Francia, Inghilterra, Italia: ma l’Unico Vero Re era Louis. Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questa rilettura e riscrittura in chiave metafisica delle vicnede storiche di Francia, Inghilterra e Italia. Buona lettura e diffusione.

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Il Signore ama la Francia e la Francia è sua, attraverso il Re, l’unico vero Re in tutta l’Europa. E non importa un fico secco se gli han tagliato la testa perché il Re è vivo e mi dispiace tanto per i tanti usurpatori (micron e consorte) e la ridicola corona britannica che si affanna a farsi perdonare la sua “cannibalità” mostruosa, ammannendo a noi, in Italia, la  sua plebea fata turchina (angelo della luce) per abituare anche noi a sentirci parte del finto regno insulare che ha tra i discendenti un finto principe che ha usurpato il nome, Louis, dei Re francesi. A noi italiani il Signore aveva dato il Papa, un Papa vero, un vero Leone, che non vuole piacere al mondo ma a Lui solamente, Lui che è stato messo in croce  proprio dal mondo.

Ecco, tutto rotondo, quanto mi è stato rivelato, nella tribolazione notturna. Sì, nella più amara desolazione perché io pure, cresciuta nella lingua della finta corona, ho partecipato all’inganno. Io che amavo così tanto la falsa regina elisabetta (ora all’inferno) da copiare da lei la passione per le bambole. Io che andavo al Mater Dei, convinta che fosse una scuola ben cattolica (fingeva di essere irlandese, ma la fondatrice era inglese), e che invece, vicinissima ai gesuiti (anche nei nomi delle sister, ma io dormivo…), serviva a portar via allieve al Sacro Cuore a Trinità dei Monti (fondato da un ordine coraggioso, proprio all’indomani dell’orrida mattanza giacobina) e a condurre alla fine la tradizione dell’insegnamento cattolico. Io che non ho capito niente finché il Signore non ha cominciato, dopo avermi purificata, a potare, con tanto dolore per me, i miei rami.

Ora, in un rewind, inserisco quanto ho udito dai diavolacci: “In Italia prima abbiamo eliminato i Borboni, cugini dell’odiato Re di Francia, poi il Papa Re. Poi abbiamo piazzato dei burini piemontesi a far da padroni e hanno anche scassinato la serratura del palazzo apostolico (puah, sputi) per entrare al Quirinale. Poi, quando non ci servivano più li abbiam buttati nel secchio e ci siamo inventati la famiglia dei capretti e tutti a far la riverenza davanti ad altri piemontesi da quattro soldi. Infine, tolti di mezzo anche i bocconi  bè bè, che pensavano di essere importanti, abbiamo messo a far da famiglia reale due influencer e ora… la fata turchina”.

E torno alla falsa fata turchina (vestita di celeste e giunta nel giorno della Santissima Madonnina di Fatima, tutto calcolato fino all’ultimo dettaglio dagli sceneggiatori inferi), che portava, nel giorno della presentazione al mondo del suo terzogenito lo stesso identico vestito che, in un famoso film, Rosemary (la protagonista) indossava nel mostrare il suo bambino: il figlio del diavolo. Non bastano un sorrisetto gentile e due occhioni per abbindolarci e ipnotizzarci e farci dimenticare che la gran famiglia dei finti re dell’isola è dentro fino al collo all’orrore di epstein. Che Carlo era pappa e ciccia con Savile, fatto addirittura baronetto, notissimo pedofilo e anche necrofilo. Tiè. Che non era solo Andrea, ora sparito dopo la farsa dell’arresto, e che la cognata della fata turchina (turchina perché gli inglesi finti reali sono già quasi tutti islamici), l’americana (e peggio mi sento) forse era una ex bimba epstein. Ma che bel quadretto!

E poi da noi. Con sofferenza magna ho guardato qualche fotogramma del Papa alla sapienza. Ho ascoltato le sue trite parole contro la guerra che è solo il frutto dei tanti mali (il mondo al contrario) che ci affliggono. Oh, il mio dolce Benedetto! Lui messo in croce, scacciato, deriso, offeso, per aver detto tante volte la Verità che nessuno vuole udire. Che cioè gli uomini senza Dio finiscono per farsi dio e, nell’incoronarsi finti reucci, impostori tutti quanti, commettono ogni peccato: uccidono i bimbi in grembo, decidono quando morire, inventano malattie e rimedi mortiferi, si vantano delle loro nefandezze e via così. La guerra è solo un frutto amaro di tutto questo.

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2 commenti su “Francia, Inghilterra, Italia: ma l’Unico Vero Re era Louis. Benedetta De Vito.”

  1. Ricordiamo anche il ” regal ” consorte di ”sua maesta ” il quale fantasticava, in caso di ritorno ( sia mai ) dal luogo dove e’ andato e da cui, fortunatamente per noi, ‘ nessuno torna, incarnarsi in virus letale per sterminare un po’ di fastidiosa plebaglia che , evidentemente, gli stava sui preferiti. Bella famigliola, non c’e’ che dire…..

  2. Davide Scarano

    A proposito di corona inglese, la recente visita della principessa inglese Kate all’asilo nido di Reggio Emilia, che, secondo le classifiche è tra i migliori al mondo, ha risvegliato in me un ricordo. Nel servizio del TG è stato detto che questo asilo è “all’avanguardia”, perchè permette ai bambini il contatto con la natura. E via gli elogi alla principessa ed ovviamente all’asilo, meritevole di cotanta visita. Vi è venuta in mente una favola, ma forse non lo è, giudicate, voi: “c’era una volta una famiglia che viveva in pace in un bosco… “.
    PS Apprezzo molto le parole di Benedetta su papa Benedetto. Se è stato lungamente e pesantemente ostracizzato, anche all’Università Sapienza di Roma, ci sarà un perchè. Del resto nel vangelo sta scritto “hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” ed ancora: “Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia”, Giovanni, capitolo 15, 19.

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