LUTERO (2) — QUANTO È PROTESTANTE IL PAPA? UN’INTERVISTA DEL TEOLOGO TEDESCO SUO AMICO A DIE ZEIT.

Marco Tosatti

Un gentile e generoso lettore di Stilum Curiae, F.M., ci ha inviato la traduzione di un’intervista apparsa il 27 ottobre scorso su Die Zeit online. Lo ringraziamo, e pensiamo che sia utile condividere questa testimonianza, che viene da un noto teologo tedesco, Thomas Schirrmacher segretario dell’Alleanza Evangelica Mondiale, e presidente della commissione teologica della stessa. Il titolo dell’articolo è: Quanto è protestante il Papa? Usiamo come immagine quella, scherzosa, che ci ha inviato un altro lettore, M.M. che ringraziamo. Fra l’altro anche l’articolo di Die Zeit ha un’immagine simile; ma quella di Stilum Curiae è certamente più bella…Buona lettura. 

 

“Quando il telefono del teologo evangelico Thomas Schirrmacher suona, in linea c’è Papa Francesco. Perché il Papa crede di essere il vero erede di Lutero.

Thomas Schirrmacher (57) viaggia ancora più frequentemente del Papa. Il teologo e sociologo delle religioni originario di Bonn insegna in Romania e in India. È vice segretario generale e presidente della commissione teologica dell’Alleanza Evangelica Mondiale (Weltweiten Evangelischen Allianz, WEA), un organismo che rappresenta 600 milioni di persone ed ha la propria sede a New York. La WEA è una corrente evangelica interna al protestantesimo, alla quale, secondo dati forniti dalla medesima organizzazione, appartengono solo in Germania due milioni di persone. Nel suo ruolo di teologo al vertice di una rete mondiale, Schirrmacher frequenta da tempo il Vaticano dove, da molto tempo, Papa Francesco è il suo interlocutore più stretto.

Domanda: Come presidente della commissione teologica dell’Alleanza Evangelica Mondiale, lei ha un filo diretto con il Vaticano. Quale rapporto ha con Papa Francesco?

Thomas Schirrmacher: Siamo amici. A dicembre, poco prima del suo 81 compleanno, sono tornato da lui per una visita privata. Noi ci diamo del tu. Questo può forse apparire strano, ma a essere sinceri non è una cosa tanto straordinaria.

Domanda: In che senso?

Schirrmacher: La gran parte dei leader delle chiese mondiali hanno da tempo instaurato rapporti di reciproca fiducia. Con il Papa questo non era mai stato possibile. Per parlare con il loro capo persino i Cardinali dovevano annunciarsi seguendo delle regole. Francesco ha, per così dire, instaurato una normalità. Oggi i più importanti leader religiosi hanno una linea diretta con il Papa.

Domanda: Nel concreto, come funziona?

Schirrmacher: Quando squilla il telefono alle otto del mattino e il numero del chiamante è privato, ci sono buone probabilità che sia il Papa. È lui a chiamare di sua iniziativa, dopo la Messa del mattino. Ma noi ci vediamo ancora più spesso di persona. Lui mi chiede “ci sono novità”?”

Domanda: Quindi di cosa parlate?

Schirrmacher: Sono stato da lui con un collega, la nostra borsa era piena di documenti preparati per l’occasione. Francesco ha detto: per favore date le carte al mio collaboratore e ditemi di cosa vorreste parlarmi. Francesco ama mettere da parte l’ordine del giorno e discutere di ciò che al momento appare più importante. Non è una chiacchierata, al contrario, è un confronto molto intenso.

Domanda: Francesco è un dono per i protestanti?

Schirrmacher: Io credo di si. Questa è una chance unica. Nel dialogo ecumenico non è più necessario operare rivolti dal basso verso l’alto, come se si fosse al cospetto di una corte principesca; al contrario, esiste un accesso diretto. Francesco al suo interno non fa altro che questo. Quando vuole capre qualcosa sul buddismo, chiama chi in Vaticano ha competenza in materia, mentre il Cardinale preposto a quell’area ne resta fuori. Questo modo di rapportarsi diretto è una chiave per il dialogo ecumenico e per il reciproco relazionarsi tra le religioni.

Domanda: Lo è perché è un dialogo faccia a faccia?

Schirrmacher: Esatto. Inoltre il Papa ha di fatto smorzato la componente legata al potere che era molto presente nel passato. Per esempio, Francesco si è inchinato davanti al Patriarca Ortodosso Bartolomeo I, creando con questo semplice gesto una situazione di equivalenza. Questo è da ammirare.

Domanda: Può un protestante ammirare il capo dei Cattolici?

Schirrmacher: Io ammiro Francesco, perché cerca di fare qualcosa che però non potrà realmente funzionare. Egli ha definito la curia (romana) come uno dei più corrotti e peccaminosi luoghi del mondo e per farlo ha quasi scelto di utilizzare le stesse parole usate da Martin Lutero 500 anni prima. Francesco ha lanciato alla Curia il guanto della sfida: è questo il coraggio che io ammiro. Ma sono anche capace di distinguere tra la sua personalità, il suo ruolo magisteriale in seno alla Chiesa Cattolica e le sue posizioni.

Domanda: Dov’è che si scontrano il punto di vista del Papa e le posizioni ufficiali della sua Chiesa?

Schirrmacher: Penso alla questione di come noi protestanti si venga giudicati da parte Cattolica: come vera chiesa o come semplice comunità ecclesiale. Nei documenti ufficiali (della Chiesa Cattolica, n.d.t.) siamo descritti come comunità ecclesiale. Francesco invece vede questo punto il modo molto disteso, e naturalmente ci tratta in tutto come Chiesa. Nella quotidianità queste sono questioni già risolte. Ma se dovessero essere riversate in un documento ufficiale della Chiesa, è probabile che apparirebbero ancora sotto un altro aspetto.

Domanda: Il Papa ha dei problemi con la sua stessa Chiesa ma va splendidamente d’accordo con i protestanti? Forse Francesco si trova nella chiesa sbagliata?

Schirrmacher: in Vaticano si è fatto nemici potenti e sta correndo un grosso rischio. Già si alzano nella sua Chiesa forti voci le quali negano che egli sia Papa. Anche in politica accade che si rimproveri qualcosa di simile: quando qualcuno introduce molti cambiamenti lo si accusa di trovarsi nel partito sbagliato. Io chiamo volentieri Francesco il Michail Gorbachov della Chiesa Cattolica. E ai miei amici cattolici non piace molto sentirlo dire …

Domanda: … perché alla fine ha dissolto l’Unione Sovietica. La Chiesa Cattolica sotto Francesco è minacciata dal medesimo destino?

Schirrmacher: So per voce dello stesso Papa che egli ha la stessa preoccupazione. Al sinodo sulla famiglia di due anni fa, al quale ero stato invitato come ospite, talvolta si è arrivati ai limiti di uno scisma. Tuttavia, egli ha operato in tutti i modi possibili con il suo intervento affinché questo non avvenisse.

Domanda: Si riferisce alla lettera dei dodici Cardinali conservatori al Sinodo?

Schirrmacher: Si, la lettera era diventata pubblica prima ancora che il Papa l’avesse letta. Così facendo, queste personalità di rilievo minacciavano Francesco (sostenendo) che la chiesa Cattolica non sarebbe stata più la Chiesa Cattolica se il Papa non avesse rallentato nella sua corsa al cambiamento. Lo scorso anno quattro Cardinali, tra i quali il defunto Joachim Meisner, hanno reso pubblici dei dubbi (Dubia) sul magistero di Francesco. Oggi si dibatte apertamente sulle quali possibilità vi siano per opporsi al Papa. Per un protestante tutto questo non sembra propriamente Cattolico. Il Vaticano si comporta ancora come se questa fosse una piccola minoranza che cerca lo scontro. Ma ormai questa non è più una minoranza.

Domanda: Francesco lascia l’impressione di essere fallibile. Le sue numerose interviste e i sui giudizi su questioni mondane rafforzano questa impressione. Questa inclinazione alla fallibilità può essere un motore per il dialogo ecumenico?

Schirrmacher: Naturalmente si. Ho parlato con Francesco delle differenti velocità che il processo di unità della Chiesa conosce. Lui è apertamente a favore dell’idea di fare un passo indietro nei confronti della Chiesa Ortodossa, e in unione con loro essere semplicemente il Vescovo di Roma, una sorta di mediatore tra pari. Questa è la linea che si è di fatto stabilita tra Papa Francesco e il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I. La Chiesa russo-ortodossa, in concorrenza con Bartolomeo I, ha silurato questo possibile sviluppo, quindi nulla cambierà. In ogni caso è visibile come Francesco non abbia problemi a mettere da parte la pretesa dell’infallibilità.

Domanda: in questo modo vacillano i pilastri del Cattolicesimo …

Schirrmacher: Papa Francesco, durante una discussione, una volta ha detto: anche Benedetto XVI e Giovanni Paolo II non furono infallibili e per quanto sia noto non avrebbero mai esercitato la loro prerogativa (dell’infallibilità). Con il dogma dell’infallibilità Bergoglio non può dare inizio a nulla. Lui è realmente pronto a raggiungere i limiti dell’impossibile nella sua Chiesa. Al giubileo per i 500 anni della riforma a Lund, in Svezia, il Papa ha tenuto l’omelia, secondo un suo desiderio esplicito. Dal mio punto di vista, in quell’occasione Francesco ha interpretato il pensiero di Lutero meglio della maggior parte dei vescovi Luterani.

Domanda: Il Papa autentico interprete dell’eredità di Lutero?

Schirrmacher: Quando intraprese il suo mandato (fu eletto al soglio, n.d.t.), Francesco non aveva alcuna conoscenza della riforma (luterana). Già in Argentina aveva avuto molti contatti personali con protestanti, evangelici e rappresentanti di altre religioni. Ma Francesco è soprattutto un uomo della Bibbia. Lui la apre e legge l’Annuncio direttamente dal testo. La critica biblica, per come la conosciamo noi, non è qualcosa che gli appartiene. Lui ha un accesso (al testo biblico n.d.t.) davvero immediato. Questo fa di lui un vero erede di Lutero. È quindi naturale che entri in conflitto con le posizioni tradizionali. Un tanto lo si vede riguardo al tema del matrimonio, separazione e accesso ai Sacramenti, tema centrale del sinodo sulla famiglia e del suo scritto post sinodale Amoris Laetitia.

Domanda: I cambiamenti nella Chiesa Cattolica prenderanno corpo e scompariranno con Francesco o ci sarà continuità oltre il suo pontificato?

Schirrmacher: Il papa ha introdotto più cambiamenti sostanziali nel collegio cardinalizio di quanto abbia realizzato in Vaticano. Le persone da lui nominate e che nel prossimo conclave avranno diritto di voto sono tutti semplici Pastori, che hanno davvero a cuore le loro comunità e la dimensione ecumenica, oppure che sono molto attivi nel dialogo inter-religioso. Molti di loro da noi sono sconosciuti, perché provengono da paesi lontani. Io conosco quasi tutti i Cardinali di nuova nomina; e non perché io abbia chissà quali conoscenze nell’ambiente ecclesiastico, ma perché queste persone sono già in dialogo con noi. Si deve aggiungere che Benedetto XVI ha avvantaggiato indirettamente Francesco, nominando molti Cardinali anziani che nel frattempo hanno oltrepassato la soglia degli ottant’anni, limite massimo per avere diritto di partecipare al conclave.

Domanda: In questo modo Papa Francesco potrebbe nominare già il 40% dei Cardinali con diritto i voto.

Schirrmacher: All’ultimo concistoro di giugno i cardinali furono solo sei. Una serie di nomine così limitata è certamente inconsueta. Io pensai: oddio, domani si dimette! Francesco è consapevole che non ricoprirà la carica in eterno, quindi vive ben cosciente di aver ricevuto da Dio un tempo determinato, che lui dovrà utilizzare come meglio potrà. Lui costruisce in vista del giorno in cui questo tempo finirà. Per un uomo della sua età è un impegno quotidiano enorme. Qualche volta è stremato.

Domanda: Ha qualche ipotesi sul suo successore?

Schirrmacher: All’ultimo conclave, il numero di candidati che mi sarebbero piaciuti era sinceramente molto limitato. In cima alla lista dei desideri c’era l’Arcivescovo di Buenos Aires, che già al conclave del 2005 si era piazzato dietro Joseph Ratzinger e che alla fine, nel 2013, fu eletto. I rapporti eccellenti di Bergoglio con le altre chiese erano noti. Intanto mi sento di dire: un quarto degli aventi diritto di voto sono, secondo il nostro punto di vista, buone persone che hanno un reale interesse a collaborare. La mia speranza è che il corso all’insegna della franchezza ecumenica continui”.



Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.

126 commenti su “LUTERO (2) — QUANTO È PROTESTANTE IL PAPA? UN’INTERVISTA DEL TEOLOGO TEDESCO SUO AMICO A DIE ZEIT.”

  1. Se Lutero è all’inferno e la Chiesa lo esalta ? C’è qualcosa che non va . Nel 1883 Suor Maria Serafina Micheli (1849-1911) che sarà beatificata a Faicchio in provincia di Benevento e diocesi di Cerreto Sannita il 28 maggio 2011, fondatrice dell’Istituto delle Suore degli Angeli, si trovava a passare per Eisleben, nella Sassonia, città natale di Lutero. Si festeggiava, in quel giorno, il quarto centenario della nascita del grande eretico ( 10 novembre 1483) che spaccò l’Europa e la Chiesa in due, perciò le strade erano affollate, i balconi imbandierati. Tra le numerose autorità presenti si aspettava, da un momento all’altro, anche l’arrivo dell’imperatore Guglielmo I, che avrebbe presieduto alle solenni celebrazioni. La futura beata, pur notando il grande trambusto non era interessata a sapere il perché di quell’insolita animazione, l’unico suo desiderio era quello di cercare una chiesa e pregare per poter fare una visita a Gesù Sacramentato. Dopo aver camminato per diverso tempo, finalmente, ne trovò una, ma le porte erano chiuse. Si inginocchiò ugualmente sui gradini …

    …  d’accesso, per fare le sue orazioni. Essendo di sera, non s’era accorta che non era una chiesa cattolica, ma protestante. Mentre pregava le comparve l’angelo custode, che le disse: “ Alzati, perché questo è un tempio protestante”.

    Poi  le soggiunse: “Ma io voglio farti vedere il luogo dove Martin Lutero è condannato e la pena che subisce in castigo del suo orgoglio”.
    Dopo queste parole vide un’orribile voragine di fuoco, in cui venivano crudelmente tormentate un incalcolabile numero di anime. Nel fondo di questa voragine v’era un uomo, Martin Lutero, che si distingueva dagli altri: era circondato da demoni che lo costringevano a stare in ginocchio e tutti, muniti di martelli, si sforzavano, ma invano, di conficcargli nella testa un grosso chiodo.
    La suora pensava: se il popolo in festa vedesse questa scena drammatica, certamente non tributerebbe onori, ricordi, commemorazioni e festeggiamenti per un tale personaggio.
    In seguito, quando le si presentava l’occasione ricordava alle sue consorelle di vivere nell’umiltà e nel nascondimento. Era convinta che Martin Lutero fosse punito nell’Inferno soprattutto per il primo peccato capitale, la superbia.
    L’orgoglio lo fece cadere nel peccato capitale, lo condusse all’aperta ribellione contro la Chiesa Cattolica Romana. La sua condotta, il suo atteggiamento nei riguardi della Chiesa e la sua predicazione furono determinanti per traviare e portare tante anime superficiali ed incaute all’eterna rovina.
    Se vogliamo evitare l’Inferno viviamo nell’umiltà. Accettiamo di non essere considerati, valutati e stimati da quelli che ci conoscono. Non lamentiamoci, quando veniamo trascurati o siamo posposti ad altri che pensiamo siano meno degni di noi. Non critichiamo mai, per nessun motivo, l’operato di coloro che ci circondano. Se giudicheremo gli altri, non siamo neppure cristiani.
    Se giudichiamo gli altri, non siamo neppure noi stessi. Confidiamo sempre nella grazia di Dio e non in noi stessi. Non preoccupiamoci eccessivamente della nostra fragilità, ma del nostro orgoglio e presunzione. Diciamo spesso col salmista: “Signore, non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo; non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze” (Salm. 130).
    Offriamo a Dio il nostro “nulla”: le incapacità, le difficoltà, gli scoraggiamenti, le delusioni, le incomprensioni, le tentazioni, le cadute e le amarezze di ogni giorno. Riconosciamoci peccatori, bisognosi della sua misericordia. Gesù, proprio perché siamo peccatori ci chiede solo di aprire il nostro cuore e di lasciarsi amare da Lui. E’ questa l’esperienza di San paolo: “La mia potenza, infatti, si manifesta pienamente nella debolezza. Mi vanterò, quindi, ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo” (2 Cor. 12,9). Non ostacoliamo l’amore di Dio nei nostri riguardi col peccato o con l’indifferenza. Diamogli sempre più spazio nella nostra vita, a vivere in piena comunione con Lui nel tempo e nell’eternità.
    Don Marcello Stanzione


  2. 25 anni fa veniva promulgato da Giovanni Paolo II il Catechismo della Chiesa Cattolica, risultato della collaborazione e della consultazione di tutto l’episcopato della Chiesa Cattolica.

    In occasione dell’anniversario, il Gruppo Editoriale San Paolo, in coedizione con la Libreria Editrice Vaticana, presenta una speciale edizione del Catechismo, corredata da un nuovo commento teologico-pastorale, con l’obiettivo di rendere il Catechismo un sussidio indispensabile e un aiuto concreto per saper rispondere alle grandi sfide che il mondo di oggi pone dinanzi ai credenti.

    Coordinati da mons. Fisichella, esperti di tutto il mondo, tenendo soprattutto conto dei cambiamenti avvenuti in questi anni e della pubblicazione di importanti documenti del Magistero dopo la promulgazione del Catechismo, rileggono i diversi articoli del Catechismo alla luce dei grandi temi della vita quotidiana: la ricerca di Dio, la fede, la Chiesa, i sacramenti, i comandamenti, la preghiera…”

    È possibile, a qualcuno qui, di sapere di più riguardo al corredo di “nuovo commento teologico-pastorale” che tiene “conto dei cambiamenti avvenuti in questi anni e della pubblicazione di importanti documenti del Magistero?”

    Data di pubblicazione: 1.10.2017

    https://www.sanpaolostore.it/catechismo-della-chiesa-cattolica-9788892212510.aspx?Referral=articolo_fc

  3. Trovo molto discriminatorio che la Santa Sede non abbia ancora pubblicato un francobollo con l’anniversario dell’Egira di Maometto, la nascita di Buddha o di Giuliano l’Apostata. Non siamo tutti figli dello stesso dio? Il papa dice che ci sono tanti modi, tante religioni per arrivare a Dio:
    https://www.youtube.com/watch?v=l6nW-pE6hTY
    Per il Santo Padre la chiesa cattolica non possiede alcuna verità, siamo tutti equipollenti:
    “Io credo che a questo mondo Esista solo una grande chiesa Che passa da CHE GUEVARA E arriva fino a MADRE TERESA Passando da MALCOLM X attraverso GANDHI e SAN PATRIGNANO Arriva da un prete in periferia Che va avanti nonostante il Vaticano” (quest’ultimo verso è da aggiornare) …
    Sono stupito che a Jovannotti non sia stata ancora offerta la berretta cardinalizia. “Pensare positivo” mi sembra la sintesi perfetta della chiesa di Francesco.

    http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/2017/03/dio-budda-allah-pannella-cosa-cambia.html

    1. Oggi ho letto che S.S. ha confessato che talvolta (o spesso o sempre?) gli succede di addormentarsi mentre prega. Tralasciando ogni commento a questo fatto, penso che talvolta capiti anche allo Spirito Santo di addormentarsi…. Come, ad esempio, durante l’ultimo conclave…..

      1. Lo Spirito Santo non dorme . Ma ebbe fatica ad entrare. Tant’e che quella nefasta sera del 13/03/2013 abbiamo visto sul comignolo della Sistina paoneggiarsi un gabbiano. Da lì a qualche minuto si videro gli effetti. Devastanti,purtroppo. Era successo infatti che Dio era intervenuto ed aveva fatto eleggere l ‘uomo più adatto ai cuori dei cardinali che al suo cuore. Una differenza non da Pico se si tiene conto che molti cuori erano nelle tasche di Soros e Obama. La primavera cattolica era iniziata!

        1. Ieri sera sono andato alla messa vespertina per la festività di Ognissanti. Prima del famoso giorno del “buonasera!” (13/03/2013) almeno tutti i banchi sarebbero stati occupati (diciamo da un centinaio di persone di tutte le età). Ieri sera l’unico under cinquanta era il celebrante ( rara avis in gurgite vasto!). I fedeli erano al massimo venticinque e (minimo) ultrasettantacinquenni. E non solo: data la diffusa sordità tra i fedeli e la bassa efficacia del sistema di amplificazione, credo che dell’omelia non abbia inteso quasi nulla nessuno!
          A questo punto mi domando:perché i vari Galantino che imperversano nella struttura ecclesiale, invece di occuparsi di ius soli non si occupano dell’evidente abbandono delle chiese da parte dei cattolici?

    2. Curioso: nei giorni scorsi, anch’io pensavo al credo di Jovannotti ed alla sua canzonetta scema che ne è un manifesto (titolo: “Io penso positivo”) in relazione al credo di Bergoglio.

      Ed è quasi adesivo l’uno dell’altro.
      Oltre le osservazioni già accennate, segnalo un’altra porzione del testo di Jovanotti, questa:
      Niente e nessuno al mondo
      Potrà fermarmi dal ragionare
      Niente e nessuno al mondo
      Potrà fermare, fermare, fermare
      Fermare quest’onda che va
      Quest’onda che viene e che va
      Quest’onda che va
      Quest’onda che viene e che va”,
      ecc.
      Onda positiva… ricorda qualcosa riguardo Bergoglio?
      Per un ripasso, ecco qua:
      https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/papa-bergoglio-chiede-di-ricevere-unonda-positiva-dal-sindaco-di-parigi/

      Utile ricordare a chi non abbia idea di chi diamine sia Jovannotti (che non è nome vero suo, ma neppure potendo dirlo nome d’arte perché dir arte la sua, mi par troppa pretesa) che, questo brano scemo (anche musicalmente, intendo) fu scritto tanto tempo fa, quando i più non avevano pallida idea di chi diavolo fosse Bergoglio (ah, felici tempi perduti..).

      Altra analogia tra i due personaggi è la banalizzazione che deriva anche, forse, dalla riduzione o incapacità di profondità di pensiero e spirituale dei due.

      Una inabikitazione od una riduzione banalizzante del pensiero e spirituale che fa molto comodo ai potenti del mondo, come al principe del mondo, Satana.

  4. Sì, c’è anche il francobollo commemorativo del 50° della morte di don Lorenzo Milani in 12a posizione, quello di Lutero in 16a è la penultima emissione dell’anno. Manca la 19° per il 1° anniversario della morte di Marco Pannella.

  5. Quello di agire come principale promotore dell’immigrazione clandestina, mettendo sul piatto della bilancia “la sua spada di Brenno” (che deriva dall’autorevolezza della immeritata posizione che occupa) è una delle principali colpe di cui il “Sedicente” dovrà rispondere.

    Le migliaia di vittime che il mare ha strappato e il disordine pubblico, unito all’impoverimento se non la miseria che ne deriva a migliaia di cittadini europei, come conseguenza di una invasione senza freni sono delitti la cui gravità non ha ancora avuto il reale risalto.

    Bisogna essere infami consapevoli, per non tenere conto degli stravolgimenti che una simile invasione comporta, e più grave ancora è continuare ad insistere ostinatamente a battere il chiodo, in piena sintonia con il volere dei poteri nascosti che manovrano queste migrazioni.

    Cosa ancora più grave è rivestire questa sporca dottrina usando ad arte parole e frasi estratte dal Vangelo per dare una parvenza di Carità a ciò che, invece, è un malefico disegno destabilizzante delle società occidentali.

    Qualcuno di autorevole ha scritto che il sedicente sta accumulando ricchezze all’estero… non è difficile crederlo, starà pensando di accumulare per il “tesoro della nuova chiesa” che ha in mente.

    A noi basterebbe che ci lasciasse la Verità del Magistero della Chiesa cattolica. Lui con la sua chiesa, i suoi principi e la corte dei miracoli si porti appresso coloro che lo vorranno seguire.

  6. Questi ragazzi che abbiamo conosciuto pagano un intermediario dai 5000 ai 12000 euro per arrivare in Europa. La maggior parte di loro aveva un lavoro in Pakistan. Arrivati qui vengono gestiti dalla onlus che vince l’appalto. Alcuni di loro (selezionati dalla onlus) frequentano dei corsi sporadici di formazione gratuiti, ma a nessuno di questi viene impostato un CV per poter cercare lavoro, tant’è che i CV li abbiamo scritti io e mia moglie per ognuno di loro. Ricevono circa 140 euro al mese, ma con questi soldi devono pure sostenere le spese dell’ avvocato che segue la loro domanda di asilo (circa 1000 euro). Dopo due anni di iter la richiesta di asilo è rigettata nel 90% dei casi, perché ovviamente il Pakistan non è zona di guerra. Si dirigono quindi in un altro stato europeo, dove tutto questo ciclo ricomincerà da capo. Quando abbiamo chiesto loro se tornerebbero indietro hanno detto di sì ma che non possono… Chi incoraggia questa migrazione senza speranza e senza futuro, penso che dovrà rendere conto a Qualcuno un giorno.

    1. Caro Enrico,
      è meglio se parliamo di Lutero, perchè se parliamo di immigrazione mi escono le macchie sulla pelle.
      In ogni modo anch’io ho testimonianze di pachistani alloggiati in centri della mia zona, che hanno speso circa 8.000 €. per arrivare in Italia.

  7. buongiorno,chiedo scusa al dott.Tosati della lunghezza dell’intervento e lo ringrazio infinitamente dell’ospitalità ma in ragione di questi gravi eventi nella Chiesa è doveroso dare la parola al Signore…”In verità vi dico che, come il Padre e Creatore moltiplica le stelle perché non si spopoli il cielo per
    quelle che, finita la loro vita, periscono, così ugualmente Io dovrò evangelizzare cento e mille volte dei
    discepoli che spargerò fra gli uomini e fra i secoli. E anche in verità vi dico che la sorte di questi sarà
    simile alla mia: la sinagoga e i superbi li perseguiteranno come mi hanno perseguitato…. Ma tu, Pontefice, e voi, Pastori, in voi e
    nei vostri successori vegliate perché non si perda lo spirito del Vangelo, e instancabilmente pregate lo
    Spirito Santo perché in voi si rinovelli una continua Pentecoste… E non lasciate cadere nel vuoto le mie voci future. Ognuna di essa è una
    misericordia mia in vostro aiuto, e tanto più numerose saranno quanto più per ragioni divine Io vedrò
    che il Cristianesimo ha bisogno di esse per superare le burrasche dei tempi. Pastore e nauta, Pietro!
    Pastore e nauta. Non ti basterà un giorno esser pastore se non sarai nauta, ed esser nauta se non sarai
    pastore. Questo e quello dovrai essere per tenere radunati gli agnelli, che tentacoli infernali e artigli feroci
    cercheranno di strapparti, o menzognere musiche di promesse impossibili ti sedurranno, e per portare
    avanti la barca presa da tutti i venti del settentrione e del mezzogiorno e dell’oriente e dell’occidente,
    schiaffeggiata e sbattuta dalle forze del profondo, saettata dagli arcieri della Bestia, sbruciacchiata dall’alito
    del dragone e spazzata sui bordi dalla sua coda, di modo che gli imprudenti saranno arsi e periranno
    precipitando nell’onda sconvolta.
    Pastore e nauta nei tempi tremendi… E tua bussola il Vangelo. In esso è la Vita e la Salute. E tutto è
    detto in esso. Ogni articolo del Codice santo, ogni risposta per i casi molteplici delle anime sono in esso.
    E fa’ che da esso non si scostino Sacerdoti e fedeli. Fa’ che non vengano dubbi su esso. Alterazioni ad
    esso. Sostituzioni e sofisticazioni di esso.
    Il Vangelo è Me stesso. Dalla nascita alla morte. Nel Vangelo è Dio. Perché in esso sono manifeste le
    opere del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Il Vangelo è amore. Ho detto: “La mia Parola è Vita”. Ho
    detto: “Dio è carità”. Conoscano dunque i popoli la mia Parola e abbiano l’amore in loro, ossia Dio…»…più chiaro di così,grazie.
    http://www.scrittivaltorta.altervista.org/10/10635.pdf
    pag.199

  8. Quest’intervista è involontariamente comica, ma come al solito i tedeschi sono privi di senso dell’umorismo.
    Proviamo a immaginare un papa che periodicamente vada a telefonare a capi religiosi protestanti e ortodossi dicendo loro: “senti, adesso ti aiuto io a capire cosa c’è che non va nella tua Chiesa, perché non fai questo e quest’altro?”. Verrebbe mandato a quel paese, giusto? Perché invece se lo fanno gli altri con la Chiesa cattolica, va bene?
    Poi: il fatto che prima bisognasse seguire le procedure e una gerarchia per parlare col Papa o dal Papa per discutere le varie questioni col cardinale responsabile di un dicastero, non era un impiccio o una roba anacronistica: si chiama rispetto delle regole, a garanzia dagli arbitri personali. Dire invece che il capo fa quello che gli pare (vedi il caso SMOM, che non è più sovrano e dove oltretutto adesso non va più di moda parlare di “ordine militare”, perché siamo tutti più buoni), non è un progresso: è un arbitrio che ci riporta indietro di molto tempo.
    Che poi, non è nemmeno vero che il Papa interpelli direttamente gli esperti. Il buon padre Samil (gesuita come lui) era andato a spiegargli come stanno veramente le cose con l’Islam, Bergoglio ha fatto finta di ascoltarlo e poi l’ha congedato come se niente fosse, infine è stato rispedito in Egitto da dove mancava da decenni.
    Pensare infine che veramente soltanto adesso arriva qualcuno che si dice ispirato dallo Spirito Santo e fa fare pace a tutti, non è principalmente empio e presuntuoso: è innanzitutto ridicolo.

    1. Più che altro, questi “progressisti” non si rendono conto di annullare i, veri e costanti, progressi nella storia della Chiesa, a volte per vero e proprio archeologismo (che è una eresia condannata), a volte per ignoranza o stoltezza.
      La Comunione in mano [mai svoltasi, peraltro, come accade oggi]? Non avveniva più dal V secolo, ed era stata bandita dal Concilio di Trento che impone di riceverla in ginocchio e sulla lingua.
      Il clero di lato latino uxoriato? Scomparso nella Chiesa cattolica di rito latino già nel XII secolo.
      Il divieto di comunione ai divorziati “risposati”? Già presente nel CIC del 1917 (anche se la proibizione è decisamente più antica), se non ricordo male, in quanto costoro erano direttamente scomunicati.
      E così via; purtroppo, nella loro bramosia “restaurazionista” verso un mitico “cristianesimo primitivo” (di matrice protestante, è chiaro), non si rendono conto di stare tornando indietro, loro, e non andando avanti. Al contrario di chi è per il ripristino della liturgia cattolica latina, cioè gregoriana e tridentina secondo le disposizioni del Concilio di Trento, del Concilio Vaticano II e del Motu Proprio “Summorum Pontificum cura”, il quale guarda (o dovrebbe farlo) al futuro. Un futuro da cui protestanti e modernisti sono già esclusi: i numeri dei frutti prodotti dai loro marcescenti alberi lo dimostrano.

  9. Comunque il Cardinal Mueller ha ragione! Esistono peccati più gravi di quelli che riguardano il sesto comandamento, come quello di incoraggiare una migrazione senza speranza per lucrarci sopra. Io e mia moglie abbiamo conosciuto a messa un pakistano, cattolico, abbiamo cenato con lui ed un suo amico, poi ci hanno invitato a cena con altri pakistani, mussulmani, brave persone. Da allora vengono a trovarci talvolta la sera. Adesso vi racconto come stanno le cose.

  10. @ Marco Tosatti

    Stiamo celebrando i cinquecento anni della riforma protestante (31 ottobre 1517), ma ci siamo dimenticati di celebrare i settecento anni della festa del Corpus Domini.(25 ottobre 1317).
    (Tratto da pagina FB di Roberto Castenetto)

    Gentile dott. Tosatti, nessun sito tradizionale ha commentato le parole del Cardinal Mueller in prefazione al libro del prof. Buttiglione. Sommando questo alla notizia che ci ha riportato Giusy io sono tramortito. Lei che ne pensa?

  11. A questo punto non è più questione di domandarsi se ci sarà uno scisma, la vera questione è QUANDO ci sarà lo scisma.
    Scisma voluto dagli alti vertici, perché va bene la teoria della rana bollita, ma le evoluzioni ormai appaiono tali da portare a supporre che nelle segrete stanze vaticane sappiano benissimo che oltre un certo punto non si potrà andare senza provocare una reazione della base.
    Una domanda che mi pongo da un po’ di tempo: come verrebbe accolta e cosa provocherebbe oggi un’eventuale rivelazione “completa” del Terzo segreto di Fatima?

    Ma alla fine, sursum corda: gli Ario, i Lutero, i Melantone, i Calvino e compagnia cantante passano (gente comunque di un certo spessore). Se non sono riusciti loro a distruggere la Chiesa Cattolica, pensate veramente possa riuscirci uno come Bergoglio?!

    Ps
    Giov mi unisco anche io alle preghiere per tuo figlio.

  12. Da questa intervista viene fuori una cosa che io ho sempre pensato e scritto anche qui sopra un po’ di tempo fa: Bergoglio si identifica in Lutero, e’ per questo che gli piace cosi’ tanto. Non c’e’ nessuna vera esigenza di “ecumenismo”, lui pensa proprio che Lutero fosse dalla parte della verita’. Bergoglio e’ un eretico. Fine della storia.

    1. Piu’ chiaro di cosi’… eppure nessuno (dei cardinali) ha il coraggio (o la forza) di dirlo apertis verbis…

      1. Certo ,Luigi9 ,non bisogna aver paura di dire la Verita’ ‘semper’!Perche’lorsignori non hanno il coraggio ?semplice,perche’sono schiavi di satana!

  13. In questa espressione si vede bene quel che avevo notato già non appena eletto (prima vivevo, confesso, ignaro e più felice nell’esserlo, senza sapere chi fosse), alla prima apparizione pubblica come papa:
    la somiglianza con quel comunistaccio arricchito, ateo, squallido e volgarissimo di Dario Fo: stessa espressione sguaiata e viscida al contempo, stesso tipo di bruttezza , quella più autentica e profonda che non deriva dal difetto del corpo quanto, invece, emerge dall’animo privo di grazia, come scolpita da un gusto consumato alla blasfemia ed all’oscenità più empia, un’espressione squallida ..

    Ce lo vedrei bene sul palco al posto di Dario Fo: stessa verve anticattolica, stesse espressioni sguaiate, sgraziate: a tratti sembrerebbe redivivo.

  14. Caro dott. Tosatti avrà letto le parole di Mons. Bettazzi su Avvenire secondo il quale dovremmo tutti imparare da lui e dai suoi amici come si fa una “opposizione rispettosa” al Papa, di ” tipo interpretativo” e non come “gli attacchi che abbiamo visto in questi mesi”.
    Ecco, prima mi sono stropicciato gli occhi poi mi sono dato dei pizzicotti e infine ho riletto.
    C’era proprio scritto così.
    Mi sono cadute le…braccia!

  15. Il grande responsabile di questo casino è Joseph Ratzinger. Per usare un titolone polacco: “dalla Croce non si scende”. Potrei considerare J Ratzinger il nuovo protagonista del “Quo Vadis Domine”. Egli ha lasciato che Roma fosse governata da “una genia di ribelli” per usare un frase del profeta Ezechiele, sapeva , infatti come sarebbe finita . E doveva temporeggiare , togliendosi dalle scatole quel Bertone, causa di molti mali e faccia tosta l punto di infischiarsene anche del futuro della Chiesa per darla in mano a dei folli che hanno trovato in Francesco l’uomo adatto nel momento giusto. Credo che qualche arguto Cardinale si sia accorto in tempo, e voleva con un colpo di mano riuscire a bloccare la elezione , ma haimè questa volta i Corvi sono stati più fortunati, avendo trovato nei cardinali italiani( a quel tempo ancora forti) gli entusiastici uomini che hanno portato la Chiesa a questo disastro. Adesso è tardi , è molto tardi: perchè L’Eterno Padre non ha donato alla Chiesa un pastore secondo il suo cuore , ma ha dato alla Chiesa un pastore adatto alla Chiesa di oggi. Buon viaggio amici verso la capitolazione del cattolicesimo , almeno come lo abbiamo inteso negli ultimi 1700 anni.

    1. No Natan, il responsabile di questa situzione è il concilio vaticano 2, indetto da Giovanni XXIII;

      Fino a quando non ci sarà un Papa che condannerà il concilio vaticano 2 ed il modernismo si proseguirà nell’eresia modernista

    2. Ratzinger ha solo rimosso il katehcon, cioè ha rimosso se stesso, perché fosse manifestato in questo tempo il mistero d’iniquità già profetizzato. Ratzinger conosce bene le profetiche parole di Maria SS. nelle varie apparizioni, non è uno stupido! Ha fatto ciò certamente ispirato dallo Spirito Santo, perché questi sono i tempi dell’anticristo, che ci vogliamo credere o no. Il papato ha trattenuto nei secoli questa rivelazione del figlio della perdizione, ma ora è giunto il momento, perché il mondo non ha ascoltato i richiami del cielo! Ora dobbiamo bere tutto l’amaro calice della prova, che non si annuncia banale, ma molto dolorosa pet l’umanità. Solo alla fine ci sarà il trionfo di Dio uno e trino, di Maria SS. E della Chiesa. ” Vidi la città Santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo come una Sposa adorna per il Suo Sposo” (apocalisse). Ma purtroppo per molti questo testo sembra diventato una barzelletta. ” Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione?” (Isaia, quarto canto del Servo del Signore).

  16. Egregio Alfonso,

    il problema non è infatti Francesco I;

    il concilio ha sostenuto dottrine ERETICHE E CONDANNATE dalla Chiesa Cattolica quali ECUMENISMO E LIBERTà RELIGIOSA;

    tutti i papi successivi hanno abbracciato tali dottrine eretiche e si sono pronunciati CHIARAMENTE in loro favore; e quindi non sono papi;

    o la Chiesa vera è quella PRIMA del concilio

    o lo è dopo;

    chiunque ha buon senso sa quale è la risposta;

    1. @Wetu
      Mi fa piacere sapere che:
      -il beato Paolo VI è eretico;
      -Giovanni Paolo I non lo è solo perchè non ha fatto in tempo ad esserlo;
      -san Giovanni Paolo II è eretico;
      -Benedetto XVI, che io ho venerato fino ad oggi, è eretico.
      Wetu: tu mi distruggi. Non ho più certezze!

      1. X Paolo Giuseppe,

        la realtà dei fatti è questa;

        non possiamo definirli ERETICI; questo possono farlo solo le persone che hanno la giurisdizione per farlo;

        possiamo però constatare che hanno accettato e sostenuto dottrine condannate dalla Chiesa;
        e se un pastore non vuole il bene delle pecore, può mai essere definito pastore?

        le consiglio di leggere od informarsi sulla Tesi di Cassiciacum, che secondo me è ciò che spiega meglio la situazione della Chiesa dopo il concilio vaticano 2

      2. X Paolo Giuseppe,

        le sue certezze si basano su Cristo;

        il Papa è il Vicario di Cristo;

        e se al momento (da circa 50 anni) c’è qualche problema nella guida della Chiesa questo non la deve turbare.

        al pari di tanti altri periodi eretici della storia sarà superato;

        il modernismo è una delle più grandi eresie, Pio X la definiva la “sintesi di tutte le eresie” ;

  17. credo che seguire un eretico sia già di per se una eresia ,e per un papa sia estremamente grave .Ma seguire un eretico che dice ,che Dio ha creato uomini per il paradiso e uomini per l’inferno…..e pensate ,Gesù che ha dato se stesso solo per quelli che già devono andare in paradiso,mi sembra demenziale . Io sono Cristiano ,ma se questo è il Dio del papa ,DI CERTO NON SARA’ IL MIO DIO .A me basta il Dio trino DIO PADRE ;DIO FIGLIO ;DIO SPIRITO SANTO .Questo è il mio Dio e lo sarà per SEMPRE.

  18. Cari amici, so che avete tanto per cui pregare (in primis la Santa Chiesa), ma vi chiederei ove possibile una preghiera per mio figlio a cui è stata appena diagnosticata una malattia degenerativa. Nulla di fatale, molto di cui preoccuparsi per la sua qualità della vita.

    Sono tanto sconfortata, mi affido come sempre alla Vergine della Rivelazione. 🙁

    1. Anch’io mi unisco alla preghiera di tutti per suo figlio. Che il Signore dopo la prova dia tanta consolazione di amore e pace nel vostro cuore!

    2. Carissima Giov, tu sei già nelle mie Preghiere quotidiane insieme a tutti i cari amici del blog, ora ci sarà anche tuo figlio, te lo assicuro. Non dare nulla per scontato, non pensare e vivere secondo il mondo, ma affida ogni istante al Nostro Signore con serenità e fiducia, nulla è impossibile a Dio. Vi abbraccio affettuosamente.

  19. Chiedo scusa al dott Tosatti e a tutti coloro che non amano che vengano riportati link o articoli di altri blog……ma questa è talmente sconvolgente che non posso non condividerla, sperando che qualcuno mi possa dire che è impossibile😱😱😱😱😱😱:
    “Esclusiva terrificante Dichiarazione Congiunta tra la CEI e la chiesa evangelica luterana: da oggi sdoganate le liturgie e le catechesi ecumeniche” di Fra Cristoforo

    E’ di poco fa la notizia che la CEI, nella persona di Mons. Ambrogio Spreafico, presidente della commissione per l’ecumenismo, e la chiesa evangelica luterana sig. Bludau Heiner, hanno firmato stamattina una Dichiarazione Congiunta dai contenuti terrificanti. La messa ecumenica che prima sembrava una barzelletta, è sempre più vicina.

    Questa Dichiarazione che trovate qui (http://www.nev.it/nev/wp-content/uploads/2017/10/171031_DichiarazioneCongiuntaCEIELKI_2017.pdf), intanto leva del tutto le “riserve” e “scomuniche” su Lutero, dichiarando: “Proprio alla luce di queste iniziative, cattolici e luterani auspicano che sia possibile proseguire nell’approfondimento della conoscenza dell’opera e della figura di Martin Lutero per una migliore comprensione delle ricchezze spirituali, teologiche e liturgiche”.

    Scusateci se non ci siamo accorti prima che Lutero era un santo! Visto che la CEI dichiara che ci ha lasciato tante ricchezze spirituali!

    Ma c’è una cosa più grave. In questa “carta” ufficiale, che farà sicuramente tanto scalpore vi è scritto: “Cattolici e luterani ritengono che questi percorsi vanno sostenuti e incoraggiati nella prospettiva di favorire un ripensamento della catechesi in chiave ecumenica, soprattutto in relazione alla celebrazione del battesimo e del matrimonio e, più in generale, alle liturgie ecumeniche di riconciliazione, così da aiutare a vivere questi momenti della vita delle comunità locali come opportunità per riaffermare che per cattolici e luterani l’ecumenismo costituisce una scelta irreversibile”. D’ora in poi le catechesi per i matrimoni e per i battesimi dovranno essere fatte in chiave “ecumenica”. Perché in vista della “messa ecumenica” bisognerà cominciare ad abituarsi. Quindi un pastore protestante potrà per esempio fare le catechesi preparatorie per i matrimoni cattolici o per i battesimi. E come avete letto sopra, sono proprio “comandate” (e non più solo raccomandate), le liturgie ecumeniche! La frase più inquietante è quella finale :“scelta irreversibile”.

    Capito? Scelta irreversibile. Loro non tornano indietro.

    Ormai i generali bergogliani hanno tutti carta bianca.

    Oggi concludo con un brevissimo video di Totò. Poi capirete. Non perdetevelo.

    (https://www.youtube.com/watch?v=R29sGL5k9b0)

    Fra Cristoforo”

      1. Ci puoi giurare Mary, che noi non andremo certamente avanti con loro. Si sono estromessi dalla Chiesa cattolica, noi invece nella Chiesa cattolica ci resteremo, fino alla morte. Questo è certo.

        1. “….Si sono estromessi dalla Chiesa cattolica….”
          Questo è bene sottolinearlo cento volte…. poi facciano cio’ che vogliono… ma che non ci vengano a dire che siamo noi che ci siamo messi fuori.
          Questo è ben chiaro a tutti noi, ma va gridato col megafono!

      1. Quando il Nemico pensera’ di avere vinto tutto, quello e’ il momento in cui verra’ sconfitto.
        Consiglio a tutti stasera di tener fissa l’ attenzione della mente su una immagine: la Vergine Maria che col piede schiaccia il capo del Serpente.
        Per quanto si travesta , ilserpente non puo’ che strisciare ….

      1. Caro Enrico,
        è ufficiale, altrochè se è ufficiale.
        Vedi il sito “SIR servizio informazione religiosa”

    1. Gent. Giusy.
      Eppure le avevo consigliato di stare alla larga dal falso frate. Il link è il pdf allegato sono falso come giuda. Basta avere un po’ di dimestichezza con internet e si fa di tutto. Se non mi crede provi a guardare nel sito ufficiale nev.it e non troverà traccia del documento. Prenda le distanze da questi falconi anonimi

        1. Agensir (per la parte cattolica) e Nev (per la parte luterana) hanno pubblicato un testo identico.

          Sul bollettino della sala stampa vaticana ne trovate uno diverso e molto più annacquato:

          http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2017/10/31/0753/01633.html

          Il falsario è sempre all’opera e preferisce che le pecore continuino a dormire tranquille.

          Inizialmente pensavo ad un intervento del povero Greg Burke (Opus Dei), ma lo stile è perfettamente (e miseramente) bergogliano: come si fa a non andare incontro alle povere coppie miste (cattolico-luterane) che non possono andare a messa insieme? Poverine! Facciamo qualcosa per loro!

          1. Si tratta di due documenti simili ma di due entità diverse: quello della Conferenza Episcopale Italiana e della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, e poi quello del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e della Federazione Luterana Mondiale.

            E’ evidente che il documento vaticano è come sempre più prudente, mentre quello della CEI è più esplicito, ma quel che tace il primo è chiarito nel secondo, senza alcuna contraddizione.

            Non c’è nessun fake.

      1. “Paolo”, io ascolto solo i consigli di gente seria e pura di Spirito, inoltre ho già chi mi guida spiritualmente, dei suoi appunti proprio non so che farmene. Del resto altri fratelli di Cammino poco più sotto le hanno fatto fare una misera figura, quindi vada pure a leccarsi le ferite. Cordialità.

        1. Giusy, una battuta per alleggerire l’aria greve che esala da Vatican City dove tiranneggia El berghy con la sua Junta: sempre indomita come la pulzella d’Orléans, la nostra Giovanna d’Arco.

      2. “Nel nuovo francobollo che a giorni sarà emesso dal Vaticano, come ben sappiamo vi sarà l’immagine dell’eretico Lutero, in ricordo del 500 anni dall’affissione delle famose sue 95 tesi perverse (http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/vaticano_lutero_riforma_francobollo_papa_francesco_eretico_filatelia-3336877.html). L’immagine raffigura l’eretico ai piedi della Croce di Gesù, e dall’altra parte è raffigurato Filippo Melantone, intimo amico di Lutero, ma soprattutto esperto satanista, in quanto assiduo praticante di astrologia divinatoria (http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I8254.php) .

        Per meglio capire di cosa parliamo potete leggere qui (https://it.wikipedia.org/wiki/Astrologia). Capirete presto che si tratta appunto di puro satanismo.

        Bergoglio ha voluto dunque coniare un francobollo Vaticano, dove sono presenti un eretico/bestemmiatore ed un satanista. Due anime infernali. Proprio due personaggi da prendere a esempio. Un vero emblema della neochiesa. Non c’è che dire.”

      1. Avevano continuato a smentire la storia dei francobolli commemorativi, già annunciati dallo scorso anno, e adesso sembra proprio che i filatelici potranno rallegrarsi.
        L’affrancatura per Posta Prioritaria, destinazione: la Geenna, la casa di bergoglio 666 e di tutti i suoi leccacalzini.

        1. Hanno smentito la notizia il più possibile, certo: che la rana resti tranquilla nella pentola più che si può con ogni inganno poichè, di coperchi, non si intendono, non ne fanno.
          Quasi fino al fattaccio compiuto deve, ogni volta, prevalere l’ambiguità, l’opacità o la doppiezza.

          Suppongo sia stato così anche per la notizia del francobollo che commemora Lutero.
          Ma poi avranno dovuto pubblicare la notizia (a beneficio di eventuali prenotazioni di collezionisti).

          Di certo, il francobollo (che unisce Lutero al diletto del clan bergogliano e di chi ha tramato per farlo papa, quello del disfacimento graduale e sistematico del cattolicesimo), si trova elencato nel sito vaticano, alla sezione dedicata.

          Ed è la penultima emissione filatelica vaticana del 2017, alla 16º posizione, come verificabile al link seguente:

          http://www.vaticanstate.va/content/vaticanstate/it/servizi/ufficio-filatelico-e-numismatico/programma-emissioni1.html

  20. E’ ormai palese: il Signore ci sta mettendo alla prova. Resistiamo come martiri e saremo premiati. Prego per me e per voi. E anche, come insegna il Maestro, per il mio nemico Jorge Mario Bergoglio: perché si ravveda, si penta e si converta, evitando l’inferno.

    1. Ben detto!

      Questo tuo intento, questa tua disposizione d’animo, Alessandro2, è davvero cristianamente lodevole.

    2. Dio ti benedica tanto Alessandro2,per le tue sagge parole;non dimentichiamoci che l’Immacolata scelta dal Padre per la salvezza del mondo intero,non si lascera’scappare la serpe che tiene al guinzaglio,come sempre.

  21. Analisi perfetta. Viva la sincerità. Il signor Thomas, segretario galattico e pure presidente mondiale di commissione teologica (non si fa mancare nulla, beato lui) di questa onorata ed eretica società, evidentemente ha capito l’uomo Bergoglio più dei poveri membri della sua stessa Chiesa cattolica, che tanto lustro e carriera ha offerto all’arrogante gesuita argentino.

  22. Beh, dopo questo articolo, con somma serenità di coscienza, ancorché col cuore lacerato dal dolore di vedere in quali sorti versa la Chiesa infeudata dai modernisti, credo di poter tranquillamente considerare eretico formale il Sedicente. Anche se in verità c’era ampio materiale per giungere a questa conclusione ben prima di queste inquietanti rivelazioni, naturalmente non smentite da alcun organo vaticano.

    A questo punto, la targa che campeggia in sacristia – Nomen Pontificis Franciscus – può esser riposto in un cassetto, nell’attesa che il Paraclito si degni di darci un Papa, e non un emissario dell’Anticristo.

    E’ indicativo il silenzio di chi, pur costituito in autorità, continua ostinatamente a tacere.

    1. Francesco I è il Sommo Pontefice regnante, questa, grazie a Dio, è la realtà. E la realtà non cessa di essere tale solo perché non le piace. Quando ci sarà il prossimo conclave – speriamo il più tardi possibile – il Santo Spirito illuminerà il Collegio e determinerà la scelta del prossimo Papa attraverso il tramite dei Cardinali che in maggioranza saranno quelli creati da Francesco. Grazie a Dio.

      1. Dio alcuni papi li dona, altri li dona, altri ancora gli infligge – San Vincenzo di Lérins

        @Alfonso: lei immagino che lo considera un dono. Si ricordi sempre che i luterani sono tutti eretici e c’è poco da spartire con loro. Non essendo validamente battezzati essi sono sempre creature di Dio ma non sono suoi figli adottivi (so che ci sono molti dibattiti teologici su questo campo ma ricordatevi che Abramo ebbe due figli: Ismaele e Isacco e di conseguenza ci sono i vasi d’ira ed i vasi di misericordia – rif. Sant’Agostino – De Civitate Dei).
        Essi vanno convertiti alla stregua di ebrei, musulmani, induisti, apostati e compagnia cantante. Non si scende a patti sulla Fede.
        O Cristo o niente!

        1. “…alcuni papi li dona, altri li dona, altri ancora gli infligge…”

          Solo che stavolta ci è andato giu’ pesante: ne ha inflitto uno inzuppato di cianuro di potassio…
          Scusate l’ironia, ma non ho proprio alcuna voglia di scherzare, anche perchè la situazione è oltre ogni limite di gravità.
          Se poi qualcuno (come Alfonso), riesce a vedere il tutto entro una cornice di normaità, dico solo che anche i buddisti, gli induisti, gli animisti, gli shintoisti e, last but not least, i musulmani sono sereni su ‘sta cosa… assolutamente sereni.

        2. “Si ricordi sempre che i luterani sono tutti eretici e c’è poco da spartire con loro. Non essendo validamente battezzati essi sono sempre creature di Dio ma non sono suoi figli adottivi”

          Ma perché la gente dice pu**anate senza ritegno?

          Da qui https://it.aleteia.org/2015/05/13/in-che-condizioni-e-valido-il-battesimo-fuori-dalla-chiesa-cattolica/

          “Chiese e comunità ecclesiali con battesimo valido

          1. Chiese orientali.
          2. Chiese ortodosse.
          3. Chiesa Evangelica Luterana.
          4. Chiese presbiteriane.
          5. Chiesa Anglicana (Episcopali).
          6. Metodisti.
          7. Battisti.
          8. Congregazionalisti.
          9. Discepoli di Cristo.
          10. Avventisti.
          11. Pentecostali [22].

          Bisogna fare attenzione ad alcuni gruppi pentecostali, in particolare in America Latina, che possono realizzare il battesimo in modo inadeguato. In caso di dubbio, è meglio analizzare caso per caso.

          Non hanno battesimo valido:

          1. Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
          2. Testimoni di Geova.
          3. Esercito della Salvezza [23].
          4. Sette pseudocristiane.“

          1. ”Ma perché la gente dice pu**anate senza ritegno?”

            Agevole risponderti: caso a) sono ignoranti; caso b) sono bugiardi.

          2. @Samuele: ottima fonte quella di aleteia, sito gestito da laici “la cui attività elettorale si sviluppa in linea con il magistero di papa Francesco”.
            https://it.aleteia.org/chi-siamo/

            quindi un eretico che non ritratta va considerato come? La successione apostolica di tutti gli eretici è interrotta, per loro scelta. Senza di essa come ci possono essere ordinazioni valide? Senza ordinazioni valide i sacramenti saranno invalidi. Non credo sia difficile. Non sono giudice di quelle persone perché anche io sono un peccatore ma non pretendo di cambiare la Chiesa perché a me fa comodo. C’è tutto un magistero, una nuova dottrina, un codice che si sta sviluppando e che ha permeato e sta permeando la coscienza di molti cristiani. Non perché esiste una legge vuol dire che essa sia giusta. Pensi all’aborto.
            Chi ha peccato si penta, si ravveda e non pecchi più e non cerchi invece di sdoganare i propri vizi.
            D’altronde su internet è facile anche scrivere a nome di altri… vero sig. Diego B. dei messaggi delle 5.10, 7.19 e 7.23? Ti mancavano forse i nick? O qualcuno si è risentito?

          3. @Diego B.

            I protestanti hanno un Battesimo valido, ripeto, è sempre stato così anche prima di Bergoglio.

            Perchè un Battesimo sia valido è sufficiente l’intenzione, anche un laico (e i pastori protestanti sono laici a tutti gli effetti, non essendo battezzati validamente) può battezzare validamente se battezza nel nome della Santissima Trinità (il motivo per cui il Battesimo dei TDG non è valido è che non sono trinitari, infatti).

            Domando di nuovo: perché oggi tutti si sentono teologi e vogliono parlare di cose sulle quali non hanno la minima idea nè conoscenza?

            Da dove è nata l’idea che chiunque possa parlare di teologia senza capirne nulla?

          4. “quindi un eretico che non ritratta va considerato come?”

            Va considerato come eretico, ciò non cambia il fatto che se è stato battezzato lo rimane, e che se battezzi altri in nome della Santissima Trinità, questi sono validamente battezzati.

            Ad esempio i lettori che in questo topic dicono che la Chiesa al Concilio Vaticano II ha insegnato dottrine eretiche stanno peccando contro lo Spirito Santo e si stanno mettendo fuori dalla Chiesa, come confermerebbe qualunque teologo anche il più conservatore come Padre Bellon.

            Ciò non toglie che sono validamente battezzati e che all’occorrenza potrebbero battezzare.

          5. Riguardo alla “fonte”, che il Battesimo protestante sia valido è un dato di fatto. Chiunque battezza nel nome della Santissima Trinità battezza validamente, anche se è un laico (e infatti i pastori protestanti sono laici a tutti gli effetti, non essendo validamente ordinati).

            Cito questo documento Vaticano del 2001 (cioè prima dell’arrivo di Bergoglio) http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20010605_battesimo_mormoni-ladaria_it.html

            “Anche i non cattolici possono amministrare validamente il battesimo. Si tratta sempre però del battesimo della Chiesa cattolica, che non appartiene a coloro che si separano da essa, ma alla Chiesa dalla quale si sono separati[3]. Questa validità è possibile perché Cristo è il vero ministro del sacramento: Cristo è l’unico che davvero battezza, siano Pietro, o Paolo, o Giuda a battezzare[4]. Il concilio di Trento, confermando questa tradizione, ha definito che il battesimo amministrato dagli eretici nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, con l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa cattolica, è vero battesimo[5].

            I più recenti documenti della Chiesa cattolica mantengono la stessa dottrina. Il Codice di Diritto Canonico prescrive che non devono essere battezzati di nuovo coloro che sono stati battezzati in comunità ecclesiali non cattoliche (se non in caso di dubbio circa la materia o la forma o l’intenzione del ministro o del battezzato)[6]. Legato inevitabilmente a questo problema è quello di chi può essere ministro del battesimo nella Chiesa cattolica. Secondo lo stesso Codice, in caso di necessità può battezzare chiunque, purché mosso da retta intenzione[7]. Il Codice di Diritto Canonico riprende gli elementi fondamentali della dottrina tridentina e segnala più esplicitamente qual è la retta intenzione richiesta: «in caso di necessità, chiunque, anche un non battezzato, purché abbia l’intenzione richiesta, può battezzare utilizzando la formula battesimale trinitaria. L’intenzione richiesta è di voler fare ciò che fa la Chiesa quando battezza. La Chiesa trova la motivazione di questa possibilità nella volontà salvifica universale di Dio e nella necessità del battesimo per la salvezza»[8]. Proprio per questa necessità del battesimo per la salvezza, la Chiesa cattolica ha avuto la tendenza a riconoscere largamente questa retta intenzione nel conferimento di questo sacramento, anche nel caso di una falsa comprensione della fede trinitaria, come p. es. nel caso degli ariani.“

          6. Grazie della precisazione Samuele. In effetti non essendo teologo tutta questa sfilza di documenti non li conoscevo se non per il battesimo fatto “in caso di necessità” come quello sui neonati in pericolo di vita. Comprendo la necessità della Chiesa di salvare le anime prima di ogni cosa, è veramente molto importante, ma da qui a parlare di ecumenismo ad ogni costo onestamente non credo sia corretto.
            Non andiamo off topic a causa della mia ignoranza ma concentriamo sul fatto che sono gli eretici che si devono ravvedere e non noi ad aprirci.
            Lo sai perché tanti in questo blog sono caustici con il CVII? Perché hanno a cuore la Chiesa e non sanno come esprimere il proprio disappunto visto che le gerarchie ecclesiastiche non solo sembrano indifferenti ma addirittura sminuiscono in molti casi le nostre manifestazioni di Fede.
            Un parroco che ti proibisce di inginocchiarti per ricevere la comunione ti sembra una bella cosa?
            I vescovi che osteggiano il rito romano antico, quando un motu proprio del papa dice il contrario è corretto?
            Non stiamo a raccontarci quella dell’orso perché le cose non funzionano (e questo anche da prima del CVII che ha solo dato il colpo di grazia) e far finta del contrario o obbedire senza ragionare. E’ oggettivo che le regole nella chiesa vengono applicate, da molti, solo se fanno comodo.
            Con tutti i problemi che abbiamo all’interno della Chiesa che senso ha complicare ulteriormente le cose?
            O il problema forse è invece rappresentato da chi viene tacciato con disprezzo di essere un “tradizionalista”?
            Noi saremo sempre fedeli alla Chiesa, pur con tutti i nostri limiti, ma non ci piace essere “aggiornati alla pastorale del XXI secolo” in maniera coatta.

          7. In un commento sopra ho scritto

            “ i pastori protestanti sono laici a tutti gli effetti, non essendo battezzati validamente.”

            Ovviamente volevo dire ORDINATI validamente, perché il loro Battesimo è valido. È stato un refuso.

          8. “Grazie della precisazione Samuele. In effetti non essendo teologo tutta questa sfilza di documenti non li conoscevo se non per il battesimo fatto “in caso di necessità” come quello sui neonati in pericolo di vita. Comprendo la necessità della Chiesa di salvare le anime prima di ogni cosa, è veramente molto importante, ma da qui a parlare di ecumenismo ad ogni costo onestamente non credo sia corretto.”

            Ma infatti nemmeno io sono d’accordo con l’ecumenismo ad ogni costo, come non sono d’accordo con gli eccessi su Lutero di questi ultimi tempi.

            “Non andiamo off topic a causa della mia ignoranza ma concentriamo sul fatto che sono gli eretici che si devono ravvedere e non noi ad aprirci.”

            Chiedo scusa per il discorso dell’ignoranza, è che mi infastidisce la superficialità con la quale molti parlano di queste cose, dando giudizi lapidari e trancianti (come tu hai fatto sopra) pur non sapendo.

            E questo in ogni campo. Io,ad esempio, sono un ignorante sesquipedale in temi informatici e di diritto penale italiano, e proprio per questo non mi permetterei mai di pontificare su questi temi sul web dando giudizi lapidari come se la sapessi lunga.

            E, se lo facessi, chi ne sa avrebbe ben ragione a spernacchiarmi.

            Invece molti, oggi, quando parlando di teologia e cose attinenti, sembrano sentirsi dei novelli San Tommaso D’Aquino, quando se interrogati su due piedi (cioè senza poter ricorrere ad Internet per consulti) non saprebbero dire nemmeno quali siano i sette doni dello Spirito Santo.

            Invece devo vedere gente che afferma (come mi è successo recentemente su un blog americano) che chi ha pronunciato i voti matrimoniali è sposato validamente anche se non aveva l’intenzione di sposarsi come vuole la Chiesa (per esempio aveva l’intenzione di separarsi qualora le cose andassero male, e una tale intenzione rende il Matrimonio nullo, eppure questo tizio sul blog americano rifiutava questa cosa e diceva che era valido comunque

            “Lo sai perché tanti in questo blog sono caustici con il CVII? “

            Un conto è essere critici, un conto è considerarlo un Concilio eretico e considerare tutti i Papi da Giovanni XIII compreso in poi come Papi invalidi.

            Chi la pensa così è non meno eretico di un protestante, questo è certo. E in questo caso c’è anche l’aggravante del peccato contro lo Spirito Santo, perché impugnare un intero Concilio e dichiarare invalidi i Papi da Giovanni XXIII compreso in poi come invalidi significa impugnare la Verità rivelata (poiché la validità dei Pontefici accettati dalla Chiesa come Papi validi è uno dei cosiddetti fatti dogmatici). Anche un teologo molto conservatore come Padre Angelo Bellon lo confermerebbe senza esitazione, e chi vuole può chiederglielo, visto che risponde alle domande sul suo sito.

      2. Speriamo solo, nel prossimo Conclave, non facciano come in quello del 2013, che mentre lo Spirito Santo illuminava i Cardinali, quelli si sono messi gli occhiali da sole.

        1. Speriamo solo che ci sia un prossimo Conclave, perche’ da come si mettono le cose e’ anche possibile che non ci sia più’ un conclave ne una corte papale e dei principi della Chiesa (i cardinali) ma solo Pastori e Pastore nominati dal basso ” democraticamente” e vescovi senza la successione apostolica come nella chiesa luterana. Del resto se ci convertiamo al luteranesimo la figura del papa e dei cardinali diventa superflua. Nessuna investitura dal’ alto, nessuna gerarchia. Lutero non lo permette.
          Non ci ha pensato, Alfonso?

      3. Egregio Alfonso,

        il problema non è infatti Francesco I;

        il concilio ha sostenuto dottrine ERETICHE E CONDANNATE dalla Chiesa Cattolica quali ECUMENISMO E LIBERTà RELIGIOSA;

        tutti i papi successivi hanno abbracciato tali dottrine eretiche e si sono pronunciati CHIARAMENTE in loro favore; e quindi non sono papi;

        o la Chiesa vera è quella PRIMA del concilio

        o lo è dopo;

        chiunque ha buon senso sa quale è la risposta;

        1. Senza alcuna ombra di dubbio la vera, sola Chiesa Cattolica (cioè la Chiesa di NSGC) è quella preconcilaire; i papi successivi a Pio XII saranno stati capi di un partito politico, di una organizzazione umanitaria, sociale, o che altro dir si voglia, ma non capi legittimi della Chiesa Cattolica. Tertium non datur, L.J.C. ! (lo dico con sincero dispiacere, avendo a suo tempo molto ammirato, ed amato, Karol Wojtyla)

      4. Il Santo Spirito non si impone e non determina, quindi, la scelta del pontefice: i cardinali, in conclave come fuori, conservano il libero arbitrio potendo ignorare e tradire quanto santamente ispirato, dallo Spirito Santo.

        Non sono immuni dalle seduzioni del maligno se vogliono essere sedotti dallo spirito dei tempi e dall’immondo principe del mondo.
        La volontà di Dio non annulla l’umana volontà di scelta.

        Mi rendo pure conto che l’idea possa sedurre i seguaci del papa del paradosso, l’aspirante eresiarca pontefice ispirato da eretici ed ispirante eresie, il surreale papa che più anticattolico non si è mai visto e che della cattolicità di cui è primate si sta servendo per decattolicizzare il mondo, per disdolvere liquidamente la Chiesa Cattolica fondata sulla roccia ed ottenere una nuiva chiesa non cattolica o fintamente cattolica; non diversamente da coloro che, pianificando animati dal sentire antidemocratico, si servissero degli strumenti democratici (e dei gangli del potere occupati gramscianamente) per imporre di fatto, poi, democraticamente e, pertanto, con paradossale intento, una finta democrazia, una non-democrazia.

        Ma che ne facciamo del libero arbitrio (e di tutte gli avvisi, i moniti, le raccomandazioni, le istruzioni vetero e neo-testamentarie, per non peccare e non farsi ingannare dai falsi profeti e con loro, dal maligno, perché si possa ravvedersi per tempo, potendo essere ogni istante l’ultimo, per correggersi, pentirsi ), che ne è dell’amore di Dio stesso, se si annulla del tutto il ruolo cooperativo umano?
        Che ne facciamo del libero arbitrio, lo releghiamo nel nulla?
        Lo regaliamo all’eretico ed iracondo Lutero, affinché lo rinneghi nell’esistenza per dirci poi che, invece, siamo tutti predestinati?

        Fu chiesto al futuro papa, Benedetto XVI, del ruolo dello Spirito Santo al Conclave: era questo a determinare il papa?

        Ecco la risposta che diede, l’allora cardinale Joseph Ratzinger, nel 1997:

        «Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci.

        Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare.

        Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata.
        Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».

        Già, fin troppi esempi, come ha ragione!
        E l’attuale promette di farcelo capire in modo clamoroso, definitivo, surclassandoli tutti nel peggio.

        Beh, non a tutti il chiaro basta: non sarà mai chiaro abbastanza per gli afflitti incurabili dal clericalismo e dalla papalatria, costretti al surreale e non deve esser facile l’esercizio, richiesto sempre più spericolato ed acrobatico di arrampicata sugli specchi: essendo ambiguo,doppio, paradossale il papa anticattolico (infatti, con gran soddisfazione per i nemici di lungo corso della Chiesa Cattolica, apprezzato da mussulnani, atei, agnostici, protestanti, omosessualisti, comunisti, bimbominkia e fancazzisti troppo cresciuti alla Jovanotti ..) oggi lo seguono giocoforza nella beatificazione di Lutero, provando a far buon viso e non da sottaceto o rigido a cattivo gioco, ma ottenendo di mostrarsi con sprezzo del ridicolo, il proprio.

        Tanto seguendo il papa ammiratore pure di Lutero (ma non bastavano la sua ammirazione per l’islam e quella per i leader marxisti o Emma Bonino) anche loro dietro a lodare Lutero, il quale il papa, il clero ed i fedeli cattolici li disprezzava nel profondo.

        Lasciamo a Dio decidere i tempi ed i modi con cui chiama questo papa a rendergli conto di come ha messo a frutto i talenti di cui disponevs.
        Che, essendo papa, son tanti, tanti davvero.

        Restiamo sollevati e lieti anche perché in Comunione anche coi Santi: che ci siano di miglior ispirazione benedetta e che intercedano per noi e per tutta la Santa Chiesa di cui facciamo parte (vivaddio senza Lutero) come già la Beata Vergine Maria (ecchissenefrega di Lutero! Abbiamo per avvocata nostra la Madre Celeste!).

        Sia Lodato Gesù Cristo.

        1. Caro Andrea, con la santificazione di Lutero Bergoglio vuol toglierci la Cattolicità e farci diventare protestanti, con l’islam vuol toglierci anche il Cristianesimo e farci diventare seguaci della religione unica mondiale, massonica e satanista, facendoci diventare adoratori di Lucifero, il loro nuovo idolo, a cui sono proni i massoni politici e quelli religiosi (quelli cioè che hanno imposto Bergoglio al popolo bue). Ho letto che la Madonna ha detto, recentemente, che chi rimarrà fedele (a NSGC e alla sua Chiesa, la Chiesa Cattolica preconciliare), vedrà cose che mai occhio umano vide, prepariamoci dunque, e avanti con Maria, come dice don Minutella ! L.J.C.

          1. Catholicus, sono del tutto d’accordo con lei: in prospettiva ampia, puntano alla religione unica.

            E Bergoglio ci sta lavorando sodo.

            Prepariamoci a vedere anche di peggio e restiamo saldi nella fede, con Maria come nostro formidabile ausilio.

      5. Alfonso, guardi che non è lo Spirito Santo a determinare la scelta di chi fare papa.

        E dove finiscono, senno, la nostra cooperazione umana ed libero arbitrio di cui siamo responsabili?

        Le rinneghiamo in onore della teoria di predestinazione luterana?

        Ce ne alleggeriamo in un cesso chimico dopo pranzetto all’Osteria san Petronio e tiriamo lo scarico?

        La questione sul ruolo dello Spirito Santo al colclave fu posta al futuro papa Benedetto XVI ed allora cardinal Ratzinger e, la risposta, la trova anche qui:

        http://www.tempi.it/e-lo-spirito-santo-che-elegge-il-papa-ecco-come-rispose-con-una-certa-ironia-lallora-cardinale-ratzinger

      6. Non grazie a Dio ma per la disgraziata diabolica opera di lutero, sig. Alfonso….io invece spero che il Conclave arrivi prima possibile e sfratti protestanti e bergogliosi).

      7. Qui non e’in Giogo la giurisdizione di F1! riguardo pero’l’elezione del successore di Pietro,la cosa non e’automatica:Lo Spirito Santo illumina il Collegio cardinalizio riunito per eleggere il nuovo Pontefice,SOLO se tale Collegio chiedera’AIUTO allo Spirito Santo,altrimenti l’aiuto verra’da un altro.Non lo stiamo forse sperimentando?

  23. “In cima alla lista c’era l’Arcivescovo di Buenos Aires, che già nel conclave del 2005 si era piazzato dietro Joseph Ratzinger e che alla fine, nel 2013, fu eletto”…

    Tout-se-tient, guarda guarda che coincidenza! Io sinceramente ho raggiunto un punto di saturazione e non ho bisogno di altre riflessioni, posto che a casa mia due più due fa sempre quattro!

  24. Bergoglio fa il libero esame?
    E duemila anni di Cattolicesimo dove sono finiti? Nella raccolta differenziata?
    Sono sconvolto dal doppiogiochismo di Muller.

      1. Ha fatto una splendida introduzione al libro di Buttiglione scritto in difesa di Amoris Laetitia, dove Muller beatamente si accoda dicendo che la Comunione a chi vive in stato permanente di adulterio è possibile, e questo dopo aver affermato esattamente il contrario in tante altre occasioni.
        Un altro che creasse confusione era proprio quello di cui la Chiesa aveva bisogno in questo momento!

  25. Questa intervista è assolutamente illuminante.
    Anche se prendessimo per vere solo il 10 per cento delle affermazioni che l’intervista contiene, potremmo affermare che sulla cattedra petrina stiamo molto peggio di quanto credevamo.

  26. E tutto questo voi non lo apprezzate? Ma come deve essere angusta l’anima di coloro che no riescono a comprendere la grandezza di simili gesti di Papa Francesco I?

    1. Tanto sarà grande la sua grandezza, tanto sarà il precipizio in cui sprofonderà giù all’ i……..no! Gli è lo garantisco.

    2. Scusi, Alfonso, con tutto il cuore…
      Il bene che vorrebbe fare Francesco I (e speriamo pure ultimo… non ne abbiano a male lorsignori) lo poteva fare pure Obama con la sua erede Clinton (il “papa” serve solo a completare un ben piu’ ampio mosaico)… un mondo rappacificato (anche “ecumenicamente”) sotto le insegne di un buonismo universale uniformante (ecologicamente/economicamente/culturalmente/politicamente/religiosamente/antropologicamente compatibile) funzionale al piano di governo del principe di questo mondo.
      Se le le piace questa brodaglia ….

  27. Come commento, desidero semplicemente ricordare quanto viene specificato nella “Correctio Filialis” a proposito di Papa Francesco e Lutero, e ribadire l’umile supplica rivolta dai firmatari della “Correctio” a Papa Francesco. Ecco ciò che dice la “Correctio”:
    “La seconda causa della crisi è l’apparente influenza delle idee di Martin Lutero su Papa Francesco. La lettera mostra come Lutero, il fondatore del Protestantesimo, abbia idee su matrimonio, divorzio, perdono e legge divina che corrispondono a quelle che il papa ha promosso mediante parole, atti e omissioni. Si mette in evidenza anche la lode esplicita e senza precedenti attribuita da Papa Francesco all’eresiarca tedesco.
    I firmatari non si azzardano a giudicare il grado di consapevolezza con il quale Papa Francesco ha propagato le 7 eresie elencate. Ma rispettosamente insistono che egli condanni queste eresie, da lui sostenute direttamente o indirettamente”.

  28. “Già si alzano nella sua Chiesa forti voci le quali negano che egli sia Papa.”
    “Io chiamo volentieri Francesco il Michail Gorbachov della Chiesa Cattolica.
    Ecco ci siamo. Dalla bocca di un luterano udiamo finalmente la verità : positiva per lui, negativa per chi è ancora cattolico:
    come Gorbachov mise la pietra tombale sul comunismo sovietico, Bergoglio metterà la pietra tombale su Pietro e la Chiesa cattolica. E’ lui il vero erede del pensiero di Lutero.
    Dobbiamo affrontare la verità guardandola in faccia: la brutta faccia che campeggia sopra questo post, la faccia di Bergoglio ghignante col cappello e il vestito di Lutero.
    Probabilmente se Lutero è all’inferno tra gli eresiarchi o i seminatori di scismi sta già aspettando la venuta del suo degno compare, come Niccolò III aspettava la venuta di Bonifacio VIII.

  29. Intervista molto realistica nelle risposte sulla persona di Bergoglio e sulle sue intenzioni. L’assalto alla diligenza per la trasformazione della Chiesa Cattolica in una protestante, aperta ad ogni panteismo religioso, in nome del dialogo, è iniziata. L’inferno ha aperto la sua bocca e ha vomitato fuori questi personaggi, come Bergoglio e i suoi scagnozzi. E sfrutteranno tutti il tempo possibile per minare dalle fondamenta la Chiesa di Cristo! La separazione prima o poi sarà naturale. Non sarebbe auspicabile, ma sarà necessaria per separare il grano dalla zizzania seminata dal nemico. Offro anche la lettura di questo articolo della nuova Bussola quotidiana.http://lanuovabq.it/it/dal-samba-a-buddha-come-si-oltraggia-la-madonna. Grazie al Dott. Tosatti per il suo contributo a questa opera di informazione. Lo dico da credente e da ministro del Vangelo.🤗👍

  30. Ma se la chiesa non è di Cristo Figlio di Dio, come lo ha rivelato, seguire questi “personaggetti” è tempo perso!

  31. Guardate, io spero vivamente che il prossimo Papa non solo non piaccia a costui, ma che ne abbia sincero terrore. Sarebbe la riprova che si tratterebbe di un Pontefice realmente cattolico e pronto a dispiacere il mondo per il Cristo, anche al costo del martirio. Per il resto, “melius silere, quam loqui” (San Benedetto da Norcia).

  32. veramente ottimo… di male in peggio… alla fine “rimpiangeremo” questi anni perché i prossimi saranno anche peggiori. Ci manca solo che nel proprio dei santi inseriscono “san Maometto profeta” e “san Martin Lutero dottore della chiesa” e poi è fatta. Non ci siamo per niente….

  33. Abbé Tosatti,
    bisogna assolutamente regalare al Papa un dentifricio sbiancante!

    PS grazie a Lei e ai due confratelli lettori per la condivisione del materiale.

  34. Mi chiedo a cosa sarebbe disposto a rinunciare questo teologo protestante per il grande incontro ecumenico con la Chiesa Cattolica?
    Bergoglio non gli chiederà nulla ma gli offrirà tutto, attraverso la messa in liquidazione della struttura della Chiesa, della dottrina, dei sacramenti, e la “pretesa dell’infallibilità” (ma non è un dogma dal 1870?). La visione della Emmerich si sta realizzando in pieno. Peccato che Bergoglio non capisca, o forse non gli importa, di segare il ramo su cui è seduto.

I commenti sono chiusi.