L’UE Decreta la Morte Civile di un Giornalista Tedesco, a Causa di Gaza. Conti Bloccati, senza Processo.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione due articoli relativi a un caso che personalmente troviamo scandaloso, e tremendamente preoccupante. Oltre che contrario a ogni principio di giustizia. Solo nelle dittaure – e probabilmente ormai noi viviamo in una di esse – è possibile condannare senza processo, senza possibilità di difesa, senza possibilità di appello a un grado superiore di giudizio una persona e distruggerle l’esistenza. Questo è quanto sta facendo l’Unione Europe, un mostro sempre più simile all’URSS; dove almeno la forma veniva rispettata: i processi erano già decisi, ma si tenevano…qui invece una cupola decide insindacabilmente. Prima ne usciremo, meglio sarà. Buona lettura e condivisione.

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Ecco questo post su Instagram:

gaza ue giornalista

Il giornalista filo-palestinese di origine tedesca Hüseyin Doğru è stato preso di mira dalle sanzioni imposte dall’Unione Europea a seguito della sua copertura della guerra a Gaza.

I suoi conti bancari sono stati congelati, lasciandolo con soli 560 euro al mese, una somma che la sua banca a volte si rifiuta di rilasciare. Sostiene inoltre di non poter lasciare il Paese e di avere difficoltà a pagare l’alloggio e le spese legali. Afferma che le sanzioni sono state imposte senza un giusto processo.

Contesta inoltre di essere stato presentato come cittadino extracomunitario in alcuni documenti, il che, a suo dire, lo avrebbe privato di ogni possibilità di ricorso legale.

Qualsiasi aiuto finanziario o materiale potrebbe esporre terzi a procedimenti penali per elusione delle sanzioni, mentre una nuova legge tedesca estenderebbe queste misure alla sua famiglia.

Il suo canale di informazione online RED, che si occupava di Gaza e della repressione della polizia a Berlino, è stato costretto a cessare le attività lo scorso maggio, dopo aver accumulato centinaia di milioni di visualizzazioni in pochi mesi.

#Germania #Palestina #Gaza #media #premere #repressione

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E sullo stesso tema questo articolo di InsideOver:

 

ue gaza giorn ted

In un caso analogo a quello dell’ex colonnello svizzero Jacques Baud, il giornalista berlinese di origini turche Hüseyin Doğru si trova da mesi intrappolato in un limbo finanziario e legale imposto dalle sanzioni dell’Unione Europea.

Accusato di promuovere “discordia etnica, politica e religiosa” attraverso il suo lavoro giornalistico su Gaza, Doğru è stato inserito in una lista di sanzioni Ue nel maggio scorso, con l’accusa di supportare anche le “attività destabilizzanti della Russia”- senza che Bruxelles abbia fornito prove concrete di legami con Mosca.

Oggi, a oltre otto mesi di distanza, la situazione è degenerata: la sua banca ha bloccato non solo il suo conto corrente, ma anche l’accesso a un minimo esistenziale autorizzato di 506 euro, lasciando lui e la sua famiglia – inclusi tre bambini, due dei quali neonati – senza mezzi per procurarsi cibo e beni essenziali.

Le sanzioni Ue prevedono eccezioni per garantire un minimo vitale ma anche questo è stato negato.

Doğru, che da giorni non può più provvedere alle necessità basilari della sua famiglia nonostante l’intervento del suo avvocato, ha raccontato la sua situazione paradossale al giornale tedesco Berliner Zeitung.

“Il conto è ancora bloccato”, ha confermato l’avvocato Alexander Gorski.

“Le sanzioni sono giuridicamente del tutto prive di fondamento e chiaramente motivate politicamente. I presunti legami con la Russia non esistono. Nella motivazione della sanzione si fa esplicito riferimento alla copertura giornalistica di Hüseyin sul tema Palestina” ha dichiarato l’avvocato di Doğru .

Il caso ha attirato l’attenzione di politici e esperti che lo vedono come un pericoloso precedente per la libertà di stampa nell’Ue.

E al post della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in cui sostiene che “La libertà di parola è il fondamento della nostra forte e vibrante democrazia europea. Ne siamo orgogliosi. La proteggeremo. Perché la Commissione europea è il custode dei nostri valori”, il giornalista tedesco risponde: “Mi avete letteralmente sanzionato per aver esercitato la mia libertà di parola”.

Leggi l’articolo di @robertovivaldelli al link nelle stories

#gaza #freespeech #ue

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2 commenti su “L’UE Decreta la Morte Civile di un Giornalista Tedesco, a Causa di Gaza. Conti Bloccati, senza Processo.”

  1. Il ” sistema ” creato per eliminare il contante ed apparentemente agevolativo per le persone, serve invece proprio a silenziare ogni ogni pensiero diverso dalla ” narrativa ” dittatoriale . Hanno trovato una via, percepita incruenta, per distruggere la dissidenza. Pugno di ferro in guanto di velluto.

  2. Devono aver dedotto che il medesimo sistema che ha funzionato con Ratzinger, avrebbe funzionato anche con Dogru.

I commenti sono chiusi.

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