Festa della Donna, Giornata dei Bambini…che Nessuno Ricorda. Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla Festa della Donna. Buona lettura e diffusione.

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Scommetto che nessuno di voi, come me, sapeva che il venti novembre è la giornata dei bambini, mentre tutti sappiamo che l’otto marzo i laici (io no) celebrano la giornata della donna (che noia!). Indovinate perché? Non è difficile rispondere… Per me oggi, otto marzo, è  solo la terza domenica di Quaresima e da festeggiare c’è davvero poco.

Se non la grazia del Signore che, con pazienza infinita, seguita a distribuire gratuitamente i suoi doni, cioè la Vita, spregiata dai saturnisti-satanisti-luciferini-babilonesi che cercano solo la morte di chi non è dei loro e, per loro, la vita eterna (poveri sciocchi!). Va bene, prima di andare avanti e di portarvi sulla corriera con Pinocchio, devo delle scuse alla famiglia del bosco che pure mi piace poco per il suo neopaganesimo silvestre. Tuttavia le decisioni dei “giudici” sono davvero grottesche. Per il bene dei bambini, togliete  loro la mamma? Ma state scherzando vero, questo è clamoroso, o forse semplicemente  il metodo epsteniano…

E scendo giù, tenendomi ben ferma a un palloncino rosa che sempre splende nell’azzurro nonostante le tenebre che mi circondano. Ecco vorrei dire ai signori giudici che, invece di perseguitare una famiglia  certo fuori dagli schemi, dovrebbero indagare su una Famiglia bene italiana, anzi su più famiglie bene. Intendo, ad esempio, sul figliolo di Maria Sole Agnelli, appena deceduta e ricordata da tutti i tg come gran signora e dama del bel mondo. Bene, suo figlio, il figlio che ha avuto dal suo secondo matrimonio, un bellimbusto che risponde al nome di Eduardo compare in molte mail ambigue scambiate con l’oramai noto mostriccio americano-ebreo che lui chiama devotamente “Master”. Scherzando, quest’ultimo scrive al nostro italico viveur “mi devi un bambino”. Poi, riferendosi a un “regalino”, il Teodorani Agnelli gli fa sapere che il dono “ha gli occhi azzurri”. Ancora il mostriccio americano chiede al nostro campione perché “la figlia dei tuoi amici non lo ha ancora chiamato su Skype”. E poi ci sono altri “vip” italici: i Brachetti Peretti, Fabio Borghese e altri forse che non so perché i file usciti sono pochi rispetto alla gran mole che esiste.

Purtroppo persone che, da ragazza conoscevo chi per un verso chi per un altro. A volte solo di vista, altre per le strane coincidenze della Provvidenza. Eduardo Teodorani, ad esempio, era il fratellastro del marito della mia compagna di banco (ora sono separati e io non la sento più da dieci anni ed è stata lei a non volerne più sapere di me…). Avanti nella melmaccia che mi affatica il passo. E mentre penso a quanto mi raccontava degli Agnelli la mia ex amica, un ricordo mi balza alla mente.

Mi disse che Rockfeller aveva per idolo Gianni Agnelli e che, insieme, andavano a caccia di nutrie. E ora, dopo tutto quel che so e che ho letto, mi domando se erano veramente nutrie e perché quelle parole me le sono portate vive, vispe e ben ferme nella memoria fino a oggi che le scrivo…

Concludo. Il Signore ci ha donato un mondo d’ordine e d’amore. Il sole non si sognerebbe mai di smettere il suo pascolo celeste e di scendere sulla terra a farsi un bagno nell’Oceano. Le stelle, se cadono, lo fanno nell’Universo che è grande abbastanza per contenerle. Invece l’uomo, che insegue il male come un cane le puzze sui marciapiedi, s’inventa ogni nequizia per sovvertire l’ordine stabilito. I maschi, che non hanno l’utero, sono maschi e sono fatti a pennello per amare le donne che hanno l’utero per fare i bambini e i bambini sono il futuro e la purezza, ora e sempre e tutti i giorni dovremmo ringraziare Dio perché ce li dona. E chi i bambini li sevizia, li uccide e li mangia è contro il Signore e deve essere perseguito e punito, anche se il giudizio finale sulla razza Caina – lo so, lo so – appartiene solo a Dio. Preghiamo, digiuniamo, facciamo penitenza: sono le potenti armi che possediamo.

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3 commenti su “Festa della Donna, Giornata dei Bambini…che Nessuno Ricorda. Benedetta De Vito.”

  1. Leo Viterbium

    Cara, le stesse oscene chiassate le stanno facendo per il piccolo Edoardo mal trapiantato, un bambino che hanno cercato di curare, è andata male, e adesso è un angioletto in cielo. Riposi in pace lui, e trovi pace anche la sua mamma. Invece chiasso, chiasso, chiasso. E fastidio e sbuffi se ti azzardi a ricordare i milioni di bambini, nati e non nati, sacrificati in modi non ripetibili.

  2. Leo Viterbium

    Cara, le stesse oscene chiassate le stanno facendo per il piccolo Edoardo mal trapiantato, un bambino che hanno cercato di curare, è andata male, e adesso è un angioletto in cielo. Riposi in pace lui, e trovi pace anche la sua mamma. Invece chiasso, chiasso, chiasso. E fastidio e sbuffi se ti azzardi a ricordare i milioni di bambini, nati e non nati, sacrificati in modi non ripetibili.

  3. Ecco, il mio commento è fatto di parole che non riesco a dire, di brutti pensieri che come insidie mi imbruttiscono l’anima istigandomi all’ odio. Ché senza fine sono certi orrori che non voglio manco immaginare e che gridano vendetta al cospetto di Dio. Il Buon Dio così tanto offeso che è lì con la sua ira e i suoi terribili castighi che esistono eccome…per non far torto alla Sua Giustizia.
    Santa Madre che mai ricevi un rifiuto,
    implora per noi pietà.

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