Il valentissimo pittore pugliese Giovanni Gasparro (le cui opere tra le altre cose adornano la copertina di un nostro volume e le Agende Trad di Monnicraft dal 2024) era stato messo capziosamente sotto attacco nel 2020 come spiegato qui, per una pregevole tela raffigurante il martirio di San Simonino da Trento: https://www.radiospada.org/2020/03/giovanni-gasparro-sotto-attacco-la-solidarieta-di-radio-spada/

E forse proprio l’intercessione del piccolo santo ha fruttato a Gasparro l’assoluzione per insussistenza del fatto, come riportato in questo articolo, da cui estraiamo alcuni passaggi:

Il pittore barese Giovanni Gasparro è stato assolto con formula piena dalle accuse di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. La vicenda giudiziaria, nata da alcuni commenti pubblicati sulla sua pagina Facebook in relazione al dipinto Martirio di San Simonino da Trento, si è conclusa con il riconoscimento dell’insussistenza del reato contestato.

In precedenza, la Procura di Bari aveva chiesto una condanna a sei mesi di reclusione, con il riconoscimento delle attenuanti generiche. Secondo l’accusa, rispondendo ad alcuni utenti sui social, Gasparro avrebbe divulgato idee ritenute riconducibili all’odio antisemita, influenzando così il dibattito online e suscitando commenti di analogo contenuto da parte di alcuni follower.

Nel corso del processo, la difesa ha sostenuto che l’opera di Gasparro si inserisce nell’ambito della tradizione iconografica e della libertà artistica e storica, senza configurare alcuna istigazione all’odio o alla discriminazione. I giudici hanno accolto questa impostazione, riconoscendo che i fatti contestati non integrano gli estremi del reato.

Con la sentenza di assoluzione piena si chiude dunque una vicenda giudiziaria che aveva suscitato ampio dibattito tra arte, storia e libertà di espressione. Il tribunale ha stabilito che l’attività dell’artista, compresi i commenti oggetto di contestazione, non costituisce reato.

Le più vive felicitazioni all’Autore, da parte di tutta Radio Spada!


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