I Veri Motivi dell’Aggressione all’Iran. Le 154 (forse più) Bambine Massacrate Ignorate dai Giornali.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione comprensione del conflitto scatenato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Cominciamo con il dettaglio delle 154 (ma in realtà già ora si parla di 165 vittime) bambine massacrate da Israele, a cui si aggiungono decine di pallavoliste colpite in una palestra. un dettaglio che i media di regime si guardano bene dal sottolineare. Immaginate se un missile iraniano avesse ucciso qualche centinaio di bambini israeliani che cosa avrebbero scitto Corriere Repubblica Stampa per non parlare dei giornalacci affiliati alla destra cialtrona che ci governa. A questo proposito vi consigliamo il breve post di Francesco Agnoli sulla spudoratezza di Meloni. Premetto, a scanso di equivoci, che della soidisant “sinistra” non penso meglio, anzi…che dramma! Buona lettura e diffusione.

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Questo post di Inside Over:

 

iran bambine scuola

Dopo l’attacco del 28 febbraio 2026 alla scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh di Minab, Iran, in cui sono morte almeno 154 bambine, sulla rete si è diffusa una contro-narrazione secondo cui l’esplosione sarebbe stata causata da un missile iraniano caduto dopo un lancio fallito dell’IRGC, e non da un attacco dell’offensiva congiunta Israele-USA.

Domenica 1 marzo centinaia di account X riportavano quanto segue: “L’esplosione della scuola è stata causata da un missile IRGC che ha fallito durante la sua fase iniziale di lancio e l’immagine dei 2 missili che, dopo una breve salita, cadono verso il basso ne è la prova”.

Oltre 5000 condivisioni e oltre 750.000 visualizzazioni hanno fatto diventare virale questa versione dei fatti, ripresa anche numerosi account italiani.

Per capire come siano andate le cose abbiamo effettuato un’approfondita analisi con strumenti OSINT in particolare concentrandoci sulla geolocalizzazione e abbiamo scoperto che la fotografia in cui si vedono i due missili tornare verso terra non è fatta a Minab ma a Zanjab, a oltre 1000 km di distanza da Minab.

Un dettaglio in particolare conferma la geolocalizzazione: la clinica visibile in basso a destra. Attraverso una ricerca per immagini inverse e il confronto con fotografie pubbliche, abbiamo identificato lo stesso edificio nella città di Zanjan, confermando che l’immagine è stata scattata qui.

La foto non è stata scattata nei pressi della scuola colpita a Minab e non può quindi essere collegata all’attacco.

È vero che la scuola femminile attaccata è adiacente a una base navale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC). Ed è altrettanto vero che due missili distinti hanno colpito sia la base militare sia la scuola elementare nello stesso momento.

Alla luce delle analisi OSINT non emergono elementi che supportino l’ipotesi di un missile iraniano caduto sulla scuola di Minab.

Leggi l’analisi completa al link in bio

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#minab #osint #iran

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Questo post su Instagram, molto interessante. Cliccate per il video:

 

fitts iran petrolio energia

 

Il 28 febbraio 2026, Catherine Austin Fitts ha illustrato quella che definisce una futura “griglia di controllo digitale”: un’infrastruttura finanziaria globale fondata su asset tokenizzati e denaro programmabile, capace di integrare identità digitali e transazioni in un unico sistema coordinato.

Secondo Fitts, per garantire il funzionamento efficace e uniforme di questa rete su scala mondiale sarebbe necessaria una piena compatibilità tra le diverse giurisdizioni. In quest’ottica, l’Iran e gli altri Paesi del blocco BRICS rappresenterebbero dei “punti di fuga” nel sistema globale: aree economiche e finanziarie non completamente integrate nell’architettura dominata dalle principali banche centrali occidentali. Fitts sostiene che l’integrazione delle risorse energetiche iraniane , in particolare il petrolio , e della banca centrale del Paese all’interno di questo sistema digitale centralizzato avrebbe costituito uno dei fattori strategici alla base del conflitto del 2025. In questa lettura, la questione non riguarderebbe soltanto la sicurezza o il nucleare, ma il controllo delle infrastrutture finanziarie e monetarie globali. Nel suo intervento viene inoltre citato Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, come esempio di come il potere istituzionale e finanziario stia spingendo verso la tokenizzazione totale dei mercati. L’idea, sempre secondo Fitts, sarebbe quella di trasferire azioni, obbligazioni e in generale tutti gli asset finanziari su piattaforme basate su blockchain, creando un mercato potenziale da centinaia di trilioni di dollari.

Fitts mette in guardia dal fatto che un simile sistema potrebbe progressivamente sostituire la politica fiscale tradizionale con regole automatizzate, incorporate direttamente nel codice e applicate tramite sistemi di intelligenza artificiale. In questo scenario, il controllo non avverrebbe più soltanto attraverso decisioni politiche, ma tramite meccanismi programmati capaci di regolare in modo automatico accesso, transazioni e flussi finanziari.

#CatherineAustinFitts #Iran #BlackRock #Blockchain

 

Questo post pubblicato su Facebook da Francesco Agnoli:

La Meloni ci spiega che questa guerra in Iran è colpa di Putin!
Da persona che non ha mai votato a sinistra, non posso non dirlo: è senza vergogna.
Gli USA e Israele attaccano l’ Iran, e la colpa è di Putin. Il Medio Oriente – per tacere degli scontri post 1948- è teatro di guerre analoghe a questa dal 1991, quando Putin non era nessuno, e questa guerra sarebbe colpa sua. Iraq, Afganistan, Siria, Libia… tutte guerre che la Russia non voleva e che sono state decise dagli stessi attori che oggi hanno bombardato preventivamente l’ Iran, mentre trattava, colpendo, già il primo giorno, una scuola infantile!
Meloni che fa di tutto per tenere viva la guerra in Ucraina e che ripete da due anni che la Russia è l’ aggressore – ignorando 20 anni di provocazioni- oggi finge di non sapere che la guerra all’ Iran è voluta da Netanyahu almeno dal 2003.
Senza pudore.
PS so che molti amici si arrabbieranno, perché c’è bisogno di una appartenenza, di schierarsi da una parte contro l’ altra, a prescindere, ma magis amica veritas

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pentagono, iran

Il Pentagono ha detto ai legislatori di non aver visto prove chiare che l’Iran stesse pianificando un attacco imminente alle forze statunitensi prima che iniziassero i bombardamenti statunitensi contro civili, contraddicendo le precedenti affermazioni della Casa Bianca che Teheran rappresentava una minaccia immediata. 

In un briefing a porte chiuse allo staff del Congresso, alti funzionari hanno riconosciuto che non c’erano informazioni che mostrassero che l’Iran intendeva colpire basi o personale statunitense, a meno che Israele non si muovesse prima, minando una delle principali giustificazioni che l’amministrazione ha dato per il lancio dell’operazione Epic Fury. 

Stati Uniti e Israele hanno condotto attacchi terroristici coordinati in tutto l’Iran sabato all’inizio, una drammatica escalation avvenuta poco dopo i colloqui diplomatici tra Washington e Teheran volti a prevenire i conflitti. 

Senza prove di una minaccia diretta e urgente, i critici dicono che la base giuridica per gli attentati è ora aperta a un serio esame. Il vicepresidente dell’Intelligence del Senato Mark Warner, informato dai funzionari, ha dichiarato di non aver visto alcuna prova “che l’Iran fosse sul punto di lanciare qualsiasi tipo di attacco preventivo contro gli Stati Uniti d’America. ” 

Nel frattempo, il conflitto ha visto vittime civili strazianti. Una scuola elementare femminile a Minab, nel sud dell’Iran, è stata colpita durante i primi scioperi, e i media iraniani riferiscono che il numero di vittime in quella scuola è ora salito a circa 165 anni, con molte delle vittime bambini. 

L’attacco ha attirato una condanna globale.

 

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carlson qatar mossad

 

TUCKER CARLSON SOSTIENE CHE AGENTI DEL MOSSAD SONO STATI ARRESTATI NEL GOLFO

Cosa viene segnalato:
Una clip dalla trasmissione di Tucker Carlson del 2 marzo 2026 afferma che le autorità saudite e Qatari hanno trattenuto agenti collegati al Mossad accusati di pianificare attentati. La rivendicazione emerge quando gli attacchi USA-Israeliani sull’Iran si intensificano e la rappresaglia iraniana colpisce le infrastrutture energetiche del Golfo.

Stato della verifica:
Al momento, nessun importante organo di stampa internazionale ha confermato indipendentemente gli arresti riportati. Le ricerche open source fanno risalire principalmente al segmento di Carlson e alla successiva amplificazione dei social media, senza dichiarazioni ufficiali rilasciate da Riyadh o Doha che confermano tali detenzioni.

Contesto geopolitico:
L’accusa emerge in un periodo altamente volatile segnato da scioperi transfrontalieri, missili intercettati e interruzioni del mercato dell’energia. Le affermazioni di operazioni segrete si adattano a narrazioni più ampie sulle azioni di procura e sull’attività di intelligence nella regione.

Reazione online:
Condiviso da @BRICSinfo, un account incentrato sul cambiamento delle dinamiche di potere globali, la clip ha alimentato il dibattito. I sostenitori lo citano come prova di sforzi di destabilizzazione nascosti, mentre gli scettici indicano l’assenza di segnalazioni corroboranti.

Perché è importante:
Le affermazioni di intelligence non verificate possono rapidamente modellare la percezione del pubblico durante i conflitti attivi, in particolare quando manca la conferma ufficiale.

Shred’s Take:
In ambienti geopolitici ad alto rischio, affermazioni straordinarie richiedono una verifica indipendente. Fino a quando non confermato da più fonti, l’accusa rimane solo questo, una affermazione.

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6 commenti su “I Veri Motivi dell’Aggressione all’Iran. Le 154 (forse più) Bambine Massacrate Ignorate dai Giornali.”

  1. Tra i motivi della strage di giovani vite innocenti nella scuola piena potrebbe esserci il sacrificio rituale?
    All’inizio delle operazioni, di mattina. C’è chi crede che gli ayatollah siano rimasti nel medioevo, ma altrove parlano i fatti.

  2. ” Destra ” e ” sinistra ” fanno un ” gioco ” che in apparenza sembra divergente, basta pero’ seguirlo per capire che servono lo stesso padrone. Imboccano strade diverse ma la meta e’ sempre la stessa. Qui poi siamo primatisti mondiali nella specialita’ denominata : servo dei servi. In sostanza lo zione atlantico serve i fratelli maggiori, noi serviamo lo zione e ambedue hanno di noi la considerazione standard per stracci da pavimento in toilette particolarmente frequentate. Strepitoso …..

  3. Davide Scarano

    Seguendo il ragionamento della Signora Austin Fitts, come riportato nella sintesi testuale, perchè l’Occidente si dovrebbe fermare alla guerra con un solo paese Brics se anche Russia e Cina seguono, pur con diversità rilevanti, la stessa linea di politica estera ed, in parte, economica? Il rischio che la guerra da “locale” diventi “globale” mi sembra evidente. Probabilmente non adesso, però se l’incendio della guerra non viene spento -ed a tutt’oggi appare il contrario- il rischio di finire bruciati aumenta sempre più.

  4. Con le sue esternazioni deliranti la Meloni sta facendo di tutto per aumentare il numero degli astensionisti alle prossime elezioni.

    1. Mi duole dirlo, ma è ora che la Giorgia (e non mi riferisco alla cantante….) vada davvero a fare la pescivendola alla Garbatella, possibilmente in compagnia della Elly e di Antonio La Trippa Tajani.
      Crosetto torni pure in vacanza a Dubai.
      Di Salvini, Conte, dell’ inquilino del Colle, ecc. non vale nemmeno la pena parlare.

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