Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Pro Memoria, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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«NON fare DOMANDE su questo»
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… “Joe [ Kent ], fermaci dall’entrare in guerra con l’Iran”
… «Uno dei più stretti consiglieri del presidente Trump [ Charlie Kirk ],
che stava spingendo con forza affinché non andassimo in guerra con l’Iran
e per ripensare almeno il nostro rapporto con gli israeliani,
è stato improvvisamente assassinato in pubblico
e ci è stato detto di non fare domande su questo…»
L’ex capo del counterterrorism ha aggiunto che l’indagine
… su possibili legami esteri nell’omicidio di Kirk,
compresa l’analisi dei messaggi di testo pubblici
che mostravano pressioni da parte di donatori pro-Israele,
è stata bruscamente interrotta
«Non ci è stato permesso di continuare.
Ma c’erano ancora molte cose da approfondire che non posso rivelare qui.
Ci sono domande senza risposta»
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Joe Kent a Carlson: “Israele ci ha
trascinato in guerra. Su Charlie Kirk
tante domande senza risposta”
Roberto Vivaldelli
In un’intervista esplosiva andata in onda ieri sera sul suo show online, l’ex
conduttore Fox News Tucker Carlson ha ospitato Joe Kent, l’ex direttore
del National Counterterrorism Center (Nctc) che
si è dimesso appena
pochi giorni prima proprio per protestare contro l’entrata in guerra degli
Stati Uniti contro l’Iran. Kent, uno dei più stretti collaboratori
dell’amministrazione Trump in materia di antiterrorismo, non ha usato giri
di parole: ha accusato Israele di aver spinto Washington verso il
conflitto e ha collegato
l’assassinio di Charlie Kirk – uno dei più fedeli
consiglieri di Trump, ucciso nel settembre 2025 – alla sua netta
opposizione alla guerra e al suo desiderio di “ripensare il rapporto con gli
israeliani”. «Gli israeliani – ha affermato Kent – hanno guidato la decisione
di prendere questa azione, che sapevamo avrebbe innescato una serie di
eventi perché gli iraniani avrebbero reagito».
Secondo Kent, non esisteva alcuna prova che indicasse un pericolo
imminente di attacco iraniano agli Usa né un programma nucleare
iraniano sul punto di completarsi,
come peraltro ammesso anche da
Tulsi Gabbard, direttrice dell’intelligence nazionale statunitense (Dni).
Kent ha ricordato che dal 2003-2004 esiterebbe una fatwa (decreto
religioso) iraniana che proibirebbe lo sviluppo di armi nucleari. Kent si
riferisce al fatto che – benché non esista un documento formale o un testo
scritto ufficiale come altre fatwa – in quel periodo Khamenei ha emesso
una dichiarazione orale (non scritta) che vietava la produzione e l’uso di
armi di distruzione di massa (inclusi i nucleari), dichiarandoli haram (proibiti dall’Islam).
Kent e le rivelazioni sul caso Charlie Kirk
Ma il cuore dell’intervista è stato il racconto personale su Charlie Kirk.
Kent ha rivelato di aver incontrato per l’ultima volta il fondatore di Turning
Point USA nel giugno 2025, proprio nel West Wing della Casa Bianca:
«L’ultima volta che ho visto Charlie Kirk su questa Terra è stato in giugno,
nel West Wing. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: ‘Joe, fermaci
dall’entrare in guerra con l’Iran’».
Kent ha proseguito: «Uno dei più stretti consiglieri del presidente Trump,
che stava spingendo con forza affinché non andassimo in guerra con l’Iran
e per ripensare almeno il nostro rapporto con gli israeliani, è stato
improvvisamente assassinato in pubblico e ci è stato detto di non
fare domande su questo…»
L’ex capo del counterterrorism ha aggiunto che l’indagine del National
Counterterrorism Center su possibili legami esteri nell’omicidio di Kirk
compresa l’analisi dei messaggi di testo pubblici che mostravano pressioni
da parte di donatori pro-Israele – è stata bruscamente interrotta:
«L’indagine di cui facevo parte è stata fermata. Non ci è stato permesso di
continuare. Ma c’erano ancora molte cose da approfondire che non posso
rivelare qui. Ci sono domande senza risposta».
Naturalmente, Joe Kent si è fatto nemico l’intero complesso militar
industriale e non solo. Secondo la stampa americana, tra cui
Axios e
FoxNews, l’ex funzionario antiterrorismo sarebbe sotto indagine dell’Fbi
da mesi con l’accusa di aver divulgato informazioni classificate. Accuse
tutte da provare, nell’attesa che l’indagine venga effettivamente
confermata.
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1 commento su “Perché è Stato Ucciso Charlie Kirk. L’Indagine Bloccata d’Autorità. Joe Kent: “Domande senza Risposta”.”
Verrà eliminato fisicamente anche lui. È una guerra fra bande mafiose.
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