Matteo Castagna Risponde ad Adolfo Morganti in Tema di Shabbat e Neturei Karta.

Marco Tosatti

 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Matteo Castagna, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attezione questa risposta all’aerticolo di Adolfo Morganti rilanciato da Stilum Curiae a questo collegamento. Buona lettura e diffusione.

§§§

di Matteo Castagna

I Neturei Karta sono un gruppo ebraico ultra-ortodosso, antisionista estremamente esiguo, ovvero circa 5.000 persone in tutto il mondo. Il nucleo principale si trova nel quartiere Mea Shearim di Gerusalemme, con comunità pulviscolari a Londra e New York.

Nonostante il numero limitato, ottengono risonanza mediatica perché usano la tecnica di partecipare ad eventi con leader anti-israeliani, per diffondere il loro antisionismo religioso, usando la visibilità data loro, spesso, da goyim ingenui o piuttosto ignoranti.

Il primo elemento di pericolosità nel mischiarsi a costoro per gli occidentali che criticano la politica estera di Israele sta proprio in questo: il motivo antisionista non è dato da un’interpretazione del Talmud o della Torah, ma dal diritto all’esistenza ed a una vita dignitosa del popolo palestinese, la cui minoranza è cristiana.

Neturei Karta, in aramaico significa “Guardiani della città”. Sono ebrei strettamente ortodossi, auto isolati dal contesto sociale in Israele. Il sionismo nasce come movimento laico e liberale, da Theodore Herzl, padre del movimento e autore de Lo stato ebraico, pubblicato nel 1896. Fin da subito naque, parallelo al sionismo laico, un movimento sionista religioso. La sua particolarità stava nell’accettazione del sionismo politico come movimento compatibile con la religione. I sionisti religiosi, del tutto minoritari a inizio Novecento, si riunirono in un gruppo denominato Mizrahi, un partito secondo il quale la legge talmudica è fondamentale.

Tra i principali esponenti dei “gruppi del rifiuto” due rabbini, Moshe Blau e Amran Blau, si posero alla guida dei Neturei Karta, movimento fondato nel 1938 a Gerusalemme da ebrei appartenenti all’antica comunità ortodossa stanziata da molte generazioni in Palestina. Gli antisionisti più radicali si raccolsero attorno ai Neturei Karta. Secondo questi ultimi la terra oggi occupata dallo Stato d’Israele apparteneva a coloro che la abitavano da secoli. Gli arabi, a qualunque confessione appartessero, e gli ebrei che vivevano nelle terre palestinesi prima dell’affermarsi della colonizzazione sionista.

Secondo questa esigua minoranza, oggi rappresentata, in Europa, dal rabbino Ysroel Dovid Weiss, il concetto di uno stato a sovranità ebraica è contrario alla legge della Torah. Tutti i rabbini che, coerentemente alla legge ebraica, si sono opposti al sionismo, non lo hanno fatto per contrapporsi allo stile di vita laico dei dirigenti sionisti o per il rifiuto dei suoi valori e della prassi, ma a causa del fatto che l’intero concetto di uno Stato ebraico sarebbe in diretto conflitto con una serie di principi fondamentali dell’ebraismo.

Questo presupposto teologico rabbinico non ha a che fare con alcuna motivazione antisionista di matrice cristiano-cattolica, oppure laica ed è anche inappropriato accostare le ipotesi dottrinali di un minuscolo e assolutamente insignificante gruppo di giudei talmudici estremamente rigidi, con le motivazioni socio-politiche e, se vogliamo, religiose (ma cattoliche) della maggioranza degli antisionisti. Sarebbe un favore d’immagine, che non si può dare a chi è convinto di principi messianici contrari a Cristo, figlio del Dio vivente.

Guardare con ipotetica simpatia a questi quattro rabbini, solo perché sono talmudicamente antisionisti, come emerge in alcune chat di sedicenti cattolici o addirittura in eventi pubblici, è altamente imbarazzante per chi dovrebbe essere, in primis, antigiudaico, perché essi non vollero accettare il Messia e non lo accettano nonostante lascino liberi i palestinesi. Non ci può essere alcuna forma di dialogo o partecipazione a riunioni con i figli spirituali di Caifa, anche se sono contrari al sionismo. L’Enciclica Mortalium Animos di S.S. Papa Pio XI del 1928 ha ancora la sua completa e perenne validità magisteriale. E, sull’argomento, non è certo l’unica.

Sebbene le operazioni militari di sabato possano essere percepite come una violazione del riposo, nel diritto ebraico la salvaguardia della vita, ovvero la Pikuach Nefesh prevale sulle restrizioni dello Shabbat. Rainews ha, infatti, subito riportato che “l’operazione è stata definita da Israele come un “attacco preventivo” per rimuovere minacce esistenziali alla sicurezza nazionale. L’attacco è avvenuto durante lo Shabbat, ma da un punto di vista dottrinale ebraico, le operazioni di difesa attiva per la sicurezza del Paese non sono considerate una profanazione, poiché la vita umana ha la priorità”.

Per questo motivo, ieri, ho pensato a quanta abilità abbiano costoro nel girare la frittata, sempre a loro piacimento. L’ha scritto, con altre parole, anche Gad Lerner su Il Manifesto di ieri. Non riesco a correlare importanti dottrine cattoliche con chi non riconosce la Santissima Trinità e, ogni mattina, La bestemmia, maledicendo i cristiani con preghiere ad hoc, come aveva scoperto il compianto Agostino Sanfratello.

San Giovanni Apostolo nell’Apocalisse descrive l’Anticristo come un leader politico/religioso carismatico che otterrà un potere globale. È descritto anche come l'”uomo del peccato” che si fa venerare al posto di Dio. L’Anticristo proporrà una soluzione apparente ai problemi del mondo, stabilendo un patto di pace (spesso interpretato di sette anni) e permettendo la ricostruzione del tempio, ma a metà percorso si rivelerà, facendo cessare i sacrifici e perseguitando i cristiani. Il regno dell’Anticristo sarà breve ma intenso. La profezia assicura che il suo fallimento è certo, in quanto Dio lo distruggerà con la sua venuta, ponendo fine al suo inganno.

Il contesto attuale non ha alcuna di queste caratteristiche, ma indica che la sua venuta è preceduta da una grande apostasia, guerre e disastri, di cui tutte le persone in buona fede, possono vedere la realizzazione, da almeno un secolo a questa parte e non sappiamo fino a quando.

Egregio Morganti, non me ne abbia, ho stima per lei e per la sua casa editrice. Ho risposto perché ne ha fatto una riflessione resa pubblica, ma la mia intenzione è giungere a quei disorientati che, spesso, si lasciano ingannare dalle farneticazioni visionarie di guru o amministratori di chat che proliferano con una cretinata al giorno, forse perché non sanno come fare ad arrivare a sera…

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

Stilum Curiae lo trovate anche qui:

 

https://www.instagram.com/sanpietrotos/

https://vk.com/stilumcuriae

https://www.facebook.com/marco.tosatti/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822

https://t.me/marcotosatti

www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21

(21) Marco Tosatti (@MarcoTosatti) / X

***

Banner 250x115

 

1 commento su “Matteo Castagna Risponde ad Adolfo Morganti in Tema di Shabbat e Neturei Karta.”

  1. Sono mesi che si sente parlare di un attacco preventivo all’Iran: perché farlo scattare proprio di sabato?

    I poteri militari sionisti sono minimamente coinvolti nella fede in Dio, salvo identificare la propria missione come divina e quindi al sopra di della legge mosaica.

    Iron Dome non sembra funzionare al meglio, salvo che nelle notizie fornite da ANSA.

    In Iran il successore del defunto Khamenei è il figlio, che l’ANSA dava per defunto. Invece al nuovo leader, che da giovane ha combattuto sul sanguinoso fronte iracheno ed è molto popolare tra i pasdaran, sono morti padre e moglie: bel risultato mettere un capo così in testa al nemico, voltate le spalle al Sabato!

    Lo stretto di Hormuz non è chiuso per tutti: per qualcuno si è per qualcuno no ed è diverso dal dirlo chiuso.

    Poi c’è una voce ricorrente su certe operazioni speciali condotte da militari USA in territorio iraniano coperte proprio dall’operazione militare. Contro l’Iran o contro interessi altri che sono nascosti in Iran?

    Perché è esplosa la scuola delle bambine?

    La situazione è molto complessa e chi la semplifica fa come l’ANSA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Se hai letto « Matteo Castagna Risponde ad Adolfo Morganti in Tema di Shabbat e Neturei Karta. » ti può interessare:

Torna in alto