Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo pubblicato da Radio Spada. Il tema come ricorderete ha suscitato molte discussioni, quando uscì il libro “Pasque di sangue” di Ariel Toaff, storico figlio dell’ex rabbino capo di Roma. In calce troverete un riferimento al caso. Buona lettura e condivisione.
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Assolto con formula piena dall’accusa di istigazione all’odio il pittore Giovanni Gasparro

Il valentissimo pittore pugliese Giovanni Gasparro (le cui opere tra le altre cose adornano la copertina di un nostro volume e le Agende Trad di Monnicraft dal 2024) era stato messo capziosamente sotto attacco nel 2020 come spiegato qui, per una pregevole tela raffigurante il martirio di San Simonino da Trento: https://www.radiospada.org/2020/03/giovanni-gasparro-sotto-attacco-la-solidarieta-di-radio-spada/
E forse proprio l’intercessione del piccolo santo ha fruttato a Gasparro l’assoluzione per insussistenza del fatto, come riportato in questo articolo, da cui estraiamo alcuni passaggi:
Il pittore barese Giovanni Gasparro è stato assolto con formula piena dalle accuse di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. La vicenda giudiziaria, nata da alcuni commenti pubblicati sulla sua pagina Facebook in relazione al dipinto Martirio di San Simonino da Trento, si è conclusa con il riconoscimento dell’insussistenza del reato contestato.
In precedenza, la Procura di Bari aveva chiesto una condanna a sei mesi di reclusione, con il riconoscimento delle attenuanti generiche. Secondo l’accusa, rispondendo ad alcuni utenti sui social, Gasparro avrebbe divulgato idee ritenute riconducibili all’odio antisemita, influenzando così il dibattito online e suscitando commenti di analogo contenuto da parte di alcuni follower.
Nel corso del processo, la difesa ha sostenuto che l’opera di Gasparro si inserisce nell’ambito della tradizione iconografica e della libertà artistica e storica, senza configurare alcuna istigazione all’odio o alla discriminazione. I giudici hanno accolto questa impostazione, riconoscendo che i fatti contestati non integrano gli estremi del reato.
Con la sentenza di assoluzione piena si chiude dunque una vicenda giudiziaria che aveva suscitato ampio dibattito tra arte, storia e libertà di espressione. Il tribunale ha stabilito che l’attività dell’artista, compresi i commenti oggetto di contestazione, non costituisce reato.
Le più vive felicitazioni all’Autore, da parte di tutta Radio Spada!
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Da Wikipedia:
Le reazioni al libro si sono concentrate sul capitolo finale, dedicato alla storia di Simone da Trento, un ragazzino che sarebbe stato ucciso dagli ebrei per prelevarne il sangue da utilizzare nella preparazione del pane per i riti pasquali. I cattolici romani hanno commemorato il martirio di Simone per cinque secoli, finché, nel 1965, il Vaticano pubblicò la Nostra aetate, volta a sradicare l’antisemitismo dai fedeli cattolici. Il vescovo di Trento firmò un decreto in cui proclamava che l’accusa contro gli ebrei di quella città era infondata.
Poco dopo la sua pubblicazione, circolarono articoli di stampa in cui si affermava che Toaff sosteneva nel suo libro che ci fosse del vero nella storia e che dei bambini cristiani potessero essere stati uccisi da «una minoranza di ebrei fondamentalisti di origine ashkenazita». In un’intervista con Haaretz, Toaff ha dichiarato: «In molte decine di pagine ho dimostrato la centralità del sangue durante la Pasqua ebraica», ha detto Toaff. «Sulla base di molti sermoni, ho concluso che il sangue veniva utilizzato, specialmente dagli ebrei ashkenaziti, e che esisteva la credenza nei poteri curativi speciali del sangue dei bambini. È emerso che tra i rimedi degli ebrei ashkenaziti c’erano polveri a base di sangue». [7] L’articolo afferma inoltre che: «Sebbene l’uso del sangue sia proibito dalla legge ebraica, Toaff sostiene di aver trovato prove del permesso concesso da una scuola molto ristretta di rabbini ashkenaziti di utilizzare il sangue, persino quello umano. “I rabbini lo permettevano sia perché il sangue era già essiccato, sia perché «perché nelle comunità ashkenazite era un’usanza consolidata che aveva assunto valore di legge.»[7]
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1 commento su “San Simonino: Assolto con Formula Piena dall’Accusa di Istigazione all’Odio il pittore Gasparro.”
vorrei ringraziare il dr. Toaff per aver scritto questa pagina di storia (edizione 2007)
I commenti sono chiusi.