Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione sulla deriva di stampo fondamentalista-protestante dell’amministrazione Trump. Buona lettura e diffusione.
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C’è questo post di Michael Hoffman:

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| (ANSA) – NEW YORK, 19 FEB – Il pastore nazionalista Doug Wilson che include nelle sue prediche l’obbligo delle mogli a sottomettersi ai mariti, ha guidato una cerimonia religiosa al Pentagono su invito del ministro della guerra Pete Hegseth. Un’immagine di Hegseth che prega accanto a Wilson e’ stata diffusa sui social del ministero. |
| Il pastore, che si definisce un “paleo confederato”, insegna anche che le donne non dovrebbero andare a votare e che la Bibbia offre “solide fondamenta” per giustificare la schiavitu’. |
| La presenza di Wilson al ministero della guerra ha scatenato polemiche: tra queste, il saggista cattolico Christopher Hale, ha fatto notare che il pastore “se la prende regolarmente con il Papa e si fa beffa della chiesa cattolica”. Secondo Hale e’ “una vergogna” che il servizio religioso di un anti-cattolico “sia stato messo in conto ai contribuenti”. |
| Hegseth e’ “un orgoglioso cristiano al pari di milioni di americani ed è stato lieto di accogliere il pastore Wilson al Pentagono”, ha dichiarato la sua portavoce Kingsley Wilson. Nel servizio di preghiera di 15 minuti, davanti a un folto gruppo di militari, si e’ implorato per un un nuovo grande risveglio del cristianesimo negli Stati Uniti, riporta oggi il Washington Post. |
| Wilson ha co-fondato la denominazione a cui appartiene Hegseth: la cosiddetta Communion of Reformed Evangelical Churches ha il quartier generale a Moscow nell’Idaho e nessuna donna nelle posizioni di leadership. Il pastore si autoproclama “lievemente a destra” del generale Jeb Stuart, il più famoso comandante di cavalleria della Confederazione sudista. |
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| Se volete avere un’idea del disastro nel quale siamo finiti, ascoltate per intero una delle omelie che Pete Hegseth, ministro della Guerra degli Stati Uniti d’America, capo dell’esercito più potente della Terra, rivolge al suo popolo e al mondo intero. La sua retorica invasata, con la partnership di Dio (il Dio degli eserciti) che permea ogni sguardo ispirato, ogni parola bellica, e gli americani nel ruolo di popolo superiore che ha il compito di liberare l’umanità da tutto ciò che non è americano e cristiano, è per metà ridicola, per metà terrificante. |
| Un ayatollah non saprebbe fare di meglio. È uguale l’ispirazione trascendente dei più turpi e sanguinari atti terreni, tipo accoppare chi non è della tua tribù; uguale la missione di purificazione dagli impuri e di elevazione degli eletti; uguale l’ossessione di superiorità morale, e di spregio per gli inferiori, che l’aspetto vagamente nazista di questo maschio americano bianco (nei film sui nazisti i nazisti sono identici a Hegseth) rende perfettamente. |
Si può valutare come una coincidenza l’identità di linguaggio, e di visione del mondo, tra i fanatici islamisti e questo tizio che non impugna un coltello, ma un arsenale atomico. Oppure la si può considerare una tragedia politica. Sebbene abbia forma di farsa (i tatuaggi da crociato, la pettinatura da Esse Esse) è questa la realtà che ci sta di fronte. C’è margine per rimediare? C’è speranza che finisca? Difficile dirlo. Impossibile non sperarlo, e non agire per denunciare e contrastare la mutazione dell’America in un nuovo Reich.
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Poi c’è questo post su Instagram
Secondo Jennifer Bendery dell’HuffPost, il Dipartimento della Difesa ha invitato oltre 3.500 dipendenti a una funzione del Venerdì Santo nella Cappella del Pentagono, «ma solo i protestanti, non i cattolici». La giornalista è entrata in possesso di un’e-mail inviata dai vertici dell’Aeronautica Militare, che descriveva chiaramente questo scandaloso abuso della libertà religiosa. Come conferma questo post su Instagram:
LITURGIA DEL VENERDÌ SANTO. In uno dei giorni più sacri del calendario cristiano, il Dipartimento della Difesa ha invitato oltre 3.500 dipendenti a una funzione religiosa del Venerdì Santo nella cappella del Pentagono — riservata esclusivamente ai protestanti. Nessuna liturgia cattolica. Confermato dallo stesso Pentagono. Un’e-mail della leadership dell’Aeronautica Militare lo ha chiarito: «Solo un cordiale promemoria: oggi, Venerdì Santo, ci sarà una funzione protestante (nessuna Messa cattolica) nella Cappella del Pentagono».
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