Un Film su Carlo Acutis. Purché Tutto non si Riduca al Politicamente Corretto…Americo Mascarucci.

 

Marco Tosatti

 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Americo Mascarucci, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sull’annuncio di un fil dedicato alla vita di Carlo Acutis. Buona lettura e diffusione.

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È in lavorazione un film su Carlo Acutis, il santo dei mlllennials, morto adolescente, beatificato da papa Francesco e canonizzato da Leone XIV.
Un giovane che ha utilizzato gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie, e i social in particolare, per promuovere la conoscenza del Vangelo, ravvivare la fede fra i suoi coetanei e avvicinare i ragazzi a Gesù Eucaristia, diffondendo in modo particolare il dogma della presenza reale di Cristo attraverso la transustanziazione.
Tuttavia, in tempi recenti, la canonizzazione di Carlo Acutis è stata messa in discussione ad opera del teologo Andrea Grillo, docente dell’ateneo di Sant’ Anselmo da dove si sono sviluppate gran parte delle posizioni più controverse del pontificato bergogliano.
È stato il cardinale Muller ad accusare in più occasioni Bergoglio di essere ostaggio dei teologi del Sant’ Anselmo e di farsi dettare da questi posizioni spesso ai limiti dell’ eresia. Anche se va detto che proprio Grillo, dopo la morte di Francesco, ha espresso le maggiori critiche per quella che ha ritenuto una rivoluzione incompiuta, con particolare riguardo soprattutto alla mancata ordinazione diaconale delle donne.
Ma tornando a Carlo Acutis, Grillo ha messo sotto accusa il suo tradizionalismo cattolico, a suo giudizio frutto dell’ influenza di “cattivi maestri”, che avrebbero inculcato nel giovane una concezione vecchia del mistero eucaristico, come trasparirebbe dalla mostra da lui realizzata sul web e dedicata ai miracoli eucaristici.
Per Grillo è inconcepibile che un adolescente di oggi possa avere concezioni così legate alla tradizione, posizioni conservatrici e del tutto incompatibili con la teologia moderna (leggi modernismo). Per altro Acutis cita come maestri figure legate al tradizionalismo cattolico come ad esempio il cardinale Comastri e questa per Grillo sarebbe la prova di una deformazione religiosa, da lui chiamata “maleducazione eucaristica”.
Posizione talmente sgradevole quella di Grillo da aver costretto l’Istituto Sant’ Anselmo a prendere le distanze e a bollare le sue considerazioni come opinioni del tutto personali.
Grillo purtroppo non ha compreso che oggi è proprio la riscoperta della tradizione ad attirare molte persone verso la fede, e Carlo Acutis ne è la prova, nel momento stesso in cui i social, ossia il simbolo della modernità, diventano grazie a lui lo strumento per promuovere una cattolicità depurata di ideologie moderniste e basata sulle verità e sui dogmi della tradizione. Carlo usa la tecnologia per riaffermare che Cristo è realmente presente con il suo corpo e il suo sangue nel sacrificio eucaristico, e che non si tratta affatto di puro simbolismo; e questa nel mondo contemporaneo è la principale delle sfide, ossia convincere i giovani a credere in ciò che appare umanamente e razionalmente impossibile, ribadendo che nulla è davvero impossibile a Dio. E Carlo lo dimostra raccontando di quei miracoli che nel corso dei secoli hanno testimoniato che nell’ ostia consacrata e nel vino c’è realmente Cristo, presente in carne e sangue e che non si tratta di una suggestione o di una invenzione umana.
E cosa è oggi più rivoluzionario?
Riaffermare l’autenticità del dogma della transustanziazione in un mondo che non crede più a nulla se non in ciò  che si vede, si tocca e si percepisce, come ha fatto Carlo, o affermare che l’Eucaristia è soltanto un banchetto simbolico, che nel fare memoria dell’ ultima cena unisce i cristiani nella fratellanza, come sostengono i teologi alla Grillo eredi del Buonaiuti padre del modernismo italiano?
Ecco perché rimango molto scettico sulla trasposizione cinematografica della vita di Carlo.
Riuscirà il regista ad evidenziare e fare risaltare proprio quegli aspetti del giovane santo che tanto hanno disturbato Andrea Grillo? Visti i precedenti purtroppo non posso che mostrarmi prudentemente perplesso sperando di essere smentito dai fatti.  Ma dopo il San Francesco interpretato da Raul Bova, il Sant’ Agostino in versione Alessandro Preziosi, la Santa Rita con le sembianze di Vittoria Belvedere, temo che tutto risalti tranne che la vera fede e l’autentico esempio di vita di queste figure.
Tutto ridotto a politicamente corretto snaturando la realtà storica, come nel caso di Sant’ Agostino raffigurato nella trasposizione cinematografica come fautore dell’ ecumenismo con i donatisti, quando tutti sanno che ne contestò fortemente la dottrina battendosi perché fosse dichiarata eretica.
Nella mia vita ho apprezzato soltanto due film, ovvero il Gesù di Nazareth e il San Francesco del maestro Franco Zeffirelli, vero uomo di fede e cattolico autentico, e spero che la vita e l’ opera di Carlo Acutis rispecchino realmente la vita e l’opera di un giovane capace di andare controcorrente, sfidando l’omologazione culturale e teologica dei vari Grillo e dei catto gnostici alla Vito Mancuso, impegnati più ad instillare dubbi che a confermare i fedeli nella fede nel Cristo realmente presente nell’ Eucaristia che ha gridato al mondo “io sono via, verità e vita”.
Americo Mascarucci
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9 commenti su “Un Film su Carlo Acutis. Purché Tutto non si Riduca al Politicamente Corretto…Americo Mascarucci.”

  1. Massimo Trevia

    Se acutis fu santo…lo di dovra’ riploclamare tale perche’ Bergoglio età un antipapa.Idem per gli altri santi da lui fatti e per qualsiasi nomina….

  2. Fino a pochi decenni fa per la canonizzazione di doveva aspettare molto tempo, anche quando la santità era chiara a chiunque e da sempre.

    Ora sembra più facile.

    Non di meno il Paradiso è pieno di santi!

    In ogni csso, se la Chiesa, a torto o a ragione – e lo sottolineo – eleva agli onori degli altari qualcuno, quel qualcuno è santo o santa anche in Cielo. Negarlo significa negare la Chiesa ma ancora di più le parole del Signore.

    Che piaccia o meno – e a me, per dire, potrebbe pure non piacere – Carlo Acutis è santo e a lui mi rivolgo rispettosamente come si conviene, e gli chiedo di intercedere per me e per le situazioni che conosco.

    Anche perché, anche se lui non fosse santo, io di certo, lo sono infinitamente meno.

    1. La sua opinione, come la mia del resto, non serve a nulla. Non vivo in Italia e posso testimoniare che nel luogo in cui vivo la devozione a Carlo Acutis ha avvicinato molti giovani all’amore per la Santa Eucarisita e alla Presenza Reale.
      Il resto sono chiacchere, fede debole e superbia.

    1. Americo Mascarucci

      Mi presenti un santo moderno che non è controverso o criticabile…..hanno messo in dubbio persino la sentita’ di madre Teresa,………….

      1. Rispondo con le parole di Don Elia: di santi da invocare ne abbiamo già a bizzeffe, non è il caso di appoggiarci a figure di dubbia provenienza. Su Madre Teresa, come su tutti i personaggi su cui è stato costruito un mito mediatico, si fa fatica a ricostruire la verità storica.

  3. Cara Marco, vorrei averle scritte io queste chiare parole antimoderniste, vorrei che tutti le leggessero e ci meditassero su, per questo le propongo qui di seguito :

    “Una delle tattiche preferite dei nemici modernisti di Cristo è quella di introdurre di soppiatto le eresie più abominevoli in nome dello Spirito Santo, oppure semplicemente sotto l’etichetta di “Spirito”. Gran parte della deplorevole religione sinodale si basa sul “sentire le ispirazioni dello Spirito”, sull’”ascoltare insieme ciò che lo Spirito dice” e altre sciocchezze simili. In realtà sono solo esseri umani che si ribellano a Dio e alla sua Chiesa, mentre stanno seduti a contemplare il proprio ombelico finché le loro menti marce e peccaminose e i loro spiriti decaduti non li convincono che qualsiasi atrocità abbiano escogitato provenga “dallo Spirito Santo”.
    Chiamiamo le cose con il loro nome: tutto ciò non è opera dello Spirito Santo, ma opera di uomini che hanno perso la Fede e mascherano la loro ribellione con un linguaggio pio. Nessun discorso sullo “Spirito” o sui “segni dei tempi” può nascondere il fatto che ciò che viene proposto è una religione contraffatta, costruita sulla contraddizione, sostenuta dalla sofistica e apertamente ostile all’immutabile verità rivelata da Dio.”
    https://www.aldomariavalli.it/2026/04/07/la-tattica-modernista-non-cambia-mai-spirito-santo-e-segni-dei-tempi-usati-per-giustificare-la-rivoluzione/

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