Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, su segnalazione di Cinzia Notaro offriamo alla vostra attenzione questa iniziativa di Pro Vita & Famiglia. Buona lettura e condivisione.
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No all’Erasmus dell’Aborto coi fondi UE

“Per il tuo aborto regalati un weekend da sogno a Parigi finanziato dall’Unione Europea: volo, hotel, navetta per la clinica abortiva e tour della città ALL INCLUSIVE!”
Molto presto, macabri annunci commerciali come questo potrebbero riempire gli spazi pubblicitari di radio, tv, metro e social network.
L’Unione Europea sta valutando di trasformare in legge l’iniziativa radicale e ultra-femminista di MyVoiceMyChoice, che chiede di istituire un fondo pubblico per finanziare e agevolare i viaggi di donne motivati dall’intenzione di abortire.
Vuoi abortire ma il tuo Stato tutela la vita che porti nel grembo? Nessun problema: l’Unione Europea ti rimborsa il viaggio in uno Stato in cui la legge considera tuo figlio soltanto un “grumo di cellule”.
Un meccanismo freddo e organizzato che trasforma l’aborto in un “pacchetto turistico” finanziato con le tasse dei cittadini europei. Comprese le nostre.
Si tratta di un vero e proprio “Erasmus dell’Aborto” che porterà allo sviluppo di un raccapricciante turismo abortivo, con la nascita di apposite agenzie commerciali già pronte a lucrare sulla solitudine di migliaia di donne e la morte di migliaia di concepiti.
In un’Europa devastata dall’inverno demografico, invece di sostenere natalità e maternità, le istituzioni europee stanno progettando strumenti per moltiplicare gli aborti.
Come cittadini italiani, non possiamo restare in silenzio di fronte a questo scandalo. Dobbiamo far sentire – ora – la nostra voce.
Firmando questa petizione ci aiuti a chiedere alle istituzioni dell’Unione Europea – Consiglio, Commissione e Parlamento – di non approvare l’Erasmus dell’Aborto per tre motivi:
- Viola il diritto alla vita e la dignità degli esseri umani concepiti, banalizzando e agevolando ancor più la tragedia dell’aborto
- Incentiva madri in difficoltà socio-economica a sopprimere loro figlio invece di offrire alternative che proteggano il diritto alla vita del concepito e il loro diritto alla maternità
- Viola le competenze dell’Italia e degli altri Stati membri in ambito sanitario, che secondo i Trattati non compete all’Unione Europea
Non vogliamo vivere in un’Europa in cui la vita di un bimbo innocente viene calcolata tra le ‘spese’ di una fredda riga di bilancio nei conti di Bruxelles.
Purtroppo, se non faremo nulla, non solo questa sarà l’Europa in cui saremo costretti a vivere, ma saremo anche costretti a finanziare coi nostri soldi i suoi macabri meccanismi di morte.
Firma ora la petizione e aiutaci a chiedere all’Unione Europea di non istituire alcun fondo pubblico per finanziare l’Erasmus dell’Aborto.
Firma subito questa petizione:
Alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen
Alla Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola
Al Presidente del Consiglio dell’Unione Europea, Antonio Costa
Signori Presidenti,
firmando questa petizione vi chiedo di non trasformare in legge l’iniziativa ultra-femminista e radicalie MyVoiceMyChoice. Mi oppongo a un “Erasmus dell’Aborto” che usi le mie tasse per finanziare un macabro turismo abortivo all-inclusive. L’UE non deve farsi agenzia viaggi per sopprimere la vita, né violare la sovranità degli Stati sulla salute. In questo inverno demografico, chiedo che le risorse proteggano la dignità umana e la maternità, non il loro scarto. Fermate subito questo iter ideologico.
Distinti saluti,
FIRMA QUI ⬇️
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