Menati come Sorci dai Maggiori Produttori di Balle e Psy-op di Sempre. Venezuela, Iran, e poi…?

 

 

Marco Tosatti

 

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione sulla crisi in Medio Oriente, e sul ruolo giocato da Trump, Preisdnete USA evidentemente manovrato (ricattato?…gli Epstein files…) dal governo di Israele. Buona lettura e meditazione.

§§§

Il primo è questo post pubblicato da Giorgio Aki su Instagram:

iran bianchi aki

La classe media semi colta ( di destra, di centro e di sinistra) è unita nella lotta contro il turpe regime degli Ayatollah. Nel suo empito di giustizia, si beve tutte le palle della propaganda imperiale e sionista. Non sono bastati il genocidio dei kosovari, le armi di distruzione di massa di Saddam, i massacri di Gheddafi e le mille altre fandonie che di volta in volta sono state inventate quando si trattava di giustificare un’aggressione militare. Non è bastato che paesi come l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, la Siria siano sprofondati nel caos della guerra civile grazie alle generose attenzioni degli Stati Uniti. Non è bastato che il contribuente europeo (e, in particolare, quello italiano) abbia pagato di tasca propria questi interventi, ricevendone in cambio tagli alla sanità e all’istruzione e un generale peggioramento delle condizioni di vita. Tutto questo non è bastato. Bisogna ripetere l’operazione, questa volta contro l’Iran, un paese di antica civiltà, erede della Persia. E pazienza se le conseguenze di questa nuova avventura saranno ancora più catastrofiche di quelle che la hanno preceduta.
Sempre avanti, verso il baratro.

Silvio Dalla Torre

***

Poi c’è questo post di Andrea Zhok:

net saddam fiale balle iran

Il tasso di disinformazione sull’Iran fa impallidire le fiale di armi chimiche di Saddam.
E’ tutto un succedersi di:

Fiabe sui tempi dorati dello Scià, una tanto cara persona, perbene, ammodo, e sotto cui le donne andavano in minigonna (e cosa di più potresti desiderare al mondo?)

Testimonianze direttissime (del cugino di terzo grado, dell’espatriato, dell’opposizione in esilio, dell’ONG del Minnesota) di episodi di crudeltà inenarrabile.

Ipotesi al buio, che dopo due passaggi diventano dati inconfutabili, su centinaia, ma che dico centinaia, migliaia, ma che dico migliaia, decine di migliaia, ma che dico, milioni, fantastilioni di vittime innocenti del regime. In 24 ore.

E infine orianefallaci che occhieggiano da tutte le pagine rispondendo per le rime agli ayatollah (prendi questo!).

Il tutto condito di un illuminismo da terza elementare, dove teocrazia è una offesa mortale, dove il velo è simbolo di oppressione maschile, dove un paese con 5000 anni di storia, una popolazione di 90 milioni di persone e un territorio grande come mezza Europa, è trattato come una combriccola di crudeli deficienti in attesa di essere condotti da noi per mano alla luce.

E quasi nessuno che veda come l’unica vera colpa dell’Iran, il vero e solo peccato originale, prima con Mossadeq e poi con la Rivoluzione islamica, sia stato di rifiutare il ruolo di stazione di rifornimento per i cargo americani (cosa che invece fanno serenamente specchiate democrazie liberali come l’Arabia Saudita).

E nessuno a chiedersi come mai si sentano così eccitati, così proni a trinciare giudizi, pronunciare condanne, formulare auspici e rimproveri SEMPRE proprio su QUEGLI obiettivi che in QUEL momento fanno gioco agli americani (finito di sparare su Maduro una settimana fa, ora siamo passati ai tre minuti d’odio per gli Ayatollah).
Mai il dubbio di essere menati come sorci, dal piffero dei più potenti produttori di balle e psy-op di sempre.

Andrea Zhok

***

Infine sul quadro generale questo commento di Alessandro Volpi:

 

Una chiave di lettura. Donald Trump, dopo aver compreso che una guerra commerciale, basata sui dazi, nei confronti della Cina sarebbe un suicidio, sembra aver scelto un’altra strada. Si tratta di “affamare” la Cina, sfruttando le sue principali debolezze. L’ex impero celeste, infatti, è dipendente dalle importazioni di petrolio e gas e da quelle di generi alimentari. La Cina importa circa il 75% del greggio che consuma e il 45% del gas, che costituiscono, insieme, la terza voce energetica della Cina, pari al 30% del totale. Il principale fornitore di gas e petrolio cinese è la Russia, insieme all’Arabia Saudita e all’Iran, che indirizza il 90% delle sua produzione in Cina, passando per la Malesia. Per quanto riguarda i generi alimentari, la Cina registra una dipendenza fortissima dalla soia brasiliana – quasi il 70% del totale – che è indispensabile per i fondamentali allevamenti di bestiame e di pollame cinesi. La Cina ha poi una dipendenza strutturale da Malesia e Indonesia per la centralità dello Stretto di Malacca, un imbuto di 2,5 Km, da cui passano molte delle importazioni cinesi. La strategia trumpiana, alla luce di ciò, sembra essere quella di isolare il Brasile in America Latina, accerchiandolo e sottoponendo il continente alla pressione militare Usa e, al contempo, di tagliare i rifornimenti energetici, rompendo il legame tra Cina e Iran e convincendo la Russia ad alzare i prezzi del petrolio e del gas venduti alla Cina, riducendo le esportazioni. Quanto a Malesia e Indonesia, lo sforzo Usa è quello di aumentare la pressione nei loro confronti con la presenza delle big tech, con i dazi e con la flotta militare. Venezuela, Iran, Nigeria, America Latina son così le tappe di uno scontro con la Cina, nella convinzione maturata da Trump che senza un radicale ridimensionamento del peso strategico cinese, la credibilità della pericolante economia Usa, del suo debito e del dollaro non può reggere. In questo senso Trump è un vero giocatore d’azzardo, pericolosissimo perché intenzionato a giocare solo con le sue regole, fidando sulla imbelle inerzia europea, votata ad una subordinazione pavloviana, sapientemente coltivata dalla finanza, e sulla possibilità di “spacchettare” i Brics; una scommessa drammatica perché praticamente impossibile, ma destinata a compiere disastri, ancora una volta in nome della libertà.

§§§

 

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

2 commenti su “Menati come Sorci dai Maggiori Produttori di Balle e Psy-op di Sempre. Venezuela, Iran, e poi…?”

  1. Che dire? L’Iran è praticamente in mezzo al continente eurasiatico e prossimo a Cina e Russia, oltre ad essere ricco di gas e metano. Può essere quello il detonatore, se non oggi, in un prossimo futuro, di tragedie assai più grandi delle violenze a cui abbiamo assistito in questi giorni. Osservo infine che in attesa che si realizzi un “nuovo ordine” siamo sempre più coinvolti, se non con le armi, almeno con il nostro portafoglio – e pure con i nostri corpi, si pensi alla vicenda “Covid 19”- nella battaglia, che ogni giorno si fa sempre più serrata, per la supremazia politica, economica e tecnologica globale. Detto ciò non posso che concludere con queste parole: “Maria, avvocata nostra, illuminaci e proteggici”.

  2. Che dire? L’Iran è praticamente in mezzo al continente Eurasiatico e prossimo a Cina e Russia, oltre ad essere ricco di gas e metano. Può essere quello il detonatore, se non oggi, in un prossimo futuro, di tragedie assai più grandi delle violenze a cui abbiamo assistito in questi giorni. Osservo infine che in attesa che si realizzi un “nuovo ordine” siamo sempre più coinvolti, se non con le armi, almeno con il nostro portafoglio – e pure con i nostri corpi, si pensi alla vicenda “Covid 19”- nella battaglia, che ogni giorno si fa sempre più serrata, per la supremazia politica, economica e tecnologica globale. Detto ciò non posso che concludere con queste parole: “Maria, avvocata nostra, illuminaci e proteggici”.

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Menati come Sorci dai Maggiori Produttori di Balle e Psy-op di Sempre. Venezuela, Iran, e poi…? » ti può interessare:

Torna in alto