Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato da Lavina Marchetti, a cui va il nostro grazie su Facebook. Ormai non è più un segreto per chi legge Stilum il disgusto e la nausea che proviamo verso carta stampata di regime e televisione. Ma ogni tanto, come in questo caso, non riusciamo a vincere dei picchi di malessere. Ma è normale, nel Mondo della Menzogna, che certi fogliacci capovolgano la realtà. Quando a chi ha occhi per vedere e orecchie per intendere dovrebbe apparire lampante che l’Asse del Male (e le pratiche sataniste dell’élite epsteiniana lo confermano…) si stende da Washington a tel Aviv, passando per Londra el’Europa…Buona lettura e diffusione.
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IL “BENE” E IL MASSACRO. IL “BENE” È IL MASSACRO?
E QUANDO GLI USA CI BOMBARDARONO PER IL NOSTRO “BENE”?
Stamattina ascoltando un podcast di rassegna stampa ho sentito leggere il titolo di questo volgare giornaletto “pol-porno”, e il tono del giornalista nel leggerlo mi ha dato la dimensione della castroneria che stava pronunciando suo malgrado. Però mi dà lo spunto per rispondere a molti commenti sotto il mio articolo di stamani in cui ho provato a spiegare che è un po’ difficile rallegrarci per un bombardamento a tappeto su tutto l’Iran…
L’IDEOLOGIA DEL “BENE” E L’ARITMETICA DEL MASSACRO
Chi ti risponde “E allora quando gli Alleati ci bombardarono?” o “E allora i crimini degli Ayatollah?” sta recitando (o vomitando, dipende dalle sfumature) la ninna nanna di una destra globale tanto disperata quanto cinica. È la riduzione della relazioni internazionali a un derby Milan Inter o a un film Marvel di serie B, dove l’Occidente si autoproclama “L’Asse del Bene” arrogandosi il diritto divino di radere al suolo chiunque non si allinei. Ogni riferimento suprematista, coloniale, è del tutto casuale. Lo facciamo per il loro “bene”.
E allora buttiamo un occhi sui freddi numeri di questo “Bene” esportato a suon di democrazia missili e genocidio. Secondo l’ultimo, monumentale e rigoroso rapporto del progetto Costs of War della Brown University, le guerre americane post-11 settembre hanno causato – tra vittime dirette e conseguenze indirette (malattie, distruzione di infrastrutture, fame), tra i 4,5 e i 4,7 milioni di morti. Avete presente i famosi 6 milioni di morti dell’Olocausto? Ecco, ci avviciniamo al “bene” dell’Olocausto. A questo abominio si aggiungono oltre 38 milioni di sfollati in tutto il globo.
Sì, ok 5 milioni di morti, ma almeno ne è valsa la pena. Allora andiamo a vedere quali sarebbero i grandiosi trionfi di questa civilizzazione armata? Guardiamo i teatri di guerra che volevano “liberare”:
Iraq: uno Stato frantumato, trasformato nella culla del radicalismo armato.
Afghanistan: riconsegnato ai Talebani dopo vent’anni di occupazione, 2.456 soldati americani morti per nulla, e una popolazione civile abbandonata alla carestia.
Libia: implosa in un caos di milizie in perenne guerra civile.
Siria e Yemen: ridotte a cimiteri a cielo aperto, con infrastrutture mediche e civili rase al suolo.
E a questo macabro bollettino oggi aggiungiamo il genocidio in corso a Gaza, dove le vittime dirette vanno ben oltre il 10% della popolazione uccisa in ogni modo. Un genocidio finanziato dall’ “Asse del bene” e dalla complice Europa. Noi.
LIBERAZIONI O MACELLERIA? LA LIBERAZIONE DELL’ITALIA DAL NAZIFASCISMO NON C’ENTRA NULLA CON L’IRAN ATTUALE
Questa obiezione è il cortocircuito logico di un Occidente che, non avendo più argomenti per giustificare i propri massacri, deve cannibalizzare la propria memoria più sacra per assolvere i propri crimini presenti. Facile no?
La Seconda Guerra Mondiale è stata un conflitto totale e simmetrico contro un progetto imperialista e genocidario (quello dell’Asse nazifascista) che aveva militarmente invaso mezza Europa, dichiarato guerra al mondo e industrializzato lo sterminio. Gli Alleati combattevano una guerra di sopravvivenza contro eserciti regolari di pari forza tecnologica, quasi, pari forza, senza più di 20 milioni di Russi sacrificati forse parleremmo tedesco. Oggi, Stati Uniti e Israele non stanno respingendo l’invasione globale di un Terzo Reich iraniano. Stanno conducendo una guerra asimmetrica “preventiva” (sì, non ha senso, lo so). L’uso della forza non serve a salvare il mondo da un’espansione militare, ma a preservare l’egemonia regionale assoluta dell’Occidente, distruggendo preventivamente qualsiasi attore statale osi sviluppare una deterrenza autonoma. Non c’entra assolutamente nulla la “liberazione” del popolo, è la mera, brutale conservazione di un monopolio geopolitico.
Nonostante i crimini di guerra e i bombardamenti a tappeto sui civili (da Dresda a Hiroshima), le potenze alleate del 1945 portavano con sé un progetto politico di ricostruzione istituzionale ed economica reale: il Piano Marshall, la fondazione dell’ONU, la creazione di un ordine democratico borghese. Cosa porta con sé l’Asse del Bene contemporaneo? Lo abbiamo visto negli ultimi vent’anni: l’esportazione dei crateri. In Iraq, in Libia, in Afghanistan, in Siria, le bombe occidentali non hanno mai generato una transizione democratica, ma l’annientamento mirato dell’infrastruttura statale. Il potere contemporaneo non sa creare, sa solo distruggere. Lo dicevo ieri sera, è Thanatos allo stato puro. Riducono nazioni complesse, con una storia millenaria, a feudi tribali, a cimiteri a cielo aperto governati da milizie. Se bombardano Teheran, non lo fanno per instaurare una Repubblica democratica, ma per toglierlo dagli stati “resistenti” al loro ordine finanziario e creare problemi energetici alla Cina, unico grande rivale USA.
La resistenza iraniana interna (chi vive sotto la dittatura, i lavoratori, i militanti clandestini) supplica l’Occidente di non bombardare, perché sa che i missili “intelligenti” polverizzano i civili e rafforzano la teocrazia, compattandola contro il nemico esterno. Ad invocare il “fuoco purificatore” è solo la diaspora da salotto, che sono élite esiliate a Washington o a Parigi che, protette dalle democrazie occidentali, giocano a Risiko con la pelle e le case di chi è rimasto a Teheran. È un interventismo cinico, vigliacco e profondamente sadico.
1 commento su “La Macelleria senza Fine dell'”Asse del Bene” (sic!) secondo la Nauseo-Stampa. Lavinia Marchetti.”
Sono misericordiosi… ti macellano per tuo esclusivo bene… e lo fanno kosher!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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