Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di valutazione sulla situazione in Medio Oriente. Buona lettura e diffusione.
§§§
Il primo è questo post su Instagram:

Gerusalemme, 17 gennaio 2026.
I Patriarchi e i Capi delle Chiese in Terra Santa — includendo Chiese cattoliche (latine e orientali), ortodosse e anche protestanti storicamente presenti a Gerusalemme — hanno diffuso una dichiarazione congiunta ufficiale di condanna del cosiddetto “Christian Zionism”.
Nel documento, i leader cristiani locali definiscono il sionismo cristiano un’ideologia dannosa, che inganna l’opinione pubblica, semina confusione e mina l’unità delle comunità cristiane, mettendo a rischio la presenza storica dei cristiani in Terra Santa e nel Medio Oriente.
La dichiarazione denuncia inoltre che queste correnti ideologiche godono di accoglienza e legittimazione a livelli istituzionali, sia in Israele sia a livello internazionale, e che vengono utilizzate da attori politici per promuovere agende estranee e ostili alla vita religiosa, comunitaria e pastorale delle Chiese locali.
I Patriarchi ribadiscono che solo le Chiese storiche presenti sul territorio rappresentano legittimamente i cristiani di Terra Santa, respingendo qualsiasi pretesa di rappresentanza avanzata da movimenti politici o religiosi esterni.
***
Il secondo è questo post, sempre su Instagram:

Zubin Mehta, uno dei migliori direttori d’orchestra a livello mondiale, ha annunciato di aver cancellato tutti i suoi concerti fissati per quest’anno con la Filarmonica di israele.
Un atto di protesta contro il governo israeliano per quello che ha fatto e continua a fare ai palestinesi:
“In questo modo voglio manifestare in maniera decisa il mio dissenso rispetto a come israele tratta la questione palestinese. Non posso separare la musica dalla politica. Come tanti altri colleghi, del resto. Comunque ci sono anche coloro che riescono a farlo: chiudono gli occhi e girano la testa dall’altra parte”.
Una presa di posizione sacrosanta, soprattutto adesso che sembra che a Gaza sia arrivata la pace mentre i Palestinesi continuano a morire ammazzati per mano dei terroristi israeliani.
Che qualcuno, pavido, lecchino e servo di uno Stato genocida e terrorista, prenda esempio. Boicottare Israele oggi, uno Stato alla sbarra per genocidio, non è un diritto, è un dovere!
***
Poi c’è questo post di Insideover. Cliccate per vedere il video.

Sabato 18 gennaio i coloni israeliani hanno assaltato una comunità beduina nei pressi del villaggio palestinese di Mukhmas, a nord est di Gerusalemme occupata, dando fuoco a veicoli ed edifici.
I coloni hanno appiccato incendi, sparato proiettili veri contro le famiglie. Secondo diverse testimonianze, coloni armati stanno portando avanti un vero e proprio pogrom a Mukhmas: diverse famiglie risultano ferite, intrappolate e impossibilitate a mettersi in salvo, fuori dai contatti grazie alla complicità delle forze di occupazione israeliana.
Un attivista per i diritti umani ha raccontato al giornale israeliano Haaretz di essere stato aggredito dai coloni israeliani. “I coloni, una ventina, sono arrivati mentre alcuni di noi dormivano”, ha detto. “Ci hanno picchiato con mazze e pietre, dentro e fuori le case, hanno dato fuoco alle case e ci hanno inseguito”.
“Alcune persone risultano scomparse”, ha riferito un residente locale ad Haaretz. E ha proseguito: “Mi hanno picchiato con i manganelli, mi hanno colpito alle gambe, alla testa, all’inguine, per diversi minuti. Ci hanno picchiato con violenza”, ha detto. “È andato tutto. Tutto è bruciato, persino i nostri passaporti che erano dentro. Tutto è in fiamme.”
Come ha scritto Breaking the silence, l’organizzazione israeliana di veterani dell’IDF impegnati a far conoscere la realtà nei Territori Occupati: “Mentre guardate un altro villaggio in Cisgiordania bruciato dai coloni, ricordate che questi atti terroristici sono sostenuti dallo Stato di Israele”.
Nelle stesse ore in cui attaccavano Mukhmas, altri coloni israeliani aggredivano palestinesi e attivisti per i diritti umani a Ras Ein al-Auja, nella Valle del Giordano in Cisgiordania , vandalizzando le proprietà dei residenti palestinesi locali.
Da mesi la Cisgiordania affronta un’escalation di violenze da parte di Israele e dei coloni con l’operazione “Muro di Ferro” iniziata a gennaio 2025, quando Israele ha iniziato un piano di sfollamento massiccio con l’obiettivo dichiarato di annettere la Cisgiordania.
Da gennaio 2025 oltre 1000 palestinesi sono stati uccisi dai coloni o dalle forze israeliane.
§§§
Aiutate Stilum Curiae
IBAN: IT79N0200805319000400690898
BIC/SWIFT: UNCRITM1E35
***

