Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Benedetta De Vito, a cui va il nostro grazie di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni desolate sul nostro Continente, in preda a una deriva che pare inarrestabile. Buona lettura e meditazione.
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L’Europa, la nostra bellissima, sempre giovane Europa, è stata rapita, come racconta il mito greco, ma non da un amorevole e innamorato Giove, trasformato in candido toro, ma dal satanico toraccio di Moloch, il feroce dio dei cannibali. La bella fanciulla, piena di tradizioni, di bellezza, di grazia, si è trasformata, nelle grinfie del male, in Medusa: i capelli di serpe s’allungano sui Paesi che erano un tempo la sua letizia, ora diventati nemici da abbattere.
Ecco che cosa penso dell’Europa di Bruxelles, da quando, oramai venticinque anni fa, ho cominciato ad annusarla e a conoscerla. Ricordo il prode politico che, come pifferaio magico, si fece alleato del perfido toro. Promise, come esca, che avremmo lavorato meno e guadagnato di più. Poveri illusi. La verità fu che pagammo una tassa di entrata (centomila lire) all’orrendo club e che, dall’oggi al domani, con la nuova moneta, i prezzi raddoppiarono e tutti a dare addosso ai commercianti che erano, invece, più o meno innocenti. Capri espiatori. Il piccolo mio viaggio nelle menzogne della ueueue continua più sotto per chi lo vorrà. Via, un saltello e giù con me.
L’europa rapita, immersa nella luciferina burbanza che amava spargere intorno a sé, si trovò ad abitare in un edificio che somigliava alla Torre di Babele e subito si strappò di dosso le sue antiche, dolcissime radici cristiane. Il primo passo era compiuto per incamminarsi lungo il sentiero del green, cioè del grim, ossia della morte. Ogni cosa sacra fino ad allora doveva essere calpestata, tradita, considerata desueta, inutile se non dannosa. Serpeggiando, silenziosamente, pian pianino, l’animalismo (per carità io amo gli animali…) parcheggiò cagnolini e gattini nelle culle vuote di bimbi, pestò sotto i piedi le feste e le tradizioni, marciò trionfante verso la parità di diritti tra uomini e animali, una sfida al Signore. Colpevole di tutto, secondo la nuova ideologia europea (e chiamiamola woke), era l’uomo bianco e via, porte aperte all’immigrazione con il mantra ripetuto all’infinito dell’inclusione, facendoci odiare il nostro glorioso e unico passato. Chi diceva il contrario, o dissentiva, bollato come fascista, senza diritto di esistere (anche ieri nelle fiere librarie…). Assistevo, attonita, alle cerimonie quirinalizie di capodanno che brindavano all’arrivo dell’ennesimo barcone, quando il Signore ci chiama, al contrario, a portare la Croce lì dove Lui ci ha fatti nascere…
L’europa, diventata di colpo una vecchia megera, rugosa, assetata di denaro, ordinava di abbattere gli ulivi, di uccidere i maiali, di ricoprire di pannelli solari i nostri bei campi, di rovinare i paesaggi con le pale eoliche, di svendere il latte, di piegare la bellezza all’arte dell’orrido, di far di piccoli uomini, donne violente, ex comici trasformati in leader politici, vanesi omosessuali, gli eroi del nostro tempo, di rendere l’omosessualità (invisa persino al demonio) una prassi gentile, un ottimo esempio per i nostri figli (che fin da bambini devono imparare le cose dei grandi) la nuova normalità. E poi, non dulcis in fundo, l’europa incattivita ci ordina di riarmarci per fare la guerra… Concludo, è tardi e gli occhi si chiudono, con una frase del cardinale Sarah: “Un’Europa senza Dio è un continente morto”.
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1 commento su “Un’europa senza Dio, club orrendo, immersa in una luciferina burbanza. Benedetta De Vito.”
Eppure, nonostante l’elenco di palesi verità sciorinate in questo appassionato sfogo, la presidentessa del nostro governicchio non si risparmia in baci e abbracci con la baronessa, contessa o che diavolo è, quasi andasse a venerare la Madonna nel suo massimo santuario. E che fa Shrek, della difesa ministro, sosia, ma solo sosia del buon orco della fiaba? Delirando e senza difenderci dalla rovina si apparecchia alla guerra, aspira alla guerra. Povera Italietta in una miserrima Europa, poveri i creduloni affascinati da una tale che gridava “son cristiana, madre e patriota”… staranno lì a mordersi i gomiti ridotti a non poter manco uscir di casa nel terrore di essere ammazzati dalle bande entrate gratis a rubarci la nostra civiltà.
Ma quale il peggior male causa d’ogni male? La cacciata del nostro amabile Creatore, del nostro Redentore, il di Lui orrendo rifiuto.
Che la Madre Sua Santissima e pietosa venga a noi in soccorso e col Suo niveo calcagno faccia strage dell’ infernale serpente.
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