La Propaganda Uccide il Pensiero Critico, e non solo. Anche gli Esseri Umani. Agostino Nobile.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Agostino Nobile, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su quanto sta accadendo nel mondo. Buona lettura e diffusione.

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La propaganda uccide il pensiero critico, e non solo

Con l’escalation militare tra Israele, Stati Uniti e Iran, la propaganda ha soverchiato ogni forma di informazione oggettiva. Per questo motivo, eviterò di aggiungere un’ennesima teoria e mi concentrerò direttamente sul tema della propaganda. Senza dimenticare, inoltre, le gravi rivelazioni emerse dal caso Epstein, che qualcuno potrebbe voler far passare in secondo piano proprio ora, magari sfruttando la guerra contro l’Iran come diversivo.

La propaganda è la diffusione di informazioni destinate a manipolare l’opinione pubblica, affinché accetti un determinato punto di vista o sostenga una determinata causa politica e sociale. In generale, è un metodo di controllo della popolazione da parte di chi detiene il potere finanziario e politico. Per costringe il fruitore ad accettare eventi e concetti infondati la propaganda è sempre associata a informazioni di natura tendenziosa o fuorviante, una miscela di menzogne, verità, mezze verità.

Non è solo manipolazione psicologica, ma anche “psichiatrica”, volta a influenzare le emozioni delle persone e, attraverso queste, a controllare il loro pensiero e comportamento. II primo contributo decisivo allo studio di questo fenomeno deriva dal pensatore francese Le Bon con la sua opera Psicologia delle Folle del 1895, su cui ho scritto un articolo molti anni fa. Le Bon era rimasto estremamente colpito dal comportamento delle folle specialmente durante la rivoluzione francese nel 1789 e nelle rivoluzioni degli anni successivi. Egli aveva descritto come le folle fossero capaci di commettere azioni che i singoli individui non sarebbero stati in grado di compiere soli, con la presenza di agiti irrazionali, impulsivi e connotati da forte aggressività.

Nell’800 Sigmund Freud, e nel ‘900 suo nipote Edward L. Bernays insieme a Walter Lippman – tutti di origine ebraica – hanno studiato il metodo psicologico per manipolare il pensiero dei popoli. Nel libro fondamentale di Barneys del 1928 intitolato Propaganda (su cui ho scritto un articolo un paio di anni fa) si spiega l’importanza fondamentale del “governo invisibile”. Nella democrazia – come sappiamo a nostre spese – chi controlla e decide le sorti del popolo deve stare dietro le quinte, mandando sul palcoscenico mediatico i sicari di turno.

Le lobby ebraiche, come quelle musulmane, hanno il desiderio sconfinato di controllare l’intero mondo. I primi cercano di attuarlo con la propaganda e l’assoluto nascondimento, gli altri alla luce del sole, mentre la stragrande maggioranza di cristiani, che tifano per l’uno o per l’altro, non ha capito un fico secco.

Per sua natura, la propaganda è progettata per creare risposte emotive a sostegno di un determinato obiettivo, scoraggiando attivamente l’esame razionale del processo. La parola più abusata è certamente “libertà”, un concetto astratto che, senza un minimo di discernimento, può significare tutto e il contrario di tutto, portando non di rado la vittima a scelte che possono compromettere per sempre la sua vita.

Le persone più soggette ad accettare la propaganda sono quelle più confuse, magari bisognose di incolpare qualcuno per le proprie mancanze, una classe politica e/o sociale. Una volta assimilata la menzogna è estremamante difficile accogliere i fatti reali. E anche quando sorgono dubbi subentra un altro fattore: il rifiuto di ammettere di essere stati abbindolati.

Un altro motivo è senza dubbio la tendenza a preferire le certezze alla verità: è più comodo vivere aggrappati a convinzioni, pur nichiliste, piuttosto che affrontare la ricerca di una verità che potrebbe ridare senso alla vita. Non esiste infatti nulla di più vitale della curiosità e della ricerca stessa. C’è un altro particolare. Può accadere che, quando a questo tipo di persone viene rivelata la verità, provi un disprezzo così viscerale da spingerlo a rifugiarsi ancora di più nelle proprie certezze. Come dice Pascal “La verità è così oscurata in questi tempi, e la menzogna così ben stabilita, che non si potrebbe riconoscere la verità se non la si ama.” Aggiungiamo: la verità crea più nemici che amici.

La propaganda è progettata per non alimentare il ragionamento e il confronto costruttivo, per produrre reazioni emotive seguite da azioni concrete. Nella politica e nel sociale, per esempio, il citato Edward L. Bernays, pioniere della propaganda austro-americano, sosteneva che la democrazia funziona correttamente quando crea un elevato grado di “apatia e non coinvolgimento” sulle persone. Pertanto, la propaganda dev’essere progettata per incoraggiare la disaffezione al “processo democratico.” Hanno fatto centro. Infatti, la percentuale dei votanti degli ultimi anni conferma che viviamo in piena “democrazia.”

Senza propaganda non ci sarebbero state la Prima e la Seconda guerra mondiale. I peggiori nemici, dunque, sono stati e sono i giornalisti che servono i “governi invisibili”. Però, grazie soprattutto ai blogger, molti nomi dei criminali invisibili sono venuti alla luce e l’informazione ufficale si trova in caduta libera. Tuttavia, da come sta andando la pseudo-giustizia, mi sembra che solo i forconi del popolo potranno fermarli.

La propaganda richiede letteralmente un’inondazione di copertura mediatica, strumento fondamentale per influenzare la mente del pubblico. Nel caso del virus Covid-19 le persone sono state bombardate 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con notizie apocalittiche su tutti i media. Nei casi in cui i talk show televisivi hanno invitato personalità competenti e, dunque, non allineate alla propaganda, sono state trattate a pesci in faccia.

Sarebbe bastata un breve ricerca su internet per scoprire la trappola. Nel 2010 la Rockefeller Foundation pubblica uno scenario di pandemia. Invece di chiamarlo Lockdown lo si chiama Lockstep: https://www.marcotosatti.com/2021/08/27/nobile-nel-2010-rockefeller-previde-il-lock-step/. Tra gli scambi di e-mail tra Bill Gates e Jeffrey Epstein del 2015, si parla di organizzare la pseudopandemia: https://x.com/pbecchi/status/2023703087320318234/photo/1. Se fino ad oggi non erano ancora stati rivelati i files di Epstein, dal 2010 internet mostrava i piani di Rockefeller & C. e, stranamente, i giornalisti di professione e i politici per dieci anni non ne sapevano nulla. O forse lo sapevano benissimo.

In questo turpe miscuglio di corruzione e di miseria morale non bisogna dimenticare i personaggi televisivi, che tutt’oggi continuano a promuovere vaccini pericolosi, come quello che dovrebbe proteggere dal Papilloma virus. Quando alcuni anni fa diversi giornali britannici pubblicarono, con documenti alla mano, i numeri di donne rese infertili dal vaccino, le cosiddette autorità li hanno prontamente censurati.

Propaganda significa anche silenziare o sminuire la portata degli eventi. Il caso Jeffrey Epststein è emblematico. Prima è stato oscurato, poi minimizzato e in seguito si è parlato del principe Andrea per alcuni casi di pedofilia, ma nessun mezzo d’informazione la dice tutta. Nemmeno nei peggiori film dell’orrore si vedono certe immagini. I video in questione sono stati tutti censurati, ma qualcuno che li ha visti ne ha parlato. Qui i commenti di un giornalista francese che ne ha visionato alcuni, sottotitolati in italiano: https://x.com/i/status/2027779074056499401

Il termine “teoria del complotto” è stato trasformato in un aggettivo denigratorio, estremamente dannoso per la reputazione di chi ne viene etichettato. L’uso di questa espressione suggerisce instabilità mentale, presunte deformità psicologiche o, nel migliore dei casi, malafede. Anche medici, scienziati e ingegneri di alto livello che mettono in discussione aspetti della narrativa ufficiale vengono liquidati in questo modo. La corruzione mediatica non si ferma davanti a niente e a nessuno, perché i soldi corrompono anche le istituzioni che dovrebbero difendere i propri cittadini.

I pochi che reagiscono vengono silenziati, derisi, oltraggiati o peggio. Un esempio significativo è quello di Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina nel 2008, che fin dall’inizio sostenne chiaro e tondo che il virus era stato manipolato in laboratorio, mettendo in guardia sui rischi dei vaccini. Nonostante le sue credenziali fu emarginato, sia dai politici che dai giornalisti, apostrofandolo come un visionario “rimbambito”.

Un’alta percentuale di persone prive del pensiero critico ha preferito credere all’informazione distorta piuttosto che a un premio Nobel che aveva più da perdere che da guadagnare. In ultima analisi, possiamo dire che la propaganda dei media ufficiali gode di una credibilità incondizionata, persino superiore a quella di scienziati premi Nobel.

Agostino Nobile

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4 commenti su “La Propaganda Uccide il Pensiero Critico, e non solo. Anche gli Esseri Umani. Agostino Nobile.”

  1. Ottimo articolo, mi consenta una piccola riflessione prendendo spunto dalla domanda di Pilato : Che cos’ e’ la verita’ ? A questa i tanti pilato presenti nella societa’ darebbero una risposta in linea con la propria ” sensibilita ” sull’argomento. Tutte risposte diverse ma con un unico comune denominatore : e’ ” verita’ ” tutto cio’ che mi consente di fare quello che voglio e non mi danneggia mai, altrimenti non e’ la verita’. E’ questo il problema . Nel passato, oggi e nel futuro. La verita’ e’ subordinata ai propri interessi. Sono molto pochi coloro che la amano a prescindere…………e la propaganda ci va’ a nozze.

  2. No, caro Nobile, i cannibali non nascondono la volontà di dominare il mondo:
    “La nostra razza è la razza suprema. Siamo le divinità in questo pianeta. Siamo così diversi dalle razze inferiori come loro lo sono dagli insetti. Infatti, rispetto alla nostra razza, le altre razze sono bestie e animali, bestiame al meglio. Le altre razze sono considerate come escrementi umani. Il nostro destino è governare sulle razze inferiori. Il nostro regno terreno sarà governato dal nostro capo con una verga di ferro. Le masse ci leccheranno i piedi e ci serviranno come nostri schiavi.”
    Primo ministro israeliano Menachem Begin in un discorso alla Knesset citato da Ammon Kapeliouk, “Begin e le bestie”, New Statesman, 25 giugno 1982
    Da Siragusa- Il terrorismo impunito, pag. 154

    1. Agostino Nobile

      Gentile Creazionista,
      quello che lei scrive non è semplicemente una dichiarazione del 25 giugno 1982, è scritto nel Talmud, su cui ho scritto alcuni articoli, tra i quali i seguenti: https://www.marcotosatti.com/2025/10/11/i-fratelli-maggiori-americani-agostino-nobile/
      https://www.marcotosatti.com/2026/01/02/suprematismo-persecuzioni-e-migrazionismo-agostino-nobile/
      Nell’articolo di oggi parlo del governo invisibile perché almeno a partire dalla Rivoluzione francese i giudei – stretti collaboratori delle massonerie – hanno fatto carte false per provocare morte e caos nel mondo cristiano. Come saprà, i bolscevichi non erano altro che giudei che hanno sfruttato l’ideologia di K. Marx, di origine ebraica, per eliminare oltre venti milioni di cristiani russi e in seguito nel resto dell’Europa e nel mondo. Sono gli stessi che hanno distrutto il Medio Oriente e azzerato la presenza di cristiani in quelle terre. Sono crimini che gli invisibili sono riusciti a cancellare nelle scuole, e nell’informazione. Oggi, come ho scritto, alcuni nomi sono venuti a galla, ma dubito che verranno processati e ingabbiati. Forconi, ci vogliono i forconi del popolo.

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