La “Nuova Élite Ebraica” che Governa il Mondo. Don Curzio Nitoglia, Tiziana Alterio. (IV Parte).

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di don Curzio Nitoglia  a cui va il nostro grazie. Gli articoli precedenti li trovate a questo collegamento, a questo, e a questo. Buona lettura e diffusione.

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di Don Curzio Nitoglia
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QUARTA PARTE

Una mano nascosta muove i governi pubblici

Larry Fink, grazie alla “BlackRock” è diventato il “direttore tecnico dei governi nazionali del mondo intero”, tranne forse qualche rara eccezione, almeno così speriamo (cfr. Tiziana Alterio, Padroni nell’ombra. La nuova élite ebraica che governa il mondo. Chi sono e come operano, stampato in proprio, 2025, p. 63).
Infatti, Larry condiziona e influenza fortemente quasi tutti gli Stati e i governi del mondo, tramite la detenzione di quote assai importanti del “debito pubblico nazionale” e – inoltre – grazie a un’enorme mole di “multinazionali”, che influenzano (finanziariamente) gli Stati, pur non controllandoli (politicamente) direttamente e pur non intervenendo esplicitamente e pubblicamente su di essi, ma restando nell’ombra (vedi il famoso “governo ombra” che iniziò in Italia con il PCI di Achille Occhetto nel 1989-1992 ).
In Italia circa il 38% del “debito pubblico nazionale” è nelle mani dell’alta finanza e soprattutto delle “Tre sorelle” …  ecco come si spiegano i cambiamenti di rotta dei “nostri” governi di “destra” che agiscono a “sinistra” (pur avendo carpito i voti della “gente comune destrorsa”) e di quelli di “sinistra”, che agiscono a “destra” (“idem ut supra”), né più e nemmeno come il “Caso Trump” (anche se molto più vistoso, data la sua stazza, difficilmente eguagliabile, forse tranne da “Crosetto”).
La dottoressa Alterio, giustamente, definisce questo modus gubernandi come “potere economico e finanziario invisibile”, una sorta di Enrico Cuccia americano (p. 65).
Sempre in Italia (p. 67) il governo Meloni ha autorizzato BlackRock a detenere parecchie quote della Leonardo spa, di Unicredit, Intesa san Paolo, Banco BPM, Mediobanca, Banca Mediolanum, Enel Eni, Assicurazioni Generali, la casa di alta moda di Brunello Cucinelli, le industrie Campari, Ferrari, Pirelli, Stellantis (ex FIAT), Telecom, Poste Italiane…
È per questo che Larry, il 15 agosto 2025 (p. 68) è diventato Co-Presidente del WEF (“World Economic Forum”, di Davos in Svizzera), avendo rimpiazzato Klaus Schwab, che ci ha afflitto durante tutta la pseudo “Pandemenza coronavirus/19” (2020-2022).
È perciò evidente che è conditio sine qua non – per comprendere in profondità il mondo (soprattutto “governativo”) in cui viviamo – occorre possedere una certa conoscenza dell’ambiente alto/finanziario, che muove – come la mano nascosta di un burattinaio – i burattini (i politicanti, i giornalai, i “governanti/governati” …) che appaiono in pubblico. Certamente Larry non è un burattino, ma sembrerebbe uno dei “Padroni dei padroni” di “questo mondo” (Gv., XII, 31).
A questo punto l’Autrice scrive, molto giustamente: “Il fatto che al governo ci siano forze di destra o di sinistra [magistrati sinistrorsi o politicanti filosionisti, ndr] cambia molto poco: ad essere nella cabina di regia ci sono sempre loro [gli ‘gnomi’ dell’alta finanza, ndr], che guidano nell’ombra. Fu così durante la pandemia del 2020, è stato così anche nella guerra in Ucraina e in Gaza (2022/2024). Allora (2020) erano al potere soprattutto i governi di sinistra; invece con la guerra di Gaza (2022/2026) ci sono stati governi di destra” (p. 68).
Il metodo che usa Larry Fink è sempre lo stesso, durante la pandemia del Coronavirus nel 2019/20 – BlackRock, Vanguard e State Street – “erano direttamente coinvolte nella produzione e diffusione dei vaccini anti-COVID-19 attraverso le loro controllate Pfizer, Astra-Zeneca, Johnson&Johnson e Moderna; tutte case farmaceutiche, i cui maggiori azionisti sono le ‘Tre sorelle’, che allora ebbero un enorme potere di direzionare le scelte dei governi nella vaccinazione obbligatoria di massa, trasformando, così, miliardi di persone in consumatori perfetti di vaccini [spesso nocivi se non letali, come se fossero cavie, ndr]” (p. 69).
Finita la guerra chimica siamo passati a quella bellica, dopo aver arricchito la Big Pharma abbiamo mantenuto la Big Bellum; anche qui Larry Fink e le “Tre sorelle” si son trovate in prima linea (finanziaria), fabbricando (non impugnando) le armi (“soldo e moschetto, magnate perfetto!”); infatti, il loro motto è leggermente diverso da quello dei sessantottini; cioè: “Fate i soldi, non fate la guerra!” e – soprattutto – fatela fare agli altri e ai figli degli altri.
In Italia il ministro della difesa è anche un industriale di armi, naturalmente senza conflitti d’interessi (la guerra la fanno gli altri, non lui e neppure i figli).
La dottoressa Alterio ci spiega (p. 75) che il primo Paese fornitore di armi sono stati gli Usa (69%). Il secondo, la Germania e il terzo … l’Italia (del ministro Crosetto, “belligerante perfetto”), che nella sua Costituzione “ripudia la guerra” (la Costituzione non Crosetto, che “tripudia” grazie alla guerra, fabbricando e vendendo armi, che “ripudiano la pace”, ndr). Se una volta si diceva “Navigare necesse est!”; oggi si dice: “Belligerare necesse est!”; “Non è necessario vivere, ma è necessario guerreggiare” per incassare.
Inoltre, tutti i candidati (di destra e di sinistra, passando per il centro) sono finanziati dalle lobby ebraiche; per esempio, Biden ha ricevuto per la sua campagna elettorale del 2024: 1, 5 miliardi di dollari; invece Trump solo 1 miliardo (p. 76) …
Insomma, BlackRock non siede fisicamente e visibilmente in parlamento, è extra-parlamentare, ossia dirige i parlamenti dal difuori e in segreto o nell’ombra (per non sembrare “complottisti”). Infatti, Big Tech, Big Pharma e “Big Bank” (da cui è nato il mondo, come spiegava Darwin …) sono il vero potere, ma nell’ombra ed esso odia la luce (“come suo padre: il diavolo”, Gv., VIII, 44); cioè, un governo occulto che dirige tutto.
Larry Fink, lo sa bene, egli è “il burattinaio, non un burattino del sistema. È questo il vero potere del XXI secolo: agire senza farsi vedere, decidere senza essere stati eletti (v. Mario Monti & Draghi, in Italia)” (p. 85).
 d. Curzio Nitoglia

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