Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni e memorie viste in controluce con la realtà che stiamo vivendo. Buona lettura e diffusione.
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Io mi ricordo, bambina, che alla domenica mi svegliavo al suono giocondo delle campane. Mi ricordo, nel piantare i due piedi a terra, che il buio della notte, oscuro come in gola, si apriva all’aria e alla vita nel fresco rintocco delle campane che baciava il cielo. Io mi ricordo che la nonna Lisetta per farci addormentare aveva una sola ninna nanna ed era, fatta con la voce: il suono delle campane: din don don, cantilenava, din don don e ancora din don don e noi, tutti ce lo ricordiamo fratelli, dormivamo nel Signore. E mi ricordo che a Cala Girgolu, al levar del sole, spettinata nel biondo, udivo lontane le campanine delle vacche e delle pecore al pascolo e mi pareva che il mondo sorridesse, leggero, con me e nella gloria. Perché, mi chiedo e lo chiedo al Santo Padre, le campane non suonano più nella nuova Gerusalemme che è Roma? Continuo dabbasso.
E se non suonano a Roma dove, chiedo, dove dovrebbero suonare? Al Rione Monti, cuore dell’Urbe, ad esempio, mai, e ripeto mai, sento le campane suonare! Tutto è muto, triste, silente nell’unico brusio dei turisti che oramai sciamano per le strade rionali a bocca aperta, senza capire di Roma un bel nulla, contenti solo di farsi una foto con vista Colosseo. Oh ora che ci penso. Sì, al mattino presto, alla Scala Santa, lì, sì, suonano le campane del mattino e io, in ginocchio sui gradini che furono dell’agonia di Gesù, mi beo del tintinnio solenne, maestoso, in cui l’anima, pur prostrata nel dolore della Passione, ritrova il senso dell’unione con Dio e della Resurrezione.
Ricordo, a Jesolo, un dolce ragazzo, giovane giovane, che era nel tempo libero campanaro, e mi spiegava con amore, con ardore tanto come si svolgeva il suo lavoro e quanto i campanari, come lui, amassero salir sulle torri e comporre la musica celeste che tutti chiama ad adorare il Signore. Perché, e ripeto, perché le campane tacciono? E mentre mi faccio questa domanda (e non è la prima volta che la pongo) ho subito la risposta. Ma certo, i diavoli, quelli che oramai la fanno da padrone nel nostro povero mondo al contrario, odiano, detestano, aborrono il suono delle campane che, lieto, annuncia la Buona Novella!
Essi, i diavoli legione le hanno messe a tacere per tenere l’anima degli uomini imprigionata nella loro turpe e bieca miseria. Incatenati alla terra e alla carne senza più neppure conoscere l’indirizzo del cielo. Sì, sì, sì. E’ questa la risposta! E allora, cari parroci, vescovi, monsignori, prelati e tutto il clero possibile e immaginabile, che cosa aspettate, suonate, suonate le vostre campane per scacciare, senza troppa fatica, quei cattivacci che fanno affogare nel fango l’umanità! Suonate le campane, risollevate la bandiera celeste tintinnante di sole e di luce!
Oh, intanto, la guerra, così sembra, è finita, ma il “Maga” (cioè l’orrido incantesimo in cui è immersa l’America e chi pensa che sia l’acronimo di cui dice il tramp, cioè il vagabondo, si sbaglia di grosso) è ancora lì, insensibile al diluvio degli epsteinfiles che, in realtà, travolgono tutti, giornalisti, scrittori, presidente in carica, ex presidenti, produttori. Nessuno si salva in quell’abominio di sangue, crimine, falsa spiritualità luciferina ed è forse per questo che non c’è neanche un giudice a Berlino, come si suol dire. Tutti zitti e mosca perché lo scandalo americano è di tutti i potenti e anche se ci sono prove, riscontri, foto video, denunce, non c’è neanche il rivolo di un processo.
E, non illudiamoci, dall’altra parte dell’Atlantico, cioè qui in Europa, è tale e quale. Credete forse che l’unico “cattivone” sia il fratello del (falso) re? Ma dai, non scherziamo. Basta pensare che il finto re fece baronetto un super-grandissimo pedofilo che era anche un presentatore televisivo e lo indicò alla povera Diana come “consulente coniugale”. Ridere per non piangere. E, purtroppo, quel medesimo “baronetto” pedofilo ebbe un’onorificenza vaticana (fu insignito, infatti, dell’Ordine di San Leone Magno) da Giovanni Paolo II. Perché? E perché, come appare in una foto, il Pontefice polacco, ha incontrato Epstein e la lady M? Bisogna ubbidire alla legge di Dio non a quella degli uomini anche se sono potenti.
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6 commenti su “Perché a Roma non Suonano più le Campane? (Se non in Rari Casi…). Benedetta De Vito.”
A Roma niente campane…
I parroci attendono la svendita delle loro chiese agli islamici e si preparano segretamente a trasformarsi in imam.
Alcuni studiano pure l’arabo (non è una barzelletta ma la verità), anche se per mettersi a novanta gradi basterebbe loro un vocabolario molto basilare…
Dalle campane al canto del muezzin il passo è breve, molto breve.
Preghiamo uniti, cara Benedetta, come oggi ci invita a fare l’accorato Investigatore.
E forse le campane torneranno a suonare.
Chi ha protestato per le campane, accontentato da parroci vogliosi di compiacere il mondo, non si lamenta:
-delle sirene delle ambulanze che molte volte suonano non per un’urgenza, ma per non fare la fila all’incrocio
-delle suddette sirene, che non sono tutte uguali, ma presentano tutte le tonalità, facendo impazzire i cani
-dei numerosi cani lasciati sul balcone, incustoditi, abbaiando a tutte le ore
-del continuo fastidio dato da tombini non silenziati dove passano le auto a tutte le ore
-del rimbombo cupo delle ruote degli automezzi pesanti che entrano ad alta velocità nelle buche delle strade
-del rombo di motori non regolamentari, che non meritano sequestri del veicolo o almeno sanzioni e nemmeno petizioni
-di continui fuochi artificiali, dicono frequentemente segnale di spaccio di sostanze
-…
Alla ‘Regina apostolorum’ alla Montagnola, mia parrocchia, suona tutti i giorni alle 12 e poi alle 19,30. Oltre alle Messe della domenica.
La domenica sento bene pure le campane di San Paolo che non sono a disco, come si usa, ma proprio campane.
Poi, non per difendere Papa Wojtyla, bisogna dire che tante cose ancora non si sapevano. E di preciso non le sappiamo neppure adesso.
Per non dire che la diplomazia ha le sue regole che non passano per il confessionale.
Da tempo armonioso suono campane… sostituito da… invasiva musica ovunque… perlopiù merda musicale anglosassone… che da decenni avvelena nostri timpani ma soprattutto ottunde nostri cervelli!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Mi piace “fresco suono”:brava!
Io sto in campagna e suonano anche di notte…..ma quanto amerei che ci fosse ancora l’atmosfera “contadina” dei film di don Camillo!