Referendum sulla Giustizia, e Giubilo dei Magistrati, Tempi Duri ci Attendono…Giovanni Formicola.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione queste meste riflessioni dell’avvocato Giovanni Formicola, a cui va il nostro grazie sincero, sulle conseguenze del rfeerendum con cui la magistratura ha assunto de facto un ruolo di opposizione al governo e alla politica in generale. Le parole dell’avvocato Formicola erano un messaggio condiviso in una newsletter di amici. Buona lettura e diffusione.

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formicola bn

Carissimi,
una breve notazione a margine del video di cui al collegamento che segue (e che forse già conoscete).
Emerge, se ancora ve ne fosse bisogno, il carattere di setta che ha assunto certa magistratura (non tutti i singoli magistrati, ovviamente) associata nell’ANM. Intendo per “setta”, weberianamente, un’associazione ristretta, dotata d’un linguaggio riservato agl’iniziati, volontaria, che segue rigidi criteri selettivi dei “migliori”, in cui si radunano – e contano – i veri “credenti”, i veri “eletti” (cfr. Max Weber [1864-1920], Le sette e lo spirito del capitalismo, trad. it. Rizzoli, Milano 1977 [1906]). Quelli della mia generazione, o chi si è dilettato a studiarlo, non possono non riconoscere in questa definizione la struttura portante del Partito Comunista, di cui è stata raffinatissima attuazione il PCI.
La magistratura associata – ribadisco, non ogni singolo magistrato, ma è essa che conta – si concepisce in questi termini. Lo dimostrano di nuovo e in modo potente la loro reazione invasata e sguaiata alla vittoria del NO al referendum, ma forse soprattutto alle parole della loro collega componente del CDC (Comitato Direttivo Centrale, là dove “Direttivo” è foglia di fico per mascherare la sua natura del tutto analoga, nella funzione e nelle prassi, a quella dei Comitati Centrali dei partiti comunisti), quindi loro dirigente. Tale ultima reazione, registrata nel video che vi propongo, è precisamente “settaria”: l'”eletto” che si dissocia, fino all’eresia, non merita alcuna considerazione, come gli manifestano gli sguardi annoiati e l’ostentato abbandono della sala, meritati da chi ha perso la “fede”. Viene scomunicato senza pietà.
Ma “fede” in che cosa? Nel ruolo preteso salvifico di un’élite che oggi ha ricevuto un’ulteriore “unzione” dal voto popolare, per cui ritengono totalmente legittimato, dalla conferma elettiva del CSM, il “metodo Palamara” (da quest’ultimo rivelato solo perché ne era uscito soccombente) nel conferimento degl’incarichi direttivi e nella (non) irrogazione di sanzioni disciplinari, pure a fronte d’illeciti e abusi clamorosi. E con esso anche il modo d’operare la “salvezza” della società, da parte di loro “sapienti”. In questo senso, la “setta”, ormai da decenni, è avanguardia rivoluzionaria, persino planetaria.
In Italia, dai tempi dei “pretori d’assalto”, che negli anni 1960-1970, minavano con le loro sentenze l’ordine, la disciplina, la gerarchia nel lavoro e la libera iniziativa economica, al giorno d’oggi, quando su tutti i temi significativi impone accelerazioni sovversive, che secondo loro la politica, anche quando è guidata dai loro sodali, non riesce a dare.
E così sui temi della vita e della morte, della procreazione, del coniugio e della famiglia, dei “diritti” detti civili, nonché dell’immigrazione clandestina e della difesa delle frontiere nazionali, la direzione dei loro provvedimenti è sempre rivoluzionaria,
Così come la è, in modo aggressivo, contro ogni uomo e/o forza politica che designano “indegno”, sebbene assistito da consenso popolare, che evidentemente, se c’è, proviene da moralmente e ideologicamente corrotti, o nella migliore delle ipotesi ignoranti: un bel provvedimento giudiziario è sempre pronto nel cassetto per costoro.
Tempi duri ci attendono: hanno sia l’aratro per tracciare il solco, sia la spada per difenderlo, e la legittimazione del NO trionfante.
Salute a voi
in J. et M.
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1 commento su “Referendum sulla Giustizia, e Giubilo dei Magistrati, Tempi Duri ci Attendono…Giovanni Formicola.”

  1. Fantasma di Flambeau

    Chi ha esperienza diretta o familiare sa che le condizioni lavorative di oggi, in casi che stanno diventando regola, si possono paragonare all’800 più che a quelle di due generazioni fa. Chi rimpiange le une o le altre, padronissimo. In un sistema fondato sul diritto positivo la magistratura non può che essere espressione dei valori dominanti, cioè dell’egemonia che quei valori decide. Il bacchettone degli anni ’50, il nipotino di Gramsci dei ’60, il legalizzatore di fatto della reazione liberal-libertario-libertina post-’68, il sorosiano in servizio di guardiano del nuovo ordine oligarchico costituito sono la stessa identica persona. Nel senso di maschera sociale.

    Se poi volessimo alzare gli occhi dai nostri strascichi e dalle nostre appendici e guardare a ciò che pende sopra tutti.
    Una sentenza capitale che ha ancora un solo grado di giudizio, il nostro, in due aggettivi e un verbo.
    https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/natalit-istat-fecondit-scende-ancora-a-1-14-figli-per-donna-prosegue-il-calo-delle-nascite-ma-popolazione-stabile-grazie-alle-migrazioni/
    -Al 1° gennaio 2026 la popolazione residente è pari a 58 milioni 943mila individui (dati provvisori), stabile rispetto all’anno precedente. L’Italia rimane un Paese nel quale una dinamica migratoria molto positiva riesce a contrastare un ricambio naturale ampiamente negativo e nel quale la popolazione continua a invecchiare.-

    E una domanda agli intrepidi difensori delle Carte. Vi siete chiesti, di recente almeno, cosa state difendendo?
    Passate un dito sul ripiano. Quei granelli sono in gran parte cellule epiteliali umane. Di documenti più o meno fondamentali e lingue morte sono pieni gli sgabuzzini dei musei, e nella sabbia dei deserti solo Dio sa quanti enunciati immortali e ossa di legulei ci sono. Fuori dalla mente e dal cuore di persone vive, gli ideali, i principi, le parole più alte e altisonanti come polvere al vento di Babilonia.

    Riformulo nella maniera più gentile possibile: quando l’Italia, ovvero gli Italiani, ovvero coloro ai quali importa di ciò che ci hanno lasciato i nostri antenati, si sarà in un modo o nell’altro estinta, come pensate che le vostre mitologiche Carte saranno riciclate?

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