Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, il nostro Arrendersi all’Evidenza, che ringraziamo di cuore, prende spunto dall’articolo pubblicato da Stilum Curiae, a questo collegamento, per aggiungere altra carne al fuoco…e una volta di più, restiamo sbalorditi dal silenzio che sui grandi giornali avvolge questo tema. Le aderenze politiche ed economiche devono essere fortissime. Buona lettura e condivisione.
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Per aggiungere carne al fuoco del dibattito sollecitato dall’articolo di Mauro De Mauro proposto da Stilum Curiae.
Uno studio del 2022 su Frontiers in Virology dichiara che una sequenza della proteina spike del famigerato coronavirus ricalca al 100% una sequenza di RNA messaggero modificato (mmRNA) brevettata da Moderna nel 2016.
La sequenza genica che è stata brevettata da Moderna, ottenuta in laboratorio mediante studi sul guadagno di funzione, fa parte di un gene umano di riparazione del DNA (MSH3).
Questa stessa sequenza la si trova esattamente nel sito di scissione della furina del coronavirus SARS-CoV-2, proprio nella proteina spike, ovvero la porzione del virus che consente l’accesso alle cellule umane.
Secondo i ricercatori la possibilità che il SARS-CoV-2 abbia acquisito casualmente questo sito di scissione della furina attraverso l’evoluzione naturale è di 1 su 300 miliardi. Detto in termini più espliciti, di naturale, per questo specifico aspetto del coronavirus (la proteina spike) sul quale si è poi sviluppata la produzione di “vaccini” mRNA, c’è poco.
Depositando il brevetto, Moderna motivava la domanda dichiarando che la sequenza è stata modificata “per la produzione di proteine e peptidi correlati all’oncologia”. Infatti in un’intervista del 2022, addirittura il CEO di Moderna Stéphane Bancel ha ipotizzato che la pandemia di COVID-19 potrebbe essere dovuta a una “fuga di dati” in laboratorio, ossia una creazione di laboratorio, in qualche modo sfuggita ai confini del laboratorio.
(se ne parla al minuto 8 circa)
La coincidenza tra la sequenza presente nella proteina spike e il brevetto del 2016 lo fa pensare, visto che poi già nel 2020 era disponibile un vaccino mRNA basato sul ruolo della proteina spike nel contagio.
Quella brevettata da Moderna è una sequenza di 19 nucleotidi di un gene umano chiamato MSH3, che è un gene di riparazione del DNA. I nucleotidi codificano l’istruzione per specifici amminoacidi. Il gene MSH3 interagisce con la parte del sistema immunitario coinvolto nella lotta contro il cancro, riparando le cellule danneggiate.
Gli scienziati che hanno pubblicato l’articolo su Frontiers in Virology hanno cercato in tutti i database virali e batterici corrispondenze con il sito di scissione della furina brevettato da Moderna, e il SARS-CoV-2 è l’unico agente patogeno che presenta questa sequenza. È una corrispondenza assoluta: identica al 100%. E hanno concluso che “l’assenza di CTCCTCGGCGGGCACGTAG da qualsiasi genoma eucariotico o virale nel database BLAST rende la ricombinazione in un ospite intermedio una spiegazione improbabile per la sua presenza nel SARS-CoV-2.”
Più prosaicamente, è estremamente improbabile che la sequenza sia una zoonosi naturale (dal pipistrello…). I ricercatori hanno scritto che “la ricombinazione in un ospite intermedio è una spiegazione improbabile”.
Il punto cruciale è che è noto che l’inserimento di un sito di scissione della furina sulla proteina spike di un virus lo renderà più infettivo.
Un’ipotesi avanzata nell’articolo è che il codice corrispondente potrebbe essere stato introdotto nel genoma del SARS-CoV-2 attraverso cellule umane infette che esprimono il gene MSH3. La domanda, quindi, è: come e quando ciò è accaduto?
Ed è stato un incidente oppure qualcosa di diverso, con molti ad essere d’accordo nel farlo succedere?
Se il SARS-CoV-2 fosse stato creato dall’uomo, perché avrebbero dovuto usare questo particolare codice?
Nell’articolo di Frontiers of Virology si dice che è stato dimostrato che la sequenza MSH3 in questione causa la riparazione degli appaiamenti errati nel DNA, e una riparazione difettosa del danno genetico può portare a diverse malattie, tra cui il cancro.
Ma la sovraespressione di MSH3 gioca un ruolo anche in virologia:
“è noto che la sovraespressione di MSH3 interferisce con la riparazione dei mismatch… che ha importanza virologica.
L’induzione di un deficit nella riparazione dei mismatch del DNA determina la permissività dell’infezione da virus dell’influenza A (IAV) nelle cellule respiratorie umane e un aumento della patogenicità.
Il deficit nella riparazione dei mismatch può prolungare la diffusione del SARS-CoV-2… Un mRNA ottimizzato per i codoni umani che codifica una proteina omologa al 100% all’MSH3 umano potrebbe, nel corso della ricerca virale, indurre inavvertitamente o intenzionalmente una carenza di riparazione degli appaiamenti errati in una linea cellulare umana, il che aumenterebbe la suscettibilità all’infezione virale simile alla SARS.”
È interessante notare che Moderna non ha immesso sul mercato alcun prodotto mRNA di successo prima che la pandemia di COVID-19 consentisse (a Moderna e altri) di aggirare i normali requisiti normativi.
Dobbiamo credere che gli scienziati siano riusciti a mettere a punto a tempo di record un’iniezione di mRNA sicura ed efficace contro il SARS-CoV-2, dichiarato causa della pandemia nel 2020?
Un virus che, guarda caso, contiene proprio uno dei suoi componenti brevettati?
E dobbiamo credere che l’iniezione induca l’organismo, tramite una sequenza modificata ad arte, a introdurre una proteina che non solo innesca risposta immunitaria, ma la confonde per tempi e organi in cui agisce?
Il Dott. Fauci, uno dei principali promotori della tecnologia mRNA come sostituto dei vaccini tradizionali, ha avuto qualcosa a che fare con l’improvviso “successo” di Moderna?
Sembra proprio di sì.
Il National Institutes of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), un ramo del National Institutes of Health (NIH), ha finanziato e co-sviluppato il vaccino contro il COVID-19 di Moderna ed era collegato a Wuhan
Dopo il rilascio del vaccino mRNA contro il COVID, alcuni medici hanno espresso preoccupazione circa la possibilità che le iniezioni possano scatenare il cancro, in gran parte a causa del loro impatto negativo sulla funzione immunitaria. Questo potrebbe non avere nulla a che fare specificamente con la sequenza MSH3 brevettata da Moderna, poiché il codice RNA nel vaccino non è identico al codice RNA del virus vero e proprio. L’RNA nel vaccino è stato geneticamente modificato ancora una volta per resistere alla degradazione e garantire la creazione di copie abbondanti della proteina spike.
Il collegamento con il cancro post-iniezione sembra essere correlato alla downregulation del recettore Toll-like 4 (TLR4), coinvolto sia nelle infezioni che nel cancro. In un articolo dell’ottobre 2021, la Dott.ssa Nicole Delépine, oncologa pediatrica francese, ha discusso le segnalazioni di un’impennata di casi di cancro post-iniezione.
Ecco che cosa disse: “Diversi mesi fa, abbiamo espresso almeno “riserve teoriche” sulla vaccinazione di pazienti oncologici o ex pazienti guariti, a causa del meccanismo di base dell’iniezione genica sull’immunità. Diversi genetisti avevano anche espresso preoccupazione per la possibile interferenza tra cellule tumorali attive o dormienti e l’attività della terapia genica, in particolare sui linfociti. Sono passati mesi e la frenesia dei vaccini si è amplificata… e sembrano esserci tre situazioni: 1-Comparsa di un cancro rapidamente dopo l’iniezione (da due settimane a qualche mese) e molto progressiva, in una persona che in precedenza era priva di patologie cancerogene note. 2-Ricomparsa del cancro in un paziente in remissione completa da diversi mesi o anni. 3-L’evoluzione rapida, addirittura esplosiva, di un cancro non ancora controllato.
Anche altri componenti chiave del SARS-CoV-2 sono stati brevettati.
Finora il mainstream non ha voluto approfondire questa storia.
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6 commenti su “Siero anti-Covid, mRNA, Tumori. Lo Stranissimo Disinteresse dei Media. Arrendersi all’Evidenza.”
L’Eco di Bergamo??????? A me, bergamasca, non risulta, anzi…..
Stranissimo disinteresse? penso proprio di no, caro amico “Arrendersi all’evidenza”, anzi, direi proprio massima coerenza, pedissequa esecuzione di ordini superiori; è noto infatti come tutti i mezzi d’informazione, laici ed ecclesiastici, locali e nazionali, cartacei e televisivi, siano totalmente asserviti alla narrazione unica imposta dall’élite globalista-satanista lanciatasi alla conquista del pianeta, per depopolarlo e schiavizzarne i poveri superstiti. Nessun meraviglia, quindi, del fatto che i media si tengano alla larga da argomenti e posizioni indigeste, sgradite ai “padroni universali”, come li definiva la buonanima di Giulietto Chiesa. Semmai c’è da meravigliarsi, positivamente, che qualche foglio riesca a sopravvivere e a far sentire la propria voce (vedi L’eco di Bergamo, La Verità) ; un caso a parte sono i blog come questo del nostro caro Tosatti, finché li lasceranno in pace; che Dio protegga i loro coraggiosi editori! LJC Catholicus
Caro Catholicus, Lei scrive “è noto infatti come tutti i mezzi d’informazione, laici ed ecclesiastici, locali e nazionali, ecc”. Le rispondo: a voler ed a saper essere attenti è facile notare che la scaletta dei principali TG Nazionali -per capirsi di quelli ospitati nei nostri TV dall’1 al 51- sia molto simile. Chiediamoci piuttosto quanti al di fuori di questo blog pensino questa cosa. La frammentazione delle fonti informative ha permesso la creazione di mille “bolle”, in cui ciascuno si informa su ciò che più gli aggrada, ma al prezzo dell’evaporazione di un idem sentire comune, salvo che su qualche fatto di cronaca, ad esempio la tragedia di Crans Montana, che, appunto, è cronaca, pertanto non influenza il costume e la vita di ciascuno di noi.
E, di più: a fronte della sana diffidenza verso i comportamenti umani -ricordo che mia Nonna citava il proverbio “non ti fidare di chi ha due buchi nel naso”- è stata promossa la fiducia acritica sia verso l’Uomo che verso “la Scienzah”, la quale in molti casi è divenuta una scorciatoria per risolvere situazioni che invece richiederebbero fatica ed impegno,
a titolo esemplificativo penso ai farmaci per dimagrire utilizzati come sostituto della dieta e/o dell’attività fisica.
Ed infine : questo Blog, ed altri consimili, durerà fin che Dio vorrà. Da parte mia non sono certo che il tempo concesso sarà sufficiente..
verissimo. Ma più che tenere acceso un fiammifero nel buio che possiamo fare? Fino a che Dio ce ne darà la forza…
Spero che Dio gli dia la forza di tenerlo il più a lungo possibile. Circa il “cosa possiamo fare”, rispondo: “pensare ed agire di conseguenza”, tenendo conto di età, salute, condizione economica, ecc. Un caro Saluto.
Ognuno di noi si regoli secondo il volere di Cristo. Questa dovrà essere la nostra testimonianza fino alla fine. Ci vorrà molto coraggio, speriamo che Lui ci inondi di tale virtù.
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