo Spirito Santo la guida, certo concordo. Guida chi non si ostina nel peccato, e si rifiuta di chiamare bene il male. Guida quel clero che eroicamente fa la volontà del Padre non confondendo il proprio io con Dio. Guida i fedeli nel sopportare pazientemente un clero che non trasmette la fede, e a questo supplisce istruendosi da “solo”.
          Non dico che la Chiesa è apostata. Affermo che la chiesa sta vivendo una sua ennesima crisi come tante ne ha passate, Lei cita quella ariana, e il suo grande oppositore San Atanasio, che non fondò una nuova chiesa, ma proclamò la verità cattolica. Questo lo dico pure io, ma aggiungo che oggi, a differenza dei tempi della crisi ariana, dove Dio fece emergere un San Atanasio, se escludiamo Lefebvre e pochi altri, non c’è stato nessuno a proclamare la Verità, facendo delle azioni concrete. Ieri come oggi lo si dice apostata anche se non fondò una nuova chiesa, ma si oppose alla deriva con estreme prese di posizione, obbligato dalla necessità di non tradire Dio, e per la salvezza delle anime.
          Oggi chi si oppone a questa gravissima crisi? Nessuno! Vedo solo Lefebvre e i suoi, che NON hanno fondato una chiesa, ma, stanno facendo, con tutti i loro limiti, l’unica resistenza concreta.
          Chi di fronte, ad esempio, alla pagliacciata della pacha mama si è opposto? Chi si è alzato a dire che bergoglio ha violato il primo comandamento, e non gli era lecito farlo? Nessuno, anzi, guai a chi afferma questa banale verità.
          Vi sono molti bravi sacerdoti, ma non si azzardano a denunciare le eresie di questi ultimi anni. Anzi, molti, le avallano. Ringrazio Dio per i bravi sacerdoti che ancora ci sono, e portano avanti la chiesa come dice Lei nonostante tutto, ma quale insegnamento danno? Siamo sicuri che è quello di Gesù Cristo del Santo Vangelo, oppure del Gesù della loro fantasia gnostica?
          Non possiamo più raccontarci le favole, ed è questo il nocciolo che volevo trasmettere!
          Vedere la deriva della Chiesa, di cui TUTTI ci lamentiamo e non riconoscere che ha radici ben profonde, e non nasce all’improvviso come un fungo nel sottobosco della storia ecclesiastica, non spunta inaspettato come un brufolo dalla sera alla mattina nel volto della chiesa, significa ostinarsi nel non cercare la verità storica di questo malessere, e pateticamente incolpare la società secolarizzata, i tempi moderni… la play station ecc. ecc. senza prendere le proprie responsabilità. Significa ostinarsi a non voler conoscere i fatti, come dice il prof. Viglione:
          “E l’ignoranza della realtà diviene così la forza di coloro che mettono il legalismo al di sopra della Verità, l’obbedienza agli apostati ed eretici prima della Fede in Cristo, e avanti alla stessa “salus animarum”, che, per la Chiesa di sempre, è e rimane la “suprema lex”.”

          La realtà dei fatti è un concilio fatto con spregiudicati metodi da bulli… Per non dire altro.
          Parafrasando Balzac:
          Ci continuate a propinare la storietta ad usum delphini del concilio fatto da buoni e santi padri conciliari, quando invece ormai sappiamo la Verità su come fu fatto e questa è una storia vergognosa!
          Il concilio doveva forgiare una chiesa più consapevole, doveva portare la primavera… Siamo all’inverno siberiano, e ai minimi storici di consapevolezza cristiana, tanto è vero che se intervista dei fedeli all’uscita dalla messa domenicale e chiede se credono alla Transustanziazione, o alla Resurrezione, o a qualche altro dogma di fede, temo di dirle le risposte che potrebbe ricevere. Se chiede se credono alla reincarnazione, o agli alieni, o a chissà cos’altro, non voglio sapere nemmeno io le risposte.
          Insistere a dire che la chiesa va male, ma è la chiesa di Cristo, senza fare nulla, significa dire va tutto bene madama la marchesa, continuiamo a proporre la stessa pastorale, perché andiamo alla grande, giustificando il clero docente fino all’imbarazzo, e obbedendo all’uomo, e non a Dio ci facciamo complici di questa deriva.
          Cosa si fa in concreto per rimediare alla crisi? Nulla, nemmeno una contro catechesi alle eresie che da Roma e dintorni escono. Ma non c’è nessuna eresia mi dicono! Devi interpretare i documenti, devi interpretare gli insegnamenti pastorali, non devi essere rigido e capire il senso del gesto misericordioso! e bla bla.
          No! Basta! A furia di interpretare siamo giunti ad una chiesa anomica, dove ci facciamo beffe della legge di Cristo, dei primi concili ci puliamo le scarpe, l’importante è non mettere in discussione il vaticano II. E facciamo a gara su chi insegue meglio il mondo. E l’assurdo è che si pretende l’obbedienza a questo clero anomico, e che si creda alle favolette agiografiche.
          A questo punto mi vedo costretto a dare ragione Pavel Florenskij che diceva della nostra Chiesa:
          “L’intero ordinamento della chiesa cattolica è un cammino verso l’incanto; un indebolimento della natura umana, l’uomo è annebbiato dai sogni. Sonnolenza spirituale.”
          (La concezione cristiana del mondo, cap.VI nota 27).
          Finché stiamo qui a vedere l’ovvio, e a giustificare la struttura che si è data la Chiesa, senza metterla minimamente in discussione, significa vivere nel mondo dei sogni. E continuiamo a sognare di un concilio che non ha responsabilità sul post concilio. Assurdo!
          La Chiesa appartiene a Cristo! Non si lascia la chiesa! Condivido queste Sue affermazioni, difatti, non ho mai scritto di lasciare la chiesa, o che ora la chiesa sia di qualcun’ altro. Ho persino scritto che c’è del buono nei documenti conciliari!!! Più di così! Sono nella chiesa, ma auspico che si archivi questo nefasto concilio e si vada oltre.
          Il fatto, e lo ribadisco, è che non sono più disposto a credere a babbo natale, a credere a certa pelosa agiografia del papa incompreso, del papa santo, del papa isolato… Di un concilio che ha salvato la chiesa, un concilio che finalmente riforma la chiesa facendola buona… Di un concilio ortodosso e un post concilio eterodosso… Non credo più a certo magistero che non insegna ad elevarsi, a cristificarsi, non insegna ad essere fedele al dolce giogo di Cristo, ma insegna ad essere solo un pusillanime vittima dei propri istinti.
          No, basta! Finiamola!
          La sveglia ha suonato, e se non corriamo ai ripari, visto e considerato che i vecchi muoiono senza aver trasmesso la fede, quello che avanza si chiama islam! Sveglia! La chiesa bonacciona del papa Bbuono è il problema! Non si trasmette la fede, e quando lo si fa si trasmette una cosa che è tutto tranne che cattolico, ma nemmeno cristiano… Diciamo massonico? Fuochino! Gnosi pura!
          Le cause di questa deriva sono certamente molteplici e da ricercare lungo tutta la storia della Chiesa, ma certamente dipendono anche, e sopratutto, da un concilio fatto con il contributo decisivo di personaggi eretici in quanto modernisti. Personaggi che nella chiesa pre conciliare erano messi all’indice, e in quella post conciliare messi in cattedra. Da Chi? Dal papa ovvio. Quindi? Quindi il papa ha voluto questa linea di insegnamento modernista! Fatti! Non opinioni!
          Basti pensare a come fu fatta la riforma liturgica: uno scempio! E chi lo nega o è male informato, o è in malafede!
          Lo sappiamo tutti che per cambiare la fede ad un popolo si deve cambiare la liturgia. Basti pensare alla riforma anglicana. La persecuzione, i crimini, le mostruosità compiute dagli anglicani hanno fatto la chiesa anglicana certo, ma a creare il popolo anglicano fu senza dubbio il libro di preghiere il “Book of Common Prayer” e la loro riforma liturgica. Intendiamoci, sono “cristiani”, il papa ha accolto pure la loro arcivescova a braccia aperte… Anche se la chiesa di Cristo è la cattolica o dovrei dire sussiste nella chiesa cattolica? La lumen gentium è ambigua, dunque se sussiste perché dovrebbe scomunicare la San Pio X? Se la Chiesa di Cristo è la chiesa cattolica perché non scomunica tutti? Ambiguità! O si scomunica la vescovessa o si accetta anche la San Pio X. L’ambiguità regna sovrana.
          Ma è chiaro che nel concilio non si negano i dogmi da Lei citati, ribadisco, è un work in progress, i lavori sono in corso, in tanto si pongono le basi per aprire processi, fornire ambiguità come nel caso del Subsistit in, si dice e si contraddice, la lumen gentium usa entrambe le definizioni, ora le chiedo, si è mai visto un concilio che anziché chiarire le questioni, le confonde? Sono più di 60 anni che facciamo le interpretazioni dei documenti conciliari. Tutti li interpretano come vogliono, ed è questo lo scopo dell’ambiguità, uno segue la lettura tradizionale, l’altro segue lo spirito del concilio. Intanto la rivoluzione prosegue. Complimenti ai novatori! Che poi vi sono coloro che non capiscono questo giochetto, è il loro capolavoro sul capolavoro.
          Ugualmente alla chiesa anglicana, per far cambiare la chiesa cattolica, (ricorda? si deve cambiare Roma con Roma!) il cambio della liturgia era fondamentale e per ottenerlo si forza la resistenza alle novità che il concilio e il papa volevano, con abusi e imbrogli, una volta fatta la riforma si spezza le gambe ai dissidenti. Questo è quanto è accaduto! Oggi viviamo in una chiesa riformata attraverso imbrogli, abusi, forzature, furberie. Perché questo hanno fatto i cosiddetti padri conciliari e paolo VI! Chi lo nega o è in mala fede o è male informato. Ma attenzione è sempre la chiesa di Cristo, anche se imbrattata dagli eretici modernisti.
          Lei mi dirà che non era possibile ingannare mille e più principi della Chiesa. No, no, è stato possibile, eccome! Lo hanno fatto! Ci ha pensato paolo VI poi, a sistemare certe cosette, con l’appoggio di quel clero che già era modernista.
          La Chiesa è stata invasa e forgiata da un clero modernista, modernista con varie sfumature, ciò non significa che Cristo non ha mantenuto la Sua promessa, semplicemente siamo nella prova, nella tentazione… Padre non ci indurre in tentazione… Invece ci ha indotti, 40 anni di deserto ha fatto il popolo ebraico, noi siamo nel deserto della tentazione da più di 60 anni. Ma sono convinto che Lefebvre o no, Dio saprà spazzare via questo clero modernista e ripulire la sua Chiesa, magari con un bel scossone che farà vacillare la fede di molti, ma alla fine la Chiesa sarà più bella di prima, e magari, finalmente, riuniti agli ortodossi, scrollandoci di dosso quella peste protestante che tanto piaceva a montini.
          Sono stato lungo anche ‘sta volta, porti pazienza e grazie se ha letto fin qui.
          P.S.
          Per quel che riguarda l’I.A. Nessun scivolo in un clima da dietrologia permanente, personalmente l’uso dell’I.A. e l’invito fatto ad Olah l’ho trovato di cattivo gusto. E per quel che riguarda i loro cognomi nessuna pretesa simbolico-esoterica o vicino alla numerologia, ho solo riferito una semplice curiosità.

    3. Per quanto non sia sempre in sintonia con ciò che scrive, personalmente considero autorevoli i suoi interventi.
      Lasci pure perdere quei personaggi ai quali danno fastidio le sue puntuali argomentazioni. Per quel che vale, io la leggo sempre volentieri e sono convinto di non essere il solo.
      Siano sempre lodati i Sacri Cuori di Gesù e Maria.

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