Sofferenze, Stress, Tecnologia: la Psicoterapia e le Sue Sfide. Cinzia Notaro e la Dott.ssa Ombra.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Cinzia Notaro, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questa intervista alla dott.ssa C ristina Ombra. Buona lettura e diffusione.

§§§

 

SOFFERENZE, STRESS E TECNOLOGIA : COME LA PSICOTERAPIA AFFRONTA LE SFIDE CONTEMPORANEE   

Psicoterapia, cambiamento e nuove tecniche di cura. Ne parliamo con la dottoressa Cristina Ombra psicologa e psicoterapeuta .

Nota dei cambiamenti nel disagio psicologico rispetto a 10–20 anni fa?

Negli ultimi due decenni si è vista una maggiore eterogeneità dei quadri clinici: oltre ai classici disturbi d’ansia e dell’umore emergono con più frequenza disturbi del sonno, sintomi somatici funzionali, burnout, e forme di sofferenza legate all’instabilità lavorativa e sociale. Si osserva inoltre:

– maggiore rapidità di espressione dei sintomi sotto pressione (crisi acute);

– comparsa di difficoltà legate a identità e relazioni in contesti iperconnessi;

– aumento della consapevolezza e del linguaggio psicologico nella popolazione, che porta più persone a riconoscere e nominare il disagio, anche in forma precoce.

Questi cambiamenti richiedono approcci terapeutici flessibili e integrati che tengano conto di fattori sociali, lavorativi e tecnologici.

Chiedere aiuto è ancora difficile per molte persone o è in aumento la richiesta di supporto psicologico? E se si, da parte di chi in particolare ?

C’è un aumento complessivo della domanda di supporto psicologico, soprattutto fra:

– giovani adulti e adolescenti;

– persone in transizione lavorativa o con carichi familiari elevati;

– chi ha subìto eventi traumatici o stress prolungato.

Tuttavia permangono barriere significative: stigma culturale in alcune fasce d’età (soprattutto gli over 50), difficoltà economiche, scarsa accessibilità territoriale o mancanza di tempo. Alcuni gruppi (uomini, persone in contesti meno informati) continuano a chiedere aiuto meno frequentemente.

Cosa direbbe a chi ha paura di iniziare?

La paura è normale e comprensibile. Punti chiave da sottolineare:

– la terapia è graduale: si procede passo dopo passo, rispettando i tempi personali;

– il primo colloquio serve a comprendere obiettivi e a costruire fiducia, non a giudicare;

– si stabiliscono insieme obiettivi piccoli e misurabili;

– è possibile fare una seduta esplorativa per verificare l’alchimia con il terapeuta prima di impegnarsi.

Spesso superare il primo passo produce già sollievo e motivazione.

Lo stress quanto incide sulla salute mentale ?

Lo stress cronico è un fattore di rischio centrale per molte condizioni psicopatologiche: altera il sistema sonno-veglia, la regolazione emotiva, la concentrazione e la motivazione; a lungo termine favorisce ansia, depressione e disturbi psicosomatici. Effetti tipici:

– incremento della reattività emotiva e della irritabilità;

– difficoltà cognitive (attenzione, memoria di lavoro);

– peggioramento delle relazioni interpersonali;

– esacerbazione di condizioni mediche croniche.

Intervenire precocemente con strategie di gestione dello stress (psicoeducazione, tecniche di rilassamento, ristrutturazione cognitiva, miglioramento del sonno) riduce il rischio di cronicizzazione.

La tecnologia ( uso degli smartphone, social …) produce disagi mentali soprattutto tra i giovani ?

La tecnologia non è intrinsecamente negativa, ma può favorire rischi psicologici quando usata in modo eccessivo o disfunzionale:

– confronto sociale e senso di inadeguatezza;

– frammentazione dell’attenzione e riduzione della capacità di concentrazione;

– alterazione del sonno per esposizione a schermi e notifiche;

– sviluppo di abitudini di autoregolazione emotiva dipendenti da feedback esterni (like, messaggi).

I giovani sono più vulnerabili perché stanno ancora costruendo identità e competenze relazionali; tuttavia l’impatto varia molto in base a contesto, qualità delle relazioni offline e competenze digitali. Interventi utili: alfabetizzazione digitale, limiti di uso, promozione di tempi offline e attività ricreative e relazionali in presenza.

E’ specializzata in varie tecniche (analisi bioenergetica, ipnosi, EMDR, mindfulness ).Come decide quale metodo è più adatto ad una persona?

Scelta del metodo terapeutico (bioenergetica, ipnosi, EMDR, mindfulness)

La selezione del metodo è individuale e si basa su:

– valutazione diagnostica e clinica (tipo e gravità dei sintomi, presenza di trauma, componenti somatiche);

– storia personale e preferenze del paziente;

– obiettivi terapeutici (es. elaborazione traumatica, regolazione emotiva, cambiamento comportamentale);

– grado di attivazione corporea e modalità di relazione con il corpo.

Esempi pratici:

– EMDR è spesso indicato per trauma e ricordi intrusivi;

– mindfulness per incremento della regolazione emotiva, consapevolezza e prevenzione della ricaduta;

– ipnosi per problemi con abitudini radicate, gestione del dolore, fobie o ricordo controllato;

– analisi bioenergetica quando la sofferenza si manifesta fortemente nel corpo e nelle posture emotive.

Spesso si lavora in modo integrato, alternando o combinando tecniche per massimizzare i benefici.

Quanto è importante la relazione terapeuta–paziente nel processo di cura?

La relazione terapeutica è spesso il cuore del cambiamento: fiducia, empatia, autenticità e un setting coerente consentono al paziente di esplorare aspetti vulnerabili, sperimentare modelli relazionali nuovi e consolidare apprendimento emotivo. Una buona alleanza favorisce motivazione, aderenza al percorso e risultati più duraturi, indipendentemente dalla tecnica scelta.

La terapia online funziona?

Sì. La terapia online è efficace per molti disturbi (ansia, depressione, stress, problemi relazionali) quando:

– c’è una solida alleanza terapeutica;

– sono garantite privacy e condizioni tecniche adeguate;

– il metodo è adattato al setting remoto.

Limiti: casi con necessità di interventi corporei complessi, rischio suicidario acuto o severe comorbilità psichiatriche possono richiedere presenza in studio o approccio integrato. La terapia online è un’opzione valida e spesso più accessibile.

Un consiglio semplice per stare meglio ogni giorno?

Consiglio semplice per stare meglio ogni giorno

Tre rituali quotidiani minimi e pratici:

– 10–15 minuti di attività fisica o di esercizi di respirazione consapevole;

– routine del sonno regolare e “digital detox” 30–60 minuti prima di coricarsi;

– almeno un contatto sociale significativo (anche breve) ogni giorno.

La costanza di piccoli comportamenti produce miglioramenti robusti nel tempo.

§§§

2 commenti su “Sofferenze, Stress, Tecnologia: la Psicoterapia e le Sue Sfide. Cinzia Notaro e la Dott.ssa Ombra.”

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Sofferenze, Stress, Tecnologia: la Psicoterapia e le Sue Sfide. Cinzia Notaro e la Dott.ssa Ombra. » ti può interessare:

Torna in alto