Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Cinzia Notaro, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla luce, e le tenebre, e la scelta che sta innanzi a ciascuno di noi. Buona lettura e condivisione.
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VIVERE ALLA PRESENZA DI DIO E SCEGLIERE LE TENEBRE: IL DRAMMA UMANOC’è una tragedia silenziosa che attraversa la storia dell’uomo: avere la luce davanti agli occhi e scegliere le tenebre. Non la tenebra della notte, ma quella più profonda che avvolge il cuore quando si allontana da Dio. L’uomo cammina, lavora, costruisce, accumula ricchezze, eppure dentro di sé vive come un esule dalla luce.Perché può accadere la cosa più terribile: vivere alla presenza del Sole e preferire l’ombra.L’anima è stata creata per la luce Dio è la sorgente di ogni luce. La Scrittura dice: “Dio è luce e in lui non vi sono tenebre” (1 Gv 1,5). Come il sole illumina la terra e rende possibile la vita, così Dio illumina l’anima dell’uomo. Senza questa luce l’intelligenza si confonde, il cuore si raffredda e lo spirito si indebolisce. L’anima umana è stata creata per Dio. Tutto il suo essere tende verso di Lui, anche quando non lo sa.Sant’Agostino lo esprime con parole che attraversano i secoli: “Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te.”Dentro ogni uomo vive una nostalgia della luce eterna.Il dramma dell’uomo: dimenticare l’Autore L’uomo contempla il creato: il cielo, il sole, la vita che germoglia sulla terra. Gode dei doni di Dio, ma spesso dimentica il Donatore.L’apostolo Paolo descrive questo dramma con parole severe: “Pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato; il loro cuore insensato si è ottenebrato” (Rm 1,21).Il peccato non comincia sempre con grandi colpe. Spesso nasce da una dimenticanza: smettere di riconoscere Dio come fonte della vita. Quando l’uomo dimentica Dio, l’anima perde la sua luce.Le false luci del mondo L’uomo non sopporta il buio del cuore. Per questo cerca altre luci. Ma non sono la luce vera. Sono le luci del mondo: il denaro, il potere, il piacere, la gloria umana. Queste luci sembrano brillare, ma sono ingannevoli.San Giovanni Crisostomo diceva che la gloria del mondo è come una lampada accesa nel vento: sembra luminosa, ma si spegne improvvisamente. Così l’uomo, cercando la felicità nelle cose create, rimane schiavo di ciò che credeva di possedere. Cristo lo ha detto chiaramente: “Quale vantaggio ha l’uomo se guadagna il mondo intero ma perde la propria anima?” (Mc 8,36).La cecità dell’anima Gesù rivela una verità profonda: “La lampada del corpo è l’occhio; se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà nella luce” (Mt 6,22). Ma quando l’occhio dell’anima si oscura, tutta la vita cade nell’ombra. Allora accade qualcosa di terribile: l’uomo continua a vivere nel corpo, ma dentro è come morto. Lavora, progetta, costruisce, accumula ricchezze, ma la sua anima rimane lontana dalla sorgente della vita. È la condizione del “morto vivente”: una vita piena di attività esteriori e vuota di luce interiore.La luce che il mondo rifiuta Dio non ha abbandonato l’uomo nelle tenebre. Il Vangelo annuncia: “La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta” (Gv 1,5). Quella luce è Cristo. E Gesù proclama: “Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12).Ma il dramma continua. “La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce” (Gv 3,19). Perché la luce rivela la verità del cuore. La luce smaschera l’orgoglio.La luce mostra ciò che l’uomo vorrebbe nascondere. E così molti preferiscono una luce artificiale che rende il mondo affascinante ma nasconde la verità dell’anima.Eppure la luce continua a chiamare ogni uomo. Anche quando il cuore si è indurito. Anche quando l’anima si è smarrita. Anche quando l’uomo si è accecato con le proprie mani. La voce di Dio continua a risuonare: “Svegliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà” (Ef 5,14).Non aspettare che la notte diventi eterna. Apri gli occhi dell’anima. Lascia cadere le luci false che ti seducono. Perché davanti a te c’è ancora il Sole della vita. E chi si volge alla luce non rimane nelle tenebre, ma passa dalla morte alla vita.
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1 commento su “Vivere alla Presenza di Dio, e Scegliere le Tenebre. Il Dramma Umano. Cinzia Notaro.”
È proprio vero che non esiste una responsabilità maggiore nel dare potere a satana in Vaticano, quanto il SILENZIO dei sacerdoti, vescovi e CARDINALI DISERTORI UNA CUM PREVOST‼️
https://www.lifesitenews.com/analysis/pope-leo-promotes-controversial-head-of-pontifical-academy-for-life-to-archbishop/?utm_source=SOTCcom
Eppure tutte le sue nomine Inique come questa di Pegoraro collaboratore di Paglia, in disprezzo della Sacralità della VITA UMANA, sono prove evidenti che Prevost come il suo predecessore, è un ANTIPAPA vicario di Lucifero e rappresentante della Sua Chiesa massonica che da 13 anni COMANDA in vaticano per distruggere Cristo e le anime.
E noi fedeli, che aspettiamo ad AMMONIRE IN MASSA I CARDINALI, affinché permettano a Gesù Cristo di tornare a governare VISIBILMENTE la Sua Chiesa attraverso il legittimo PIETRO Romano successore di BXVI che, se pur in sede impedita, mai ha abdicato? ⬇️
https://t.me/+83CnnZIWnM85YmI0
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