Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di Investigatore Biblico, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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“Dalla profezia al compromesso: Avvenire e la deriva minimalista dell’Accademia per la Vita” di IB
Avvenire (quotidiano dei Vescovi italiani) ha pubblicato un articolo firmato da Angelo Picariello (A che punto è la legge italiana sul suicidio assistito) che, nel raccontare l’iter legislativo sul fine vita, lascia emergere un atteggiamento ecclesiale che appare segnato da una certa ambiguità e da una rassegnazione che non può non destare preoccupazione. Le posizioni politiche, i comitati tecnici, i paletti normativi, le attese della Corte Costituzionale italiana si intrecciano in un quadro dove il tema più essenziale sembra smarrirsi: la vita umana come dono inviolabile. A turbare è soprattutto l’intervento del segretario della Pontificia Accademia per la Vita, don Mensuali, che invita i parlamentari cattolici a “limitare gli effetti peggiori”, suggerendo in pratica di votare ciò che appare meno dannoso tra le soluzioni possibili. Ma è davvero questa la missione della Chiesa? Ridursi al calcolo prudenziale? Accettare come orizzonte inevitabile il “meno peggio”?
La Chiesa non è custode di equilibri parlamentari: è testimone del Vangelo della vita, è testimone di Gesù Cristo che dà la vita! Non può modulare la verità secondo il vento politico del momento, né piegare il valore della vita a logiche di compromesso. Ogni esistenza, anche la più fragile e segnata dalla sofferenza, rimane dono di Dio, non proprietà negoziabile, non oggetto di mediazione. Per questo il linguaggio della prudenza non può diventare linguaggio dell’ambiguità: parlare di criteri, procedure, comitati e “percorsi di valutazione” rischia di trasformare il dramma umano della sofferenza estrema in una pratica amministrativa. E quando la vita e la morte diventano territorio della burocrazia, la coscienza collettiva inevitabilmente si assopisce.
L’articolo sembra ammettere che, siccome alcuni mutano idea o alcuni territori non offrono cure adeguate, la soluzione sia regolamentare l’aiuto al suicidio in modo più ordinato. Ma la missione della Chiesa non è quella di rendere accettabile ciò che rimane moralmente drammatico. Ma di predicare il Vangelo soprattutto quando è controcorrente. La missione della Chiesa è annunciare al mondo che nessuna vita è indegna, nessuna sofferenza è senza valore, e nessuna persona deve essere lasciata sola nel momento più fragile della propria esistenza. Le cure palliative, citate solo come condizione procedurale per accedere al suicidio assistito, vengono degradate a elemento tecnico, quando dovrebbero essere testimonianza viva dell’accompagnamento, della prossimità, della cura che contraddice la cultura dello scarto, dell’abbandono e della morte.
L’invito ai politici cattolici a evitare soluzioni peggiori rischia di trasformare il discernimento morale in tattica parlamentare. La tradizione cristiana non ha mai chiesto ai credenti di amministrare il declino etico della società, ma di testimoniare con coerenza la Verità della vita, che è Gesù Cristo stesso. Il credente non è chiamato a misurare ciò che è “realisticamente ottenibile”, ma a illuminare la cultura con l’annuncio che la vita non è un bene di cui si dispone, nemmeno in nome dell’autodeterminazione. Quest’ultima, presentata come criterio decisivo nel confronto legislativo, non può diventare principio assoluto: la libertà umana non è potere di autodistruzione, ma capacità di relazione, di affidamento, di significato.
La sensazione che rimane, leggendo l’articolo, è quella di una Chiesa che osserva, commenta, suggerisce strategie di contenimento, ma che fatica a far risuonare la sua voce profetica. Eppure il ruolo della Chiesa non è quello di essere un soggetto prudente e accomodante, bensì una presenza che ricorda a tutti – credenti e non credenti – che ogni vita merita rispetto, protezione, accompagnamento. Non il meno peggio. Non la gestione dell’inevitabile. Non l’assuefazione al linguaggio della resa.
Ciò che la Chiesa è chiamata ad annunciare, sempre e ovunque, è che la vita è dono e mistero, e che la risposta cristiana alla sofferenza non è l’abbandono, ma la cura; non la scorciatoia, ma la prossimità; non la disperazione, ma la speranza. In questo, più che in qualunque compromesso, si misura la fedeltà al Vangelo e la dignità della nostra presenza nel mondo.
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4 commenti su “Dalla Profezia al Compromesso: Avvenire e la Deriva Minimalista dell’Accademia per la Vita. IB.”
Bisognerebbe spiegare a ( Don ? ) Mensuali, visto a Lui sfugge , che il male minore rimane male. Bisognerebbe fargli presente anche , visto veste la tonaca, il Maestro di fronte alla Croce non ha scelto diversamente. Poteva farlo, chi glieLo faceva fare di salirVi per noi ? Era pure Dio, poteva trovare quindi una soluzione di male minore ……….. ma non l’ha fatto e Vi e’ salito per Amore. Qui la situazione e’ di gran lunga migliore, rischi di croce non ve ne sono e non e’ poco, difetta evidentemente l’animo, la Fede o ambedue. Nel dubbio lo invito ritirare quanto affermato oppure lasciare il Sacerdozio non essendone idoneo.
12 dicembre 2025
Oggi, il governatore JB Pritzker ha deciso di firmare la legge che legalizza il SUICIDIO ASSISTITO in ILLINOIS, e lo ha fatto in occasione della festa di Nostra Signora di Guadalupe.
Questa festa non è casuale.
Nostra Signora di Guadalupe è apparsa per porre fine al sacrificio umano, per proclamare l’infinita dignità di ogni vita umana e per ergersi come Madre dei nascituri, dei malati, dei poveri e degli emarginati.
È venuta per proteggere proprio coloro che questa legge ora mette in grave pericolo.
Legalizzare il SUICIDIO ASSISTITO significa dire a chi soffre che la sua vita è sacrificabile. Significa offrire morte invece di cure, veleno invece di presenza, abbandono invece di amore. Nessun linguaggio compassionevole può mascherare la realtà: questa legge autorizza la soppressione diretta di vite umane innocenti.
Il fatto che questa azione faccia seguito a un recente incontro privato con il Santo Padre, in cui il Governatore ha dichiarato pubblicamente che si è parlato di “persone vulnerabili”, non fa che aggravare la contraddizione morale. Le leggi non proteggono i vulnerabili rendendo legale la loro morte.
Non credo che il momento di questa decisione sia casuale. I simboli sono importanti. Le feste sono importanti. E la scelta di oggi è in netto contrasto con il messaggio che Nostra Signora di Guadalupe ha portato al mondo.
La Chiesa cattolica non può tacere. Un pastore deve parlare quando il gregge è minacciato.
Invito i cattolici e tutte le persone di buona volontà a rifiutare questa cultura di morte e a rinnovare il loro impegno verso una compassione autentica: una compassione che accompagna la sofferenza, cura il dolore, fornisce assistenza e non abbandona mai un essere umano alla morte.
In questo giorno di festa, affido l’Illinois e i suoi cittadini più vulnerabili all’intercessione di Nostra Signora di Guadalupe, pregando per la conversione dei cuori, la chiarezza della coscienza e il coraggio di difendere la vita senza compromessi.
Nostra Signora di Guadalupe, prega per noi.
Vescovo Joseph E. STRICKLAND
Ringrazio di cuore Investigatore biblico per aver messo in luce queste gravi verità sull’attuale autorità ecclesiastica che, sul tema del SUICIDIO ASSISTITO, si comporta in modo contrario a quello del grande papa prolife S. Giovanni Paolo II, che nel 1995 ha lanciato con forza il suo severo appello “EVANGELIUM VITAE” ai politici, bloccando la legge in Senato.
https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae.html
Purtroppo, anche dopo l’antipapa Bergoglio, chi comanda ancora nella chiesa sono ancora quei vescovi e cardinali favorevoli all’aborto e all’eutanasia oltre che al peccato impuro contro natura, come ad es. Mons. Paglia che, il 25/3/2025 (‘Annunziazione Maternità Divina di Maria SS.) così si espresse: «Sul FINE VITA è bene che ci sia una LEGGE e che sia approvata con il più largo consenso possibile».
https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/25_marzo_15/fine-vita-amato-cappato-e-monsignor-paglia-d-accordo-sulla-necessita-una-legge-non-sui-contenuti-47a97983-6615-4a5e-8e35-91cf8c466xlk.shtml
Aprile 2025
https://lanuovabq.it/it/suicidio-assistito-il-si-di-paglia-schiaffo-al-magistero
Riflettiamo:
◾Secondo voi, perché il 27/5/2025 Prevost ha nominato Mons. Renzo Pegoraro come nuovo pres. dell’ ACCADEMIA PER LA VITA, sapendo che è stato collaboratore per nove anni di mons. Paglia e quindi anche lui pro 194 e pro eutanasia?
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-05/papa-nomina-renzo-pegoraro-presidente-pontificia-accademia-vita.html
◾Perché l’11/6/2025 Prevost non ha condannato con fermezza il PRIMO CASO DI SUICIDIO ASSISTITO in Toscana su Daniele Pieroni?
https://www.quotidianodelsud.it/campania/cronache/attualita/2025/03/25/fine-vita-la-campania-verso-una-legge-regionale
◾Perché Prevost ha permesso all’arcivescovo di Bologna, card. Zuppi, assieme ai cardinali della Cei di cui è presidente, di stilare il testo di legge sul FINE VITA col governo, dopo due mesi di TRATTATIVE INFORMALI sulla base di testi “segreti”?
https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/comunicati/meloni-legge-fine-vita-papa-leone-xiv
https://share.google/PWLwyGz0c37VlTjQo
◾Per voi è un caso che proprio in Emilia Romagna (di cui è Zuppi responsabile) sono vietate le veglie di preghiera anti-aborto ed eutanasia presso gli ospedali? La Nuova Bussola Quotidiana https://share.google/K1w8dlrfnetaJmeoS
◾ E perché Prevost ha confermato questi cardinali come Zuppi e Parolin ambedue favorevoli ad una legge nazionale sul SUICIDIO-OMICIDIO?
https://lanuovabq.it/it/fine-vita-le-contraddizioni-del-centrodestra-per-una-legge-di-morte
◾Come non capire che ci troviamo di fronte al grande mistero d’iniquita’ citato nel CCC al n. 675 e da s. Giovanni in Apocalisse 13, laddove si parla della “BESTIA CON DUE CORNA” simile a un agnello, ovvero la MASSONERIA ECCLESIASTICA che si è infiltrata all’interno della Chiesa? Così come predetto anche dalla Madonna di Fatima, quando ci annuncio’ che “Satana” si sarebbe introdotto fino al “VERTICE” della Chiesa?
◾Come non capire che dalla morte dell’ultimo vero papa BXVI che mai ha abdicato, mancando ancora del suo legittimo successore, CRISTO NON COMANDA PIÙ VISIBILMENTE IN VATICANO?
◾Come non capire che per permettere a Gesù di tornare a governare visibilmente la Sua Chiesa, qualche cardinale deve avere il coraggio di riconoscere BXVI ultimo legittimo Romano Pontefice, ed eleggere il suo legittimo successore?
Che dire? E’ tutto fin troppo chiaro. Forze potenti muovono per rendere la vita, anche la propria, un bene disponibile con sempre maggior autonomia. Se osserviamo a ritroso la Storia degli ultimi cinquant’anni ci accorgiamo che la somma di molti “piccoli passi” ha prodotto in realtà “grandi passi”, tali da aver creato una frattura, ad oggi insanabile, con quella che per semplicità potremmo definire “società ante ‘68” insieme ad una crescente distanza dal Vangelo e dall’insegnamento della Chiesa Cattolica. Affidarsi alla legge, dal talamo nuziale al letto di morte, implica o almeno permette la presenza di un giudice che, prima o poi, allargherà le maglie dello “Stato dell’arte” ad oggi raggiunto fino a giungere ai “desiderata” del Coscioni di turno.
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